fbpx

Cinque posizioni aperte per 3 progetti SVE in Svizzera

Cinque posizioni aperte per 3 progetti SVE in Svizzera

I progetti SVE

Il nostro partner SCI Switzerland cerca cinque volontari/e tra i 18 e i 30 anni per tre diversi progetti SVE in differenti località della Svizzera. Tutti i progetti inizieranno a marzo 2019.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

1. Circus Lollyop a Lüen

Posizioni: 1 volontario

Durata: 6 mesi (marzo 2019 – settembre 2019)

Il progetto:

Circus Lollypop è un progetto molto particolare, poiché è un progetto itinerante; nello specifico, è un progetto circense pensato per i/le bambini/e e giovani. Il circo comincerà il suo tour a marzo: l’obiettivo è attraversare la Svizzera e fermarsi nelle scuole in varie zone del paese. Al termine del progetto SVE, il volontario (per questo specifico progetto si cerca un volontario maschio) potrebbe avere la possibilità di accompagnare il circo in un paese dell’Europa dell’Est durante il mese di settembre, ma questo mese non farà parte del progetto SVE e sarà quindi, eventualmente, interesse del volontario organizzarlo.

Alloggio:

Il volontario vivrà all’interno di una roulotte durante il tour e per la maggior parte del tempo userà i bagni e le docce delle scuole; la cucina è presente all’interno della roulotte.

Requisiti:

Per questo progetto si cerca un ragazzo realmente motivato a lavorare con bambini e giovani, che si diverta facendolo e che rispetti le idee e i desideri degli stessi bambini con i quali lavorerà. Inoltre, dovrà essere fisicamente in grado di supportare il circo anche nello svolgimento delle mansioni fisiche (come montare e smontare il tendone). Sono considerate positivamente eventuali competenze musicali o teatrali.

2. Asylum Center a Valais

Posizioni: 3 volontari/e.

Durata: 12 mesi (marzo 2019 – febbraio 2020)

Il progetto:

L’Asylum Office di Valais assiste diversi centri di accoglienza nella regione, dove i rifugiati politici vivono, lavorano e ricevono formazione durante l’attesa delle risposte relative alle domande di asilo di ciascuno/a. I/le volontari/e presso l’Asylum Office lavoreranno a Sion nel centro RADOS (il centro per i rifugiati minorenni), e vicino a Vétroz, nel centro Le Botza (il centro per l’integrazione sociale e professionale dei rifugiati). I/le volontari/e supporteranno i rifugiati anche individualmente, accompagnandoli agli appuntamenti medici ed amministrativi, supportandoli nel prendersi cura dei bambini ed organizzando con loro e per loro eventi.

Alloggio:

I/le volontari/e vivranno in due appartamenti condivisi a Sion (situato nelle vicinanze dell’Asylum Center).

Requisiti:

Dal momento che i/le rifugiati politici hanno vissuto esperienze traumatiche e sono stati/e sottoposti/e a forti stress, è richiesta una particolare sensibilità ai/alle volontari/e che li supporteranno, oltre che la condivisione di un approccio teso all’accoglienza e alla cultura della pace. Per partecipare a questo progetto è necessario fornire il proprio casellario giudiziario. Chi ha già svolto esperienze in questo settore avrà più possibilità di essere scelto/a per questo progetto.

3. Centre of Unity Schweibenalp, Brienz

Posizioni: 1 volontario/a

Durata: 12 mesi ( inizio marzo)

Il progetto:

Il “Centro dell’Unità Schweibenalp”, gestisce l’attività seminariale e i giardini di permacultura alpina. Come parte del Global Ecovillages Network (GEN), è considerato come uno dei modelli emergenti per una trasformazione culturale olistica, contribuendo da oltre 30 anni allo sviluppo di una cultura della vita integrale e di sperimentare una convivenza in comunità. Il/la volontario/a svolgerà attività in diverse aree: dal giardino di permacultura (erbaceo, orto, vivaio) ai lavori di casa, dalla cucina alla manutenzione degli ambienti. Sarà possibile inoltre sviluppare un progetto proprio.

Alloggio:

Il/la volontario/a vivrà in un appartamento con altri/e volontari/e (a breve e lungo termine). Ci sono stanze comuni che possono essere utilizzate anche da tutti (ad esempio salottino, biblioteca, sala meditazione, ecc.). I volontari cucineranno e mangeranno insieme alla comunità e agli ospiti del seminario (cucina vegetariana, vegana e in parte ayurvedica).

Requisiti:

I/le partecipanti devono essere motivati a vivere e lavorare in una comunità ecologica, spirituale, composita di tutte le età e le culture.

Candidature:

Per candidarsi, è necessario inviare CV e lettera di motivazione in inglese all’indirizzo mail evs@sci-italia.it (specificando nell’oggetto della mail “SVE Svizzera + numero del progetto“) entro e non oltre il 30 novembre.

Minicampo di volontariato a Maccagno (VA), presso l’ecovillaggio di Monte Venere

Minicampo di volontariato a Maccagno (VA), presso l’ecovillaggio di Monte Venere

SCI Lombardia e l’Associazione Montevenere vi invitano a partecipare ad un fine settimana di volontariato: un minicampo di lavoro a Maccagno (VA) presso l’ecovillaggio di Monte Venere, da venerdì 5 a domenica 7 ottobre 2018.

L’associazione e il contesto

L’associazione Montevenere fonda i suoi principi sul movimento della decrescita felice e lo sviluppo sostenibile. Tra le finalità associative che si vogliono promuovere, oltre ad un esempio concreto di uno stile di vita alternativo basato sulla semplicità, autoproduzione e rispetto della natura e dai tempi da essa imposti, vi sono l’educazione ambientale e la promozione di un turismo ecosostenibile.

L’ecovillaggio, sito in località Montevenere di Maccagno (500 m s.l.m. e raggiungibile tramite sentieri e mulattiere da Maccagno Inferiore), si presta da anni alla collaborazione con scuole, gruppi scout, associazioni interessate a promuovere la sostenibilità ambientale.

Attività

Si affiancheranno gli abitanti della comunità nei lavori del quotidiano necessari per il sostentamento, come ad esempio nelle attività di pulizia di orto e sentieri, taglio della legna, raccolta delle castagne, preparazione di prodotti da forno, piccoli lavori di bioedilizia.

Parte studio: non mancheranno momenti di racconto (e di confronto) sulla nascita dell’associazione e della storia dell’ecovillaggio e dei motivi che hanno spinto a certe scelte di vita i suoi abitanti.

Informazioni Pratiche

Vitto e alloggio: è possibile soggiornare all’interno dell’ecovillaggio presso una piccola baita adibita come dormitorio. è necessario munirsi di sacco a pelo e torcia per la notte.

Il vitto è fornito dall’ecovillaggio e i/le volontar* contribuiranno attivamente nella preparazione dei pasti e alle pulizie. Si cucina con le stufe economiche a legna o con il forno a legna.. cibi semplici e genuini. I pasti saranno vegetariani e principalmente a km 0 e biologico.

Come bagno si utilizza una compost toilette all’esterno (bagno a secco).

Preferibilmente portare saponetta naturale / biodegradabile (niente shampoo o balsami) perché l’acqua viene usata per irrigare o dispersa nell’ambiente.

Requisiti di partecipazione

Per partecipare al minicampo è richiesta la tessera di iscrizione allo SCI (20 euro) che consente di partecipare alle attività dell’associazione e fornisce inoltre un’assicurazione di base durante il minicampo (sarà possibile fare la tessera direttamente sabato mattina per chi ne è sprovvisto).

È richiesto inoltre un contributo di 15 euro per supportare le attività dell’associazione Montevenere e la gestione del minicampo.

Il minicampo è aperto a 15 volontari/e.

Portare vestiti comodi, scarpe / scarponcini e guanti da lavoro.

Come raggiungere il minicampo

Con il treno è possibile arrivare alla stazione di Maccagno. Dalla stazione è facilmente raggiungibile l’imbocco del sentiero (111A) che porta a loc. Monte Venere (10 minuti a piedi) . L’inizio del sentiero è ubicato a fianco delle scuole medie di Maccagno e del parco daini in via Oliari

L’arrivo di venerdì 5 è previsto per le ore 18 circa. Dopo le presentazioni inizieremo qualche attività e la preparazione della cena.

Le attività termineranno domenica verso le ore 16.

Le iscrizioni dovranno pervenire scrivendo a: lombardia@sci-italia.it entro il 1 Ottobre 2018.

Valorizzare le risorse naturali all’interno di un parco: un campo in Messico

Valorizzare le risorse naturali all’interno di un parco: un campo in Messico

 Il campo:

Dall’1 al 15 Settembre 2018 Sci Italia promuove un campo di volontariato internazionale in Messico, all’interno del Parco San José, su sostenibilità e valorizzazione delle risorse ambientali.

Il Parco educativo San Josè, è un centro di educazione ambientale e cultura della formazione, che incoraggia una società partecipativa verso la conservazione delle risorse naturali nella regione di Tsotsil nel Chiapas.

Il parco è situato a 8 km dalla città di San Cristobal de las Casas, in Chiapas, in un’area di 16 ettari di foresta di querce e pini, ecologicamente importante in termini di conservazione della flora e della fauna.

All’interno di questo parco si trovano l’Unità di Gestione Ambientale (UMA) e la Stazione Biologica e tra i progetti ci sono la costruzione, la riabilitazione e la manutenzione delle strutture del parco.

Le attività:

I/Le volontari/e parteciperanno alla creazione e allo sviluppo di materiali didattici per la comprensione delle problematiche ambientali. Questo materiale didattico consentirà al team del parco di continuare ad insegnare e trasmettere un senso di partecipazione e responsabilità di fronte a problemi ambientali.

Allo stesso tempo i/le volontari/e lavoreranno alla progettazione e alla creazione di uno spazio con giochi per bambini, così da svolgere attività ludiche durante il loro soggiorno nel Parco Educativo San José.

Alloggio:

I/le volontari/e alloggeranno presso le strutture del progetto in una camerata mista e condivisa e dovranno portare il proprio sacco a pelo e le coperte. Avranno anche accesso a servizi come acqua calda, bagni e cucina, NO WIFI.

Il cibo sarà ovviamente preparato da tutti i volontari ed eventuali esigenze dietetiche particolari devono essere comunicate prima dell’inizio del campo.

Requisiti:

I/Le volontari/e dovranno avere una mentalità aperta e dimostrare una certa flessibilità per lavorare in un ambiente a pieno contatto con la natura ed essere pronti ad affrontare il lavoro fisico.

La lingua ufficiale del campo è l’inglese, ma sarebbe gradito un livello base di spagnolo. Inoltre i/le volontari che vorranno, sono invitati a registrarsi per un programma intensivo di spagnolo o  altra lingua maya o indigena nella scuola  culturale “La casa en el árbol”.

Ubicazione approssimata:

Il parco appartiene al comune di Zinacantan e dista 8 km dalla città di San Cristóbal de las Casas, Chiapas. San Cristobal è un’incantevole cittadina che ha mantenuto la sua architettura coloniale e il suo sapore messicano, accogliendo un misto di culture indigene, nazionali e internazionali.

Note:

Importante portare repellente per insetti e vestiti che possano coprire la maggior parte del corpo, questo perché il periodo prevede una stagione calda e piovosa. Fondamentale inoltre tenere un comportamento appropriato di fronte ai bambini nella comunità.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

Portare alla luce un antico insediamento iberico: un campo in Catalunya

Portare alla luce un antico insediamento iberico: un campo in Catalunya

Il campo

Dal 2 al 20 luglio 2018 un campo in Catalunya per portare alla luce un antico villaggio iberico, situato nel Parc Natural de la Tinença de Benifassà, utilizzando in particolare tecniche archeologiche sperimentali.

I/le volontari/e parteciperanno alla costruzione di una riproduzione dello scavo archeologico; in tal modo, prenderanno parte al progetto più ampio che mira da un lato alla promozione della storia locale e del patrimonio culturale iberico, dall’altro a stimolare la partecipazione della comunità locale e il coinvolgimento di volontari/e interazionali.

Il lavoro

I/le volontari/e del campo lavoreranno alla creazione di un manufatto che riprodurrà interamente gli scavi del villaggio iberico La Morranda; inoltre, prepareranno riproduzioni della pianta architettonica con materiali eco-sostenibili, al fine di non creare un impatto negativo con l’ambiente circostante.

Il processo di elaborazione di questi materiali prevede le seguenti attività:

  • estrazione della creta e dell’argilla dal suolo;
  • creazione di mattoni con questi stessi materiali;
  • modellamento ulteriore degli stessi prima dell’essiccazione;
  • costruzione del muro.

L’alloggio

I/le volontari/e verranno accolti/e in alcune abitazioni della cittadina Ballestar. La più grande contiene fino a 20 persone, ed altre sono disponibili. Anche i pasti si svolgeranno in questa abitazione. Non c’è bisogno di portare il sacco a pelo.

I requisiti

Non sono richieste competenze o professionalità acquisite in materia di archeologia, benché ogni conoscenza ed esperienza pregressa è ben accetta. È richiesta una buona prestanza fisica, in quanto le attività che verranno svolte durante il campo prevedono momenti di lavoro fisico intenso.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il catalano.

L’organizzazione ospitante il campo si occuperà inoltre di fare in modo che i/le volontarie vengano coinvolti dalla cultura locale. Infatti, verranno pianificate diverse attività con quest’obiettivo, come visite in luoghi di interesse culturale, in siti naturali, presso festival locali, e così via.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Premio “Amadou Wade”: vinci un campo di volontariato internazionale in materia ambientale

Premio “Amadou Wade”: vinci un campo di volontariato internazionale in materia ambientale

“Per ottenere un cambiamento radicale bisogna avere il coraggio di inventare l’avvenire. Noi dobbiamo osare inventare l’avvenire.” Thomas Sankara

Amadou Wade

Pochi mesi fa ci ha lasciato improvvisamente Amadou Wade, attivista e storico membro dell’associazione Fenagie (Fédération Nationale des Groupements d’Intérêt Economique de Pêche), partner senegalese del Servizio Civile Internazionale (SCI Italia). Dal 1990 Fenagie si occupa del supporto diretto a comunità locali di lavoratrici e lavoratori del settore della pesca, con l’obiettivo di migliorare le loro condizioni sociali, professionali e umane: una collettività di migliaia di persone impegnate nella valorizzazione delle risorse ittiche e nella loro gestione sostenibile.

Amadou ha lasciato una forte impronta nell’operato di Fenagie e di SCI Italia, grazie al suo costante impegno nella denuncia della pesca intensiva e a favore dello scambio di buone pratiche a livello internazionale, ad esempio attraverso l’ospitalità a volontarie e volontari internazionali in Senegal. Amadou era una persona molto generosa, un grande costruttore di avvenire, un mediatore tra la tradizione e la spinta verso il cambiamento, alla ricerca di nuove modalità di gestione delle risorse naturali in grado di rispondere ai bisogni presenti e quelli delle future generazioni, di rimettere al centro le comunità e contribuire a scardinare dal basso le dinamiche di sfruttamento che da troppo tempo colpiscono il continente africano.

Per saperne di più sull’operato di Fenagie:

  • Mare Nostrum (intervista ad Amadou Wade – a partire dal minuto 57 del video, Report, 16.11.2008)
  • Terra Made Grains (intervista ad Amadou Wade, Terra Madre, 25.07.2011)
  • Fenagie (sito web)

Il premio

Per queste ragioni, SCI Italia ha scelto di promuovere un’azione in sua memoria, che prevede la copertura di 2 quote campo (1 in Italia/Europa, del valore di 100€; 1 in Africa/Asia/America Latina/Vicino Oriente, del valore di 120€) per campi di volontariato internazionale afferenti alle tematiche “Clima e stile di vita sostenibile”, “Protezione dell’ambiente”, “Vita comunitaria” (https://www.workcamps.info).

I volontari che usufruiranno della copertura della quota dovranno sviluppare, in base alle proprie competenze, un prodotto comunicativo (articolo, mostra fotografica, video, evento pubblico ecc…) legato alla tematica del campo al quale parteciperanno, con l’obiettivo di valorizzare il ruolo del volontariato internazionale.

Candidatura

Per candidarsi è necessario inviare una mail a presidente@sci-italia.it, allegando una lettera di motivazione in cui esplicitare e approfondire:

Formazione

I volontari vincitori del concorso dovranno partecipare agli incontri di formazione di I e II livello più vicini al loro luogo di residenza (i prossimi incontri saranno a Cagliari, Roma e Milano). Scopri le date e le modalità di iscrizione.

Scadenza per l’invio delle candidature: 14 ottobre 2018.


Per maggiori informazioni sulle condizioni specifiche di partecipazione ai campi:

Tutela della biodiversità di un parco naturale: uno SVE con GAIA Kosovo

Tutela della biodiversità di un parco naturale: uno SVE con GAIA Kosovo

GAIA Kosovo è in cerca di 12 volontari/ e per uno SVE della durata di 1 mese, in supporto al lavoro estivo di tutela e conservazione della biodiversità nel parco naturale Sharr Mountain.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

Durata del progetto: 21 luglio – 19 agosto 2018

Descrizione del progetto

Il parco nazionale Sharr Mountain si estende oltre i confini di Kosovo, Macedonia e Albania. Al suo interno si riscontra un’elevata biodiversità, grazie al territorio incontaminato e ricco di laghi e ruscelli. Molte specie animali vivono in questo luogo, così come vi si possono trovare esemplari di piante mediche e farfalle rare.

GAIA da molti anni organizza in questo luogo scambi per giovani volontari/e internazionali, impegnandosi nella tutela del patrimonio naturale così come nella valorizzazione delle risorse del territorio. Per questo motivo la scorsa estate ha avuto luogo il BREfest, un festival di 3 giorni che ha riunito popolazione locale e volontari internazionali in un momento di condivisione e dibattito.

Attività

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati in attività di catalogazione della biodiversità naturale del parco, documentandone flora e fauna e cercando tracce degli animali selvatici.

Inoltre si svolgeranno attività di manutenzione dei sentieri e dei pannelli informativi, organizzando appuntamenti pubblici che coinvolgano la popolazione locale, sensibilizzandola sul tema.

I/le volontari/e parteciperanno anche all’organizzazione e la gestione del BREfest 2018.

Requisiti richiesti

Essere preparati/e a fare l’esperienza di vita ecosostenibile, in condivisione con altri/e volontari/e, partecipando alle attività di tutela della biodiversità.

Essere disponibili a organizzare e gestire workshop o attività educative con gruppi locali e internazionali, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla questione ambientale e l’importanza della tutela della flora e della fauna del parco.

È considerato importante avere competenze di scrittura e/o audiovisive per documentare le attività che si svolgeranno durante lo SVE.

Per maggiori informazioni sul progetto clicca qui.

Per candidarsi, inviare CV e lettera di motivazioni in inglese all’indirizzo gaia.kosovo@gmail.com entro il 13 aprile 2018.

Tutelare la natura in un rifugio per orsi: uno SVE in Croazia

Tutelare la natura in un rifugio per orsi: uno SVE in Croazia

L’associazione Velebit Association Kuterevo è in cerca di 12 volontari/ e per uno SVE della durata di 2 mesi, in supporto al lavoro estivo del rifugio per orsi di Kuterevo, Croazia.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

Durata del progetto: 20 luglio – 16 settembre 2018

Descrizione del progetto

VUK (Velebit Association Kuterevo) è un’associazione che si trova sui monti Velebit, nella parte occidentale della Croazia, e si occupa di tutela ambientale e protezione degli animali. Sin dal 1978 un gruppo di giovani ha iniziato a organizzare scambi interculturali nel villaggio di Kuterevo, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita all’aria aperta e a contatto con la natura, imparando a vivere in maniera ecosostenibile.

Oggi, l’attività principale di VUK è la tutela del patrimonio naturale del parco, in particolare attraverso la gestione del rifugio per orsi. Nel corso degli anni centinaia di volontari hanno attraversato questo luogo, investendo il proprio tempo ed energie per ricreare, attraverso il volontariato, un modello di società migliore, passo dopo passo.

Attività

I/le volontari/e supporteranno le attività di gestione quotidiane dell’associazione, come la manutenzione e la pulizia degli spazi interni ed esterni alla struttura (sentieri, rifugi, edifici, etc).

Si prenderanno cura degli animali e gestiranno il rifugio per orsi, lavorando insieme agli/le altri/e volontari/e per realizzare mostre informative per i 40 anni di attività dell’associazione.

Organizzeranno eventi aperti al pubblico per promuovere la pulizia della foresta ed attività educative per bambini/e e ragazzi/e. I/le volontari/e dovranno anche documentare la biodiversità dei monti Velebit, attraverso lo studio degli animali selvatici presenti sul territorio.

Requisiti richiesti

Essere preparati/e a fare l’esperienza di vita ecosostenibile, in condivisione con altri/e volontari/e, partecipando alle attività di tutela della flora e della fauna del parco.

Sapersi impegnare in lavori manuali ed essere disponibili alle esigenze che potrebbero darsi a seconda delle necessità.

Avere precedenti esperienze legate alla protezione ambientale è facoltativo, mentre è importante avere competenze di scrittura e/o audiovisive per documentare le attività.

Per maggiori informazioni sul progetto clicca qui.

Per candidarsi, inviare CV e lettera di motivazioni in inglese all’indirizzo kuterevo.evs@gmail.com entro il 13 aprile 2018.

Un campo in Val Codera per promuovere l’ambientalismo

Un campo in Val Codera per promuovere l’ambientalismo

Dal 27 luglio al 5 agosto 2018 un campo per l’ambientalismo nella Val Codera, immersa tra le Alpi Retiche e scolpita nel granito: un presidio naturale, selvaggio e incontaminato nonostante i danni dovuti al cambiamento climatico e allo sviluppo industriale della città di Novate Mezzola, che ha causato l’erosione del suolo e delle rocce ai piedi della vallata.

L’associazione “Amici della Val Codera”, la cui sede è raggiungibile solo a piedi in due ore da Novate Mezzola, è impegnata da 35 anni a promuovere un approccio alla valle ecologista e sostenibile, all’insegna dell’ambientalismo; attraverso il recupero e la pratica di antichi metodi agricoli, essa protegge e migliora l’ambiente e il patrimonio culturale della valle, rispettando gli abitanti e promuovendo un turismo eco-sostenibile rispettoso della montagna e delle sue bellezze.

I/le volontari/e del campo si impegneranno a ripulire e sistemare i campi abbandonati, incrementando la coltura di patate, fagioli e cavoli, costruendo sistemi di irrigazione, eliminando le piante infestanti, raccogliendo la legna e molto altro, sotto la guida dell’associazione.

La parte studio sarà centrata sulla storia delle popolazioni che abitavano la catena alpina e sulle ragioni che hanno portato allo spopolamento, causando la perdita dell’identità culturale, tradizionale e storica della vallata. Ai/alle volontari/e è richiesto di portare degli esempi di sviluppo sostenibile dei loro paesi, sia in contesto urbano che naturale, per scambiarsi esperienze e soluzioni legate al cambiamento climatico e alle “resistenze ambientali” che mirano a far accrescere la consapevolezza tra le persone.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Conservazione ambientale nella riserva “Gotas de Agua”: un campo in Perù

Conservazione ambientale nella riserva “Gotas de Agua”: un campo in Perù

Dal 25 luglio al 14 agosto 2018 un campo in Perù, presso la riserva naturale “Gotas de Agua”.

Nei dintorni della città di Jaén si trovano due ecosistemi molto differenti: il “bosco secco”, più vicino ai grandi centri urbani e di conseguenza esposto ad un inquinamento maggiore, e il “bosco umido”, più selvatico e incontaminato e proprio per questo a rischio di continui disboscamenti indiscriminati. Il campo avrà luogo nella riserva naturale “Gotas de Agua”, situata nel “bosco secco”, di proprietà dell’associazione civile omonima. Luciano Troyes vi iniziò a piantare alberi nativi dal 1990 per ricostruire e tutelare l’ecosistema a rischio.

I/le volontari/e del campo lavoreranno insieme allo staff locale a diverse attività: pulizia dei sentieri, coltivazione e classificazione degli esemplari floreali nativi, come orchidee e piante medicinali, costruzione di un osservatorio degli uccelli con materiali di riciclo, e tanto altro. Inoltre, verranno svolte visite ed incontri con le scuole locali e con i partecipanti al progetto “Escuelas Productivas, Ecológicas y Científicas para el Cambio Social”

Come parte studio, verranno approfondite questioni di botanica, si imparerà a riconoscere le piante medicinali e a conoscere la fauna ornitologica locale.

La lingua del campo è lo spagnolo.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Call aperta: workshop in Kosovo sulla permacultura sociale e l’educazione

Call aperta: workshop in Kosovo sulla permacultura sociale e l’educazione

 

Gaia Kosovo organizza un workshop sulla permacultura sociale e l’educazione aperto a 15 partecipanti, che avrà luogo dal 10 al 14 aprile 2018.

L’iniziativa si svolgerà in uno dei villaggi della municipalità di Novo Brdo, nella parte orientale del Kosovo. Quest’area è la meno sviluppata della regione, ma al contempo non soffre l’inquinamento urbano ed è immersa nella natura. In uno dei villaggi, Bozevce, GAIA sta portando avanti programmi dedicati allo sviluppo della permacultura. Il workshop non avrà luogo in questo villaggio ma ci sarà la possibilità di farvi visita.

Il workshop è focalizzato principalmente su due tematiche principali:

  • la permacultura sociale;
  • l’educazione attraverso la permacultura.

Verranno ripercorse e studiate le basi della permacultura: l’etica, gli elementi che la caratterizzano, le pratiche che mette in campo, i diversi percorsi a seconda dei contesti, e così via, confrontando le buone pratiche attraverso alcuni esempi di comunità che hanno portato avanti progetti basati sulla permacultura.

Per partecipare al workshop occorre versare un contribuito di 20 euro per la tessera associativa SCI e 30 euro di costi amministrativi. La spese di viaggio, vitto e alloggio sono coperte dal progetto.

I/le volontari/e devono arrivare in loco il 9 aprile e ripartire il 15 aprile.

Per candidarsi, inviare CV (italiano o inglese) e lettera di motivazione a coordinamento@sci-italia.it entro il 18 marzo 2018.