Supportare le persone migranti al confine italo-francese: un campo a Ventimiglia

Supportare le persone migranti al confine italo-francese: un campo a Ventimiglia

Il campo

Dal 25 giugno all’8 luglio, insieme all’associazione Iris Onlus/Progetto 20K, SCI-Italia promuove un campo di volontariato a Ventimiglia, a supporto delle persone migranti bloccate lungo il confine italo-francese.

I/le volontari/e saranno impegnati nel monitorare il territorio a tutela dei migranti, distribuire beni di prima necessità, garantire informazioni, promuovere la conoscenza dei diritti e offrire assistenza legale, quando necessario.

Elemento centrale delle attività del progetto è infatti promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà, che garantisca il diritto all’autodeterminazione dei e delle migranti, nonostante la chiusura delle frontiere.

Attività

Le principali mansioni che vedranno impegnati/e i/le volontari/e nel supporto alle persone migranti saranno principalmente l’allestimento e la gestione degli spazi adibiti alle attività quotidiane del campo, come lo spazio tende, i bagni e la cucina.

Durante il periodo estivo è previsto un forte incremento degli arrivi di migranti su questo confine. In previsione l’associazione allestirà un campo che potrà ospitare fino a 50 volontari.

La giornata sarà scandita da turni di lavoro che inizieranno alle 9.00 12-30, e finiranno alle 14,30-17,00.

Come parte studio, verranno affrontate sessioni collettive su vari temi, ad esempio quello dell’architettura vernacolare (tecnica di costruzione che permette di costruire rispettando l’ambiente circostante).

Inoltre, sarà centrale l’implementazione delle attività di documentazione delle attività in corso nel campo (descrizione dell’area, obiettivi raggiunti, disponibilità delle risorse). Infine, verrà svolta un’analisi informale delle attività di Progetto 20k, le politiche sull’immigrazione e le soluzioni messe in campo.

Alloggio

I/le volontari/e dormiranno in tende da due persone fornite dagli organizzatori del campo, situate nell’area del campo dove si trovano bagni, docce e cucina. L’alloggio e le attività verranno condivise con volontari/e locali.

Le lingue parlate durante il campo sono: Arabo, Inglese, Italiano, Francese e Spagnolo.

Requisiti

È richiesta una buona dose di manualità, di predisposizione a compiere lavori manuali e di interesse nelle tecniche di costruzione ecosostenibili.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un’oasi di cura per i bambini e le bambine Saharawi: un campo in Lombardia

Un’oasi di cura per i bambini e le bambine Saharawi: un campo in Lombardia

Il campo

Dal 3 al 17 luglio 2018 un campo di volontariato a Cernusco sul Naviglio (Lombardia), in sostegno dei bambini e delle bambine Saharawi con disabilità.

Il progetto nasce dall’associazione Shanti Sahara, che supporta i rifugiati Saharawi del Sahara occidentale. Questa comunità di rifugiati è affetta da una grave crisi sanitaria. Ogni anno, infatti, sempre più bambini/e nascono con problemi di disabilità.

Contestualmente al progetto “Young Peace Ambassadors”, ogni estate l’associazione ospita un gruppo di bambini/e Saharawi presso strutture idonee. In questo modo, i bambini possono ricevere le cure e terapie adeguate alla loro condizione almeno una volta l’anno. Cure che altrimenti non hanno la possibilità di ricevere.

Attività

I/le volontari/e lavoreranno 5 o 6 giorni a settimana, alternando la mattina o il pomeriggio. Ciascun volontario/a farà una o due volte a settimana anche il turno notturno. I giorni liberi a settimana saranno uno o due, concordati in base alle reciproche esigenze.

I/le volontari/e saranno responsabili di controllare i/le bambini/e, accompagnarli in ospedale affiancandoli durante la visita medica e, inoltre, dovranno avere cura di organizzare i momenti ricreativi dei bambini/e stessi.

Infine, i/le volontari/e avranno la responsabilità dell’igiene dei bambini, della preparazione dei pasti per essi e per il gruppo di volontari e la pulizia della degli ambienti in cui si svolgeranno le attività.

Come parte studio, i/le volontari/e riceveranno una formazione specifica per comprendere la patologia e la disabilità di ciascun bambino/a e le procedure igienico/sanitarie da seguire. Inoltre, verrà studiata la storia del Sahara occidentale e le dinamiche che hanno portato alla situazione attuale. Temi quali la religione, la musica e le tradizioni Saharawi saranno esplorate attraverso attività di gruppo e proiezioni di film e documentari.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso camerate miste insieme ai/alle volontari/e locali (su materassi e non su letti). Alcuni bagni sono riservati al gruppo dei volontari/e, mentre altri spazi andranno condivisi con i bambini/e. Il wifi non è presente nella struttura.

La lingua del campo è l’inglese, mentre è utile conoscere l’italiano e lo spagnolo perché sono lingue conosciute dai bambini, insieme all’Hassanya.

Requisiti

Non è necessario avere conoscenze o competenze pregresse. Ciò che viene richiesto è una buona predisposizione al lavoro impegnativo, tanta voglia di imparare ed essere aperti mentalmente verso altre culture.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Supportare lo sviluppo sostenibile e comunitario: un campo in Senegal

Supportare lo sviluppo sostenibile e comunitario: un campo in Senegal

Il campo

Dall’8 al 26 luglio 2018 un campo in Senegal per supportare i progetti di sviluppo sostenibile di FENAGIE PECHE.

FENAGIE PECHE (National Federation of Economic Interest Groups of fischermen) è un’associazione nata nel 1990 su iniziativa di un gruppo di pescatori ed artigiani locali. Oggi conta più di 45.000 membri, di cui circa il 60% donne.

L’obiettivo di FENAGIE PECHE è di incrementare la posizione sociale, le condizioni lavorative e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che vivono della pesca, come i pescatori e i pescivendoli; inoltre, mira a proteggere l’ecosistema marino attraverso la promozione di un modello di sviluppo sostenibile, coinvolgendo la comunità locale.

Attività

I/le volontari/e supporteranno la comunità locale nel lavoro di conservazione delle mangrovie e di tutela dell’ambiente naturale. Inoltre, affiancheranno gli agricoltori e i pescatori nelle attività di sensibilizzazione sul territorio, rivolte in particolare agli/alle studenti delle scuole primarie del villaggio.

Come parte studio, verranno infatti approfondite le tematiche relative agli stili di vita comunitari, con un focus speciale sulla questione ambientale.

Alloggio

Il campo si svolgerà presso la città di Dakar e presso Dionewar, una piccola isola situata nella regione di Sine-Saloum Delta, riconosciuta riserva naturale dall’UNESCO. A Dakar, i/le volontari/e alloggeranno nel centro dell’associazione, mentre in Dionewar verranno ospitati/e da famiglie locali.

La lingua del campo è l’inglese, ma è consigliato conoscere qualche parola di francese per interagire con la comunità locale.

Requisiti

Essere preparati a svolgere lavoro manuale.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Protezione e tutela ambientale: un campo a Mehdyia in Marocco

Protezione e tutela ambientale: un campo a Mehdyia in Marocco

Il campo

Dal 1 al 14 agosto 2018 SCI-Italia insieme a CJV promuove un campo di volontariato internazionale sulla tutela e valorizzazione ambientale, nella cittadina di Mehdyia, in Marocco.

CJV è un’organizzazione non governativa (ONG) impegnata da anni nella protezione dell’ambiente e nel restauro dei monumenti storici, e negli anni ha collaborato con più di 100 associazioni e partner internazionali.

L’associazione operante nel campo culturale, sociale e umanitario, mira dunque a creare rapporti solidali e a rafforzare così la pace nel mondo attraverso lo scambio di volontari.

Tipologia di lavoro:

Questo progetto è una collaborazione tra CJV e il comune di Mehdyia e il Ministero della Gioventù e vedrà  i/le volontari/e impegnati in attività pratiche come pulizia, manutenzione degli ambienti e pittura murale.

Le attività verranno svolte in turni di lavoro e durante la giornata i volontari faranno vita comunitaria, cosicchè possano conoscersi e stringere rapporti. La cooperazione e l’amicizia infatti. sono i pilastri fondativi della mission di CJV

Alloggio:

I/Le volontari/e saranno ospitati nella locale casa della gioventù e dovranno portare il proprio sacco a pelo.

Ubicazione approssimata: nella città di Mehdiya, nella provincia di Kenitra

Lingua:

La lingua ufficiale del campo sarà l’inglese, ma risulterà utile anche la conoscenza dell’arabo e del francese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzati dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Consigliabile avere precedenti esperienze di volontariato. Maggiori informazioni: campisud@sci-italia.it / Tel: 065580644

Solidarietà con le persone migranti e rifugiate: un campo in Serbia

Solidarietà con le persone migranti e rifugiate: un campo in Serbia

Il campo

Dal 1 al 9 luglio 2018 un campo di volontariato in Serbia, nato dalla cooperazione tra VCV (la branca serba dello SCI) e l’Ong locale Refugee Aid Serbia.

I/le partecipanti a questo campo avranno l’opportunità di conoscere più da vicino la realtà delle persone richiedenti asilo, dei e delle rifugiati/e in transito attraverso la Serbia. Infatti, verranno portate avanti attività per all’inclusione dei/delle richiedenti asilo, così come attività di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza locale.

I/le volontari/e supporteranno il lavoro delle due Ong, preparando i pasti per la popolazione migrante ospitata presso i campi di accoglienza (nei quali però non sarà possibile entrare) e supportandone le attività rivolte alla cittadinanza.

Attività

Durante la settimana, i/le volontari/e dedicheranno 3 giorni alla cucina e 2 giorni all’organizzazione di workshop.

Le mattine saranno principalmente impiegate in sessioni di studio e visite. Se necessario, aiuteranno nella preparazione dei pasti l’Ong BelgrAid, che tutti i giorni distribuisce i pasti a centinaia di persone che vivono nei campi o nei sobborghi di Belgrado.

I workshop, invece, saranno organizzati sotto la supervisione di operatori esperti di Refugee Aid Serbia. Saranno dedicati soprattutto all’intrattenimento ludico per bambini/e e giovani.

Se ci sarà l’opportunità, verranno inoltre organizzate iniziative di sensibilizzazione sul tema delle migrazioni dedicate alla comunità locale.

Come parte studio, i/le volontari/e visiteranno i luoghi di Belgrado frequentati dai migranti, dando o prendendo parte a sessioni di educazione non-formale. In questo modo, potranno imparare molto riguardo alla condizione dei/delle richiedenti asilo in territorio serbo e apprenderanno nozioni relative alla cosiddetta “Rotta Balcanica”. Riceveranno inoltre una formazione specifica prima dello svolgimento dei workshop.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in un ostello del quartiere di Savamala, nel centro di Belgrado. I pasti saranno preparati dai volontari/e a turno nella cucina dell’ostello stesso. Le attività del campo si svolgeranno tutte nei dintorni.

La lingua del campo è l’inglese, ma verranno utilizzate anche il serbo, il farsi, l’urdu, il pashtu, l’arabo e il curdo.

Requisiti

È richiesto ai/alle partecipanti di essere interessati/e nella questione dei/delle rifugiati/e, così come di mostrare la volontà di voler apprendere la condizione delle persone migranti in Serbia e, infine, come si organizza la società civile in azioni di supporto e inclusione.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Promuovere la creatività con bambini e bambine richiedenti asilo: un campo in Finlandia

Promuovere la creatività con bambini e bambine richiedenti asilo: un campo in Finlandia

Il campo

Dal 20 giugno al 4 luglio 2018 un campo di volontariato in Finlandia, presso la casa famiglia Ingakoti. Questo centro si trova a Ingå, nel sud della Finlandia, e ospita bambini e ragazzi richiedenti asilo.

In questo luogo sono garantite attività quotidiane per i/le minori, come i corsi scolastici e attività creative quali arte, musica e teatro. Inoltre, vi si cerca di ricreare un ambiente domestico che li faccia sentire come a casa propria.

Poiché Ingå è una città piccola della Finlandia, lo staff del centro promuove campi di volontariato internazionale proprio per attirare persone nuove. In questo modo, si cerca di rendere le vacanze estive dei bambini e dei ragazzi più dinamiche e allegre, promuovendo il confronto e lo scambio tra culture differenti.

Attività

Le attività del campo saranno organizzate tra staff del centro di accoglienza di Siuntio (situato nella città vicina) e volontari/e internazionali.

I/le volontari/e impiegheranno il loro tempo in attività con i/le bambini/e e i/le ragazzi/e della casa famiglia Ingakoti e del centro di Siuntio. Le attività varieranno tra quelle ludiche e creative a quelle dedicate al supporto scolastico. Oltre a queste attività, si impegneranno anche in lavori di manutenzione del giardino e degli spazi esterni.

Una parte del tempo sarà dedicato anche al trasloco dei locali del centro di Siuntio, poiché è in procinto di chiudere.

Come parte studio, i/le volontari/e approfondiranno la tematica migratoria, in particolare dal punto di vista dei minori giunti in Finlandia in attesa di un responso rispetto alla richiesta d’asilo.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in camere condivise e dormiranno su materassi.

La lingua del campo è l’inglese.

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Le case crollano, ma “chissenefrega”: testimonianza da un campo a Capricchia

Le case crollano, ma “chissenefrega”: testimonianza da un campo a Capricchia

Pubblichiamo la testimonianza di Giorgia Ghione, coordinatrice del campo di volontariato internazionale tenutosi lo scorso agosto 2017 a Capricchia, nella conca amatriciana.

“Le case crollano, ma chissenefrega”… non è una frase detta o pensata da chi avrebbe dovuto e dovrebbe occuparsi della ricostruzione delle zone colpite dal sisma dell’Agosto 2016. È una frase che può sembrare superficiale, ma in realtà racchiude in se il vero spirito della gente di Capricchia che ho avuto la fortuna di conoscere l’estate scorsa, durante il campo di volontariato che ho coordinato in questo piccolo paese della Conca Amatriciana.
L’ho sentita durante la festa del paese, un appuntamento annuale che nessun capricchiano si lascia scappare. “Chissenefrega” se abbiamo perso tutto a livello materiale, se il paese è distrutto, se siamo stati abbandonati.

“Capricchia vive”: è stato il coro che ha accompagnato tutta la serata, tra bicchieri di vino e filastrocche cantate tutti assieme accompagnati dall’organetto. Può sembrare assurdo, ma in una simile atmosfera ci si può dimenticare di essere in mezzo alle macerie. Ci si può scordare di essere circondati da case crepate che tra qualche anno saranno definitivamente squarciate da quelle crepe e collasseranno su se stesse, case che sembrano tagliate in due da un coltello mostrando il loro interno con ogni oggetto cristallizzato dalla sera del terremoto. Letti ancora disfatti, panni stesi, lo spazzolino da denti in un bicchiere appoggiato sul lavabo, l’ accappatoio appeso, la brocca d’ acqua ancora sul tavolo. Tutto apparentemente immobile, come un fermo immagine… che però scricchiola.

Chi sono questi capricchiani? Cos’è Capricchia oggi e cos’era prima del sisma? Era semplicemente un piccolo paesino della Conca Amatriciana con pochissimi abitanti durante l’inverno e d’estate brulicante di persone che avevano qui la casa dei nonni dove tornare per trascorrere le vacanze. La cosa che vorrei raccontare è cos’è diventata Capricchia dopo il sisma, ripercorrendo le storie che ho ascoltato durante il campo.

Il 24 Agosto 2016 Capricchia si sveglia di soprassalto scossa dal terremoto. Tutti escono di corsa dalle case e si riuniscono alla Pro Loco del paese impauriti e preoccupati, non solo per se stessi ma anche per i paesi limitrofi, mentre pian piano giungevano le notizie della vastità della tragedia. Cos’è successo dopo? “Ci siamo infilate in cucina e da li non ci siamo più mosse” ecco come lo raccontano le signore del paese. Penso non si possa spiegare meglio. Il paese ha fatto la cosa più naturale e forte che avrebbe potuto fare: raccogliersi e fare colazione tutti assieme, nonostante tutto. Aiutati dal fatto che la struttura della Pro Loco non aveva subito danni, la cucina è diventata la cucina comune di tutto il paese.

Questo è stato il primo passo di una resistenza degli abitanti, non solo alle difficoltà materiali ed emotive causate dal terremoto, ma anche alle politiche di accentramento messe in atto che avrebbero portato alla morte del paese, come purtroppo è accaduto alla gran parte dei centri abitati della Conca Amatriciana.

La cosa che mi hanno chiesto più spesso riguardo al campo è stata: “cosa avete fatto?” La mia risposta solitamente parte dal piano pratico. Quest’estate Capricchia è riuscita ad ospitare tante persone che hanno deciso di trascorrervi le vacanze, alloggiando in casette prefabbricate. Noi volontari abbiamo aiutato nella manutenzione degli spazi comuni, cucinato, dato una mano a riordinare la cucina e i magazzini, ricolmi di generi alimentari e non solo arrivati disordinatamente durante la breve ondata di solidarietà generale.

La risposta più profonda che do a questa domanda è un’altra. Penso che la cosa più importante sia stata esserci, osservare, cercare di capire e, soprattutto, ascoltare. Penso sia doveroso entrare in una realtà come questa in punta di piedi, in silenzio, con la “smania” (sacrosanta) di aiutare, di fare. Poi, mentre prendi un caffè, mentre sbucci le cipolle, qualcuno inizia a raccontarti la sua storia. Ti racconta di immagini che gli hanno scalfito il cuore per sempre, di rumori che neanche riesci ad immaginare… di dettagli che dipingono la cruda realtà che hanno vissuto.
In quei momenti ti rendi veramente conto di perché sei li, di quanto sia importante non solo “fare” ma calarti in quella realtà, ascoltando i racconti di chi vuole condividere la propria esperienza e vivendo come stanno vivendo loro da un anno.

Ti rendi conto che il solo essere li abbia un significato, che il fatto di essere lì “per loro”, che ti sia mosso da casa per andare li ha un significato importante agli occhi di chi è stato dimenticato.

La cosa più grande che ho portato a casa, oltre al calore delle persone che ho conosciuto, capaci sia di condividere con te la difficile esperienza del sisma che di farti sentire così accolto da dimenticare di essere in mezzo alle macerie, è la loro tenacia.

Il loro “Capricchia vive” racchiude una forza, un’ unione che non riesco a spiegare a parole… ma che sono grata ai capricchiani di aver condiviso con noi durante questo campo.

Supportare percorsi di fisioterapia per persone con disabilità: un campo in Bangladesh

Supportare percorsi di fisioterapia per persone con disabilità: un campo in Bangladesh

Il campo

Dal 19 al 28 luglio 2018 un campo in Bangladesh, presso il Centro di Fisioterapia della Gono Unnayan Prochesta (GUP).

GUP è un’organizzazione non governativa che lavora per la promozione della pace e dello sviluppo sostenibile; infatti, lo fa sin dal 1973 attraverso pratiche e attività comunitarie.

Il cuore dell’organizzazione ha sede a Khalia, Rajoir e Madaripur e, ancora più importante, ha aperto un Centro di Fisioterapia che fornisce servizi interni ed esterni alle vittime di incidenti. I servizi sono garantiti per tutti e tutte e accessibili per quanto riguarda i costi.

Attività

I/le volontari/e affiancheranno i fisioterapisti e gli infermieri nel processo di riabilitazione dei pazienti. Organizzeranno inoltre varie attività ludico-culturali per i/le pazienti.

Come parte studio, i/le volontari/e apprenderanno elementi di primo soccorso e, attraverso discussioni di gruppo, nozioni di assistenza medica primaria.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso il dormitorio della sede di GUP, in camere e bagni condivisi. I pasti verranno preparati e consumati insieme.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il bengali.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

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Lavorare in un centro per bambini con disabilità: un campo in Armenia

Lavorare in un centro per bambini con disabilità: un campo in Armenia

Il campo

Dal 18 al 31 luglio 2018 un campo in Armenia presso un centro per bambini con disabilità a Yerevan, vicino al lago artificiale che caratterizza la zona.

Lo spazio in cui si situa il centro di riabilitazione è una ex casa di riposo governativa. Quello di quest’anno è il 24° campo che si svolge in questo spazio, il che lo rende ormai una tradizione. Infatti, i bambini che qui vengono presi in cura ogni anno, attendono entusiasticamente il momento dell‘incontro estivo con i/le volontari/e internazionali.

Ai e alle volontari/e è richiesto di portare con se idee, energie, amore e gentilezza per far si che i bambini e le bambine possano passare delle vacanze felici. Quest’approccio positivo permette di facilitare l’inclusione sociale e la riabilitazione degli utenti, in quanto riescono a dare maggior valore a se stessi tramite gli occhi degli altri e a riscoprire i propri talenti e abilità.

Attività

L’obiettivo del campo è l’organizzazione del tempo ricreativo per i bambini e le bambine con disabilità, che al tempo stesso saranno ospitati nel centro per le attività di riabilitazione.

Tra le diverse attività, i/le volontari/e saranno impegnati anche nei lavori di mantenimento degli spazi esterni (giardinaggio, pulizia delle aree gioco, attività di manutenzione ordinarie e straordinarie). Finite le sessioni di fisioterapia, i/le volontari/e affiancheranno i bambini e le bambine in attività ludiche e creative. Al termine del campo, volontari/e e bambini/e, insieme, prepareranno una recita di addio.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in un cottage separato dalla struttura del centro fornito di letti e servizi.

Requisiti

I/le volontari/e dovranno avere una buona attitudine al lavoro con i bambini. Verrà chiesto di portare con se giochi da utilizzare durante il campo.

La lingua del campo è l’inglese.

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Scoprire i segreti della fortezza di Medzhybizh: un campo in Ucraina

Scoprire i segreti della fortezza di Medzhybizh: un campo in Ucraina

Il campo

Dal 14 al 27 luglio 2018 un campo in Ucraina in supporto alle attività di tutela e gestione della fortezza di Medzhybizh, bene archeologico culturale di cui si curano attivisti e volontari locali.

Questo luogo è rappresentativo in particolare della bellezza naturale di Podillia e della sua storia pittoresca.

Il campo ha luogo all’interno dell’antica fortezza per la prima volta, nonostante ogni anno vi vengano ospitate conferenze internazionali di volontari/e che partecipano e supportano il progetto.

Attività

I/le volontari/e saranno impegnati/e in attività all’interno del museo, della libreria scientifica e nei lavori di restauro e scavi archeologici. In ogni caso, il supporto principale è richiesto specificatamente nella ricerca scientifica. L’archeologia non è una scienza semplice, ma senz’altro è eccitante e romantica! A questo link potete trovare foto e informazioni sulla fortezza.

Come parte studio, i/le volontari/e apprenderanno nozioni base del lavoro archeologico e relative al periodo paleolitico. La storia pittoresca della regione, dominata nei secoli dai Lituani, Tartari Crimei, Turchi, Russi, Ungheresi e Polacchi, verrà riscoperta durante il campo.

Alloggio:

I/le volontari/e dormiranno nelle tende all’interno del perimetro della fortezza. I bagni e le docce sono situati all’esterno, mentre la cucina si trova all’interno della casa. È necessario portare il proprio materasso e sacco a pelo.

La lingua del campo è l’inglese, quelle locali il russo e l’ucraino.

Leggi la scheda completa del campo.

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