Supportare un festival dedicato all’arte del fuoco: un campo in Estonia

Supportare un festival dedicato all’arte del fuoco: un campo in Estonia

Il campo

Dal 2 al 12 febbraio 2019 un campo di volontariato in Estonia, a supporto della tradizionale competizione degli artisti del fuoco.

La Fire Artist’s Association è stata fondata per promuovere la conoscenza relativa alle arti del fuoco, per poter offrire a tutti la possibilità di imparare a confrontarsi e performarsi con esso. Infatti, l’associazione realizza queste attività in totale sicurezza, garantendo elevati standard di sicurezza per tutti gli artisti, in stretta cooperazione con le unità di soccorso locali.

In particolare, il progetto di punta dell’associazione è la Competizione degli Artisti del Fuoco: alle origini, questa competizione era un piccolo evento locale, mentre oggi è diventato un festival di respiro internazionale. Ogni anno il festival si svolge in Estonia, supportato da volontari locali e internazionali, presso lo storico parco Kadriorg situato nel cuore di Tallinn, splendido esempio di architettura barocca nordeuropea.

Attività

Nel corso della settimana del campo, i/le volontari/e svolgeranno attività pratiche di manutenzione del parco, parallelamente a quelle di preparazione del festival. Ai/alle volontari/e si richiede di essere creativi e di prendere parte attivamente all’allestimento, apportando idee ed energie proprie.

Durante il festival, i/le volontari/e svolgeranno attività di accoglienza al pubblico e aiuteranno nel trasporto dei materiali.

Si ricorda che il campo si svolgerà in un luogo molto freddo e pieno di neve, quindi è importante portare scarpe, giacca e vestiti pesanti!

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso lo studio della Fires Artists Association, situato nei pressi del parco. È necessario portare il proprio sacco a pelo. I pasti verranno preparati in gruppo a turno.

Requisiti

Essere aperti e comunicativi, svelti a prendere l’iniziativa e trovare soluzione a problemi disparati. In aggiunta, è importante essere rispettosi degli usi e costumi locali. È richiesta una lettera di motivazioni.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Insegnare le lingue ai bambini per avviarli verso un mondo plurale: un campo in Russia

Insegnare le lingue ai bambini per avviarli verso un mondo plurale: un campo in Russia

Il campo

Dal 2 al 9 gennaio 2019 un campo di volontariato in Russia per insegnare le lingue ai bambini e alle bambine.

Questo campo si svolge ogni anno sulle rive del lago Shap, immerso in una foresta di pini. Insieme alla scuola di lingua, partner locale SCI, il campo viene organizzato insieme all’organizzazione Youth Volunteer Center «Sodrujestvo» dal 2013.

Attività

Durante il campo, i/le volontari/e internazionali affiancheranno quelli/e locali per organizzare attività culturali e educative per i bambini (tra gli 8 e i 15 anni). Verranno ideati ed organizzati workshop interculturali su tematiche differenti (i paesi di provenienza dei volontari internazionali, l’ecologismo, le risorse idriche, l’antirazzismo e i diritti umani, e così via). In particolare, attraverso giochi e sessioni creative si punterà all’insegnamento delle lingue straniere. Inoltre, ai/allele volontari/e è richiesto di organizzare e svolgere varie attività ludiche per i/le partecipanti.

Oltre a questo, nel tempo libero si organizzeranno visite presso le località urbane e naturalistiche più vicine.

Come parte studio, verranno approfondite le tecniche di comunicazione del linguaggio interculturale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno nello stesso centro che ospita i bambini. Le camerate sono miste. I pasti saranno forniti dalla mesa.

Requisiti

Per partecipare a questo campo, è richiesto di portare con se il proprio casellario giudiziario. Inoltre, si richiede di avere esperienza di attività con i bambini e di impegnarsi con passione e creatività.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo in Thailandia per insegnare l’inglese ai bambini

Un campo in Thailandia per insegnare l’inglese ai bambini

Il campo

Dal 10 al 23 febbraio 2019 un campo di volontariato in Thailandia, per promuovere l’insegnamento dell’inglese ai bambini e le bambine della scuola Wat Pho Thawad.

Wat Pho Thawad è una piccola scuola situata a Baan Kokpho, un villaggio buddista di circa 450 abitanti situato nella provincia di Phatthalung, nel sud del paese. Il direttore della scuola condivide i valori del network SCI, ed infatti lo scorso anno ha deciso di ospitare un primo campo sperimentale. Poiché è stato un vero successo, si è deciso di invitare nuovamente volontari/e internazionali a tornare.

In particolare, ha funzionato bene l’esperimento di insegnare l’inglese ai bambini e alle bambine del villaggio. I/le volontari/e potranno quindi supportare l’organizzazione di lezioni di inglese e di altre attività ricreative per i 49 bambini della scuola (5-12 anni). Viste le piccole dimensioni della comunità, questi bambini non hanno a disposizione insegnanti di lingue straniere, né sono abituati alla presenza di stranieri. Quindi il campo è un’opportunità di imparare tanto, sia per i bambini che per gli stessi volontari internazionali, i quali si immergeranno in una cultura completamente diversa dalla propria.

Attività

I/le volontari/e organizzeranno lezioni informali di inglese, insieme ad altre attività ludiche e creative; oltre a questo, supporteranno la creazione di materiale per la scuola così come alcuni lavori di manutenzione dell’edificio scolastico.

Come parte studio, i/le volontari/e si impegneranno a diventare parte della comunità del villaggio di Baan Kokpho, aiutando le bambine e i bambini a prendere familiarità con le persone straniere, imparando da un’atmosfera multiculturale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso l’edificio scolastico o presso il tempio (a seconda del numero di volontari). Sono garantiti materassi e cuscini, ma è necessario portare il proprio sacco a pelo. I pasti saranno preparati e consumati insieme agli abitanti locali.

Lingua

Solo poche persone nel villaggio conoscono l’inglese, quindi si richiede di essere disponibili ad apprendere qualche nozione di base in Thai ed essere in grado di comunicare con il linguaggio del corpo.

Requisiti

I/le volontari/e devono essere pronti a vivere l’esperienza di un contesto locale; è richiesta forte adattabilità ad un contesto con pochi comfort. Si richiede inoltre di essere ben predisposti a lavorare con i bambini.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

In cerca dell’aurora boreale a colpi di scatto: un campo in Islanda

In cerca dell’aurora boreale a colpi di scatto: un campo in Islanda

Il campo

Dal 7 al 16 gennaio 2019 un campo di volontariato in Islanda, alla ricerca dell’aurora boreale a colpi di scatti fotografici.

Questo è il 12esimo anno in cui SEEDS Iceland organizza una serie di campi di volontariato internazionale dedicati alla fotografia. Negli anni, moltissimi partecipanti da tutto il mondo arrivano in Islanda per immergersi nell’apprendimento della tecnica fotografica. Infatti, i coordinatori e le coordinatrici di questi campi hanno il compito di supportare l’apprendimento e lo sviluppo della tecnica dei/delle partecipanti, senza però dimenticare l’aspetto creativo. Attraverso workshop di valutazione condivisa, gli scatti migliori verranno poi selezionati per essere esposti in una mostra realizzata presso uno spazio pubblico della città.

Attività

Ai/alle partecipanti si richiede di essere pronti ad esplorare visivamente lo spazio urbano, raccogliendo scatti che poi verranno, di giorno in giorno, ridiscussi in sessioni collettive serali. In particolare, si richiede di essere ben predisposti ad apprendere e mettere in condivisione idee ed energie; inoltre, è richiesta adattabilità sul programma, poiché a causa delle condizioni climatiche potrebbero verificarsi cambiamenti.

Durante il campo, in particolare, verrà organizzata una gita notturna alla ricerca dell’aurora boreale, nelle campagne vicino Reykjavík.

Come parte studio, verrà approfondita la tecnica relativa alla fotografia notturna. 

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso una casa fornita di tutti i servizi a Reykjavík, situata a circa 4 chilometri dal centro cittadino. Le camere sono condivise così come i luoghi comuni. È necessario portare il sacco a pelo. Per la preparazione dei pasti i/le volontari/e si divideranno in turni. Per chi volesse, sono ben accetti prodotti tipici del proprio paese di provenienza.

Requisiti

Ai/alle partecipanti è richiesto di portare la propria macchinetta fotografica, completa di obiettivi e, laddove possibile, anche il personal computer.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo in Svizzera presso un atelier e centro culturale

Un campo in Svizzera presso un atelier e centro culturale

Il campo

Dal 6 al 19 gennaio 2019 un campo di volontariato in Svizzera in un centro culturale, situato presso la municipalità del Lichtensteig, nella regione Toggenburg.

Solo lo scorso anno, l’amministrazione municipale si è trasferita, lasciando vuoto l’edificio precedente. Tale stabile è situato nel cuore della cittadella medioevale, una superficie di oltre 700 metri quadri oggi disponibile allo sviluppo di progetti cittadini.

Infatti, il municipio è diventato un centro culturale, il “Rathaus für Kultur” (RFK). L’associazione che lo ha preso in gestione offre atelier e sale di coworking a prezzi accessibili alla cittadinanza, ha dedicato parte dello spazio ad essere una residenza d’artista e, inoltre, ha avviato una scuola d’arte per bambini, uno spazio per le mostre e un piccolo bar.

È un luogo dove viene promossa la partecipazione culturale dei e delle giovani, dando loro la possibilità (fisica e formativa) di sviluppare i propri progetti creativi.

Attività

I/le volontari/e partecipanti del campo saranno impegnati/e nei lavori di restauro e di rinnovo dello stesso stabile; allo stesso tempo, aiuteranno lo staff locale a rifornirsi delle forniture necessarie a far vivere i progetti culturali.

Come parte studio, si terrà un primo momento di condivisione e confronto delle aspettative dei/delle volontari/e partecipanti, in particolare le idee su attività creative legate al centro culturale stesso. Nella seconda parte, invece, si analizzerà a fondo la missione dello SCI relativa alla promozione della pace e il “Rathaus für Kultur”; vale a dire che si cercherà di riflettere sui progetti di inclusione sociale attraverso l’arte e la cultura e si raccoglieranno idee sui legami da costruire tra il centro culturale, le istituzioni cittadine e la cittadinanza locale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso un appartamento, fornito di tutti i servizi, e divideranno camere doppie. Materassi, lenzuola e coperte sono garantite. La colazione e la cena verrà preparata autonomamente dai/dalle volontari/e con il budget predisposto, mentre i pranzi saranno consumati presso il centro.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il tedesco.

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Un Natale solidale insieme ai bambini delle zone rurali: un campo in Togo

Un Natale solidale insieme ai bambini delle zone rurali: un campo in Togo

Il campo

Dal 17 al 27 dicembre 2018 un campo di volontariato in Togo, organizzato dall’Ong ASTOVOT Togo, all’interno del progetto “Natale al Villaggio”.

“Natale al Villaggio” è un progetto di azione sociale e solidale che mira ad inserire, tra le altre iniziative, l’assistenza ai/alle bambini/e delle zone rurali del Togo. Infatti, la riflessione da cui si è partiti è la constatazione del fatto che, in alcuni villaggi, non c’è alcuna opportunità di divertimento e svago per bambini e adolescenti. In particolare, il progetto di rivolge ai/alle minori soli/e, o provenienti da famiglie che non possono permetterne l’istruzione o lo svago.

Perciò, questo progetto consiste proprio nell’organizzare le festività del Natale. Per circa 10 giorni, si svolgeranno attività una comunità rurale dove normalmente non ci sono i mezzi per celebrare la tradizione natalizia. Grazie al gruppo dei/delle volontari/e internazionali/e, bambini/e e ragazzi/e avranno quindi l’opportunità di vivere il Natale come un momento di festa.

Attività

I/le volontari/e del campo contribuiranno alla crescita dei bambini/e del villaggio Yéviépé nel periodo della festa di Natale, offrendo loro momenti di svago e distrazione. In particolare, sarà importante riuscire a far emergere i talenti nascosti nei bambini e stimolare la loro vena creativa. Verranno inoltre organizzati momenti conviviali di condivisione, come i pasti, per coinvolgere grandi e piccini di tutte le famiglie del luogo.

Come parte studio, si esaminerà insieme il programma previsto e verranno elaborate attività ludiche, culturali e sportive in base alle competenze del gruppo di volontari/e.

Alloggio

Le condizioni dell’alloggio sono generalmente rudimentali. I/le volontari/e si sistemeranno in una casa fornita di più stanze in prossimità del sito dove si svolge il progetto. Si consiglia di portare il proprio materasso, sacco a pelo e spry antizanzare. I pasti verranno organizzati e preparati dal gruppo. L’accesso ad internet ed all’elettricità non è sempre disponibile.

Le lingue del campo sono il francese e l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo in Vietnam per insegnare le lingue straniere

Un campo in Vietnam per insegnare le lingue straniere

Il campo

Dal 19 novembre al 1 dicembre 2018 un campo di volontariato in Vietnam, per promuovere l’insegnamento delle lingue straniere a studenti con minori opportunità.

Per molti bambini e ragazzi vietnamiti l’opportunità di apprendere e migliorare le lingue straniere, specialmente con insegnanti madrelingua, è molto rara. L’obiettivo di questo progetto è di supportare gli studenti con minori opportunità della città di Ho Chi Minh dando loro la possibilità di aumentare la loro capacità di ascolto e dialogo in una lingua straniera. Il progetto offre l’apprendimento di 6 lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Giapponese, Cinese e Coreano. Tutti i corsi sono aperti e gratuiti.

I giovani e le giovani locali che prenderanno parte ai corsi avranno in futuro l’opportunità di trovare un lavoro dignitoso, mentre per i bambini e le bambine sarà importante lavorare sulle loro competenze linguistiche. I/le volontari/e che prenderanno parte al progetto potranno inoltre condividere il proprio portato culturale e conoscere la cultura locale.

Attività

I/le volontari/e saranno responsabili di una classe. In base alle proprie capacità ed esperienze si verrà assegnati a una classe di livello base o avanzato. In ogni classe, i/le volontari/e affiancheranno degli insegnati locali che conoscono entrambe le lingue. Una lezione dura circa 2 ore.

Come parte studio, si analizzerà nel dettagli la promozione di un progetto educativo per bambini e ragazzi con minori opportunità.

Requisiti

I/le volontari/e devono avere il desiderio e l’entusiasmo di insegnare, mettendosi in gioco con una buona dose di creatività e di spirito di iniziativa. Non meno importante è la capacità di saper gestire e portare a termine una lezione.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il vietnamita.

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Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

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Un campo in Palestina per la raccolta delle olive

Un campo in Palestina per la raccolta delle olive

Il campo

Dal 22 ottobre al 1 novembre 2018 The Tent of Nations promuove un campo di volontariato all’insegna della tutela ambientale e dell’agricoltura. Il campo si svolge all’interno di un progetto che da 26 anni riunisce volontari e volontarie, provenienti da tutto il mondo, in modo da sostenere il lavoro agricolo della fattoria The Tent of Nations Farm, situata a sud ovest di Betlemme, poco distante dal villaggio di Nahalin.

L’obiettivo del progetto mira a far incontrare persone provenienti da contesti e culture diverse, con lo scopo di ricostruire ponti di riconciliazione e di pace attraverso l’agricoltura. Inoltre, con campagne di sensibilizzazione, campi di volontariato e la promozione di percorsi dedicati ai e alle giovani, The Tent of Nations ha anche la missione di preparare le persone a dare un contributo positivo alla società attraverso i valori della comprensione e del rispetto.

Attività

I/le volontari/e del campo lavoreranno insieme alla popolazione locale, affiancandola nel lavoro mattutino di raccolta delle olive e di cura degli uliveti.

I pomeriggi, invece, saranno impegnati nello studio del contesto in cui si sta vivendo: verranno svolte discussioni sulla situazione generale dei territori palestinesi, facilitate da workshop e dalla visione di documentari. Inoltre, si svolgeranno delle visite conoscitive presso i luoghi circostanti, come Betlemme e i suoi dintorni.

L’alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in tende equipaggiate con letti e materassi all’interno del perimetro della Tent of Nations Farm, distante un paio di chilometri da Betlemme.

Requisiti

Essere pronti fisicamente a svolgere lavori manuali e agricoli ed essere consapevoli del contesto politico del paese. È richiesta una lettera di motivazioni.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Scoprire Shanti Sahara e non tornare più indietro: testimonianza da un campo

Scoprire Shanti Sahara e non tornare più indietro: testimonianza da un campo

Pubblichiamo la testimonianza di Małgorzata Mrzyk, volontaria polacca che, dopo tanti anni di volontariato in Italia, quest’anno ha scelto di essere coordinatrice del campo Oasis of Care, realizzato in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara. Pubblichiamo il testo in inglese, di cui potete trovare la traduzione in italiano in fondo.

The first time I was volunteering for Shanti Sahara was 5 years ago. I arrived at the central station in Milan and I saw a girl holding up a piece of paper with code of our workcamp. I thought it must be cool to wait for your volunteer like Maria, my workcamp leader, did that day.

The first year with Shanti Sahara was an unique experience for me. There were a lot of problems – organisation of work, language, shifts in hospital, sharing tasks, cooperation with some volunteers. But without the rain there would be no rainbow. I chose that project because I wanted to understand the refugees situation. I did. I got to know the most wonderful and loving children in the world. They thought me about Sahrawi history, about their life at the desert, all the problems they have to endure every day and what are the most efficient ways to help refugees. They made me understand what love is about, that there are no language barriers if only you try and that it’s worth going step by step to reach your aims.

I came back the following year. The third year I’ve learned Italian to communicate better with our children and Italian volunteers. Four years later I couldn’t wait to see our children again and people whom I already could call friends. Five years later, my friend and my previous coordinator Maria, asked me to coordinate the camp.

I didn’t have the formal training with SCI as there was no time, but I got a lot of support from SCI employees in Italy and my Italian friends that were coordinating camps the previous years. I prepared myself basing on my own volunteering experience and getting inspiration from my previous camp leaders.

The camp started on the 3.07. I was late an hour as I was arriving by bus from Poland. I entered the central station in Milan with a piece of paper with “IT-SCI 2.5” written on it. I met two of my volunteers – Tanya and Christian. Michalina joined us later that day.

Together with my Italian friends – Betta and Michele – we have organised meetings to teach our volunteers about Sahrawi people, our work we do for them, problems we have to face and work we have to do. Finally, the children arrived – the cutest children ever, but all of them with chronic diseases or disabilities. I was it wasn’t easy at the first time, but Shanti Sahara is a family where we all support each other and soon I saw Tanya, Michalina and Christian playing with children, participating in all our tasks and … enjoying it!

I was stressed at the beginning. I wanted to support my volunteers give them necessary knowledge and I didn’t know if I can. But they turned out to be open, involved, optimistic people who made the work of Shanti Sahara easier and they made our children smile. With such a great group of volunteers and all the support I got from my friends and SCI employees, the hardest task turned out to be writing “thank you” in Russian.

I’m a volunteer since nine year. Three times I’ve participated in workcamps in different countries. I’ve written my thesis about workcamps. It’s a part of my life I this year I got a chance to go even further and I really appreciated and enjoyed that.


La prima volta che sono stata volontaria per Shanti Sahara è stato 5 anni fa. Arrivai alla stazione centrale di Milano e vidi una ragazza con un foglio su cui era scritto il codice del nostro campo. Pensai che doveva essere molto bella quell’attesa dei propri volontari, come stava facendo quel giorno Maria, la nostra coordinatrice del campo.

Il primo anno con Shanti Sahara è stata un’esperienza unica per me. Ci furono molti problemi – sull’organizzazione del lavoro, per il linguaggio, i turni in ospedale, la divisione dei compiti, la cooperazione tra alcuni volontari. Ma senza la pioggia non ci sarebbe l’arcobaleno. Scelsi questo progetto perché volevo capire a fondo la situazione dei rifugiati. L’ho fatto. Ho conosciuto i più meravigliosi e adorabili bambini del mondo. Mi hanno insegnato la storia della popolazione Sahrawi, della vita nel deserto, dei problemi con cui si confrontano ogni giorno e dei modi più efficienti per aiutare i rifugiati. Mi hanno aiutato a capire che cosa sia l’amore, che non ci sono barriere linguistiche se solo ci si impegna, e che vale la pena di avanzare passo dopo passo per raggiungere i propri obiettivi.

Sono tornata l’anno successivo. Il terzo anno avevo imparato un po’ di italiano per comunicare meglio con i bambini e con i volontari italiani. Quattro anni dopo non potevo aspettare di vedere di nuovo i nostri bambini e le persone che ormai posso chiamare amici. Cinque anni dopo, la mia amica e ex coordinatrice Maria mi ha chiesto di coordinare il campo.

Non sono riuscita a partecipare alla formazione ufficiale dello SCI perché non c’era tempo a sufficienza, ma ha ricevuto moltissimo supporto dallo staff della Segreteria Nazionale SCI e dagli amici italiani che avevano coordinato il campo gli anni precedenti. Mi sono preparata basandomi sulla mia stessa esperienza di volontaria e prendendo ispirazione dai miei precedenti camp leaders.

Il campo è iniziato il 3 luglio 2018. Ero in ritardo di un’ora perché stavo arrivando in autobus dalla Polonia. Sono entrata nella stazione centrale di Milano con un foglio con scritto “IT-SCI 2.5”. Ho incontrato subito due volontari, Tanya e Christian. Michalina ci ha raggiunto dopo.

Insieme agli amici italiani – Betta e Michele – abbiamo organizzato degli incontri per insegnare ai volontari la storia del popolo Sahrawi, il lavoro che facciamo per loro, i problemi che dobbiamo affrontare e le attività che saranno da fare. Finalmente sono arrivati i bambini – i più carini in assoluto, ma tutti con problemi di disabilità e disturbi cronici. Non è stato facile all’inizio, ma Shanti Sahara è una famiglia in cui tutti si sostengono l’un l’altro e subito ho visto che Tanya, Michalina e Christian giocavano con i bambini, svolgevano i compiti prestabiliti e… si divertivano!

Inizialmente ero stressata. Volevo supportare i miei volontari e dar loro le conoscenze necessarie, e non sapevo se ci sarei riuscita. Ma si sono rivelati aperti, coinvolti, ottimisti, delle persone che hanno reso il lavoro di Shanti Sahara più semplice e hanno fatto ridere i bambini. Con un fantastico gruppo come questo e con tutto il supporto ricevuto da parte dei miei amici e dello staff dello SCI, il compito più difficile si è rivelato scrivere “grazie” in russo.

Sono una volontaria da 9 anni ormai. Per 3 volte ho partecipato a campi in diversi paesi. Ho scritto la mia tesi sui campi di volontariato. È parte della mia vita e quest’anno ho avuto l’opportunità di andare anche oltre, l’ho davvero apprezzata e ne sono felice.

Piantare le mangrovie per proteggere l’ambiente: un campo a Zanzibar

Piantare le mangrovie per proteggere l’ambiente: un campo a Zanzibar

Il campo:

Dal 5 al 23 novembre 2018 un campo a Zanzibar, in Tanzania, in supporto alle attività di riforestazione di mangrovie per la protezione ambientale.

Le foreste, infatti, sono un elemento fondamentale per contribuire alla qualità dell’ambiente. In particolare, possono aiutare a controllare l’erosione del suolo, le inondazioni e le valanghe, oltre che aiutare a bilanciale l’equilibrio atmosferico, migliorare il paesaggio e ospitare un’infinita varietà di flora e fauna al loro interno.

Le foreste di mangrovie lungo la costa sud occidentale di Zanzibar sono state colpite duramente dalle attività dell’uomo: si parla di inquinamento, deforestazione, incendi, speculazione edilizia, tra gli altri fattori. L’impatto di queste pratiche è oggi più che visibile, come ad esempio l’innalzamento del livello delle acque, la scomparsa di specie floristiche rare, l’irrimediabile mischiarsi delle correnti di acqua salata con l’acqua dolce.

Attività:

I/le volontari/e del campo supporteranno quindi un progetto di tutela e gestione dell’ambiente naturale. Tra le diverse attività, si impegneranno in: attività di accrescimento della consapevolezza sulla questione ambientale; semina di semi di mangrovie; se il livello dell’acqua lo permetterà, pianteranno anche veri e propri alberelli.

Inoltre, i/le volontari/e organizzeranno lezioni di inglese per i/le giovani e le donne della popolazione locale, per incrementare le loro capacità linguistiche in ottica di accrescimento delle competenze professionali. Di ritorno, anche i/le volontari/e avranno la possibilità di imparare molto della lingua e della cultura locale.

Come parte studio, si approfondirà la questione dello sviluppo sostenibile.

Alloggio:

I/le volontari/e alloggeranno presso case di famiglie locali o in abitazioni libere all’interno della comunità.

Lingua:

La lingua del campo è l’inglese, ma si avrà l’occasione di imparare il Kiswahili, la lingua ufficiale della Tanzania.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondoecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.