Cinque posizioni aperte per 3 progetti SVE in Svizzera

Cinque posizioni aperte per 3 progetti SVE in Svizzera

I progetti SVE

Il nostro partner SCI Switzerland cerca cinque volontari/e tra i 18 e i 30 anni per tre diversi progetti SVE in differenti località della Svizzera. Tutti i progetti inizieranno a marzo 2019.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

1. Circus Lollyop a Lüen

Posizioni: 1 volontario

Durata: 6 mesi (marzo 2019 – settembre 2019)

Il progetto:

Circus Lollypop è un progetto molto particolare, poiché è un progetto itinerante; nello specifico, è un progetto circense pensato per i/le bambini/e e giovani. Il circo comincerà il suo tour a marzo: l’obiettivo è attraversare la Svizzera e fermarsi nelle scuole in varie zone del paese. Al termine del progetto SVE, il volontario (per questo specifico progetto si cerca un volontario maschio) potrebbe avere la possibilità di accompagnare il circo in un paese dell’Europa dell’Est durante il mese di settembre, ma questo mese non farà parte del progetto SVE e sarà quindi, eventualmente, interesse del volontario organizzarlo.

Alloggio:

Il volontario vivrà all’interno di una roulotte durante il tour e per la maggior parte del tempo userà i bagni e le docce delle scuole; la cucina è presente all’interno della roulotte.

Requisiti:

Per questo progetto si cerca un ragazzo realmente motivato a lavorare con bambini e giovani, che si diverta facendolo e che rispetti le idee e i desideri degli stessi bambini con i quali lavorerà. Inoltre, dovrà essere fisicamente in grado di supportare il circo anche nello svolgimento delle mansioni fisiche (come montare e smontare il tendone). Sono considerate positivamente eventuali competenze musicali o teatrali.

2. Asylum Center a Valais

Posizioni: 3 volontari/e.

Durata: 12 mesi (marzo 2019 – febbraio 2020)

Il progetto:

L’Asylum Office di Valais assiste diversi centri di accoglienza nella regione, dove i rifugiati politici vivono, lavorano e ricevono formazione durante l’attesa delle risposte relative alle domande di asilo di ciascuno/a. I/le volontari/e presso l’Asylum Office lavoreranno a Sion nel centro RADOS (il centro per i rifugiati minorenni), e vicino a Vétroz, nel centro Le Botza (il centro per l’integrazione sociale e professionale dei rifugiati). I/le volontari/e supporteranno i rifugiati anche individualmente, accompagnandoli agli appuntamenti medici ed amministrativi, supportandoli nel prendersi cura dei bambini ed organizzando con loro e per loro eventi.

Alloggio:

I/le volontari/e vivranno in due appartamenti condivisi a Sion (situato nelle vicinanze dell’Asylum Center).

Requisiti:

Dal momento che i/le rifugiati politici hanno vissuto esperienze traumatiche e sono stati/e sottoposti/e a forti stress, è richiesta una particolare sensibilità ai/alle volontari/e che li supporteranno, oltre che la condivisione di un approccio teso all’accoglienza e alla cultura della pace. Per partecipare a questo progetto è necessario fornire il proprio casellario giudiziario. Chi ha già svolto esperienze in questo settore avrà più possibilità di essere scelto/a per questo progetto.

3. Centre of Unity Schweibenalp, Brienz

Posizioni: 1 volontario/a

Durata: 12 mesi ( inizio marzo)

Il progetto:

Il “Centro dell’Unità Schweibenalp”, gestisce l’attività seminariale e i giardini di permacultura alpina. Come parte del Global Ecovillages Network (GEN), è considerato come uno dei modelli emergenti per una trasformazione culturale olistica, contribuendo da oltre 30 anni allo sviluppo di una cultura della vita integrale e di sperimentare una convivenza in comunità. Il/la volontario/a svolgerà attività in diverse aree: dal giardino di permacultura (erbaceo, orto, vivaio) ai lavori di casa, dalla cucina alla manutenzione degli ambienti. Sarà possibile inoltre sviluppare un progetto proprio.

Alloggio:

Il/la volontario/a vivrà in un appartamento con altri/e volontari/e (a breve e lungo termine). Ci sono stanze comuni che possono essere utilizzate anche da tutti (ad esempio salottino, biblioteca, sala meditazione, ecc.). I volontari cucineranno e mangeranno insieme alla comunità e agli ospiti del seminario (cucina vegetariana, vegana e in parte ayurvedica).

Requisiti:

I/le partecipanti devono essere motivati a vivere e lavorare in una comunità ecologica, spirituale, composita di tutte le età e le culture.

Candidature:

Per candidarsi, è necessario inviare CV e lettera di motivazione in inglese all’indirizzo mail evs@sci-italia.it (specificando nell’oggetto della mail “SVE Svizzera + numero del progetto“) entro e non oltre il 30 novembre.

Insegnare le lingue ai bambini per avviarli verso un mondo plurale: un campo in Russia

Insegnare le lingue ai bambini per avviarli verso un mondo plurale: un campo in Russia

Il campo

Dal 2 al 9 gennaio 2019 un campo di volontariato in Russia per insegnare le lingue ai bambini e alle bambine.

Questo campo si svolge ogni anno sulle rive del lago Shap, immerso in una foresta di pini. Insieme alla scuola di lingua, partner locale SCI, il campo viene organizzato insieme all’organizzazione Youth Volunteer Center «Sodrujestvo» dal 2013.

Attività

Durante il campo, i/le volontari/e internazionali affiancheranno quelli/e locali per organizzare attività culturali e educative per i bambini (tra gli 8 e i 15 anni). Verranno ideati ed organizzati workshop interculturali su tematiche differenti (i paesi di provenienza dei volontari internazionali, l’ecologismo, le risorse idriche, l’antirazzismo e i diritti umani, e così via). In particolare, attraverso giochi e sessioni creative si punterà all’insegnamento delle lingue straniere. Inoltre, ai/allele volontari/e è richiesto di organizzare e svolgere varie attività ludiche per i/le partecipanti.

Oltre a questo, nel tempo libero si organizzeranno visite presso le località urbane e naturalistiche più vicine.

Come parte studio, verranno approfondite le tecniche di comunicazione del linguaggio interculturale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno nello stesso centro che ospita i bambini. Le camerate sono miste. I pasti saranno forniti dalla mesa.

Requisiti

Per partecipare a questo campo, è richiesto di portare con se il proprio casellario giudiziario. Inoltre, si richiede di avere esperienza di attività con i bambini e di impegnarsi con passione e creatività.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo in Thailandia per insegnare l’inglese ai bambini

Un campo in Thailandia per insegnare l’inglese ai bambini

Il campo

Dal 10 al 23 febbraio 2019 un campo di volontariato in Thailandia, per promuovere l’insegnamento dell’inglese ai bambini e le bambine della scuola Wat Pho Thawad.

Wat Pho Thawad è una piccola scuola situata a Baan Kokpho, un villaggio buddista di circa 450 abitanti situato nella provincia di Phatthalung, nel sud del paese. Il direttore della scuola condivide i valori del network SCI, ed infatti lo scorso anno ha deciso di ospitare un primo campo sperimentale. Poiché è stato un vero successo, si è deciso di invitare nuovamente volontari/e internazionali a tornare.

In particolare, ha funzionato bene l’esperimento di insegnare l’inglese ai bambini e alle bambine del villaggio. I/le volontari/e potranno quindi supportare l’organizzazione di lezioni di inglese e di altre attività ricreative per i 49 bambini della scuola (5-12 anni). Viste le piccole dimensioni della comunità, questi bambini non hanno a disposizione insegnanti di lingue straniere, né sono abituati alla presenza di stranieri. Quindi il campo è un’opportunità di imparare tanto, sia per i bambini che per gli stessi volontari internazionali, i quali si immergeranno in una cultura completamente diversa dalla propria.

Attività

I/le volontari/e organizzeranno lezioni informali di inglese, insieme ad altre attività ludiche e creative; oltre a questo, supporteranno la creazione di materiale per la scuola così come alcuni lavori di manutenzione dell’edificio scolastico.

Come parte studio, i/le volontari/e si impegneranno a diventare parte della comunità del villaggio di Baan Kokpho, aiutando le bambine e i bambini a prendere familiarità con le persone straniere, imparando da un’atmosfera multiculturale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso l’edificio scolastico o presso il tempio (a seconda del numero di volontari). Sono garantiti materassi e cuscini, ma è necessario portare il proprio sacco a pelo. I pasti saranno preparati e consumati insieme agli abitanti locali.

Lingua

Solo poche persone nel villaggio conoscono l’inglese, quindi si richiede di essere disponibili ad apprendere qualche nozione di base in Thai ed essere in grado di comunicare con il linguaggio del corpo.

Requisiti

I/le volontari/e devono essere pronti a vivere l’esperienza di un contesto locale; è richiesta forte adattabilità ad un contesto con pochi comfort. Si richiede inoltre di essere ben predisposti a lavorare con i bambini.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un Natale solidale insieme ai bambini delle zone rurali: un campo in Togo

Un Natale solidale insieme ai bambini delle zone rurali: un campo in Togo

Il campo

Dal 17 al 27 dicembre 2018 un campo di volontariato in Togo, organizzato dall’Ong ASTOVOT Togo, all’interno del progetto “Natale al Villaggio”.

“Natale al Villaggio” è un progetto di azione sociale e solidale che mira ad inserire, tra le altre iniziative, l’assistenza ai/alle bambini/e delle zone rurali del Togo. Infatti, la riflessione da cui si è partiti è la constatazione del fatto che, in alcuni villaggi, non c’è alcuna opportunità di divertimento e svago per bambini e adolescenti. In particolare, il progetto di rivolge ai/alle minori soli/e, o provenienti da famiglie che non possono permetterne l’istruzione o lo svago.

Perciò, questo progetto consiste proprio nell’organizzare le festività del Natale. Per circa 10 giorni, si svolgeranno attività una comunità rurale dove normalmente non ci sono i mezzi per celebrare la tradizione natalizia. Grazie al gruppo dei/delle volontari/e internazionali/e, bambini/e e ragazzi/e avranno quindi l’opportunità di vivere il Natale come un momento di festa.

Attività

I/le volontari/e del campo contribuiranno alla crescita dei bambini/e del villaggio Yéviépé nel periodo della festa di Natale, offrendo loro momenti di svago e distrazione. In particolare, sarà importante riuscire a far emergere i talenti nascosti nei bambini e stimolare la loro vena creativa. Verranno inoltre organizzati momenti conviviali di condivisione, come i pasti, per coinvolgere grandi e piccini di tutte le famiglie del luogo.

Come parte studio, si esaminerà insieme il programma previsto e verranno elaborate attività ludiche, culturali e sportive in base alle competenze del gruppo di volontari/e.

Alloggio

Le condizioni dell’alloggio sono generalmente rudimentali. I/le volontari/e si sistemeranno in una casa fornita di più stanze in prossimità del sito dove si svolge il progetto. Si consiglia di portare il proprio materasso, sacco a pelo e spry antizanzare. I pasti verranno organizzati e preparati dal gruppo. L’accesso ad internet ed all’elettricità non è sempre disponibile.

Le lingue del campo sono il francese e l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo ad Hong Kong organizzato dalle donne per le donne

Un campo ad Hong Kong organizzato dalle donne per le donne

Il campo

Dal 6 all’11 dicembre 2018 un campo di volontariato ad Hong Kong, in Cina, coordinato dalla branca cinese del Service Civil International.

Il campo è pensato in supporto ad un raduno di donne e bambini/e, della durata di 3 giorni, che avrà luogo nelle campagne circostanti la fattoria Sai Yeun Farm, sull’isola Cheng Chau di Hong Kong.

Essendo un raduno di donne per le donne e i propri figli, il campo è aperto a sole volontarie. Infatti, si cercano delle partecipanti per supportarne l’organizzazione logistica e lo svolgimento.

Sin dall’inizio dei tempi, le donne hanno trovato momenti dedicati per potersi incontrare, discutere, danzare, cantare e condividere le competenze acquisite in materia di rituali e medicina naturale. Questo è il quarto raduno delle donne di Hong Kong, che si incontrano a cuore e mente aperta per restaurare e coltivare la relazione tra l’essere umano e la natura; in particolare, questi incontri hanno avuto conseguenze benefiche sull’intera comunità.

Attività

Le volontarie del campo aiuteranno lo staff locale nell’arrangiamento logistico del festival (vale a dire: sistemazione degli spazi, montaggio delle strutture, organizzazione del programma) e, inoltre, aiuteranno nei turni in cucina.

Come parte studio, le volontarie parteciperanno ad alcune sessioni del festival e approfondiranno la questione dell’empowerment delle donne.

Alloggio

Le volontarie alloggeranno presso il sito del festival in tende condivise, ma visiteranno anche la città vicina e per due notti verranno ospitate presso le abitazioni di famiglie locali.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondoecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo in Vietnam per insegnare le lingue straniere

Un campo in Vietnam per insegnare le lingue straniere

Il campo

Dal 19 novembre al 1 dicembre 2018 un campo di volontariato in Vietnam, per promuovere l’insegnamento delle lingue straniere a studenti con minori opportunità.

Per molti bambini e ragazzi vietnamiti l’opportunità di apprendere e migliorare le lingue straniere, specialmente con insegnanti madrelingua, è molto rara. L’obiettivo di questo progetto è di supportare gli studenti con minori opportunità della città di Ho Chi Minh dando loro la possibilità di aumentare la loro capacità di ascolto e dialogo in una lingua straniera. Il progetto offre l’apprendimento di 6 lingue: Inglese, Francese, Tedesco, Giapponese, Cinese e Coreano. Tutti i corsi sono aperti e gratuiti.

I giovani e le giovani locali che prenderanno parte ai corsi avranno in futuro l’opportunità di trovare un lavoro dignitoso, mentre per i bambini e le bambine sarà importante lavorare sulle loro competenze linguistiche. I/le volontari/e che prenderanno parte al progetto potranno inoltre condividere il proprio portato culturale e conoscere la cultura locale.

Attività

I/le volontari/e saranno responsabili di una classe. In base alle proprie capacità ed esperienze si verrà assegnati a una classe di livello base o avanzato. In ogni classe, i/le volontari/e affiancheranno degli insegnati locali che conoscono entrambe le lingue. Una lezione dura circa 2 ore.

Come parte studio, si analizzerà nel dettagli la promozione di un progetto educativo per bambini e ragazzi con minori opportunità.

Requisiti

I/le volontari/e devono avere il desiderio e l’entusiasmo di insegnare, mettendosi in gioco con una buona dose di creatività e di spirito di iniziativa. Non meno importante è la capacità di saper gestire e portare a termine una lezione.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il vietnamita.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Scoprire Shanti Sahara e non tornare più indietro: testimonianza da un campo

Scoprire Shanti Sahara e non tornare più indietro: testimonianza da un campo

Pubblichiamo la testimonianza di Małgorzata Mrzyk, volontaria polacca che, dopo tanti anni di volontariato in Italia, quest’anno ha scelto di essere coordinatrice del campo Oasis of Care, realizzato in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara. Pubblichiamo il testo in inglese, di cui potete trovare la traduzione in italiano in fondo.

The first time I was volunteering for Shanti Sahara was 5 years ago. I arrived at the central station in Milan and I saw a girl holding up a piece of paper with code of our workcamp. I thought it must be cool to wait for your volunteer like Maria, my workcamp leader, did that day.

The first year with Shanti Sahara was an unique experience for me. There were a lot of problems – organisation of work, language, shifts in hospital, sharing tasks, cooperation with some volunteers. But without the rain there would be no rainbow. I chose that project because I wanted to understand the refugees situation. I did. I got to know the most wonderful and loving children in the world. They thought me about Sahrawi history, about their life at the desert, all the problems they have to endure every day and what are the most efficient ways to help refugees. They made me understand what love is about, that there are no language barriers if only you try and that it’s worth going step by step to reach your aims.

I came back the following year. The third year I’ve learned Italian to communicate better with our children and Italian volunteers. Four years later I couldn’t wait to see our children again and people whom I already could call friends. Five years later, my friend and my previous coordinator Maria, asked me to coordinate the camp.

I didn’t have the formal training with SCI as there was no time, but I got a lot of support from SCI employees in Italy and my Italian friends that were coordinating camps the previous years. I prepared myself basing on my own volunteering experience and getting inspiration from my previous camp leaders.

The camp started on the 3.07. I was late an hour as I was arriving by bus from Poland. I entered the central station in Milan with a piece of paper with “IT-SCI 2.5” written on it. I met two of my volunteers – Tanya and Christian. Michalina joined us later that day.

Together with my Italian friends – Betta and Michele – we have organised meetings to teach our volunteers about Sahrawi people, our work we do for them, problems we have to face and work we have to do. Finally, the children arrived – the cutest children ever, but all of them with chronic diseases or disabilities. I was it wasn’t easy at the first time, but Shanti Sahara is a family where we all support each other and soon I saw Tanya, Michalina and Christian playing with children, participating in all our tasks and … enjoying it!

I was stressed at the beginning. I wanted to support my volunteers give them necessary knowledge and I didn’t know if I can. But they turned out to be open, involved, optimistic people who made the work of Shanti Sahara easier and they made our children smile. With such a great group of volunteers and all the support I got from my friends and SCI employees, the hardest task turned out to be writing “thank you” in Russian.

I’m a volunteer since nine year. Three times I’ve participated in workcamps in different countries. I’ve written my thesis about workcamps. It’s a part of my life I this year I got a chance to go even further and I really appreciated and enjoyed that.


La prima volta che sono stata volontaria per Shanti Sahara è stato 5 anni fa. Arrivai alla stazione centrale di Milano e vidi una ragazza con un foglio su cui era scritto il codice del nostro campo. Pensai che doveva essere molto bella quell’attesa dei propri volontari, come stava facendo quel giorno Maria, la nostra coordinatrice del campo.

Il primo anno con Shanti Sahara è stata un’esperienza unica per me. Ci furono molti problemi – sull’organizzazione del lavoro, per il linguaggio, i turni in ospedale, la divisione dei compiti, la cooperazione tra alcuni volontari. Ma senza la pioggia non ci sarebbe l’arcobaleno. Scelsi questo progetto perché volevo capire a fondo la situazione dei rifugiati. L’ho fatto. Ho conosciuto i più meravigliosi e adorabili bambini del mondo. Mi hanno insegnato la storia della popolazione Sahrawi, della vita nel deserto, dei problemi con cui si confrontano ogni giorno e dei modi più efficienti per aiutare i rifugiati. Mi hanno aiutato a capire che cosa sia l’amore, che non ci sono barriere linguistiche se solo ci si impegna, e che vale la pena di avanzare passo dopo passo per raggiungere i propri obiettivi.

Sono tornata l’anno successivo. Il terzo anno avevo imparato un po’ di italiano per comunicare meglio con i bambini e con i volontari italiani. Quattro anni dopo non potevo aspettare di vedere di nuovo i nostri bambini e le persone che ormai posso chiamare amici. Cinque anni dopo, la mia amica e ex coordinatrice Maria mi ha chiesto di coordinare il campo.

Non sono riuscita a partecipare alla formazione ufficiale dello SCI perché non c’era tempo a sufficienza, ma ha ricevuto moltissimo supporto dallo staff della Segreteria Nazionale SCI e dagli amici italiani che avevano coordinato il campo gli anni precedenti. Mi sono preparata basandomi sulla mia stessa esperienza di volontaria e prendendo ispirazione dai miei precedenti camp leaders.

Il campo è iniziato il 3 luglio 2018. Ero in ritardo di un’ora perché stavo arrivando in autobus dalla Polonia. Sono entrata nella stazione centrale di Milano con un foglio con scritto “IT-SCI 2.5”. Ho incontrato subito due volontari, Tanya e Christian. Michalina ci ha raggiunto dopo.

Insieme agli amici italiani – Betta e Michele – abbiamo organizzato degli incontri per insegnare ai volontari la storia del popolo Sahrawi, il lavoro che facciamo per loro, i problemi che dobbiamo affrontare e le attività che saranno da fare. Finalmente sono arrivati i bambini – i più carini in assoluto, ma tutti con problemi di disabilità e disturbi cronici. Non è stato facile all’inizio, ma Shanti Sahara è una famiglia in cui tutti si sostengono l’un l’altro e subito ho visto che Tanya, Michalina e Christian giocavano con i bambini, svolgevano i compiti prestabiliti e… si divertivano!

Inizialmente ero stressata. Volevo supportare i miei volontari e dar loro le conoscenze necessarie, e non sapevo se ci sarei riuscita. Ma si sono rivelati aperti, coinvolti, ottimisti, delle persone che hanno reso il lavoro di Shanti Sahara più semplice e hanno fatto ridere i bambini. Con un fantastico gruppo come questo e con tutto il supporto ricevuto da parte dei miei amici e dello staff dello SCI, il compito più difficile si è rivelato scrivere “grazie” in russo.

Sono una volontaria da 9 anni ormai. Per 3 volte ho partecipato a campi in diversi paesi. Ho scritto la mia tesi sui campi di volontariato. È parte della mia vita e quest’anno ho avuto l’opportunità di andare anche oltre, l’ho davvero apprezzata e ne sono felice.

Imaginatorium: un campo in Kosovo per i bambini di Mahalla

Imaginatorium: un campo in Kosovo per i bambini di Mahalla

Il campo:

Dal 17 al 30 agosto 2018 un campo in Kosovo, a supporto del progetto Imaginatorium. Questo progetto, promosso da GAIA Kosovo, nasce a Gracanica nel settembre 2016 prendendo la forma di un centro educativo alternativo.

Attraverso Imaginatorium, infatti, vengono forniti programmi educativi e attività che stimolano l’acquisizione di nuove competenze; vengono messi a disposizione spazi, strumenti, materiali, opportunità e supporto ai/alle bambini/e e ai/alle giovani della comunità locale.

I/le volontari/e che gestiscono l’Imaginatorium svolgono queste attività insieme alla comunità rom del villaggio. Sin dagli inizi, questo progetto ha permesso di incrementare le competenze letterarie e matematiche dei bambini, insegnando loro nuove lingue e sviluppandone le capacità creative attraverso progetti di arte manuale. Inoltre, i/le bambini hanno potuto usufruire di corsi sulle nuove tecnologie, sessioni musicali, fotografiche e molto altro.

Attività:

Il lavoro dei/delle volontari/e sarà incentrato sul proseguimento delle attività già avviate e sulla creazione di nuove attività, insieme ai/alle partecipanti dell’Imaginatorium. Inoltre, si richiede al gruppo di volontari/e di essere disponibile a far fronte a questioni logistiche e infrastrutturali di cui ci potrebbe essere bisogno.

Le attività che possono essere proposte dai volontari/e internazionali possono variare: da attività più ludiche e creative a workshop di riciclo, da corsi di matematica e letteratura a sessioni musicali, fino ad attività sportive e di giardinaggio. C’è la possibilità di lavorare anche al rinnovamento dell’edificio scolastico.

I/le volontari/e potranno anche prendere parte ad altre attività di GAIA Kosovo, dedicate alla comunità rom di Mahalla, visitando le famiglie e aiutandole laddove necessario.

Come parte studio, si approfondiranno questioni relative al lavoro con i gruppi marginalizzati: i/le volontari/e avranno l’opportunità di imparare fianco a fianco da chi lavora quotidianamente nella comunità rom, e di apprendere in questo modo in maniera diretta e concreta.

Alloggio:

Durante il campo il gruppo di volontari/e alloggerà presso la casa di GAIA a Gracanica. Vi sono disponibili due camere, una cucina e un bagno. I/le volontari si organizzeranno in gruppi per preparare i pasti e svolgere le pulizie. È richiesto di portare sacchi a pelo e materassini.

La lingua del campo è l’inglese, mentre i bambini/e parlano principalmente romani, serbo e albanese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Dipingere l’estate di colori: un campo con bambini e bambine in Moldavia

Dipingere l’estate di colori: un campo con bambini e bambine in Moldavia

Il campo:

Dal 28 luglio al 5 agosto 2018 un campo in Moldavia, realizzato da AVI Moldova insieme alla Charitable Foundation House of Providence. L’obiettivo del campo è l’organizzazione di un campo estivo per bambini e bambine.

Nell’arco di una settimana, bambini/e provenienti da differenti contesti familiari, inclusi quelli socialmente più vulnerabili, saranno impegnati/e in diverse attività. Infatti, durante il campo, i/le volontari/e e lo staff locale organizzeranno giochi di gruppo, lezioni di canto e di danza, workshop per la creazione di giochi fatti a mano e, infine, anche una gita fuori porta.

Oltre all’aspetto ludico, le attività proposte hanno come scopo lo sviluppo nei bambini dei valori umani necessari per il loro futuro, sia nel contesto sociale e collettivo che in quello familiare. In particolare, il campo mira a promuovere i valori dell’amicizia, dell’ottimismo, della giustizia, della responsabilità, del coraggio e della perseveranza.

Attività:

I/le volontari/e lavoreranno insieme ai/alle bambini/e, accompagnandoli giorno per giorno attraverso lo svolgimento delle attività sopracitate.

Come parte studio, verrà inoltre approfondito il tema del lavoro sociale e quello della funzione dell’arte in quest’ambito.

Alloggio:

I/le volontari/e saranno ospitati da famiglie locali o in un ostello vicino al luogo dove si svolgerà il campo. Mentre i pasti saranno preparati da un cuoco locale.

Requisiti:

Ai/alle volontari/e è richiesta la passione per il lavoro con i bambini e le bambine. Allo stesso modo, sono richieste spiccate doti comunicative e creative.

La lingua del campo è l’inglese, quelle locali il russo e il rumeno.

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Oasis of Care: un campo in Liguria per i bambini e le bambine Sahrawi

Oasis of Care: un campo in Liguria per i bambini e le bambine Sahrawi

Il campo:

Dal 16 agosto al 1 settembre 2018 un campo a Lavagna (Genova) in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara, che si occupa di bambini e bambine Sahrawi (provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria) con disabilità fisiche.

Contestualmente al progetto “Young Peace Ambassadors”, la principale attività dell’associazione è quella di organizzare ogni estate l’accoglienza di diversi gruppi bambini/e disabili Sahrawi. Infatti, durante la loro permanenza, l’associazione è in grado di fornire loro servizi diagnostico-terapeutici e riabilitativi (nelle province di Milano e di Genova), a cui non avrebbero altrimenti modo di accedere.

Attività:

I/le volontari/e del campo lavoreranno 5/6 giorni a settimana, dividendosi in turni mattutini (08.00-15.00) e pomeridiani (15.00-22.00). Verrà loro chiesto, inoltre, di garantire uno o due turni notturni a settimana (22.00-08.00).

Sono previsti, naturalmente, uno o due giorni liberi. Tutti/e saranno responsabili di fornire assistenza ai/alle bambini/e, di garantire la presenza in ospedale e partecipare agli appuntamenti coi dottori. In particolare, ai/alle volontarie è richiesto di organizzare momenti ricreativi per i/le bambini/e.

Come parte studio, i/le volontari/e riceveranno una formazione specifica sulle patologie e disabilità dei bambini presenti e sugli standard igienico-sanitari da mantenere; impareranno inoltre la storia del Sahara Occidentale, le dinamiche della sua evoluzione e la questione Sahrawi. Temi quali la religione, la musica, le tradizioni della cultura Sahrawi saranno approfonditi tramite attività di gruppo e la visione di documentari.

Alloggio:

I/le volontari/e condivideranno camere miste e dormiranno su dei materassi. Un bagno in comune è riservato per il gruppo così come la cucina e altri spazi comuni. Alcuni luoghi verranno condivisi con i/le bambini/e.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi la scheda completa del campo.

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