Un campo in Svizzera presso un atelier e centro culturale

Un campo in Svizzera presso un atelier e centro culturale

Il campo

Dal 6 al 19 gennaio 2019 un campo di volontariato in Svizzera in un centro culturale, situato presso la municipalità del Lichtensteig, nella regione Toggenburg.

Solo lo scorso anno, l’amministrazione municipale si è trasferita, lasciando vuoto l’edificio precedente. Tale stabile è situato nel cuore della cittadella medioevale, una superficie di oltre 700 metri quadri oggi disponibile allo sviluppo di progetti cittadini.

Infatti, il municipio è diventato un centro culturale, il “Rathaus für Kultur” (RFK). L’associazione che lo ha preso in gestione offre atelier e sale di coworking a prezzi accessibili alla cittadinanza, ha dedicato parte dello spazio ad essere una residenza d’artista e, inoltre, ha avviato una scuola d’arte per bambini, uno spazio per le mostre e un piccolo bar.

È un luogo dove viene promossa la partecipazione culturale dei e delle giovani, dando loro la possibilità (fisica e formativa) di sviluppare i propri progetti creativi.

Attività

I/le volontari/e partecipanti del campo saranno impegnati/e nei lavori di restauro e di rinnovo dello stesso stabile; allo stesso tempo, aiuteranno lo staff locale a rifornirsi delle forniture necessarie a far vivere i progetti culturali.

Come parte studio, si terrà un primo momento di condivisione e confronto delle aspettative dei/delle volontari/e partecipanti, in particolare le idee su attività creative legate al centro culturale stesso. Nella seconda parte, invece, si analizzerà a fondo la missione dello SCI relativa alla promozione della pace e il “Rathaus für Kultur”; vale a dire che si cercherà di riflettere sui progetti di inclusione sociale attraverso l’arte e la cultura e si raccoglieranno idee sui legami da costruire tra il centro culturale, le istituzioni cittadine e la cittadinanza locale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso un appartamento, fornito di tutti i servizi, e divideranno camere doppie. Materassi, lenzuola e coperte sono garantite. La colazione e la cena verrà preparata autonomamente dai/dalle volontari/e con il budget predisposto, mentre i pranzi saranno consumati presso il centro.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il tedesco.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Call aperta per un progetto SVE di un anno in Catalogna

Call aperta per un progetto SVE di un anno in Catalogna

Progetto SVE

Il nostro partner SCI Catalunya cerca un/a volontario/a per un progetto di Servizio Volontario Europeo a Moià (Barcellona), da aprile 2019 ad aprile 2020.

In particolare, il progetto a Moià si svolgerà presso il FADEAM Avets, una comunità di adulti con disabilità intellettive, presso il quale il/la volontario/a alloggerà e svolgerà diverse attività di supporto alla comunità.

L’obiettivo della permanenza di volontari/e internazionali in questo luogo è infatti quello di promuovere l’inclusione sociale delle persone con disabilità, sviluppandone le capacità e competenze attraverso attività inclusive e mutuali.

Requisiti

Per questo progetto, dunque, si cerca una persona con adeguata sensibilità e forte motivazione, in grado di lavorare insieme ad un gruppo di volontari/e.

Il/la candidato/a dovrà inoltre essere disponibile a seguire un programma di formazione continua che permetterà di portare avanti e sviluppare il progetto insieme al resto dell’equipe, sotto la supervisione del coordinatore.

Il progetto garantisce al/alla volontario/a la copertura delle spese di alloggio, vitto, viaggio e assicurazione.

Prima di applicare, leggere attentamente qui la call ufficiale, contenente tutte le informazioni necessarie.

È richiesta una conoscenza di base dello spagnolo.

Candidatura

Per candidarsi, inviare CV e motivation letter in inglese all’indirizzo longterm@sci-cat.org entro
giovedì 30 settembre 2018.

Per ulteriori informazioni relative al processo di candidatura si può contattare l’indirizzo evs@sci-italia.it.

 

Un campo a Cantalupo nel Sannio, dove si promuove il dialogo interreligioso e l’inclusione sociale

Un campo a Cantalupo nel Sannio, dove si promuove il dialogo interreligioso e l’inclusione sociale

Riceviamo e pubblichiamo il Comunicato Stampa realizzato dall’Associazione “Arcivescovo Ettore di Filippo”, nostro partner per il campo di volontariato “Migrazioni, yoga e meditazione: un campo in Molise per l’inclusione sociale“.

CAMPO DI VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

“Migration, yoga and meditation. A natural way of living in mutual understanding and peace”
(Migrazioni, Yoga e meditazione. Uno stile di vita naturale tra comprensione reciproca e pace)
17-23 Settembre, Cantalupo nel Sannio (IS)

Dal 17 al 23 Settembre 2018 ospiteremo a Cantalupo nel Sannio, presso il B&B Santa Ildegarda, un campo di volontariato internazionale in partenariato con lo SCI.
Volontari locali, sia autoctoni sia migranti, residenti in centri di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati, vivranno, lavoreranno e studieranno per una settimana insieme a volontari internazionali provenienti da ogni parte del mondo.

Nel quadro di una visione e missione ispirata all’ecologia profonda, al bioregionalismo e alla nonviolenza attiva, tema centrale del campo di volontariato sarà il dialogo interreligioso, in merito al quale il presidente dell’associazione, padre Francis Tiso, sacerdote cattolico, cappellano dei migranti, dottore in storia e teologia, tibetologo, erborista, artista e musicista, condurrà una ricca sessione di studio.

Le mansioni includeranno lavori di agricoltura e giardinaggio, raccolta di erbe selvatiche a scopo culinario e officinale, organizzazione di attività di sensibilizzazione, falegnameria, pulizia e imbiancatura.

Il campo di volontariato è aperto a chiunque sia maggiorenne, senza alcuna discriminazione di nazionalità, età, sesso, condizione socio-economica. A questo link è possibile trovare tutte le informazioni circa le modalità di partecipazione.

Per essere aggiornati su nostri eventi e attività, è possibile seguirci inviando una email a asdarciettoredifilippo@gmail.com, chiedendo di essere inseriti nella newsletter, oppure attraverso la pagina FB.

CHI SIAMO

Nata nel Febbraio 2017 a Cantalupo nel Sannio, in provincia di Isernia, l’Associazione “Arcivescovo Ettore di Filippo” si prefigge l’obiettivo generale di promuovere e diffondere una cultura in cui l’assistenzialismo e la speculazione siano guariti da un genuino spirito di apertura e ascolto verso il prossimo, la prevaricazione dalla pace, il fanatismo dal dialogo interreligioso, l’individualismo dalla solidarietà, la devastazione ambientale e lo sterminio di altre forme di vita da una profonda connessione con la natura, la paura e l’avidità da uno spirito di condivisione e generosità.

COSA FACCIAMO

Intendiamo contribuire al miglioramento delle condizioni di accoglienza in termini di benessere integrale, inclusione sociale, facilitazione della comprensione tra persone richiedenti asilo, operatori dell’accoglienza e comunità locali, al fine di trasformare e risolvere eventuali dinamiche conflittuali e sventare traffici, delinquenza, sfruttamento e accattonaggio.

I percorsi interculturali che proponiamo includono:

  • iniziative socio-educative (lezioni di lingua e cultura italiana, orientamento formativo e professionale, gruppi di riflessione, laboratori artigianali, visite guidate);
  • pratiche di meditazione cristiana e buddhista;
  • pratiche di Yoga;
  • ReGeneration Radio, webradio itinerante di, con, per persone migranti;
  • corsi di cucina e alimentazione naturale, secondo gli insegnamenti tramandati dai maestri delle tradizioni mediterranee, ayurvedica e macrobiotica;
  • Casa delle Erbe Santa Ildegarda, crocevia di condivisione su antichi saperi erboristici da tutto il mondo, che promuove passeggiate di riconoscimento e catalogazione di erbe spontanee commestibili e officinali, nonché laboratori eco-conviviali di fitocosmesi, ginecologia naturale e tisaneria.

Che tutti gli Esseri siano Felicità

Migrazioni, yoga e meditazione: un campo in Molise per l’inclusione sociale.

Migrazioni, yoga e meditazione: un campo in Molise per l’inclusione sociale.

Il campo:

Dal 17 al 23 settembre 2018 SCI Italia organizza un campo di volontariato a Cantalupo nel Sannio, con l’associazione “Arcivescovo Ettore di Filippo” fondata nel febbraio 2017 , con lo scopo di promuovere una cultura di pace, accoglienza, dialogo e inclusione, da contrapporre alla prevaricazione, al fanatismo e alla devastazione ambientale.

Intendiamo contribuire al miglioramento delle condizioni generali  in termini di inclusione sociale, per facilitare l’incontro e la comprensione tra richiedenti asilo, operatori dell’ospitalità e comunità locali, al fine di trasformare e risolvere eventuali dinamiche conflittuali.

Attività:

I compiti da svolgere durante il campo includeranno ogni mattina pratiche di yoga e meditazione , pulizia a turno degli spazi , interni ed esterni, contribuendo alla preparazione dei pasti, così come lavori agricoli, giardinaggio , percorsi e organizzazione di attività interculturali con richiedenti asilo e rifugiati.

Prevista anche una parte studio, che si concentrerà su tre macro-temi: dialogo religioso, ecologia e migrazioni. Durante il campo verranno forniti inoltre numerosi approfondimenti per stimolare future indagini individuali e collettive.

Alloggio:

I volontari alloggeranno in tre camere (una camera tripla con un letto matrimoniale e un letto singolo, due doppie) . I due servizi igienici e le due docce sono condivisi e riservati solo ai volontari. La cucina si trova nello stesso edificio in cui soggiornerete. I volontari saranno responsabili a turno della pulizia di spazi privati ​​e comuni e per l’aiuto in cucina. I pasti saranno consumati tutti insieme con i coordinatori e i collaboratori locali. Non è necessario portare materassi, lenzuola o asciugamani.

Requisiti:

Lingua: La lingua ufficiale del campo è l’inglese, opzionale italiano, francese, spagnolo e arabo.

Si spera che i volontari abbiano interesse e/o abbiano esperienza pratica e teorica legata allo Yoga e ad altre scienze spirituali, meditative e contemplative, nonché al dialogo interreligioso, alla nonviolenza, alle migrazioni, all’intercultura e all’ecologia.

Saranno particolarmente apprezzate le abilità legate all’arte, all’artigianato, all’agricoltura e alla medicina naturale.

Note:

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

Riscoprire il femminismo in un atelier di cucito: testimonianza da Zanzibar

Riscoprire il femminismo in un atelier di cucito: testimonianza da Zanzibar

Pubblichiamo la testimonianza di Sara Moreno, volontaria partita per un progetto di volontariato a lungo termine in Tanzania lo scorso anno.

Ho sempre avuto uno strano rapporto con la parola “femminismo”. All’inizio, quand’ero bambina e l’ho sentita per la prima volta, ne sono stata molto attratta; poi, crescendo, ho cambiato atteggiamento, maltrattando e rinnegando quella stessa parola. Non capivo fino in fondo che cosa volesse dire.

Ho iniziato a studiare per conto mio, ho fatto delle ricerche, e cercavo di comparare i movimenti femministi che trovavo nei libri con le donne contemporanee, non riuscendo però a trovare il nesso. Quelle che riconoscevo come femministe mi sembravano un gruppo chiuso, escludente, che preferiva autoproclamarsi femminista invece che cercare il confronto con gli uomini che cercavano di capire. Ho attraversato questa mia fase di crescita cercando di dare un senso che sentissi proprio al termine femminismo, giungendo infine allo slogan che  sentivo mio a quel tempo: “non sono femminista, semplicemente credo nell’uguaglianza dei diritti”. Ebbene, poi mi sono resa conto che in questa definizione sta quello per cui il femminismo lotta.

Dopo anni di letture, studi e discussioni, ho finalmente capito di essere una femminista e di non avere paura di dirlo.

La parte difficile è venuta dopo. Che cos’è per me il femminismo? Significa insegnare ai propri figli che uomini e donne sono uguali, renderci conto che ognuno di noi cresce in un ambiente pieno di stereotipi di genere ai quali siamo costantemente esposti. Significa sapere che quando una donna cerca di lottare per conquistarsi una certa posizione, dovrà faticare di più rispetto ad un uomo. Significa avere la consapevolezza che una donna che si reca a lavoro truccata ha più possibilità di essere promossa rispetto a una che non lo fa. Significa sapere che una donna non si sente sicura a camminare da sola di notte.

Quello che invece non sapevo è che sono poche le donne a Zanzibar che lavorano. Principalmente restano a casa, partoriscono, si prendono cura dei bambini e preparano il cibo. Non sapevo che un uomo che si occupa di cucinare in Tanzania viene visto come debole, anche se nutrirsi dovrebbe essere un bisogno istintivo, naturale.. non conoscevo un’altra cosa: che ci sono donne a Zanzibar che si impegnano attivamente per cambiare il loro mondo.

Quello che so ora, dopo aver vissuto con loro per un po’ di tempo, è che tutte loro sono persone assolutamente incredibili.

Lavorare per una donna, a Zanzibar come in qualsiasi parte del mondo, è estremamente importante perché permette di guadagnare soldi propri, e di rendere indipendente la propria vita. Indipendenza economica significa libertà, libertà di comprare ciò che vogliamo, ciò che ci piace, ciò di cui abbiamo bisogno, senza aspettare che qualcuno ce lo conceda… questo è un aspetto che non avevo mai considerato.

Viaggiare mi è sempre piaciuto e così, da quando avevo 16 anni, ho iniziato a lavorare durante i fine settimana. Ricordo ancora quel viaggio a Parigi, me lo ero pagata da sola, con i miei soldi: quella sensazione mi faceva sentire forte, mi faceva sentire libera. Ma cosa sarebbe successo se fossi nata in un paese in cui questa possibilità mi era preclusa? Avrei combattuto anche io per cambiare la mia situazione? Le donne a Zanzibar lo stanno facendo.

Avere un’occupazione comporta dei cambiamenti significativi nella vita quotidiana e nella struttura sociale. Se sia l’uomo che la donna sono impegnati durante il giorno, le famiglie si evolveranno in un modo diverso, anche la prospettiva sulla pianificazione familiare cambierà completamente e una donna avrà la possibilità di conoscere ed esplorare tutti i ruoli che può svolgere nella società.

“Empowerment”, questa è una parola che ho sentito molto spesso durante il mio soggiorno a Zanzibar, lo stesso progetto a cui mi sono iscritta si chiamava “women empowerment”.

Gli zanzibariani stanno cercando di far crescere la loro società attraverso diversi progetti, e le donne sono parte della integrante della soluzione. Le donne che si uniscono alla forza lavoro infatti potenziano in modo significativo il contributo alla crescita economica e sociale del paese.

C’è poi l’iniziativa di un gruppo, di cinque donne che hanno deciso di rischiare e spingersi ancora oltre, dando vita al collettivo di cucito “le mie mamme”. Dopo aver lavorato nel settore del cucito per alcuni anni, hanno infatti  deciso di avviare un’attività in proprio nel 2016. Hanno trovato un edificio adatto per allestire un atelier e un negozio per la vendita e hanno iniziato a costituire il loro gruppo a poco a poco, contribuendo con i propri risparmi. Il mio contributo è modesto, le aiuto nell’accoglienza dei clienti spiegando un po’ del progetto a chiunque sia interessato all’ascolto, condivido il mio punto di vista sul merchandising e sull’esposizione delle merci e insieme cerchiamo di trovare nuove ispirazioni e disegni per i loro prodotti.

Sono un’assistente che lavora per un gruppo di donne impegnate nelle loro attività. Prima di unirmi a questo progetto non sapevo cosa aspettarmi, ma quello che ho capito adesso è che di sicuro non sono io quella venuta ad insegnare a queste donne ad essere femministe, sono loro che mi hanno insegnato a vedere il mondo attraverso uno sguardo differente. Il gruppo è estremamente vario: alcune di loro sono sposate, altre no, tutte tranne una sono musulmane, c’è una maestra e poi tutte studentesse eccellenti. Una di loro è single, un’altra si dice sposata con la macchina da cucire, una di loro ha quattro figli ed è incinta, ma c’è una cosa in particolare che hanno in comune: una scintilla. Se sei molto attento puoi vederla, proprio lì, in fondo ai loro occhi.

Sorridono quando trovano un modello che gli piace e che vogliono cucire, quando scoprono una nuova stampa e vogliono lavorarci immediatamente, quando un cliente entra nel negozio con una richiesta impegnativa. È curiosità, è creatività, è passione. La passione che mettono in ogni singolo movimento che fanno, le loro mani che corrono su metri e metri di tessuto sparsi per tutto il pavimento, il ronzio costante delle loro macchine da cucire, il suono ripetitivo di forbici che scendono come ghigliottine e quella risata e la gioia che diventa incontrollabile quando sono tutti nella stessa stanza… anche per questi motivi ho capito perché sono femminista.

 

Urgente: cercasi group leader per uno scambio giovanile in Catalunya (2-12 luglio)

Urgente: cercasi group leader per uno scambio giovanile in Catalunya (2-12 luglio)

Il progetto

SCI Italia è in cerca di un/a group leader per lo scambio giovanile “Intercultural empowerment to fight racism!”, che si svolgerà dal 2 al 12 luglio nel bellissimo villaggio di Mura (Catalunya). Un gruppo di giovani provenienti da Catalogna, Italia, Portogallo, Ucraina, Ungheria si ritroveranno quindi insieme a riflettere sui temi delle identità culturali e delle migrazioni. 

I/le volontari/e, in particolare, svilupperanno questa riflessione per rompere gli stereotipi e combattere il razzismo.

Attività

Uno degli obiettivi del progetto è quello di supportare i/le giovani con minori opportunità, così da promuovere l’inclusione sociale attraverso sessioni di educazione non formale.

Condividendo alla pari il ruolo di volontari/e internazionali, questi/e giovani avranno infatti l’occasione di incontrare i propri coetanei provenienti da altri paesi e culture, affinché acquisiscano così competenze interpersonali spendibili poi nella vita quotidiana.

In particolare, il/la candidato/a avrà il compito di accompagnare 4 giovani con minori opportunità inviati dalla branca italiana SCI Italia.

Requisiti

I/la group leader deve parlare bene l’italiano e l’inglese ed avere avuto esperienza in materia di coordinamento di gruppi. È ovviamente consigliabile aver avuto precedenti esperienze nell’ambito dell’educazione non formale e con minoranze e gruppi svantaggiati. Il/la group leader dovrà inoltre dimostrarsi volenteroso/a e capace di sviluppare attività di gruppo, quali il teatro o giochi collettivi.

Si richiede infine di essere disponibili durante il mese di giugno perché verranno svolte delle chiamate skype di organizzazione pre-partenza.

Candidatura

Compilare l’application form cliccando qui, entro domenica 3 giugno, ed i risultati della selezione saranno resi noti lunedì sera.

Lo scambio è finanziato da Erasmus+: tutte le spese dei partecipanti sono infatti coperte (vitto, alloggio, biglietti A/R fino a 275 euro e assicurazione).​

Per informazioni, contattare inclusione@sci-italia.it.

Torno Subito 2018 – Call aperta per lavorare nel mondo

Torno Subito 2018 – Call aperta per lavorare nel mondo

Il Servizio Civile Internazionale aderisce per il quinto anno consecutivo al Programma Torno Subito promosso dalla Regione Lazio, proponendo a 3 studenti/studentesse universitari o neo-laureati un percorso all’interno del suo network, strutturato in questa maniera:

Prima fase: 1 Ottobre 2018 – 28 febbraio 2019 → Periodo di tirocinio all’estero in una delle seguenti branche/partner del Servizio Civile Internazionale: SCI Kosovo, SCI Sri Lanka, CVS Bulgaria

Seconda fase: 1 Aprile 2019 – 30 Giugno 2019→ Reimpiego sul territorio della regione Lazio presso la Segreteria Nazionale di SCI Italia.

Nel documento allegato in fondo alla pagina si possono trovare le descrizioni delle attività che le branche SCI propongono al/alla tirocinante.

Il reimpiego nella Regione Lazio sarà così strutturato:

  • n°1 persone presso la Segreteria Nazionale SCI a supporto del settore Inclusione Sociale
  •  n°1 persona presso la Segreteria Nazionale SCI a supporto del settore Comunicazione
  •  n°1 persona presso la Segreteria Nazionale SCI a supporto del settore NordSud

Gli ambiti sono quelli che caratterizzano il nostro movimento: promozione del volontariato internazionale, cooperazione internazionale e disuguaglianze nord-sud del mondo, comunicazione sociale, migrazioni e diritti, inclusione sociale, progettazione europea per il Terzo settore.

Gli/le interessat* dovranno inviare la propria candidatura via e-mail con oggetto “Torno Subito_Servizio Civile Internazionale” allegando:

  • CV
  • Lettera di motivazione

La lettera di motivazione dovrà fare riferimento all’ambito di interesse e alla possibilità di reimpiego nella Regione Lazio e, eventualmente, anche la Branca SCI dove si vorrebbe svolgere la prima fase del progetto.

Le candidature dovranno pervenire entro il 17 giugno all’indirizzo: coordinamento@sci-italia.it

L’iter successivo sarà il seguente:

18-20 giugno: eventuale skype conoscitiva con le Branche SCI per la prima fase del progetto

21-29 giugno: scrittura dei progetti formativi individuali. La Segreteria di SCI Italia supporterà l’ideazione dei progetti formativi che i/le tirocinanti dovranno presentare al fine di accedere ai finanziamenti stanziati dal Programma Torno Subito.

Visualizza le Destinazioni Torno Subito 2018

Promuovere l’inclusione sociale attraverso l’arte e la creatività: un campo in Albania

Promuovere l’inclusione sociale attraverso l’arte e la creatività: un campo in Albania

Il campo

Dal 3 al 12 luglio 2018 un campo in Albania, a sostegno delle attività di un centro diurno per l’inclusione sociale di bambini/e e ragazzi/e. Il Social Multidisciplinary Center si trova a Tirana, la capitale del paese.

L’obiettivo del campo è utilizzare la creatività come mezzo per aumentare le capacità interpersonali dei e delle giovani con minori opportunità.

In particolare, ci si rivolge a bambini/e e ragazzi/e con problemi socio-economici, con famiglie in difficoltà economica, colpite da disoccupazione, o con problemi di abbandono scolastico e a rischio di essere abusati e sfruttati nei lavori di strada.

Il centro garantisce attività diurne per questi minori svantaggiati, quali attività educative, di intrattenimento e di apprendimento per promuoverne l’inclusione sociale.

I/le volontari/e del campo supporteranno infatti queste attività, portando e aggiungendo tutte le proprie idee e suggestioni al lavoro da svolgere insieme ai/alle minori.

Le attività per promuovere l’inclusione

I/le volontari/e del campo si impegneranno nello svolgimento di attività ludiche e creative con i/le minori, quali il disegno, il mosaico, la fotografia, la danza, la cucina e molto altro.

Prendere parte a questo campo significa anche riflettere e sviluppare idee che possono adattarsi a queste attività ludiche che caratterizzano il centro e portarne avanti di nuove. L’importante è pensarle in ottica di promozione dell’inclusione sociale degli stessi beneficiari.

I/le volontari/e lavoreranno dalle 4 alle 6 ore al giorno, e potranno scegliere un giorno libero a settimana. Durante il tempo libero, i/le volontari/e avranno l’opportunità di visitare la città di Tirana, Kruja e Durres (le più vicine) come anche di viaggiare nei dintorni.

Come parte studio, verrà approfondita la tematica della pace e della valorizzazione delle differenze in relazione ad il lavoro con bambini e ragazzi.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in camere miste nel Social Multidisciplinary Center, lo stesso luogo dove lavoreranno durante il giorno. Come per ogni esperienza di vita comunitaria, si prepareranno e consumeranno i pasti insieme presso la cucina del centro. Il Social Multidisciplinary Center è situato nel centro cittadino di Tirana e circondato di luoghi di interesse nei dintorni.

Requisiti

Ai/alle volontari/e è richiesto di immaginare e preparare delle attività da svolgere con i/le bambini/e e ragazzi/e durante il campo.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Scoprire percorsi di inclusione sociale attraverso l’equitazione: un campo a Roma

Scoprire percorsi di inclusione sociale attraverso l’equitazione: un campo a Roma

Il campo:

Dal 1 al 15 luglio 2018 SCI-Italia promuove un campo insieme a Ciampacavallo e EquiAzione per organizzare attività di inclusione e riabilitazione, sportive e ludiche per le persone diversamente abili e per quelle con disordini mentali, relazionali o sociali.

Le attività:

Ogni attività che verrà svolta durante il campo è inclusiva: ciò significa che viene organizzata e realizzata insieme, utenti e staff. Il percorso di avvicinamento ai cavalli sarà differente e rispettoso delle necessità di ognuno/a, superando il classico approccio assistenzialista e mirando a creare una relazione di fiducia autentica.

Le due settimane del campo non saranno mai uguali a se stesse.  Di volta in volta gli/le utenti saranno diversi: persone con disabilità, bambini/e, operatori sociali, volontari/e, appassionati di cavalli, e via dicendo. Le attività verranno organizzate in gruppi misti tra tutti questi partecipanti. Le attività quotidiane riguarderanno la pulizia dei cavalli, la cucina, la spesa e la pulizia della casa.

Parte studio:

La parte studio sarà divisa in più momenti dilazionati per tutta la durata del campo, durante i quali verranno approfondite questioni inerenti la flora locale e gli animali. Prevista anche una parte dedicata alla storia degli insediamenti umani sul territorio locale e l’uso che nella storia è stato fatto dei cavalli.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Il giardinaggio come pratica d’inclusione sociale: un campo a Lussemburgo

Il giardinaggio come pratica d’inclusione sociale: un campo a Lussemburgo

Dal 31 marzo al 18 aprile 2018 un campo in Lussemburgo, nella città omonima, in supporto alle attività di inclusione sociale delle associazioni Maison des Associations e Amitié Portugal-Luxembourg.

Entrambe le associazioni lavorano da anni a diversi progetti di integrazione, di inclusione sociale e di dialogo interculturale e intergenerazionale. Entrambe sono impegnate con persone migranti e rifugiati. Il campo si situa nella cornice di un progetto più ampio che mira a migliorare i processi di inclusione, di confronto e comprensione tra migranti e popolazione locale. Tra i vari ambiti di intervento, il progetto di un giardino comunitario è stato avviato circa 3 anni fa: è uno spazio aperto al quartiere e alle persone migranti interessate ad incontrare persone e culture nuove. L’obiettivo è di creare una cooperazione dinamica tra il quartiere e chi lo attraversa.

I/le volontari/e del campo prenderanno parte al progetto di giardino comunitario, che ha un ruolo chiave per le attività delle associazioni. Attraverso i principi della permacultura, ci si prenderà cura del parco e delle piante, curando quelle esistenti e inserendone di nuove. Per chi vorrà, ci sarà inoltre l’opportunità di scoprire e visitare gli altri progetti di inclusione sociale esistenti nella città.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il francese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.