Supportare il progetto Kikooba Infant School: campo in Uganda

Supportare il progetto Kikooba Infant School: campo in Uganda

Dal 24 ottobre all’11 novembre 2017 un campo in Uganda a supporto della scuola Kikooba, nata nel 1990 su azione dell’Uganda Pioneers Association.

Uno dei più interessanti progetti della UPA, la scuola Kikooba sin dall’inizio è riuscita ad attirare l’attenzione e coinvolgere la popolazione locale. Il fine del campo è svolgere attività didattiche e ludiche con i bambini e le bambine della scuola (circa 100) attraverso giochi, arte e lezioni. Inoltre, uno degli obiettivi è di costruire una casa che possa ospitare i volontari e le volontarie che verranno nel prossimo futuro.

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati/e in attività di tipo manuale, come la creazione di mattoni e il loro utilizzo nella costruzione, e in attività con i/le bambini/e.

Come parte studio verrà esplorata la collina di Kikooba e verrà visitato il tradizionale mercato di Bukomero.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Luganda.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Artemista è parte di Spessa Po e noi siamo parte di Artemista: testimonianza da un campo

Artemista è parte di Spessa Po e noi siamo parte di Artemista: testimonianza da un campo

Pubblichiamo la testimonianza di Marzia Marras, coordinatrice del campo di volontariato internazionale “Rural architecture & artistic activities” a Cascina Castello, realizzato in collaborazione con l’associazione Artemista, la quale si occupa di progetti educativi e sociali attraverso l’arte e la cultura, nel rispetto dell’ambiente.

Ho conosciuto Elisa e Mauro nel novembre 2016 per un mini-workcamp: già allora avevo capito che persone meravigliose sono, nel modo in cui hanno creato, lavorano e abitano la realtà di Artemista ‘Ostello e centro culturale’.
Quest’anno, in vista di un’estate non solo di vacanza ma dedicata molto al volontariato, dopo aver
partecipato come volontaria internazionale al workcamp “Marjamaa 11° International folk festival”
in Estonia, sono approdata sempre come volontaria e coordinatrice ad Artemista per il “Rural
architecture & artistic activities” workcamp, che ha avuto luogo dal 16 al 30 agosto.
Ho rivisto con vero piacere Elisa e Mauro e conosciuto amici e amiche di Artemista insieme ai/alle
volontari/e internazionali: Lea, Laura, Sofia, Steph, Kasia, Gozde, Canseli, Fathi e Ahmet
provenienti da diverse parti d’Europa.

Un fatto curioso e piacevole è accaduto a inizio workcamp: due amici di Gozde e Canseli, Fathi e
Ahmet, hanno sentito delle attività di volontariato e si sono subito innamorati del posto chiedendoci se potevano fermarsi qualche giorno e darci una mano contribuendo come volontari per Artemista. Grazie anche a questo l’entusiasmo di cominciare è salito alle stelle: da subito c’è stata sinergia tra tutti e tutte, bellissimo!

Durante la parte studio è stato raccontato com’è nata la realtà di Artemista nel 2004: dalle attività che svolgono come associazione (musica, teatro, workcamps, incontri con la cittadinanza, campi estivi per bimbi e bimbe, ecc) agli eventi che vengono organizzati e ospitati durante gli anni. In data 27 agosto hanno ricevuto da parte del sindaco di Spessa Po una benemerenza per l’importanza delle attività di Centro di divulgazione culturale. Io ho spiegato com’è nato lo SCI nel mondo e in Italia. Un po’ di storia è sempre utile, soprattutto per capire come mai ci siamo trovati tutti e tutte assieme.

Con Elisa e le/i volontarie/i abbiamo steso un calendario dei lavori coordinati anche con Mauro, oltre che un calendario turni di pulizia e di cucina. “Rural architecture & artistic activities”… come abbiamo svolto i lavori di quest’anno per il restauro della Sala Teatro (sala per altro risalente all’anno 1000)? Abbiamo rimosso gli allestimenti degli spettacoli più recenti e pulito la pavimentazione. Abbiamo montato i ponteggi e finito di pulire i muri laterali e il soffitto. Durante i giorni seguenti abbiamo liberato da tutto il materiale il backstage, in modo da poter pulire e intonacare i muri, oltre ai lavori di manutenzione del deposito bici. Infine, abbiamo cominciato anche a pulire e riordinare il magazzino soprastante la Sala Teatro.

Ci sono stati anche momenti di riposo e svago: un pomeriggio in piscina, una serata all’Imbarcadero, la visita storico-culturale della città di Pavia (con concerto), la gita al fiume Trebbia immerso nelle meraviglie delle natura (io vivo fuori Milano, ma lavoro in centro e non pensavo, pur conoscendo abbastanza bene il pavese, che ci fosse così tanta natura in Lombardia). Una sera abbiamo cantato e registrato canzoni e per diverse sere cucinato piatti tipici di ogni paese di provenienza. Verso la fine del workcamp abbiamo visitato e fatto serata a Bobbio, la “città a confine tra Lombardia, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna”. Ci siamo davvero divertite/i tanto.

Ci ha fatto veramente piacere far conoscere ai/alle volontari/e internazionali le piccole realtà d’Italia
come Spessa Po che preservano (al di là dei grandi centri) l’eredità, la memoria, il patrimonio
artistico-storico-culturale e linguistico del Paese. Questo mi ha fatto tornare alla mente il workcamp nel piccolo villaggio di Marjamaa dove ho “girato il mondo” conoscendo appunto persone e culture di diversi paesi, condividendo bei momenti.

Un grazie per l’aiuto anche ad Elena, che lavora in ostello, a suo figlio Denis e un amico, Marco.

Concludere non è semplice, ma attraverso questo racconto mi auguro di aver trasmesso ciò che
vivo attraverso il volontariato ed il viaggiare e magari chi di voi “mi ha letto” sarà il/la prossimo/a
volontario/a ad Artemista con lo SCI!

Riabilitare il sito archeologico di Kokino: un campo in Macedonia

Riabilitare il sito archeologico di Kokino: un campo in Macedonia

Dal 9 al 18 ottobre 2017 un campo in Macedonia, presso il sito archeologico Kokino, luogo sacro e osservatorio risalente all’Età del Bronzo.

Il campo è organizzato dal Centro per il Dialogo Interculturale (CID), un’organizzazione della società civile che ha l’obiettivo di promuovere l’accettazione interculturale e la cittadinanza attiva attraverso percorsi di formazione ed educazione dei giovani. Tale attività è parte del progetto più ampio Volunteer Path, il cui obiettivo è quello di promuovere il volontariato internazionale e l’educazione non formale per valorizzare e supportare i progetti delle comunità locali, nelle loro specificità.

L’obiettivo del campo è di rendere l’area vivibile e piacevole per gli esploratori della montagna, gli amanti della natura e i visitatori del sito, in modo da permettere loro di esplorare al meglio la zona e rivalutare quello che è uno degli osservatori più antichi che restano al mondo.

I/le volontari/e partecipanti del campo saranno impegnati presso l’antico sito archeologico di Kokino, lavorando per appianare il terreno, riaprire un sentiero percorribile anche con la bicicletta, costruire panchine e docce all’aria aperta.

Come parte studio verranno messe a valore le competenze dei volontari stessi: linguistiche, di sopravvivenza in contesti selvaggi, di conoscenza della regione, di riciclo di materiali, e via dicendo.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Praticare l’inclusione alla Glebe House: un campo nell’Irlanda del Nord

Praticare l’inclusione alla Glebe House: un campo nell’Irlanda del Nord

Dal 4 al 15 settembre 2017 un campo presso il centro residenziale diurno Glebe House, gestito dall’Harmony Community Trust, vicino Strangford nell’Irlanda del Nord.

Il centro venne creato nel 1975 da attivisti e attiviste dello SCI di origine irlandese e inglese con l’obiettivo di creare un luogo che potesse essere modello di una società giusta e inclusiva, che rispetti e apprezzi l’umanità, la dignità, le aspirazioni, le idee e i bisogni di ogni persona. Una società dove ciascuno/a possa determinarsi, creare e ricreare la propria identità, invece che conformarsi a stereotipi settari, nazionali, etnici o sociali, miti o stigmatizzazioni.

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati/e nella pulizia e il rinnovo degli spazi interni ed esterni del centro, provati da un’estate impegnata da programmi e attività con i bambini e le bambine locali. Lavori di restauro degli interni si alterneranno ad attività nel parco esterno, come giardinaggio e pulizia delle zone più selvagge.

Come parte studio verranno affrontate discussioni approfondite sui seguenti temi: “Storia e obiettivi dell’Harmony Community Trust e della Glebe House”; “Memoria storica dell’Irlanda”; “Il processo di pacificazione dell’Irlanda del Nord”. Alle discussioni si alterneranno visite in siti di interesse storico. I/le volontari/e potranno inoltre proporre degli argomenti di discussione.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

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