XI Festival Internazionale della Zuppa di Roma – 15 Aprile 2018

XI Festival Internazionale della Zuppa di Roma – 15 Aprile 2018

Domenica 15 aprile 2018, presso il Casale Garibaldi sede de La Città dell’Utopia (Via Valeriano 3F, San Paolo, Roma,) si terrà lundicesima edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma, un evento rivolto agli abitanti di tutta Roma e non solo.

Il Festival Internazionale della Zuppa ha origine nel lontano 2001 nella città di Lille. Da allora ha ottenuto una grande diffusione in tutta Europa: è arrivato a Berlino, Cracovia, Barcellona, Madrid, Francoforte, Bologna e, grazie al Servizio Civile Internazionale, dal 2008 anche a Roma, presso La Città dell’Utopia, nel cuore del quartiere San Paolo.

La zuppa è un piatto presente in tutte le tradizioni culinarie del mondo, come un filo conduttore che lega tra loro culture differenti senza però renderle uguali, anzi sottolineando la propria unicità. La zuppa è un piatto semplice e popolare, può essere preparata con gli ingredienti più umili e basilari e risultare comunque unica e gustosissima: come una comunità in cui ciascuno apporta il suo contributo per il raggiungimento di un risultato comune, senza che nessuno prevarichi sull’altro/a.

Quest’anno abbiamo deciso di dedicare il Festival a tutto ciò che riguarda il cibo in relazione alle lotte per la terra. Crediamo che parlare di zuppa voglia dire parlare di cibo e parlare di cibo vuol dire inevitabilmente difendere pratiche che uniscano tutela dei prodotti della terra, dell’ambiente e dei territori. In un contesto in cui è sempre più diffusa la violenza di chi fa profitto sull’ambiente, inquinando, usando pesticidi, inaridendo o sfruttando i terreni e chi vi lavora, è sempre più necessario attuare pratiche di resistenza basate sulla agroecologia, sull’armonia uomo-natura, sulla condivisione di culture, saperi e semi.

La terra non è un supermercato e il cibo non è una merce, proprio per questa ragione vogliamo lasciare spazio durante il Festival a chi riesce a praticare attivamente forme altre di relazione tra cibo e terra, da Mondeggi Bene Comune al connettivo terra/TERRA di cui siamo parte attiva.

Anche quest’anno i temi del riuso e del riciclo saranno fondamentali, messi in pratica attraverso l’utilizzo di bibite alla spina e acqua gratis per ridurre gli imballaggi e una raccolta differenziata ben impostata.

Il Festival Internazionale della Zuppa di Roma è un evento a cui possono partecipare tutti: associazioni, collettivi, famiglie e singoli cittadini. Vi aspettiamo sia come assaggiatori che come cuoche e cuochi!

I cuochi partecipanti si contenderanno quattro ambiti premi: il mestolo d’oro, il mestolo d’argento, il cucchiaio di legno e il premio del riciclo assegnato dalla giuria bambini. Le zuppe in gara potranno inoltre formare dei “Network Zuppeschi”, ovvero dei gruppi di zuppe che si coalizzeranno per vincere il premio “N”.

A questo link il modulo di pre-iscrizione della vostra zuppa.

Ad arricchire la giornata ci saranno concerti, artisti di strada, laboratori per tutte le età, spettacoli di teatro e giochi per grandi e piccini.

La terra si rivolta con la zappa, il mondo con la zuppa!


Questo il programma completo della giornata:

dalle 10.00 – “”Non è un barattolo!” Ciclo e riciclo di alluminio per la creazione di strumenti musicali, laboratorio di gioco e divertimento per bimbe/i (a cura dell’Associazione Eduraduno) – 10.15: apertura del laboratorio

Ore 11.30 –  “Non è un barattolo…in concerto!” con il Frente Murguero Romano

Ore 12.00 – Apertura iscrizione delle zuppe in gara presso lo Zuppen Desk

Ore 12.30 – Assaggi di Sbandata! La Titubanda presenta il festival internazionale delle bande di strada attiviste giunto alla quinta edizione e in programma a Roma dal 28 giugno al 1 luglio.

Ore 13.30 – Pranzo a cura della Biosteria dell’Utopia

Ore 15.00Evì Evàn Rebetiko in concerto

Ore 15.30 – Chiusura Zuppen Desk

Ore 15.45VazzaNikki in concerto

Ore 16.00 – Assaggi Zuppeschi: Gara delle Zuppe con ricchi premi e cotillón

Ore 17.00 – “El Trio Churro”, spettacolo a cura di Chien Barbu Mal Rasè

Ore 17.45 – Premiazioni

Ore 18.00 – Festa di chiusura con “Zuppa Libera DJ set” (dub, reggae, rock’n’roll)

Contatti

fb: Festival Internazionale della Zuppa di Roma

fb: La Città dell’Utopia

e-mail: festival.zuppa@sci-italia.it

tel: 3465019887

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [VI edizione]

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [VI edizione]

Il Servizio Civile Internazionale organizza la sesta edizione del corso di base in “ Progettazione Europea e Attivazione Sociale”, volto a favorire l’acquisizione degli strumenti progettuali legati al settore no-profit e all’attivismo sociale.

  • Roma, 23 e 24 marzo a La Città dell’Utopia (Via Valeriano 3/F)

Il corso è aperto a tutti/e e destinato in particolare a laureandi, neo-laureati e volontari legati al mondo della cooperazione internazionale e dell’associazionismo, e attivisti legati al mondo dei movimenti sociali.

Attraverso sessioni frontali, presentazioni interattive, sessioni di educazione non-formale, laboratori di idee, i/le corsisti/e – con il supporto di lavoratori impegnati da anni nel settore della progettazione – potranno acquisire le basi del ciclo progettuale e sperimentarsi nello sviluppo di proposte proprie.

Grazie alla sua articolazione e all’expertise maturato negli ultimi quindici anni dal Servizio Civile Internazionale, il corso è pensato per fornire elementi pratici di progettazione di base, con un focus specifico su quella europea. Non è necessario avere competenze specifiche in materia.


A seguire il programma completo del corso con tutte le informazioni relative alle modalità d’iscrizione, ai costi e alle agevolazioni.

Ambiti progettuali:

  • Mobilità internazionale
  • Cittadinanza attiva
  • Inclusione sociale
  • Partenariati internazionali

Alcuni progetti SCI:

  • Across the sea – testimonianze migranti tra le sponde nord e sud del Mediterraneo
  • Beyond Walls – supporto ai difensori dei diritti umani israeliani e palestinesi
  • Building Inclusive Paths – trasformazione e risoluzione nonviolenta dei conflitti
  • Grassroot Youth Democracy – l’acqua come bene comune e diritto umano in Europa, Sud America e Asia
  • Tutti Inclusi! – inclusione di rifugiati e richiedenti asilo in progetti di volontariato internazionale

INFO: info@sci-italia.it


Programma e modalità di partecipazione

PROGRAMMA

Modulo I (Venerdì – h.10.00 – 13.00)

  • Presentazione del corso e group-building
  • Il ciclo del progetto: dalla definizione di progetto all’analisi delle fasi

Modulo II (Venerdì – h.14.30 – 18.30)

  • Analisi di contesto e degli stakeholders: dall’albero dei problemi al quadro logico
  • La logica di intervento progettuale: definizione di obiettivi, risultati attesi, attività e beneficiari

Modulo III (Sabato – h.10.00 – 13.00)

  • Elementi per la costruzione del budget: voci di spesa, eleggibilità, coerenza e pertinenza dei costi
  • La bandistica nazionale ed europea: criteri di eleggibilità

Modulo IV (Sabato – h.14.30 – 18.30)

  • Case studies e quadro logico: esempi di progettazione legata all’attivazione sociale
  • Project work – Laboratorio di idee progettuali

Analizzando i principi della progettazione, formulazione a gruppi di una proposta progettuale e verifica della stessa con confronto in plenaria.


Iscrizioni, costi e attestato

Iscrizioni: info@sci-italia.it (oggetto dell’e-mail “Iscrizione corso progettazione Roma”)

Scadenza iscrizioni: 20 marzo

Numero massimo di persone: 15

Costi del corso: 140 euro

Agevolazioni: sconto del 20% per chi prenota entro il 15 marzo.

Modalità di pagamento:

    • bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus, IBAN
      IT69C0501803200000000101441
    • versa la quota tramite Pay Pal:



Causale: “Donazione corso progettazione + nome e cognome del/della partecipante”

(Nota: Tutte le donazioni a favore dello SCI sono fiscalmente deducibili o detraibili)

Attestato: verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ha frequentato almeno l’80% delle ore del corso.

Ti piacerebbe coordinare un campo in un centro equestre vicino Roma?

Ti piacerebbe coordinare un campo in un centro equestre vicino Roma?

Insieme alle associazioni Ciampacavallo Onlus ed EquiAzione, SCI-Italia organizza dei campi di volontariato internazionale per supportare le attività riabilitative, sportive e ludiche per persone disabili o persone con disturbi mentali, relazionali o sociali, portate avanti dalle due associazioni in un maneggio nei pressi di Roma. Ogni attività è inclusiva, discussa e realizzata insieme tra utenti e organizzatori.

Anche durante il campo le attività saranno preparate in armonia tra volontari/e ed utenti, un gruppo composito di persone con disabilità, bambini/e, operatori/rici, volontari/e che si occuperà anche della gestione del maneggio e della cura dei cavalli.

Questo campo si ripeterà tre volte nell’arco dei mesi di luglio e agosto: dal 1 al 15 luglio, dal 15 al 29 luglio, dal 29 luglio al 12 agosto.

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Partecipa alla formazione per coordinatori e coordinatrici di campi! Due appuntamenti ti aspettano:

  • Roma, 11-12-13 maggio
  • Cesano Maderno (MB), 8-9-10 giugno

Compila il form online per candidarti; se vuoi ricevere informazioni, contattaci all’indirizzo workcamps@sci-italia.it o chiama la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

Scoprire percorsi di inclusione sociale attraverso l’equitazione: un campo a Roma

Scoprire percorsi di inclusione sociale attraverso l’equitazione: un campo a Roma

Dal 7 al 21 maggio 2018 un campo insieme a Ciampacavallo e EquiAzione per organizzare attività di inclusione e riabilitazione, sportive e ludiche per le persone diversamente abili e per quelle con disordini mentali, relazionali o sociali.

Ogni attività che verrà svolta durante il campo è inclusiva: ciò significa che viene organizzata e realizzata insieme, utenti e staff. Il percorso di avvicinamento ai cavalli sarà differente e rispettoso delle necessità di ognuno/a, superando il classico approccio assistenzialista e mirando a creare una relazione di fiducia autentica.

Le due settimane del campo non saranno mai uguali a se stesse, di volta in volta gli/le utenti saranno diversi: persone con disabilità, bambini/e, operatori sociali, volontari/e, appassionati di cavalli, e via dicendo. Le attività verranno organizzate in gruppi misti tra tutti questi partecipanti. Le attività quotidiane riguarderanno la pulizia dei cavalli, la cucina, la spesa e la pulizia della casa.

La parte studio sarà divisa in più momenti dilazionati per tutta la durata del campo, durante i quali verranno approfondite questioni inerenti la flora locale e gli animali, la storia degli insediamenti umani sul territorio locale e l’uso che nella storia è stato fatto dei cavalli.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Festival Internazionale della Zuppa di Roma: un campo di volontariato in Italia

Festival Internazionale della Zuppa di Roma: un campo di volontariato in Italia

Dal 5 al 16 aprile 2018 un campo a Roma, presso La Città dell’Utopia, per supportare l’organizzazione e la gestione del XI Festival Internazionale della Zuppa.

La Città dell’Utopia è un progetto locale di SCI Italia, un antico casale nel cuore del quartiere di San Paolo. È un esperimento per la promozione della cittadinanza attiva e di sviluppo locale; in questo luogo si organizzano eventi, iniziative, corsi e laboratori che ruotano attorno ai cardini dell’interculturalità, della sperimentazione di stili di vita sostenibili e della cittadinanza attiva. Il Festival della Zuppa, nato a Lille nel 2001 e diffusosi successivamente per tutt’Europa, arriva in Italia a Bologna, nel 2004. Da più di 10 anni l’edizione romana cerca di restituire, attraverso il Festival, un momento ludico di condivisione di tante ricche ricette, provenienti da tutto il mondo. I concorrenti del Festival gareggeranno a colpi di fornelli per aggiudicarsi il mitico “Mestolo d’Oro”. Il Festival si basa sui principi del riciclo e del riuso, contro gli sprechi di cibo, in quanto il cibo è una risorsa e un bene non da sfruttare ma da rispettare.

I/le volontari/e partecipanti al campo supporteranno gli/le attivisti/e locali nella preparazione degli spazi, nell’organizzazione e nella gestione del Festival tutto. Tra le attività, verranno costruite le scenografie, sistemati gli spazi, si produrrà e distribuirà materiale informativo. Durante il Festival, i/le volontari/e svolgeranno azioni di sensibilizzazione del pubblico sulla questione del riciclaggio dei rifiuti. Infine, al termine del Festival, verrà chiesto il supporto per la sistemazione dello spazio, che tornerà alle sue attività quotidiane.

Come parte studio, si ragioneranno insieme le azioni da svolgere nel corso del Festival: in una prima fase verranno scambiate informazioni e questioni connesse al riciclaggio dei rifiuti ed a modalità creative di sensibilizzazione della popolazione sul tema. In un secondo momento, si studierà più approfonditamente la questione della sovranità alimentare e degli sprechi del cibo.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un’estate vicino Roma: tra cavalli, persone di cuore ed emozioni

Un’estate vicino Roma: tra cavalli, persone di cuore ed emozioni

Pubblichiamo la testimonianza di Elisa Filippi, volontaria che ha preso parte al campo di volontariato internazionale “Horses and social inclusion near Rome”, realizzato nei pressi di Roma nel luglio 2017 in collaborazione con l’Associazione 89 contestualmente al progetto Ciampacavallo a sostegno di disabili psichici e fisici. 

“Horses and social inclusion near Rome”: questo il nome con cui la mia prima esperienza di volontariato SCI si presentava. Se nel momento in cui mi sono iscritta lo ritenevo un titolo piuttosto vago, a conti fatti mi sembra che racchiuda in sintesi tutta l’essenza del periodo dal 16 al 30 luglio 2017.

Horses

Nel momento in cui Matteo ci ha fatto scendere dalla sua macchina dopo il viaggio Frascati-Pratoni del Vivaro siamo stati calorosamente accolti dai padroni di casa: Zar, Ra, Andalucia, Ettore, Che Guevara, il piccolo Paperino e tutti gli altri puledri. Ci hanno avvicinati scrutandoci con i loro enormi e lucenti occhi e si sono, anche se molto timidamente, fatti accarezzare. Da questo momento in poi sono stati loro a tenere le redini del campo. A partire dalle prime ore di sole, infatti, ho sempre accompagnato i coordinatori del campo ad aprire il cancello che permetteva ai cavalli di godere di un campo d’erba degno d’essere definito tale.

In questo momento ho compreso quanto bene potesse farmi in quest’occasione essere mattiniera: prendere parte a questo rituale mi ha coinvolta fin da subito nello spirito di Ciampacavallo. Raramente l’intero gruppo prendeva parte alle attività con i cavalli nello stesso momento, perché questo non avrebbe permesso ad ogni singolo soggetto di vivere in prima persona il benessere della relazione diretta con l’animale; è per questo motivo che spesso e volentieri il gruppo si divideva tra chi si sbizzarriva nella realizzazione di manufatti artistici, o laboratori che permettessero una connessione tra colori ed arte e la natura che stava tutto attorno a noi. In ogni caso, ognuno di noi nelle giornate trascorse giù al campo ha cercato almeno una volta a riconoscere il cavallo con cui si volesse entrare in contatto, o semplicemente ha ammirato la maestosità e l’eleganza che quest’essere vivente ha anche nel scacciare le fastidiose mosche che caratterizzano quest’ambiente.

Sebbene io mi aspettassi che la terapia con i cavalli vedesse la cavalcata come grande protagonista, sono rimasta piacevolmente stupita dal sentire l’esperta voce della vicepresidente dell’associazione dirci che questo forse è il meno quando si parla di attività assistita con i cavalli: la preparazione che precede questo atto ha un’importanza fondamentale e fortemente educativa per i ragazzi che fanno parte della grande famiglia Ciampacavallo. Munirsi di striglie, di brusche, del sottosella, della sella migliore e del cap gioca un grande ruolo nell’attività di terapia, perché educa i ragazzi all’ordine, comportamento spesso compromesso nella testa di un ragazzo affetto da autismo. La cura è un’altra caratteristica che, attraverso la disposizione del fieno accuratamente posta davanti al cavallo, il movimento circolare della brusca e la dolcezza della mano libera posta sul manto del cavallo per fargli sentire di essere presente, di essere lì insieme a lui, aiuta i ragazzi a dare importanza alla singolarità dell’altro, ai suoi tempi differenti e alla relazione di reciprocità, rompendo il guscio che spesso porta i ragazzi affetti da questa sindrome ad un isolamento dal mondo esterno. È stato davvero stimolante rendersi conto che anche in quest’ambito di intervento la volontà del confronto e del cambiamento di sé parte dalla relazione con l’altro, dal riconoscerne anche le più piccole necessità.

Social inclusion

Nella casa estiva di Ciampacavallo di Pratoni del Vivaro ognuno è importante. Ognuno di noi può e deve portare quel che di sé è più importante all’interno della cucina o sul tavolo del pranzo. Ti piace disegnare? Sei libero di farlo ovunque tu voglia e se ti va di mostrarlo alla tua musa ispiratrice sei caldamente invitato a farlo! Ti piace chiacchierare o canticchiare canzoni di cartoni animati che ti riportano alla tua infanzia? Ci sarà sempre qualcuno tutto orecchie pronto ad ascoltarti o qualcuno con cui cantare a squarciagola le parole di Holly e Benji subito dopo la cena. Vuoi mostrare agli altri il tuo film preferito facendo capire quali tesori riservi il mare nel suo profondo blu? Saremo tutti pronti a viverlo con la stessa passione che ti contraddistingue. Ultimo, ma non meno importante, chiunque lasci le sue orme qui al campo ha tutto il diritto di esprimere i propri pensieri riguardo il tempo passato insieme, di raccontare ciò che ogni membro di questa splendida e calorosa famiglia ha lasciato dentro di noi e ciò che ci ha insegnato, ma anche e soprattutto ciò che ci ha ricordato.

Il campo di volontariato a Ciampacavallo mi ha ricordato quanto sia bello privarsi di ciò che di meno essenziale caratterizzi le nostre vite quotidiane per vivere, o meglio, convivere insieme, di condividere ogni momento della giornata, dalla colazione al primo pomeriggio, dal calar del sole alla notte fonda. Quotidianamente si pensa che sarebbe impossibile rinunciare a quel caffè dopo pranzo o a quella fetta in più di pane per cena, ma la maggior parte delle volte sarebbe sufficiente provarci e privarsi di questi vizi per assaporare una sana e serena convivenza.

Near Rome

A soli 45 minuti da Roma, Pratoni del Vivaro ospita dei paesaggi naturali meravigliosi, colorati da immensi cieli azzurri che al tramontare del sole danno vita a vere e proprio tele di vivide tonalità dipinte. Se solo avessi saputo prima non mi sarei fermata nella città eterna per innamorarmi di questa splendida regione. Dopo la lunga Transumanza delle Idee, ovvero il percorso che i cavalli fanno insieme agli operatori dell’Associazione per raggiungere la casa estiva, i cavalli possono finalmente godersi la bella stagione nella loro splendida residenza estiva.

Mercatino terra/TERRA di San Paolo a La Città dell’Utopia [Sabato 21/01]

Mercatino terra/TERRA di San Paolo a La Città dell’Utopia [Sabato 21/01]

La Città dell’Utopia vi invita, sabato 21 gennaio, al consueto appuntamento con il mercatino terra/TERRA di San Paolo. L’evento si terrà dalle 9.30 alle 15.30 in via Valeriano 3F, metro San Paolo, Roma.

Durante il mercatino, ci saranno anche un laboratorio per bambin@ e genitori e uno di cucina internazionale, in questo caso senegalese.

A conclusione delle attività, sarà possibile gustare il pranzo bio di autofinanziamento che da sempre accompagna il mercatino.

Terra TERRA è la sperimentazione di un modello di economia che impegna reciprocamente produttori e consumatori per sovvertire le catene di distribuzione, ridurre la distanza alimentare, valorizzare le relazioni sociali, sensoriali e gustative. La terra non è un supermercato, il cibo non è una merce.

Ore 9.30 – Mercatino terra/TERRA

Dalle 11.30 alle 13.00 – “Una storia in 10 metri” – Laboratorio per bambine/i e genitori.

Dalle 11.30 alle 12.30 – Laboratorio di cucina internazionale – Thiakry dal Senegal.

Ore 13.00 – Pranzo Bio di autofinanziamento

Menu:
Penne alla crema di funghi
Rustico radicchio e talegghio
Cime di rapa saltate
Cavolo cappuccio rosso al curry
Salsicce/scamorze bio + insalata

Call per tirocinio Comunicazione X Festival Internazionale della Zuppa di Roma

Call per tirocinio Comunicazione X Festival Internazionale della Zuppa di Roma

Foto di Jaume Gil, dalla IX edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma.

La Segreteria Nazionale del Servizio Civile Internazionale cerca una/un tirocinante per il settore Comunicazione, con l’incarico specifico di promozione delle attività e degli eventi collegati al Festival Internazionale della Zuppa di Roma, giunto quest’anno alla decima edizione.

Il tirocinio darà la possibilità di conoscere da vicino la realizzazione di un evento che coinvolge decine di gruppi informali, associazioni e centinaia di persone, oltre a poter osservare il lavoro quotidiano de La Città dell’Utopia, progetto locale del Servizio Civile Internazionale e laboratorio di cittadinanza attiva, sviluppo territoriale, nonché sede operativa del tirocinio.

La/il tirocinante affiancherà lo staff di SCI-Italia, nella sede di Roma, dal 13 febbraio al 14 aprile 2017.

Non è prevista retribuzione e si richiede un impegno di 15 ore settimanali.

È possibile attivare una convenzione con l’Università per il riconoscimento dei crediti formativi nell’ambito delle attività a libera scelta presenti nei vari corsi di studio, in quanto attività certificata di volontariato. Il Servizio Civile Internazionale garantirà alloggio gratuito per il periodo del tirocinio, nel caso la/il tirocinante provenga da fuori Roma.

Le origini del Festival Internazionale della Zuppa risiedono nella città di Lille, nel lontano 2001, ottenendo poi una grande diffusione in tutta Europa: Berlino, Cracovia, Barcellona, Madrid, Francoforte, Bologna e, grazie al Servizio Civile Internazionale, finalmente anche a Roma nel 2008 presso La Città dell’Utopia, nel cuore del quartiere San Paolo.
La zuppa è un piatto presente in tutte le tradizioni culinarie del mondo, quasi un filo conduttore che lega tra loro culture differenti senza però renderle uguali, anzi sottolineando la propria unicità. La zuppa è un piatto semplice e popolare, può essere preparata con gli ingredienti più umili e basilari e risultare comunque unica e gustosissima: come una comunità in cui ciascuno apporta il suo contributo per il raggiungimento di un risultato comune, senza che nessuno prevarichi l’altro. I cuochi partecipanti si contenderanno quattro premi molto ambiti: il mestolo d’oro, il mestolo d’argento, il cucchiaio di legno e il premio del riciclo assegnato dalla giuria bambini.

Compiti previsti per il/la tirocinante:
• ideazione e implementazione di una campagna comunicativa per la promozione delle attività ed degli eventi collegati al X Festival Internazionale della Zuppa di Roma;
• ufficio stampa (invio comunicati e rassegna stampa) e gestione di un blog/sito dedicato all’evento;
• risposta a generiche richieste di informazione sull’evento;
• elaborazione del materiale grafico promozionale in collaborazione con lo staff SCI e di supporto alla comunicazione de “La Città dell’Utopia”;
• supporto alla realizzazione degli eventi collegati al Festival Internazionale della Zuppa di Roma;
• partecipazione alle riunioni organizzative del gruppo di attivisti.

Requisiti:
• buona capacità redazionale e di sintesi;
• interesse per il settore del no-profit e della comunicazione;
• intraprendenza e voglia di mettersi in gioco;
• autonomia lavorativa e capacità di lavorare in team;
• flessibilità di orari;
• buona conoscenza di software di grafica (preferenziale)

Per candidarsi:
Inviare CV e lettera di motivazionelacittadellutopia@sci-italia.it, specificando nell’oggetto dell’e-mail “Stage settore comunicazione SCI”, entro il 25 gennaio 2017.

La Città dell’Utopia presenta la Gran Cena del solstizio d’inverno

La Città dell’Utopia presenta la Gran Cena del solstizio d’inverno

Martedì 20 dicembre, a La Città dell’Utopia, si terrà la Gran cena del Solstizio di Inverno. Dalle ore 20, vi aspettiamo in via Valeriano 3F, Roma, per la cena di autofinanziamento della notte più lunga.

Menù fisso a 15 euro – primo vino incluso:

Antipasto:
Crostini dell’orto d’inverno

Primo:
Vellutata ai 3 occhi
(vellutata di ceci con polpettine di funghi e lardo – solo funghi, scelta veg)

Secondo:
“Crepes della notte più lunga” al forno

Contorno:
Broccolo siciliano ripassato

Dessert:
Biscottini d’inverno e castagne

Aiutaci a fare la spesa e PRENOTA scrivendo a lacittadellutopia@sci-italia.it o telefonando a 3465019887.

Vai all’evento FB.

“Il colore della primavera è nei fiori; il colore dell’inverno è nella fantasia” (T.G.)

Verso il No Border Fest: suggestioni oltre le frontiere

Verso il No Border Fest: suggestioni oltre le frontiere

No Border Fest 2016C’è un concetto più profondo del rifiuto dietro il nome del No Border Fest, organizzato da La Città dell’Utopia, Servizio Civile Internazionale, Laboratorio 53, Casa dei Venti e Officine Culturali Insensinverso. C’è l’urgenza di andare oltre i confini imposti da istituzioni e società e spingersi in quel territorio così immediato, intimo e allo stesso tempo arduo da raggiungere che è la conoscenza dell’altro, dell’altra. Perchè solo una conoscenza spoglia di pregiudizi e giudizi può aprirci all’empatia, facendo nostre le ragioni del cambiamento e del viaggio di altre persone.

Il No Border Fest, giunto quest’anno all’ottava edizione, è dalla sua nascita un momento di confronto e di convivialità sul tema delle migrazioni con laboratori sensoriali, esposizioni, dibattiti, musica e teatro. Era il 2009 quando fu approvato il “Pacchetto Sicurezza”, figlio bipartisan di una politica miope che da qualche anno, con l’istituzione dei centri di permanenza temporanea, mirava a criminalizzare il viaggio, la migrazione, l’abitare. Il possesso del documento di soggiorno sancì la divisione tra buoni e cattivi e determinò prigionia o libertà, tralasciando che la contemporaneità che viviamo è troppo complessa per essere letta con lenti securitarie e, di conseguenza, normata. Il No Border Fest nasceva proprio dall’esigenza di opporsi a questa semplificazione.

Quest’anno il festival è dedicato a due tematiche: l’accoglienza e le origini del viaggio.

Mentre a livello istituzionale si intensificano i controlli alle frontiere, le identificazioni di massa, le deportazioni e gli sgomberi di accampamenti di fortuna, il No Border Fest vuole proporre suggestioni basate sulla libertà di movimento e sulla cittadinanza universale, ponendo l’accento sulle forme alternative di accoglienza, lontane dalle logiche del profitto e che sappiano mettere in primo piano le persone che intraprendono il viaggio verso l’Europa, attraverso narrazioni alternative, decostruzione degli stereotipi e analisi di buone pratiche.

Ci poniamo domande piuttosto che dare soluzioni. Può definirsi “accoglienza” la pratica di spostare come pacchi le persone da una struttura di accoglienza all’altra contro il loro volere? Può definirsi “accoglienza” il diniego dei pochi diritti riconosciuti dalla legislazione vigente e racchiusi in 2,5 euro di diaria? Può definirsi “accoglienza” la pratica di considerare le persone come oggetti privi di esigenze personali e di aspirazioni? Secondo noi la risposta è no, perché le persone che hanno attraversato il mare o le steppe, sono arrivate su barche o in carovane, hanno azzardato un aereo con documenti falsi…ecco tutte queste persone hanno una storia che merita di essere ascoltata e una vita che deve essere vissuta secondo le proprie aspirazioni. Ci scandalizziamo delle proteste in prossimità delle strutture di accoglienza, ma difficilmente pensiamo che la prigionia in tali strutture è stata una scelta imposta dall’alto, quando l’unica esigenza è quella di muoversi, di ricongiungersi con persone amiche o familiari, di scegliere la meta finale o temporanea del proprio viaggio.

E all’inizio del viaggio cosa c’è? E’ purtroppo prassi consolidata quella di distinguere tra “migranti economici” e “profughi”. La violenta offensiva operata dalle politiche neoliberiste in Italia come nel resto del mondo ai diritti sociali, culturali, civili ed ambientali può portare ad esiti paragonabili alla violenta offensiva operata da un esercito: distruzione delle infrastrutture di base, disfacimento del tessuto sociale, devastazione ambientale, perdita di vite. In sintesi, la violenza può produrre effetti nella sua forma diretta ma anche in quella economica e culturale, dando vita a conflitti sociali, ambientali ed armati su scala locale ed internazionale. Ancora una volta, quello a cui ci opponiamo è la semplificazione, proponendo domande. Chi e cosa alimenta questi conflitti? Quale sponda del Mediterraneo? Di chi gli interessi economici? E lo stile di vita vissuto alle nostre latitudini che peso ha sulle altre?

Quello che facciamo e faremo durante il No Border Fest è provare a dare suggestioni rispetto a queste domande, e lo faremo con mille sfumature, ponendo l’accento sul fare insieme. Non mancheranno momenti di dibattito, ma è da anni che proponiamo anche attività che permettano la conoscenza diretta, il confronto, lo scambio. Quotidianamente, le realtà organizzatrici lo fanno nell’ottica di trasformare la realtà circostante: il Servizio Civile Internazionale con i suoi progetti di volontariato internazionale, Laboratorio 53 con il supporto legale, psicologico e le sessioni di auto-mutuo-aiuto, Officine Culturali Insensinverso con la sua scuola di italiano. E la sinergia tra alcune di queste realtà ha dato vita al progetto “Casa dei Venti”, un centro senza centro ospitato da La Città dell’Utopia. Una risposta a ciò che caratterizza il sistema di accoglienza nazionale e territoriale: esclusione sociale, marginalizzazione, passivizzazione, razzismo, criminalità organizzata, business. Per opporre un’altra visione delle migrazioni, delle politiche e delle comunità a venire. Perchè l’integrazione risulta un meccanismo freddo e imposto, mentre ciò che serve è la sola interazione.

 

Simone Ogno

Segretario Nazionale Servizio Civile Internazionale