Risignificare il volontariato a partire dalla formazione

Risignificare il volontariato a partire dalla formazione

Volontari SCI ad un incontro di formazioneLe scelte politiche europee e nazionali degli ultimi anni hanno stravolto il ruolo del volontariato, con il conseguente adeguamento a questa evoluzione da larga parte del Terzo Settore, compresa la cooperazione internazionale. In un contesto sociale in cui anche il volontariato è divenuto un prodotto, le dinamiche generate sono quelle di competizione tipiche del mercato, in cui il volontario e la volontaria sono prima di tutto consumatori da attrarre. A ciò concorre l’attuale cornice dei programmi di finanziamento europei (es. Erasmus+), che pone l’accento su visibilità e disseminazione dei progetti finanziati: la forma, spesso veicolata attraverso i nuovi strumenti dell’information communication technology, ha il sopravvento sui contenuti, che dovrebbero contribuire a una crescita umana e sociale dei beneficiari diretti, capaci quindi di mettere in discussione la realtà nell’ottica del cambiamento sociale. Gli aspetti comunicativi stravolgono così l’immaginario del volontariato e dei contesti d’intervento, sempre più legati a un qui ed ora che mette in secondo piano ogni altra riflessione.

Così il volontariato si appiattisce sul suo immaginario stravolto, riducendolo a un’esperienza di solidarietà circoscritta nel tempo e nello spazio, slegata da finalità etiche e sociali e interpretata secondo i canoni del buonismo e del pietismo. In questa maniera si rafforza l’oggettificazione di partner e beneficiari, che subiscono un approccio assistenzialista, mancante di percorsi che favoriscano crescita e autonomia reciproci.

Rivolgendo lo sguardo al nostro interno, abbiamo individuato nei percorsi formativi il principale strumento per per proporre una nostra contronarrazione del volontariato. Questi percorsi, che possono assumere forme molteplici a seconda dell’obiettivo che si pongono, ritrovano nell’educazione non-formale il loro elemento comune. L’educazione non-formale ci permette di discutere del contesto sociale e politico ed è essa stessa politica, perché scardina le dinamiche frontali, quindi verticistiche, di trasmissione delle conoscenze, favorendo la partecipazione di tutte e tutti i partecipanti, lo scambio di saperi e il superamento dell’oppressiva dicotomia educatore/educando (1).

Per queste ragioni, durante l’ultima Assemblea Nazionale SCI tenutasi dal 3 al 5 Novembre 2017 a Berzano di Tortona (AL), abbiamo preso la decisione associativa di investire ancora di più sui percorsi formativi, a partire dall’auto-formazione. Si è così sviluppata l’idea di organizzare un weekend rivolto a coloro che avessero preso parte ad alcune attività SCI negli ultimi due anni e con la partecipazione di chi già si occupa di formazione nella nostra associazione, nell’ottica di confrontarsi su contenuti e metodologie dei nostri percorsi formativi: dal 23 al 25 Febbraio 2018, 30 persone si sono incontrate a La Città dell’Utopia, Roma, con l’obiettivo di garantire una sempre più alta qualità della nostra proposta formativa. Raccontare questi piccoli passi è per noi di vitale importanza, al fine di trasmettere l’operato e il senso che sono dietro la proposta formativa SCI per il 2018: incontri di formazione per progetti di volontariato internazionale, formazione per interventi civili in zone di conflitto, corsi su progettazione europea e attivazione sociale, corso “digital per no-profit”.

Per alcune persone i percorsi formativi proposti dalla nostra associazione sono stati stata una scuola di vita, per altre un modo di conoscere meglio se stessi e le/gli altre/i, per altre ancora semplicemente la via per fare chiarezza sull’esperienza di volontariato internazionale. Se lo spirito di un progetto di volontariato internazionale è lo stesso in Svizzera come in Ghana, in India o Nicaragua, ben diversi sono la situazione che lo ospita, i messaggi e gli stimoli da inviare e da ricevere: la solidarietà corre sul filo del rispetto verso culture altre rispetto alla nostra. Per noi restano una grande occasione di crescita, un modo di percorrere insieme un piccolo tratto di strada.

Una nuova stagione di volontariato internazionale sta per iniziare, ti aspettiamo quindi a una o tutte le nostre proposte formative se:

  • Vuoi prendere parte a un campo di volontariato internazionale;
  • Vuoi partire per un periodo di volontariato a lungo termine;
  • Vuoi coordinare un campo di volontariato internazionale in Italia;
  • Sei una studentessa/studente il cui percorso di studi riguarda temi quali educazione non-formale, inclusione sociale e cooperazione internazionale;
  • Sei curioso/a di conoscere le attività locali del gruppo SCI più vicino a te.

#preferiSCI, un mondo di campi dal 1920!

Simone Ogno
Segretario Nazionale

(1) Per maggiori riferimenti: Paulo Freire, La pedagogia degli oppressi, Torino, EGA, 2002

Tutela della biodiversità di un parco naturale: uno SVE con GAIA Kosovo

Tutela della biodiversità di un parco naturale: uno SVE con GAIA Kosovo

GAIA Kosovo è in cerca di 12 volontari/ e per uno SVE della durata di 1 mese, in supporto al lavoro estivo di tutela e conservazione della biodiversità nel parco naturale Sharr Mountain.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

Durata del progetto: 21 luglio – 19 agosto 2018

Descrizione del progetto

Il parco nazionale Sharr Mountain si estende oltre i confini di Kosovo, Macedonia e Albania. Al suo interno si riscontra un’elevata biodiversità, grazie al territorio incontaminato e ricco di laghi e ruscelli. Molte specie animali vivono in questo luogo, così come vi si possono trovare esemplari di piante mediche e farfalle rare.

GAIA da molti anni organizza in questo luogo scambi per giovani volontari/e internazionali, impegnandosi nella tutela del patrimonio naturale così come nella valorizzazione delle risorse del territorio. Per questo motivo la scorsa estate ha avuto luogo il BREfest, un festival di 3 giorni che ha riunito popolazione locale e volontari internazionali in un momento di condivisione e dibattito.

Attività

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati in attività di catalogazione della biodiversità naturale del parco, documentandone flora e fauna e cercando tracce degli animali selvatici.

Inoltre si svolgeranno attività di manutenzione dei sentieri e dei pannelli informativi, organizzando appuntamenti pubblici che coinvolgano la popolazione locale, sensibilizzandola sul tema.

I/le volontari/e parteciperanno anche all’organizzazione e la gestione del BREfest 2018.

Requisiti richiesti

Essere preparati/e a fare l’esperienza di vita ecosostenibile, in condivisione con altri/e volontari/e, partecipando alle attività di tutela della biodiversità.

Essere disponibili a organizzare e gestire workshop o attività educative con gruppi locali e internazionali, con l’obiettivo di sensibilizzare sulla questione ambientale e l’importanza della tutela della flora e della fauna del parco.

È considerato importante avere competenze di scrittura e/o audiovisive per documentare le attività che si svolgeranno durante lo SVE.

Per maggiori informazioni sul progetto clicca qui.

Per candidarsi, inviare CV e lettera di motivazioni in inglese all’indirizzo gaia.kosovo@gmail.com entro il 13 aprile 2018.

Tutelare la natura in un rifugio per orsi: uno SVE in Croazia

Tutelare la natura in un rifugio per orsi: uno SVE in Croazia

L’associazione Velebit Association Kuterevo è in cerca di 12 volontari/ e per uno SVE della durata di 2 mesi, in supporto al lavoro estivo del rifugio per orsi di Kuterevo, Croazia.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

Durata del progetto: 20 luglio – 16 settembre 2018

Descrizione del progetto

VUK (Velebit Association Kuterevo) è un’associazione che si trova sui monti Velebit, nella parte occidentale della Croazia, e si occupa di tutela ambientale e protezione degli animali. Sin dal 1978 un gruppo di giovani ha iniziato a organizzare scambi interculturali nel villaggio di Kuterevo, con l’obiettivo di promuovere uno stile di vita all’aria aperta e a contatto con la natura, imparando a vivere in maniera ecosostenibile.

Oggi, l’attività principale di VUK è la tutela del patrimonio naturale del parco, in particolare attraverso la gestione del rifugio per orsi. Nel corso degli anni centinaia di volontari hanno attraversato questo luogo, investendo il proprio tempo ed energie per ricreare, attraverso il volontariato, un modello di società migliore, passo dopo passo.

Attività

I/le volontari/e supporteranno le attività di gestione quotidiane dell’associazione, come la manutenzione e la pulizia degli spazi interni ed esterni alla struttura (sentieri, rifugi, edifici, etc).

Si prenderanno cura degli animali e gestiranno il rifugio per orsi, lavorando insieme agli/le altri/e volontari/e per realizzare mostre informative per i 40 anni di attività dell’associazione.

Organizzeranno eventi aperti al pubblico per promuovere la pulizia della foresta ed attività educative per bambini/e e ragazzi/e. I/le volontari/e dovranno anche documentare la biodiversità dei monti Velebit, attraverso lo studio degli animali selvatici presenti sul territorio.

Requisiti richiesti

Essere preparati/e a fare l’esperienza di vita ecosostenibile, in condivisione con altri/e volontari/e, partecipando alle attività di tutela della flora e della fauna del parco.

Sapersi impegnare in lavori manuali ed essere disponibili alle esigenze che potrebbero darsi a seconda delle necessità.

Avere precedenti esperienze legate alla protezione ambientale è facoltativo, mentre è importante avere competenze di scrittura e/o audiovisive per documentare le attività.

Per maggiori informazioni sul progetto clicca qui.

Per candidarsi, inviare CV e lettera di motivazioni in inglese all’indirizzo kuterevo.evs@gmail.com entro il 13 aprile 2018.

XI Festival Internazionale della Zuppa di Roma – 15 Aprile 2018

XI Festival Internazionale della Zuppa di Roma – 15 Aprile 2018

Domenica 15 aprile 2018, presso il Casale Garibaldi sede de La Città dell’Utopia (Via Valeriano 3F, San Paolo, Roma,) si terrà lundicesima edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma, un evento rivolto agli abitanti di tutta Roma e non solo.

Il Festival Internazionale della Zuppa ha origine nel lontano 2001 nella città di Lille. Da allora ha ottenuto una grande diffusione in tutta Europa: è arrivato a Berlino, Cracovia, Barcellona, Madrid, Francoforte, Bologna e, grazie al Servizio Civile Internazionale, dal 2008 anche a Roma, presso La Città dell’Utopia, nel cuore del quartiere San Paolo.

La zuppa è un piatto presente in tutte le tradizioni culinarie del mondo, come un filo conduttore che lega tra loro culture differenti senza però renderle uguali, anzi sottolineando la propria unicità. La zuppa è un piatto semplice e popolare, può essere preparata con gli ingredienti più umili e basilari e risultare comunque unica e gustosissima: come una comunità in cui ciascuno apporta il suo contributo per il raggiungimento di un risultato comune, senza che nessuno prevarichi sull’altro/a.

Quest’anno abbiamo deciso di dedicare il Festival a tutto ciò che riguarda il cibo in relazione alle lotte per la terra. Crediamo che parlare di zuppa voglia dire parlare di cibo e parlare di cibo vuol dire inevitabilmente difendere pratiche che uniscano tutela dei prodotti della terra, dell’ambiente e dei territori. In un contesto in cui è sempre più diffusa la violenza di chi fa profitto sull’ambiente, inquinando, usando pesticidi, inaridendo o sfruttando i terreni e chi vi lavora, è sempre più necessario attuare pratiche di resistenza basate sulla agroecologia, sull’armonia uomo-natura, sulla condivisione di culture, saperi e semi.

La terra non è un supermercato e il cibo non è una merce, proprio per questa ragione vogliamo lasciare spazio durante il Festival a chi riesce a praticare attivamente forme altre di relazione tra cibo e terra, da Mondeggi Bene Comune al connettivo terra/TERRA di cui siamo parte attiva.

Anche quest’anno i temi del riuso e del riciclo saranno fondamentali, messi in pratica attraverso l’utilizzo di bibite alla spina e acqua gratis per ridurre gli imballaggi e una raccolta differenziata ben impostata.

Il Festival Internazionale della Zuppa di Roma è un evento a cui possono partecipare tutti: associazioni, collettivi, famiglie e singoli cittadini. Vi aspettiamo sia come assaggiatori che come cuoche e cuochi!

I cuochi partecipanti si contenderanno quattro ambiti premi: il mestolo d’oro, il mestolo d’argento, il cucchiaio di legno e il premio del riciclo assegnato dalla giuria bambini. Le zuppe in gara potranno inoltre formare dei “Network Zuppeschi”, ovvero dei gruppi di zuppe che si coalizzeranno per vincere il premio “N”.

A questo link il modulo di pre-iscrizione della vostra zuppa.

Ad arricchire la giornata ci saranno concerti, artisti di strada, laboratori per tutte le età, spettacoli di teatro e giochi per grandi e piccini.

La terra si rivolta con la zappa, il mondo con la zuppa!


Questo il programma completo della giornata:

dalle 10.00 – “”Non è un barattolo!” Ciclo e riciclo di alluminio per la creazione di strumenti musicali, laboratorio di gioco e divertimento per bimbe/i (a cura dell’Associazione Eduraduno) – 10.15: apertura del laboratorio

Ore 11.30 –  “Non è un barattolo…in concerto!” con il Frente Murguero Romano

Ore 12.00 – Apertura iscrizione delle zuppe in gara presso lo Zuppen Desk

Ore 12.30 – Assaggi di Sbandata! La Titubanda presenta il festival internazionale delle bande di strada attiviste giunto alla quinta edizione e in programma a Roma dal 28 giugno al 1 luglio.

Ore 13.30 – Pranzo a cura della Biosteria dell’Utopia

Ore 15.00Evì Evàn Rebetiko in concerto

Ore 15.30 – Chiusura Zuppen Desk

Ore 15.45VazzaNikki in concerto

Ore 16.00 – Assaggi Zuppeschi: Gara delle Zuppe con ricchi premi e cotillón

Ore 17.00 – “El Trio Churro”, spettacolo a cura di Chien Barbu Mal Rasè

Ore 17.45 – Premiazioni

Ore 18.00 – Festa di chiusura con “Zuppa Libera DJ set” (dub, reggae, rock’n’roll)

Contatti

fb: Festival Internazionale della Zuppa di Roma

fb: La Città dell’Utopia

e-mail: festival.zuppa@sci-italia.it

tel: 3465019887

Dossier: “Il diritto di boicottare Israele”

Dossier: “Il diritto di boicottare Israele”

In concomitanza con l’Israeli apartheid week, pubblichiamo il dossier “Il Diritto di boicottare Israele – Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni: un legittimo movimento per i diritti umani,” a cura di BDS Italia con il sostegno di AssoPace Palestina, Centro Studi SerenoRegis, Pax Christi Italia, Rete Ebrei Contro l’occupazione, Servizio Civile Internazionale e Un Ponte per… Lo scopo del documento è di chiarire le ragioni e gli obiettivi del movimento globale nonviolento per il BDS, che si propone di esercitare pressione su Israele fino a quando non rispetterà il diritto internazionale e i diritti umani del popolo palestinese.

Il dossier è corredato da una ricca documentazione che presenta le basi giuridiche della legittimità del movimento e una rassegna delle prese di posizione da parte di governi, organizzazioni della società civile ed esperti che sostengono il pieno diritto del BDS ad essere esercitato.

Contiene inoltre una consistente sezione sugli attacchi che, a livello internazionale, vengono mossi al movimento e agli attivisti in esso impegnati, che, per Amnesty International, sono “difensori dei diritti umani.”

Il dossier si conclude con alcune raccomandazioni alle istituzioni italiane affinché siano tutelati i diritti alla libertà di espressione, di associazione e di riunione, come sancito nella nostra Costituzione, e sia rispettato e garantito il diritto di contribuire al raggiungimento dei diritti umani del popolo palestinese attraverso la pacifica promozione del BDS.

Il dossier ​potrà essere uno strumento utile per la stampa, le istituzioni, la politica e chiunque voglia un’informazione obiettiva sul movimento BDS, recentemente nominato da un parlamentare norvegese al Premio Nobel per la Pace.

Il BDS, sostenuto da milioni di uomini e donne in tutto il mondo, incluse personalità come l’Arcivescovo Desmond Tutu, Premio Nobel per la pace, Naomi KleinRoger WatersAngela Davis e Judith Butler, si sta rivelando uno strumento efficace nella lotta per porre fine al sistema di occupazione militare, colonizzazione e apartheid che Israele impone ai palestinesi.

Scarica il dossier.

Call aperta per uno SVE presso un asilo di Cracovia

Call aperta per uno SVE presso un asilo di Cracovia

L’associazione Strim (Youth Development and Integration Association), con sede a Cracovia cerca tre volontari/e per il progetto SVE Kindergarten#176, della durata di 9 mesi.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

Durata del progetto: 1 ottobre 2018 – 30 giugno 2019

Descrizione del progetto:

Kindergarten#176 è molto di più di asilo. È un luogo pieno di vita e di speranza dove la gioia dei bambini si mischia con l’entusiasmo dello staff e dei/lle volontari/e.

Oltre alle normali attività prescolastiche, infatti, qui si insegnano l’arte, la musica, la danza, le scienze sociali e la lingua inglese.

I/Le volontari/e lavoreranno con bambini dai 4 ai 5 anni, supportando il lavoro degli insegnanti ed mettendosi in gioco condividendo idee e proposte la loro nella discussione delle attività quotidiane.

I/le volontari/e prenderanno parte a diverse attività, tra le quali:

  • accompagnare i bambini ai corsi e nelle escursioni previste nella città di Cracovia;
  • aiutare gli/le insegnanti nella preparazione e nello svolgimento delle lezioni;
  • supportare ed aiutare i bambini nelle attività ludico-ricreative quali dipingere, disegnare, tagliare ed incollare materiali;
  • gestire l’animazione di piccoli eventi;
  • saper raccontare e condividere con staff e bambini i tratti salienti degli usi e costumi del proprio paese d’origine.

I/le ragazzi/e avranno anche la possibilità di imparare e conoscere nozioni sulla lingua e sulla cultura polacca, scoprendo Cracovia attraverso visite e gite culturali.

Requisiti richiesti:

  • Sapersi mettere in gioco;
  • Saper lavorare e giocare con i bambini;
  • Avere uno spiccata sensibilità verso i bisogni degli altri;
  • Essere positivi, motivati ed avere senso dell’umorismo (utilissimo con i bambini).

Per candidarsi, inviare CV e lettera di motivazioni in inglese all’indirizzo evs@sci-italia.it entro il 29 marzo 2018.

Un campo di volontariato in Islanda per conoscere e condividere pratiche ecosostenibili e di gestione delle risorse ambientali

Un campo di volontariato in Islanda per conoscere e condividere pratiche ecosostenibili e di gestione delle risorse ambientali

Dall’11 al 19 Aprile 2018 SCI-Italia organizza un campo in Islanda per promuovere la condivisione e l’apprendimento collettivo su questioni ambientali, globali e locali, attraverso teoria e pratica sul territorio.

È il campo adatto per chi desidera approfondire temi inerenti al cambiamento climatico, alla gestione dei rifiuti e riciclaggio, alla protezione degli animali e a soluzioni ecosostenibili. A tutti/e i/le volontari/e è richiesto di contribuire con le proprie conoscenze ed esperienze; l’obiettivo del campo è il raggiungimento della conoscenza condivisa di differenti aspetti della questione ambientale, attraverso visite in esplorazione del territorio, discussioni e workshop tematici.

I/le volontari/e del campo svolgeranno attività finalizzate a renderli/e viaggiatori e consumatori consapevoli. Verranno svolte visite a progetti ambientali locali (quali centri per il riciclaggio dei rifiuti o giardini botanici) per analizzarne a fondo le attività e gli obiettivi.

La parte studio, verterà sulle proposte di attività pratiche per il territorio, come ad esempio la pulizia delle spiagge a nord del Paese o la realizzazione di workshop pubblici per sensibilizzare la popolazione locale..

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Ti piacerebbe coordinare un campo di volontariato in Italia su progetti di educazione artistica, sociale e culturale?

Ti piacerebbe coordinare un campo di volontariato in Italia su progetti di educazione artistica, sociale e culturale?

Insieme all’associazione culturale “Artemista”, SCI-Italia promuove un campo di volontariato su progetti di educazione artistica e sociale.

L’iniziativa a sostegno del lavoro degli artisti e degli attivisti impegnati nell’organizzazione del “Festival dei Paesi del mondo”, vedrà i/le volontari/e impegnati nella produzione di materiale artistico-educativo.

I/le volontari/e daranno il loro supporto nella fase logistica e nell’allestimento delle aree interessate allo svolgimento delle attività, aiutando lo staff locale in lavori manuali che andranno dalla verniciatura e lavorazione del legno, alla sistemazione dei magazzini e alla pulizia del teatro. Durante il periodo del festival vi anche sarà un campo estivo per bambini, al quale i volontari potranno partecipare dando il loro contributo nelle attività ludico-ricreative.

Questo campo si terrà dal 2 al 13 Agosto, nei pressi di Cascina Castello (Lombardia),  qui la scheda completa del campo.

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Partecipa alla formazione per coordinatori e coordinatrici di campi! Due appuntamenti ti aspettano:

  • Roma, 11-12-13 maggio
  • Cesano Maderno (MB), 8-9-10 giugno

Compila il form online per candidarti; se vuoi ricevere informazioni, contattaci all’indirizzo workcamps@sci-italia.it o chiama la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

Tutela ambientale in Val Codera: ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Tutela ambientale in Val Codera: ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Insieme all’associazione “Amici della Val Codera”, attiva da anni nella tutela ambientale, SCI-Italia promuove un campo di volontariato all’insegna dell’ecosostenibilità e della valorizzazione del patrimonio sia naturale che culturale della valle (situata nelle Alpi Retiche), attraverso la riscoperta delle attività agricole tradizionali e alle tecniche di resistenza ambientale praticate dalla comunità locale.

I/le volontari/e si confronteranno e lavoreranno conoscendo tecniche di coltivazione e conservazione dell’ecosistema, prendendosi cura insieme ai locali del paesaggio circostante, promuovendo così una maggior consapevolezza ambientale.

Il campo si svolgerà dal 27 Luglio al 5 Agosto in Val Codera, nei pressi di Novate Mezzola, provincia di Sondrio (Lombardia).

Qui la scheda completa del campo

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Partecipa alla formazione per coordinatori e coordinatrici di campi! Due appuntamenti ti aspettano:

  • Roma, 11-12-13 maggio
  • Cesano Maderno (MB), 8-9-10 giugno

Compila il form online per candidarti; se vuoi ricevere informazioni, contattaci all’indirizzo workcamps@sci-italia.it o chiama la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

L’ educazione attraverso l’arte, la cultura e l’ambiente: un campo di volontariato con Artemista

L’ educazione attraverso l’arte, la cultura e l’ambiente: un campo di volontariato con Artemista

Dal 2 al 13 Agosto 2018, SCI-Italia promuove un campo di volontariato all’insegna della riscoperta artistica, insieme all’associazione Artemista, che da anni si occupa di educazione promuovendo progetti artistici, ricreativi e ambientali attraverso l’unione di linguaggi differenti (fotografia, teatro, video, fumetto, musica).

L’associazione gestisce un centro culturale, nella zona rurale Cascina del Castello, dove vengono organizzati workshop di danza e teatro, rassegne, attività per le scuole, residenze artistiche per compagnie internazionali, il tutto all’interno di un antico edificio agricolo, risalente al XVIII secolo

I/le volontari/e dovranno supportare lo staff locale innanzitutto nell’organizzazione del “Festival dei Paesi del mondo”, evento che si terrà nei giorni 4-5 di Agosto, con lavori manuali che vanno dalla costruzione di strutture utili alla logistica, alla pulizia dell’area esterna, lavori di restauro e miglioramento dei locali del centro culturale e della sala teatro. Nel periodo di permanenza si svolgerà anche un campo estivo per bambini, nel quale i volontari saranno coinvolti nelle varie fasi organizzative e nelle attività ludico-ricreative.

Ci sarà una parte studio dedicata all’architettura rurale e alle tecniche di restauro degli edifici antichi, oltre che visite ed escursioni guidate alla scoperta della natura e della storia del paesaggio circostante.

I volontari saranno ospitati nella struttura messa a disposizione dall’associazione e faranno vita comunitaria, organizzandosi in turni per la cucina e la pulizia degli ambienti.

Requisiti: I/le volontari/e dovranno essere motivati ed avere una buona propensione ai lavori manuali.

La lingua del campo sarà principalmente l’inglese, anche se durante le attività del festival e del campo estivo ci sarà la possibilità di parlare anche l’italiano.

Il campo è situato a Cascina Castello, nei pressi del comune di Spessa, a 40Km da Milano e 20Km da Pavia (Lombardia)