Dall’Italia ad Ambon: un messaggio d’amore per gli oceani

Dall’Italia ad Ambon: un messaggio d’amore per gli oceani

La lettera è stata scritta da Angelica Radicchi (partita come volontaria presso il campo “Seeds of Peace”, svoltosi lo scorso luglio in Indonesia, presso la città di Ambon) e pubblicata su un quotidiano locale come appello alla popolazione ad accrescere una sensibilità ecologista relativa all’inquinamento della plastica nell’oceano.
Angelica, un giorno portata in visita da un amico indonesiano in una “delle spiagge più belle di Ambon”, rimane fortemente colpita dal fatto che sia completamente ricoperta di plastica e rifiuti. Insieme, si rimboccano le maniche e iniziano a ripulire quello che possono con le forze che hanno. Postando alcune foto su Facebook per denunciare lo stato della spiaggia, vengono notate da due giornalisti di un quotidiano locale, che le chiedono quindi un’intervista.
L’articolo è stato scritto in inglese e tradotto in indonesiano. Lo pubblichiamo oggi nella versione italiana.

Sono arrivata ad Ambon il 15 luglio per lavorare come volontaria per il progetto “Seeds of Peace”, il quale aveva come obiettivo raccogliere insieme bambini e bambine musulmani e cristiani nell’attività di semina delle piante, volta ad insegnare loro l’importanza della condivisione e del mantenimento della pace. Ho passato momenti bellissimi con tutti gli amboniani e con quei bambini e bambine davvero brillanti che mi hanno fatto sentire a casa, anche se da casa ero lontana migliaia di chilometri. Inoltre, grazie al lavoro svolto dal coordinatore del progetto, sono riuscita a visitare molti posti belli; ma, sfortunatamente, durante il mio soggiorno mi sono ritrovata anche a confrontarmi con delle questioni molto spinose. Una tra queste è l’inquinamento causato dalla quantità di plastica presente nell’oceano. Questo gigantesco problema è il motivo per cui ora sono di fronte al mio portatile e scrivo quest’appello rivolto a tutta la popolazione di Ambon. Proprio perché sono tanto grata per tutto l’amore che ho ricevuto dalla vostra comunità, dove ho vissuto e ho incontrato persone splendide, vorrei fare un gesto in ritorno raccontandovi la mia esperienza e ciò che penso che possiate fare per la vostra terra bellissima.

Un giorno ho visitato uno dei posti più belli di Ambon: la spiaggia Natsepa. Era completamente coperta di bottiglie di plastica, buste di plastica, scarpe, e molto altro. Ho deciso di raccoglierne un po’ e di postare le foto su Facebook con la speranza di diffondere la consapevolezza sulle conseguenze del gettare l’immondizia nell’oceano. A causa di questo comportamento irresponsabile, molti pesci e molti uccelli mangiano accidentalmente la plastica: molti poi muoiono, o finiscono sulla nostra tavola. I pesci spesso scambiano le buste di plastica per delle meduse e per questo le mangiano. Una bottiglia di plastica impiega circa 200 anni a decomporsi: ciò significa che che le bottiglie che usiamo quando siamo vivi staranno ancora galleggiando nell’oceano quando saremo morti ormai da tempo.

A partire da quel momento, il coordinatore del campo ed io abbiamo deciso di dedicare parte dei nostri incontri con i bambini nelle scuole per spiegare l’impatto ecologico che ha la plastica nell’oceano. Abbiamo mostrato alcuni video realizzati da un biologo che apre la pancia piena di pezzetti di plastica di un uccello morto. Abbiamo poi spiegato come ridurre il consumo di plastica, ad esempio utilizzando una borraccia (che può essere di volta in volta riempita con acqua potabile) al posto delle bottigliette di plastica, o utilizzare buste di tela per fare la spesa invece che quelle di plastica del supermercato.

Mantenere l’ambiente pulito è importante per molte ragioni: la nostra salute, il rispetto per l’ecosistema marino, la bellezza delle spiagge e infine, ultimo ma non meno importante, un investimento importante per attrarre più turismo. Se volete che gli stranieri si innamorino dei vostri paesaggi favolosi, dovete innanzitutto amare la vostra terra e mantenerla bellissima e pulita. Potete lasciarvi ispirare da alcune organizzazioni indonesiane il cui obiettivo è proprio la protezione dell’ambiente. Nella mia opinione, tutte le scuole dovrebbero promuovere attività di volontariato per gli studenti, e non soltanto riguardo all’ambiente. Il volontariato insegna come essere solidali, come amare gli altri, e come essere buoni cittadini. Proprio per incoraggiare i bambini e i giovani ad essere bravi in questa missione, le scuole dovrebbero scegliere di premiare il loro impegno in una valutazione positiva al termine dell’anno scolastico. Ma sono certa che riuscirete a trovare molte altre vie per promuovere tali attività.

Quando mi è arrivata la proposta di scrivere una lettera a proposito della plastica per un giornale locale, ho pensato che avevo finalmente la possibilità di esprimere le mie idee a molti e molte di voi. Ho avuto la sensazione stupenda che avrei potuto agire un cambiamento, anche se piccolo. Se questo è ciò che può fare una singola persona, che cosa sareste in grado di creare tutti e tutte insieme?

Insegnare l’inglese ai bambini e le bambine di Baan Kokpho, Thailandia

Insegnare l’inglese ai bambini e le bambine di Baan Kokpho, Thailandia

Dal 7 al 20 gennaio 2018 un campo in Thailandia per insegnare l’inglese presso la scuola del villaggio buddista Baan Kokpho, dove risiedono circa 450 abitanti.

Il direttore della scuola, vicino alla branca SCI locale per progetti portati avanti insieme e condivisione di valori quali l’interculturalità, la promozione della pace e dell’inclusione sociale, ha messo la stessa scuola a disposizione come partner per la realizzazione di campi di volontariato internazionale. I/le volontari/e sono i/le benvenuti/e per il supporto all’organizzazione di corsi di inglese ed altre attività ludiche per i 49 bambini e bambine dell’asilo e della scuola elementare (aventi tra i 5 e i 12 anni). La conoscenza dell’inglese di questi/e bambini/e è molto bassa e non sono abituati alla convivenza con stranieri; proprio per questo il campo sarà un’occasione di crescita e di confronto molto importante nel loro sviluppo.

I/le volontari/e del campo saranno impegnati/e ad impartire lezioni di inglese non formali e a svolgere sessioni di gioco con gli studenti della scuola; creeranno materiale didattico per gli/le insegnanti e i/le bambini/e; aiuteranno nella sistemazione degli spazi della scuola; svolgeranno attività con la comunità tutta del villaggio, come la pulizia del tempio e attività sportive.

Come parte studio, i/le volontari/e impareranno le tecniche di insegnamento dell’inglese e si immergeranno nella cultura tradizionale della comunità del villaggio di Baan Kokpho, imparando anche le basi della lingua Thai.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Thai.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Giocare, imparare e crescere: un campo in Tanzania

Giocare, imparare e crescere: un campo in Tanzania

Dal 30 novembre al 16 dicembre 2017 un campo in Tanzania per supportare il progetto di apprendimento e crescita dei bambini di una comunità rurale a Zanzibar.

Sono ormai cinque anni che il progetto viene portato avanti in cooperazione col Dipartimento della Gioventù e gruppi appartenenti alla comunità locale, avente come finalità lo sviluppo dei bambini e delle bambine. In collaborazione con il Bambi Nursery School questo progetto si propone di offrire un’opportunità per i bambini provenienti da qualsiasi contesto socio-economico, etnia o religione, per permettere loro di sviluppare capacità e competenze utili per il loro percorso scolastico e crescita personale.

I/le volontari/e partecipanti svolgeranno attività rivolte a bambini della fascia di età compresa tra i 4 e gli 8 anni. Le attività saranno diverse tra loro, seguono alcuni esempi: rinnovo e pittura dell’edificio scolastico e delle aule; attività di gioco sia interne che all’aria aperta con la funzione di stimolare l’apprendimento e la coesione del gruppo (compito dei/delle volontari/e è di portare giochi nuovi dai propri paesi di provenienza); attività fisiche e sportive come giochi olimpionici, giardinaggio, composting etc; attività nella natura, come l’osservazione degli uccelli e degli animali in genere; attività di apprendimento scolastico, svolte affiancando gli/le insegnati nelle lezioni di materie quali la matematica e le lingue.

Come parte studio i/le volontari/e avranno la possibilità di fare l’esperienza della vita comunitaria condivisa con i/le bambini/e, approfondendo questioni inerenti all’educazione attraverso discussioni e visite a luoghi di interesse collettivo che vedranno coinvolte i/le partecipanti del progetto e membri della comunità ospitante.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Kiswahili.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo natalizio presso l’orfanotrofio di Bahtera Kasih

Un campo natalizio presso l’orfanotrofio di Bahtera Kasih

Dal 22 al 26 dicembre 2017 un campo in Indonesia, presso l’orfanotrofio di Bahtera Kasih.

Bahtera Kasih è un orfanotrofio protestante situato nella città di Semarang, la cui principale attività riguarda l’educazione religiosa dei bambini e delle bambine ospiti. In questo luogo risiedono 47 bambini/e, molti dei quali minori di 7 anni. L’orfanotrofio si trova nel piccolo villaggio Mijen, nella periferia di Semarang, ed è circondato dalla foresta. L’obiettivo del prossimo anno è l’apertura di un asilo nido chiamato Benih Bagi Bangsa.

I/le volontari/e del campo supporteranno l’organizzazione della festa natalizia nell’orfanotrofio, dedicata ai/alle bambini/e ospiti ma anche alla comunità locale. L’obiettivo sarà quindi organizzare una festa dedicata a grandi e piccini improntata sull’importanza dello scambio interculturale, la valorizzazione e il rispetto delle differenze.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’indonesiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Insegnare ai bambini l’interculturalità: campo in Russia

Insegnare ai bambini l’interculturalità: campo in Russia

Dal 3 al 10 gennaio 2017 un campo invernale in Russia, in un centro ricreativo per bambini poco lontano da Cheboksary (la capitale della Repubblica di Chuvash).

I/le volontari/e internazionali lavoreranno insieme a quelli/e russi/e, supportando il lavoro di organizzazione di attività culturali ed educative per i/le bambini/e del centro (tra gli 8 e i 16 anni). Tra le attività, i/le partecipanti del campo organizzeranno: workshop di educazione all’interculturalità (basati sui paesi di origine dei volontari internazionali); insegnamento di lingue straniere; organizzazione di attività sportive, ludiche e teatrali.

Come parte studio, i/le volontari/e partecipanti acquisiranno capacità di organizzazione di attività educative e (inter)culturali per bambini e ragazzi, così come la capacità di impartire lezioni di lingua di base. Di ritorno, acquisiranno una conoscenza base della lingua e della cultura russa, in particolare della comunità etnica della Chuvashia, situata ad est di Mosca.

La lingua del campo è l’inglese.

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Promuovere attività ludiche con i bambini terremotati del Giappone

Promuovere attività ludiche con i bambini terremotati del Giappone

Dal 5 all’11 dicembre 2017 un campo in Giappone a supporto delle attività ludiche e ricreative per i bambini e le bambine di Iwate, nella zona orientale del Giappone.

Questa zona è stata duramente colpita da un fortissimo terremoto l’11 marzo 2011, che ha causato danni gravissimi. L’80% delle abitazioni di Iwate è stato danneggiato dal terremoto prima e dallo tsunami poi, e molte persone sono ancora costrette a vivere in alloggi temporanei. Persino i/la bambini/e tutt’oggi non possono svolgere attività esterne alla scuola, poiché il piazzale antistante è occupato da alloggi di emergenza. Il campo è quindi un’opportunità per i bambini e le bambine di godere di attività all’aria aperta: verrà organizzata una festa ispirata a quella di Halloween per 120 bambini/e, di età compresa tra i 9 e i 12 anni.

Il campo è organizzato dall’associazione NICE, che da molti anni coordina volontari e volontarie provenienti da tutto il mondo nello svolgimento di attività per i/le bambini/e locali. Per questo campo, il compito dei/delle volontari/e sarà quello di stare insieme ai/alle bambini/e, giocare con loro e supportarli laddove ce ne fosse bisogno. Ci sarà la possibilità di creare giochi e attività basandosi sulla propria cultura di provenienza, portando musiche, danze e giochi del proprio paese d’origine.

Come parte studio, i/le volontari/e impareranno a gestire attività ludiche e di intrattenimento per i bambini e conosceranno la storia della ricostruzione di Iwate dopo il disastro dello tsunami.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il giapponese.

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Supportare il progetto Kikooba Infant School: campo in Uganda

Supportare il progetto Kikooba Infant School: campo in Uganda

Dal 24 ottobre all’11 novembre 2017 un campo in Uganda a supporto della scuola Kikooba, nata nel 1990 su azione dell’Uganda Pioneers Association.

Uno dei più interessanti progetti della UPA, la scuola Kikooba sin dall’inizio è riuscita ad attirare l’attenzione e coinvolgere la popolazione locale. Il fine del campo è svolgere attività didattiche e ludiche con i bambini e le bambine della scuola (circa 100) attraverso giochi, arte e lezioni. Inoltre, uno degli obiettivi è di costruire una casa che possa ospitare i volontari e le volontarie che verranno nel prossimo futuro.

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati/e in attività di tipo manuale, come la creazione di mattoni e il loro utilizzo nella costruzione, e in attività con i/le bambini/e.

Come parte studio verrà esplorata la collina di Kikooba e verrà visitato il tradizionale mercato di Bukomero.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Luganda.

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Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

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Promuovere lo scambio interculturale: un campo in Tanzania

Promuovere lo scambio interculturale: un campo in Tanzania

Dal 5 al 18 novembre 2017 un campo in Tanzania, per favorire lo scambio interculturale con le piccole comunità locali.

Nonostante si dica che la popolazione mondiale ha recentemente superato i 7 miliardi di persone, in Tanzania (come del resto in altre parti del mondo) molte persone ancora incontrano a malapena qualcuno che non appartenga al proprio ristretto gruppo di familiari, amici o che sia parte della stessa comunità; e, ancora meno, riescono ad avventurarsi al di fuori del contesto in cui sono cresciute. Il campo, inserito nel progetto più ampio che promuove l’esperienza dello scambio interculturale, ha l’importante obiettivo di fare approcciare persone provenienti da ogni parte del mondo a una realtà alla quale non sono normalmente abituate, favorendo la caduta di barriere e distanze tra un campo e l’altro del globo.

Il progetto punterà a far emergere diversi aspetti culturali per abilitare i/le partecipanti a descrivere la vita economica, familiare e comunitaria delle persone (e quindi anche gli aspetti culturali e tradizionali) centrando il focus sulle persone stesse, e quindi ciò che fanno e come si comportano in un determinato luogo e ora. Verranno svolte molte attività quali la creazione di oggetti tramite la tessitura e l’intreccio di materiali, pittura con l’henné, cucina, e via dicendo. I/le volontari/e prenderanno parte a delle lezioni di swahili, di danza, canto e musica tradizionale. Molte di queste attività verranno svolte con i bambini e le bambine della comunità ospitante.

Come parte studio, verranno svolte discussioni, dibattiti, performance culturali e teatrali che vedranno coinvolte insieme volontari/e internazionali e persone della comunità locale.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Kiswahili.

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Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

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Teatro e musica con i bambini e le bambine: un campo in Svizzera

Teatro e musica con i bambini e le bambine: un campo in Svizzera

Dal 1 al 15 ottobre 2017 un campo in Svizzera organizzato dalla branca locale SCI, in supporto al progetto di teatro finalizzato a promuovere l’inclusione dei bambini e le bambine dei campi per rifugiati dell’area di Lucerna, insieme ai bambini e le bambine locali.

Il campo supporterà l’organizzazione di una “settimana teatrale” per i bambini e le bambine: l’obiettivo del progetto è dare la possibilità ai bambini e le bambine dei centri di avere un ricco scambio di esperienze con quelli locali, implementando la loro conoscenza del tedesco in un contesto creativo e ludico. Non solo teatro quindi, ma anche musica, danza e gioco. Al termine della settimana si terrà un saggio conclusivo, al quale prenderanno parte circa trenta bambini/e tra gli 8 e i 13 anni.

I/le volontarie partecipanti, durante la settimana preparatoria, riceveranno una formazione introduttiva sulla questione migratoria, sulla didattica teatrale e sull’animazione con i/le bambini/e; contestualmente, prepareranno le attività per la settimana successiva, affiancati da esperti di teatro e da musico-pedagogisti. Durante la seconda settimana, i/le volontari/e organizzeranno giochi ed altre attività per i/le bambini/e, accompagneranno quelli/e che risiedono nei centri dal centro alla città e viceversa, parteciperanno alle sessioni teatrali e ai workshop musicali. A turno, prepareranno i pasti per l’intero gruppo.

Come parte studio, verrà affrontata la questione migratoria, in particolare relativamente al contesto svizzero e alle procedure di richiesta d’asilo locali. Tali conoscenze teoriche saranno importanti nel tipo di relazione concreta che verrà instaurata poi con i/le bambini/e stessi/e.

La lingua del campo è il tedesco.

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Turismo consapevole e protezione ambientale: campo in Indonesia

Turismo consapevole e protezione ambientale: campo in Indonesia

Dal 12 al 25 settembre 2017 un campo in Indonesia, presso la località di Gedongsongo, famosa per essere un sito riconosciuto come patrimonio storico culturale della regione del Java centrale.

In quest’area si trovano ben nove templi, di grande interesse turistico; ma, nonostante tale ricchezza, le condizioni dell’ambiente, quelle socio-economiche, sanitarie e igieniche della popolazione locale sono molto basse e hanno ancora bisogno di essere sviluppate. La maggior parte delle persone locali si guadagna da vivere racimolando verdure da vendere da orti non propri, o ancora, affittando tappeti e ombrelli ai turisti, vendendo cibo e bevande ai visitatori dei templi, affittando bagni e camere. Non vi è, tra gli abitanti dei villaggi, una consapevolezza diffusa rispetto alla salute riproduttiva, e i matrimoni avvengono quando ragazzi e ragazze sono ancora molto giovani. Nei fine settimana, inoltre, i templi si riempiono di visitatori, molti dei quali hanno pessime abitudini, come lasciare ovunque i propri rifiuti e incidere le superfici dei templi.

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati/e principalmente nel svolgere attività atte ad incrementare la consapevolezza dei turisti e del loro approccio nei confronti dell’ambiente, agendo sulla questione dello spargimento dei rifiuti; organizzeranno poi giochi educativi per i bambini e le bambine dei villaggi, visitando direttamente le scuole, e svolgeranno attività di mediazione con ragazzi e ragazze adolescenti. Saranno infine impegnati/e in attività di pulizia e conservazione delle zone templari e nello svolgimento di campagne di sensibilizzazione.

Come parte studio verranno approfondite la questione della tutela ambientale, della gestione e del riciclo dei rifiuti e la questione della salute riproduttiva.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’indonesiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

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