Cinque posizioni aperte per 3 progetti SVE in Svizzera

Cinque posizioni aperte per 3 progetti SVE in Svizzera

I progetti SVE

Il nostro partner SCI Switzerland cerca cinque volontari/e tra i 18 e i 30 anni per tre diversi progetti SVE in differenti località della Svizzera. Tutti i progetti inizieranno a marzo 2019.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

1. Circus Lollyop a Lüen

Posizioni: 1 volontario

Durata: 6 mesi (marzo 2019 – settembre 2019)

Il progetto:

Circus Lollypop è un progetto molto particolare, poiché è un progetto itinerante; nello specifico, è un progetto circense pensato per i/le bambini/e e giovani. Il circo comincerà il suo tour a marzo: l’obiettivo è attraversare la Svizzera e fermarsi nelle scuole in varie zone del paese. Al termine del progetto SVE, il volontario (per questo specifico progetto si cerca un volontario maschio) potrebbe avere la possibilità di accompagnare il circo in un paese dell’Europa dell’Est durante il mese di settembre, ma questo mese non farà parte del progetto SVE e sarà quindi, eventualmente, interesse del volontario organizzarlo.

Alloggio:

Il volontario vivrà all’interno di una roulotte durante il tour e per la maggior parte del tempo userà i bagni e le docce delle scuole; la cucina è presente all’interno della roulotte.

Requisiti:

Per questo progetto si cerca un ragazzo realmente motivato a lavorare con bambini e giovani, che si diverta facendolo e che rispetti le idee e i desideri degli stessi bambini con i quali lavorerà. Inoltre, dovrà essere fisicamente in grado di supportare il circo anche nello svolgimento delle mansioni fisiche (come montare e smontare il tendone). Sono considerate positivamente eventuali competenze musicali o teatrali.

2. Asylum Center a Valais

Posizioni: 3 volontari/e.

Durata: 12 mesi (marzo 2019 – febbraio 2020)

Il progetto:

L’Asylum Office di Valais assiste diversi centri di accoglienza nella regione, dove i rifugiati politici vivono, lavorano e ricevono formazione durante l’attesa delle risposte relative alle domande di asilo di ciascuno/a. I/le volontari/e presso l’Asylum Office lavoreranno a Sion nel centro RADOS (il centro per i rifugiati minorenni), e vicino a Vétroz, nel centro Le Botza (il centro per l’integrazione sociale e professionale dei rifugiati). I/le volontari/e supporteranno i rifugiati anche individualmente, accompagnandoli agli appuntamenti medici ed amministrativi, supportandoli nel prendersi cura dei bambini ed organizzando con loro e per loro eventi.

Alloggio:

I/le volontari/e vivranno in due appartamenti condivisi a Sion (situato nelle vicinanze dell’Asylum Center).

Requisiti:

Dal momento che i/le rifugiati politici hanno vissuto esperienze traumatiche e sono stati/e sottoposti/e a forti stress, è richiesta una particolare sensibilità ai/alle volontari/e che li supporteranno, oltre che la condivisione di un approccio teso all’accoglienza e alla cultura della pace. Per partecipare a questo progetto è necessario fornire il proprio casellario giudiziario. Chi ha già svolto esperienze in questo settore avrà più possibilità di essere scelto/a per questo progetto.

3. Centre of Unity Schweibenalp, Brienz

Posizioni: 1 volontario/a

Durata: 12 mesi ( inizio marzo)

Il progetto:

Il “Centro dell’Unità Schweibenalp”, gestisce l’attività seminariale e i giardini di permacultura alpina. Come parte del Global Ecovillages Network (GEN), è considerato come uno dei modelli emergenti per una trasformazione culturale olistica, contribuendo da oltre 30 anni allo sviluppo di una cultura della vita integrale e di sperimentare una convivenza in comunità. Il/la volontario/a svolgerà attività in diverse aree: dal giardino di permacultura (erbaceo, orto, vivaio) ai lavori di casa, dalla cucina alla manutenzione degli ambienti. Sarà possibile inoltre sviluppare un progetto proprio.

Alloggio:

Il/la volontario/a vivrà in un appartamento con altri/e volontari/e (a breve e lungo termine). Ci sono stanze comuni che possono essere utilizzate anche da tutti (ad esempio salottino, biblioteca, sala meditazione, ecc.). I volontari cucineranno e mangeranno insieme alla comunità e agli ospiti del seminario (cucina vegetariana, vegana e in parte ayurvedica).

Requisiti:

I/le partecipanti devono essere motivati a vivere e lavorare in una comunità ecologica, spirituale, composita di tutte le età e le culture.

Candidature:

Per candidarsi, è necessario inviare CV e lettera di motivazione in inglese all’indirizzo mail evs@sci-italia.it (specificando nell’oggetto della mail “SVE Svizzera + numero del progetto“) entro e non oltre il 30 novembre.

Supportare un festival dedicato all’arte del fuoco: un campo in Estonia

Supportare un festival dedicato all’arte del fuoco: un campo in Estonia

Il campo

Dal 2 al 12 febbraio 2019 un campo di volontariato in Estonia, a supporto della tradizionale competizione degli artisti del fuoco.

La Fire Artist’s Association è stata fondata per promuovere la conoscenza relativa alle arti del fuoco, per poter offrire a tutti la possibilità di imparare a confrontarsi e performarsi con esso. Infatti, l’associazione realizza queste attività in totale sicurezza, garantendo elevati standard di sicurezza per tutti gli artisti, in stretta cooperazione con le unità di soccorso locali.

In particolare, il progetto di punta dell’associazione è la Competizione degli Artisti del Fuoco: alle origini, questa competizione era un piccolo evento locale, mentre oggi è diventato un festival di respiro internazionale. Ogni anno il festival si svolge in Estonia, supportato da volontari locali e internazionali, presso lo storico parco Kadriorg situato nel cuore di Tallinn, splendido esempio di architettura barocca nordeuropea.

Attività

Nel corso della settimana del campo, i/le volontari/e svolgeranno attività pratiche di manutenzione del parco, parallelamente a quelle di preparazione del festival. Ai/alle volontari/e si richiede di essere creativi e di prendere parte attivamente all’allestimento, apportando idee ed energie proprie.

Durante il festival, i/le volontari/e svolgeranno attività di accoglienza al pubblico e aiuteranno nel trasporto dei materiali.

Si ricorda che il campo si svolgerà in un luogo molto freddo e pieno di neve, quindi è importante portare scarpe, giacca e vestiti pesanti!

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso lo studio della Fires Artists Association, situato nei pressi del parco. È necessario portare il proprio sacco a pelo. I pasti verranno preparati in gruppo a turno.

Requisiti

Essere aperti e comunicativi, svelti a prendere l’iniziativa e trovare soluzione a problemi disparati. In aggiunta, è importante essere rispettosi degli usi e costumi locali. È richiesta una lettera di motivazioni.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [VII edizione]

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [VII edizione]

Il Servizio Civile Internazionale organizza la settima edizione del corso di base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale”, volto a favorire l’acquisizione degli strumenti progettuali legati al settore no-profit e all’attivismo sociale.

  • Cagliari, 9-10 novembre presso il Jester Club (Via Roma, 257)
  • Torino, 24-25 novembre presso il Centro Studi Sereno Regis (Via Giuseppe Garibaldi, 13)
  • Milano, 30 novembre – 1 dicembre (luogo in via di definizione)

Il corso è aperto a tutti/e e destinato in particolare a laureandi, neo-laureati e volontari legati al mondo della cooperazione internazionale e dell’associazionismo, e attivisti legati al mondo dei movimenti sociali.

Attraverso sessioni frontali, presentazioni interattive, sessioni di educazione non-formale, laboratori di idee, i/le corsisti/e – con il supporto di lavoratori impegnati da anni nel settore della progettazione – potranno acquisire le basi del ciclo progettuale e sperimentarsi nello sviluppo di proposte proprie.

Grazie alla sua articolazione e all’expertise maturato negli ultimi quindici anni dal Servizio Civile Internazionale, il corso è pensato per fornire elementi pratici di progettazione di base, con un focus specifico su quella europea. Non è necessario avere competenze specifiche in materia.

A seguire il programma completo del corso con tutte le informazioni relative alle modalità d’iscrizione, ai costi e alle agevolazioni.


Ambiti progettuali:

  • Mobilità internazionale
  • Cittadinanza attiva
  • Inclusione sociale
  • Partenariati internazionali

Alcuni progetti SCI:

  • Across the sea – testimonianze migranti tra le sponde nord e sud del Mediterraneo
  • Beyond Walls – supporto ai difensori dei diritti umani israeliani e palestinesi
  • Building Inclusive Paths – trasformazione e risoluzione nonviolenta dei conflitti
  • Grassroot Youth Democracy – l’acqua come bene comune e diritto umano in Europa, Sud America e Asia
  • Tutti Inclusi! – inclusione di rifugiati e richiedenti asilo in progetti di volontariato internazionale

INFO: info@sci-italia.it


Programma e modalità di partecipazione

PROGRAMMA

Modulo I (Venerdì – h.10.00 – 13.00)

  • Presentazione del corso e group-building
  • Il ciclo del progetto: dalla definizione di progetto all’analisi delle fasi

Modulo II (Venerdì – h.14.30 – 18.30)

  • Analisi di contesto e degli stakeholders: dall’albero dei problemi al quadro logico
  • La logica di intervento progettuale: definizione di obiettivi, risultati attesi, attività e beneficiari

Modulo III (Sabato – h.10.00 – 13.00)

  • Elementi per la costruzione del budget: voci di spesa, eleggibilità, coerenza e pertinenza dei costi
  • La bandistica nazionale ed europea: criteri di eleggibilità

Modulo IV (Sabato – h.14.30 – 18.30)

  • Case studies e quadro logico: esempi di progettazione legata all’attivazione sociale
  • Project work – Laboratorio di idee progettuali

Analizzando i principi della progettazione, formulazione a gruppi di una proposta progettuale e verifica della stessa con confronto in plenaria.

Iscrizioni, costi e attestato

Iscrizioni: info@sci-italia.it (oggetto dell’e-mail “Iscrizione corso progettazione [specificare quale città]”)

Scadenza iscrizioni:

  • Cagliari, 7 novembre;
  • Torino, 22 novembre;
  • Milano, 28 novembre.

Numero massimo di persone: 15

Costi del corso: 140 euro

Agevolazioni: sconto del 20% per chi prenota entro il:

  • Cagliari, 2 novembre;
  • Torino, 17 novembre;
  • Milano, 23 novembre.

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus, IBAN: IT71F0501803200000011014412

Causale: “Donazione corso progettazione + nome e cognome del/della partecipante”

(Nota: Tutte le donazioni a favore dello SCI sono fiscalmente deducibili o detraibili)

Attestato: verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ha frequentato almeno l’80% delle ore del corso.

L’amore resiste più di quello che dura: testimonianza da un campo di volontariato in Perù [I parte]

L’amore resiste più di quello che dura: testimonianza da un campo di volontariato in Perù [I parte]

Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di Rainer Maria Baratti, volontario che, la scorsa estate, ha partecipato ad un campo di volontariato in Perù a tematica ambientale. La sua testimonianza è stata pubblicata integralmente su europeanaffairs.it. Noi siamo felici di riprenderla e pubblicarla in tre parti.

Può capitare che arrivi a un punto in cui ti senti stanco. Cominci a mettere in dubbio tutto: le tue capacità, le tue scelte o le tue relazioni. Metti in dubbio anche il tuo futuro e ne cominci ad avere paura. Pensi che tutti quegli sforzi che hai fatto sono vani e ti butti in qualcosa che non conosci. Una specie di prima esperienza per fare esperienza con la speranza di trovare qualcosa di buono. Forse, un giorno. Questa è la situazione in cui molti giovani ragazzi si trovano in molte parti del mondo e anche nel nostro paese. Sempre di più la speranza è trovare lavoro ma soprattutto trovare lavoro in un altro paese. In Perù uno dei ragazzi mi ha raccontato che per poter sopravvivere si fa tanto, davvero tanto, e alcuni di loro pensano ad emigrare verso paesi come il Costa Rica. In Italia la situazione non è molto diversa: c’è chi combatte, c’è chi si abbatte e c’è anche chi rinuncia agli studi. Il risultato in ogni caso è un’immane stanchezza non percepita che ti si stringe piano piano al collo. A questo la vita aggiunge qualcosa, fa il suo giro. Perdi una persona cara e senti le tue emozioni annichilite. Ti ripeti che non puoi essere debole quando davanti a te inizia un grosso periodo di incertezze, dove forse ti dovrai inventare qualcosa per fare un curriculum. Allora il cappio al collo sembra stingersi un poco di più e le parole si fanno deboli. Col tempo quelle parole deboli diventano incomunicabilità e dalla tua bocca escono solo cose stupide o frasi di circostanza. Non sai cosa stai dicendo e spesso non lo vuoi neanche dire. Cerchi solo di riempire quel silenzio oppure cerchi che qualcuno se ne accorga. Perché il dolore dell’incomprensione spesso non sta nel non sentirsi capiti ma nel non riuscirsi ad esprimere. Succede poi che questo ti porta altri casini e alla lista aggiungi pure che mandi in incidente ferroviario l’ennesima relazione instabile. Non riesci più a capire dove stai andando ma la vita continua e devi continuare ad andare. Ti butti in un lavoro che non hai mai fatto e la paura di sbagliare è sempre dietro l’angolo. Quel cappio si fa sempre più stretto e a questo ci si aggiunge la paura.

È così che forse è iniziato il viaggio e forse è bene iniziare da subito dicendo che il volontariato è un’esperienza assolutamente intima. Luis ripeteva sempre una frase: “Come disse El Chapo, “Fuga!”. Probabilmente ognuno di noi stava scappando da qualcosa. Chi dalla vecchiaia, chi da un cuore infranto, chi dal non sentirsi approvato, chi dall’ignoranza, chi da un mondo che vorrebbe diverso o chi da situazioni difficili anche solo da spiegare. Spinto da quella forza nascosta che spinge molti giovani, mi sono ritrovato a cercare ogni genere di evento che promuovesse attività all’estero o esperienze formative. In uno di questi incontri vengo a conoscenza dello SCI (Servizio Civile Internazionale) e da lì ho deciso di intraprendere la mia prima esperienza di volontariato inseguendo degli ideali che vadano contro l’indifferenza verso l’altra persona e cercando un modo per poter affermare che questo mondo è di tutti. Lo SCI offre due livelli di formazione in cui presenta il proprio codice etico e prepara i futuri volontari. Ha un primo livello facoltativo per chi decide di partire per i campi al nord del mondo ma obbligatorio per chi vuole andare al sud del mondo a cui si aggiunge un secondo livello di formazione. La formazione si svolge a La Città dell’Utopia, un casale che rappresenta un centro nevralgico per la socialità del quartiere e dove si tengono numerosi eventi ogni settimana. La stessa formazione è un momento per conoscere sé stessi, volontari provenienti da tutta Italia e per porre il punto su alcune problematiche che potresti avere davanti a te nel campo. Molta della formazione inoltre passa attraverso l’esperienza dei più diversi volontari. Per prima cosa scelgo l’America Latina stimolato dai libri, dai film, dal suo fascino, dalla sua particolarità in certe tematiche e dal mio sogno di andare un giorno in Patagonia. Ho visto poi tramite il database i paesi disponibili nel periodo in cui potevo partire ed il destino mi ha portato in Perù. Luogo per cui scelgo un progetto in campo ecologico, ce ne sono vari tra cui scegliere che spaziano dalla promozione della pace, al lavoro con gli orfani, fino a tematiche di inclusione sociale. Ed è così che sono partito per Huaraz, una città nelle Ande, pagando per mia volontà le quote di partecipazione e il viaggio. Sono partito con una frase sulla mia maglietta per ricordare uno dei motivi che mi ha spinto a scegliere proprio il volontariato: “l’indifferenza è il peso morto della storia”.

Dopo un volo intercontinentale con scalo a San Paolo arrivo a Lima. Ho pernottato al Callao, vicino all’aeroporto, che poi ho scoperto essere uno dei quartieri più malfamati e pericolosi. Ci ero andato a piedi e mi sentito osservato soprattutto alle scarpe. In Perù tra i problemi più sentiti ci sono quelli della corruzione (a Lima ci sono ponti in costruzione chiusi per indagini) e della sicurezza. Molta della retorica di questo periodo di elezione, che incorreva durante il mio soggiorno, vedeva scritte “per una Huaraz più sicura”. Humberto ci ha raccontato che c’è un eccessivo divario riguardo alla sicurezza dei quartieri di Lima. Ci ha detto che nel Rimac o nel Callao la violenza è tanta mentre a Miraflores la sicurezza è garantita dal pagamento di forze di sicurezza da parte dei locali in quantità massiccia. Il giorno seguente sono partito per Huaraz. Per arrivare a Huaraz di massima ci sono due modi: aereo o autobus. L’aereo con biglietto di andata e ritorno viene intorno ai 300 dollari e ha una frequenza di 3 voli a settimana. È capitato che due giorni prima hanno spostato il volo di due giorni rispetto al biglietto che avevo comprato. A quel punto ho dovuto prendere il pullman che partiva da Lima in Plaza norte. I pullman in Perù sono ampiamente utilizzati e per 8 ore di viaggio offro il servizio con pasto a bordo, sistema di intrattenimento, Wi-Fi, sedili ampi con cuscino e coperta. Il percorso passa per il deserto e si fa largo tra le nubi, che assumono lo stesso colore marrone che si fonde e si mischia. Le curve sono tante e già da subito si incomincia la salita in mezzo alle nubi attraverso le quali è possibile intravedere le numerose abitazioni work in progress del Perù. Sono case abitate ma che sembrano perennemente in costruzioni poiché fatte di foratini e con le stecche di metallo dell’armatura di cemento che si innalzano dalle strutture. Il paesaggio è surreale e puoi vedere la strada che viene separata dal dirupo da una tenera striscia di sabbia. Dopo ore le nubi cominciano a diradarsi e i paesaggi del paese cominciano a mostrarsi mentre il sole tramonta. Fa notte e arrivo nella città. Il pullman mi lascia alla sede dell’agenzia proprietaria. Da lì incomincio a chiedere indicazioni per l’alloggio che ci hanno segnalato e mi consigliano di prendere un Taxi ma non avevo soldi in contanti. Una volta arrivato, Michael il nostro organizzatore mi dice che mi aveva intravisto all’agenzia e che era venuto a prendere Wayne proprio lì ma che si era scordato del mio arrivo. In realtà vi erano state delle incomprensioni in quanto mi aveva proposto o di venirmi a prendere o di venire da solo. Io per cortesia gli avevo detto che sarei venuto tranquillamente solo. È così che è iniziato il mio viaggio ed è così che ho conosciuto i miei compagni. Nella giornata seguente sono arrivati gli altri dalle più diverse nazioni. La squadra alla fine era composta da me (Italia), Silvie (Repubblica Ceca), Humberto (Perù), Luis (Messico), Wayne (Taiwan), Marta e Santiago (Spagna), Maria (Grecia), Lloris e Mathilde (Francia).

Il mal di montagna non è da sottovalutare in questo contesto. Lima è al livello del mare e per arrivare a Huaraz si sale fino a 3000 m. I primi giorni è normale sentirsi affaticati. Prima di fare i tour o provare le scalate dei picchi, che sono la buona parte delle attività turistiche, è meglio fare qualche passeggiata e trekking per acclimatarsi. Questo perché spesso i tour ti portano il più vicino con la macchina e comportano uno shock. In molti si sono portati pasticche per il mal di testa o la nausea dovuto appunto a questo mal di montagna. Durante la visita al Pastoruri ne ho avuto le prove. È un ghiacciaio a 5000 m che con il tempo ha perso grandissima parte della sua grandezza. Mentre camminavo sentivo lo stomaco contorto e il dolore del mal di testa picchiava il mio cervello. Passo dopo passo sentivo la paura di svenire sempre più forte e le forze abbandonarmi lentamente. Durante il cammino in salita potevo sentire il cuore rallentare. Lì comunque c’era la possibilità di pagare il noleggio di un cavallo o di pagare gli uomini disposti a prenderti in braccio in cambio di soldi. Il percorso si fa largo tra le montagne dalle venature grigie e arancioni per arrivare al ghiacciaio bianco e azzurro. Quando ti avvicini puoi notare l’acqua che si scioglie e va nel lago lì vicino. Altro consiglio è riguardo alla Sim: in ogni caso non fatela in aeroporto. Il telefono può essere un amico immancabile dato che per la maggior parte del tempo, soprattutto a Lima, avrete bisogno dei Taxi. Il capitolo Taxi è un capitolo delicato perché il sistema peruviano è un sistema informale e occorre comunque stare attenti. Se state a Lima potete tranquillamente utilizzare Uber, anche se vi conviene aspettarlo vicino o dentro al ristorante dato che in molti sanno che i turisti ricchi aspettano questo servizio. Però in generale a Huaraz non abbiamo avuto problemi riguardo. La Sim in aeroporto viene 219 dollari mentre a Huaraz in un negozio ufficiale delle compagnie potete acquistare la Sim per 5 soles in cui sono inclusi 3 giorni tutto illimitato e 30 giorni di WhatsApp. In caso potete comunque ricaricare 10 soles per avere almeno una settimana di tutto illimitato. Nel nostro alloggio vi era il Wi-Fi ma spesso non funzionava e le offerte del mio operatore non hanno funzionato benissimo.

Continua nella II parte.

Call aperta per il corso di formazione “Maps of Volunterra”

Call aperta per il corso di formazione “Maps of Volunterra”

SCI Italia cerca dei/delle partecipanti al corso di formazione “Maps of Volunterra”, che si terrà a Kharkiv (Ucraina) dal 1 al 9 dicembre 2019.

Descrizione del progetto

Il corso riunirà 28 partecipanti provenienti da 9 paesi europei. L’obiettivo del progetto è di rinforzare le capacità leadeship e gestione dei gruppi di giovani attivisti/e, operatori e operatrici in contesti giovanili così come educatori/trici provenienti da diverse branche SCI.

Attraverso il rafforzamento delle capacità e competenze pratiche, infatti, si cercherà di lavorare sullo sviluppo e l’implementazione di progetti di inclusione sociale, promozione di cittadinanza attiva ed innovazione nei contesti giovanili.

I/le partecipanti al corso saranno così in grado di diventare leader di progetti di volontariato (in particolare giovanili) nel corso della primavera-estate 2019; di fatto, in questo modo si rafforzeranno le competenze delle organizzazioni di invio in quest’ambito, lavorando proprio sulle capacità di gestione e interpersonali, nell’educazione alla nonviolenza e la promozione di percorsi di pace.

Uno dei principali risultati di questo progetto, infatti, sarà la creazione di un ebook, il quale raccoglierà al suo interno strumenti, metodi e pratiche utili per i coordinatori e le coordinatrici di campi di volontariato e scambi giovanili.

Obiettivi del corso di formazione

  • promozione del volontariato, della cittadinanza attiva e dei principi democratici;
  • incremento delle capacità di leadership e di lavoro di gruppo in contesti internazionali;
  • contribuire alla sostenibilità delle attività di volontariato internazionale in quanto strumento ideale per la promozione della cittadinanza attiva e dello sviluppo comunitario;
  • incoraggiare i/le giovani ad essere parte attiva nella promozione di una cultura di pace mondiale, in quanto promotori di solidarietà internazionale ad un livello globale e locale;
  • rafforzamento delle competenze decisionali, di affiancamento e risoluzione dei conflitti;
  • incremento delle competenze comunicative;
  • scambio di esperienze e buone pratiche a partire da contesti differenti, con l’obiettivo di sistematizzarle ed inserirle nell’ebook;
  • promuovere la sostenibilità del viaggiare, della vita quotidiana e dello sviluppo progettuale.

Principali argomenti e metodi del corso

Il programma del corso include temi diversi, quali le capacità di leadership, i differenti modi di essere leader e di guidare un processo decisionale, le dinamiche di un gruppo e la gestione dello stesso, l’autorganizzazione del gruppo, la cooperazione tra leader, il lavoro di gruppo e la divisione di responsabilità, strategie comunicative, prendere decisioni, rivolvere problemi, il ruolo dell’educazione non formale, inclusione sociale, il superamento delle barriere linguistiche, e così via.

Ai/alle partecipanti è richiesto di portare la propria esperienze personale, mettendola a disposizione di un processo di apprendimento basato sui principi dell’educazione peer to peer. I/le formatori/trici non avranno il ruolo diretto di insegnare ai/alle partecipanti, bensì li aiuteranno nella facilitazione delle discussioni e nello sviluppo di idee e proposte. Tutte le attività sono pensate per creare un ambiente sicuro in cui mettersi in discussione.

Profilo dei/delle partecipanti

Il corso è rivolto a giovani attivisti/e, operatori/trici sociali, insegnanti e chiunque fosse interessato/a ad incrementare le proprie capacità di leadership, accogliere nuove idee, conoscenze e ispirazioni riguardo alla gestione dei progetti di volontariato internazionale.

Requisiti richiesti:

  • essere maggiori di 18 anni;
  • avere precedenti esperienze nell’ambito del volontariato;
  • essere interessati/e a compiere l’esperienza di coordinamento di un gruppo internazionale;
  • essere in grado di lavorare e comunicare in inglese;
  • avere interesse negli argomenti trattati dal corso;
  • dimostrarsi volenterosi a voler mettere in pratica nel proprio paese di provenienza le cose imparate durante il corso;
  • partecipare attivamente al corso per tutta la sua durata.

Come candidarsi

Compilare l’application form e inviarlo a ivanova.vik90@gmail.com entro e non oltre il 1 novembre.

Ai/alle partecipanti è richiesto di versare una quota di 20 euro di tessera annuale SCI.

Tutte le spese di vitto e alloggio sono coperte dal progetto. Le spese di viaggio sono rimborsate (clicca qui per visualizzare la tabella con i limiti dei travel cost).

Insegnare le lingue ai bambini per avviarli verso un mondo plurale: un campo in Russia

Insegnare le lingue ai bambini per avviarli verso un mondo plurale: un campo in Russia

Il campo

Dal 2 al 9 gennaio 2019 un campo di volontariato in Russia per insegnare le lingue ai bambini e alle bambine.

Questo campo si svolge ogni anno sulle rive del lago Shap, immerso in una foresta di pini. Insieme alla scuola di lingua, partner locale SCI, il campo viene organizzato insieme all’organizzazione Youth Volunteer Center «Sodrujestvo» dal 2013.

Attività

Durante il campo, i/le volontari/e internazionali affiancheranno quelli/e locali per organizzare attività culturali e educative per i bambini (tra gli 8 e i 15 anni). Verranno ideati ed organizzati workshop interculturali su tematiche differenti (i paesi di provenienza dei volontari internazionali, l’ecologismo, le risorse idriche, l’antirazzismo e i diritti umani, e così via). In particolare, attraverso giochi e sessioni creative si punterà all’insegnamento delle lingue straniere. Inoltre, ai/allele volontari/e è richiesto di organizzare e svolgere varie attività ludiche per i/le partecipanti.

Oltre a questo, nel tempo libero si organizzeranno visite presso le località urbane e naturalistiche più vicine.

Come parte studio, verranno approfondite le tecniche di comunicazione del linguaggio interculturale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno nello stesso centro che ospita i bambini. Le camerate sono miste. I pasti saranno forniti dalla mesa.

Requisiti

Per partecipare a questo campo, è richiesto di portare con se il proprio casellario giudiziario. Inoltre, si richiede di avere esperienza di attività con i bambini e di impegnarsi con passione e creatività.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

“Un pasto quotidiano di pace e nonviolenza”: call aperta per un training in Germania

“Un pasto quotidiano di pace e nonviolenza”: call aperta per un training in Germania

Il progetto “Un pasto quotidiano di pace e nonviolenza”

“Un pasto quotidiano di pace e nonviolenza: i nostri valori devono e possono essere rappresentati nel consumo alimentare”, è un progetto promosso da SCI Germania diviso in tre parti: un training dal 16 al 23 novembre 2018 a Witzenhausen, Germania; un seminario dal 10 al 17 marzo 2019 a Roma, Italia; infine, un seminario conclusivo dal 24 al 29 settembre 2019 a Vienna, Austria.

SCI Italia cerca 2 partecipanti per il primo training che si terrà a Witzenhausen, in Germania, dal 16 al 23 novembre.

Tutte le spese di vitto e alloggio sono coperte, mentre quelle di viaggio verranno rimborsate (fino a un massimo di 275 €).

Background del progetto

Mangiare è una delle cose più importanti che facciamo, e certamente lo è altrettanto durante i campi di volontariato e gli scambi giovanili. Cucinare e mangiare unisce e fortifica un gruppo, riesce a mostrare quanto le persone siano simili o diverse, aiuta a sentirsi soddisfatti e felici. Molti valori possono essere rappresentati dalle modalità di consumo di cibo – e il cibo è connesso con la questione del cambiamento climatico, delle ingiustizie sociali, del capitalismo e dello sfruttamento.

Come SCI, da 100 anni a questa parte, abbiamo sempre lavorato verso l’obiettivo di promuovere una cultura di pace e nonviolenza; in particolare, il consumo di cibo e l’impatto che questo ha sulle ineguaglianze sociali e sulla sostenibilità della vita sul pianeta ne fa parte, ed è necessario affrontare la questione con un approccio olistico. Perciò, grazie al progetto “Un pasto quotidiano di pace e nonviolenza” vogliamo rafforzare un modello di consumo alimentare più sostenibile e giusto all’interno delle attività del network. Infatti, con questo progetto si mira ad accrescere la consapevolezza e la riflessione critica sulle attuali pratiche di consumo alimentare negli scambi giovanili, nei seminari, nelle formazioni e nei campi di volontariato SCI.

I/le partecipanti al progetti saranno 23, provenienti da 9 paesi europei (Austria, Croazia, Germania, Ungheria, Italia, Irlanda, Olanda, Polonia e Spagna), e si incontreranno 3 volte nel periodo compreso tra novembre 208 e settembre 2019.

Risultati attesi

  • un libro di ricette e linee guida sul consumo alimentare durante i campi, le formazioni, i seminari, gli incontri internazionali e via dicendo;
  • una “cassetta degli attrezzi” con i metodi dell’educazione non formale per workshop e attività di gruppo sulla tematica del consumo alimentare sostenibile.

Cronologia del progetto

Lo sviluppo del progetto consisterà in 3 incontri internazionali, parallelamente ad attività locali:

  • “Preparare il nostro pasto” – training: 16-23 novembre a Witzenhausen (vicino Göttingen);
  • “Condividere il nostro cibo” – seminario: 10-17 marzo 2019 a Roma;
  • “Valutazione, disseminazione e follow-up” – seminario: 24-29 settembre 2019 a Vienna.

Il training

“Preparare il nostro pasto” è il primo appuntamento del progetto, un incontro di formazione che si svolgerà a Witzenhausen dal 16 al 23 novembre.

Gli argomenti affrontati saranno i seguenti:

  • l’impatto locale e globale del cibo sulle risorse naturali, sul cambiamento climatico e la giustizia sociale;
  • impatto sugli individui e sulle comunità;
  • come sviluppare un modello di consumo alimentare consapevole;
  • pratiche alternative e sostenibili di consumo alimentare, in contesti urbani e rurali;
  • il veganismo e la sua connessione ad una cultura di pace e nonviolenza;
  • diete vegane equilibrate e relative al consumo locale;
  • idee e suggestioni per campagne, eventi e iniziative locali.

Il seminario avrà luogo in un sito speciale per l’attivismo in materia di ambiente e rispetto del clima che lo caratterizza: infatti, a Witzenhausen si trovano due istituti universitari che centrati proprio sull’agricoltura ecologica, con cui SCI Germania ha relazioni da diversi anni.

Una volta rientrati dal training, ai/alle partecipanti è richiesto di inviare dei report alle proprie organizzazioni di invio, su cui sviluppare in seguito un’indagine relativa al consumo alimentare nella stessa organizzazione e i suoi partner.

Profilo dei/delle partecipanti

  • avere più di 18 anni;
  • provare a raggiungere il training in treno o autobus, a causa del forte impatto climatico dell’aereo (in caso non ci fosse altro modo di viaggiare se non in aereo, si prega di contattare gli organizzatori);
  • essere attivi/e nella propria organizzazione di invio;
  • avere le competenze linguistiche necessarie per comunicare e lavorare in inglese;
  • essere interessati/e negli argomenti trattati durante il traning ed avere una forte motivazione a riportare indietro i contenuti;
  • impegnarsi a tradurre in pratica concreta le cose apprese durante il traning;
  • scrivere e inviare un report alla propria organizzazione di invio;
  • impegnarsi a prendere parte a tutti gli appuntamenti del progetto;
  • essere motivati/e a lavorare con persone provenienti da contesti e culture differenti.

Candidatura

Per candidarsi, compilare l’application form a questo link e inviarla a coordinamento@sci-italia.it, inserendo come oggetto “Training_Witzenhausen, Germania”, entro e non oltre il 20 ottobre 2018.

Solidarietà a Mimmo Lucano e a tutta Riace, città dell’accoglienza

Solidarietà a Mimmo Lucano e a tutta Riace, città dell’accoglienza

Il 2 ottobre è stato arrestato dalla Guardia di Finanza Domenico Lucano, sindaco di Riace, con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e fraudolento affidamento diretto del servizio di raccolta dei rifiuti[1]. Una notizia che ci lascia sgomenti ma non giunge certo come una sorpresa, perché si inserisce all’interno della campagna di criminalizzazione della solidarietà a persone migranti che da più di un anno colpisce singoli, associazioni e ONG da Ventimiglia a Catania, in mare come sulla terra ferma.

Ancora una volta la legalità diviene strumento di controllo sociale, tratto comune ai governi degli ultimi anni. Sospinta dalla retorica del decoro e del rispetto delle leggi come eliminazione delle manifestazioni della marginalizzazione e del dissenso, la legalità viene strumentalizzata per esercitare forme di violenza culturale e alimentarne altre sue pari, specialmente il razzismo.

Domenico Lucano ha sempre diffidato di questa legalità[2] che non tiene conto della vita reale, delle persone prima ancora della burocrazia. Per questa ragione si è fatto promotore di processi di interazione e condivisione tra persone che possano abbandonare i binari tracciati dalle forme di “ospitalità e integrazione” istituzionalizzate, causa parziale di tanta marginalizzazione delle persone migranti.

A Domenico Lucano e alla comunità di Riace va la nostra solidarietà, e nel nostro piccolo continueremo a portare avanti progetti rivolti a persone a rischio di marginalità sociale, tra cui rifugiati e richiedenti asilo, che si basa sul loro coinvolgimento in attività al pari e senza distinzioni con altre volontarie e volontari provenienti da tutto il mondo, con l’obiettivo di estendere gli spazi di inclusione e interazione, nel tentativo di promuovere percorsi graduali e autonomi di protagonismo sociale.

Servizio Civile Internazionale

[1] https://www.valigiablu.it/riace-arresto-sindaco-lucano-migranti/

[2] https://www.infoaut.org/culture/nel-mare-di-riace-una-conversazione-con-mimmo-lucano

Vacancy: Referente Settore Comunicazione

Vacancy: Referente Settore Comunicazione

Il Servizio Civile Internazionale (www.sci-italia.it) cerca una persona che assuma il ruolo di referente del settore Comunicazione presso la Segreteria Nazionale a Roma.

Mansioni

  • Definizione della strategia di comunicazione annuale insieme al Consiglio Nazionale dell’associazione e agli altri collaboratori e collaboratrici della Segreteria;
  • Coordinamento delle attività di promozione dei progetti di volontariato internazionale e di quelle relative agli ambiti di intervento dell’associazione;
  • Gestione delle relazioni con gli attivisti e i referenti dei Gruppi locali dell’associazione per le attività relative alla comunicazione;
  • Gestione del sito web;
  • Gestione dei social network (Facebook, Instagram, Twitter, YouTube) del Servizio Civile Internazionale;
  • Redazione e pubblicazione della newsletter mensile;
  • Cura del database dei soci dell’associazione;
  • Coordinamento della redazione, stampa e diffusione delle pubblicazioni cartacee e online dell’associazione.

Requisiti obbligatori

  • Laurea ovvero Diploma;
  • Esperienza professionale pregressa di almeno due anni nel Terzo Settore (volontariato internazionale, attivazione e inclusione sociale, mobilità giovanile, cooperazione internazionale);
  • Conoscenza dell’inglese scritto e orale (min. livello B2);
  • Comprovata esperienza nell’utilizzo dei principali CMS per la gestione e amministrazione di siti web;
  • Ottima conoscenza del web e dei social network;
  • Comprovata esperienza nell’utilizzo di Google AdWords e Google Ad Grants;
  • Conoscenza SEO e campagne “pay per click”;
  • Buone doti di scrittura;
  • Conoscenza base di editing grafico e video;
  • Attitudine al problem solving, capacità di lavorare sotto stress e sotto scadenze.

Requisiti preferenziali

  • Conoscenza del lavoro del Servizio Civile Internazionale;
  • Conoscenza dei principali programmi di finanziamento europei e nazionali, nonché dei meccanismi per la presentazione delle proposte progettuali;
  • Esperienza nell’elaborazione di strategie di fundraising compatibili con la vision e mission associativa;
  • Esperienza in graphic design e video making;
  • Laurea in Scienze della Comunicazione o Scienze sociali;
  • Precedenti esperienze in attività formative;
  • Precedenti esperienze nel mondo dell’associazionismo e/o dei movimenti sociali;
  • Conoscenza del contesto politico e sociale italiano, nonché del mondo associazionistico e dei movimenti sociali.

Tipologia di contratto e durata

  • Co.co.co (D.Lgs. 81/2015).
  • 12 mesi, con prospettive di sviluppo nell’associazione in relazione alle mansioni svolte.

Inizio lavoro

5 novembre 2018 con tre settimane di affiancamento; lavoro in autonomia a partire dal 1 dicembre 2018.

Candidatura

I/le candidati dovranno inviare la propria candidatura via e-mail con oggetto “Comunicazione_Servizio Civile Internazionale” allegando:

  •  CV
  • Lettera di motivazione

Le candidature dovranno pervenire all’indirizzo coordinamento@sci-italia.it entro il 21 ottobre 2018.

Un campo in Thailandia per insegnare l’inglese ai bambini

Un campo in Thailandia per insegnare l’inglese ai bambini

Il campo

Dal 10 al 23 febbraio 2019 un campo di volontariato in Thailandia, per promuovere l’insegnamento dell’inglese ai bambini e le bambine della scuola Wat Pho Thawad.

Wat Pho Thawad è una piccola scuola situata a Baan Kokpho, un villaggio buddista di circa 450 abitanti situato nella provincia di Phatthalung, nel sud del paese. Il direttore della scuola condivide i valori del network SCI, ed infatti lo scorso anno ha deciso di ospitare un primo campo sperimentale. Poiché è stato un vero successo, si è deciso di invitare nuovamente volontari/e internazionali a tornare.

In particolare, ha funzionato bene l’esperimento di insegnare l’inglese ai bambini e alle bambine del villaggio. I/le volontari/e potranno quindi supportare l’organizzazione di lezioni di inglese e di altre attività ricreative per i 49 bambini della scuola (5-12 anni). Viste le piccole dimensioni della comunità, questi bambini non hanno a disposizione insegnanti di lingue straniere, né sono abituati alla presenza di stranieri. Quindi il campo è un’opportunità di imparare tanto, sia per i bambini che per gli stessi volontari internazionali, i quali si immergeranno in una cultura completamente diversa dalla propria.

Attività

I/le volontari/e organizzeranno lezioni informali di inglese, insieme ad altre attività ludiche e creative; oltre a questo, supporteranno la creazione di materiale per la scuola così come alcuni lavori di manutenzione dell’edificio scolastico.

Come parte studio, i/le volontari/e si impegneranno a diventare parte della comunità del villaggio di Baan Kokpho, aiutando le bambine e i bambini a prendere familiarità con le persone straniere, imparando da un’atmosfera multiculturale.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso l’edificio scolastico o presso il tempio (a seconda del numero di volontari). Sono garantiti materassi e cuscini, ma è necessario portare il proprio sacco a pelo. I pasti saranno preparati e consumati insieme agli abitanti locali.

Lingua

Solo poche persone nel villaggio conoscono l’inglese, quindi si richiede di essere disponibili ad apprendere qualche nozione di base in Thai ed essere in grado di comunicare con il linguaggio del corpo.

Requisiti

I/le volontari/e devono essere pronti a vivere l’esperienza di un contesto locale; è richiesta forte adattabilità ad un contesto con pochi comfort. Si richiede inoltre di essere ben predisposti a lavorare con i bambini.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.