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Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [VI edizione]

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [VI edizione]

Il Servizio Civile Internazionale organizza la sesta edizione del corso di base in “ Progettazione Europea e Attivazione Sociale”, volto a favorire l’acquisizione degli strumenti progettuali legati al settore no-profit e all’attivismo sociale.

  • Roma, 23 e 24 marzo a La Città dell’Utopia (Via Valeriano 3/F)

Il corso è aperto a tutti/e e destinato in particolare a laureandi, neo-laureati e volontari legati al mondo della cooperazione internazionale e dell’associazionismo, e attivisti legati al mondo dei movimenti sociali.

Attraverso sessioni frontali, presentazioni interattive, sessioni di educazione non-formale, laboratori di idee, i/le corsisti/e – con il supporto di lavoratori impegnati da anni nel settore della progettazione – potranno acquisire le basi del ciclo progettuale e sperimentarsi nello sviluppo di proposte proprie.

Grazie alla sua articolazione e all’expertise maturato negli ultimi quindici anni dal Servizio Civile Internazionale, il corso è pensato per fornire elementi pratici di progettazione di base, con un focus specifico su quella europea. Non è necessario avere competenze specifiche in materia.


A seguire il programma completo del corso con tutte le informazioni relative alle modalità d’iscrizione, ai costi e alle agevolazioni.

Ambiti progettuali:

  • Mobilità internazionale
  • Cittadinanza attiva
  • Inclusione sociale
  • Partenariati internazionali

Alcuni progetti SCI:

  • Across the sea – testimonianze migranti tra le sponde nord e sud del Mediterraneo
  • Beyond Walls – supporto ai difensori dei diritti umani israeliani e palestinesi
  • Building Inclusive Paths – trasformazione e risoluzione nonviolenta dei conflitti
  • Grassroot Youth Democracy – l’acqua come bene comune e diritto umano in Europa, Sud America e Asia
  • Tutti Inclusi! – inclusione di rifugiati e richiedenti asilo in progetti di volontariato internazionale

INFO: info@sci-italia.it


Programma e modalità di partecipazione

PROGRAMMA

Modulo I (Venerdì – h.10.00 – 13.00)

  • Presentazione del corso e group-building
  • Il ciclo del progetto: dalla definizione di progetto all’analisi delle fasi

Modulo II (Venerdì – h.14.30 – 18.30)

  • Analisi di contesto e degli stakeholders: dall’albero dei problemi al quadro logico
  • La logica di intervento progettuale: definizione di obiettivi, risultati attesi, attività e beneficiari

Modulo III (Sabato – h.10.00 – 13.00)

  • Elementi per la costruzione del budget: voci di spesa, eleggibilità, coerenza e pertinenza dei costi
  • La bandistica nazionale ed europea: criteri di eleggibilità

Modulo IV (Sabato – h.14.30 – 18.30)

  • Case studies e quadro logico: esempi di progettazione legata all’attivazione sociale
  • Project work – Laboratorio di idee progettuali

Analizzando i principi della progettazione, formulazione a gruppi di una proposta progettuale e verifica della stessa con confronto in plenaria.


Iscrizioni, costi e attestato

Iscrizioni: info@sci-italia.it (oggetto dell’e-mail “Iscrizione corso progettazione Roma”)

Scadenza iscrizioni: 20 marzo

Numero massimo di persone: 15

Costi del corso: 140 euro

Agevolazioni: sconto del 20% per chi prenota entro il 15 marzo.

Modalità di pagamento:

    • bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus, IBAN
      IT69C0501803200000000101441
    • versa la quota tramite Pay Pal:



Causale: “Donazione corso progettazione + nome e cognome del/della partecipante”

(Nota: Tutte le donazioni a favore dello SCI sono fiscalmente deducibili o detraibili)

Attestato: verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ha frequentato almeno l’80% delle ore del corso.

Youth centre Brežice Slovenia è in cerca di due volontari/e SVE per 12 mesi di progetto

Youth centre Brežice Slovenia è in cerca di due volontari/e SVE per 12 mesi di progetto

Youth Centre Brežice cerca due volontari/e per un progetto SVE della durata di 12 mesi.

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

Durata del progetto: 2 aprile 2018 – 1 aprile 2019

Descrizione del progetto:

Youth Centre Brežice è un’istituzione pubblica che da più di 15 anni lavora con i giovani e le giovani locali, promuovendo un’azione incentrata sull’identificazione dei bisogni e degli interessi finalizzata a fornire strutture e programmi per soddisfare tali interessi. Insieme a questo, l’obiettivo del centro è di promuovere il dibattito interculturale attraverso la mobilità giovanile.

I/le volontari/e SVE avranno l’opportunità di entrare a far parte del progetto del centro, che mira a promuovere la partecipazione attiva dei e delle giovani attraverso l’uso di metodi e pratiche diverse, in particolare l’educazione non-formale, l’arte e gli strumenti multimediali. Le attività specifiche saranno organizzate in base alle competenze dei/lle volontari/e; tra queste, laboratori per bambini e giovani, organizzazione e svolgimento di workshop e attività pubbliche (iniziative, corsi di lingua, collaborazioni con le scuole, laboratori creativi, laboratori sportivi, creazione di fiabe per bambini, laboratori di cucina internazionale, e molto altro). I/le volontari/e SVE lavoreranno in cooperazione con lo staff e i/le volontari/e locali.

Requisiti richiesti:

  • essere di mente aperta e ben predisposti/e a lavorare in gruppo;
  • motivazione nell’organizzazione di eventi interculturali e nella promozione di percorsi di cittadinanza attiva;
  • essere in grado di lavorare sia in maniera indipendente che in gruppo;
  • avere interesse per l’arte, il teatro, la musica e lo sport;
  • avere una conoscenza buona dell’inglese ed essere disposti/e ad apprendere le basi della lingua locale.

Leggi qui la call completa.

Per candidarsi, inviare CV e lettera di motivazioni in inglese all’indirizzo evs@sci-italia.it entro il 5 marzo 2018.

Conservazione ambientale nella riserva “Gotas de Agua”: un campo in Perù

Conservazione ambientale nella riserva “Gotas de Agua”: un campo in Perù

Dal 25 luglio al 14 agosto 2018 un campo in Perù, presso la riserva naturale “Gotas de Agua”.

Nei dintorni della città di Jaén si trovano due ecosistemi molto differenti: il “bosco secco”, più vicino ai grandi centri urbani e di conseguenza esposto ad un inquinamento maggiore, e il “bosco umido”, più selvatico e incontaminato e proprio per questo a rischio di continui disboscamenti indiscriminati. Il campo avrà luogo nella riserva naturale “Gotas de Agua”, situata nel “bosco secco”, di proprietà dell’associazione civile omonima. Luciano Troyes vi iniziò a piantare alberi nativi dal 1990 per ricostruire e tutelare l’ecosistema a rischio.

I/le volontari/e del campo lavoreranno insieme allo staff locale a diverse attività: pulizia dei sentieri, coltivazione e classificazione degli esemplari floreali nativi, come orchidee e piante medicinali, costruzione di un osservatorio degli uccelli con materiali di riciclo, e tanto altro. Inoltre, verranno svolte visite ed incontri con le scuole locali e con i partecipanti al progetto “Escuelas Productivas, Ecológicas y Científicas para el Cambio Social”

Come parte studio, verranno approfondite questioni di botanica, si imparerà a riconoscere le piante medicinali e a conoscere la fauna ornitologica locale.

La lingua del campo è lo spagnolo.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Il viaggio come volontariato

Il viaggio come volontariato

Al giorno d’oggi viaggiare è diventato incredibilmente più semplice che in passato, per molti di un vero e proprio stile di vita. Questo fenomeno è supportato dalla fase contemporanea in cui viviamo: l’apertura delle frontiere europee negli ultimi 30 anni, la comparsa di decine di compagnie low cost di trasporti – dai bus agli aerei – e, naturalmente, l’accesso a Internet.

Questi sono solo alcuni fattori che hanno cambiato la percezione contemporanea del viaggiare. La volontà di toccare con mano e vedere con i propri occhi luoghi lontani e diversità culturali cattura l’immaginazione di sempre più persone. Per qualcuno/a visitare un numero sempre più alto di paesi è diventato quasi una sfida personale se non addirittura un business, come per gli esploratori digitali su Instagram.

Il volontariato come scelta di viaggio

Tuttavia, fra le diverse sfaccettature di come viene percepito il viaggio ci sentiamo di enfatizzarne una in particolare: quella del volontariato.

Diversamente che per turismo o per lavoro, viaggiare per motivi di volontariato apre ad una dimensione più intensa, consapevole e responsabile. Viaggiare per volontariato implica un forte coinvolgimento nell’ambiente sociale del luogo che si visita e contribuisce all’apertura verso concetti più alti di solidarietà oltre i confini nazionali e linguistici, aiutando a riscoprire la nostra natura umana al di là delle barriere culturali e linguistiche. Attraverso il volontariato si impara a diventare cittadini attivi e internazionali, si acquisisce un modo di pensare più ampio e libero dai pregiudizi, spesso insufficienti a garantire una piena comprensione di certe problematiche.

Innanzitutto occorre fare chiarezza: fare volontariato internazionale non significa esclusivamente insegnare l’inglese ai bambini in una scuola di un paese qualsiasi in Africa e nemmeno dare una mano alla costruzione di infrastrutture in un villaggio sperduto in India o nel sudest asiatico. Questi sono alcuni esempi comuni, ma il concetto alla base è naturalmente più complesso.

Viaggiare per volontariato comporta una nostra partecipazione completa guidata dall’intenzione di metterci a disposizione in vista del raggiungimento di un obiettivo più alto e senza richiedere nulla di materiale in cambio. Le possibilità possono essere le più diverse, ma l’aspetto comune è la volontà di contribuire nel proprio piccolo ad un miglioramento che risponda alle reali necessità dei locali, in un approccio paritario e internazionalista.

Già durante un’esperienza del genere si impara a capire che ciò che abbiamo sempre ritenuto ovvio, banale o giusto, può non esserlo altrettanto in un contesto di altro tipo. Il rispetto e l’ascolto sono fondamentali per uscire dai propri schemi quotidiani e capire che al di fuori della propria comfort zone siamo in grado di offrire infinitamente più di quanto siamo in grado di immaginare. Una ricompensa molto più ricca di qualsiasi super-stipendio.

Fare volontariato oggi

Ma come si può partire in viaggio come volontari? Innanzitutto bisogna ricercare dei progetti specifici. Trattandosi di attività no-profit, Enti istituzionali, pubblici o fondazioni private mettono a disposizione tramite appositi bandi di concorso risorse volte a finanziare progetti di sviluppo nelle diverse aree del mondo. In altri casi, le Istituzioni Europee o Nazionali organizzano veri e propri Programmi di Volontariato.

Fra questi ultimi, il Servizio Volontario Europeo o SVE (EVS in inglese) è di certo fra i più conosciuti. Disponibile fino ai 30 anni di età, è possibile candidarsi a diversi progetti. Ognuno di questi può riguardare una tematica (bambini, ambiente, economia solidale, sport, medicina, etc.) o un determinato paese. Per selezionare un progetto non servirà altro che cercare un’organizzazione accreditata che organizzi progetti di scambio. A seguito della selezione non resterà che partire!

Gli altri scambi internazionali inseriti nel quadro del volontariato in Italia si legano soprattutto al Servizio Civile Internazionale (SCI Italia) e il Servizio Civile Nazionale all’estero.

Nonostante i nomi simili, è importante non confondersi tra le due. La prima è la seconda ONG più vecchia al mondo, attiva in numerosi paesi del mondo e impegnata in altrettanti progetti di volontariato internazionale (campi di volontariato, progetti di volontariato a lungo termine) che impegnano una folta schiera di giovani volontari. Il secondo è il programma nazionale promosso dal Ministero degli Affari Esteri costituito sulla linea di accordi con i diversi paesi nel mondo con cui l’Italia ha costruito programmi di sviluppo internazionale. I programmi riguardano una moltitudine di aree diverse, dallo sviluppo dell’economia locale attraverso l’apertura di attività equo-solidali o di imprese a impatto sociale all’educazione ai programmi di sviluppo agricolo.

Perché fare volontariato?

Spesso per convincerci del tutto all’idea di intraprendere una nuova esperienza cerchiamo il consiglio di chi già l’ha vissuta. Riporteremo qui due esperienze vissute all’estero da due giovani ragazze in differenti paesi e con diversi programmi di volontariato. Pronti? Via!

Come ti chiami? Apolline

Nazionalità? Francese

Dove sei stata? India

Quanti anni avevi all’epoca? 19

Quali attività hai svolto durante il periodo di volontariato? “La mattina al risveglio iniziavamo la giornata con una sessione di abbracci e di meditazione. Preparavamo tutto secondo principi di sostenibilità totale, lavavamo le stoviglie con un sapone ricavato direttamente dalla cenere. Nel pomeriggio ci occupavamo del rimboschimento delle terre vicine: piantavamo i semi, annaffiavamo le piante e gli alberi già cresciuti e ci occupavamo dei lavori di mantenimento del campo come tagliare la legna e il riciclaggio dei materiali. Nel resto del pomeriggio partecipavamo tutti agli workshop organizzati di yoga, meditazione e arti marziali. La cosa migliore era che tutte le conoscenze venivano messe in comune!

Qual è il tuo più bel ricordo? “Ricordo il momento in cui una ragazza giovanissima della mia età ha condotto un workshop per insegnarci come creare un portabottiglie in tela. Mi ha colpito l’organizzazione e la capacità di gestire il workshop e la maniera del tutto naturale e chiara che aveva di trasmetterci la sua conoscenza”.

Come pensi che ti abbia cambiato questa esperienza? “Questo campo mi ha aiutata a comprendere meglio le pratiche che ci permettono di vivere in maniera sostenibile. Dal niente impariamo a vivere a impatto zero sulla natura. La consapevolezza di quanto consumo ogni giorno mi aiuta a evitare lo spreco e mi spinge alla scoperta di alternative. Imparare tutto questo in un ambiente tanto diverso dal mio come quello indiano è stato determinante!”

***

Come ti chiami? Athena

Nazionalità? Inglese

Dove sei stata? Argentina

Quanti anni avevi all’epoca? 21

Quali attività hai svolto durante il periodo di volontariato? “Ho svolto il mio periodo di volontariato grazie ad una ONG locale che mirava alla facilitazione dell’educazione attraverso metodi audiovisuali. Lavoravamo con due gruppi di bambini divisi per fasce d’età: una dagli 8 ai 14 anni e il secondo dai 14 ai 20 anni. I progetti audiovisivi prevedevano di decidere un argomento e da quello creare un cortometraggio. Ritagliavamo le foto di persone con le diverse parti del corpo con cui costruivamo i protagonisti della nostra storia e diverse foto con cui dare vita allo scenario e via via la storia stessa. Mettevamo le foto una dietro l’altra e da quelle creavamo il nostro cortometraggio sfogliando velocemente le pagine. Con i grandi invece organizzavamo corsi di recitazione davanti alla videocamera: ognuno filmava a turno tutti quanti. I diversi workshop avevano l’obiettivo di contribuire all’educazione e alla conoscenza dei bambini. Per i più piccoli l’obiettivo era capire come funzionava la società e per I più grandi invece rimarcare l’importanza dell’educazione!

Qual è il tuo più bel ricordo? “Verso la fine del progetto. I bambini erano pieni di iniziativa ma con i pochi mezzi a disposizione erano consapevoli della difficoltà che avrebbero incontrato in futuro per realizzare i loro sogni: i mezzi finanziari e l’ambiente attorno erano spesso ostili all’iniziativa personale. Alla fine del progetto con la presentazione dei film dei bambini non ho potuto non notare le loro soddisfatti che mostrano il frutto del loro lavoro ai loro genitori, felici e frutto del lavoro di gruppo”.

Come pensi che ti abbia cambiato questa esperienza? “Mi ha cambiato perché ho visto una parte del mondo che non immaginavo esistesse. Sono più consapevole e più in grado di mettermi nei panni di altre persone. Ho capito che anche la realizzazione di piccole traguardi è un grande successo, ho smesso di dare per scontate alcune cose. Grazie a questa esperienza ho imparato a capire i modi diversi di pensare e di vivere e che bisogna mettersi nei panni degli altri per comprendere davvero un contesto. Sento di saper dare reale valore ai miei obiettivi, ma soprattutto a prendere le cose per quello che sono”.

“E se volessi restare?” Talvolta il volontariato cambia davvero la vita. Le circostanze possono essere le più diverse ma cambiare radicalmente la propria vita potrebbe essere forse la migliore esperienza di tutte. Alcuni piccoli consigli sono di informarsi bene prima della partenza sulla situazione degli alloggi nel paese di destinazione: spesso durante il periodo di volontariato sono le Istituzioni o le ONG locali a fornire l’alloggio. Nel caso in cui invece dipenda da noi, occorrerà puntare su programmi pubblici locali o sul privato. Una risorsa innovativa può anche essere quella di prenotare il tuo alloggio direttamente dall’estero. Qualsiasi sia la scelta possiamo garantire che cambierà il modo di vedere le cose: provare per credere!

#preferiSCI i progetti di volontariato del Servizio Civile Internazionale!

#preferiSCI i progetti di volontariato del Servizio Civile Internazionale!

#preferiSCI i progetti di volontariato del Servizio Civile Internazionale! Un mondo di campi dal 1920

“Può sembrare uno stereotipo, ma ad un certo punto ci si confronta necessariamente con quanto si è fatto in prima persona in merito a ciò che ci appassiona, e decidere di partire per il campo […] è stato un piccolissimo passo per avere più consapevolezza, appunto, del nostro operato. Ne ero convinto prima di partire, e ne potevo uscire solo rafforzato, viaggiare è senza dubbio il modo migliore per confrontarsi con il proprio orizzonte, per via dell’apporto diretto o indiretto degli altri su di noi.” Giancarlo La Rocca, volontario SCI in Islanda

Più di 1000 progetti di volontariato internazionale legati al mondo SCI: scegli il tuo e parti subito!

Consulta il sito workcamps.info per trovare il campo di volontariato più adatto a te oppure il database longterm.lteg.info per i progetti a lungo termine. Puoi anche contattare direttamente SCI Italia per partecipare agli incontri di formazione e partire.

Un campo di volontariato ha durata variabile da 10 giorni a 3 settimane, mentre i progetti di volontariato a lungo termine da 1 a 12 mesi. La scelta è vastissima: Italia o Europa, Asia, Africa, America Latina e America del Nord.

Perché partire con lo SCI?

SCI Italia è la branca italiana del Service Civil International, network di volontariato internazionale attivo dal 1920, secondo solo alla Croce Rossa internazionale in quanto a longevità.

Dal 1948, anno di nascita di SCI Italia, sono più di 30.000 le volontarie e i volontari che hanno scelto di partire con la nostra associazione, vivendo esperienze uniche con persone provenienti da contesti sociali e culturali diversi: una maniera concreta per rendersi attivi nella società, dietro casa come dall’altra parte del mondo.

I progetti del network SCI riguardano diverse attività: dalla salvaguardia ambientale all’animazione con bambine e bambini, dall’organizzazione di festival culturali ad attività con rifugiati e richiedenti asilo, sino agli interventi civili in zone di conflitto.

Abbiamo scelto di aprire questo comunicato con la testimonianza di un nostro volontario, perché nessuno può raccontare l’esperienza di volontariato meglio di coloro che sono partiti. Se siete curiosi di leggere altre testimonianze, una sezione del nostro sito è dedicata proprio a questo!

Le altre opportunità del mondo SCI

Ogni anno più di 30 realtà italiane (associazioni, enti locali, cooperative, gruppi informali) collaborano con SCI Italia per ospitare un campo di volontariato internazionale a supporto di azioni di pubblica utilità.

C’è inoltre la possibilità di coordinare un campo di volontariato in Italia, occasione da non lasciarsi scappare per chi vuole cimentarsi nella gestione e facilitazione di gruppi.

Che aspetti quindi?

#preferiSCI! Un mondo di campi dal 1920.

Per maggiori informazioni sulle modalità d’iscrizione e partecipazione ai campi di volontariato, alle formazioni per coordinatori e sulla possibilità di ospitare un campo: sci-italia.it.

Per accedere all’elenco e alla descrizione dettagliata dei campi o dei progetti di volontariato internazionale: www.workcamps.info e longterm.lteg.info.

Incontri di formazione di SCI-Italia: pront@ a partire? [Primavera 2018]

Incontri di formazione di SCI-Italia: pront@ a partire? [Primavera 2018]

Per alcune/i è stata una scuola di vita, per altre/i un modo per conoscere meglio se stessi e gli altri, per altre/i ancora semplicemente la via per fare chiarezza sull’esperienza di volontariato internazionale. Per noi gli incontri di formazione restano una grande occasione di crescita, un modo per percorrere insieme un piccolo tratto di strada.

Ti aspettiamo agli incontri di formazione se:

  • Vuoi prendere parte a un campo di volontariato internazionale;
  • Vuoi partire per un periodo di volontariato a lungo termine;
  • Vuoi coordinare un campo di volontariato internazionale in Italia;
  • Sei una studentessa/studente il cui percorso di studi riguarda temi quali educazione non-formale, inclusione sociale e cooperazione internazionale;
  • Sei curioso/a di conoscere le attività locali del gruppo SCI più vicino a te.

Con gli incontri di formazione potrai avere tutte le risposte che cerchi: scegli il luogo più vicino a te, la data che preferisci e preparati a partire!

Incontri di I e II livello

Gli incontri di formazione si dividono in I e II livello, e permettono di prendere coscienza dell’esperienza che stai pianificando di fare: dalla conoscenza dello SCI ai partner locali e internazionali, dalla motivazione che ci muove a partire al contesto con cui ti confronterai.

Inoltre gli incontri permetteranno di inserire nel tuo bagaglio formativo strumenti utili per il tuo futuro lavorativo e non: comunicazione nonviolenta, risoluzione dei conflitti interpersonali, momenti di approfondimento su temi quali conflitti armati, migrazioni e salvaguardia ambientale. Sarà anche possibile richiedere il riconoscimento dei CFU liberi per attività extra-curriculare.

Gli incontri di I livello durano una giornata, mentre gli incontri di II livello iniziano il venerdì sera e terminano la domenica pomeriggio.

Entrambi hanno carattere residenziale: è obbligatoria la permanenza durante tutto il tempo (anche il pernottamento nel caso degli incontri di II livello), perché sono anche momenti per condividere vita comunitaria e mettersi alla prova rispetto alle dinamiche dei progetti di volontariato internazionale.

Salvo casi eccezionali, gli incontri di formazione non sono selettivi ma avranno la funzione di portarti a capire se l’esperienza proposta è quella adatta a te.

Se vuoi partire per un progetto di volontariato internazionale in Asia, Africa, Mediterraneo e America Latina, è obbligatorio partecipare a entrambi i livelli di formazione.

Se lo spirito di un progetto di volontariato internazionale è lo stesso in Svizzera come in Ghana, in India o Nicaragua, ben diversi sono la situazione che lo ospita, i messaggi e gli stimoli da inviare e da ricevere: la solidarietà corre sul filo del rispetto verso culture altre rispetto alla nostra. Condizioni logistiche ed ambientali particolari richiedono ovviamente uno spiccato senso di adattamento e grande sensibilità.

Ti invitiamo quindi a scegliere la formazione più vicina a te: cerchiamo di promuovere una formazione a km zero rispettosa dell’ambiente. Questo ci permetterà oltretutto di gestire la logistica nel migliore dei modi per offrirvi una formazione di massima qualità.

Date, luoghi e modalità di iscrizione

I livello

Per il I livello di formazione si richiede il tesseramento associativo (20 euro) e un contributo di 10 euro per le spese di vitto ed eventuale alloggio. Per conoscere le modalità d’iscrizione o richiedere ulteriori informazioni sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica associato al luogo e alla data scelti. In seguito, si dovrà allegare la prova del pagamento della tessera e del contributo.

Piemonte

24 marzo, Torino (Centro Studi Sereno Regis)

14 aprile, Torino (Centro Studi Sereno Regis)

Indirizzo e-mail: formazione@sci-piemonte.it

Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10
Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale
IBAN: IT84U0359901899050188523414
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Lazio

21 aprile, Roma (La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F)

19 maggio, Roma (La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F)

Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it

Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10
Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT71F0501803200000011014412
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Lombardia

7 aprile, Milano (Via Marsala)

5 maggio, Desio

Indirizzo e-mail: lombardia@sci-italia.it

Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10
Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale
IBAN: IT82L0501801600000011235975
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Emilia-Romagna

8 aprile, Bologna (Làbas)

Indirizzo e-mail: bologna@sci-italia.it

Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10
Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT71F0501803200000011014412
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Liguria

13 maggio, Genova

Indirizzo e-mail: genova@sci-italia.it

Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10
Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT71F0501803200000011014412
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

II livello

Per il II livello di formazione è previsto contributo di 30 euro per le spese della struttura ospitante. Per iscriversi sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica associato al luogo scelto. Il contributo potrà essere versato sul posto.

Lazio

15-17 giugno, Roma (La Città dell’Utopia)

Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it

Piemonte

18-20 maggio, Berzano di Tortona (Comunità di Famiglie)

Indirizzo e-mail: lombardia@sci-italia.it

I + II livello

Sardegna

12-13 maggio, Cagliari

Indirizzo e-mail: sardegna@sci-italia.it

Per l’incontro in Sardegna, oltre al contributo di 30 euro sarà necessario effettuare il tesseramento allo SCI (20 euro).

Call aperta: workshop in Kosovo sulla permacultura sociale e l’educazione

Call aperta: workshop in Kosovo sulla permacultura sociale e l’educazione

 

Gaia Kosovo organizza un workshop sulla permacultura sociale e l’educazione aperto a 15 partecipanti, che avrà luogo dal 10 al 14 aprile 2018.

L’iniziativa si svolgerà in uno dei villaggi della municipalità di Novo Brdo, nella parte orientale del Kosovo. Quest’area è la meno sviluppata della regione, ma al contempo non soffre l’inquinamento urbano ed è immersa nella natura. In uno dei villaggi, Bozevce, GAIA sta portando avanti programmi dedicati allo sviluppo della permacultura. Il workshop non avrà luogo in questo villaggio ma ci sarà la possibilità di farvi visita.

Il workshop è focalizzato principalmente su due tematiche principali:

  • la permacultura sociale;
  • l’educazione attraverso la permacultura.

Verranno ripercorse e studiate le basi della permacultura: l’etica, gli elementi che la caratterizzano, le pratiche che mette in campo, i diversi percorsi a seconda dei contesti, e così via, confrontando le buone pratiche attraverso alcuni esempi di comunità che hanno portato avanti progetti basati sulla permacultura.

Per partecipare al workshop occorre versare un contribuito di 20 euro per la tessera associativa SCI e 30 euro di costi amministrativi. La spese di viaggio, vitto e alloggio sono coperte dal progetto.

I/le volontari/e devono arrivare in loco il 9 aprile e ripartire il 15 aprile.

Per candidarsi, inviare CV (italiano o inglese) e lettera di motivazione a coordinamento@sci-italia.it entro il 18 marzo 2018.

Rivitalizzare un terreno desertico: un campo ad Hong Kong

Rivitalizzare un terreno desertico: un campo ad Hong Kong

Dal 14 al 22 maggio 2018 un campo ad Hong Kong nella regione di Ningxia, per sperimentare pratiche di rivitalizzazione di un territorio prossimo alla desertificazione.

La regione di Ningxia è tendenzialmente secca e semi-desertica, con elementi molto diversi tra loro: dalle colline boschive si passa alle lunghe pianure desertiche, piane e bacini tagliati in due dal Fiume Giallo dove la natura è sempre più rada. Il processo di desertificazione, di pari passo con l’innalzamento della temperatura globale, incalza, ponendo la seria questione di dover trovare un’alternativa.

I/le volontari/e del campo, insieme a volontari/e locali, studenti e ricercatori dell’università, sperimenteranno nuove pratiche e possibili soluzioni per contrastare la desertificazione. Di pari passo con l’attività nel deserto, i/le volontari/e organizzeranno in città iniziative aperte alla popolazione, per discutere insieme del problema e promuovere modelli di vita sostenibili.

Come parte studio, verrà approfondita la storia e la cultura di Ningxia e delle minoranze etniche presenti sul territorio; inoltre, verranno approfondite la questione ambientale e le ragioni del processo di desertificazione in corso.

La lingua del campo è inglese, quella locale il cinese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Tutelare il tempio buddista più grande del mondo: un campo in Indonesia

Tutelare il tempio buddista più grande del mondo: un campo in Indonesia

Dal 20 marzo al 2 aprile 2018 un campo in supporto al Borobudur Village Heritage Project, situato presso il villaggio Karanganyar, dove si trova il tempio Borobudur, nel Java Centrale.

Il tempio di Borobudur è il più grande tempio buddista esistente al mondo; fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Unesco ed è un luogo importante per il ritrovo della sua comunità. In un anno questo luogo viene visitato da circa 3 milioni di persone, attratte dalla sua storia e dalla sua filosofia. Ma, nonostante la notorietà internazionale del sito, la popolazione locale considera il tempio solo come un’attrazione turistica e non è impegnata a conservane la bellezza architettonica e naturale.

Per questo, dal 2016 l’obiettivo del Borobudur Village Heritage Project è di integrare comunità locale e partner esterni in un lavoro capillare di sensibilizzazione della società, coinvolgendola in prima persona delle attività di conservazione del sito culturale.

I/le volontari/e del campo lavoreranno principalmente coi i bambini e le bambine del villaggio: attraverso storie, giochi, disegni e la creatività, si cercherà di creare un’atmosfera ludica che possa trasmettere loro la storia e i valori del sito. Inoltre, attraverso l’utilizzo dei media, si creeranno campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione locale.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’indonesiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Ogni albero piantato è simbolo di speranza nel futuro: un campo in Palestina

Ogni albero piantato è simbolo di speranza nel futuro: un campo in Palestina

Dal 19 al 30 marzo 2018 un campo in Palestina, all’interno della fattoria dell’associazione The Tent of Nation, che cerca di raccogliere insieme, attraverso progetti di volontariato, persone provenienti da varie culture e nazionalità per costruire ponti di comprensione e riconciliazione.

L’obiettivo di The Tent of Nations è di contribuire alla formazione dei e delle giovani attraverso percorsi di dialogo interculturale e rispetto reciproco, con la speranza che questo bagaglio culturale venga restituito alla società per un futuro migliore e di pace. Questo viene fatto attraverso campagne di sensibilizzazione, progetti di scambio giovanile e campi di volontariato internazionali.

La fattoria si trova a sud-ovest di Betlemme, vicino al villaggio Nahalin. Questo territorio è sotto minaccia di sequestro da parte delle autorità israeliane: da più di 26 anni l’associazione resiste all’occupazione delle terre e porta avanti una battaglia giudiziaria, perché fermamente convinta di avere la giustizia dalla propria parte e perché saldamente legata ai valori della nonviolenza; per questo, il suo slogan è “rifiutiamo di essere nemici”.

Durante il campo, i/le volontari/e partecipanti lavoreranno alla semina degli alberi giovani e al mantenimento di quelli esistenti nella fattoria, imparando le tecniche agricole utilizzate in un territorio arido e secco.

Come parte studio, verranno approfondite questioni inerenti alla storia del territorio attraverso discussioni, letture, workshop, proiezioni e visite alle città e paesi vicini.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.