No Border Fest: un campo di volontariato in Italia sul tema delle migrazioni e delle frontiere

No Border Fest: un campo di volontariato in Italia sul tema delle migrazioni e delle frontiere

Il campo:

Dal 16 al 25 giugno SCI Italia organizza a Roma, presso La Città dell’Utopia, un campo di volontariato a supporto del “NO BORDER FEST”, una tre giorni di discussioni, musica ed eventi culturali dedicati al tema delle migrazioni, della libertà di movimento e lotta contro le diverse forme di razzismo.

Ci sono diversi eventi, iniziative, corsi e workshop organizzato attorno a tre tematiche principali: interculturalità, stili di vita sostenibili e cittadinanza attiva.

Tipologia di lavoro:

Il Festival si concentra sui temi più importanti emersi negli ultimi mesi riguardo il contesto delle migrazioni internazionali, con particolare attenzione alla situazione di Roma e dell’Italia.

Gli argomenti principali di questa edizione sono: la questione dei confini; migrazioni nel contesto globale; connessioni tra diritti dei cittadini e inclusione / esclusione sociale.

Un’attenzione particolare sarà inoltre dedicata ai seguenti argomenti: diritti dell’istruzione e educazione interculturale, razzismo democratico e fascismo istituzionale.

Attività:

I/Le volontari/e si impegneranno in supporto alla costruzione e alla preparazione delle scenografie e degli spazi, sia interni che esterni al casale.

I/Le volontari/e saranno anche coinvolti nelle attività di promozione del Festival ed avranno un ruolo attivo durante i giorni dell’evento. Inoltre, i volontari contribuiranno con alcune attività manuali al progetto “La Città dell’Utopia”, partecipando anche alla pulizia finale del casale.

Parte studio:

Ci sarà anche una parte studio, su questioni legate ai temi della migrazione e dei diritti e durante lo svolgimento del campo i volontari incontreranno anche l’organizzazione locale Laboratorio 53, partner del Festival, che da diversi anni collabora attivamente con i richiedenti asilo e rifugiati a Roma.

Alloggio:

I volontari saranno ospitati nell’ostello sociale di Casale Garibaldi nella sede “La Città dell’Utopia”. Ci saranno stanze miste, per un massimo di 7 volontari per camera. Lenzuola e coperte saranno fornite dallo staff , il bagno sarà condiviso da tutti i volontari, mentre per quanto riguarda invece la gestione degli spazi, verrà messa a disposizione una cucina dove i/le volontari/e cucineranno e mangeranno tutti insieme. 

Requisiti:

I/Le volontari/e dovranno dimostrare interesse nei temi della migrazione e della giustizia sociale, saper gestire  lavori di gruppo, ed essere attivi nell’organizzazione di eventi, esprimendo abilità manuali e artistiche.

Le lingue parlate durante il campo di lavoro saranno: inglese, italiano, spagnolo, ma sarà anche possibile parlare il catalano, bulgaro, greco e ucraino.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

 

Organizzare un festival urbano su nuovi media e arti visuali: un campo in Ucraina

Organizzare un festival urbano su nuovi media e arti visuali: un campo in Ucraina

Il campo

Dal 1 al 10 giugno 2018 un campo in Ucraina, in supporto all’organizzazione del festival Construction. Il festival è dedicato ai nuovi media e l’arte visuale nel contesto urbano.

Il festival combina i temi della pianificazione urbana, dello sviluppo sociale e culturale e delle necessità creative degli abitanti locali, in quanto cresciuti in un contesto post-sovietico e post-industriale.

Durante la settimana del festival, i luoghi simbolici e gli spazi pubblici di Dnipro ospiteranno numerosi eventi. Pertanto, sarà possibile attirare l’attenzione del pubblico sia sugli edifici importanti che sugli spazi abbandonati della città.

L’obiettivo è di rinnovare il ruolo degli spazi urbani nella memoria e dar loro un nuovo valore: in altre parole, formare un’immagine storica e moderna allo stesso tempo.

Le attività

I/le volontari/e lavoreranno circa 5 ore al giorno, aiutando nella preparazione delle locations e degli eventi del festival. Parte del lavoro sarà fisico e manuale, nonostante i compiti siano tanti e diversi.

Tra le varie attività, i/le volontari/e impareranno infatti a montare i padiglioni, supporteranno il lavoro di installazione delle mostre, cureranno l’allestimento degli spazi e coordineranno il lavoro di promozione e accoglienza ai visitatori.

Come parte studio, i/le volontari/e avranno l’opportunità di osservare il festival sia dal punto di vista esterno che interno. In questo modo, avranno la possibilità di approfondire le tematiche relative alle nuove tecnologie e nuovi media, la rivitalizzazione urbana, la musica sperimentale e l’impatto con la comunità locale.

Alloggio

I/le partecipanti del campo alloggeranno presso un centro culturale situato in pieno centro cittadino, rifornito di tutti i servizi essenziali.

La lingua del campo è l’inglese, quelle locali l’ucraino e il russo.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Coordinare un campo di volontariato per riscoprire antichi sapori e tradizioni: un progetto a Castelgrande

Coordinare un campo di volontariato per riscoprire antichi sapori e tradizioni: un progetto a Castelgrande

Il campo:

Dal 26 luglio al 7 agosto, SCI-Italia promuove un campo di volontariato a supporto del festival eno-gastronomico “Borghi e Sapori”: un evento giunto ormai alla sua terza edizione e diventato un punto di riferimento per il territorio.

Il progetto è organizzato dal comune di Castelgrande e dalla cooperativa “Castelgrande Solidale”, entrambe impegnate da anni nella valorizzazione delle tradizioni locali e quindi anche nella promozione della cultura del luogo.

L’obiettivo del progetto sarà principalmente quello di promuovere i prodotti tipici del territorio, coinvolgendo così nell’organizzazione dell’evento, anche la popolazione locale.

Le Attività:

I/Le volontari/e dovranno impegnarsi inoltre nelle differenti fasi di preparazione delle attività del festival, quali pulizia degli ambienti, gestione e allestimento degli spazi e, successivamente nello smontaggio degli stands.

Ogni attività sarà quindi gestita dai volontari in sintonia con lo staff locale, affinché l’evento del festival abbia successo.

Vi sarà ovviamente anche una parte studio, incentrata sull’importanza per le comunità locali di riscoprire e promuovere la propri cultura e i prodotti tipici del territorio, affinché i volontari abbiano pienamente coscienza del contesto in cui si trovano.

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Il campo è situato nella località di Castel grande, a 50 km dalla città di Potenza (Basilicata), qui la scheda completa del campo.

Partecipa alla formazione per coordinatori e coordinatrici di campi! Due appuntamenti ti aspettano:

Roma, 11-12-13 maggio
Cesano Maderno (MB), 8-9-10 giugno

Compila il form online per candidarti; se vuoi ricevere informazioni, contattaci all’indirizzo workcamps@sci-italia.it o chiama la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

Per ulteriori informazioni sulla formazione per coordinatori, clicca qui.

Non perdere la memoria della Guerra dell’Acqua: un campo in Bolivia

Non perdere la memoria della Guerra dell’Acqua: un campo in Bolivia

Il campo

Dal 2 all’11 gennaio 2019 un campo in Bolivia, presso la città di Cochabamba, per ricordare e far vivere la memoria di quella che fu la cosiddetta Guerra dell’Acqua.

La piazza centrale della città di Cochabamba, Piazza 14 Settembre, si caratterizza sin dagli eventi del 2000 con tante attività sociali e culturali. Infatti, l’associazione Red Tinku si è attivata nella “Plaza del Agua” nel promuovere informazione, educazione, cultura, fiere e festival, proiezioni, letture, workshop e molto altro per mantenere viva la memoria degli avvenimenti.

Il prossimo gennaio, durante la stagione estiva e vacanziera, la Piazza 14 Settembre accoglierà centinaia di visitatori e per questo sarà un’ottima opportunità di diffondere e sensibilizzare un potenziale molto alto di persone.

La Guerra dell’Acqua

Nel 1999 la compagnia statunitense Bechtel assunse la gestione del servizio idrico a Cochabamba, la terza città della Bolivia. Il prezzo dell’acqua venne triplicato e l’accesso a questo bene di prima necessità reso estremamente difficile alla maggior parte della popolazione. Nell’aprile del 2000 centinaia di migliaia di persone scesero in piazza contro il governo, costringendolo a revocare la legislazione sulla privatizzazione del servizio idrico.

La vicenda, conosciuta in seguito come “Guerra dell’Acqua”, assunse un alto valore simbolico in tutte le lotte successive per la difesa dei beni comuni e la gestione del patrimonio pubblico.

Le attività

I/le volontari/e supporteranno la gestione logistica e l’organizzazione dell’evento in piazza. Affiancheranno inoltre lo staff locale nell’attività di promozione e pubblicizzazione dell’evento.

Durante il festival, i/le volontari/e parteciperanno allo svolgimento delle attività culturali e affiancheranno il servizio di accoglienza.

L’alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso il centro sociale La Tinkuna, situato ad ovest della città di Cochabamba, a 15 minuti a piedi dalla Piazza 14 Settembre.

La lingua del campo è lo spagnolo, quella opzionale l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Celebrare la cultura indigena e il Solstizio d’Inverno: un campo in Bolivia

Celebrare la cultura indigena e il Solstizio d’Inverno: un campo in Bolivia

Il campo

Dal 15 al 25 giugno 2018 un campo in Bolivia presso il centro comunitario La Tinkuna. Il centro si trova nella città di Cochabamba ed il campo è organizzato affinché si festeggi insieme alla popolazione locale la cultura e la festa del Solstizio d’Inverno.

In Bolivia, infatti, è stato riconosciuto a 36 culture e nazioni indigene il lavoro di recupero e trasmissione di pratiche e costumi ancestrali, come ad esempio è la Festa del Sole o Inti Raymi, una festività celebrata tra il 20 e il 21 giugno nella zona montuosa, organizzando attività culturali e performance.

Partecipare a questo campo è un’ottima occasione per conoscere e apprendere dalla cultura locale, nonché condividere saperi, conoscenze e pratiche con la popolazione indigena.

Le attività

I/le volontari/e del campo lavoreranno alla diffusione e promozione delle attività culturali del Solstizio d’Inverno, partecipando in prima persona all’organizzazione e allo svolgimento del Ritual and Fiesta al Sol.

Inoltre, i/le partecipanti del campo si impegneranno in lavori manuali, come la costruzione di cabine con materiali organici e di riciclo, attività agro-ecologiche, allestimento degli spazi.

Infine, non mancheranno le occasioni per immergersi nella cultura locale e nella natura circostante, attraverso visite al centro cittadino e alle campagne circostanti.

L’alloggio

I/le volontari/e alloggeranno tutti e tutte insieme presso il centro La Tinkuna, nella città di Cochabamba, situata nella regione centrale Cochabamba.

La lingua del campo è lo spagnolo, quella opzionale l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Ti piacerebbe coordinare un campo di volontariato in Italia su progetti di educazione artistica, sociale e culturale?

Ti piacerebbe coordinare un campo di volontariato in Italia su progetti di educazione artistica, sociale e culturale?

Insieme all’associazione culturale “Artemista”, SCI-Italia promuove un campo di volontariato su progetti di educazione artistica e sociale.

L’iniziativa a sostegno del lavoro degli artisti e degli attivisti impegnati nell’organizzazione del “Festival dei Paesi del mondo”, vedrà i/le volontari/e impegnati nella produzione di materiale artistico-educativo.

I/le volontari/e daranno il loro supporto nella fase logistica e nell’allestimento delle aree interessate allo svolgimento delle attività, aiutando lo staff locale in lavori manuali che andranno dalla verniciatura e lavorazione del legno, alla sistemazione dei magazzini e alla pulizia del teatro. Durante il periodo del festival vi anche sarà un campo estivo per bambini, al quale i volontari potranno partecipare dando il loro contributo nelle attività ludico-ricreative.

Questo campo si terrà dal 2 al 13 Agosto, nei pressi di Cascina Castello (Lombardia),  qui la scheda completa del campo.

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Partecipa alla formazione per coordinatori e coordinatrici di campi! Due appuntamenti ti aspettano:

  • Roma, 11-12-13 maggio
  • Cesano Maderno (MB), 8-9-10 giugno

Compila il form online per candidarti; se vuoi ricevere informazioni, contattaci all’indirizzo workcamps@sci-italia.it o chiama la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

Un campo in U.S.A.: 40 anni di “Wake the Earth”, il festival che parla di ambiente, lavoro e solidarietà

Un campo in U.S.A.:  40 anni di “Wake the Earth”, il festival che parla di ambiente, lavoro e solidarietà

Dal 22 Aprile al 9 Maggio 2018 l’associazione “Spontaneous Celebrationspromuove un campo di volontariato a supporto del festival “Wake the Earth” nei pressi di Boston, Massachussets (USA) all’insegna della vita comunitaria, dell’attivismo e della tutela ambientale. 

Il festival, giunto quest’anno alla sua 40esima edizione, nasce per ricordare le celebrazioni popolari avvenute a seguito del blocco del progetto che prevedeva la costruzione di un’autostrada che avrebbe avuto un impatto ambientale devastante sulla zona e al quale abitanti e attivisti si erano fermamente opposti.

Da allora il festival ha continuato ad occuparsi di queste tematiche, impegnandosi a promuovere iniziative a sostegno dello sviluppo, dell’ambiente, della tutela del lavoro e della solidarietà internazionale.

I/Le volontari/e avranno il compito di supportare lo staff locale nell’organizzazione, nell’animazione dei bambini, nel coinvolgimento della comunità locale all’evento, così come nella preparazione logistica e nell’allestimento delle aree interessate allo svolgimento del festival.

Parte studio: “Attivismo e forme di organizzazione comunitaria”

Al termine dell’evento vi sarà una fase di analisi e confronto che coinvolgerà tutti  membri dello staff e i/le volontari/e.

La lingua del campo è l’inglese.

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Festival Internazionale della Zuppa di Roma: un campo di volontariato in Italia

Festival Internazionale della Zuppa di Roma: un campo di volontariato in Italia

Dal 5 al 16 aprile 2018 un campo a Roma, presso La Città dell’Utopia, per supportare l’organizzazione e la gestione del XI Festival Internazionale della Zuppa.

La Città dell’Utopia è un progetto locale di SCI Italia, un antico casale nel cuore del quartiere di San Paolo. È un esperimento per la promozione della cittadinanza attiva e di sviluppo locale; in questo luogo si organizzano eventi, iniziative, corsi e laboratori che ruotano attorno ai cardini dell’interculturalità, della sperimentazione di stili di vita sostenibili e della cittadinanza attiva. Il Festival della Zuppa, nato a Lille nel 2001 e diffusosi successivamente per tutt’Europa, arriva in Italia a Bologna, nel 2004. Da più di 10 anni l’edizione romana cerca di restituire, attraverso il Festival, un momento ludico di condivisione di tante ricche ricette, provenienti da tutto il mondo. I concorrenti del Festival gareggeranno a colpi di fornelli per aggiudicarsi il mitico “Mestolo d’Oro”. Il Festival si basa sui principi del riciclo e del riuso, contro gli sprechi di cibo, in quanto il cibo è una risorsa e un bene non da sfruttare ma da rispettare.

I/le volontari/e partecipanti al campo supporteranno gli/le attivisti/e locali nella preparazione degli spazi, nell’organizzazione e nella gestione del Festival tutto. Tra le attività, verranno costruite le scenografie, sistemati gli spazi, si produrrà e distribuirà materiale informativo. Durante il Festival, i/le volontari/e svolgeranno azioni di sensibilizzazione del pubblico sulla questione del riciclaggio dei rifiuti. Infine, al termine del Festival, verrà chiesto il supporto per la sistemazione dello spazio, che tornerà alle sue attività quotidiane.

Come parte studio, si ragioneranno insieme le azioni da svolgere nel corso del Festival: in una prima fase verranno scambiate informazioni e questioni connesse al riciclaggio dei rifiuti ed a modalità creative di sensibilizzazione della popolazione sul tema. In un secondo momento, si studierà più approfonditamente la questione della sovranità alimentare e degli sprechi del cibo.

La lingua del campo è l’inglese.

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Supportare l’organizzazione del Goulburn Show: un campo in Australia

Supportare l’organizzazione del Goulburn Show:  un campo in Australia

Dal 24 febbraio al 7 marzo 2018 un campo in Australia a supporto dell’organizzazione del Goulburn Show, tradizionale evento annuale della Goulburn Agricultural, Pastoral and Horticultural Society.

Questa società nasce nel 1880, e da allora ogni anno celebrano il meglio della produzione della regione con questo festival. Il Goulburn Show è il più grande evento comunitario della regione, ai cui i volontari e le volontarie internazionali sono chiamati non sono a lavorare ma specialmente a divertirsi e conoscere la comunità e le tradizioni locali.

Il festival ha luogo il 3 e 4 marzo. I/le volontari/e del campo lavoreranno alla costruzione, alla gestione e alla logistica dell’evento, aiutando i membri della comunità locale dal momento del montaggio a quello dello smontaggio. Il lavoro che verrà svolto prima del festival sarà principalmente fisico, mente durante il suo svolgimento verrà chiesto un supporto per il punto informativo dell’evento.

Come parte studio, i/le volontari/e potranno apprendere dai partecipanti e dalle discussioni che avranno luogo durante l’evento le questioni legate all’agricoltura, in particolare relative alla produzione della lana, che ha un ruolo chiave nella storia dell’Australia e di Goulburn. Verranno inoltre svolti viaggi in luoghi di interesse della regione.

La lingua del campo è l’inglese.

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Costruire e organizzare la festa della cultura Mapuche (II): campo in Chile

Costruire e organizzare la festa della cultura Mapuche (II): campo in Chile

Dal 2 febbraio al 24 febbraio 2018 un campo in Chile, presso la Comunidad Feria Walung de Kurarewe, composta a maggioranza da donne mapuche, piccoli produttori ed artigiani dell’Araucanía (sud del Chile).

L’obiettivo di questa comunità è di generare un’economia alternativa, solidale e in armonia con l’ambiente, dando vita al Küme Mongen (buon vivere) che da valore al legame ancestrale tra la popolazione mapuche e la sua terra attraverso la coltivazione di prodotti autoctoni e la valorizzazione di antiche pratiche di trasformazione degli stessi.

L’evento annuale più importante per questa comunità è la Feira Walung (il tempo della raccolta) che ha luogo a febbraio. Tutti e tutte lavorano per la realizzazione dell’evento, affinché sia un momento speciale di incontro e discussione su temi sociali ed economici.

Questo campo segue un precedente che ha come obiettivo l’organizzazione strutturale del festival e la costruzione delle strutture destinate ad accogliere la Feria Walung; durante il secondo campo, i/le volontari/e supporteranno l’organizzazione e la logistica dell’evento e la sua promozione e divulgazione sul territorio.

Come parte studio, verrà approfondita la storia e la cultura mapuche, la sua cosmovisione e le problematiche attuali. Inoltre si approfondirà la storia della fiera e le pratiche organizzative di difesa del territorio e della sovranità alimentare mapuche.

La lingua del campo è lo spagnolo.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.