Vorresti coordinare un campo per l’ambiente e l’inclusione sociale?

Vorresti coordinare un campo per l’ambiente e l’inclusione sociale?

SCI-Italia è in cerca di un coordinatore o una coordinatrice per il campo di volontariato “Green paths of peace”, che avrà luogo a Pettinengo (Piemonte) dal 1 all’8 settembre 2018.

Il campo è realizzato in collaborazione con l’associazione Pacefuturo, che ha come obiettivo la promozione della cultura di pace attraverso azioni sostenibili, come ad esempio la tutela dell’ambiente e la realizzazione di azioni di solidarietà concreta (come, ad esempio, l’accoglienza che l’associazione offre a rifugiati e richiedenti asilo).

Infatti, una delle principali attività associative è la realizzazione di workshop dedicati alla valorizzazione delle arti locali, come l’intreccio, il cucito e l’apicultura. Insieme all’amministrazione comunale di Pettinengo, l’associazione ha utilizzato il territorio per lasciare un messaggio alle generazioni future. Questo si vede in particolare con il progetto “Green paths of peace”, che trasforma il territorio naturale in un messaggio di pace.

I/le volontari/e del campo lavoreranno quindi per aggiungere valore all’attuale sistema di sentieri esistente: verranno svolti corsi per riunire passato, presente e futuro, pensando a come integrarli con un progetto di sviluppo turistico sostenibile, per il territorio e la comunità locale. Le zone in cui si concentrerà il lavoro saranno presso il cosiddetto “sentiero dei lavoratori” e nell’area archeologica industriale. Le attività di giardinaggio verranno inoltre realizzate insieme allo staff, al gruppo di volontari locale e ai rifugiati e richiedenti asilo ospitati dall’associazione.

Leggi la scheda completa del campo.

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Se hai precedenti esperienze in campi di volontariato o nella gestione di gruppi, conosci l’inglese e la tematica del campo ti appassiona, contattaci subito all’indirizzo workcamps@sci-italia.it o chiamaci al numero 06 5580644.

Si è concluso il progetto PATH, dopo oltre un anno di lavoro per la pace

Si è concluso il progetto PATH, dopo oltre un anno di lavoro per la pace

PATH, acronimo di Peace Activism through Lessons from History of Forced Migration, è un progetto nato nell’ambito del programma Europe for Citizens, svolto nel corso del 2017 e concluso nel 2018.

L’obiettivo del progetto era quello di promuovere l’attivismo per la pace attraverso dei seminari, che ripercorressero e analizzassero la memoria storica delle migrazioni forzate.

In totale, sono stati realizzati 7 seminari in diverse città d’Europa: Budapest (Ungheria), Catalogna (Spagna), Novi Sad (Serbia), Roma (Italia), Salonicco (Grecia), Friedland (Germania) e Sofia (Bulgaria).

1. Riunione preparatoria, 18-21 novembre 2016, Budapest, Ungheria.

La riunione preparatoria del progetto è stata organizzata grazie al supporto di due gruppi di lavoro del Service Civil International, Building Bridges e No More War. L’incontro è iniziato con il bilancio di un precedente progetto, “Memoric: Memories Beyond Rhetoric”, presentandone i risultati, le buone pratiche e le sfide affrontate durante il suo svolgimento. I differenti partner hanno condiviso quindi, a partire dall’esperienza precedente, aspettative ed esperienze. In questo modo, hanno lavorato alla pianificazione del progetto, del budget, dei compiti e dei risultati sperati. È stata inoltre organizzata una visita al progetto Utilapu (SCI Ungheria), rivolto ai/alle giovani rifugiati/e e richiedenti asilo.

2. Seminario Learn and Get Inspired from the Past,10-15 marzo 2017, La Jonquera, Spagna.

L’obiettivo del seminario era la rilettura della storia della Guerra Civile Spagnola, utilizzando la tematica delle migrazioni forzate come chiave d’analisi principale. I/le partecipanti hanno ripercorso le strade battute dai rifugiati d’allora, visitando alcuni luoghi centrali per la memoria storica: l’ospedale di Elna, un rifugio per le donne incinte e le madri sole; il campo di concentramento di Argeles; il Museo della Memoria dell’Esilio. Nel corso del progetto, storici e attivisti locali sono stati coinvolti e hanno contributo con le proprie conoscenze e memorie dirette del periodo storico analizzato.

3. Seminario One Step Forward, One Step Back, 8-14 maggio 2017, Novi Sad, Serbia.

L’obiettivo del secondo seminario è stato l’esplorazione delle guerre dell’ex Yogoslavia, comparando la situazione nella regione di allora con quella di oggi, in cui la penisola balcanica è ancora teatro di migrazioni forzate di persone in fuga dai propri paesi, in cerca di un futuro sicuro. Il seminario si è svolto con il contributo di alcuni esperti storici ed esponenti di associazioni di Novi Sad (NSHC; CK13), attivisti di base e organizzazioni di Subotica, una cittadina al confine con l’Ungheria.

4. Campo studio e evento Recapturing the history, 10-20 luglio 2017, Tessalonica, Grecia.

L’obiettivo dell’evento Recapturing the history era la raccolta delle storie dei rifugiati e delle vittime di guerra, partendo dall’ondata di migranti giunta in Grecia nel 1922, passando per le vittime della Seconda Guerra Mondiale e arrivando fino ai giorni nostri.

5. Campo studio e festival di sensibilizzazione No Border Fest, 12-21 giugno 2017, Roma, Italia.

Lo scopo di questo campo studio e evento era di stimolare il dibattito sulle migrazioni forzate di ieri e di oggi, legandole allo sfruttamento del lavoro migrante e alle contraddizioni a questo legate. Inizialmente il campo doveva svolgersi a Foggia, in cooperazione con Radio Ghetto Voci Libere (una radio per dare voce a chi non ne ha, come i migranti che lavorano nelle campagne del sud Italia) e Laboratorio 53. Sfortunatamente, la tendopoli di Foggia è stata sgomberata nel marzo 2017, ed è per questo che il campo si è poi svolto a Roma, presso La Città dell’Utopia. Il campo è stato quindi unito al No Border Fest, un festival sulle migrazioni che SCI Italia organizza sin dal 2009 insieme ai/alle rifugiati/e e richiedenti asilo.

6. Campo studio e evento di sensibilizzazione, Solidarity with refugees, 12-26 agosto 2017, Friedland, Germania.

Durante questo campo si è tentato di mettere in evidenza le barriere politiche, sociali e psicologiche esistenti tra i rifugiati e la popolazione locale tedesca, con l’obiettivo di decostruirli. Friedland, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è divenuto il più grande campo profughi tedesco. SCI Germania ha così organizzato il campo insieme alla comunità locale e ai rifugiati, alternando sessioni di studio e sessioni creative per realizzare una mostra, all’interno del Museo di Friedland, sulla storia dell’impegno civico dei diversi gruppi di rifugiati nel campo proprio sul tema dei confini.

7. Evento finale, No More War Festival, 25-30 gennaio 2018, Sofia, Bulgaria.

Durante l’evento si è discusso di conflitti e migrazioni forzate, di movimenti di resistenza, di pratiche non violente e proteste pacifiche, in dibattiti aperti al pubblico locale. L’evento è stato organizzato da CVS Bulgaria in cooperazione con molti partner locali, trasformando l’evento in 3 giorni di festival e di discussioni sulla pace, dai suoi aspetti più locali a quelli più generali. Più di 70 visistatori hanno contrribuito alle discussioni, ai workshop e alle proiezioni del festival, e visionato il documentario che racconta il progetto PATH, così come la mostra fotografica.

Clicca qui per visualizzare il video di racconto del progetto.

Clicca qui per la descrizione completa del progetto.

Un campo in Palestina a sostegno dell’agricoltura locale

Un campo in Palestina a sostegno dell’agricoltura locale

Il campo

Dal 30 luglio al 9 agosto 2018 The Tent of Nations promuove un campo di volontariato all’insegna della tutela ambientale e dell’agricoltura. Il campo si svolge all’interno di un progetto che da 26 anni riunisce volontari e volontarie, provenienti da tutto il mondo, in modo da sostenere il lavoro agricolo della fattoria The Tent of Nations Farm, situata a sud ovest di Betlemme, poco distante dal villaggio di Nahalin.

L’obiettivo del progetto mira a far incontrare persone provenienti da contesti e culture diverse, con lo scopo di ricostruire ponti di riconciliazione e di pace attraverso l’agricoltura. Inoltre, con campagne di sensibilizzazione, campi di volontariato e la promozione di percorsi dedicati ai e alle giovani, The Tent of Nations ha anche la missione di preparare le persone a dare un contributo positivo alla società attraverso i valori della comprensione e del rispetto.

Il lavoro

I/le volontari/e del campo supporteranno il lavoro di raccolta delle mandorle e delle mele, pronti intorno al mese di agosto. Oltre a questo, alternando il lavoro nei campi a quello di produzione, i/le volontarie aiuteranno anche nella trasformazione di questi prodotti, come ad esempio preparare marmellate di mele e di altri frutti precedentemente raccolti.

I pomeriggi, invece, saranno impegnati nello studio del contesto in cui si sta vivendo: verranno svolte discussioni sulla situazione generale dei territori palestinesi, facilitate da workshop e dalla visione di documentari. Non mancheranno anche approfondimenti relativi alle tecniche agricole utilizzate presso la fattoria e uno studio particolare del mandorlo. Inoltre, si svolgeranno delle visite conoscitive presso i luoghi circostanti, come Betlemme e i suoi dintorni.

L’alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in tende equipaggiate con letti e materassi all’interno del perimetro della Tent of Nations Farm, distante un paio di chilometri da Betlemme.

Requisiti

Essere pronti fisicamente a svolgere lavori manuali e agricoli ed essere consapevoli del contesto politico del paese. È richiesta una lettera di motivazioni.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Ogni albero piantato è simbolo di speranza nel futuro: un campo in Palestina

Ogni albero piantato è simbolo di speranza nel futuro: un campo in Palestina

Dal 19 al 30 marzo 2018 un campo in Palestina, all’interno della fattoria dell’associazione The Tent of Nation, che cerca di raccogliere insieme, attraverso progetti di volontariato, persone provenienti da varie culture e nazionalità per costruire ponti di comprensione e riconciliazione.

L’obiettivo di The Tent of Nations è di contribuire alla formazione dei e delle giovani attraverso percorsi di dialogo interculturale e rispetto reciproco, con la speranza che questo bagaglio culturale venga restituito alla società per un futuro migliore e di pace. Questo viene fatto attraverso campagne di sensibilizzazione, progetti di scambio giovanile e campi di volontariato internazionali.

La fattoria si trova a sud-ovest di Betlemme, vicino al villaggio Nahalin. Questo territorio è sotto minaccia di sequestro da parte delle autorità israeliane: da più di 26 anni l’associazione resiste all’occupazione delle terre e porta avanti una battaglia giudiziaria, perché fermamente convinta di avere la giustizia dalla propria parte e perché saldamente legata ai valori della nonviolenza; per questo, il suo slogan è “rifiutiamo di essere nemici”.

Durante il campo, i/le volontari/e partecipanti lavoreranno alla semina degli alberi giovani e al mantenimento di quelli esistenti nella fattoria, imparando le tecniche agricole utilizzate in un territorio arido e secco.

Come parte studio, verranno approfondite questioni inerenti alla storia del territorio attraverso discussioni, letture, workshop, proiezioni e visite alle città e paesi vicini.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo in Bangladesh per la pace e la risoluzione dei conflitti

Un campo in Bangladesh per la pace e la risoluzione dei conflitti

Dal 2 al 13 novembre 2017 un campo in Bangladesh che coinvolgerà i/le partecipanti in un processo di identificazione della questione della pace e della risoluzione dei conflitti, attraverso un processo interattivo di apprendimento esperienziale.

Il campo ha come obiettivo quello di fornire ai/alle partecipanti delle capacità di affermazione, cooperazione, comunicazione in ottica di apprendimento di buone pratiche di risoluzione dei conflitti. Queste capacità, una volta acquisite, porteranno ad avviare un processo di creazione di un contesto pacifico, a livello personale, familiare e comunitario.

Come attività pratiche, i/le volontari/e saranno impegnati/e in attività a contatto con la natura, quali il giardinaggio, la semina e il lavoro della terra.

Nella parte studio verranno affrontate discussioni sul tema della pace e della risoluzione dei conflitti, che verranno poi messe in pratica attraverso campagne di sensibilizzazione alla pace presso la comunità locale.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il bengali.

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Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Training Course on Media applied to Peace and Human Rights: call aperta

Training Course on Media applied to Peace and Human Rights: call aperta

SCI-Italia cerca due partecipanti per il training che si terrà a Holloko, in Ungheria, dal 18 al 25 settembre 2017, che tratterà dell’uso dei media nella promozione della pace e la difesa dei diritti umani.

Il progetto si inserisce nella campagna Raising Peace Campaign, coordinata dal network CCIVS. L’obiettivo del training è di permettere ai partner partecipanti di prendere parte alla settimana del Global Human Right Week (GHRW) che avrà luogo dal 16 al 21 ottobre 2017, dando così un’opportunità concreta di mettere in pratica le competenze acquisite durante il training in Ungheria.

Il training, al quale prenderanno parte 26 partecipanti, ha come principale obiettivo quello di formare i/le partecipanti per diventare “blogger” e “vlogger” in difesa dei diritti umani, attivisti/e con competenze comunicative utili a creare compagne video relative alla pace e ai diritti umani. Il training fornirà ai/alle partecipati un quadro generale sui progetti di volontariato internazionale, sui campi di lavoro e sulle azioni in difesa della pace e dei diritti umani portate avanti negli ultimi anni, oltre che fornire strumenti pratici per comprendere il funzionamento dei media a tutto tondo. In seguito alla formazione teorica, i/le partecipanti produrranno contenuti mediatici in base ai temi trattati. Tali contenuti verranno poi inclusi nella Rasising Peace Campaign e nell’evento della Global Human Rights Week.

Per informazioni più dettagliate, vedi qui la call completa.

Per partecipare, occorre versare la quota di tesseramento SCI di 20 euro e inviare CV e lettera di motivazioni a coordinamento@sci-italia.it entro il 20 agosto 2017.

Coltivare pace all’interno e all’esterno del sé: campo in Ucraina

Coltivare pace all’interno e all’esterno del sé: campo in Ucraina

Dal 15 al 29 maggio 2017 un campo di volontariato in Ucraina, presso il villaggio Orlovka.

Il campo è parte di un progetto più ampio che promuove un modello di vita sostenibile, la crescita personale e la pace. L’obiettivo del campo è di mettere insieme partecipanti ucraini e internazionali per imparare e mettere in pratica la convivenza e il rispetto gli uni degli altri, e dell’ambiente. La parte studio si focalizzerà in particolar modo sulla comprensione della natura del conflitto, tentando di rispondere alla domanda “che cosa ci impedisce di praticare la pace all’interno di noi stessi e nelle relazioni con gli altri?” e svolgendo formazioni su temi quali la costruzione di processi di pace, la comunicazione non violenta, l’empatia e la mediazione, lo scambio interculturale.

Le attività pratiche che impegneranno il gruppo dei volontari saranno svolte insieme al team ucraino locale, e saranno centrate sulla preparazione del sito prima dell’inizio della stagione turistica (giardinaggio, pulizia delle spiagge e dei territori circostanti, lavorazione di oggettistica, aiuto in cucina e nelle riparazioni).

La lingua del campo è il russo, poiché alcune formazioni si svolgeranno in questa lingua. Opzionalmente è richiesta anche la conoscenza dell’inglese.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Memory beyond Rhetoric

Memory beyond Rhetoric

remembranceWWI and the growth of the pacifist movement in Europe: looking back 100 years to understand the present we face and build the future we yearn

World War I changed the course of the history for ever, and marked the start of the 20th century in many ways. One of its main consequences was the growth of nationalism and violent contraposition between the European countries. But at the same time, some thinkers and visionaries dreamed about a unified Europe.

World War I aftermaths
Images from International Archives SCI

Today Europe is mired in a deep crisis. Citizens no longer trust the European project, and quick solutions for the social and economic problems are sought without success. It’s in this context that remembrance became inspiration for our future. And it’s in this context too, that the project “Memory beyond Rhetoric, the WWI and the growth of the pacifist movement in Europe” wants to raise awareness about and remembrance of WWI, and promote a mature idea of peace, anti-militarism and non-violence. At the same time SCI will deepen the link between WWI and the origins of the organisation, which arose (indeed) from those who dream a peaceful Europe. Or as a slogan in one of the activities of the project says: Paths which once separated us, shall unite us today.

Objectives

Starting from a deep reflection on WWI and its catastrophic effects, developed in crucial locations connected to the war itself, SCI remembrance project aims at:

  • promoting peace, anti-militarism and non-violence
  • encouraging active participation at European Level
  • contributing to citizens’ understanding of the Union, its history and diversity

Its main purpose is to endow citizens with significance knowledge about that part of our history, exploring the links between WWI and the creation of bodies that would avoid such a tragedy to happen again.

The project reflects on the importance of memory but also on how memory is built and transmitted, trying to deconstruct the myth of the sacrifice of soldier-hero and bringing the idea of war back to where it belongs: mass-destruction and eruption of violence.

Activities

The combination of practical and theoretical work carried on in a wide and open European environment, also in key places connected with WWI, fosters intercultural dialogue and mutual understanding, establishing a common ground for looking at the future of Europe.

World War I people
Images from International Archives SCI

More information

Contact us if you are looking for more information about this project or you are intested in taking part in any activity: communication@sciint.org

Link to Remembrance Project Chart (EU website)

SCI International Archives (photos and materials)

Memoric twitter account:  twitter.com/SciMemoric

 

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