Giocare, imparare e crescere: un campo in Tanzania

Giocare, imparare e crescere: un campo in Tanzania

Dal 30 novembre al 16 dicembre 2017 un campo in Tanzania per supportare il progetto di apprendimento e crescita dei bambini di una comunità rurale a Zanzibar.

Sono ormai cinque anni che il progetto viene portato avanti in cooperazione col Dipartimento della Gioventù e gruppi appartenenti alla comunità locale, avente come finalità lo sviluppo dei bambini e delle bambine. In collaborazione con il Bambi Nursery School questo progetto si propone di offrire un’opportunità per i bambini provenienti da qualsiasi contesto socio-economico, etnia o religione, per permettere loro di sviluppare capacità e competenze utili per il loro percorso scolastico e crescita personale.

I/le volontari/e partecipanti svolgeranno attività rivolte a bambini della fascia di età compresa tra i 4 e gli 8 anni. Le attività saranno diverse tra loro, seguono alcuni esempi: rinnovo e pittura dell’edificio scolastico e delle aule; attività di gioco sia interne che all’aria aperta con la funzione di stimolare l’apprendimento e la coesione del gruppo (compito dei/delle volontari/e è di portare giochi nuovi dai propri paesi di provenienza); attività fisiche e sportive come giochi olimpionici, giardinaggio, composting etc; attività nella natura, come l’osservazione degli uccelli e degli animali in genere; attività di apprendimento scolastico, svolte affiancando gli/le insegnati nelle lezioni di materie quali la matematica e le lingue.

Come parte studio i/le volontari/e avranno la possibilità di fare l’esperienza della vita comunitaria condivisa con i/le bambini/e, approfondendo questioni inerenti all’educazione attraverso discussioni e visite a luoghi di interesse collettivo che vedranno coinvolte i/le partecipanti del progetto e membri della comunità ospitante.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Kiswahili.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Educazione e tutela ambientale nelle isole Zanzibar, in Tanzania

Educazione e tutela ambientale nelle isole Zanzibar, in Tanzania

Dal 20 novembre all’8 dicembre 2017 un campo in Tanzania, presso l’arcipelago di Zanzibar, per supportare un progetto di tutela dell’ambiente.

Sappiamo che le foreste sono il “polmone verde” del pianeta. Oltre a creare un materiale puro come l’ossigeno, bilanciando la quantità di carbonio presente nell’atmosfera, aiutano a controllare l’erosione del suolo, le inondazioni e le valanghe; inoltre sono il perfetto ecosistema naturale per la riproduzione di moltissime specie di flora e fauna, ed offrono momenti di ricreativa bellezza. Le foreste di mangrovie lungo la corta sudoccidentale dell’arcipelago di Zanzibar sono state duramente colpite dalle attività dell’uomo, quali lo scarico dei rifiuti, la pesca intensiva, incendi, deforestazioni per la raccolta del legno e la speculazione edilizia. L’impatto di tali attività ha avuto conseguenze evidenti e drammatiche, come l’innalzamento del livello delle acque, la scomparsa di numerose specie vegetali e animali e fenomeni climatici mai avuti prima.

I/le volontari/e supporteranno il progetto di tutela ambientale attraverso diverse attività: campagne di sensibilizzazione sulla questione ambientale; raccolta dei semi di mangrovia; semina delle piante di mangrovia; conoscenza della cultura locale. Inoltre, nei pomeriggi i/le volontari/e terranno lezioni di lingue straniere per i/le giovani e le donne locali, con l’obiettivo di accrescerne la qualità della vita attraverso la conoscenza di una lingua straniera.

Come parte studio verranno trattati i seguenti temi: incremento dell’ambiente e delle zone verdi; l’insegnamento di lingue straniere; tradizioni e culture locali. Nei fine settimana i/le volontari/e avranno la possibilità di visitare le attrazioni di Zanzibar.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Kiswahili.

Laggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

“Hey mzungo, jambo!”: storia di una volontaria a Zanzibar

“Hey mzungo, jambo!”: storia di una volontaria a Zanzibar

L’articolo è stato scritto da Marianna Visotti, che nel gennaio 2017 ha partecipato a un campo di volontariato nell’isola di Zanzibar, in Tanzania.

[Questa testimonianza ci dimostra come l’esperienza di un campo di volontariato non sempre si svolge “da manuale”: i contesti sociali e culturali in cui i/le volontari/e si muovono sono sempre diversi e spesso riserbano sorprese inaspettate; ciò non significa che le difficoltà debbano diventare un ostacolo, anzi. Affrontarle con una buona dose di pazienza e di capacità di adattamento è sempre il primo passo di un percorso di crescita. Lo spirito che anima i campi di lavoro può essere lo stesso dal Nord al Sud del mondo, ma ben diverse sono le situazioni che si possono incontrare e le maniere di affrontarle. Proprio per questo, consigliamo sempre di partecipare agli incontri di formazione che SCI-Italia organizza per i/le volontari/e in partenza: per prendere coscienza del percorso che si sta intraprendendo, e farlo con uno spiccato senso dell’adattamento e grande sensibilità.]

Dopo anni di università, lavoro e altri diversivi, a gennaio ho deciso di realizzare uno dei miei sogni nel cassetto, partire per un progetto di volontariato in Africa, destinazione Zanzibar.

Il progetto da me scelto era della durata complessiva di tre settimane e composto da due attività principali: piantare mangrovie (piante che, tollerando l’elevata salinità del mare aperto, sono parte attiva nella conformazione delle coste, le proteggono dall’innalzamento del livello del mare e vengono utilizzate anche per il loro legno) e insegnare inglese ai ragazzi del villaggio.

La nostra casa era a 10 chilometri dalla capitale Zanzibar City, in un paese rurale chiamato Maungani e, oltre a me, partecipavano al campo anche un altro volontario italiano, un portoghese, una spagnola, una taiwanese, una polacca e svariati volontari locali. All’inizio tutto andava come da programma. La mattina, dopo aver fatto colazione insieme, raggiungevamo in bici il mangrovieto, verso le 13 c’era il pranzo cucinato da una volontaria locale, relax in spiaggia (in fondo eravamo su un’isola!) e intorno alle 16.30 iniziava l’attività pomeridiana, che si protraeva per un paio d’ore fino all’ora di cena. La sera invece, quando non c’era la cultural night, serata dedicata alla scoperta delle nazioni dei volontari, ci ritrovavamo sotto il portico di casa per chiacchiere e godere dei pochi momenti freschi della giornata. Purtroppo però, dopo solo una settimana di volontariato, mi sono resa conto che c’era qualcosa che non andava. Il problema fondamentale era che i volontari locali non sembravano così preparati al nostro arrivo. Il luogo destinato a piantare le mangrovie era saturo, c’erano pochissimi spazi liberi dove posizionare i semi e, per quanto riguardava le lezioni di inglese, eravamo 5 insegnanti (un volontario aveva un altro progetto) e 3 studenti.

Perciò, dalla seconda settimana, trovando più interessante comprendere la loro cultura e le loro tradizioni, ho chiesto di potermi unire al women group, ossia il gruppo delle donne del villaggio. Tra le tante attività svolte, ho imparato a cucinare chapati – tipico pane locale che utilizzano per qualsiasi pasto -, mi hanno insegnato a intrecciare foglie di banano, che vengono impiegate come tetti per le capanne e mi hanno mostrato come indossare il kanga, indumento locale molto colorato, composto da due pezzi, uno utilizzato come gonna e l’altro come velo per coprire il capo. Nel pomeriggio, alternavo le lezioni di lingua con gli adolescenti a quelle, improvvisate, con i bambini che tutti i giorni si radunavano davanti a casa nostra. Duranti i week-end invece, abbiamo partecipato a numerose escursioni organizzate dai volontari locali, tra cui Safari Blu, Jozani Forest e Prison Island.

A fine progetto, vista l’insoddisfazione di alcune persone, ci siamo confrontati, prima tra di noi, arrivando alla conclusione che a volte la parola “work(camp)” sia solo un pretesto per avere uno scambio culturale (anche perché, aggiungo io, in tre settimane non ci si può proporre di cambiare il mondo) e, in seguito, parlando con i volontari locali, abbiamo capito che la nostra è stata solo sfortuna. Nei campi precedenti si è sempre insegnato in una scuola, ma questa volta ci sono stati problemi tecnici tali per cui hanno dovuto chiamare i ragazzi a casa e invece, per problemi di distanza dal villaggio, avevano appena deciso di abbandonare una foresta di mangrovie più bisognosa del nostro intervento.

Personalmente, avendo già avuto pregresse esperienze di volontariato e sapendo che spesso quello che viene scritto negli infosheet differisce da quello che poi si andrà realmente a realizzare, sono partita senza aspettative. Così i problemi sopra citati, che per alcuni sono stati motivo di delusione momentanea, io li ho presi semplicemente come imprevisto e sono molto felice di aver partecipato a questo progetto. Ho potuto approfondire la mia conoscenza dell’Africa, c’è stato un magnifico scambio culturale sia tra di noi che con gli abitanti del villaggio. Finalmente sono riuscita a vedere la vita da un altro punto di vista.

Zanzibar: volontariato nelle foreste di mangrovie dell’isola

Zanzibar: volontariato nelle foreste di mangrovie dell’isola

Dal 26 giugno al 14 luglio 2017, un campo di volontariato in Tanzania, nell’Isola di Zanzibar.

Il progetto è stato pensato come supporto ai comitati locali di gestione dell’ambiente. Le foreste di mangrovie sulla costa sud ovest dell’Isola di Zanzibar sono state duramente danneggiate dalle attività umane, come discariche di rifiuti, cattive pratiche di pesca, incendi, tagli significativi nei boschi per usi commerciali e attività di costruzione. Ne risultano un aumento del livello dell’acqua, l’estinzione di più specie di alberi, siccità, mutazione dell’acqua dolce in acqua salata, etc.

Tra le varie attività, i volontari e le volontarie saranno coinvolti nella sensibilizzazione sui temi ambientali, nella raccolta dei semi di mangrovia, e nella piantagione di alberi (a seconda del tempo).

In più, avranno l’opportunità di familiarizzare con la cultura e la lingua locali. I volontari proporranno anche loro corsi di lingua, volti all’empowerment delle donne e dei giovani del posto, la cui conoscenza di lingue straniere contribuisce allo sviluppo delle attività economiche locali.

Durante il loro tempo libero, i volontari avranno l’opportunità di visitare le varie attrazioni di Zanzibar. Possono essere organizzate visite di gruppo. Possibili attività sono: Safari blue (nuotare, snorkeling, pranzo pesce e frutti di mare, sports sui banchi di sabbia), Beach & Nature trip (visita della foresta Jozani, spezie tour, nuoto coi delfini) e il tour di Stone town.

La lingua del campo è l’inglese, ma i volontari avranno l’opportunità di imparare il Kiswahili, la lingua nazionale a Zanzibar – Tanzania – e in alcuni altri paesi dell’Africa.

Se hai l’anima di un ecologo, foreste e banchi di sabbia ti fanno impazzire, e vorresti avvicinarti all’Africa, questo è il campo che fa per te!

Leggi qui la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

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