8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Serafina

8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Serafina

Pubblichiamo la testimonianza di Serafina De Lonti, volontaria del campo di volontariato internazionale che si sarebbe dovuto tenere presso il progetto Accoglienza Degna con sede al Làbas di Bologna, dal 6 al 19 agosto, presente quindi durante lo sgombero avvenuto la mattina dell’8 agosto 2017.
SCI-Italia esprime piena solidarietà a tutti gli attivisti e alle attiviste di Làbas.
#RiapriamoLàbas

 

Non possono che esserci che parole di disgusto per descrivere quello che è successo ieri mattina a Bologna.

Sono arrivata a Làbas domenica pomeriggio insieme agli altri volontari del campo SCI che si sarebbe svolto nelle successive due settimane. Siamo in tutto una decina: ragazzi e ragazze dalla Spagna, dal Portogallo, dall’Albania. Incontriamo gli attivisti dello spazio che ci accolgono nell’ampio cortile. L’impressione è subito positiva e non può che migliorare dopo una risottata insieme. Gli attivisti ci hanno raccontato le numerose attività che animavano l’ex caserma e a cui avremmo avuto la possibilità di partecipare; in particolare, il progetto di Accoglienza Degna, uno spazio ospitante persone che necessitano di un tetto. Ci vuole poco per capire che Làbas è un esempio di realtà condivisa che funziona, con progetti sociali, culturali ed un clima di senso vero, difficile da trovare; un’isola felice nel centro di Bologna.

Arriva la seconda sera e con lei una notizia inaspettata: vogliono sgomberare lo spazio. Ma a tutti sembra una cosa così assurda che non è possibile crederci. L’idea si fa più concreta nel corso della nottata. Gli ospiti di Accoglienza Degna escono con le valigie; i ragazzi dello spazio cominciano a organizzarsi per resistere. È cosi strano pensare che fino a poche ore prima avevamo brindato insieme.

Si decide di organizzare una colazione di solidarietà davanti al cancello principale dello stabile; noi volontari portiamo fuori i nostri zaini e dopo poco ecco che la notizia si avvera. Arrivano le camionette della polizia e chiudono la strada da entrambe le entrate. Subito le loro intenzioni sono chiare e l’istinto consiglia di andarsene. Però la voglia di restare per difendere non solo il luogo fisico di Làbas, ma anche quello che rappresenta, è più forte. E mentre ci sediamo davanti al cancello per fare resistenza passiva penso ai ragazzi per il quale quel posto in quel momento era una casa, non solo in senso figurato ma concretamente. Cosa faranno adesso? Cosa dovrebbero fare? Poi il pensiero mi abbandona perché la polizia in tenuta antisommossa si avvicina e quando vedo la faccia dei poliziotti alla mia destra con il manganello ben impugnato, sale il terrore.

Subito quel manganello comincia a colpire e allora perdo ogni razionalità. Altri poliziotti ci trascinano, non perché siamo di intralcio alla loro entrata (perché sono già entrati sfondando altri accessi), ma perché siamo loro di intralcio per colpire gli attivisti dello spazio, che vedono come prede, come oggetti su cui provare i loro manganelli. Quando spaventata mi allontano dalla mischia la scena diventa ancora peggiore, perché la “seconda linea” di polizia è ben più aggressiva: afferrano e trascinano le persone in maniera brutale per metri. Vedo un ragazzo che si tiene la testa. Lo shock mi porta a piangere, a insultarli. Non posso tollerare questa violenza. Poi riprendo razionalità e vengo invitata ad allontanarmi definitivamente.

Bestie. Bestie fiere di esserlo. Sangue e ferite per cosa? Per distruggere uno spazio di cui per capirne l’importanza sono bastati solo due giorni a noi volontari. Oggi non possiamo fare altro se non esprimere la nostra solidarietà al Làbas e ai ragazzi di Accoglienza Degna e indignazione davanti allo scempio compiuto.

8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Olmo

8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Olmo

Pubblichiamo la testimonianza di Francesco Olmo Bertini, attivista e volontario presso il percorso Accoglienza Degna con sede al Làbas di Bologna, presente durante lo sgombero avvenuto la mattina dell’8 agosto 2017. Casualità ha voluto che in questi stessi giorni fossero presenti anche 8 volontari/e internazionali, i/le quali avrebbero dovuto partecipare ad un campo di volontariato in collaborazione con Accoglienza Degna, dal 6 al 19 agosto.
SCI-Italia esprime piena solidarietà a tutti gli attivisti e alle attiviste di Làbas.
#RiapriamoLàbas

Non ho mai fatto veramente attivismo politico, o meglio quando l’ho fatto è stato sempre in modo
sporadico e parziale. Accoglienza Degna è stata e poteva ancora di più essere un punto di partenza, è tremendo che si sia arrivati a tutto questo.

Ieri sera al Làbas era iniziata a circolare una voce non confermata di possibili tentativi di sfratto, e subito tutti i membri del collettivo si sono allertati per organizzare nel miglior modo possibile una resistenza. Io, insieme ad alcuni miei compagni volontari di Accoglienza Degna abbiamo atteso tutta la notte che la voce si concretizzasse o smentisse. Verso le quattro di mattina abbiamo svegliato i compagni che erano a riposare ed abbiamo organizzato una colazione solidale cercando di coinvolgere il maggior numero di persone possibili davanti al cancello principale della struttura, in modo da far percepire la nostra presenza e magari evitare un possibile sgombero.

Quella che doveva essere una remota possibilità via via si è fatta più concreta nella mente di
tutti e quando circa alle sette di mattina si è venuti a sapere del arrivo di camionette è diventata una realtà concreta. Nella prima fase della loro operazione la polizia ha effettuato un blocco simultaneo degli sbocchi di Via Orfeo, con la volontà di impedire ai manifestati di picchettare le altre entrate alla struttura. Abbiamo udito vari boati e, personalmente, non so con cosa, come e chi li abbia causati, ma era a tutti evidente che le altre entrate del Làbas di lì a poco avrebbero ceduto. Oltre alla polizia anche i vigili del fuoco hanno partecipato attivamente nel far breccia dentro alla struttura.

Quando gli apparati di polizia hanno assunto il controllo dell’edificio alle nostre spalle la polizia ha iniziato a circondarci e con manganellate e strattoni ha iniziato a separare i compagni gli uni dagli altri; uno tra questi ha ricevuto un colpo in testa ed ha iniziato a sanguinare. Nella fase finale dello sgombero il caos ha avuto la meglio e tra fumogeni, gente che cadeva e spintoni da parte degli organi di polizia ho perso il contatto con alcuni volontari del campo, per poi ritrovarli solo dopo ad un meeting point nei Giardini Margherita.

Una delle cose che mi è rimasta più impressa è la reazione del quartiere, soprattutto di una signora anziana, dispiaciuta per la perdita di un importate centro di aiuto per la sua comunità. Dopo aver visto di persona il sostegno del vicinato alla struttura e aver provato attivamente la bellissima anche se breve esperienza di Accoglienza Degna, mi chiedo come si sia potuto arrivare a tanto, come il Comune di Bologna, in difficoltà nella gestione dell’emergenza abitativa, possa moralmente ed economicamente permettersi di privarsi di un attività così utile, sana e di esempio per tutta la comunità.

Oggi è l’8 Agosto, 61° anniversario della morte di 136 migranti italiani in Belgio; mentre il nostro Presidente dalla Repubblica ricorda le vittime passate, le istituzioni che lui comanda ne sfregiano il ricordo, certe delle loro verità e incuranti delle vite che calpestano sul loro percorso. Questo è tutto ciò che ho visto, e quello che ho provato oggi. Rimarrà sempre dentro me.

#RiapriamoLàbas: comunicato di solidarietà in seguito allo sgombero

#RiapriamoLàbas: comunicato di solidarietà in seguito allo sgombero

Ieri mattina le forze dell’ordine hanno effettuato lo sgombero dello spazio occupato Làbas a Bologna. Il Làbas era un’ex caserma abbandonata che, riqualificata da un gruppo di attivisti e attiviste, è diventata un punto di riferimento per molti residenti del quartiere Santo Stefano: al suo interno era stato creato un dormitorio sociale autogestito, Accoglienza Degna, per persone migranti e senzatetto; molti erano i laboratori dedicati ai bambini e alle bambine, come il Labimbi; ogni mercoledì si teneva il mercato biologico di CampiAperti, un’associazione di produttori e consumatori del territorio bolognese che si impegna e lavora per il sostegno dell’agricoltura biologica e contadina. Queste sono solo alcune delle attività portate avanti dagli attivisti e le attiviste del Làbas che, con fatica, hanno rivitalizzato un luogo deserto grazie all’impegno collettivo e a finanziamenti popolari.

Tra l’altro, in questi giorni si stava svolgendo un campo di volontariato organizzato dal Servizio Civile Internazionale in partenariato con il percorso Accoglienza Degna, tramite il quale otto volontari/e internazionali avrebbero dovuto supportare le attività del dormitorio autogestito, nonché quelle strutturali del Làbas.

Nonostante l’evidente valore sociale di questa esperienza, la Procura ha emesso l’ordinanza di sequestro dello stabile e la Questura ha proceduto strategicamente ad effettuarne lo sgombero in pieno agosto, quando la città è svuotata. Questo non ha impedito a più di 300 persone di riversarsi in Piazza Maggiore durante la conferenza stampa di ieri, chiamata in seguito allo sgombero: un segno di grande solidarietà che ha mostrato all’Amministrazione Comunale tutto lo sdegno derivato da una sua mancata presa di posizione nei confronti della decisione della Procura.

Indipendentemente da quali siano le ragioni speculative o politiche che hanno portato allo sgombero, condanniamo con forza la retorica legalitaria ormai troppo in uso in questo periodo storico che reprime esperienze solidali dal basso. Nella stessa giornata di ieri infatti un altro spazio autogestito storico di Bologna ha subito lo sgombero, avvenuto tramite decreto di sequestro d’urgenza della magistratura, il Crash! Laboratorio Sociale Occupato. Condanniamo inoltre l’inaudita violenza adoperata dalle forze dell’ordine nei confronti degli attivisti e le attiviste del Làbas, che hanno resistito in maniera nonviolenta di fronte ai cancelli dell’ex caserma.

Il quartiere Santo Stefano e l’intera città di Bologna si ritrovano ora più poveri a causa dell’atteggiamento miope delle istituzioni tutte, che reprimono ogni esperimento sociale autogestito mirato a sopperire alla mancanza di politiche sociali istituzionali in maniera non solo efficace ma proponendo inoltre un’alternativa comunitaria.

#RiapriamoLàbas

Servizio Civile Internazionale

Assemblea Nazionale SCI: Berzano di Tortona (AL), 3-5 Novembre 2017

Assemblea Nazionale SCI: Berzano di Tortona (AL), 3-5 Novembre 2017

Care amiche e amici,

come previsto dal nostro Statuto, quest’anno si terrà l’Assemblea Nazionale del Servizio Civile Internazionale, momento fondamentale di riflessione e definizione degli obiettivi da perseguire per i prossimi due anni. L’Assemblea si terrà dalla mattina di venerdì 3 al primo pomeriggio di domenica 5 novembre a Berzano di Tortona (AL), presso la Comunità di Famiglie.

I due anni trascorsi dall’ultima Assemblea Nazionale sono stati caratterizzati da un impegno costante a livello locale e internazionale sulle priorità condivise nel 2015. Abbiamo organizzato più di 70 campi di volontariato internazionale insieme ai nostri partner locali, collegati ai temi dell’inclusione sociale e della libertà di movimento, della salvaguardia ambientale e della gestione comunitaria delle risorse naturali, del pacifismo e della nonviolenza attiva. Tutti questi temi sono stati anche declinati in alcuni progetti internazionali, con l’obiettivo di arricchirne i contenuti e moltiplicarne i significati.

Ogni azione, dall’iniziativa di un solo giorno al progetto pluriennale, si è mossa seguendo le direttrici che ci eravamo dati durante la scorsa Assemblea e, ancor più importante, i principi che stanno alla base del nostro movimento da quasi un secolo. In un contesto quale quello attuale, in cui processi di individualismo e messa a profitto di qualsiasi esperienza investono sia gli aspetti personali che quelli sociali e collettivi, l’Assemblea Nazionale di quest’anno sarà l’occasione per confrontarci su queste questioni, in particolare sul significato di volontariato internazionale oggi, sul nostro modo di intenderlo e sulla necessità di tessere e rafforzare reti e alleanze sociali al fine di trasformare positivamente la società che viviamo.

Ampio spazio sarà quindi dedicato a una rilettura di quanto fatto in questi ultimi due anni, alla definizione dei nuovi traguardi da intraprendere e delle modalità attraverso cui raggiungerli. Ospiti esterni all’associazione prenderanno parte ad alcune sessioni, offrendo così stimoli alla discussione grazie alla loro esperienza e conoscenze.

Il passaggio conclusivo sarà quindi la stesura finale del Documento politico dell’associazione, strumento attraverso il quale comunicare a tutti i soci e le socie le scelte intraprese dall’Assemblea Nazionale e fornire una guida all’azione del Consiglio Nazionale, della Segreteria e dei Gruppi di attiviste e attivisti per il prossimo biennio.

Durante l’Assemblea si procederà al rinnovo delle cariche statutarie e numerosi saranno anche i momenti formali e informali di conoscenza reciproca fra i membri dello staff di Segreteria, i soci e gli attivisti provenienti dai diversi Gruppi e Regioni.

Nel mese di Settembre invieremo la bozza del Documento politico elaborato dal Consiglio Nazionale in seguito al confronto avuto nei mesi scorsi con le attiviste e gli attivisti dei Gruppi. Sarà presentato e discusso durante le Assemblee regionali e interregionali dei soci e consentirà di raccogliere contributi e ulteriori suggestioni, che saranno poi ripresi e discussi durante l’Assemblea Nazionale. Le assemblee regionali e interregionali sono un fondamentale momento di confronto, organizzate in base al luogo di residenza dei soci. Di seguito i luoghi e date delle stesse:

  • Piemonte: Torino, 15 ottobre (per info: piemonte@sci-italia.it – in concomitanza si terrà anche l’assemblea interregionale valida per i soci di Valle D’Aosta e Liguria);
  • Lombardia: Milano, 22 Settembre  (per info: lombardia@sci-italia.it)
  • Sardegna: 25 settembre, ore 19 (per info: sardegna@sci-italia.it o 3922033618)
  • Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige: Padova, 15 ottobre (per info: padova@sci-italia.it)
  • Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche: in via di definizione (per info: bologna@sci-italia.it)
  • Lazio, Campania, Abruzzo, Molise: Roma, 1 ottobre (per info: info@sci-italia.it)
  • Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata: via skype, 7 ottobre (per info: info@sci-italia.it)

Si ricorda che, oltre alle delegate e delegati delle assemblee regionali e interregionali, ogni socia e socio è invitato a partecipare all’Assemblea Nazionale.
Comunica la tua adesione alla Segreteria Nazionale entro il 27 ottobre 2017 scrivendo all’indirizzo info@sci-italia.it o telefonando allo 06-5580644.

 

Ti aspettiamo,

Servizio Civile Internazionale

Vorresti coordinare un campo al Làbas di Bologna?

Vorresti coordinare un campo al Làbas di Bologna?

SCI-Italia è in cerca di un coordinatore o una coordinatrice per il campo di volontariato che si svolgerà dal 6 al 19 agosto 2017 presso lo spazio occupato Làbas di Bologna, a supporto delle attività di Accoglienza Degna.

Si tratta di un progetto di dormitorio sociale autorganizzato, di uno spazio accogliente per le persone senza un tetto sulla testa perché escluse dalle strutture pubbliche, per una ragione o un’altra. Vi vengono offerti dei servizi, come l’assistenza e il supporto legale, ma è anche luogo di discussioni e dibattiti di approfondimento su tematiche specifiche, come le politiche migratorie e la difesa dei diritti delle persone migranti.

Il campo avrà il compito di supportare nella quotidianità il dormitorio nelle sue attività disparate, e sperimentare nella pratica un’alternativa di accoglienza degna delle persone migranti.

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Se hai precedenti esperienze in campi di volontariato o nella gestione di gruppi, conosci l’inglese e la tematica del campo ti appassiona, contattaci subito all’indirizzo workcamps@sci-italia.it e parti!

Qui per informazioni più dettagliate sul campo.

Accoglienza per tutti e tutte e pratiche di auto-mutuo aiuto: un campo a Bologna

Accoglienza per tutti e tutte e pratiche di auto-mutuo aiuto: un campo a Bologna

Dal 6 al 19 agosto 2017 un campo a Bologna per supportare nuove forme di accoglienza, presso lo spazio occupato Làbas: salvato in passato dai progetti di speculazione edilizia e restituito alla cittadinanza bolognese come laboratorio antifascista, anticapitalista e antisessista, vi trovano spazio progetti sociali e attività che mirano a trasformare la miseria, l’esclusione, il razzismo, la precarietà e la devastazione culturale e ambientale della società contemporanea.

Il campo è pensato in supporto alle attività di Accoglienza Degna, un dormitorio sociale autorganizzato, uno spazio accogliente per le persone senza un tetto sulla testa perché escluse dalle strutture pubbliche, per una ragione o un’altra. È uno spazio dove vengono offerti dei servizi, come l’assistenza legale, e dove vengono portati avanti diversi momenti di discussione, in particolare riguardo alle politiche migratorie e ai diritti delle persone migranti.

I/le volontari/e partecipanti saranno da un lato impegnati/e nella gestione quotidiana del dormitorio Accoglienza Degna, dall’altro verranno inclusi/e nelle attività socio-culturali legate al progetto (dalla Biblioteca Sociale alla Scuola di Italiano per Migranti); verrà inoltre loro richiesto di adottare e riprodurre pratiche antirazziste e antisessiste dentro e fuori lo spazio del dormitorio.

Come parte studio verranno affrontati più momenti di discussione: riguardo alle attività del dormitorio, verranno svolte delle autoformazioni e delle formazioni condivise con gli/le ospiti, e i/le volontari saranno inclusi/e anche nella discussione riguardo allo sviluppo dei progetti culturali del centro stesso; sul tema migranti, invece, verranno svolti approfondimenti dal punto di vista politico, sociale e legale, affrontando questioni inerenti ai diritti dei richiedenti asilo, al modello di accoglienza e al diritto all’abitare.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Realizzare un archivio storico dell’anarchismo in Italia e in Europa: un campo a Bologna

Realizzare un archivio storico dell’anarchismo in Italia e in Europa: un campo a Bologna

Dal 4 al 14 settembre 2017 un campo a Bologna presso il Circolo Anarchico “C. Berneri”, luogo simbolo del movimento anarchico di Bologna e della sua provincia, per realizzare un archivio che ne conservi e renda disponibile al pubblico la sua storia.

Dalla sua inaugurazione nell’agosto 1972, in occasione nell’Incontro Nazionale dei Lavoratori Anarchici, è stato concordato che il Circolo divenisse il quartier generale del movimento anarchico internazionale; negli anni recenti anche altri gruppi, esperienze e iniziative anarchiche (dal movimento contro la repressione all’assemblea antifascista) hanno utilizzato tale spazio. In prospettiva di connettere tutte le esperienze che hanno animato lo spazio con la storia del movimento anarchico internazionale ci si è dati un obiettivo: mettere in piedi un archivio, iniziando proprio durante il campo di volontariato.

I/le volontari/e partecipanti lavoreranno affinché lo spazio del Circolo Berneri diventi fruibile ed attraversabile dal pubblico, creando un nuovo spazio che avrà in futuro la funzione di archivio, dove ognuno/a potrà avere accesso e consultare materiali e documenti legati alla storia dell’anarchismo, a quella dei lavoratori italiani europei e dei movimenti sociali.

La parte studio sarà divisa in due momenti: una parte relativa alla storia del Circolo Anarchico Berneri, ai suoi 45 anni di attività e alle attività attualmente in corso; un’altra sulle attività e le iniziative in supporto alla lotta della popolazione curda. Nello specifico, verranno approfondite le iniziative portate avanti dal Servizio Civile Internazionale, analizzando anche il contesto sociale e politico di riferimento.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

A Bologna per l’Accoglienza Degna: il racconto di Valeria

A Bologna per l’Accoglienza Degna: il racconto di Valeria

labas-tinteggiaturaArticolo di Valeria Marzano, dal minicampo “Week-end a Bologna per l’Accoglienza Degna” che si è tenuto lo scorso agosto presso il centro sociale Làbas.

Seduta un giovedì di fine agosto sotto i portici di via Santo Stefano, le Sette Chiese davanti a me, una Bologna deserta e magica come solo le città desolate e spopolate dagli esodi estivi sanno essere, zaino e sacco a pelo in spalla, non avevo idea del week end che avrei di lì a poco vissuto.

Mi incammino verso il Làbas, ne riconosco subito le pareti colorate, e un ragazzo mi accompagna verso l’ingresso principale, mostrandomene con orgoglio l’immenso giardino verde. In cerchio iniziamo a conoscerci: ci sono i ragazzi di Làbas, i volontari dello SCI e di Accoglienza Degna. I lavori di ristrutturazione di una grande sala che garantirà condizioni di vita migliori agli ospiti del dormitorio sociale non ci spaventano, siamo tutti motivati e pronti a vivere un’intensa esperienza di condivisione.

labas-relaxIl mattino dopo, di buon ora – sfido chiunque ad esser sveglio ed operativo alle 9 il 19 di agosto! – armati di buona
volontà e spatole, iniziamo a spostare libri e scatoloni, levigare muri e soffitti; alcuni ospiti del dormitorio ci affiancano entusiasti, ci insegnano a stendere la vernice e a lavorare lo stucco, e nonostante il caldo, il sudore che gronda sotto alle tute protettive e la fatica, la sala nei giorni inizia a prender forma.

Ma sono stati gli scambi nei momenti di pausa, in cucina mentre si preparava la cena – o la torta, la condivisione di storie ed esperienze (imparare a preparare la pizza per poi poterne mangiare a volontà, accompagnata dal vino biologico dello SCI è una delle ‘lezioni’ più soddisfacenti!) il vero fulcro di questo minicampo: l’idea comune di realizzare qualcosa di concreto, di non lasciar spazio ad odio, razzismo e discriminazioni di sorta.

I sorrisi e le risate dei miei compagni, le amicizie nate che mi porterò nel cuore, il confronto, lo scambio di opinioni, quei piccoli pezzi di sé che ognuno di noi ha messo in gioco raccontandosi e facendo la sua parte, trasformando le parole in fatti, realizzando con impegno un progetto di accoglienza ed integrazione hanno reso quello che sarebbe stato un altrimenti banalissimo fine settimana estivo un’esperienza meravigliosa.

labas-cucinaE mentre sul treno per Roma col magone e una struggente nostalgia tornavo a casa, pensavo che in fondo è proprio così che ci si deve sentire, dopo aver dato e ricevuto tanto: come se un po’ di cuore l’avessi lasciato dietro di te.

Weekend a Bologna per l’Accoglienza Degna [18-21 agosto]

Weekend a Bologna per l’Accoglienza Degna [18-21 agosto]

Làbas, BolognaServizio Civile Internazionale Italia – gruppo Bologna, Làbas Occupato e Accoglienza Degna presentano il minicampo “WEEKEND A BOLOGNA PER L’ACCOGLIENZA DEGNA” il 18, 19, 20 e 21 agosto 2016.

Cos’è Accoglienza Degna: Accoglienza Degna è un Dormitorio Sociale autogestito, uno spazio di convivenza per chi si trova senza casa, escluso dalle strutture di accoglienza pubbliche in quanto limitate nell’era della crisi, o perché il progetto di cui era beneficiario si è concluso. Uno spazio di assistenza legale, discussione, inchiesta e vertenza su politiche migratorie e diritti. Accoglienza Degna è rivolto a chiunque si trovi senza un tetto e senza punti di riferimento a Bologna. In particolare, singoli e famiglie senza reti di appoggio, working-poors, migranti invisibilizzati dalla legge Bossi-Fini, vittime del sistema hot-spot, richiedenti e titolari di protezione internazionale esclusi dai progetti di ac-coglienza o dispersi dal regolamento di Dublino.

Giornate di lavoro: I lavori del minicampo cominceranno venerdì mattina e si concluderanno domenica pomeriggio.

Attività previste: aiuto e collaborazione dei volontari del minicampo con i volontari del dormitorio nelle attività quotidiane e riqualificazione di spazi interni al centro sociale. L’obiettivo è quello di avere, alla fine dei lavori del minicampo, una stanza a disposizione degli utenti del dormitorio, al fine di migliorare le condizioni di permanenza degli ospiti (es. accesso ad internet, area ricreativa, ecc.).

Attività correlate previste: visita del centro sociale occupato e momenti di condivisione e di socialità per i volontari del minicampo con i volontari di Accoglienza Degna, gli utenti del dormitorio e gli attivisti di Làbas; possibilità di organizzare attività pomeridiane e serali da svolgere insieme.

Numero di volontari: 10+

Alloggio: i volontari saranno ospitati all’interno del centro sociale Làbas.

Cosa portare: sacco a pelo e materassino. Attrezzatura minima per lavori di spostamento di mobili e pulizie di aree interne (guanti e pantaloni da lavoro, scarpe antinfortunistiche, ecc.).

Orari: il ritrovo è alle ore 16 di giovedì 18 agosto a Làbas, in via Orfeo 46, Bologna. Si consiglia a coloro che non riusciranno ad arrivare puntuali all’appuntamento di comunicarlo in anticipo. La fine dei lavori del minicampo avverrà alle 19 di domenica sera: concluderemo il tutto con una cena sociale che coinvolgerà volontar* del minicampo, volontar* del dormitorio, attivist*di Làbas ed utenti del dormitorio.

Costo: è richiesta la tessera annuale dello SCI (è possibile farla in loco). Il contributo richiesto è di 15 euro, che andranno a coprire i costi del minicampo.

Chiusura delle iscrizioni: 16 agosto 2016.

Per informazioni scrivere a: bologna@sci-italia.it

Link utili:
www.sci-italia.it
www.facebook.com/serviziocivileintbologna/
https://www.facebook.com/labasoccupatobologna

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