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Scambi giovanili e identità plurali, oltre le barriere linguistiche e culturali

Scambi giovanili e identità plurali, oltre le barriere linguistiche e culturali

scambio giovanile identità plurali jump inDal 17 al 25 luglio 2018 SCI Italia ha ospitato a Roma, presso La Città dell’Utopia, lo scambio giovanile internazionale “Jump In! Plural identities e active citizenship in the European society”, centrato sul tema delle identità plurali. Uno degli obiettivi del progetto è stato quello di supportare i/le giovani con minori opportunità e promuovere l’inclusione sociale attraverso sessioni di educazione non formale. Questi/e giovani hanno avuto infatti l’occasione di incontrare i/le propri/e coetanei/e provenienti da altri paesi e culture, imparando insieme nuove competenze radiofoniche, fotografiche e pratiche di ludopedagogia spendibili poi nella vita quotidiana.

Pubblichiamo la testimonianza di Louison Arnault, coordinatrice dello scambio.

Ci dividiamo in gruppi e iniziamo a lavorare ai racconti sonori. Ad ogni gruppo è stata assegnata una parola, ad esempio “radice”, “discriminazione”, o ancora “corpo”, a partire della quale dobbiamo raccontare le nostre storie personali. Alcune sono molto forti. Un fratello e una sorella raccontano di come si sono ritrovati per strada e poi in un programma di affidamento dopo la separazione dei propri genitori, perché la madre non riusciva più a pagare le bollette. Un ragazzo di origini marocchine ci racconta di quando un giorno è stato inseguito da un commerciante perché “sembrava pericoloso e sospetto, quindi sicuramente gli aveva rubato qualcosa. Perché si sa, la gente come lui è sempre in cerca di problemi”. E così via. È il momento di scegliere tra tutte le storie quali registrare.

scambio giovanile identità plurali jump inA partire dalla parola “adattarsi”, uno dei partecipanti ha condiviso la sua storia di transizione: da una vita di furti iniziata a 11 anni ad una vita regolare, lasciandosi alle spalle un modo di vivere grazie al quale faceva molti soldi ma senza potersi mai togliere di dosso l’ansia di rischiare, in ogni momento, di poter essere arrestato e separato dalla famiglia. Ha dovuto imparare la frustrazione di non poter comprarsi tutto quello che gli passava per la mente. Durante la sonorizzazione della sua storia, lui e quelli del suo gruppo si sono divertiti molto, esagerando alcune parti della storia e scherzando sul fatto che stessero per “girare una telenovelas brasiliana”. Quando stavamo sonorizzando l’incontro del suo personaggio con delle prostitute, uno del gruppo, totalmente preso dalla parte, ha alzato la testa e alla prima ragazza che gli è passata davanti ha chiesto: “Potresti aiutarmi?”, “Sì certo”, ha risposto lei. E lui: “Abbiamo bisogno che simuli un orgasmo”, “No, no, no!” è scoppiata a ridere la group leader, frenandolo mentre diventava tutta rossa per la ragazza messa in mezzo.

Eravamo in 25 a La Città dell’Utopia, arrivati da Catalogna, Portogallo, Slovenia, Ungheria e Italia. In realtà, le nazionalità erano molto più diverse e contavamo tra noi anche ragazzi e ragazze originari del Guinea Bissau, Polinesia Francese, Afghanistan, Perù, Senegal, Salvador, Benin, Ucraina, Marocco e Zimbabwe. Ancora mi chiedo come abbiamo fatto. Alcune delle persone che parlavano e ridevano di più insieme non avevano una sola lingua in comune, e non mi venite a dire che l’inglese aiuta a capire il pachto, oppure l’ungherese il portoghese: non vi crederò. Le valutazioni collettive ci hanno dato un indizio per provare a comprendere come fosse possibile: “ Come fai a comunicare con X?”, “Beh perché… mamma mia, perché è davvero molto bello.” Mi viene quindi da concluderne che eravamo tutti di bella presenza, visto che siamo riusciti a mischiarci molto velocemente, nonostante le differenze linguistiche e culturali.

scambio giovanile identità plurali jump inMa di quali culture si sta parlando? Stavamo lì appunto per scoprirlo, cercando di capire la nozione di identità plurali mediante una coabitazione intensa e attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti, come la radio, la fotografia e le attività di ludopedagogia, esprimendoci sia in maniera individuale che collettiva. Abbiamo rivelato di noi molto di più che semplicemente la nostra nazionalità, il colore della nostra pelle, il nostro genere o la nostra religione (nonostante il fatto che anche intorno a questi elementi si sia sviluppato dibattito, soprattutto per via della curiosità di quelli che non avevano mai incontrato una persona con la pelle scura o mai visto una persona musulmana pregare). Alla base di questi dibattiti c’era sempre una curiosità positiva, un sincero interesse nel conoscere l’altro/a che spinge a fare domande e a provare tutte le maniere possibili per riuscire a comunicare, andando oltre la barriera linguistica.

È stato un continuo movimento di dare e ricevere: sono stati in tanti ad aver insistito per cucinare qualcosa per il gruppo, o per preparare per gli altri un tè marocchino, fare ascoltare un po’ della loro musica, mostrare il video di un rapper del loro “neighborhood”, o insegnare a chi vuole come si balla la kizomba. È stata una bella avventura: ci siamo dimostrati a vicenda che si può vivere bene insieme, anche con persone che, a prima vista, sembrano molto lontane tra di loro per le proprie storie di vita o per le proprie origini.

scambio giovanile identità plurali jump inÈ stata anche dura. Non sono abituata a coabitare così a lungo con un gruppo così grande – e a volte caotico. C’è chi vorrebbe mangiare solo pasta e chi invece preferisce il riso, chi non sopporta l’attesa e chi fa fatica ad essere in orario, chi vorrebbe dormire ore e ore e chi invece non riesce a trattenersi dal parlare ad alta voce o scoppiare a ridere nel corridoio, la doccia non è sempre così pulita come a casa e non c’è chi di solito pulisce per te, devi per la prima volta nella tua vita avvicinarti agli strofinacci e ad altre faccende “domestiche” che avresti volentieri ignorato più a lungo…

È stata dura ma è andata molto bene. Quelli che all’inizio si sono mostrati più chiusi sono stati anche quelli che hanno pianto al momento di andare all’aeroporto, mentre il gruppo portoghese ha subito detto che vorrà inventarsi qualche scambio a casa propria, per avere la scusa di invitare tutto il gruppo e ritrovarsi in un prossimo futuro.

“Change for Media – Presenting the future”: uno scambio giovanile in Ungheria [17-26/08 ]

“Change for Media – Presenting the future”: uno scambio giovanile in Ungheria [17-26/08 ]

Il progetto:

SCI-Italia cerca 2 volontari/e tra i 18 e i 25 anni interessati sia al mediattivismo che al tema delle migrazioni, per partecipare ad uno scambio giovanile internazionale in Ungheria dal 17 al 26 agosto in una piccola città vicino a Budapest.

Hai un messaggio da mandare al futuro? Cosa preserveresti della tua realtà attuale? Ti interessa fare dei video e delle foto?

Il progetto è finanziato da Erasmus+, per cui quasi tutte le spese sono coperte: vitto, alloggio, assicurazione, viaggio andata/ritorno fino ad un massimo di 275 euro.

Questo scambio giovanile internazionale riunirà 25 partecipanti arrivati da 5 paesi (Ungheria, Italia, Spagna, Serbia, Ucraina) per 9 giorni durante i quali svilupperanno e acquisiranno competenze nel fare sentire la propria voce attraverso strumenti mediali. I partecipanti lavoreranno in gruppo, condivideranno le loro idee e la loro visione, impareranno alcune tecniche di giornalismo e a fare film, e creeranno insieme un progetto sul tema “Presentare il futuro”.

Troverai video di edizioni passate sul canale vimeo del progetto.

Se hai tra 18 e 25 anni, candidati per raggiungerci!

Qui il formulario da compilare per la candidatura.

Scadenza per presentare la tua candidatura: 6 luglio 2018.

Call aperta: SCI Italia cerca group leader per 4 giovani con minori opportunità in uno scambio giovanile a Roma (17-25 luglio)

Call aperta: SCI Italia cerca group leader per 4 giovani con minori opportunità in uno scambio giovanile a Roma (17-25 luglio)

Il progetto

SCI Italia è in cerca di un/a group leader per lo scambio giovanile “Jump in! Plural identities and active citizenship in the European society”, che si svolgerà dal 17 al 25 luglio a La Città dell’Utopia a Roma.

Un gruppo di giovani provenienti da Catalogna, Italia, Portogallo, Slovenia, Ungheria si ritroveranno quindi insieme a riflettere sui temi delle identità plurali.

Quando e dove?

Scambio giovanile dal 17 al 25 Luglio – Roma.

Chi parteciperà?

26 giovani provenienti dall’Italia, dalla Catalunya, dal Portogallo, dalla Slovenia e dall’Ungheria. Per ogni paese, parteciperanno 4 giovani con minori opportunità e 1 group leader, più un coordinatore.

Partner locali dello scambio:

Le associazioni Alamirè e Laboratorio 53 lavorano con gruppi marginalizzati per lo sviluppo di una società sempre più inclusiva. Svolgono attività di empowerment, anche attraverso l’organizzazione di laboratori di arteterapia.

Durante lo scambio, proporranno laboratori di fotografia e di radio.

Un terzo partner, l’ONG Liscìa, inviterà i partecipanti, attraverso laboratori di ludopedagogia, ad esplorare insieme le potenzialità del gioco come cura di se stesso e degli altri e come mezzo di trasformazione sociale.

Attività e partecipanti saranno ospitati da La Città dell’Utopia, il progetto locale del Servizio Civile Internazionale, organizzatore dello scambio e branca italiana di un movimento pacifista e laico internazionale chiamato SCI.

Attività

Uno degli obiettivi del progetto è quello di supportare i/le giovani con minori opportunità, così da promuovere l’inclusione sociale attraverso sessioni di educazione non formale.

Condividendo alla pari il ruolo di volontari/e internazionali, questi/e giovani avranno infatti l’occasione di incontrare i propri coetanei provenienti da altri paesi e culture, affinché acquisiscano così competenze interpersonali spendibili poi nella vita quotidiana.

In particolare, il/la candidato/a avrà il compito di accompagnare 4 giovani con minori opportunità inviati dalla branca italiana SCI Italia.

Quali sono gli obiettivi e le attività dello scambio?

Rafforzare la capacità dei partecipanti di esprimere la propria personalità, le proprie idee e ispirazioni, la propria diversità, al fine di valorizzare e rivendicare con orgoglio la propria identità plurale.

Sperimentare nuove strategie e pedagogie in grado di supportare i partecipanti nella costruzione della propria identità in relazione all’immaginario collettivo di una società plurale e inclusiva.

Promuovere l’interculturalità, la solidarietà e l’inclusione sociale attraverso l’organizzazione di una mostra alla fine dello scambio, valorizzando quello che i partecipanti avranno collettivamente imparato e creato durante i vari laboratori di foto, ludopedagogia e radio.

Requisiti

I/la group leader deve avere tra i 20 e i 30 anni, parlare bene l’italiano e l’inglese ed avere avuto esperienza in materia di coordinamento di gruppi. È ovviamente consigliabile aver avuto precedenti esperienze nell’ambito dell’educazione non formale e con minoranze e gruppi svantaggiati. Il/la group leader dovrà inoltre dimostrarsi volenteroso/a di partecipare a laboratori di radio, foto e ludopedagogia e capace di sviluppare attività di gruppo.

Cosa ci si aspetta dal group leader?

Partecipare a delle skype call con la coordinatrice per preparare lo scambio.

Prendersi cura dei quattro partecipanti che accompagnerà: assicurarsi che capiscano tutte le istruzioni e varie comunicazioni, se necessario traducendo dall’inglese (lingua dello scambio) all’italiano; aiutarli ad organizzarsi, a mischiarsi con il resto del gruppo, a gestire le varie emozioni che questo tipo di esperienza può provocare; fare da mediatore, insieme agli altri group leader, nel caso ci fossero conflitti.

Appoggiare il coordinatore, i partner locali e gli altri group leader nella logistica dello scambio e nella creazione di un’atmosfera piacevole e inclusiva di ciascuno dei partecipanti dello scambio.

Prendere parte alle varie attività dello scambio.

Candidatura

Compilare l’application form che trovate a questo link entro domenica 8 luglio.

Lo scambio è finanziato da Erasmus+: tutte le spese dei partecipanti sono infatti coperte (vitto, alloggio, biglietti A/R fino a 275 euro e assicurazione).​

Per informazioni, contattare inclusione@sci-italia.it.

Urgente: cercasi group leader per uno scambio giovanile in Catalunya (2-12 luglio)

Urgente: cercasi group leader per uno scambio giovanile in Catalunya (2-12 luglio)

Il progetto

SCI Italia è in cerca di un/a group leader per lo scambio giovanile “Intercultural empowerment to fight racism!”, che si svolgerà dal 2 al 12 luglio nel bellissimo villaggio di Mura (Catalunya). Un gruppo di giovani provenienti da Catalogna, Italia, Portogallo, Ucraina, Ungheria si ritroveranno quindi insieme a riflettere sui temi delle identità culturali e delle migrazioni. 

I/le volontari/e, in particolare, svilupperanno questa riflessione per rompere gli stereotipi e combattere il razzismo.

Attività

Uno degli obiettivi del progetto è quello di supportare i/le giovani con minori opportunità, così da promuovere l’inclusione sociale attraverso sessioni di educazione non formale.

Condividendo alla pari il ruolo di volontari/e internazionali, questi/e giovani avranno infatti l’occasione di incontrare i propri coetanei provenienti da altri paesi e culture, affinché acquisiscano così competenze interpersonali spendibili poi nella vita quotidiana.

In particolare, il/la candidato/a avrà il compito di accompagnare 4 giovani con minori opportunità inviati dalla branca italiana SCI Italia.

Requisiti

I/la group leader deve parlare bene l’italiano e l’inglese ed avere avuto esperienza in materia di coordinamento di gruppi. È ovviamente consigliabile aver avuto precedenti esperienze nell’ambito dell’educazione non formale e con minoranze e gruppi svantaggiati. Il/la group leader dovrà inoltre dimostrarsi volenteroso/a e capace di sviluppare attività di gruppo, quali il teatro o giochi collettivi.

Si richiede infine di essere disponibili durante il mese di giugno perché verranno svolte delle chiamate skype di organizzazione pre-partenza.

Candidatura

Compilare l’application form cliccando qui, entro domenica 3 giugno, ed i risultati della selezione saranno resi noti lunedì sera.

Lo scambio è finanziato da Erasmus+: tutte le spese dei partecipanti sono infatti coperte (vitto, alloggio, biglietti A/R fino a 275 euro e assicurazione).​

Per informazioni, contattare inclusione@sci-italia.it.

Testimonianza dallo scambio giovanile in Catalunya “Open Borders for Diversity”

Testimonianza dallo scambio giovanile in Catalunya “Open Borders for Diversity”

Pubblichiamo la testimonianza di Jonathan Angelilli, group leader dello scambio giovanile avvenuto in Catalunya dal 17 al 25 luglio 2017. Lo scambio aveva come obiettivo la promozione del dialogo condiviso sui temi dell’immigrazione, l’intercultura e sulle prospettive moderne di democrazia europea.

Dal 17 al 25 luglio 2017 ho avuto il piacere e la responsabilità di partecipare allo scambio giovanile “Open Borders for Diversity”, organizzato da SCI Catalunya, in qualità di group leader italiano e facilitatore.

Cosa vogliono dire le parole immigrazione e intercultura? Come dovrebbero essere le moderne democrazie europee?

Lo scambio giovanile ha risposto a queste domande facendo convivere per una settimana 24 giovani da 4 zone diverse (Catalunya, Portogallo, Ucraina e Italia) a Mura, uno splendido paesino a 50 chilometri da Barcellona.

Abbiamo chiesto ai ragazzi di mettersi in gioco e di esplorare i temi proposti con le metodologie proprie dell’educazione non formale: dibattiti, teatro e giochi. Ogni attività ha sempre avuto lo scopo di arrivare a un dialogo condiviso. Chi è l’altro? Chi sono io?

Non si comunica solo con discussioni in cerchio e conversazioni, ma anche e soprattutto nel fare insieme. Siamo stati a stretto contatto 24 ore al giorno imparando a comprendere e a tollerare di più noi stessi e gli altri, sparecchiando un tavolo, aspettando che si liberi il bagno e mettendoci d’accordo per andare al bar la sera. Siamo così diversi?

Dopo aver vissuto la mia prima volta in questa tipologia di progetti Erasmus+, non posso che ritenerli fondamentali per educarci e per prevenire la discriminazione, di qualunque forma essa sia. Questo scambio inoltre, facendo riferimento al network YUWG (Youth and Unemployment Working Group), ha favorito la partecipazione di giovani con minori opportunità.

Nei seguenti link potete vedere alcuni dei progetti artistici realizzati dai partecipanti durante lo scambio.

Video 1 – Video 2 – Video 3 – Video 4 – Video 5 – Video 6

Usare i media per promuovere l’inclusione: testimonianza dello scambio giovanile in Ungheria

Usare i media per promuovere l’inclusione: testimonianza dello scambio giovanile in Ungheria

L’articolo è stato scritto da Eugenia Vagnetti, group leader e facilitatrice dello scambio giovanile “Change for Media – Media for a Change” tenutosi in Ungheria dal 18 al 27 agosto 2017.

La branca ungherese dello SCI “Utilapu”, ed in particolare il gruppo di attivisti “Open Doors”, hanno organizzato durante il mese di agosto 2017 la seconda edizione dello scambio giovanile “Change for Media – Media for a Change”, al quale ho avuto modo di partecipare sia durante la fase organizzativa, direttamente dal settore di Inclusione Sociale di SCI Italia, che come partecipante e facilitatrice durante la realizzazione dello stesso. Questo scambio, essendo parte del gruppo internazionale YUWG (Youth and Unemployment Working Group), privilegiava la partecipazione di giovani con minori opportunità. In questo caso la tematica centrale del progetto era quella del fenomeno migratorio e dell’uso dei media, per cui da parte di tutte le branche partecipanti (Ungheria, Serbia, Italia, Bulgaria e Catalunya) abbiamo cercato di agevolare la partecipazione di giovani migranti di prima o seconda generazione, in modo da poter conoscere in prima persona altre culture di Paesi quali il Mali, l’Afghanistan, l’Iraq, la Nigeria, il Marocco, la Costa d’Avorio e l’Armenia. In un mondo che porta a galla sempre più problemi legati all’incomprensione, l’individualismo, la paura, la violenza e la divisione, cresce il bisogno di esperienze di vita comunitaria come opportunità per conoscerci e condividere le nostre differenze e le nostre similitudini, entrare in contatto con diverse culture (e farlo di persona, ribaltando gli stereotipi trasmessi dai media), coltivare e nutrire nuove forme di dialogo.

Credo che questi progetti, che siano campi di volontariato internazionali, scambi giovanili o seminari per educatori, siano di vitale importanza per continuare a contribuire, ognuno con il proprio, nella costruzione di un mondo migliore. Purtroppo quotidianamente siamo bombardati di brutte notizie, ed è la realtà, certe cose capitano ed è importante esserne consapevoli, ma questo non significa che non ci sia modo di agire e reagire. Durante il progetto abbiamo avuto tempo e spazio per riflettere e confrontarci sul concetto di cambiamento, pensando a cosa vorremmo cambiare di noi stessi e cosa vorremmo cambiare nel mondo: “Se vuoi cambiare il mondo, comincia da te stesso”, diceva Gandhi. Ci fanno credere che non ci sia speranza, ma il contributo di ognuno cambia il mondo, lentamente, e si espande come una macchia d’olio. La speranza è che il nostro cambiamento apporti qualcosa di buono, per questo sono assolutamente favorevole alle opportunità di crescita e formazione che ci offre la vita, ed in questo caso specifico, uno scambio giovanile come questo.

Durante lo scambio un ragazzo giovanissimo (17 anni), ci ha confidato che il suo più grande cambio nella vita è stato quello di conoscere se stesso; un’altra ragazza (20 anni), mi ha detto che la cosa più importante per lei è essere presenti a se stessi e vivere il momento, e giorno per giorno coltivare il sogno di costruire un progetto ecosostenibile di vita comunitaria che abbracci una politica rispettosa dell’ambiente e degli animali. Alcuni dei ragazzi che hanno partecipato a questo scambio hanno dovuto lasciare il proprio paese per vari motivi, tra cui la presenza di conflitti armati (che c’erano e che continuano ad esserci), e vivono ora in diversi paesi europei, lontani dai loro familiari, che non sanno se riusciranno a rivedere. Ognuno di loro si sta costruendo una nuova vita, ed ognuno a suo modo ha partecipato attivamente allo scambio, ridendo e scherzando nei momenti leggeri e contribuendo con le proprie idee e competenze nei lavori di gruppo.

Ai seguenti link potete vedere i video realizzati durante il progetto:

Labels of Freedom (Change for Media-Media for Change)

My big change (Change for media – Media for Change)

Change begins (Change for Media – Media for Change)

Let the colors OUT (Change for Media – Media for Change)

Buona visione!

Scambio giovanile in Macedonia “Initialization in Progress”: call aperta

Scambio giovanile in Macedonia “Initialization in Progress”: call aperta

SCI-Italia è in cerca di 4 partecipanti per lo scambio giovanile che avrà luogo ad Ohrid, in Macedonia, dal 25 settembre al 2 ottobre 2017. Lo scambio è finalizzato a promuovere la capacità di iniziativa giovanile e rinforzare la consapevolezza dell’importanza di percorsi di cittadinanza attiva.

Tanti e tante giovani tra i 25 e i 30 anni provenienti da Estonia, Macedonia, Turchia, Italia e Regno Unito collaboreranno come gruppo multiculturale per rafforzare le proprie competenze e capacità, imparando come trasformare le idee in iniziative concrete.

L’obiettivo dello scambio è permettere di sperimentare in maniera collettiva le modalità attraverso cui trasformare un bisogno, un’idea, in azione reale: partendo dall’analisi della soluzione, si discuterà di come implementare le idee in pratiche concrete, di come affrontare le conseguenze dell’azione e come dare seguito ai risultati reali ottenuti.

Leggi qui la call completa.

I costi di viaggio, vitto e alloggio sono coperti.

Per candidarsi:

  • versare la quota di tesseramento SCI di 20 euro e ulteriori 30 euro per le spese amministrative e i costi dell’assicurazione sanitaria;
  • inviare CV e breve lettera di motivazioni (300 battute circa) all’indirizzo nordsud@sci-italia.it.

Scadenza candidature: 20 agosto 2017.

Scambio giovanile “Intercultural Learning” a Diyarbakir: call aperta

Scambio giovanile “Intercultural Learning” a Diyarbakir: call aperta

SCI-Italia cerca 1 partecipante per lo scambio giovanile “Intercultural Learning” che si terrà a Diyarbakir (Turchia) dal 3 al 14 settembre 2017.

42 partecipanti provenienti da Spagna, Italia, Portogallo, Bulgaria, Latvia, Turchia e Germania lavoreranno insieme all’ideazione di progetti di educazione non formale e sostenibile per bambini e bambine, sui metodi e le pratiche per organizzare e realizzare tali progetti in ottica interculturale. L’obiettivo è di formare i/le partecipanti sia sulla teoria che nella pratica; proprio per questo, sono previsti due giorni di progetto educativo interculturale con circa 80/100 bambini/e di un villaggio curdo adiacente, durante i quali i/le partecipanti allo scambio vivranno nel villaggio come ospiti di alcune famiglie e affiancheranno la popolazione locale nelle attività quotidiane (di raccolto, vendemmia, sfornare il pane, mungitura delle capre, etc.).

I/le partecipanti devono avere un’età compresa tra i 20 e i 30 anni. È consigliato aver avuto precedenti esperienze con i bambini, per poter così condividere con gli/le altri/e partecipanti le proprie conoscenze e competenze.

Per partecipare, è necessario sottoscrivere la quota di tesseramento SCI (20 euro) e il versamento di ulteriori 20 euro di assicurazione sanitaria.

Tutte le spese di viaggio sono rimborsate, entro il limite specificato nella call.

Candidarsi: inviare CV e lettera di motivazioni a nordsud@sci-italia.it entro il 16 agosto.

Leggi qui la call completa.

A Change For Media – Media For A Change: scambio giovanile, Budapest [18-27/08]

A Change For Media – Media For A Change: scambio giovanile, Budapest [18-27/08]

SCI-Italia cerca quattro partecipanti ed un/una Group Leader per lo scambio giovanile                     “A Change for Media, Media for a Change”, che si svolgerà dal 18 al 27 agosto in una piccola città vicino a Budapest, Ungheria. Lo stesso scambio l’anno scorso ha avuto un esito molto positivo, e siamo felici che questa opportunità possa aprirsi a nuovi partecipanti!

Verranno coinvolt@ 25 ragazz@ provenienti da Italia, Serbia, Spagna e Bulgaria; tra questi, saranno inclusi giovani migranti, la cui partecipazione è prioritaria, data la tematica del progetto.

Durante lo scambio verrà affrontata la tematica migratoria, con particolare focus su come l’uso dei media possa incidere su tale fenomeno; i/le partecipanti verranno invitati/e a tirare fuori la loro creatività e ad esprimere le proprie idee all’interno di uno spazio accogliente, stimolante ed interculturale.

Le spese di vitto e alloggio sono coperte dall’associazione ospitante “Utilapu Hungary”, mentre il trasporto sarà rimborsato al 100%, fino a un massimo di 170 euro per partecipante. Prima della partenza deve essere effettuato il tesseramento annuale di 20 euro a SCI-Italia.

I partecipanti dovranno avere un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, avere una conoscenza basica della lingua inglese ed essere spinti a partecipare allo scambio da una forte motivazione verso i temi trattati.

Per il/la Group Leader sono richiesti i seguenti requisiti:

  • età minima 25 anni;
  • esperienze pregresse in ambito sociale/educativo;
  • interesse e/o esperienza in ambito migrazione e in ambito mediatico;
  • buona padronanza della lingua inglese;
  • attiv@, positiv@, paziente e di mentalità aperta;
  • disponibile a supportare il proprio gruppo e a coinvolgersi attivamente nell’organizzazione dello scambio;
  • disponibile a partecipare alla visita preliminare a Budapest il 29 e 30 luglio.

Per candidarsi è necessario mandare una motivation letter in inglese all’indirizzo:
evs@sci-italia.it, entro mercoledì 7 giugno, indicando per quale profilo ci si candida.

“Open Borders for Diversity”: aperta la call per lo scambio giovanile in Catalunya

“Open Borders for Diversity”: aperta la call per lo scambio giovanile in Catalunya

SCI-Italia cerca 5 partecipanti ed 1 group leader per uno scambio giovanile che si svolgerà dal 17 al 25 Luglio 2017 a Mura, Catalunya.

Lo scambio giovanile “Open Borders for Diversity” coinvolgerà 24 ragazz*, tra cui giovani con minori opportunità, provenienti da Italia, Catalunya, Portogallo e Ucraina. Lo scambio intende promuovere il dialogo condiviso sui temi dell’immigrazione, l’intercultura e sulle prospettive moderne di democrazia europea. La metodologia prevalente sarà quella partecipativa dell’educazione non formale (teatro, dibattiti, giochi, etc.), attraverso la quale ci si metterà in gioco esplorando i concetti di identità culturale.

Profilo partecipanti – È l’esperienza giusta per te:

  • Se hai tra i 18 e i 25 anni
  • Se sei interessat* al tema della migrazione e della democrazia
  • Se sei interessat* a lavorare insieme ad altre persone in un ambiente creativo
  • Se sei interessat* a trascorrere una settimana straordinaria a Mura, un suggestivo paese medioevale a 50 km da Barcellona.

Profilo group leader – È l’esperienza giusta per te:

  • Se hai un’età minima di 25 anni
  • Se sei disponibile a partecipare alla formazione preparatoria per group leaders con SCI italia
  • Se sei disponibile a partecipare alla visita preliminare sul posto dal 13 al 15 Giugno 2017
  • Se sei interessat* al tema della migrazione e della democrazia
  • Se sei interessat* a lavorare insieme ad altre persone in un ambiente creativo
  • Se sei interessat* a trascorrere una settimana straordinaria a Mura, un suggestivo paese medioevale a 50 km da Barcellona.


Le spese di viaggio, vitto ed alloggio (incluse quelle della visita preliminare per group leaders) saranno coperte al 100% dall’associazione ospitante SCI Catalunya. Prima della partenza deve essere effettuato il tesseramento annuale di 20 euro a SCI-Italia.

Per partecipare, inviare una lettera di motivazione a evs@sci-italia.it entro il 12 Maggio 2017, indicando se ci si candida per il profilo di partecipante o di group leader.