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Scoprire Shanti Sahara e non tornare più indietro: testimonianza da un campo

Scoprire Shanti Sahara e non tornare più indietro: testimonianza da un campo

Pubblichiamo la testimonianza di Małgorzata Mrzyk, volontaria polacca che, dopo tanti anni di volontariato in Italia, quest’anno ha scelto di essere coordinatrice del campo Oasis of Care, realizzato in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara. Pubblichiamo il testo in inglese, di cui potete trovare la traduzione in italiano in fondo.

The first time I was volunteering for Shanti Sahara was 5 years ago. I arrived at the central station in Milan and I saw a girl holding up a piece of paper with code of our workcamp. I thought it must be cool to wait for your volunteer like Maria, my workcamp leader, did that day.

The first year with Shanti Sahara was an unique experience for me. There were a lot of problems – organisation of work, language, shifts in hospital, sharing tasks, cooperation with some volunteers. But without the rain there would be no rainbow. I chose that project because I wanted to understand the refugees situation. I did. I got to know the most wonderful and loving children in the world. They thought me about Sahrawi history, about their life at the desert, all the problems they have to endure every day and what are the most efficient ways to help refugees. They made me understand what love is about, that there are no language barriers if only you try and that it’s worth going step by step to reach your aims.

I came back the following year. The third year I’ve learned Italian to communicate better with our children and Italian volunteers. Four years later I couldn’t wait to see our children again and people whom I already could call friends. Five years later, my friend and my previous coordinator Maria, asked me to coordinate the camp.

I didn’t have the formal training with SCI as there was no time, but I got a lot of support from SCI employees in Italy and my Italian friends that were coordinating camps the previous years. I prepared myself basing on my own volunteering experience and getting inspiration from my previous camp leaders.

The camp started on the 3.07. I was late an hour as I was arriving by bus from Poland. I entered the central station in Milan with a piece of paper with “IT-SCI 2.5” written on it. I met two of my volunteers – Tanya and Christian. Michalina joined us later that day.

Together with my Italian friends – Betta and Michele – we have organised meetings to teach our volunteers about Sahrawi people, our work we do for them, problems we have to face and work we have to do. Finally, the children arrived – the cutest children ever, but all of them with chronic diseases or disabilities. I was it wasn’t easy at the first time, but Shanti Sahara is a family where we all support each other and soon I saw Tanya, Michalina and Christian playing with children, participating in all our tasks and … enjoying it!

I was stressed at the beginning. I wanted to support my volunteers give them necessary knowledge and I didn’t know if I can. But they turned out to be open, involved, optimistic people who made the work of Shanti Sahara easier and they made our children smile. With such a great group of volunteers and all the support I got from my friends and SCI employees, the hardest task turned out to be writing “thank you” in Russian.

I’m a volunteer since nine year. Three times I’ve participated in workcamps in different countries. I’ve written my thesis about workcamps. It’s a part of my life I this year I got a chance to go even further and I really appreciated and enjoyed that.


La prima volta che sono stata volontaria per Shanti Sahara è stato 5 anni fa. Arrivai alla stazione centrale di Milano e vidi una ragazza con un foglio su cui era scritto il codice del nostro campo. Pensai che doveva essere molto bella quell’attesa dei propri volontari, come stava facendo quel giorno Maria, la nostra coordinatrice del campo.

Il primo anno con Shanti Sahara è stata un’esperienza unica per me. Ci furono molti problemi – sull’organizzazione del lavoro, per il linguaggio, i turni in ospedale, la divisione dei compiti, la cooperazione tra alcuni volontari. Ma senza la pioggia non ci sarebbe l’arcobaleno. Scelsi questo progetto perché volevo capire a fondo la situazione dei rifugiati. L’ho fatto. Ho conosciuto i più meravigliosi e adorabili bambini del mondo. Mi hanno insegnato la storia della popolazione Sahrawi, della vita nel deserto, dei problemi con cui si confrontano ogni giorno e dei modi più efficienti per aiutare i rifugiati. Mi hanno aiutato a capire che cosa sia l’amore, che non ci sono barriere linguistiche se solo ci si impegna, e che vale la pena di avanzare passo dopo passo per raggiungere i propri obiettivi.

Sono tornata l’anno successivo. Il terzo anno avevo imparato un po’ di italiano per comunicare meglio con i bambini e con i volontari italiani. Quattro anni dopo non potevo aspettare di vedere di nuovo i nostri bambini e le persone che ormai posso chiamare amici. Cinque anni dopo, la mia amica e ex coordinatrice Maria mi ha chiesto di coordinare il campo.

Non sono riuscita a partecipare alla formazione ufficiale dello SCI perché non c’era tempo a sufficienza, ma ha ricevuto moltissimo supporto dallo staff della Segreteria Nazionale SCI e dagli amici italiani che avevano coordinato il campo gli anni precedenti. Mi sono preparata basandomi sulla mia stessa esperienza di volontaria e prendendo ispirazione dai miei precedenti camp leaders.

Il campo è iniziato il 3 luglio 2018. Ero in ritardo di un’ora perché stavo arrivando in autobus dalla Polonia. Sono entrata nella stazione centrale di Milano con un foglio con scritto “IT-SCI 2.5”. Ho incontrato subito due volontari, Tanya e Christian. Michalina ci ha raggiunto dopo.

Insieme agli amici italiani – Betta e Michele – abbiamo organizzato degli incontri per insegnare ai volontari la storia del popolo Sahrawi, il lavoro che facciamo per loro, i problemi che dobbiamo affrontare e le attività che saranno da fare. Finalmente sono arrivati i bambini – i più carini in assoluto, ma tutti con problemi di disabilità e disturbi cronici. Non è stato facile all’inizio, ma Shanti Sahara è una famiglia in cui tutti si sostengono l’un l’altro e subito ho visto che Tanya, Michalina e Christian giocavano con i bambini, svolgevano i compiti prestabiliti e… si divertivano!

Inizialmente ero stressata. Volevo supportare i miei volontari e dar loro le conoscenze necessarie, e non sapevo se ci sarei riuscita. Ma si sono rivelati aperti, coinvolti, ottimisti, delle persone che hanno reso il lavoro di Shanti Sahara più semplice e hanno fatto ridere i bambini. Con un fantastico gruppo come questo e con tutto il supporto ricevuto da parte dei miei amici e dello staff dello SCI, il compito più difficile si è rivelato scrivere “grazie” in russo.

Sono una volontaria da 9 anni ormai. Per 3 volte ho partecipato a campi in diversi paesi. Ho scritto la mia tesi sui campi di volontariato. È parte della mia vita e quest’anno ho avuto l’opportunità di andare anche oltre, l’ho davvero apprezzata e ne sono felice.

Oasis of Care: un campo in Liguria per i bambini e le bambine Sahrawi

Oasis of Care: un campo in Liguria per i bambini e le bambine Sahrawi

Il campo:

Dal 16 agosto al 1 settembre 2018 un campo a Lavagna (Genova) in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara, che si occupa di bambini e bambine Sahrawi (provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria) con disabilità fisiche.

Contestualmente al progetto “Young Peace Ambassadors”, la principale attività dell’associazione è quella di organizzare ogni estate l’accoglienza di diversi gruppi bambini/e disabili Sahrawi. Infatti, durante la loro permanenza, l’associazione è in grado di fornire loro servizi diagnostico-terapeutici e riabilitativi (nelle province di Milano e di Genova), a cui non avrebbero altrimenti modo di accedere.

Attività:

I/le volontari/e del campo lavoreranno 5/6 giorni a settimana, dividendosi in turni mattutini (08.00-15.00) e pomeridiani (15.00-22.00). Verrà loro chiesto, inoltre, di garantire uno o due turni notturni a settimana (22.00-08.00).

Sono previsti, naturalmente, uno o due giorni liberi. Tutti/e saranno responsabili di fornire assistenza ai/alle bambini/e, di garantire la presenza in ospedale e partecipare agli appuntamenti coi dottori. In particolare, ai/alle volontarie è richiesto di organizzare momenti ricreativi per i/le bambini/e.

Come parte studio, i/le volontari/e riceveranno una formazione specifica sulle patologie e disabilità dei bambini presenti e sugli standard igienico-sanitari da mantenere; impareranno inoltre la storia del Sahara Occidentale, le dinamiche della sua evoluzione e la questione Sahrawi. Temi quali la religione, la musica, le tradizioni della cultura Sahrawi saranno approfonditi tramite attività di gruppo e la visione di documentari.

Alloggio:

I/le volontari/e condivideranno camere miste e dormiranno su dei materassi. Un bagno in comune è riservato per il gruppo così come la cucina e altri spazi comuni. Alcuni luoghi verranno condivisi con i/le bambini/e.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

SCI-Italia cerca un/a coordinatore/rice per il campo Oasis of Care, per i bambini e le bambine Sahrawi

SCI-Italia cerca un/a coordinatore/rice per il campo Oasis of Care, per i bambini e le bambine Sahrawi

Ti piacerebbe coordinare un campo di volontariato? SCI-Italia è in cerca di un coordinatore o una coordinatrice per il campo Oasis of Care, in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara, che avrà luogo tra Lavagna e Genova (Liguria) dal 16 agosto al 1 settembre 2018.

L’obiettivo del campo è permettere ai bambini e le bambine Sahrawi affetti da disabilità di venire in Italia, ed avere così accesso ai servizi diagnostico-terapeutici e riabilitativi della provincia di Genova ai quali, nel campo profughi algerino da cui provengono, non avrebbero altrimenti accesso.

Leggi la scheda completa del campo.

Il coordinatore o la coordinatrice del campo dovrà gestire il gruppo di volontari internazionali che vi prenderà parte per garantire un’assistenza adeguata ai/alle bambini/e, affiancando i medici per l’aspetto terapeutico e organizzando momenti ludici e ricreativi.

Per candidarsi, contattare all’indirizzo workcamps@sci-italia.it o chiamare la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

Un’oasi di cura per i bambini e le bambine Saharawi: un campo in Lombardia

Un’oasi di cura per i bambini e le bambine Saharawi: un campo in Lombardia

Il campo

Dal 3 al 17 luglio 2018 un campo di volontariato a Cernusco sul Naviglio (Lombardia), in sostegno dei bambini e delle bambine Saharawi con disabilità.

Il progetto nasce dall’associazione Shanti Sahara, che supporta i rifugiati Saharawi del Sahara occidentale. Questa comunità di rifugiati è affetta da una grave crisi sanitaria. Ogni anno, infatti, sempre più bambini/e nascono con problemi di disabilità.

Contestualmente al progetto “Young Peace Ambassadors”, ogni estate l’associazione ospita un gruppo di bambini/e Saharawi presso strutture idonee. In questo modo, i bambini possono ricevere le cure e terapie adeguate alla loro condizione almeno una volta l’anno. Cure che altrimenti non hanno la possibilità di ricevere.

Attività

I/le volontari/e lavoreranno 5 o 6 giorni a settimana, alternando la mattina o il pomeriggio. Ciascun volontario/a farà una o due volte a settimana anche il turno notturno. I giorni liberi a settimana saranno uno o due, concordati in base alle reciproche esigenze.

I/le volontari/e saranno responsabili di controllare i/le bambini/e, accompagnarli in ospedale affiancandoli durante la visita medica e, inoltre, dovranno avere cura di organizzare i momenti ricreativi dei bambini/e stessi.

Infine, i/le volontari/e avranno la responsabilità dell’igiene dei bambini, della preparazione dei pasti per essi e per il gruppo di volontari e la pulizia della degli ambienti in cui si svolgeranno le attività.

Come parte studio, i/le volontari/e riceveranno una formazione specifica per comprendere la patologia e la disabilità di ciascun bambino/a e le procedure igienico/sanitarie da seguire. Inoltre, verrà studiata la storia del Sahara occidentale e le dinamiche che hanno portato alla situazione attuale. Temi quali la religione, la musica e le tradizioni Saharawi saranno esplorate attraverso attività di gruppo e proiezioni di film e documentari.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso camerate miste insieme ai/alle volontari/e locali (su materassi e non su letti). Alcuni bagni sono riservati al gruppo dei volontari/e, mentre altri spazi andranno condivisi con i bambini/e. Il wifi non è presente nella struttura.

La lingua del campo è l’inglese, mentre è utile conoscere l’italiano e lo spagnolo perché sono lingue conosciute dai bambini, insieme all’Hassanya.

Requisiti

Non è necessario avere conoscenze o competenze pregresse. Ciò che viene richiesto è una buona predisposizione al lavoro impegnativo, tanta voglia di imparare ed essere aperti mentalmente verso altre culture.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

“Semplicemente… Saharawi”: testimonianza dal campo Oasis of Care

“Semplicemente… Saharawi”: testimonianza dal campo Oasis of Care

Pubblichiamo la testimonianza di Donato Masi, coordinatore del campo di volontariato internazionale “Oasis of Care” realizzato in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara, la quale si occupa dei bambini e delle bambine Sahrawi diversamente abili provenienti dai campi profughi di Tindouf (Algeria).

.\ La bacheca scorre veloce verso il basso come una slot machine /.

“E’ stato ieri:
…arrivarono e ci privarono della nostra casa, della nostra terra… da quel giorno il verde, che una volta era il primo colore della nostra bandiera, è rivolto verso il basso […]”
poi il racconto si ferma e muore,
nel disincantato interesse della gente

#POPOLOSAHARAWILIBERO
Scriverlo in un post
così scontato ma, così strano …
Ma qual è il confine fra pubblico e privato quando ti capitano incontri così speciali,
così inattesi e veri …?!

C’è poi invece, un altro confine quello fra Marocco e Sahara occidentale
C’è ma non si vede, perché nessuno ne parla
C’è chi è costretto a vivere da più di 40anni nei campi profughi dell’Hammada *
“ E’ stato ieri…” sembrerebbero i più svantaggiati ma non è così

i veri svantaggiati siamo noi
quando non sappiamo ammettere i nostri vantaggi,
non sappiamo schiodarci dalle nostre comodità, dai nostri “vitalizi quotidiani”.
Sappiamo giudicare quello sì, senza però mettere in discussione media e informazione
e respingiamo al mittente la proposta di modifica del #regolamentodiDublino

C’è poi chi ci prova: Shanti Sahara
non salva il mondo, non come ce lo immaginiamo noi.
Quello che fanno i volontari di Shanti Sahara è…
accarezzare un broncio e poi aspettare, aspettare… fino a che non si trasformi in sorriso
sul viso di un bambino ma spesso anche su tutte quelle facce stanche dei volontari!
con semplicità
e lo vedi!
Non hanno nessuna attitudine se non quella di imparare da questi ‘piccoli ambasciatori di pace’
dalla loro voglia di crescere pur non sapendo da dove cominciare

Shanti lo fa, con l’aiuto di organizzazioni come Service Civil International (SCI) e Servizio Civile Internazionale Italia che dal 1920 promuovono attività e campi di lavoro su temi di pace, diritti umani, solidarietà internazionale e inclusione sociale, mobilitando migliaia di volontari internazionali
Senza barriere e senza confini

C’è chi nella vita è audace ma è inetto sui social,
chi qui, non è bravo a condividere qualcosa di personale…

Eppure
spesso è chi conosce cosa davvero vuol dire ‘sociale‘, cosa significa ‘condividere
perché vive sulla propria pelle, ogni giorno, il vero significato di queste parole…

“[…] E’ stato oggi: sono venuti e hanno preso le nostre parole, i nostri sentimenti…”
Ce li hanno rubati

il racconto non si ferma… Se vuoi, continua…

C’è chi tenta di toglierci la libertà
ma la speranza di essere liberi è già la nostra vendetta

#capovolgiamola #FreedomforSaharawiPeople #WesternSahara #MaroccoAgainstJustice
Saharawi Voice Free Saharawi SaharawInsieme Onlus

* Per approfondimenti sulle vicende nel Sahara Occidentale:
http://www.ilpost.it/2017/02/26/sahara-occidentale-tensioni/
https://www.economist.com/news/middle-east-and-africa/21717383-back-spotlight-fate-western-sahara-no-closer

** Per approfondimenti su Shanti Sahara e le altre organizzazioni:
https://www.shantisahara.com/
https://www.shantisahara.com/chi-sono-i-saharawi
SCI (Service Civil International): http://www.sci.ngo/ http://sci-italia.it/

“Oasis of Care for Saharawi Children”: minicampo in Lombardia

“Oasis of Care for Saharawi Children”: minicampo in Lombardia

ll Servizio Civile Internazionale – Gruppo Lombardia, in collaborazione con l’Associazione Shanti Sahara, organizza un minicampo sabato 8 e domenica 9 luglio a Cernusco sul Naviglio (MI) con l’obiettivo di preparare e rendere operativa la struttura che accoglierà, per tutto il mese di luglio, 10 bambini/e Saharawi con bisogni speciali provenienti dai campi profughi di Tindouf (Algeria).

Shanti Sahara nasce per supportare il popolo Saharawi e rispondere all’emergenza sanitaria in corso nei campi profughi Saharawi dove, ogni anno, aumenta esponenzialmente il numero di bambini/e affetti/e da disabilità. Il progetto “Piccoli Ambasciatori di Pace” nasce per accogliere alcuni/e bambini/e Saharawi con bisogni speciali in Italia durante i mesi estivi, garantendo loro accesso a cure mediche non disponibili nei campi profughi. Ogni anno, tra luglio e agosto, Shanti Sahara ospita in provincia di Milano e Genova un gruppo di 10 bambini e bambine (dai 6 ai 14 anni) affetti da patologie e disabilità di vario tipo e gravità. Per ogni bambino/a, l’associazione offre accesso a servizi medici, garantisce un miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie e un’alimentazione completa e bilanciata.

Le attività comprenderanno lavori di preparazione della sede tra cui:

  • Pulizia della sede (palestra, bagni, cucina/sala da pranzo, giardino);
  • Sistemazione e allestimento (letti, armadi, spogliatoi bambini + volontari, disposizione tavoli/sedie, prodotti da bagno, angolo giochi);
  • Lavaggio e asciugatura (lenzuola/asciugamani/ vestiti per bambini);
  • Preparazione degli armadi (suddivisione vestiti, biancheria intima, asciugamani, costumi, scarpine);
  • Last but not least: incontro con i bambini e le bambine Saharawi!

Sabato pomeriggio è prevista una riunione per vecchi e nuovi volontari/e dell’associazione, durante la quale saranno presentati gli aspetti sanitari più rilevanti relativi alle patologie dei bambini e al comportamento da tenere in caso di crisi. Inoltre, verrà brevemente presentata l’associazione, il contesto in cui opera e la storia del popolo Saharawi. I/le volontari/e del mini campo sono invitati/e a partecipare a questa parte formativa specifica se lo desiderano. Durante la giornata è inoltre previsto l’arrivo dei 5 volontari internazionali del Servizio Civile Internazionale che prenderanno parte alle attività di Shanti Sahara per due settimane. E sabato sera…pizzata e festa con tutti i presenti!

Domenica si continuerà con le attività di allestimento della sede in attesa dell’arrivo dei bambini e delle bambine, previsto per il pomeriggio. Dopo la fine delle attività, i/le partecipanti al mini-campo sono invitati a fermarsi a fare merenda insieme ai bambini e a tutti i volontari dell’associazione presenti per conoscersi meglio. Il primo incontro con i bambini Saharawi non si scorda mai, è un momento ricco di emozioni e di scambio. La partecipazione al mini-campo offre una possibilità incredibile: il nostro consiglio è di non perdersi la magia dell’incontro con questi bambini speciali.


Informazioni pratiche: ritrovo sabato 8 luglio alle ore 10:00, presso l’Istituto Comprensivo in Piazza Unità d’Italia 1, Cernusco sul Naviglio, 20063 (MI). Il campo terminerà intorno alle 17:00 di domenica 9 luglio.
E’ necessario portare: abbigliamento leggero e scarpe comode, asciugamani, lenzuola e prodotti ad uso personale. Repellente antizanzare fortemente consigliato.

Vitto e alloggio: i/le volontari/e alloggeranno all’interno della palestra dell’Istituto Comprensivo in Piazza Unità d’Italia 1, Cernusco sul Naviglio, 20063 (MI). L’associazione mette a disposizione materassi per dormire: è necessario portare le proprie lenzuola e un cuscino se gradito.

Requisiti di partecipazione: ai/alle volontari/e non è richiesta nessuna competenza specifica; è importante avere voglia di lavorare, imparare e confrontarsi con persone e culture nuove. Le uniche capacità richieste ai volontari sono: buona capacità di adattamento; sensibilità socio-culturale; flessibilità.

Numero di volontar* previst*: 5

Quota di partecipazione: 10€ più la tessera socio SCI 2017 (20€, sarà possibile farla in loco).

Informazioni e iscrizioni: entro il 3 luglio a lombardia@sci-italia.it

Qui per tutte le info logistiche.

SCI-Italia cerca un/a coordinatore/rice per i campi Oasis of Care, per i bambini e le bambine Sahrawi

SCI-Italia cerca un/a coordinatore/rice per i campi Oasis of Care, per i bambini e le bambine Sahrawi

Ti piacerebbe coordinare un campo di volontariato? SCI-Italia è in cerca di un coordinatore o una coordinatrice per i due campi Oasis of Care, in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara.

L’obiettivo di entrambi i campi è permettere ai bambini e le bambine Sahrawi affetti da disabilità di venire in Italia, ed avere così accesso ai servizi diagnostico-terapeutici e riabilitativi delle provincie di Milano e Genova ai quali, nel campo profughi algerino da cui provengono, non avrebbero altrimenti accesso.

Il coordinatore o la coordinatrice di questi due campi dovrà gestire due gruppi di volontari internazionali che parteciperanno ai campi per garantire un’assistenza adeguata ai/alle bambini/e, affiancando i medici per l’aspetto terapeutico e organizzando momenti ludici e ricreativi. Vista la delicatezza della situazione, riteniamo sia più funzionale che sia la stessa persona a coordinare entrambi i campi, garantendo così non solo un elemento di continuità essenziale per la buona riuscita degli stessi ma anche una conoscenza adeguata del contesto in cui i/le volontari/e andranno ad operare. In caso non fosse possibile partecipare ad entrambi, accettiamo anche candidature per uno singolo.

Per candidarsi, contattare l’indirizzo mail incoming@sci-italia.it

Leggi qui le schede complete del primo campo (Lombardia) e del secondo (Lombardia/Liguria).


Se sei interessato/a, partecipa alla formazione per coordinatori e coordinatrici di campi a Cesano Maderno (Monza e Brianza) il 9, 10 e 11 giugno 2017.

L’incontro sarà un momento indispensabile per acquisire le competenze e le capacità necessarie per coordinare un campo di volontariato con lo SCI, come la gestione di un gruppo internazionale, la capacità di gestione dei conflitti attraverso una modalità nonviolenta, sviluppare creatività, flessibilità, pazienza, e molto altro.

Anche l’attività di coordinamento è realizzata in modo volontario; proprio per questo, come SCI sosteniamo i/le candidati/e durante la loro esperienza anche oltre alla formazione, fornendo:

  • un kit di materiale informativo per accompagnare il coordinatore durante tutta la sua esperienza;
  • la quota campo gratuita per il coordinatore;
  • un rimborso integrale delle spese di viaggio (dal domicilio al campo, andata e ritorno);
  • il rilascio di un attestato/certificato che riconosce l’esperienza realizzata, spesso utilizzabile
  • nell’acquisizione di crediti formativi o a fini curricolari.

Leggi qui la call completa.

Per candidarsi o ricevere informazioni scrivere a workcamps@sci-italia.it o contattare la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

 

Oasis of Care: un campo in Lombardia per i bambini e le bambine Sahrawi

Oasis of Care: un campo in Lombardia per i bambini e le bambine Sahrawi

Dall’8 al 22 luglio 2017 un campo a Cernusco sul Naviglio, nell’area metropolitana di Milano, in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara, che si occupa di bambini e bambine Sahrawi (provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria) affetti da disabilità.

Di anno in anno le condizioni sanitarie dei campi vanno peggiorando, e sempre più nuovi/e bambini/e nascono disabili. Contestualmente al progetto “Young Peace Ambassadors”, la principale attività dell’associazione è quella di organizzare ogni estate l’accoglienza di 10 bambini/e disabili Sahrawi e di garantire loro servizi diagnostico-terapeutici e riabilitativi nelle province di Milano e di Genova, servizi a cui non avrebbero altrimenti modo di accedere. I gradi di disabilità di cui i/le bambini/e sono affetti/e sono più o meno gravi a seconda dei casi, e l’associazione garantisce cure e terapie specifiche per ognuno/a di loro.

I/le volontari/e partecipanti del campo lavoreranno 5/6 giorni a settimana, dividendosi in turni mattutini (08.00-15.00) e pomeridiani (15.00-22.00), e garantendo uno o due turni notturni settimanali (22.00-08.00); sono inoltre previsti, a seconda delle necessità, uno o due giorni off. Tutti/e saranno responsabili dell’assistenza ai/alle bambini/e, di garantire la presenza in ospedale e partecipare agli appuntamenti coi dottori, di prendere parte e organizzare momenti ricreativi per i/le bambini/e.

Come parte studio, i/le volontari/e riceveranno una formazione specifica sulle patologie e disabilità che affliggono ogni bambino/a presente e sugli standard igienico-sanitari da mantenere; impareranno inoltre la storia del Sahara Occidentale, le dinamiche della sua evoluzione e la questione Sahrawi. Temi quali la religione, la musica, le tradizioni della cultura Sahrawi saranno approfonditi tramite attività di gruppo e la visione di documentari.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.