Ecuador, volontariato tra riserve naturali e comunità cittadine

Ecuador, volontariato tra riserve naturali e comunità cittadine

Dal 2 al 22 luglio 2017, un campo di volontariato nella riserva Chiriboga e ad Atacames, in Ecuador.

La Fundazione Proyecto Ecológico Chiriboga protegge una riserva naturale dove fauna e flora sono in via d’estinzione, e procede a lavori di riforestazione. Nella riserva, si può incontrare una straordinaria varietà di uccelli e mammiferi, come orsi, cuchuchos, piccoli giaguari, cervidi.

I volontari parteciperanno alle attività quotidiane dell’associazione nella riserva. Si occuperanno, ad esempio, di ripulire i sentieri, potare gli alberi, mungere le mucche, fare il formaggio, seminare nel giardino.

Ad Atacames invece, nella Provincia di Esmeraldas, i volontari aiuteranno alla ricostruzione delle case delle famiglie colpite dai terremoti.

Durante la prima parte del campo, si alloggerà nelle case della Fundazione Proyecto Ecológico Chiriboga, dove i volontari condivideranno dormitori e servizi igienici. Ad Atacames, saranno delle famiglie locali a provvedere ai volontari con vitto e alloggio.

La lingua del campo è lo spagnolo.

Se ti piace la natura e vorresti scoprire l’Ecuador immergendoti nella sua quotidianità, questo campo è fatto per te!

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Leggi qui la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Terremoto Centro Italia: cerchiamo partner per campi di volontariato

Terremoto Centro Italia: cerchiamo partner per campi di volontariato

Sono trascorsi sei mesi dalle prime scosse di terremoto che hanno colpito i territori di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, e che a varie riprese hanno continuato ad abbattersi su un territorio e le sue comunità ormai allo stremo.

L’esperienza maturata in seguito al terremoto de L’Aquila di sette anni fa ci porta a constatare che, nonostante siano cambiate le modalità, l’emergenza che segue a una catastrofe naturale pare essere terreno fertile per instaurare esperimenti di modifica della composizione sociale in territori ben definiti. Se nel 2009 il terremoto fu considerato un’opportunità per testare una versione italiana della shock economy, attraverso meccanismi di controllo sociale e la costruzione di varie new town, gli sviluppi recenti in Italia centrale paiono indicare un disegno politico ben preciso che porti allo spopolamento delle aree colpite: il risultato finale lascia presagire una nuova stagione di speculazione edilizia e devastazione territoriale sulla pelle delle comunità colpite.

Nelle ultime settimane abbiamo dato eco alle azioni di solidarietà volontaria messe in atto già dal 24 agosto scorso, con l’obiettivo di lungo periodo di affiancarci ad esse per rispondere alle richieste delle comunità colpite con le competenze a nostra disposizione. Non occupandoci di emergenza, il metodo per noi più naturale è anche quello che ci caratterizza: l’organizzazione di campi di volontariato internazionale, come fu in Abruzzo nel 2009. All’epoca supportammo, tra le altre, le attività ricreative del Campo Murata Gigotti di Coppito, le attività di salvaguardia e preservazione del patrimonio architettonico di Villa Sant’Angelo, la preparazione del festival “Sbarco GAS” e la manutenzione del parco dell’ex-ospedale psichiatrico di Collemaggio.

Per questa ragione ci rivolgiamo alle amministrazioni locali, associazioni, gruppi di base e cooperative interessate ad ospitare un campo di volontariato internazionale dello SCI per sostenere un’attività di pubblica utilità legata alla critica situazione che stanno vivendo le aree colpite.

Un campo di volontariato internazionale è un progetto di breve termine (da 10 giorni a 3 settimane) al quale prendono parte persone provenienti da tutto il mondo, che vivono e lavorano insieme alle persone della comunità ospitante per sviluppare, tra le altre, azioni di recupero del patrimonio ambientale e culturale, di restauro di luoghi di pubblica utilità, di animazione sociale.

A quasi cento anni dalla nascita del network SCI, questa ci sembra la maniera più semplice e genuina per alimentare il motto che ci contraddistingue: “fatti, non parole”.

Per maggiori informazioni sulla possibilità di ospitare un campo di volontariato internazionale clicca qui o invia una mail a workcamps@sci-italia.it.

Servizio Civile Internazionale

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