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RaccontiamoSCI – Annachiara Burgio: “lo SCI per me è Occasione”

Annachiara, giovane ed energica volontaria con la voglia di scoprire, imparare e condividere, ha partecipato a campi e mini-campi SCI (abbiamo ricordato le attività vissute assieme negli anni precedenti) ed è stata in servizio civile universale in Palestina, da metà febbraio ca. Sta scrivendo un blog: Visit Palestine e ci racconta: Del servizio civile universale a Betlemme siamo rimasti in quattro volontari. Fin da marzo, con l’arrivo del corona nei Territori Palestinesi, ci è stata offerta la possibilità di rientrare con un volo di emergenza. Sapendo che non saremmo potuti rientrare per un periodo indefinito e non volendo rinunciare alle nostre prospettive qui, abbiamo deciso di rimanere. La mia famiglia mi appoggia ed è felice del mio percorso di volontariato.” 

Mi ha colpita questa considerazione durante l’intervista: “Paradossalmente il muro che divide la Palestina da Israele ha fatto da contenitore al contagio. Questo articolo di Davide Grasso trovo sia molto utile per una chiara lettura in merito: Quiete o Tempesta”. 

La bella videochiamata ci lascia con molti spunti e riflessioni in merito al volontariato e su come possa essere sempre più strumento, ragionato, di azione sociale per i tempi che verranno. 

 

Marzia per SCI-Lombardia

Ciao Annachiara…

Come hai incontrato / conosciuto lo SCI?

Ho conosciuto lo SCI tramite Hub Desio-centro giovani, circa quattro anni fa, poi ho partecipato alla formazione di I livello e la mia prima esperienza di campo internazionale l’ho svolta in Ungheria tra luglio e agosto del 2016. L’anno successivo ho partecipato ad un’altra formazione, ma come volontaria rientrante portando la mia testimonianza di campo.  

 

 

Come descriveresti lo SCI? 

Lo SCI in una parola lo descrivo come “Occasione”, perchè sono cresciuta tantissimo grazie allo SCI e ho fatto incontri super speciali…per esempio recentemente ci siamo ritrovati in chat con i / le volontar* del campo in Russia per fare un invio cartolina auguri di compleanno alla camp coordinator Evgeniya Farakh. Questo, a mio avviso, è degno di nota e semplicemente bello perchè duraturo, nella distanza e nel tempo. Lo SCI mi ha dato modo di muovermi, viaggiare e fare esperienza, facendo la conoscenza di persone da tutto il mondo con valori di convivialità, lavoro e condivisione. 

 

Perché hai deciso di partecipare ad un campo, mini-campo o attività SCI e che valore aggiunto ha avuto? 

Ho scelto il mio primo campo per fare un’esperienza all’estero ed entrare in contatto con il mondo del volontariato. In seguito la motivazione di campo in campo è sempre stata diversa. 

Dopo il primo campo in Ungheria, prima esperienza, poi un mini-campo all’ Ecovillaggio di Granara a Berceto provincia di Parma: qui la curiosità per un luogo interessante dove abbiamo lavorato e collaborato con un’energia pazzesca ed è stato “dare il proprio contributo fisico” a sottolineare valore aggiunto. Poi un mini-campo con Elena di Coop Collina Onlus-Baraonde di Voghera che ha dato ulteriore valore alla mia esperienza: spostare mobili e pulire, attività che richiedono energia e impegno volto a offrire uno spazio dedicato alle persone. Qui mi è piaciuta molto la parte studio, Elena mi ha insegnato tanto. Poi ancora il campo in Russia dove sono riuscita a coinvolgere il mio ragazzo Dario.

Partecipare a un campo, mettersi alla prova, lanciarsi a capofitto in un’esperienza nuova che insegna qualcosa di nuovo per crescere e imparare. Divertirsi e stare bene, valore aggiunto è anche l’aver lavorato interculturalmente in condivisione e scambio. Scoprire quanto ciascuna persona possa essere ricca e profonda e quanto ciascun essere umano possa lasciare una traccia nella tua esistenza e nel tuo percorso.

 

Se pensi di prendere parte ad altre attività SCI, quali ti interessano?

Mi piacerebbe e vorrei partecipare ad altri campi e mini-campi, anche ad un corso di formazione per formator* e coordinator*… banchetti natalizi / fundraising per dare supporto in loco, anche entrare in SCI-Lombardia come attivista. Alle formazioni fare foto documentando le attività; a questo proposito, ricordo una bellissima esperienza con Matteo Testino e Marco Antonioli in merito alla comunicazione etica e per immagini. 

Hai eventuali proposte/suggerimenti da fare allo SCI?

L’anno scorso è stata molto difficile e stressante la procedura per il visto per la Russia. A un certo punto mi sono ritrovata un po’ persa: non sapevo se ascoltare la segreteria del campo o la segreteria italiana. Da un lato, infatti, mi era stato detto di procedere con il visto da volontaria, dall’altro con il visto turistico. Fortunatamente, poi, siamo riusciti ad ottenere il visto umanitario e a viaggiare senza problemi. 

 

 

Secondo te quali prospettive hai / ha il terzo settore dopo questa emergenza? Come possiamo collaborare ancora per superare questo periodo?

Abbastanza fiduciosa che lo SCI possa riprendere le attività di campi, mini-campi ecc. Molto dipenderà anche dal fattore economico e se continueremo a usare il web per alcune attività per garantire la distanza sociale a livello sanitario. C’è bisogno di energie, unione per non perdersi e resistere, il volontariato è qualcosa di bello e necessario che non può tramontare…non sarà facile, ma forza! Proviamole tutte, anche con le formazioni e attività online. Cito un altro articolo che ho trovato interessante per una ulteriore lettura in merito alla situazione attuale: Internazionale.it coronavirus-cambiamento-climatico

 

Grazie Annachiara