Verso il No Border Fest: suggestioni oltre le frontiere

Verso il No Border Fest: suggestioni oltre le frontiere

No Border Fest 2016C’è un concetto più profondo del rifiuto dietro il nome del No Border Fest, organizzato da La Città dell’Utopia, Servizio Civile Internazionale, Laboratorio 53, Casa dei Venti e Officine Culturali Insensinverso. C’è l’urgenza di andare oltre i confini imposti da istituzioni e società e spingersi in quel territorio così immediato, intimo e allo stesso tempo arduo da raggiungere che è la conoscenza dell’altro, dell’altra. Perchè solo una conoscenza spoglia di pregiudizi e giudizi può aprirci all’empatia, facendo nostre le ragioni del cambiamento e del viaggio di altre persone.

Il No Border Fest, giunto quest’anno all’ottava edizione, è dalla sua nascita un momento di confronto e di convivialità sul tema delle migrazioni con laboratori sensoriali, esposizioni, dibattiti, musica e teatro. Era il 2009 quando fu approvato il “Pacchetto Sicurezza”, figlio bipartisan di una politica miope che da qualche anno, con l’istituzione dei centri di permanenza temporanea, mirava a criminalizzare il viaggio, la migrazione, l’abitare. Il possesso del documento di soggiorno sancì la divisione tra buoni e cattivi e determinò prigionia o libertà, tralasciando che la contemporaneità che viviamo è troppo complessa per essere letta con lenti securitarie e, di conseguenza, normata. Il No Border Fest nasceva proprio dall’esigenza di opporsi a questa semplificazione.

Quest’anno il festival è dedicato a due tematiche: l’accoglienza e le origini del viaggio.

Mentre a livello istituzionale si intensificano i controlli alle frontiere, le identificazioni di massa, le deportazioni e gli sgomberi di accampamenti di fortuna, il No Border Fest vuole proporre suggestioni basate sulla libertà di movimento e sulla cittadinanza universale, ponendo l’accento sulle forme alternative di accoglienza, lontane dalle logiche del profitto e che sappiano mettere in primo piano le persone che intraprendono il viaggio verso l’Europa, attraverso narrazioni alternative, decostruzione degli stereotipi e analisi di buone pratiche.

Ci poniamo domande piuttosto che dare soluzioni. Può definirsi “accoglienza” la pratica di spostare come pacchi le persone da una struttura di accoglienza all’altra contro il loro volere? Può definirsi “accoglienza” il diniego dei pochi diritti riconosciuti dalla legislazione vigente e racchiusi in 2,5 euro di diaria? Può definirsi “accoglienza” la pratica di considerare le persone come oggetti privi di esigenze personali e di aspirazioni? Secondo noi la risposta è no, perché le persone che hanno attraversato il mare o le steppe, sono arrivate su barche o in carovane, hanno azzardato un aereo con documenti falsi…ecco tutte queste persone hanno una storia che merita di essere ascoltata e una vita che deve essere vissuta secondo le proprie aspirazioni. Ci scandalizziamo delle proteste in prossimità delle strutture di accoglienza, ma difficilmente pensiamo che la prigionia in tali strutture è stata una scelta imposta dall’alto, quando l’unica esigenza è quella di muoversi, di ricongiungersi con persone amiche o familiari, di scegliere la meta finale o temporanea del proprio viaggio.

E all’inizio del viaggio cosa c’è? E’ purtroppo prassi consolidata quella di distinguere tra “migranti economici” e “profughi”. La violenta offensiva operata dalle politiche neoliberiste in Italia come nel resto del mondo ai diritti sociali, culturali, civili ed ambientali può portare ad esiti paragonabili alla violenta offensiva operata da un esercito: distruzione delle infrastrutture di base, disfacimento del tessuto sociale, devastazione ambientale, perdita di vite. In sintesi, la violenza può produrre effetti nella sua forma diretta ma anche in quella economica e culturale, dando vita a conflitti sociali, ambientali ed armati su scala locale ed internazionale. Ancora una volta, quello a cui ci opponiamo è la semplificazione, proponendo domande. Chi e cosa alimenta questi conflitti? Quale sponda del Mediterraneo? Di chi gli interessi economici? E lo stile di vita vissuto alle nostre latitudini che peso ha sulle altre?

Quello che facciamo e faremo durante il No Border Fest è provare a dare suggestioni rispetto a queste domande, e lo faremo con mille sfumature, ponendo l’accento sul fare insieme. Non mancheranno momenti di dibattito, ma è da anni che proponiamo anche attività che permettano la conoscenza diretta, il confronto, lo scambio. Quotidianamente, le realtà organizzatrici lo fanno nell’ottica di trasformare la realtà circostante: il Servizio Civile Internazionale con i suoi progetti di volontariato internazionale, Laboratorio 53 con il supporto legale, psicologico e le sessioni di auto-mutuo-aiuto, Officine Culturali Insensinverso con la sua scuola di italiano. E la sinergia tra alcune di queste realtà ha dato vita al progetto “Casa dei Venti”, un centro senza centro ospitato da La Città dell’Utopia. Una risposta a ciò che caratterizza il sistema di accoglienza nazionale e territoriale: esclusione sociale, marginalizzazione, passivizzazione, razzismo, criminalità organizzata, business. Per opporre un’altra visione delle migrazioni, delle politiche e delle comunità a venire. Perchè l’integrazione risulta un meccanismo freddo e imposto, mentre ciò che serve è la sola interazione.

 

Simone Ogno

Segretario Nazionale Servizio Civile Internazionale

No Border Fest – VIII edizione: 1-2-3 luglio 2016. Per la libertà di movimento oltre ogni confine.

No Border Fest – VIII edizione: 1-2-3 luglio 2016. Per la libertà di movimento oltre ogni confine.

No Border Fest 2016No Border Fest – VIII edizione: 1-2-3 luglio 2016. Tre giorni di dibattiti, cultura e musica. Per la libertà di movimento oltre ogni confine.

Nei giorni 1, 2 e 3 luglio torna a Roma il No Border Fest, organizzato da La Città dell’Utopia, Servizio Civile Internazionale, Laboratorio 53, Casa dei Venti e Officine Culturali Insensinverso. Il festival, giunto quest’anno all’ottava edizione, è dalla sua nascita un momento di confronto e di convivialità sul tema delle migrazioni con laboratori sensoriali, esposizioni, dibattiti, musica e teatro.

Mentre a livello istituzionale si intensificano i controlli alle frontiere, le identificazioni di massa, le deportazioni e gli sgomberi di accampamenti di fortuna, il No Border Fest vuole proporre suggestioni basate sulla libertà di movimento e sulla cittadinanza universale, ponendo l’accento sulle forme alternative di accoglienza, lontane dalle logiche del profitto e che sappiano mettere in primo piano le persone che intraprendono il viaggio verso l’Europa, attraverso narrazioni alternative, decostruzione degli stereotipi e analisi di buone pratiche.

Venerdì 1 luglio, dalle 19.00 presso le Officine Culturali Insensinverso (via Vaiano 7, Magliana) sarà presentato il documentario “Waiting Area”, girato in Grecia a ridosso della chiusura della frontiera con la Macedonia e l’accordo UE-Turchia. Una situazione che ha “intrappolato” migliaia di richiedenti asilo in Grecia, che attendono di fare richiesta di protezione internazionale in campi spontanei come il porto del Pireo (Atene) e Idomeni (frontiera con la Macedonia), in centri governativi militari o in realtà auto-organizzate come l’occupazione dell’Hotel City Plaza. In seguito alla proiezione ci sarà la possibilità di confrontarsi con gli autori e alcuni protagonisti, attraversando anche altre frontiere con il contributo di AMISnet, che presenterà i primi risultati del progetto Across the Land tra Bulgaria e Italia.

Sabato 2 luglio, dalle 18.00 presso La Città dell’Utopia (via Valeriano 3F, San Paolo), il festival darà spazio a un confronto “Oltre l’accoglienza”, volto ad approfondire realtà e buone pratiche che propongono un’accoglienza alternativa a quella proposta dal sistema istituzionale italiano, ponendo l’accento sulla quotidianità, l’inclusione e l’attivazione sociale di persone migranti. Alla discussione parteciperanno Ex-Moi (Torino), CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale (Parma), Refugees Welcome Italia, Medici Senza Frontiere.

Domenica 3 luglio, dalle 17.30 presso La Città dell’Utopia, sarà invece dedicata a “Le origini del viaggio”, un momento di approfondimento sui conflitti ambientali, sociali e culturali all’origini dei flussi migratori. Questo viaggio a ritroso sarà accompagnato dai protagonisti di quei viaggi e dai contributi di BeFree, che presenterà il report “INTER/ROTTE – Storie di Tratta, percorsi di Resistenze”, e A Sud onlus, con il report “Crisi ambientale e migrazioni forzate. L’ondata silenziosa oltre la Fortezza Europa.”

Numerosi i workshop culinari, educativi e ludici che sarà possibile seguire (è richiesta la prenotazione): Danzamovimentoterapia con Fernando Battista (sabato 2), Preparazione di succhi ivoriani, pakistani e russi (sabato 2), Laboratorio di Cura Comunitaria a cura di Università Popolare della Salute (sabato 2), Torneo di giochi dal Mondo a cura di Laboratorio 53 (domenica 3).

Nelle giornate di sabato 1 e domenica 2, La Città dell’Utopia sarà inoltre la cornice per tre esposizioni audio/visive a cura di AMISnet con “NO Transit – Installazione sonora dalle frontiere di Bulgaria, Lucha Y Siesta con “Lucha e Spezie – Laboratorio di cucina multiculturale presso Lucha y Siesta (Video: collettivo Controluce, Foto: Federica Antonelli) e Laboratorio 53 con l’installazione sonora-fotografica “Di-Verso. La molteplicità nella realtà”.

Se lo scorso anno il No Border Fest fu introdotto da un’anticipazione, quest’anno si raddoppia! Giovedì 23 giugno, presso La Città dell’Utopia, “Aspettando il No Border Fest” sarà il momento per conoscere i risultati del sopralluogo in Grecia dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, volto approfondire gli elementi giuridici e di prassi applicativa a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa greca sul diritto d’asilo (voluta dall’UE con l’accordo del 18 marzo 2016) e dell’accordo UE-Turchia sul respingimento di tutti coloro che hanno attraversato la frontiera “illegalmente”, entrato in vigore il 20 marzo.

Giovedì 7 luglio, presso La Città dell’Utopia, “Dopo il No Border Fest” ospiterà la proiezione de La Jaula de Oro (Messico, 2013), che racconta il viaggio di alcuni adolescenti guatemaltechi attraverso il Messico con l’obiettivo di raggiungere gli Stati Uniti.

Programma del No Border Fest (qui l’evento Facebook):

>>> DURANTE IL FESTIVAL <<<

“NO Transit” – Installazione sonora dalle frontiere di Bulgaria a cura di AMISnet

“Lucha e Spezie” – Laboratorio di cucina multiculturale presso Lucha y Siesta (Video: collettivo Controluce, Foto: Federica Antonelli)

“Di-Verso. La molteplicità nella realtà” – Installazione sonora-fotografica a cura di Laboratorio 53

>>> VENERDÌ 1 LUGLIO, @Officine Culturali Insensinverso (via Vaiano 7, Magliana) <<<

“SULLE ROTTE DI TRANSITO”

Ore 19.00
Proiezione del documentario “Waiting Area” (Grecia, 2016) di Roberto Ognissanti e Laura Basta. Saranno presenti gli autori.

A seguire dibattito con Spyridos Makry, Traveling Light – Legal team for the defence of the right of migrants and refugees,  (Salonicco, Grecia) e i Redattori di AmisNET, progetto Across the land (frontiera bulgaro-turca)

Ore 20.30
Apericena con musica dal vivo a sostegno della scuola di italiano INsensINverso

Ore 21.30
Caracca de Roda: Canti popolari, ritmi e danze tra Roma e Brasile

Durante la serata

“Che ne sarà di noi?” – Mostra fotografica (Idomeni, frontiera Grecia/Macedonia) a cura di Giulia Tarquini

“Attraversando la Bulgaria: migranti e abitanti alle porte della balkan route” – Mostra fotografica a cura di Ginevra Sammartino

>>> SABATO 2 LUGLIO, @La Città dell’Utopia (via Valeriano 3F, San Paolo) <<<

15.00 – 16.30

Workshop di succhi ivoriani, pakistani e russi con Fatou, Farzana e Yulia

info e iscrizioni: julua.faley@gmail.com (richiesto un contributo di partecipazione di 5€)

Ore 15.00 – 17.00

Laboratorio di Cura Comunitaria a cura di Università Popolare della Salute

Spazio di ascolto, di parola e di legami in cui per esprimere le proprie emozioni e sentimenti senza il rischio di essere giudicati

Info e iscrizioni: alerinaldi84@gmail.com

17.00 – 18.00

Workshop di DANZAMOVIMENTOTERAPIA

DanzaMovimento Relazionale-Creativo con Fernando Battista e Laboratorio53

info e iscrizioni: corpisensibili@tiscali.it

Ore 18.00

“OLTRE L’ACCOGLIENZA”

Ex-Moi (Torino)

Michele Rossi (CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale)

Lazrak Benkadi (Refugees Welcome Italia)

Marco Bertotto (Medici Senza Frontiere)

a chiusura del dibattito presentazione e proiezione di “Lucha e Spezie”

Laboratorio di cucina multiculturale presso Lucha y Siesta

Video: collettivo Controluce // Foto: Federica Antonelli

ore 20.00

Cena a cura della Biosteria dell’Utopia

Ore 21:00

Est Est Est! Super Balkan Sound da Roma

>>> DOMENICA 3 LUGLIO @La Città dell’Utopia<<<

ore 15.00 -17.30

Torneo di giochi dal mondo, a cura di Casa dei Venti

Mankala, Ludo e Bagarat (dama pakistana)

Info e iscrizioni: carmenpalazzo@yahoo.it

16.00 – 17.30

RisKio! Gioco migramondo a squadre

Info e iscrizioni: lacittadellutopia@sci-italia.it

Ore 17:30

“LE ORIGINI DEL VIAGGIO – I CONFLITTI DIETRO I FLUSSI MIGRATORI”

1. Tavoli del viaggio, con Hassan (Bangladesh), Habiba (Costa d’Avorio), Birikti (Eritrea) e Sayed (Pakistan)

2.I conflitti

BeFree presenta INTER/ROTTE – Storie di Tratta, percorsi di Resistenze”

A Sud Onlus presenta Crisi ambientale e migrazioni forzate. L’ondata silenziosa oltre la Fortezza Europa”

Ore 20.00

Performance del laboratorio “Dialoghi musicali”

Ore 20.15

Apericena a cura di Makì – Sapori dal Mondo

Info e prenotazioni: maki@laboratorio53.it

Ore 20:45

Teatro forum: “Sulla stessa barca” a cura di Accoglienza Project con incursioni teatrali del gruppo RAR di Laboratorio 53

www.lacittadellutopia.it

www.sci-italia.it

www.laboratorio53.it

http://www.insensinverso.org/

https://makisaporidelmondo

Nuovi progetti di volontariato a lungo termine: da oggi anche in Africa e Asia!

Nuovi progetti di volontariato a lungo termine: da oggi anche in Africa e Asia!

I progetti Long Term Volunteering (LTV) sono destinati ai volontari che vogliono impegnarsi in attività più durature rispetto a un campo di volontariato

Volontariato a lungo termine in AfricaA differenza di un campo, dove i volontari vivono un’esperienza di gruppo per un periodo limitato, un/a volontario/a a lungo termine può essere l’unico/a partecipante internazionale al progetto o comunque far parte di un gruppo molto ristretto di volontar* internazionali, e non sempre si condivide uno stesso periodo di volontariato.

Un LTV ha una durata che varia da due mesi a un anno e consente ai volontari di partecipare ad attività in diversi ambiti, presso branche SCI o associazioni partner. Il limite minimo di età per partecipare è di 18 anni, mentre non esiste un limite massimo.

Ogni progetto LTV può avere delle condizioni di partecipazione leggermente diverse (tipologia di attività, durata, alloggio, pocket money, fee/contributo di partecipazione, lingue richieste ecc.), quindi per poter fare una scelta consapevole è necessario leggere attentamente sia le informazioni generali descritte in questa sezione sia la scheda descrittiva di ciascun progetto.

Per il 2016 SCI-Italia apre a molti nuovi progetti LTV nel Sud del mondo, in particolare in Kenya, Nigeria, Uganda e Sri Lanka. Per questi paesi, parte del cosiddetto Global South, è necessario aver compiuto 20 anni e aver partecipato alla “Formazione NordSuddi primo e secondo livello, che ha una validità di tre anni. L‘ultima formazione dell’estate si svolgerà dall’8 al 10 luglio 2016!

A questo link è possibile consultare tutti i progetti attivi.

ATTENZIONE: le date di inizio e fine progetto inserite nelle schede descrittive sono puramente indicative e non sempre aggiornate. Per avere conferma su questo dettaglio scrivere a ltv@sci-italia.it.

Per saperne di più:
Tutto quello che c’è da sapere su un progetto LTV

Mercatino contadino e dell’artigianato terra/TERRA di San Paolo [18 giugno, La Città dell’Utopia]

Mercatino contadino e dell’artigianato terra/TERRA di San Paolo [18 giugno, La Città dell’Utopia]

Sabato 18 giugno torna il mercatino terra/TERRA di San Paolo a La Città dell’Utopia

Mercatino terra/TERRATerra/terra è la sperimentazione di un modello di economia che impegna reciprocamente produttori e consumatori per sovvertire le catene di distribuzione, ridurre la distanza alimentare, valorizzare le relazioni sociali, sensoriali e gustative.

La terra non è un supermercato, il cibo non è una merce.

Programma:

  • dalle 09.30 alle 14.30 – Mercatino terra/TERRA
  • dalle 10.00 – Stand e ciclofficina a cura di FIAB Roma Ruotalibera
  • ore 13.00 – Pranzo Bio

Menu:

  • Pasta e freschezza d’estate (basilico, pomodori, melanzane e primo sale speziato / anche vegan)
  • Zucchinata arancione zucchine e patate alla curcuma)
  • Spinacity (spinaci saltati)
  • Salsicce o Crostoni con formaggio bio + insalata

Vi aspettiamo sabato a La Città dell’Utopia in via Valeriano 3F, Roma!

Vuoi partire ma non hai partecipato alle formazioni? Questa è la tua opportunità [Estate 2016]

Vuoi partire ma non hai partecipato alle formazioni? Questa è la tua opportunità [Estate 2016]

Servizio Civile Internazionale Italia presenta a Roma, dall’8 al 10 luglio, l’ultimo incontro di formazione pre-partenza dell’estate che, eccezionalmente nel mese di luglio, riunisce primo più secondo livello in un unico appuntamento. Se vuoi partire per un qualsiasi progetto di volontariato internazionale in Asia (a esclusione di Giappone e Hong Kong), Africa, Mediterraneo e America Latina, è obbligatorio prendervi parte.

Gli incontri di formazione permettono di prendere coscienza dell’esperienza che stai pianificando di fare, scegliendo un campo di volontariato SCI: dalla conoscenza dell’Associazione ai partner locali e internazionali, dalla motivazione che ti muove a partire al contesto con cui ti confronterai. Sono normalmente divisi in un primo e in un secondo livello, ma quest’anno SCI-Italia organizza una formazione speciale nel mese di luglio, che raccoglie entrambi i livelli, per tutti coloro che vorrebbero partire per il Sud del mondo ma non hanno fatto in tempo a partecipare agli incontri precedenti.

La formazione di luglio si terrà dalla sera di venerdì 8 al pomeriggio di domenica 10, presso La Città dell’Utopia, in via Valeriano 3F, a Roma.

È fondamentale la permanenza durante tutto il tempo dell’incontro (anche il pernottamento), perché si tratta di momenti intesi a condividere vita comunitaria e a mettersi alla prova rispetto alla dinamica del campo di volontariato.

Gli incontri, salvo casi eccezionali, non sono selettivi, ma ovviamente avranno la funzione di portarti a capire se l’esperienza proposta è quella adatta. Inoltre, permetteranno di inserire nel tuo bagaglio formativo strumenti utili per il tuo futuro lavorativo e non: comunicazione nonviolenta, risoluzione dei conflitti interpersonali, momenti di approfondimento su temi quali conflitti armati, migrazioni, tutela dell’ambiente.

Per avere ulteriori informazioni e per iscriversi all’incontro di formazione di Roma dell’8-10 luglio, scrivere a campisud@sci-italia.itTermine ultimo per l’iscrizione: lunedì 4 luglio.

 

Interventi Civili di Pace in Palestina 2016 – Call aperta

Interventi Civili di Pace in Palestina 2016 – Call aperta
Il Servizio Civile Internazionale, Un ponte per…, Rete IPRI, Centro Studi Sereno Regis e Assopace Palestina lanciano per il settimo anno il progetto: “Interventi Civili di Pace in Palestina – Accompagnamento internazionale nonviolento alla raccolta delle Olive”.

Donna palestinese che raccoglie oliveQuattro settimane sul campo, dal 1° ottobre al 31 ottobre 2016, a sostegno delle attività dei Comitati Popolari di Resistenza Nonviolenta e di Youth Against Settlements nella stagione della raccolta delle olive nei villaggi dellaCisgiordania.

Il progetto è frutto della collaborazione con i comitati popolari di resistenza palestinese che da anni lottano contro l’occupazione con metodi nonviolenti.

L’accompagnamento alla raccolta delle olive, ostacolata o impedita dalle forze militari israeliane, è mirata a tutelare il diritto dei contadini palestinesi ad accedere alle proprie terre e a mitigare le violenze dei coloni.

L’iniziativa si aggiunge alle altre azioni messe in campo dalla comunità internazionale come il boicottaggio (BDS), sostegni finanziari, solidarietà diretta e progetti di sensibilizzazione a supporto della resistenza per la libertà della Palestina.

Descrizione:

Il progetto sarà diviso in due fasi: la prima si svolgerà nel villaggio di Kfar Kaddoum e la seconda ad al –Khalil (Hebron). Anche se il programma prevede due tappe potrebbe comunque essere soggetto a cambiamenti in merito alla situazione sul campo e in base alle necessità dei contadini.

I volontari saranno accompagnati da un coordinatore locale e da un facilitatore italiano. Entrambi saranno in contatto costante con il coordinamento italiano delle associazioni partner.

Compiti:

  • Accompagnare nel lavoro agricolo quotidiano i contadini palestinesi dei villaggi
  • Garantire una presenza internazionale in loco, proteggere la società civile palestinese dalle conseguenze dell’occupazione militare (presenza costante di militari, check points, presenza di insediamenti di coloni, invasioni, aggressioni, arresti)
  • sostenere attivamente l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi in Italia

È chiesto fin da ora l’impegno, al rientro, a condividere e promuovere il materiale raccolto (video, foto, interviste) per diffondere una informazione più consapevole delle dinamiche dell’occupazione. Il materiale raccolto dai volontari sarà utilizzato per le campagne a sostegno della resistenza popolare in Palestina promosse da SCI, Un ponte per…, Rete IPRI, Centro Studi Sereno Regis e Assopace Palestina.

Sono previste quattro giornate formative volte a favorire una presenza in loco consapevole delle dinamiche del conflitto e rispettosa delle tradizioni locali. Nel corso della formazione i partecipanti potranno conoscersi fra loro così da consolidare la coesione del gruppo. Periodo: 28 – 31 Luglio 2016, Roma.

Candidatura:

Per la candidatura è necessario inviare il CV e la lettera di motivazione a palestineolive@gmail.com: entro e non oltre il 25 giugno.

L’esito delle selezioni verrà comunicato l’11 luglio.

**Si ricorda che la lettera di motivazione NON equivale ad una lettera di presentazione.

Qui tutti i dettagli del progetto e i requisiti per prenderne parte.

“Sweetie let’s make a graffiti”: scambio giovanile a Siviglia [18-27 luglio]

“Sweetie let’s make a graffiti”: scambio giovanile a Siviglia [18-27 luglio]
SCI-Italia cerca quattro partecipanti e un/a group leader per lo scambio giovanile “Sweetie let’s make a graffiti”, che si svolgerà dal 18 al 27 luglio 2016 a El Saucajo, Siviglia, in Spagna.

I/Le 25 partecipanti, provenienti da cinque diversi paesi – Spagna, Italia, Macedonia, Slovenia e Slovacchia – approfondiranno i valori europei attraverso l’arte e la creatività.

Facciata con graffiti

Durante i 10 giorni i/le ragazz@ parteciperanno a diversi laboratori per conoscere e/o implementare le tecniche per la realizzazione dei graffiti. I metodi utilizzati saranno quelli propri dell’educazione non-formale, intesa come scambio di saperi, competenze ed esperienze su un piano orizzontale e attraverso la partecipazione diretta e concreta, “learning by doing”.

Se hai tra i 18 e i 30 anni e hai un background artistico, come disegnatore, fumettista, graffitaro oppure hai un forte interesse nel mondo dell’arte e dei graffiti, questa è l’esperienza giusta per te!

Per partecipare è necessario inviare l’application form compilata entro lunedì 20 giugno all’indirizzo mail evs@sci-italia.it.

Le spese di vitto e alloggio sono coperte dall’associazione ospitante “De Amicitia”, mentre il trasporto sarà rimborsato al 100%, fino a un massimo di 170 euro per partecipante. Prima della partenza deve essere effettuato il tesseramento annuale di 20 euro a SCI-Italia.

In allegato l’application form da compilare e la descrizione completa.

Housing sociale: minicampo a Milano con “Cenni di Cambiamento” [24-26 giugno]

Housing sociale: minicampo a Milano con “Cenni di Cambiamento” [24-26 giugno]
Servizio Civile Internazionale Lombardia, Officina Gabetti 15 e Azione Solidale presentano il minicampo a Cenni di Cambiamento (MI) “CONOSCERE, VIVERE E RACCONTARE un housing sociale a Milano”, il 24, 25 e 26 giugno 2016.

Housing sociale a MilanoHousing Sociale… Cenni di Cambiamento… Periferia Milanese… Quartiere… Inclusione… Hai voglia di saperne un po’ di più?

“Cenni di Cambiamento” è una comunità di abitanti che, come nuova realtà di housing sociale nella zona San Siro/via Novara di Milano, si impegna per affermare che è possibile un modo di abitare, e quindi di vivere, che abbia al centro la solidarietà tra persone con storie e bisogni diversi. Per far sì che l’housing sociale sia un luogo, uno spazio e un ambiente aperto.

Non ci credi? Vieni a vederlo con i tuoi occhi! Ti diamo la possibilità di vivere di persona questa esperienza per un weekend. Sei curioso/a, vero?

Il minicampo inizierà venerdì sera durante la festa di fine anno di “Azione Solidale”.

  • Attività previste: realizzazione di un instant book. I volontari, nelle giornate di sabato e domenica, dovranno raccontare la loro visione di “Cenni di Cambiamento” attraverso il mezzo narrativo a loro più vicino: foto, video, parole, disegni, etc…
  • Attività correlate previste: pulizia e sistemazione al termine della festa di “Azione Solidale”, previste per il venerdì sera.  Inoltre, sistemazioni degli orti comunitari e della ludoteca il sabato pomeriggio
  • Numero di volontari: 15
  • Alloggio: i volontari saranno ospitati in un appartamento di “Cenni”! Ci saranno alcuni letti ma non per tutti
  • Cosa portare: sacco a pelo e materassino. Macchina fotografica e/o cellulare e qualsiasi mezzo si voglia usare come strumento per “raccontare”. Competenze nel settore comunicazione non sono necessarie ma ben accolte. PC con programmi di editing potrebbero essere utili
  • Orari: il ritrovo è alle ore 19:30 presso la sede di “Azione Solidale” a “Cenni di Cambiamento”, via Gabetti 15, Milano

Chi volesse potrà partecipare in autonomia alle attività della festa anche durante il venerdì pomeriggio.

Il minicampo finirà dopo il pranzo di domenica, verso le ore 16:00.

Costo: è richiesta la tessera annuale dello SCI (è possibile farla in loco). Il contributo richiesto è di 15 euro ,che andranno a coprire i costi del minicampo ed a sostenere la attività locali delle associazioni.

Per informazioni e iscrizioni scrivere a:lombardia@sci-italia.itLe iscrizioni chiuderanno il 22 giugno.

“Solo chi ha un villaggio nella memoria può fare un’esperienza cosmopolita”. (Ernesto De Martino)

Link utili:

www.cennidicambiamento.it

www.azionesolidale.it

www.facebook.com/grupposcilombardia

www.facebook.com/officinagabetti15

www.facebook.com/AzioneSolidaleOnlus

Call aperta: diventa coordinatore di un campo di volontariato

Call aperta: diventa coordinatore di un campo di volontariato
CoordinatoriSCI-Italia offre gratuitamente la possibilità di diventare coordinatore di un campo di volontariato internazionale. Si tratta di un ruolo chiave all’interno del campo, che farà da tramite tra chi ospita il progetto e il gruppo di volontari internazionali.

Diventare coordinatore, oltre ad offrire gli stessi vantaggi dell’esperienza del volontariato, dà la possibilità di imparare e mettere in pratica capacità, quali gestione di un gruppo e stress management, essenziali in qualsiasi ambiente lavorativo.

Per accompagnare il coordinatore durante questa esperienza, SCI-Italia gli garantirà:

  • la quota campo totalmente gratuita
  • un rimborso integrale delle spese di viaggio (dal domicilio al campo, andata e ritorno)
  • il rilascio di un attestato che riconosce l’esperienza realizzata, spesso utilizzabile nell’acquisizione di crediti formativi o a fini curriculari
  • un kit di materiale informativo

 

È un requisito fondamentale, per i futuri coordinatori, aver preso parte a uno degli incontri di formazione che l’associazione organizza annualmente, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili per affrontare quest’esperienza e favorire lo sviluppo delle capacità necessarie a coordinare un campo di volontariato.

Gli incontri di formazione per coordinatori di quest’anno si terranno a Roma il 17, 18 e 19 giugno, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, presso La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, metro Basilica di San Paolo; e a Milano (Gorgonzola) il 10, 11 e 12 giugno. Per candidarsi o ricevere informazioni è possibile scrivere a workcamps@sci-italia.it o contattare la Segreteria Nazionale al numero 065580644.

Gli eventi Facebook degli incontri di formazione per coordinatori di Roma e di Milano.

Oltre alla partecipazione all’incontro di formazione, gli altri requisti per diventare coordinatori sono:

  • Aver compiuto almeno 20 anni
  • Effettuare il tesseramento SCI
  • Avere precedenti esperienze in campi di volontariato o nella gestione di gruppi
  • Parlare la lingua inglese

Scegliere di diventare coordinatore di campo è un contributo importante nei confronti dell’associazione e, allo stesso tempo, un percorso formativo valido per il coordinatore. Stimolando le discussioni all’interno del gruppo e occupandosi, in generale, dell’organizzazione e delle relazioni con l’associazione che ha organizzato il campo, l’esperienza del coordinamento si configura anche come una possibilità concreta di crescita personale.

Ricordiamo che il coordinatore è, a sua volta, un volontario che partecipa alle stesse attività degli altri e per il quale, al pari degli altri, non sono previste retribuzioni. Il coordinatore non è un leader, ma più un facilitatore all’interno del gruppo.

Per quanti credono che la partecipazione sia il miglior strumento di cambiamento; per chi vuole sostenere le comunità nelle scelte che riguardano il territorio e le risorse locali; per chi crede che lavorare insieme possa abbattere le barriere geografiche, culturali, di orientamento sessuale, di religione e di abilità; per chi crede che la pace si costruisca unendo le forze e le capacità di tutti, per chi vuol vivere un’esperienza interculturale e dinamica!

9 giugno: Rainbow Dinner, grande cena di autofinanziamento

9 giugno: Rainbow Dinner, grande cena di autofinanziamento

Grande cena di autofinanziamento il 9 giugno alla Città dell’Utopia

La Città dell’Utopia e il Servizio Civile Internazionale sono lieti di invitarvi alla prima cena di autofinanziamento dell’estate: “Rainbow Dinner – Grande cena di autofinanziamento a 256 colori”! Giovedì 9 giugno, dalle 19 alle 23 circa, La Città dell’Utopia,  via Valeriano 3F, Roma.

 

“Lei è all’orizzonte. […] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.”

Finestra sull’utopia, Eduardo Galeano

 

Maestro Galeano, noi ti vogliamo bene! Maestro d’Utopia, ci hai lasciato prima di vivere le lande conosciute come Italia ai tempi del dibattito sul DDL Cirinnà. Un dibattito infelice e vuoto, privo di una visione molto più ampia dei nostri bisogni, dei nostri desideri, delle nostre emozioni e dei nostri corpi. A queste latitudini l’orizzonte è sempre più vestito di un grigio triste, un panorama in cui gli occhi faticano a godere e, a dirla tutta, faticano anche le gambe a camminare. Tu c’hai parlato di Utopia e noi ci siamo convinti che crescere insieme costruisce l’universo di colori in cui ci sentiamo liber* di essere.

Quindi, caro maestro Galeano, sai, a Roma, come rispondiamo a questo modo incolore di pensare? Con una sonora pernacchia a 256 colori! Allora proviamo a giocare.

Proviamo ad immaginare quei colori che non esistono, quei colori che, magari, ci possono far divertire. Ancora meglio: proviamo a pensare agli odori dei colori. Verde campo aperto, viola ciclamino giovane, rosso libertà… odori di speranza.

Scegliamo di dipingere il nostro cibo e i nostri piatti con il piacere dei corpi, i corpi che godono della vita. Scegliamo, quindi, tutti i colori: ceniamo la catarsi della passione! Siamo uno, siamo due, saremo tutte, ciascuna a prendere parte cromatica nella tavolozza che dipinge la nostra libertà.

Il gioco, caro maestro, è l’utopia del bambino che crescendo conserva la folle purezza dell’elogio della differenza. Noi, giocheremo a cena, anzi, dall’aperitivo, con canti ed incursioni, con cibo e bevande che racchiudono in sé i colori delle proteine che ci rendono vivi.

Vi aspettiamo giovedì 9 giugno a La Città dell’Utopia, per ribadire alla nostra maniera che la libertà non ha bisogno di codici e per godere tutti e tutte insieme di una super-mega cena di autofinanziamento a 256 colori.

L’RGB è un modello additivo: unendo i tre colori con la loro intensità massima si ottiene il bianco (tutta la luce viene riflessa).

Per prenotare chiama al 346 5019887 o scrivi a lacittadellutopia@sci-italia.it.

Il programma

Locandina Rainbow Dinner 2016Il menu

Menu fisso a 15 euro, compreso primo bicchiere di vino.

Antipasto:
Crostoni colti in fallo
(crema di fave e pecorino)

Primo:
Promiscuità di cous cous
(verdure di stagione)

Secondo:
Melanzane a bruciapelo
(parmigiana estiva – anche vegan)

Contorno:
Insalata RGB

Dolce:
Stecco di piacere
(spiedini di fragole e pesche con cioccolato e granella di mandorle)

Qui l’evento FB.

Aiutaci a fare la spesa: prenota scrivendo a lacittadellutopia@sci-italia.it o telefonando al 346 5019887.

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