SCI Italia cerca 1 partecipante per il seminario “Gender Utopia – Who cares?”

SCI Italia cerca 1 partecipante per il seminario “Gender Utopia – Who cares?”

SCI Italia cerca 1 partecipante per il seminario “Gender Utopia – Who cares?”, promosso da SCI Austria, che avrà luogo a Kötschach-Mauthen, Austria, dal 10 al 16 dicembre 2018.

Il progetto

Chi cucina durante i progetti di volontariato? Chi è rappresentato sulle porte dei bagni? Chi scherza su cosa? Chi mostra le proprie emozioni? Chi diventa volontario? Chi non lo fa? Sono molti i modi in cui il genere o l’orientamento sessuale dei/delle giovani influenza le loro esperienze di volontariato e scambi giovanili; ma molto raramente questo viene reso visibile o discusso, a meno che il progetto al quale partecipano non sia esplicitamente centrato su questioni di genere.

“Gender Utopia – Who cares?” è un seminario di 7 giorni (2 di viaggio, 5 di lavoro), promosso dalla branca austriaca del Service Civil International. I/le partecipanti saranno 27, provenienti da 11 paesi diversi (Austria, Repubblica Ceca, Germania, Italia, Francia, Spagna, Slovenia, Ungheria, Polonia, Croazia e Svizzera). Le organizzazioni coinvolte sono sia organizzazioni di volontariato internazionale (interne al network SCI) che organizzazioni femministe/queer che lavorano con i/le giovani.

Attività

Durante il seminario, verrà adottata una prospettiva utopica del lavoro giovanile internazionale. Verranno (re)immaginati progetti che siano completamente scevri da discriminazioni, molestie e marginalizzazioni basate sul genere e sulla sessualità.

Attraverso l’acquisizione di tale prospettiva è possibile immaginare idee nuove e radicali, avvicinandosi a comprendere cosa è accettabile e cosa non lo è, arrivando così a sviluppare progetti migliori e più equi.

In particolare, verrà incentivato lo scambio e la condivisione di buone e cattive pratiche sulla creazione di spazi “safe” per i/le giovani, sulle pratiche di accoglienza e di inclusione e sulle modalità adatte a permettere la libera espressione di ciascuno/a.

Obiettivo

L’obiettivo del risultato è la creazione di linee guida, metodi e pratiche per il toolkit “Free to be you and me”. Questa guida verrà pubblicata in seguito al seminario, in collaborazione con altre organizzazioni con esperienza di lavoro di genere al loro interno.

Profilo dei/delle partecipanti

Il seminario è aperto ad operatori/trici, formatori/trici, coordinatori/trici di campi di volontariato, educatori/trici e attivisti/e di collettivi di genere o LGBTI+ in ambito giovanile.

Ai/alle partecipanti è richiesto di partecipare in maniera propositiva alle attività e alle discussioni. Tutti/e sono invitati/e a portare idee e presentare workshop o metodi che hanno conosciuto ed hanno voglia di condividere (laddove ci fosse questa volontà, si prega di contattare in anticipo gli organizzatori e di comunicarlo).

Requisiti

  • maggiori di 18 anni;
  • essere in grado di raggiungere il luogo del seminario senza prendere un aereo (laddove possibile) – a causa del forte impatto ambientale dell’inquinamento aereo;
  • avere una conoscenza di base delle questioni di genere e LGBTI+
  • essere parte attiva dell’organizzazione inviante;
  • essere in grado di lavorare in inglese;
  • essere interessati/e ai temi del seminario e fortemente motivati/e a riportare a casa quanto discusso;
  • impegnarsi a partecipare attivamente al seminario dall’inizio alla fine.

Sono invitati/e a partecipare persone di qualunque genere ed orientamento sessuale.

Costi

Il seminario è tutto finanziato da Erasmus+, quindi i costi di vitto e alloggio sono coperti e quelli di viaggio saranno rimborsati. Al/alla partecipante italiano/a è richiesta una quota di 20 euro di tessera annuale SCI.  

Come candidarsi

Compilare e inviare il modulo che trovate a questo link, all’indirizzo val_weidinger@yahoo.com.

Scadenza candidature: 15 ottobre.

Per informazioni, contattare val_weidinger@yahoo.com.

A Diyarbakir un training course sulla diversità culturale e il lavoro giovanile

A Diyarbakir un training course sulla diversità culturale e il lavoro giovanile

Dal 23 al 31 luglio 2017 ventisei persone provenienti da Spagna, Italia, Bulgaria, Portogallo, Ungheria, Germania e Turchia si ritroveranno a Diyarbakir per partecipare ad un training course che mette a tema il valore della diversità culturale nel contesto del lavoro giovanile.

Pensare alla diversità culturale in quanto strumento potente e positivo permette di esplorare nuovi orizzonti per chi lavora in contesti giovanili e promuove scambi europei: costruire percorsi di tolleranza attraverso la diversità culturale e trovare radici comuni europee tramite la partecipazione attiva dei/delle giovani può essere un grande passo in avanti nella prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione.

L’obiettivo del corso è perciò quello di formare i/le partecipanti in direzione dei seguenti obiettivi:

  • rafforzare la comprensione degli approcci educativi in ​​materia di diritti umani, particolarmente in relazione alla diversità culturale;
  • comprendere l’importanza della partecipazione attiva e del pensiero critico attraverso metodi di educazione non formale;
  • accrescere la consapevolezza dell’importanza della diversità culturale su scala locale, regionale e internazionale e accrescere le capacità e competenze necessarie per motivare e attivare i/le giovani nei progetti di difesa dei diritti umani, in quanto prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione;
  • sviluppare le conoscenze e le competenze necessarie per poter organizzare, gestire e valutare workshop sulla diversità culturale;
  • dare l’opportunità di incontrare partner locali per sviluppare progetti futuri.

L’intero corso è strutturato come un processo di apprendimento mutuale: attraverso metodi differenti i/le partecipanti potranno mettere a confronto le proprie esperienze compiute in contesti e scambi giovanili e, guidati dal framework impostato dai trainers, utilizzeranno tale portato esperienziale per sviluppare nuove idee.

Vi terremo aggiornati/e sugli sviluppi!