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RaccontiamoSCI: Giuseppe Bernardi

 

 

Come hai incontrato lo SCI?

Ho sentito parlare dello SCI dove lavoravo, all’Informagiovani di Pioltello, da un mio coordinatore che ne aveva fatto parte una ventina di anni fa’. In seguito ho invitato i membri dello SCI Lombardia a partecipare al Career Day di Pioltello, un evento che avevo organizzato in quanto operatore dell’Informagiovani.

 

Come descriveresti lo SCI? 

Un’associazione che promuove la conoscenza tra le persone attraverso la partecipazione a campi di volontariato.

 

Perchè hai deciso di partecipare ad un campo, minicampo o attività SCI e che valore aggiunto ha avuto? 

Per conoscere in modo approfondito culture e persone diverse dall’ambiente in cui vivo. Mi ha dato la possibilità di trascorrere tre settimane lavorando in un Centro Estivo per adolescenti in Estonia. Se non avessi conosciuto lo SCI, difficilmente avrei potuto fare quest’esperienza.

 

Se pensi di prendere parte ad altre attività SCI, quali ti interessano?

Sono un membro dello SCI Lombardia, penso sia importante mantenere il focus su campi e minicampi.

 

Hai eventuali proposte/suggerimenti da fare allo SCI?

Concentrarci sui minicampi nelle città, in quanto zone dove sono presenti molti giovani e universitari. Collaborare con i Centri di aggregazione giovanile, con le biblioteche.

 

Secondo te quali prospettive hai / ha il terzo settore dopo questa emergenza? Come possiamo collaborare ancora per superare questo momento? 

Oltre ad essere un attivista SCI sono un educatore e quindi lavoro nel Terzo Settore da dodici anni. Ora dobbiamo pensare a non scomparire, bisogna puntare ad obiettivi raggiungibili nell’ arco di mesi. Un aspetto fondamentale ritengo sia continuare a vedersi tra attivisti e portare a termine i compiti che ci siamo dati.