Organizzare un campo

Sei un’amministrazione locale, un’associazione, un gruppo di base, una cooperativa interessata ad ospitare un campo di volontariato internazionale per sostenere un progetto di pubblica utilità (sociale, culturale, ambientale, ecc…)?

Mettiti in contatto con il Servizio Civile Internazionale!

Richiedi allo SCI il documento in cui inserire una breve descrizione del campo, con una presentazione dell’amministrazione/associazione/ecc., gli obiettivi e le attività del campo e dettagli come date e numero di volontari.

Particolare attenzione va conferita alla parte inerente l’accessibilità per disabili della struttura che ospiterà i volontari. Successivamente, in largo anticipo rispetto all’inizio del campo, va scritto un foglio informativo (infosheet) contenente tutte le informazioni in dettaglio riguardanti l’associazione, il campo di volontariato, i recapiti e il luogo di incontro con i volontari.

Cosa non deve mancare in un campo di volontariato?

In quanto scambio internazionale che va oltre le attività pratiche ed il lavoro stesso, volto alla cooperazione, allo scambio culturale e all’approfondimento del rapporto con la comunità locale, il campo non può prescindere da elementi basilari che vanno garantiti fin da subito ai volontari.

  1. Supervisione dell’associazione

    Innanzitutto è di fondamentale importanza per lo svolgimento del campo all’interno di una determinata comunità locale la presenza costante dei promotori, che favoriscano passo dopo passo l’integrazione e l’armonia con gli altri soggetti che vivono lo stesso luogo. I referenti dell’associazione, infatti, si dovranno occupare di fornire le condizioni adeguate per la permanenza dei volontari e per un sereno svolgimento delle attività lavorative (le quali si dovranno compiere nella massima sicurezza e garanzia dell’integrità personale).

  2. Presentazione dell’associazione

    Entro i primi due giorni del campo l’associazione deve introdurre le attività che svolge normalmente, i propri obiettivi e le metodologie utilizzate. Va palesata la provenienza e la destinazione dei fondi di finanziamento di cui si avvale l’associazione e del campo, e, naturalmente, gli obiettivi che il progetto si prefigge.

  3. Programma

    Va inoltre definita, all’inizio delle attività, un’agenda ben strutturata del programma del campo, in modo da evitare situazioni di malcontento o incomprensione, a questo proposito è auspicabile individuare un referente all’interno del gruppo che faccia da “collante” tra il gruppo stesso ed i promotori del campo.

  4. Parte studio

    Oltre al lavoro pratico che i volontari svolgeranno, l’associazione deve provvedere all’informazione e all’approfondimento delle tematiche di cui si occupa. È necessario prevedere almeno un paio di momenti dedicati all’esposizione e alla discussione sui temi del campo.

  5. Accoglienza logistica adeguata

    L’accoglienza deve essere adeguata al numero dei volontari presenti nel campo. Docce, bagni, cucina e tutto ciò che occorre per la buona riuscita del campo e una adeguata vita comunitaria, devono essere già predisposti al momento del loro arrivo. La cucina è un elemento fondamentale perché preparare i pasti insieme è un momento di collaborazione e scambio culturale! Anche tutto il materiale occorrente per il lavoro deve essere fornito al momento dell’inizio.

  6. Contatto con la comunità locale

    Questo aspetto è particolarmente importante perché oltre ad approfondire lo scambio interculturale e una conoscenza maggiore della realtà territoriale, permette un confronto tra dinamiche locali e internazionali su alcune tematiche comuni. I contatti con la comunità locale saranno un’ottima occasione per mostrare nel concreto l’operato dell’associazione, l’impatto nell’ambiente circostante, le problematiche e le risorse dalle quali attingere. Saranno quindi il mezzo più efficace per conoscere l’associazione ospitante nella sua dimensione locale e nel suo agire quotidiano nel territorio.

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