Sara e altri volontari all'aperto in una città della Turchia.

Volontariato e Crescita: Il Viaggio di Sara tra Educazione alla Pace, Cultura e Consapevolezza

Sara è una giovane laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali presso l’Università La Sapienza di Roma. Dopo aver conseguito il titolo accademico, ha deciso di prendersi una pausa dagli studi per dedicarsi a esperienze lavorative e di volontariato, desiderosa di mettere in pratica quanto appreso durante il percorso universitario e di esplorare nuove realtà.

Tra le sue esperienze più significative spicca lo scambio giovanile Erasmus+ “Stepping into Peace” a Diyarbakir, in Turchia. Questo percorso, breve ma intenso, le ha permesso di approfondire il mondo dell’educazione non formale e di confrontarsi con culture diverse e temi complessi, consolidando così la sua crescita personale e professionale.


La mia prima esperienza di volontariato è stata a Gaziantep, in Turchia, dove ho trascorso due mesi coinvolta in attività di educazione non formale. È stato un periodo molto arricchente, durante il quale ho imparato l’importanza di metodi di insegnamento alternativi che utilizzano giochi, musica e arte per spiegare e comprendere concetti complessi. Questa esperienza mi ha fatto desiderare di partecipare a un altro progetto, questa volta con un focus sul training, per approfondire queste modalità innovative di apprendimento.

Sara e altri volontari seduti su sedie in cerchio durante un'attività in Turchia.

Grazie a una ragazza conosciuta a Gaziantep, sono venuta a sapere dello a Diyarbakir. Era perfetto per me: un’esperienza breve ma intensa, che mi permetteva di continuare a esplorare la regione che tanto mi affascinava. Una volta iscritta, ho capito quanto fosse cruciale la formazione prima della partenza. In passato avevo partecipato a un campo di volontariato con SCI Italia in Slovacchia senza una formazione pre-partenza e questa volta mi sono resa conto di quanto la formazione fosse fondamentale per comprendere meglio il contesto e le dinamiche del gruppo.

Arrivata a Diyarbakir, ho potuto constatare che la formazione mi aveva aiutata. Molti dei partecipanti non avevano avuto questa opportunità, e alcuni loro comportamenti riflettevano una mancanza di consapevolezza che la formazione avrebbe potuto colmare. Alcune delle attività che avevamo già fatto durante il weekend di formazione al volontariato internazionale a “La Città dell’Utopia” si sono ripetute durante lo scambio ma generando dibattiti intensi e coinvolgenti, offrendo nuovi punti di vista e spunti di riflessione.

Uno dei momenti più significativi a Diyarbakir è stato il “pranzo mondiale”, un’attività di role play che ha evidenziato le ingiustizie e le dinamiche di potere nel mondo globale. Divisi in due gruppi, uno rappresentante il Nord del mondo e l’altro il Sud, abbiamo sperimentato in modo diretto la disuguaglianza. Il Nord aveva tavoli riccamente imbanditi, mentre il Sud quasi nulla. Questo gioco ci ha costretto a confrontarci con situazioni di privilegio e privazione, e ha suscitato reazioni forti e discussioni profonde nel gruppo.

La mia esperienza a Diyarbakir non è stata solo formativa, ma anche emotivamente intensa. Confrontarsi con culture diverse e con persone dalle opinioni e valori spesso opposti è stato arricchente. Abbiamo discusso di temi delicati come l’aborto, spesso scontrandoci, ma sempre in modo costruttivo. È stato un vero esercizio di apertura mentale e di crescita personale.

Sara e altri volontari durante un'attività in un progetto in Turchia.

Per chi desidera intraprendere esperienze di volontariato in contesti complessi come il Kurdistan o altre regioni con equilibri socio-politici delicati, il mio consiglio è di prepararsi adeguatamente. Informarsi sul contesto storico e politico, seguire una formazione adeguata e ascoltare attentamente chi vive sul posto sono passi fondamentali per vivere queste esperienze in modo consapevole e rispettoso.

In conclusione, il volontariato internazionale mi ha permesso di crescere, di sviluppare nuove competenze e di aprire la mente a prospettive diverse. È un percorso che consiglio a chiunque desideri mettersi in gioco e contribuire in modo significativo alla società, scoprendo al contempo se stessi e il mondo che ci circonda.

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