
Il 2023 è arrivato con nuove energie, buoni propositi e i risultati concreti del 2022. Le volontarie arrivate tramite il programma Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) e il Service Civique France non sono più “nuove”: ormai sono radicate nella vita quotidiana de La Città dell’Utopia e hanno iniziato a dare una direzione sempre più personale alle loro attività. Grazie al programma ESC, giovani provenienti da diversi Paesi europei possono vivere un’esperienza di volontariato a lungo termine, imparando, sperimentando e contribuendo in prima persona a progetti di solidarietà, giustizia sociale e partecipazione locale.

La vita quotidiana segue il suo corso tra lezioni, incontri e scambi interculturali. Le lingue e le culture prendono forma nelle aule, nelle stanze e nei corridoi de La Città dell’Utopia: Vesna insegna serbo e italiano, aprendo finestre sia sulla cultura balcanica sia su quella italiana; Brezita tiene corsi di inglese, creando uno spazio di pratica accessibile e informale; Ariane accompagna le persone nello studio del francese, portando con sé accenti, espressioni e immaginari della Francia. La promozione dei corsi e delle attività è curata dalle responsabili della comunicazione, Tabata e Vesna, che gestiscono il profilo Instagram @lacittadellutopia, la pagina Facebook @lacitta.dellutopia.7 e il sito www.lacittadellutopia.org, con la sua newsletter periodica.

Con il passare dei mesi, gli interessi di Tabata si sono orientati sempre di più verso una comunicazione attenta, critica e consapevole, in particolare sull’uso dei social media. Il suo articolo sulla violenza contro le donne in Italia è un esempio di come la comunicazione possa diventare uno strumento per riflettere sul presente e contrastare le ingiustizie, ed è un invito a usare le parole con responsabilità. Nel frattempo, il gruppo aspetta che sempre più studentə possano beneficiare delle competenze delle insegnanti, per scoprire più da vicino le culture e le lingue balcaniche e italiana. Durante le lezioni, domande come «Riesci a sentire la differenza?» accompagnano la pratica linguistica e aprono spazi di confronto e curiosità reciproca.
Un altro appuntamento fisso della settimana è quello del giovedì con Laboratorio 53, storico partner multiculturale de La Città dell’Utopia. Intorno a un tavolo, condividendo un buon pasto, è nata l’idea di una radio dedicata alle culture e alle migrazioni: uno spazio sonoro per raccontare storie, attraversare confini e dare voce a chi spesso non ce l’ha. La playlist internazionale costruita insieme ha riscaldato il No Border Fest, il festival che si è tenuto a La Città dell’Utopia a ottobre e che ha messo al centro il tema dei confini, delle frontiere e della libertà di movimento. Per questa nuova avventura radiofonica il gruppo può contare su una nuova reporter tecnica, sempre pronta a prendere il microfono e a iniziare con un classico «Uno, due, one, two… test micro».

Tra gli appuntamenti più attesi nel quartiere di San Paolo c’è il mercato locale terra/TERRA, organizzato ogni terzo sabato del mese insieme a volontariə e attivistə. Il cortile si riempie di musica, animazione, prodotti locali e di un grande pasto condiviso che trasforma lo spazio in un luogo di incontro aperto a tuttə. In questi momenti la presenza di Brezita è fondamentale, soprattutto per la parte logistica e per la cucina: per trovarla è sufficiente seguire la strada che porta ai fornelli, per la gioia delle persone che partecipano al mercato e agli altri eventi. Non è raro sentirsi rivolgere domande entusiaste come: «Come avete fatto a renderlo così buono!?», mentre i piatti passano di mano in mano.

Oltre alle attività ricorrenti, l’anno è scandito da eventi più puntuali, piccoli e grandi, che animano La Città dell’Utopia e il quartiere circostante. Il No Border Fest porta conferenze, musica, proiezioni e dibattiti sul tema dei confini; gli swap-party permettono di evitare lo spreco di vestiti e promuovere il riuso; la cena di Natale con lo scambio di regali crea un momento di comunità e convivialità; i cinedibattiti femministi offrono spazi di riflessione e confronto sui diritti e sulle lotte delle donne; la giornata zen e altre iniziative simili mettono al centro il benessere e la cura di sé e degli altri. Tutte queste attività contribuiscono a rendere viva La Città dell’Utopia, intrecciando quotidianità e impegno politico, relazioni e formazione.

Questo mosaico di pratiche, relazioni e progetti è reso possibile anche grazie al contributo delle volontarie del Corpo Europeo di Solidarietà (ESC) e del Service Civique, che con il loro impegno quotidiano portano nuove idee, energie e sguardi internazionali nel cuore di Roma. Il programma ESC dell’Unione Europea sostiene questi percorsi di volontariato a lungo termine, permettendo a giovani come Ariane, Brezita, Tabata e Vesna di dedicare un anno alla solidarietà, alla partecipazione attiva e alla costruzione di comunità più giuste e accoglienti. In questo modo, il volontariato diventa non solo un’esperienza personale di crescita, ma anche uno strumento concreto per trasformare, passo dopo passo, i luoghi in cui si vive.