
Dare da mangiare agli orsi, prendersi cura degli animali, conoscere persone da diversi Paesi e scoprire qualcosa di nuovo anche su se stessi. È stata questa l’esperienza vissuta da Dafne, 31 anni, insegnante in un piccolo paese dell’entroterra savonese, durante il campo di volontariato internazionale Wild Animal Planet (GSM01) in Turchia.
Dal 24 luglio al 3 agosto, Dafne ha partecipato al progetto organizzato da GSM, l’organizzazione partner di SCI in Turchia, in un santuario per orsi nei dintorni di Bursa. Per lei era il secondo campo di volontariato internazionale, dopo una prima esperienza in Repubblica Ceca.

Perché scegliere un campo di volontariato in Turchia?
«Ho scelto il campo perché mi incuriosivano gli orsi e perché, in generale, mi piace lavorare con persone provenienti da altri Paesi e con gli animali. Ho sempre qualcosa da imparare».
La curiosità per gli animali e il desiderio di incontrare persone provenienti da culture diverse sono stati quindi il punto di partenza. Il progetto Wild Animal Planet le ha permesso di unire queste due passioni in un’esperienza concreta, fatta di attività pratiche e vita di gruppo.

Tra orsi, scimmie, cicogne e aquile
Durante il campo, il gruppo di volontarie e volontari ha partecipato a diverse attività all’interno della struttura.
Tra i compiti c’erano la pulizia dei sentieri e degli spazi dedicati agli animali, la cura delle gabbie e il supporto nelle attività quotidiane. Il santuario ospita infatti diversi animali, tra cui orsi, scimmie, cicogne, aquile e volpi.
Ma c’è un’attività che Dafne ricorda con particolare entusiasmo:
«Ho adorato dare da mangiare agli orsi lanciando palate di cibo dal trattore, era davvero divertente».
Un’attività insolita che è diventata uno dei momenti più divertenti del campo.

Conoscere persone da tutta Europa
Come spesso accade nei campi di volontariato internazionale, una parte importante dell’esperienza è stata la vita insieme al gruppo.
Dafne ha conosciuto persone provenienti da Spagna, Repubblica Ceca, Belgio e Turchia, condividendo con loro attività, tempo libero e momenti di esplorazione.
«Il GSM mi è sembrata lo SCI versione turca», racconta, sottolineando la familiarità trovata nell’organizzazione e nello spirito del progetto.
Il campo non si è però limitato alle attività di volontariato. Nel tempo libero il gruppo ha avuto l’opportunità di conoscere il territorio, andare al mare, esplorare i dintorni e visitare Bursa e le montagne.
Un’esperienza che lascia qualcosa
Dopo il primo campo in Repubblica Ceca, Dafne aveva già sperimentato la dimensione del volontariato internazionale. Questa seconda esperienza le ha lasciato però qualcosa di particolare.
«Ogni volta che partecipo ai campi ritorno a casa felice».
Per Dafne, incontrare persone con storie e provenienze diverse si è rivelato più semplice di quanto immaginasse:
«Mi sembra sempre più facile di come sembra andare d’accordo e creare legami con le persone».
Ed è forse proprio questo uno degli aspetti che continua a spingerla a partecipare.
«Penso di partecipare ai campi finché avrò la possibilità di farlo perché, anche quando stancano, riempiono di un’energia pulita che dura a lungo».

Il prossimo campo potrebbe essere il tuo
L’esperienza di Dafne racconta bene cosa significa partecipare a un campo di volontariato internazionale: contribuire alle attività di un progetto locale, vivere per alcuni giorni insieme a persone provenienti da Paesi diversi e conoscere un territorio attraverso un’esperienza condivisa.
E, a volte, tornare a casa con qualche scoperta in più anche su se stessi.
«Ringrazierò sempre lo SCI per questa scoperta su me stessa :)».
Vuoi partire anche tu? Scopri i prossimi campi di volontariato internazionale proposti da SCI Italia e trova il progetto più adatto ai tuoi interessi.
Vuoi approfondire lo SCI e le sue opportunità? Partecipa ai weekend di formazioni.