«La pace si vive ogni giorno»: volontari da tutto il mondo sulla rupe di Calcata

Campo di volontariato, luglio 2026

A Calcata, piccolo borgo della provincia di Viterbo affacciato sulla Valle del Treja, organizzare un campo di volontariato internazionale è diventato, nel giro di pochi anni, qualcosa di più di un appuntamento estivo. Da quell’esperienza è nata anche un’associazione, Calcata Fuori, e uno spazio dove abitanti, artisti e volontari possono incontrarsi e organizzare attività.

A raccontarci questa storia è Federica Grasso, presidente dell’associazione Fuori Calcata e coordinatrice locale dei campi, intervistata da Patrizia Ceola, attivista del Servizio Civile Internazionale.

Da La Città dell’Utopia ai primi campi a Calcata

Il legame di Federica con il volontariato nasce molto prima dei campi di Calcata. Da giovane ha partecipato al Servizio Volontario Europeo ed è stata scout. Quando viveva a Roma, nel quartiere San Paolo, ha conosciuto anche La Città dell’Utopia, seguendo da vicino il recupero del Casale che oggi ospita il progetto di SCI Italia.

Trasferitasi a Calcata, ha ritrovato il desiderio di creare qualcosa di simile nel paese in cui aveva scelto di vivere.

L’occasione è arrivata quasi per caso, grazie a un incontro con una persona legata a La Città dell’Utopia. Da una conversazione è nata una domanda semplice: perché non organizzare un campo di volontariato anche qui?

Il primo campo, nel 2023, è stato un esperimento. Con il sostegno delle istituzioni locali e degli abitanti, Federica è riuscita a trovare gratuitamente un alloggio per i volontari e a organizzare le attività. Il risultato l’ha convinta a ripetere l’esperienza.

Campo di volontariato, settembre 2023

Nei campi successivi, persone provenienti da Paesi diversi hanno contribuito alla manutenzione dei sentieri e alla cura degli spazi naturali del Parco regionale Valle del Treja, collaborando con le realtà del territorio. Ma una parte importante dell’esperienza si è svolta fuori dagli orari di lavoro: nelle cene condivise, nei giochi, negli incontri spontanei con gli abitanti.

Alcuni residenti hanno partecipato direttamente alle attività, altri hanno contribuito portando cibo e materiali. Con il tempo, i campi hanno trovato un loro posto nella vita del paese.

La nascita di Calcata Fuori e le difficoltà di andare avanti

Dopo le prime esperienze, Federica ha deciso di dare continuità al progetto fondando Calcata Fuori, un’associazione culturale e sociale con uno spazio dedicato alle attività e all’accoglienza dei volontari.

La scelta, però, ha comportato nuove responsabilità. Venuto meno il sostegno economico delle istituzioni che avevano accompagnato le prime edizioni, Federica ha dovuto trovare altri modi per sostenere le spese.

Oggi organizza serate di cinema, karaoke, jam session e prepara pizze per contribuire al mantenimento dello spazio. Un impegno che, racconta, richiede molte energie e che non riesce ancora a condividere stabilmente con altre persone.

Anche l’ultima esperienza di campo non è stata semplice. Le differenze tra i partecipanti e alcune difficoltà nella convivenza hanno richiesto un lavoro costante di mediazione da parte della coordinatrice e di Federica stessa.

Sono aspetti che fanno parte del volontariato internazionale, anche se raramente trovano spazio nei racconti dei progetti. Vivere e lavorare insieme non significa essere sempre d’accordo: significa anche imparare a gestire incomprensioni, aspettative differenti e momenti di tensione.

Campo di volontariato, settembre 2023

La pace si costruisce anche nelle relazioni quotidiane

Durante l’intervista, Federica torna spesso su un tema: la pace non riguarda soltanto i grandi conflitti internazionali, ma anche il modo in cui ci comportiamo con le persone che incontriamo ogni giorno.

Per lei, un campo di volontariato può essere un’occasione per osservare queste dinamiche da vicino. Le differenze culturali, le difficoltà di comunicazione e la convivenza mettono continuamente alla prova la capacità di ascoltarsi e trovare soluzioni condivise.

È una riflessione che nasce anche dalla sua esperienza nel paese, dove non tutti accolgono allo stesso modo le nuove iniziative e dove costruire una partecipazione stabile richiede tempo.

Federica vorrebbe che proprio queste situazioni diventassero sempre più parte dei momenti di confronto durante i campi: non soltanto lavorare insieme, ma interrogarsi su come ci si relaziona, su cosa genera conflitto e su cosa permette di superarli.

Campo di volontariato, settembre 2025

Un’esperienza che continua, dentro e fuori Calcata

Il percorso di Calcata Fuori è ancora in costruzione, tra difficoltà quotidiane, nuove collaborazioni e il desiderio di coinvolgere sempre più persone. I campi di volontariato hanno contribuito a far nascere uno spazio che oggi vive anche grazie a chi sceglie di dedicargli tempo, energie e idee.

È questo uno degli aspetti più interessanti del volontariato internazionale: un’esperienza di poche settimane può lasciare qualcosa che continua anche dopo la partenza dei volontari.

Anche la tua associazione vorrebbe ospitare volontari internazionali? Scopri come organizzare un campo di volontariato con SCI Italia.

Coltiviamo la comunità, difendiamo il domani

A Calcata c’è chi è arrivato da un altro Paese, chi ha aperto le porte di casa, chi ha partecipato alle attività o semplicemente portato qualcosa da condividere. Sono relazioni come queste a tenere viva, da oltre 75 anni, la rete di SCI Italia.

Con il tesseramento 2026–2027 sostieni i campi di volontariato e le altre attività dell’associazione, contribuendo a dare continuità a progetti come quello di Calcata. La tessera ti permette inoltre di partecipare ai campi di volontariato in Italia e all’estero.

La tessera è valida dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2027.

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