Bridges Beyond Borders: quando l’amicizia diventa resistenza

Youth Exchange Erasmus+, Roma, 14–23 novembre 2025

Per dieci giorni, nel pieno dell’autunno romano, 24 giovani da Spagna, Italia, Francia e Lettonia si sono incontrati a “La Città dell’Utopia” per partecipare a “Bridges Beyond Borders – Friendship as a Way of Resistance”, uno scambio giovanile Erasmus+ promosso da SCI Italia. L’idea al centro del progetto era semplice e potente: partire dalle relazioni, dalla cura reciproca e dall’ascolto per parlare di attivismo, privilegi, confini personali e violenza di genere.

Le giornate scorrevano tra attività di educazione non formale, momenti di vita comunitaria e scoperte in città. Nei workshop, il gruppo ha lavorato sulla voce e sul corpo, sulle mappe delle relazioni e su come le nostre storie personali si intrecciano con le strutture di potere che ci circondano. Le discussioni sui privilegi e sui ruoli sociali non sono rimaste astratte: sono passate attraverso gli sguardi, le biografie, le differenze e le somiglianze tra partecipanti, creando un clima di fiducia che è cresciuto giorno dopo giorno.

Anche la vita quotidiana a La Città dell’Utopia è stata parte integrante del percorso. Condividere stanze, turni di pulizia, pasti vegetariani preparati con prodotti di stagione ha reso concreto il tema della cura: prendersi cura dello spazio comune, del gruppo e di sé stessə è diventato un allenamento quotidiano. In cucina, durante le serate di giochi o le passeggiate verso la metro, sono nate amicizie e conversazioni che hanno dato profondità a quanto avveniva in cerchio durante le attività.

Verso la fine dello scambio, la creatività è diventata uno strumento politico molto concreto. A partire dalle riflessioni emerse nei giorni precedenti, il gruppo ha realizzato poster e messaggi per la manifestazione del 22 novembre a Roma contro la violenza di genere, organizzata da Non Una Di Meno. Partecipare al corteo è stato un momento di grande intensità: le persone partecipanti hanno portato in piazza l’energia costruita nello scambio, mettendo in pratica l’idea che l’amicizia e la solidarietà possono essere forme di resistenza collettiva.

Per Lila Nanate, co-facilitatrice del progetto insieme a Manon Guerchoux, questo scambio ha avuto un significato particolare. Lila è stata volontaria ESC con SCI Italia per un anno nel 2022, sempre a “La Città dell’Utopia”, e tornare a Roma come trainer ha chiuso idealmente un cerchio. «Centrare la cura non è stato solo un tema di lavoro, è diventata una pratica quotidiana, racconta. Bridges Beyond Borders è stato per me sia un’esperienza professionale sia un percorso profondamente personale, basato sulla fiducia, sull’amicizia e su valori condivisi. Le riflessioni, i legami e il coraggio che ho visto nascere in questi dieci giorni continueranno a muoversi molto oltre il progetto».

Lo scambio si è concluso il 23 novembre, ma ciò che resta non sono solo le foto di gruppo o i biglietti del treno. Restano le chat che continuano a riempirsi di messaggi, i progetti futuri immaginati insieme, le nuove sensibilità portate nelle associazioni, nelle scuole, nei quartieri di provenienza. Bridges Beyond Borders è stato un passaggio, un ponte: ha mostrato come, grazie al supporto dell’Agenzia Nazionale per i Giovani e del Programma Erasmus+ dell’Unione Europea, sia possibile creare spazi in cui giovani di paesi diversi possano incontrarsi, riconoscersi e scegliere di stare dalla stessa parte. Quella dell’amicizia che resiste, si organizza e prova, nel suo piccolo, a cambiare le cose.

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