Visions of Tomorrow: immaginare futuri diversi attraverso un training Erasmus+ a Roma

Dal 15 al 24 maggio 2026, La Città dell’Utopia ha ospitato Visions of Tomorrow: A Utopian Perspective, un corso di formazione internazionale organizzato dal Servizio Civile Internazionale (SCI Italia) nell’ambito del proprio accreditamento Erasmus+. Un percorso di educazione non formale che ha messo al centro l’immaginazione politica, la creatività e la possibilità di costruire alternative alle disuguaglianze sociali e ambientali.

Di fronte alla crisi climatica, alle guerre, alle disuguaglianze e a un futuro che spesso viene raccontato come inevitabile, quanto spazio lasciamo all’immaginazione di società diverse?

È da questa domanda che ha preso forma Visions of Tomorrow: A Utopian Perspective, un training internazionale che ha riunito a Roma persone provenienti da contesti ed esperienze differenti, con l’obiettivo di esplorare il pensiero utopico non come fuga dalla realtà, ma come strumento per comprenderla e trasformarla.

Il progetto si è svolto presso La Città dell’Utopia, il laboratorio sociale di SCI Italia nel quartiere San Paolo a Roma, con la facilitazione di echo: education for collective horizons & organising, un collettivo impegnato nell’educazione politica e nella costruzione di percorsi di apprendimento partecipativi.

Dall’analisi del presente all’immaginazione di altri mondi

Durante il training, la letteratura utopica è diventata un punto di partenza per interrogarsi sulle strutture che organizzano la nostra società: dal lavoro alla democrazia, dalle relazioni di cura al rapporto con l’ambiente.

Le giornate hanno alternato letture e discussioni collettive, esercizi di scrittura creativa, approfondimenti teorici e attività corporee ed espressive. Un approccio che ha permesso di affrontare temi complessi attraverso linguaggi diversi, dando spazio tanto all’analisi critica quanto alle emozioni, all’esperienza personale e alla creatività.

Al centro del percorso c’era una riflessione sulle connessioni tra crisi ecologica, capitalismo, razzismo, sessismo e altre forme di oppressione, ma anche sulle possibilità di immaginare organizzazioni sociali fondate sulla solidarietà, sulla giustizia e sulla partecipazione dal basso.

Immaginare un futuro differente, in questo contesto, ha significato anche interrogarsi su quali trasformazioni possiamo iniziare a costruire nel presente.

Un percorso costruito attraverso lo scambio

Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza è stato l’incontro tra partecipanti con percorsi, prospettive e sensibilità differenti.

Come raccontano le persone che hanno facilitato il training, questa diversità ha rappresentato una grande ricchezza, pur rendendo a volte più complesso trovare modalità capaci di coinvolgere tuttə e rispondere alle diverse aspettative.

La varietà delle metodologie educative ha avuto un ruolo importante: leggere, scrivere, discutere, muoversi e sperimentare hanno permesso di valorizzare differenti modalità di apprendimento e di costruire conoscenza collettivamente.

Dare forma alle utopie: collage, scrittura e immaginazione collettiva

Il percorso non si è limitato alle discussioni. Le persone partecipanti sono state incoraggiate a trasformare le riflessioni e gli apprendimenti in produzioni creative.

Tra i risultati del training, un collage collettivo dedicato a un mondo utopico, costruito attraverso immagini e suggestioni condivise, e una zine realizzata da una persona partecipante, che utilizza illustrazioni e narrazione per immaginare una rivoluzione legata al mondo agricolo.

Questi lavori mostrano come l’immaginazione possa diventare uno strumento di espressione politica, capace di mettere in discussione ciò che consideriamo normale e di aprire nuove prospettive.

Più che cercare una risposta unica alla domanda su come dovrebbe essere una società giusta, il training ha offerto uno spazio per confrontare visioni differenti, riconoscere le contraddizioni e sperimentare nuovi modi di pensare insieme.

L’educazione non formale come spazio di trasformazione

Per SCI Italia, promuovere esperienze come Visions of Tomorrow significa continuare a investire nell’educazione non formale come strumento di partecipazione, pensiero critico e trasformazione sociale.

Il pensiero utopico, infatti, non serve necessariamente a descrivere un mondo perfetto. Può aiutarci a riconoscere che le strutture sociali, economiche e politiche in cui viviamo non sono immutabili e che esistono altre possibilità da esplorare collettivamente.

Il training ha rappresentato un’occasione per mettere in relazione persone, pratiche educative e idee, con l’intenzione di portare le riflessioni maturate durante l’esperienza anche nei rispettivi contesti locali.

Il progetto Visions of Tomorrow: A Utopian Perspective è stato organizzato da Servizio Civile Internazionale (SCI Italia) nell’ambito del proprio accreditamento Erasmus+, finanziato dal programma Erasmus+ dell’Unione europea e realizzato con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.

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