Volontariato a settembre in Svizzera nelle Alpi: un campo aperto anche ai minorenni

Villars-sur-Ollon, Canton Vaud, Svizzera | 12–20 settembre 2026 | 15 posti disponibili | Aperto a minorenni +14

Hai voglia di vivere un’esperienza di volontariato internazionale immersa nella natura e contribuire concretamente alla tutela degli ecosistemi alpini? Dal 12 al 20 settembre 2026 puoi partecipare a un campo di volontariato internazionale nelle Alpi Vodesi, in Svizzera, dedicato alla conservazione dei pascoli di montagna e alla protezione della biodiversità.

Le Alpes Vaudoises sono una delle aree delle Alpi con maggiore valore naturalistico. Il territorio ospita numerose specie animali, tra cui cervi, camosci, galli cedroni e altre specie di uccelli che dipendono dalla presenza di habitat aperti e ricchi di biodiversità. Tradizionalmente, i versanti delle Alpi Vodesi sono caratterizzati da pascoli di grande valore ecologico. Negli ultimi anni, però, la diminuzione del pascolo del bestiame ha favorito la diffusione dell’ontano verde (Alnus viridis) e di altre specie arboree.

Quando queste piante si espandono eccessivamente, i pascoli rischiano di essere progressivamente colonizzati dalla vegetazione. Questo processo modifica l’habitat e può rendere più difficile la sopravvivenza di alcune specie di uccelli che necessitano di spazi aperti e di una ricca disponibilità di cibo. Anche il valore dei pascoli per l’allevamento viene progressivamente ridotto.

Il campo è organizzato in collaborazione con Alpes Vivantes, associazione impegnata nella conservazione degli ambienti naturali e nella valorizzazione della biodiversità delle Alpi Vodesi.

Cosa farai durante il campo di volontariato?

Insieme a un agricoltore locale, i volontari e le volontarie contribuiranno alla manutenzione dei pascoli di montagna attraverso attività di rimozione della vegetazione indesiderata.

Il lavoro consisterà principalmente nel:

  • rimuovere ontani verdi, pini e altre piante indesiderate;
  • raccogliere e accatastare i rami tagliati;
  • contribuire alla conservazione dei pascoli alpini;
  • supportare, per una giornata, la raccolta delle patate in un altro pascolo di montagna.

Il materiale raccolto sarà successivamente bruciato secondo le modalità previste dall’attività.

Il 19 settembre i volontari parteciperanno inoltre a un evento organizzato da Alpes Vivantes, durante il quale saranno cucinate e condivise le patate raccolte. Sarà un’occasione per incontrare e conoscere i membri dell’associazione locale.

Per chi lo desidera, sarà inoltre possibile preparare una breve performance teatrale sul tema della coltivazione delle patate in montagna, da presentare durante l’evento. La partecipazione a questa attività è facoltativa.

Il campo non sarà soltanto un’esperienza pratica. In base alle condizioni meteorologiche e alla disponibilità degli esperti di Alpes Vivantes, potranno essere organizzate attività di approfondimento sulla natura e sulla conservazione degli ecosistemi alpini.

Tra le possibili attività:

  • incontri sulle strategie di conservazione della natura nelle Alpi;
  • approfondimenti sulla citizen science;
  • attività di botanica sul campo;
  • passeggiate dedicate al birdwatching;
  • scoperta di tecnologie e tecniche sostenibili per il controllo della vegetazione indesiderata.

La partecipazione al campo permetterà quindi di comprendere più da vicino il rapporto tra agricoltura di montagna, conservazione degli habitat e tutela delle specie.

Cosa sapere prima di partire

Le attività si svolgeranno all’aperto e in un ambiente di montagna. Il lavoro può essere fisicamente impegnativo: sarà necessario camminare su terreni ripidi e talvolta scivolosi, tagliare e sollevare rami.

Ogni giorno sarà inoltre necessario camminare per circa 30–45 minuti per raggiungere il luogo delle attività.

Per questo motivo, il campo è indicato per persone in buona forma fisica, che amano camminare e che si sentono a proprio agio in un ambiente montano. Se non ti senti a tuo agio su terreni ripidi o scivolosi, è consigliabile scegliere un altro campo di volontariato.

Dove dormirai?

I volontari alloggeranno presso la Cabane de Bretaye, una semplice struttura di montagna situata a circa 1.800 metri di altitudine, vicino al Col de Bretaye.

Non si tratta di un hotel: l’alloggio è semplice e adatto alla vita in montagna. È necessario portare con sé un sacco a pelo oppure un lenzuolo da letto.

Non è presente una lavatrice e, soprattutto, non c’è Wi-Fi. L’accesso a internet sarà quindi possibile soltanto attraverso la rete mobile. Poiché in Svizzera i costi di roaming possono essere elevati, è consigliato verificare le condizioni del proprio operatore prima della partenza. Sarà quindi anche un’occasione per staccare dal telefono e vivere pienamente l’esperienza nella natura.

Come saranno organizzati i pasti?

I volontari si occuperanno collettivamente della spesa e della preparazione dei pasti serali. I costi della spesa saranno coperti.

Per il pranzo saranno preparati panini e altri alimenti da portare con sé durante le attività.

Il campo promuove inoltre un’alimentazione sostenibile e invita i partecipanti a limitare il consumo di carne.

Tempo libero tra montagne e natura

Il campo si svolge in una zona remota delle Alpi, dove la natura sarà la protagonista anche durante il tempo libero.

Tra le attività possibili ci sono:

  • escursioni e passeggiate in montagna;
  • esplorazione dell’ambiente naturale circostante;
  • nuoto nel vicino lago Chavonnes;
  • attività ricreative proposte dall’organizzazione locale.

Durante il campo non sarà invece possibile organizzare facilmente visite alle grandi città, che si trovano a una certa distanza. Se vuoi visitare una città svizzera durante il tuo viaggio, è consigliabile programmare la visita prima o dopo il campo.

Chi può partecipare?

Il campo è rivolto a persone interessate alla conservazione della natura, alla biodiversità e alla vita in montagna.

È necessario:

  • essere fisicamente preparati alle attività previste;
  • avere voglia di camminare;
  • essere disponibili a lavorare all’aperto su terreni ripidi;
  • comprendere e parlare inglese;
  • essere pronti a trascorrere alcuni giorni con un accesso limitato a internet e al telefono.

Non è necessario conoscere il francese.

Come fare la domanda?

Hai delle domande? contattaci!

  • Mail: outgoing@sci-italia.it
  • Cellulare: 346 5019990
Torna in alto