Un’esperienza ESC a Roma: la storia di Marija a La Città dell’Utopia

Marija Todorović arriva dalla Serbia e partecipa a un progetto del Corpo Europeo di Solidarietà presso SCI Italia, a La Città dell’Utopia di Roma. Con un percorso professionale nel giornalismo culturale e nella gestione di progetti editoriali, ha scelto questa esperienza per conoscere da vicino il funzionamento di uno spazio comunitario autogestito e contribuire a iniziative sociali e culturali in un contesto internazionale.

Chi sono

Mi chiamo Marija Todorović e vengo dalla Serbia. Lavoro come caporedattrice della rivista Oblakoder, dove mi occupo di giornalismo culturale e coordinamento editoriale.

Ho conseguito una laurea in Giornalismo e successivamente un Master in Cultural Management. Il mio percorso unisce il lavoro nei media, la produzione culturale e la direzione editoriale all’interno del giornalismo indipendente.

Ho scoperto questa opportunità attraverso il portale del Corpo Europeo di Solidarietà. Da tempo desideravo partecipare a un progetto ESC perché mi interessava vivere in un altro Paese e fare un’esperienza di volontariato internazionale.

Cercavo però un progetto che rispecchiasse davvero i miei interessi e i miei valori. Quando ho scoperto La Città dell’Utopia e le attività portate avanti da SCI Italia, ho capito che era il progetto giusto per me. Mi è piaciuta molto la sua dimensione comunitaria e ho deciso di candidarmi.

Le mie aspettative e le prime settimane

Le mie aspettative erano molto alte e sono state soddisfatte fin dai primi giorni. Mi sono trovata subito bene con le persone con cui lavoro e vivo, ho apprezzato gli spazi e le attività del progetto e mi sono sentita accolta fin dal primo momento.

In poco tempo ho avuto la sensazione di far parte della comunità, un aspetto che ha reso l’inizio di questa esperienza ancora più positivo.

Le mie principali responsabilità riguardano il supporto all’organizzazione degli eventi e alla gestione quotidiana degli spazi di La Città dell’Utopia.

Mi occupo inoltre di attività di comunicazione e della gestione dei social media, contribuendo a raccontare le iniziative del progetto e a promuovere le attività rivolte alla comunità.

Cosa sto imparando

Questa esperienza mi sta insegnando, sia dal punto di vista personale sia professionale, come possa funzionare concretamente uno spazio fondato sulla solidarietà e sull’autogestione.

Sto scoprendo come un luogo abbandonato possa trasformarsi in uno spazio vivo, aperto alla comunità e capace di ospitare attività culturali, sociali e formative.

Lavorare in un contesto internazionale mi sta aiutando anche a migliorare le mie capacità di comunicazione, ad adattarmi a persone e punti di vista diversi e a comprendere il valore del lavoro collettivo. Ogni giorno vedo quanto si possa costruire quando persone con idee e obiettivi comuni collaborano per la stessa comunità.

Ciò che apprezzo maggiormente è l’atmosfera accogliente e collaborativa che caratterizza La Città dell’Utopia. Le persone sono sempre disponibili ad aiutarsi, sia nelle attività pratiche sia condividendo consigli ed esperienze.

Mi piace molto anche il clima informale che rende semplice comunicare e lavorare insieme. All’interno dell’organizzazione esiste un forte senso di fiducia reciproca e solidarietà, dove ciascuno contribuisce alla crescita dello spazio comune.

Sono convinta che questa esperienza sarà molto importante per il mio futuro professionale. Vorrei continuare a lavorare nell’organizzazione e nella gestione di progetti culturali e comunitari, e partecipare direttamente al coordinamento di eventi mi sta permettendo di acquisire competenze molto concrete.

Anche il lavoro sui social media rappresenta un’importante occasione di crescita, aiutandomi a sviluppare competenze nella comunicazione digitale, nella creazione di contenuti e nella promozione di iniziative culturali.

Oltre agli aspetti tecnici, sto imparando a lavorare in squadra, ad adattarmi a situazioni nuove e a essere più flessibile. Sono certa che tutto questo influenzerà positivamente il mio percorso professionale e mi aiuterà a definire con maggiore chiarezza il tipo di lavoro che desidero svolgere in futuro.

Un consiglio per chi vuole fare volontariato

Il mio consiglio è di cogliere questa opportunità senza esitazioni, soprattutto se si è curiosi di conoscere persone, culture e modi diversi di lavorare.

È un’esperienza che arricchisce sia dal punto di vista personale sia professionale. L’importante è arrivare con una mentalità aperta, essere flessibili e avere la voglia di partecipare attivamente alla vita della comunità.

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