Cinema senza confini: l’esperienza Erasmus+ al festival “La Città dell’Utopia”

Il seminario Erasmus+ “Cinema Without Borders” e il festival “La Città dell’Utopia International Film Festival” si sono conclusi con grande successo, lasciando un segno indelebile nel panorama culturale e cinematografico italiano. L’evento ha confermato come il cinema indipendente possa essere molto più di intrattenimento: un potente strumento di inclusione, diversità e dialogo interculturale, capace di connettere persone, storie e comunità da tutta Europa e oltre.

Il festival è iniziato con una serata di cinema all’aperto presso “La Città dell’Utopia”, progetto locale del Servizio Civile Internazionale APS a Roma, che ha accolto un pubblico eterogeneo, pronto a scoprire cortometraggi unici realizzati da giovani registi emergenti provenienti da diverse parti del mondo. L’atmosfera calda e conviviale ha permesso di godere appieno delle storie raccontate sullo schermo, celebrando la creatività e la passione cinematografica.

Il seminario Erasmus+ “Cinema Without Borders”

Parallelamente, si è svolto il seminario Erasmus+ “Cinema Without Borders”, finanziato dall’Unione Europea e supportato dall’Agenzia Nazionale Giovani. Dal 13 al 20 maggio, trenta giovani provenienti da Italia, Polonia, Portogallo, Russia, Repubblica Ceca, Ucraina e Francia hanno preso parte a workshop creativi e laboratori pratici, arricchendo il festival con le loro competenze cinematografiche e le esperienze culturali.

Tra le attività principali, i partecipanti hanno lavorato su tutti gli aspetti della produzione cinematografica: dalla sceneggiatura alla regia, dalla fotografia al montaggio fino alla distribuzione dei film. Hanno esplorato lo storytelling autobiografico e sociale, condividendo le proprie storie e imparando a valorizzare quelle degli altri.

Il seminario ha incluso anche momenti immersivi come la visita agli storici studi di Cinecittà, dove i giovani hanno potuto osservare da vicino le tecniche e le innovazioni della cinematografia italiana. Durante i workshop pratici, i partecipanti hanno sperimentato la realizzazione di cortometraggi, esercizi di regia collaborativa e sessioni di analisi critica, favorendo lo scambio creativo e la costruzione di competenze professionali.

Cinema e inclusione: un linguaggio universale

“Cinema Without Borders” ha mostrato concretamente come il cinema indipendente possa dare voce a storie che spesso restano invisibili nel circuito mainstream. Attraverso il racconto personale e lo storytelling, i partecipanti hanno condiviso esperienze culturali e sociali, promuovendo empatia, comprensione reciproca e senso di comunità. Il festival ha così superato la dimensione dell’evento cinematografico, diventando un vero spazio di incontro, scambio creativo e networking interculturale.

Grazie a questi progetti, i giovani partecipanti hanno potuto sviluppare competenze interculturali e professionali che continueranno a influenzare il loro percorso personale e professionale, rafforzando la rete europea di giovani creativi e consapevoli.

La Città dell’Utopia International Film Festival conferma così il ruolo fondamentale del cinema come strumento di inclusione, dialogo e crescita personale. Non vediamo l’ora di accogliervi nuovamente il prossimo anno per un’altra edizione ricca di storie, emozioni e scoperte cinematografiche.

Il seminario “Cinema Without Borders” (accreditamento 2023-1-IT03-KA151-YOU-000142673) è stato finanziato dal Programma Erasmus+ dell’Unione Europea e realizzato con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Giuventù.

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