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Interventi Civili di Pace in Palestina 2018 – Call aperta

Il Servizio Civile Internazionale, Un ponte per…, Rete IPRI e Centro Studi Sereno Regis, con il sostegno di Assopace Palestina, lanciano per il nono anno il progetto: Interventi Civili di Pace in Palestina.

Il progetto nasce dalla richiesta della società civile palestinese di essere affiancata da una presenza internazionale con ruolo di interposizione durante il periodo della raccolta delle olive. Spesso ostacolata dalle forze militari israeliane e dagli attacchi dei coloni, la raccolta rappresenta un’importante se non l’unica fonte di reddito per molte famiglie delle aree agricole della Cisgiordania sotto amministrazione militare e civile israeliana.

Il progetto attualmente si sviluppa in collaborazione con associazioni che da anni lottano contro l’occupazione con metodi nonviolenti, quali i Comitati Popolari di Resistenza Nonviolenta di Betlemme e At Twani, Youth Against Settlements e Human Rights Supporters.

Obiettivi:

Sostenere le forme di resistenza quotidiana all’occupazione attraverso l’affiancamento alla raccolta delle olive ed, eventualmente, l’accompagnamento a pastori e bambini a rischio di attacchi da parte dei coloni; informare e sensibilizzare l’opinione pubblica in Italia sulla realtà dell’occupazione; promuovere forme di solidarietà internazionale basate sull’approccio dei Corpi Civili di pace.

Descrizione:

Il progetto ha una durata di 6 mesi, da luglio a dicembre, e si suddivide nelle seguenti fasi: formazione, selezione, presenza in loco, attività di restituzione, disseminazione.

1. Formazione

Le persone selezionate sulla base dei curricula e delle lettere motivazionali hanno la possibilità di accedere ad una formazione specifica obbligatoria che costituirà elemento di valutazione per la costruzione del gruppo finale (la partecipazione alla formazione non garantisce la selezione per la fase successiva):

  • 5 moduli on-line da metà luglio a inizi agosto con cadenza settimanale che prevedono video-tutorial, letture e chat di gruppo. Ogni modulo si concluderà con un’esercitazione.
  • Formazione residenziale dal 5 all’8 settembre a Roma, presso La Città dell’Utopia, Via Valeriano 3/f (Quartiere San Paolo). Le quattro giornate formative saranno volte a favorire una presenza in loco consapevole delle dinamiche del conflitto e rispettosa delle tradizioni locali.

2. Selezione

A formazione residenziale conclusa verrà effettuata una ulteriore selezione al fine di costituire un gruppo di massimo 6 persone che risulti funzionale agli obiettivi del progetto.

3. Presenza in loco

Dall’8 ottobre al 4 novembre, i volontari supporteranno le famiglie palestinesi residenti nelle aree di Betlemme, Nablus, colline a sud di Hebron ed Hebron. Anche se il programma prevede queste aree di intervento, potrebbe comunque essere soggetto a cambiamenti in base alle necessità e alle richieste delle comunità locali e alle condizioni di sicurezza. I volontari saranno accompagnati da una facilitatrice delle associazioni partner, coordinati dai partner locali e in contatto costante con le associazioni italiane promotrici del progetto.

I compiti saranno:

Accompagnamento dei contadini palestinesi nel lavoro agricolo quotidiano e dei pastori, con un ruolo di interposizione nonviolenta disarmata tra questi e i coloni ebrei e/o l’esercito israeliano in caso di attacchi.

Redazione di articoli per il blog raccogliendolapace.wordpress.com; scrittura di post da pubblicare sui social network delle associazioni partner; raccolta e condivisione con esse di materiale video-fotografico per diffondere un’informazione più consapevole delle dinamiche dell’occupazione. Il materiale raccolto dai volontari sarà utilizzato per le campagne a sostegno della resistenza popolare in Palestina promosse da SCI Italia, Un ponte per…, Rete IPRI e Centro Studi Sereno Regis, con il sostegno di Assopace Palestina.

Monitoraggio dell’impatto del progetto sulle famiglie beneficiarie attraverso interviste guidate da una griglia di indicatori.

4. Attività di restituzione

Al rientro dalla fase di presenza in loco, i volontari sono tenuti a partecipare ad un incontro residenziale di restituzione che si terrà il 14 e 15 dicembre. Gli obiettivi dell’incontro sono: valutare la dinamica personale e di gruppo vissuta durante l’esperienza in loco; monitorare l’efficacia del progetto attraverso l’analisi dei materiali prodotti e l’impatto delle attività; identificare buone pratiche ed eventuali criticità emerse; analizzare qualitativamente l’attività di comunicazione tramite il Blog e i social network; programmare gli eventi di disseminazione.

5. Disseminazione

Singolarmente o in gruppo, ai volontari è richiesto di organizzare almeno 1 evento con il duplice scopo di raccontare l’esperienza in loco e raccogliere fondi per supportare il progetto. Gli eventi saranno organizzati in collaborazione e con il supporto delle associazioni italiane.

Requisiti obbligatori:

  • Disponibilità a partecipare a tutte le 5 fasi del progetto
  • Precedenti esperienze di volontariato
  • Capacità di lavorare in gruppo
  • Capacità di gestione dello stress
  • Capacità di adattamento, anche in situazioni di limitazione della privacy
  • Conoscenza della lingua inglese
  • Età minima: 22 anni
  • Condivisione di obiettivi e metodi delle associazioni promotrici e di un modello di intervento nonviolento

Requisiti preferenziali:

  • Precedente esperienza in Palestina/Israele e conoscenza del conflitto
  • Conoscenza della lingua araba e/o ebraica

Costi sostenuti dal volontario:

  • Formazione residenziale: 30 euro di contributo per ospitalità e vitto
  • Viaggi: a/r per la formazione residenziale, per la fase in loco e per l’attività di restituzione
  • Fase in loco: 50 euro di copertura assicurativa

Costi coperti dal progetto:

  • Formazione on-line e residenziale
  • Vitto, alloggio, trasporti durante la permanenza in Cisgiordania
  • Vitto e alloggio durante l’attività di restituzione

Candidatura:

Per la candidatura è necessario compilare questo form di iscrizione, inviando contestualmente il CV e la lettera di motivazione** a: palestineolive@gmail.com entro e non oltre il 1 luglio.

**Si ricorda che la lettera di motivazione NON equivale ad una lettera di presentazione.

L’esito delle selezioni verrà comunicato a partire dal 9 luglio.

Scarica la call in pdf.