VSI Ireland cerca un/a volontario/a lungo termine per 12 mesi di progetto

VSI Ireland cerca un/a volontario/a lungo termine per 12 mesi di progetto

Hosting organization: VSI Ireland
Area tematica: Disabilità
Luogo: Co. Kildare, Irlanda
Durata: 01/02/2018 – 31/01/2019
Candidatura: la candidatura dovrà avvenire attraverso la propria sending organization. In seguito si verrà ricontattati per un colloquio conoscitivo.

Lingua:
# del progetto: Inglese

La Camphill Community Grangebeg è una delle 15 comunità di Camphill esistenti in Irlanda. È una piccola fattoria dove abita una comunità di 20 persone, delle quali 11 con bisogni speciali. La Comunità di Camphill offre alle persone con bisogni speciali un ambiente accogliente dove ci si prende cura dei bisogni relativi all’educazione, alla terapia e alle relazioni sociali.

ATTIVITÀ:

  • mantenere la pulizia dello spazio interno ed esterno
  • partecipare alla preparazione dei pasti
  • supportare il lavoro degli operatori e delle operatrici
  • prendere parte alle attività culturali e a quelle di costruzione del gruppo

REQUISITI:

  • essere maggiori di 18 anni
  • avere un buon livello di inglese parlato
  • non avere precedenti penali
  • presentare 3 referenze scritte

I/Le volontari/ie interessat@ a partecipare a questo progetto in Irlanda sono invitati/e a segnalarlo all’indirizzo ltv@sci-italia.it. Lo SCI Italia contatterà il/i partner ospitanti per chiedere la disponibilità e la tempistica. A questo punto il/la volontario/a compilerà l’application form e verrà contattato nel minor tempo possibile per un colloquio via Skype. Se il/la volontario/a viene accettato/a, verserà la quota di iscrizione e la tessera a SCI Italia, e provvederà a finalizzare gli ultimi accordi sulle tempistiche di arrivo e di visto se necessario.

Vita di Comunità in Francia tra camembert e democrazia: testimonianza da un campo

Vita di Comunità in Francia tra camembert e democrazia: testimonianza da un campo

Pubblichiamo la testimonianza di Claudio Agrelli, volontario che ha preso parte a un campo di volontariato internazionale in Francia (“Green Space Maintenance and community life” – SCI France) nell’agosto 2017.

Camembert. Il mio formaggio francese preferito è stato senza dubbio il protagonista indiscusso del workcamp estivo presso l’associazione L’Hermitage, ad Autreches, piccolo borgo di 800 anime nel cuore della Piccardia, 100km a nord-est di Parigi.
A pranzo, a cena, e spesso anche a colazione, il camembert spalmato su una fragrante baguette si è ben presto affermato come un rito collettivo tra i giovani partecipanti del progetto, seduti a tavola nella sala da pranzo della Maison, un ex Sanatorio immerso nella foresta, base operativa dell’Associazione L’Hermitage .
Un rito, si. Non solo per il palato, ma un vero e proprio simbolo culinario della vita in comunità, un dolce accompagnamento dei pasti durante l’illustrazione di audaci progetti eco-sostenibili e conversazioni più o meno impegnate, dal calcio all’Isis (erano i giorni dell’attentato di Barcellona), dai dialetti locali alla politica (“ma allora cosa ne pensi di questo Macron?”).

Il mio campo all’Hermitage dello scorso agosto verrà ricordato come una straordinaria occasione di condivisione, insieme a ragazzi provenienti da vari Paesi Europei e non (Taiwan, Serbia, Spagna. oltre ovviamente ad Italia e Francia), dove ho potuto toccare con mano tutta la bellezza, la fatica e l’intima soddisfazione di vivere 24 ore al giorno in comunità. Ogni processo decisionale, dalla organizzazione del lavoro quotidiano alla programmazione dei turni di cucina e pulizia, dalle gite pomeridiane alle attività del tempo libero erano costantemente oggetto di riunioni “ufficiali”, tenute attraverso il dialogo, l’ascolto e il confronto di ciascuna voce presente, nessuna esclusa.

Tanto per fare un esempio, tutte le mattine alle 9, ci riunivamo all’ingresso della Maison e, a turno, raccontavamo il nostro stato d’animo, come era il nostro umore (il mio spesso e volentieri variabile come il clima umido e piovigginoso del posto), quali fossero i propositi e le ambizioni per la giornata appena iniziata.
Senza ombra di dubbio, in un’epoca dove trionfa l’individualismo, l’egoismo e il pensare solo a sé stessi, è stato lodevole, prima di tutto da parte dei volontari dell’Hermitage, riservare con cura e attenzione gran parte del tempo a disposizione al confronto collettivo, all’insegna di regole democratiche e trasparenti, anche se a volte un po’ troppo rigide (come dimenticarsi la riunione convocata da Celie, la nostra solerte group leader alle 15 di domenica pomeriggio?). Per me tale approccio ha significato il rinunciare ad un po’ di privacy, riuscendo a ritagliarmi pochi momenti in solitaria, come una corsetta mattutina nei campi intorno ad Autreches oppure qualche passeggiata tra i boschi con l’ipod.

Ma alla fine posso affermare con orgoglio che questo workcamp è stato un utilissimo esercizio alla cultura della pazienza, imparando a prendersi il tempo necessario per ascoltare tutte le voci, a rispettare opinioni e punti di vista diversi, ad apprezzare culture, accenti e modi di fare talvolta così distanti dai miei. A comprendere quante cose ci uniscono, prima di tutto come giovani, senza differenze di nazionalità.
E nonostante tra Italiani e Francesi resti la storica goliardia reciproca, al pari di cugini affezionati che si vedono di rado, sempre pronti a prendersi in giro, il vivere in simbiosi ci ha consentito di costruire, passo dopo passo, un’esperienza ricca di bei ricordi.

Abbiamo conseguito tutti gli obiettivi del lavoro prefissati all’inizio, dalla ristrutturazione interna ed esterna della Maison, alla costruzione di mobili fatti a mano, dalla cura del giardino, alla pulitura e conservazione del raccolto (ho personalmente tagliato più courgettes in quelle due settimane che in tutta la mia vita!). Non solo, abbiamo avuto l’occasione di conoscere tecniche e segreti della permacultura (una forma innovativa di agricoltura sostenibile), effettuato indimenticabili gite nel cuore della Francia antica e moderna, tra cui Parigi, Compiegne e Soissons, e visitato addirittura un bunker tedesco risalente alla I Guerra Mondiale.

Insieme a Fiammetta e Matteo, gli altri due ragazzi italiani, ho avuto l’opportunità di preparare pasta alla norma e spaghetti alla carbonara per tutti i partecipanti, mantenendo dignitosamente alta la bandiera della cucina nostrana. Recensioni, commenti e sondaggi, scritti e orali, scandivano puntualmente ogni situazione comune, dalla cottura della pasta al comportamento dei volontari francesi, dall’esito di una gita in città al risultato di un lavoro pratico. La tensione del giudizio era costante, perché si sa, giudicare ed essere giudicati dagli altri non è sempre facile, ma alla fine, con un bicchiere di buon vino francese, accompagnato da un brindisi (“a votre santé”), il pasto a fine giornata iniziava sempre alla grande, tra risate e applausi.
Perché in fondo, tutti quanti noi sapevamo che alla fine c’era ad attenderci il “sacro rito” della baguette col camembert. In conclusione, per chi ama la buona cucina, la democrazia e l’ambiente il
workcamp all’Hermitage organizzato da SCI-France è senza dubbio la destinazione ideale!

Arte e musica per i bambini della strada: un campo in Indonesia

Arte e musica per i bambini della strada: un campo in Indonesia

Dal 1 al 14 febbraio 2018 un campo in Indonesia presso il Mercato Tradizionale di Johar, nella città di Semarang.

Il campo si colloca all’interno del progetto “Rumpin (Rumah Pintar) Bangjo” che, dal 2010, si occupa dell’istruzione e delle attività quotidiane svolte dai bambini e le bambine che vivono nella zona del Mercato Tradizionale di Johar, i/le quali soffrono della carenza di istruzione adeguata e provengono da contesti problematici, in quanto passano la maggior parte del loro tempo in un’area insalubre, fisicamente e psicologicamente. Il progetto Rumpin è stato fino ad ora portato avanti con un programma di educazione non-formale: arte, musica, costruzione personale, e via dicendo.

I/le volontari/e del campo svolgeranno attività ludiche con i/le bambini/e basate sulla costruzione di un evento musicale. Si occuperanno di pianificare l’evento, promuoverlo nella popolazione locale e prepareranno insieme ai bambini la performance finale.

Come parte studio, si apprenderà come insegnare ai bambini e alle bambine nozioni di arte, musica, disegno e come lavorare in gruppo.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’indonesiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo in Thailandia presso la comunità di Lang Ai Mee

Un campo in Thailandia presso la comunità di Lang Ai Mee

Dal 1 al 14 febbraio 2018 un campo presso la comunità di Lang Ai Mee, situata nella provincia montuosa di Nakorn Sri Tammarat, nel sud della Thailandia.

La comunità di Lang Ai Mee è in cerca di volontari e volontarie che possano supportare le loro attività quotidiane di tutela e conservazione della relazione armoniosa tra la comunità, l’ambiente e il resto del mondo. La collocazione geografica della comunità è nel cuore della foresta, situata sullo spartiacque del fiume Cha Uat, e per questo motivo agli/alle abitanti della comunità spetta il compito di preservare la pulizia dell’ambiente circostante, così che scorra acqua pulita fino a valle. Hanno combattuto contro la decisione del governo di dichiarare l’area Parco Naturale (decisione che avrebbe avuto come conseguenza la scomparsa della comunità) con fermezza e determinazione. Ad oggi, dimostrano attivamente di essere in grado di prendersi cura dell’ambiente, anche attraverso momenti di apprendimento dedicati ai bambini e promuovendo l’accoglienza e lo scambio di volontari/e internazionali.

I/le partecipanti del campo saranno impegnati/e in attività ludiche ed educative con i bambini; si prenderanno cura della foresta e del fiume, attraverso interventi di conservazione dell’ambiente; aiuteranno la popolazione locale nella costruzione di scuole e parteciperanno alle attività quotidiane della comunità.

Come parte studio, verranno svolte sessioni di lingua e scambio con la comunità ospitante.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Thai.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un campo fotografico nel cuore dell’inverno islandese

Un campo fotografico nel cuore dell’inverno islandese

Dal 16 al 25 gennaio 2018 un campo in Islanda nel contesto dalla maratona di Fotografia Internazionale organizzata da SEEDS Iceland.

I coordinatori e le coordinatrici del campo affiancheranno i/le volontari/e partecipanti nello sviluppo delle proprie capacità tecniche e artistiche, grazie ad una serie di workshop, sessioni di discussione collettive e analisi concettuali mirate a far emergere lo stile individuale di ciascun/a partecipante. Al termine di queste sessioni di lavoro gli scatti migliori saranno selezionati per una mostra collettiva presso un cinema indipendente. Ai/alle partecipanti è consigliato di portare con sé la strumentazione fotografica.

Questo campo è inserito in un progetto di apprendimento/condivisione che lo differenzia dal regolare svolgimento dei lavori di un campo tradizionale. I/le volontari/e, macchina fotografica alla mano, esploreranno visivamente la città di Reykjavík, per poi ridiscutere insieme del lavoro compiuto nelle sessioni collettive.

Inoltre, per questo progetto SEEDS Iceland organizzerà delle spedizioni a caccia dell’Aurora Boreale nelle campagne che circondano Reykjavík. Tali spedizioni avverranno in serata e, se possibile, durante la notte, basandosi sulle previsioni meteorologiche più favorevoli.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

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