Verso No EXPO 2015 – Press Release

Comunicato stampa dello SCI Italia per ribadire le motivazioni che ci portano a prendere le distanze da EXPO 2015, come associazione di volontariato e come cittadini.

volontari_non_expo_webA pochi giorni dall’inizio ufficiale di Expo 2015 (Milano, 1 maggio – 31 ottobre), vogliamo ribadire le motivazioni che ci portano a prendere le distanze e criticare  questo grande evento, come associazione di volontariato e come cittadini di questo paese.

Il titolo della kermesse di quest’anno, “Nutrire il Pianeta-Energia per la vita” è paradossale dal momento che la maggioranza dei prodotti promossi e venduti provengono da multinazionali del settore agroalimentare che promuovono l’utilizzo di Organismi Geneticamente Modificati (OGM), calpestano i diritti dei propri lavoratori e minacciano le comunità locali che si oppongono a tutto questo. Inoltre, dietro la retorica del “buon cibo” sono in mostra ad Expo catene di punti vendita e, in generale, la grande distribuzione, che portano avanti politiche discutibili nei confronti dei propri produttori e lavoratori.

Expo ha inoltre un impatto insostenibile sull’ambiente lombardo. Per la costruzione delle tre autostrade connesse a Expo (Pedemontana, Bre.Be.Mi., Tangenziale Est esterna di Milano) e dei suoi padiglioni, sono stati distrutti circa 1.370 ettari di terreni agricoli fertili, come riporta Altreconomia.

Nel più grave periodo di crisi economica vissuto dall’Italia nel secondo dopoguerra, Expo sottrae ingenti somme di denaro pubblico (più di 12 miliardi di euro secondo Repubblica) senza che vi sia stata nessuna consultazione popolare, dandolo in gestione ad una azienda, Expo 2015 S.p.a., che fa un uso privatistico del territorio (cemento, autostrade, vie d’acqua), finalizzato ad accrescere i propri profitti senza alcun beneficio sociale.

C’è poi la questione che ci riguarda da più vicino, il rapporto lavoro-volontariato. Expo porterà circa 10.000 contratti precari e assolderà una cifra ben superiore di volontari (18.500). Non è ben chiaro cosa dovrebbe contraddistinguere questo “volontariato”. Di sicuro non la finalità sociale o comunitaria del lavoro, né il contesto no-profit, né il rapporto con il territorio circostante.

Expo strumentalizza il “volontariato” per  sfruttare manodopera gratuita. I volontari per Expo saranno al soldo di una impresa privata e dei suoi sponsor, svolgendo lavori come accompagnatore, guida, traduttore, che dovrebbero essere remunerati.

Come associazione che da oltre 90 anni è attiva nella promozione dei valori della cooperazione e nella formazione di volontari, denunciamo quest’atto di falsificazione semantica ed ideologica, questo tentativo di dare un aspetto accettabile alle cose, di far passare lo sfruttamento per libertà, la necessità per scelta.

Per queste ragioni, ci schieriamo al fianco di tutte quelle realtà associative, dei movimenti, dei singoli che hanno espresso chiaramente il loro “No” al modello Expo, proponendo al contrario “Sì” a pratiche dal basso caratterizzate da giustizia sociale, diritto al cibo, diritto al lavoro, difesa dell’ambiente. Tra queste ricordiamo la rete di comunità in lotta per l’autodeterminazione alimentare Genuino Clandestino, nel cui comunicato ci ritroviamo.

Per queste ragioni, diciamo: “Il pianeta si nutre da solo” e “Sì volontari, non per Expo”.
Servizio Civile Internazionale


Few days before the official beginning of Expo 2015 (Milan, Italy 1st May – 31st October), we want to highlight the reasons that move us to criticise such a big event, as volunteer organisation and as citizens of this country.

The title of this year exhibition “Feeding the Planet-Energy for life” is quite paradoxical, since the majority of products that are going to be promoted and sold come from multinational corporations of the agribusiness sector, who support the use of Genetically Modified Organisms (GMO), who don’t respect labour rights of their own workers, and threaten local communities who oppose their activity.
Furthermore, beyond the rhetoric of “good food” several chains of supermarkets are going to exhibit their products, while they often have questionable policies towards their producers and workers.

Expo has got an unsustainable impact on the environment of Milan region, 1370 hectares of fertile agriculture fields were destroyed to build the three Expo highways and to build the exhibition area.

Italy is living the hardest period of economic crisis ever experienced after the Second World War, and yet Expo withdraws huge amount of public money (12 billions of euros) without any public consultation, and gives them to a private company named Expo 2015 Ltd., that makes a private use of the territory (more buildings, highways, constructions) in order to increase their profits, and without any social benefit.

Finally the closest issue to us, the relation work-volunteering. Expo will offer around 10.000 short term contracts and will make use of much more volunteers (18.500). It is not clear what will distinguish this volunteering. It won’t have social benefit, neither a community dimension of the work, it won’t respect the no-profit rule and it is deprived of a relation with the environment around it.

Expo will take advantage of volunteering to exploit not paid workers. The “Volunteers for Expo” will be used by a private company and its sponsors, carrying on jobs such as group leader, tourist guide, translator that are supposed to be paid jobs.
SCI-Italy is an association that has been active for 90 years to promote values of cooperation, fostering volunteers’ training, and thus we stands against this semantic and ideological falsification of the idea of volunteering. We reject this attempt to give a suitable aspect to unacceptable realities, the attempt to disguise exploitation as freedom, necessity as a choice.

For these reasons, we stand with all the associations, movements and people who explicitly said their “NO” to Expo model, supporting, on the contrary our “YES” to social justice, right to food, right to work, protection of environment. Among these several organisations we would like to mention the Genuino Clandestino network (communities fighting for food sovereignty), and we support their press release (in Italian).

For all these reasons we say “Planet Earth feeds upon itself” and “Yes to Volunteers, not for Expo!”

SCI-Italy

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