Call aperta: diventa coordinatore di un campo di volontariato internazionale!

Call aperta: diventa coordinatore di un campo di volontariato internazionale!

Vorresti coordinare un campo di volontariato internazionale in Italia? Sei ancora in tempo per iscriverti alle formazioni per coordinatori di SCI Italia a Roma e a Cesano Maderno.

Il coordinatore di un campo di volontariato internazionale ha un ruolo chiave all’interno di un campo. Fa da tramite tra chi ospita il progetto ed il gruppo di volontari internazionali, stimolando le discussioni all’interno del gruppo, occupandosi in generale dell’organizzazione e delle relazioni con l’associazione che ha organizzato il campo. È importante, inoltre, ricordare che il coordinatore è a sua volta un volontario che partecipa alle stesse attività degli altri e per il quale, al pari degli altri, non sono previste retribuzioni. Il coordinatore non è un leader ma più un facilitatore all’interno del gruppo.

Scegliere di diventare coordinatore di campo è un contributo importante nei confronti dell’associazione e allo stesso tempo è anche un percorso formativo valido per il coordinatore.

In questo senso lo SCI si impegna a sostenere i candidati in questa esperienza che si configura anche una possibilità concreta di crescita personale. Crediamo infatti che diventare coordinatore, oltre ad offrire gli stessi vantaggi dell’esperienza del volontariato, dia la possibilità di imparare e mettere in pratica in poco tempo qualità e caratteristiche umane, relazionali e lavorative che certamente sono utile anche al di là del mondo associativo e possono esserlo anche in quello professionale.

Requisiti per essere Coordinatore di Campi di Volontariato Internazionali

  • Aver compiuto almeno 20 anni
  • Essere soci SCI
  • Avere precedenti esperienze in campi di volontariato o nella gestione di gruppi
  • Parlare la lingua inglese
  • Prendere parte all’incontro di formazione

Per candidarsi scrivere a workcamps@sci-italia.it richiedendo il modulo d’iscrizione che dovrà essere re-inviato, compilato, insieme alla ricevuta del versamento di 20 euro per la tessera SCI dell’anno corrente.

La formazione

Lo SCI offre gratis la partecipazione ai seminari di formazione per coordinatori di campi di volontariato Internazionale:

  • ROMA >>> 5-6-7 maggio 2017. Per candidarsi o ricevere informazioni scrivere a workcamps@sci-italia.it o contattare la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.
  • CESANO MADERNO (MONZA E BRIANZA) >>> 9-10-11 giugno 2017. Per candidarsi o ricevere informazioni scrivere a workcamps@sci-italia.it o contattare la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.
Per ricevere informazioni sulla formazione scrivere a workcamps@sci-italia.it o contattare la Segreteria Nazionale al numero 065580644.

Scopi della formazione

L’organizzazione e la realizzazione di incontri di formazione per futuri coordinatori è indispensabile per dare loro strumenti utili per affrontare quest’esperienza e per sviluppare le capacità necessarie a coordinare un Campo di Volontariato con lo SCI.

Queste formazioni hanno lo scopo di formare i partecipanti, sviluppare competenze e capacità nel:

  • gestire un gruppo internazionale
  • utilizzare il dialogo interculturale nella gestione dei conflitti con una modalità non violenta
  • conoscere maggiormente lo SCI, i suoi valori e le modalità di svolgimento delle attività
  • gestire l’aspetto logistico di un gruppo internazionale
  • sviluppare la creatività, flessibilità, pazienza, e molto ancora

Il sostegno e riconoscimento ai coordinatori

In secondo luogo, l’associazione, ben consapevole che questa attività di coordinamento è realizzata in modo volontariato, oltre ad offrire una formazione di qualità e gratuita, vuole sostenere in modo significativo i candidati durante la loro esperienza e riconoscere il loro lavoro fornendo:

  • un kit di materiale informativo per accompagnare il coordinatore durante tutta la sua esperienza
  • la quota campo gratuita per il coordinatore
  • un rimborso integrale delle spese di viaggio (dal domicilio al campo, andata e ritorno)
  • rilascio di un attestato/certificato che riconosce l’esperienza realizzata, spesso utilizzabile nell’acquisizione di crediti formativi o a fini curriculari

Prima di iscriverti, leggi i racconti di chi prima di te è stato coordinatore di un campo:

Volontariato in Italia: a che punto siamo?

Volontariato in Italia: a che punto siamo?

Cos'è per noi il volontariatoIl 22 giugno 2016, con un articolo intitolato “Arriva il “tripadvisor” del volontariato” 1, Famiglia Cristiana presentava il nuovo portale internet interattivo creato dalla Caritas diocesana di Padova e sostenuto dai fondi dell’8×1000 della Chiesa cattolica. Il progetto è finalizzato a “orientare” i giovani a scegliere l’esperienza più consona alle loro esigenze. In che modo? Un’associazione pubblica i propri progetti e i volontari che vi hanno già preso parte possono lasciare la propria recensione e dare un voto all’esperienza. In questo modo i nuovi futuri volontari e volontarie leggeranno l’esperienza, le recensioni e potranno prendere la propria decisione. Presente come funziona Tripadvisor? Si leggono le caratteristiche della struttura, le recensioni degli ospiti precedenti e si prende una decisione.

Siamo davvero arrivati al punto da dover utilizzare modalità più consone a cibo e camere da letto per valutare un progetto di volontariato? Pare dì sì, ma a un occhio attento non sarà sfuggito il fatto che questa è solo l’ennesima prova della deriva che stanno prendendo il volontariato e la cornice sociale, economica e politica nella quale si inserisce.Il “modello EXPO” ha tracciato una rotta dalla quale sarà difficile tornare indietro se non attraverso sforzi collettivi, proprio da parte delle tante realtà del terzo settore che vi si sono opposte. Il volontariato inteso come sostituto gratuito del lavoro retribuito non è una novità, ma è solo in seguito al Jobs Act e alle sue prove generali durante la kermesse di Milano che è l’approccio è divenuto “strutturale”.

A prova di ciò, un articolo del Corriere della Sera dal titolo “Volontari 2.0, gli «altruisti senza divisa» slegati dalle Onlus”2, che racconta il punto di vista di quelle volontarie e volontari che hanno prestato tempo ed energie per EXPO, una rassegna a scopo di lucro. A fine agosto fu resa pubblica invece la proposta del governo italiano del Programma Odysseus, presentato al vertice di Ventotene fra i capi di governo di Italia, Francia e Germania. Prossimamente analizzeremo nel dettaglio la proposta, ma il lancio di un programma di Servizio Civile Europeo presentato dal ponte di una nave militare non è un biglietto da visita incoraggiante, senza contare che, a una prima lettura, l’approccio è quello di proseguire con lo sfruttamento del volontariato per tappare i buchi politici dei governi nazionali e di quello transnazionale nell’affrontare in maniera organica le vicende contemporanee, in questo caso l’integrazione di persone migranti. In questa cornice si inserisce anche il programma di Alternanza Scuola-Lavoro, con cui il Ministero dell’Istruzione ha stretto partenariati alquanto discutibili – per usare un eufemismo – con enti quali McDonald’s, ENI, Intesa San Paolo3, invece di prediligere un simile accordo con realtà slegate dalla logica profittuale e con una chiara mission associativa legata al sociale come quelle del terzo settore.

Lo scenario che ne emerge è una concezione del volontariato come prodotto da consumare e, come scriviamo nel recente documento politico SCI, “un momento estemporaneo, un’esperienza di solidarietà circoscritta nel tempo e nello spazio” slegato da finalità etiche e sociali. E’ questa la cornice nella quale si inserisce il “tripadvisor” del volontariato.

Per queste ragioni su questo portale non troverete i progetti del Servizio Civile Internazionale. Non li troverete perché non siamo un’agenzia di viaggio con l’obiettivo di riempire i posti vacanti di progetti altrimenti destinati a rimanere vuoti. Al termine di ogni progetto che ci vede coinvolti, sia esso un campo di volontariato internazionale, un seminario, un training o un progetto di Servizio Volontario Europeo, ricaviamo un momento di valutazione collettiva con i/le partecipanti, inviando poi loro un formulario da compilare, senza contare i continui confronti con i nostri partner locali. E’ grazie a questi momenti e alle valutazioni scritte dei volontari e delle volontarie che riusciamo a comprendere i nostri errori, le criticità dei contesti nei quali si inseriscono i progetti e poi lavorare nell’ottica del loro miglioramento.

Non li troverete proprio perché i nostri sono progetti, non solo esperienze. E i progetti, in quanto tali, nascono prima dell’invio di volontari e volontarie e continuano anche dopo, quando questi hanno finito la propria esperienza, grazie agli sforzi dei nostri partner locali con cui ci confrontiamo quotidianamente: sono loro a pensare e a implementare i progetti, il nostro ruolo è solo quello di affiancarli.

Non li troverete perché ci distinguiamo nel mare magnum di quello che sta divenendo il mondo del volontariato in Italia. Ci siamo sempre definiti partigiani e radicali e anche in questo caso vogliamo distinguerci. Crediamo che i nostri progetti abbiano un alto valore sociale per noi, per i volontari che partecipano e per le realtà con cui operiamo.

La domanda che molti si faranno adesso è: sono interessato ai vostri progetti, dove posso trovarli e, soprattutto, dove posso trovare i racconti dei volontari e delle volontarie che mi hanno preceduto?

Potete trovare i campi di volontariato internazionale su www.workcamps.info e trovare tutte le altre informazioni su www.sci-italia.it. Abbiamo sempre dato, erroneamente, poco spazio alle esperienze dei volontari e delle volontarie sul nostro sito. Nella nuova versione c’è una sezione dedicata ai racconti di chi è già partito con noi. Nessun voto e nessuna recensione, solo il racconto dell’esperienza.

E poi un altro modo, il più tradizionale, il più affascinante, quello con cui si sono tramandate le storie in passato: la viva voce dei volontari rientrati. Per questo avrete l’opportunità, durante l’anno, di prendere parte ai nostri incontri di formazione, in cui conoscerci meglio e comprendere a pieno lo spirito SCI, volontario sì, ma sempre vicino all’attivismo socio-politico.

Simone Ogno e Marco Antonioli

 

1 http://www.famigliacristiana.it/articolo/arriva-il-tripadvisor-del-volontariato.aspx

2 http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/16_maggio_20/volontari-f1300fe8-1def-11e6-8d1a-6eb7d9c593f0.shtml

3http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/ministero/cs181016

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