Across The Land: reportage audio dalla Balkan route

Across The Land: reportage audio dalla Balkan route

È online da oggi il reportage audio in quattro tappe frutto del progetto Across the Land, un lavoro di documentazione sulla rotta migratoria balcanica meglio conosciuta come “Balkan route”. Incentrato sulla Bulgaria, il reportage sarà pubblicato a cadenza settimanale sul sito Across the Sea, in quanto follow-up del progetto omonimo avviato nel 2014.

Across the Land, portato avanti da Echis.org in collaborazione con il Servizio Civile Internazionale, è un progetto che attraversa i confini della Bulgaria, partendo dalla Turchia e arrivando fino alla Serbia. Realizzato nell’inverno 2016, quando i riflettori mediatici su questa rotta migratoria erano più accesi che mai, Across the Land – come fu Across the Sea – racconta il vissuto di tutte le persone che vogliono bruciare la frontiera – come si dice in lingua araba – ricercando per sé, il nucleo familiare e la propria comunità le condizioni per il soddisfacimento dei propri progetti di vita. Una ricerca che ha determinato e continua a determinare per milioni di persone l’esigenza di muoversi, di trovare la propria strada in altri luoghi diversi da quello di nascita.

Una volta ultimato il progetto vuole essere strumento dinamico e implementabile tramite i contributi di quanti lavorano al monitoraggio delle frontiere e delle rotte di migrazione verso l’Europa. Affinchè si vada accumulando nel tempo un archivio il più possibile aggiornato, che sia strumento di lettura dei cambiamenti in atto e fonte di informazioni utili a contrastare efficacemente le politiche di esclusione e morte alle frontiere europee, sarà necessario il contributo di tutti e tutte.

Per informazioni:
info@echis.org
coordinamento@sci-italia.it

Across the Land è un progetto finanziato dalla PME Foundation

Migrazioni, “A Route To Connect”: in viaggio lungo la Balkan route

Migrazioni, “A Route To Connect”: in viaggio lungo la Balkan route

Dal 15 maggio al 2 giugno 2017, un viaggio lungo la cosiddetta “Balkan route”, aperto a giovani cittadini europei che abbiano meno di 30 anni. I paesi che attraverseremo sono Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia e Grecia, seguendo quello che era il corridoio umanitario usato da moltissimi per raggiungere l’Europa occidentale.

Il progetto è organizzato dal Service Civil International in collaborazione con i volontari e le volontarie indipendenti che lavorano nei campi profughi allestiti nella zona e lungo i confini.

Gli obiettivi del progetto:

  • Creare una rete sociale tra i cittadini europei e chi cerca riparo in Europa, cercando di alleviare il senso di isolamento che accompagna il viaggio di molti
  • Ascoltare le storie di chi è in viaggio o si trova nei campi profughi e cercare di portarle alla luce attraverso campagne e strumenti online
  • Supportare chi, lungo il proprio percorso, ha creato attività sociali e umanitarie autonome e invitarli ad unirsi anche al nostro progetto
  • Accrescere la propria esperienza sulla questione migratoria e sfruttare questa opportunità per diventare testimoni di questa ingiustizia, anche una volta tornati nel proprio paese.

Leggi qui tutti i dettagli del progetto.

Per presentare la propria candidatura, compilare il seguente modulo online entro domenica 12 marzo 2017.

Attenzione: i partecipanti italiani selezionati dovranno partecipare necessariamente a una delle formazioni di I livello organizzate da SCI-Italia.

Pacifismo e migrazioni forzate: seminario in Catalunya, 10-15 marzo

Pacifismo e migrazioni forzate: seminario in Catalunya, 10-15 marzo

“Learn and get inspired from the past” è un seminario internazionale sul tema della pace e delle migrazioni forzate, che si terrà dal 10 al 15 marzo, ad Alt Empordà, Catalunya, al confine tra Spagna e Francia. È qui che nel febbraio 1939 ebbe luogo “la retirada”: 500000 persone hanno attraversato il confine per fuggire dalla guerra civile spagnola, dopo che le truppe di Francisco Franco presero la città di Barcellona.

I/Le partecipanti al seminario seguiranno la rotta dei rifugiati e visiteranno i luoghi che la ricordano, come l’Exile Memorial Museum (MUME).

L’ obiettivo del seminario è quello di mettere in luce il valore della memoria come strumento per analizzare il presente e stimolare la mobilitazione e la solidarietà. Un altro aspetto importante sarà la riflessione condivisa sulla situazione attuale dei rifugiati, sulle origini dei conflitti che mettono in moto le ondate migratorie, sulle rotte più battute.

Tutt@ i/le partecipanti raccoglieranno storie passate che possano essere d’ispirazione per possibili azioni sul presente. Gli output prodotti saranno raccolti in un video finale e in un’esposizione.

Essendo parte del programma Erasmus+, per i/le partecipanti vitto e alloggio sono coperti dalla Commissione Europea. Le spese di viaggio saranno rimborsate fino a un massimo di 180 euro.

Per partecipare, è necessario effettuare la tessera associativa SCI-Italia 2017 (20 euro).

Candidature entro il 12 febbraio, compilando il form online.

Prima di candidarti, leggi qui tutti i dettagli del seminario.

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