Risoluzione dei conflitti: racconto del corso di formazione

Risoluzione dei conflitti: racconto del corso di formazione

Pubblichiamo il racconto di Pietro Russo, volontario che ha preso parte al corso di formazione One Last Chance, volto a favorire l’acquisizione di strumenti pratici per la gestione e la risoluzione dei conflitti attraverso pratiche ludiche e di gioco, tenutosi a Puszczykowo, in Polonia, dal 25 al 31 luglio 2017.

Immaginiamo che una persona voglia tenere la finestra aperta e un’altra invece la voglia tenere chiusa: che facciamo? Il Training Course a cui ho partecipato in Polonia, vicino a Poznań, è stato proprio su questo, o meglio, su come risolvere conflitti di questo genere.

Per arrivare a questo obiettivo, io e gli altri partecipanti, provenienti da diversi paesi europei, abbiamo seguito un percorso piuttosto intenso. Riassumendo, ciascuna giornata è andata così: prima venivano presentate alcune nozioni sul tema del giorno (ad esempio i diversi tipi di conflitto, le cause di un conflitto, le modalità di risoluzione dello stesso) che poi nelle attività, perlopiù giochi, venivano messe in pratica.

Quest’ultima parte è stata la più divertente. L’attività che più mi è piaciuta è consistita in un esercizio
teatrale, denominato “Theatre of the Oppressed”. In questo caso, alcuni partecipanti avevano avuto il compito di rappresentare un certo tipo di conflitto. Gli altri invece, inizialmente spettatori, avevano la possibilità di intervenire nel corso della scena, sostituendosi a uno degli attori, con l’obiettivo di fare il possibile per risolvere il conflitto sorto. L’unica regola era che si intervenisse senza fare qualcosa di inverosimile.

Credo anche che questo racconto ben rappresenti lo spirito del corso.
Allargandomi un po’, penso che essere venuto a conoscenza di certe tecniche per risolvere i conflitti di tutti i giorni sia stato molto utile. E che, anzi, se le stesse fossero maggiormente conosciute, allora alcuni problemi verrebbero risolti più facilmente.

Un campo in Bangladesh per la pace e la risoluzione dei conflitti

Un campo in Bangladesh per la pace e la risoluzione dei conflitti

Dal 2 al 13 novembre 2017 un campo in Bangladesh che coinvolgerà i/le partecipanti in un processo di identificazione della questione della pace e della risoluzione dei conflitti, attraverso un processo interattivo di apprendimento esperienziale.

Il campo ha come obiettivo quello di fornire ai/alle partecipanti delle capacità di affermazione, cooperazione, comunicazione in ottica di apprendimento di buone pratiche di risoluzione dei conflitti. Queste capacità, una volta acquisite, porteranno ad avviare un processo di creazione di un contesto pacifico, a livello personale, familiare e comunitario.

Come attività pratiche, i/le volontari/e saranno impegnati/e in attività a contatto con la natura, quali il giardinaggio, la semina e il lavoro della terra.

Nella parte studio verranno affrontate discussioni sul tema della pace e della risoluzione dei conflitti, che verranno poi messe in pratica attraverso campagne di sensibilizzazione alla pace presso la comunità locale.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il bengali.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

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