Artemista è parte di Spessa Po e noi siamo parte di Artemista: testimonianza da un campo

Artemista è parte di Spessa Po e noi siamo parte di Artemista: testimonianza da un campo

Pubblichiamo la testimonianza di Marzia Marras, coordinatrice del campo di volontariato internazionale “Rural architecture & artistic activities” a Cascina Castello, realizzato in collaborazione con l’associazione Artemista, la quale si occupa di progetti educativi e sociali attraverso l’arte e la cultura, nel rispetto dell’ambiente.

Ho conosciuto Elisa e Mauro nel novembre 2016 per un mini-workcamp: già allora avevo capito che persone meravigliose sono, nel modo in cui hanno creato, lavorano e abitano la realtà di Artemista ‘Ostello e centro culturale’.
Quest’anno, in vista di un’estate non solo di vacanza ma dedicata molto al volontariato, dopo aver
partecipato come volontaria internazionale al workcamp “Marjamaa 11° International folk festival”
in Estonia, sono approdata sempre come volontaria e coordinatrice ad Artemista per il “Rural
architecture & artistic activities” workcamp, che ha avuto luogo dal 16 al 30 agosto.
Ho rivisto con vero piacere Elisa e Mauro e conosciuto amici e amiche di Artemista insieme ai/alle
volontari/e internazionali: Lea, Laura, Sofia, Steph, Kasia, Gozde, Canseli, Fathi e Ahmet
provenienti da diverse parti d’Europa.

Un fatto curioso e piacevole è accaduto a inizio workcamp: due amici di Gozde e Canseli, Fathi e
Ahmet, hanno sentito delle attività di volontariato e si sono subito innamorati del posto chiedendoci se potevano fermarsi qualche giorno e darci una mano contribuendo come volontari per Artemista. Grazie anche a questo l’entusiasmo di cominciare è salito alle stelle: da subito c’è stata sinergia tra tutti e tutte, bellissimo!

Durante la parte studio è stato raccontato com’è nata la realtà di Artemista nel 2004: dalle attività che svolgono come associazione (musica, teatro, workcamps, incontri con la cittadinanza, campi estivi per bimbi e bimbe, ecc) agli eventi che vengono organizzati e ospitati durante gli anni. In data 27 agosto hanno ricevuto da parte del sindaco di Spessa Po una benemerenza per l’importanza delle attività di Centro di divulgazione culturale. Io ho spiegato com’è nato lo SCI nel mondo e in Italia. Un po’ di storia è sempre utile, soprattutto per capire come mai ci siamo trovati tutti e tutte assieme.

Con Elisa e le/i volontarie/i abbiamo steso un calendario dei lavori coordinati anche con Mauro, oltre che un calendario turni di pulizia e di cucina. “Rural architecture & artistic activities”… come abbiamo svolto i lavori di quest’anno per il restauro della Sala Teatro (sala per altro risalente all’anno 1000)? Abbiamo rimosso gli allestimenti degli spettacoli più recenti e pulito la pavimentazione. Abbiamo montato i ponteggi e finito di pulire i muri laterali e il soffitto. Durante i giorni seguenti abbiamo liberato da tutto il materiale il backstage, in modo da poter pulire e intonacare i muri, oltre ai lavori di manutenzione del deposito bici. Infine, abbiamo cominciato anche a pulire e riordinare il magazzino soprastante la Sala Teatro.

Ci sono stati anche momenti di riposo e svago: un pomeriggio in piscina, una serata all’Imbarcadero, la visita storico-culturale della città di Pavia (con concerto), la gita al fiume Trebbia immerso nelle meraviglie delle natura (io vivo fuori Milano, ma lavoro in centro e non pensavo, pur conoscendo abbastanza bene il pavese, che ci fosse così tanta natura in Lombardia). Una sera abbiamo cantato e registrato canzoni e per diverse sere cucinato piatti tipici di ogni paese di provenienza. Verso la fine del workcamp abbiamo visitato e fatto serata a Bobbio, la “città a confine tra Lombardia, Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna”. Ci siamo davvero divertite/i tanto.

Ci ha fatto veramente piacere far conoscere ai/alle volontari/e internazionali le piccole realtà d’Italia
come Spessa Po che preservano (al di là dei grandi centri) l’eredità, la memoria, il patrimonio
artistico-storico-culturale e linguistico del Paese. Questo mi ha fatto tornare alla mente il workcamp nel piccolo villaggio di Marjamaa dove ho “girato il mondo” conoscendo appunto persone e culture di diversi paesi, condividendo bei momenti.

Un grazie per l’aiuto anche ad Elena, che lavora in ostello, a suo figlio Denis e un amico, Marco.

Concludere non è semplice, ma attraverso questo racconto mi auguro di aver trasmesso ciò che
vivo attraverso il volontariato ed il viaggiare e magari chi di voi “mi ha letto” sarà il/la prossimo/a
volontario/a ad Artemista con lo SCI!

Restaurare gli antichi sentieri dei Pirenei: un campo in Catalunya

Restaurare gli antichi sentieri dei Pirenei: un campo in Catalunya

Dal 16 al 26 ottobre 2017 un campo in Catalunya per il restauro dei sentieri presenti nella località montuosa di Llagunes.

Questa zona è ricca di sentieri molto antichi, un tempo utilizzati per trasportare persone e merci; oggi, se restaurati, tali sentieri potrebbero essere un ottimo percorso per chi desidera praticare delle escursioni di montagna e godere della natura circostante.

L’obiettivo del campo è il restauro e la conservazione dei sentieri lungo la Vall de Siarb attraverso diversi interventi: eliminare le piante invasive, rimuovere le pietre che ostacolano il passaggio, restaurare gli argini del sentiero, recuperare la segnaletica originaria, sono solo alcuni di essi.

La parte studio sarà curata dall’organizzazione BalmesBlancs/Refugi Vall de Siarb, la quale preparerà varie attività da svolgere, come visite alle rovine medioevali dei villaggi vicini e quelle rimaste a testimonianze della guerra civile.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il catalano.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Riabilitare il sito archeologico di Kokino: un campo in Macedonia

Riabilitare il sito archeologico di Kokino: un campo in Macedonia

Dal 9 al 18 ottobre 2017 un campo in Macedonia, presso il sito archeologico Kokino, luogo sacro e osservatorio risalente all’Età del Bronzo.

Il campo è organizzato dal Centro per il Dialogo Interculturale (CID), un’organizzazione della società civile che ha l’obiettivo di promuovere l’accettazione interculturale e la cittadinanza attiva attraverso percorsi di formazione ed educazione dei giovani. Tale attività è parte del progetto più ampio Volunteer Path, il cui obiettivo è quello di promuovere il volontariato internazionale e l’educazione non formale per valorizzare e supportare i progetti delle comunità locali, nelle loro specificità.

L’obiettivo del campo è di rendere l’area vivibile e piacevole per gli esploratori della montagna, gli amanti della natura e i visitatori del sito, in modo da permettere loro di esplorare al meglio la zona e rivalutare quello che è uno degli osservatori più antichi che restano al mondo.

I/le volontari/e partecipanti del campo saranno impegnati presso l’antico sito archeologico di Kokino, lavorando per appianare il terreno, riaprire un sentiero percorribile anche con la bicicletta, costruire panchine e docce all’aria aperta.

Come parte studio verranno messe a valore le competenze dei volontari stessi: linguistiche, di sopravvivenza in contesti selvaggi, di conoscenza della regione, di riciclo di materiali, e via dicendo.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Rinnovare un centro di aggregazione giovanile: campo in Marocco

Rinnovare un centro di aggregazione giovanile: campo in Marocco

Dall’8 al 20 settembre 2017 un campo in Marocco, presso il Centro Giovanile di Jebha, piccola città portuale nella provincia di Chefchaouen, nel nord del Paese.

Il progetto è coordinato dal CSM (Chantiers Sociaux Marocains) in partenariato con la Delegazione della Gioventù e dello Sport.

I/le volontari/e del campo parteciperanno ai lavori di rinnovo del Centro Giovanile di Jebha: la struttura è in buono stato ma richiede degli interventi di restauro, in particolare per gli esterni. I compiti per i/le volontari/e consisteranno in interventi di rinnovo delle superfici e nella creazione di spazi verdi. Oltre alle attività manuali, i/le volontari/e saranno coinvolti/e nelle attività quotidiane della popolazione locale, con la quale vivranno strettamente a contatto e dalla quale apprenderanno usi e costumi della società marocchina.

Come parte studio verrà approfondito il valore dello scambio interculturale per la gioventù marocchina.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’arabo.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Rinnovo e restauro archeologico di un castello: campo in Slovacchia

Rinnovo e restauro archeologico di un castello: campo in Slovacchia

Dal 7 al 16 agosto 2017 un campo in Slovacchia, presso la cittadina di Kamenica, per collaborare con l’Associazione Kamenna Veza (Stone Tower) nello scavo archeologico dell’antica fortificazione che svetta sull’area.

L’Associazione, fondata nel 2006, ha come obiettivo la conservazione, la tutela e lo studio del sito archeologico della regione di Kamenica, ricca di resti antichi di castelli e fortificazioni. L’obiettivo di questo campo è rendere accessibile al pubblico e ai volontari uno di questi siti, dove si svolgono campi sin dal 2010.

I/le volontari/e partecipanti aiuteranno nelle ricerche archeologiche e nel restauro delle rovine del castello di Kamenica, risalente al XIII secolo, ripulendo la zona della vegetazione in eccesso, classificando e catalogando i reperti, aiutando nelle ricerche. Il supporto dei/delle volontari/e verrà richiesto anche nell’organizzazione del Castle Historical Festival, che avrà luogo il 13 agosto.

Come parte studio, i/le volontari/e organizzeranno il Festival delle Culture, un festival di cucina internazionale per la comunità locale, oltre che partecipare ad alcuni workshop di approfondimento.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Restaurare il monastero di Draganac: un campo in Kosovo

Restaurare il monastero di Draganac: un campo in Kosovo

Dal 13 luglio al 29 luglio 2017 un campo in Kosovo, presso il villaggio abbandonato Draganac, famoso per il suo monastero e la fortezza risalenti al XIV secolo. Tutta l’area circostante, che include circa 10 ettari di foresta e diversi edifici storici, appartiene al monastero.

Nel tempo, tale proprietà è divenuta un villaggio etnico, con giardini, frutteti, serre e animali, oltre che un posto di ritrovo per pellegrini. Dallo scorso anno GAIA e alcune organizzazioni locali si sono impegnate nell’organizzazione di campi di volontariato internazionale, in partenariato col monastero. Durante il campo i/le volontari/e hanno aiutato nei lavori di rinnovo degli edifici abbandonati, nel mantenimento dei giardini e dei frutteti, nella costruzione di strutture per ospitare gli animali e hanno affiancato i monaci durante le celebrazioni dello Slava.

Quest’anno, i/le volontari/e partecipanti continueranno il lavoro avviato di rinnovo del villaggio, prendendosi cura degli spazi, assistendo i monaci nelle funzioni quotidiane, facendo lavori di giardinaggio e costruendo nuove strutture. Vi sarà l’occasione di celebrare insieme lo Slava, che si terrà il 26 luglio: in quanto evento importante per le comunità ortodosse, quel giorno il monastero si riempirà di fedeli provenienti da tutta la regione, e i/le volontari/e aiuteranno nella preparazione e nella gestione della giornata.

Come parte studio, i/le partecipanti del campo faranno l’esperienza di momenti di vita comunitaria in luoghi remoti, delle pratiche che rendono questo modello di esistenza sostenibile e in armonia con la natura. Verrà approfondita anche la storia del patrimonio culturale e naturale della regione, della vita monastica e delle tradizioni della Chiesa Ortodossa.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Campo in Palestina: costruire ponti di riconciliazione

Campo in Palestina: costruire ponti di riconciliazione

Dal 19 al 30 giugno un campo di volontariato in Palestina, nei pressi del villaggio di Nahalin, nella zona a sudovest di Betlemme.

Il campo si inserisce nel più ampio progetto The Tent of Nations, che ha l’obiettivo di far incontrare persone di culture diverse per costruire inseme ponti di comprensione e dialogo, riconciliazione e pace. Sul più lungo periodo, il progetto si propone di formare le persone a dare un contributo di valori positivi alla società futura, quali la tolleranza e il rispetto dell’altro. Questi obiettivi sono perseguiti attraverso campagne d’informazione, l’empowement dei giovani e attraverso i campi di lavoro, in un territorio che sin dal 1991 è sotto minaccia di occupazione militare da parte dell’esercito israeliano.

I volontari saranno impegnati in attività quali il rinnovo e il restauro delle grotte della zona agricola collinare Daher’s Vineyard, vecchie di centinaia d’anni e ricche di storia. L’obiettivo è di farle tornare abitabili e risplendere nella loro bellezza. Un’altra attività centrale sarà quella della raccolta dei frutti delle piantagioni della zona. La parte studio sarà incentrata sulla sostenibilità e sull’auto sufficienza.

Questo campo richiede una lettera di motivazione addizionale per spiegare più dettagliatamente perché si vuole partecipare.

La lingua ufficiale del campo è l’inglese, opzionali arabo e tedesco.

Qui trovate tutte le informazioni più dettagliate.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

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