Uno SVE in Bulgaria per promuovere uno stile di vita sostenibile

Uno SVE in Bulgaria per promuovere uno stile di vita sostenibile

Il progetto:

Green Voluntary Service + è un progetto SVE  di Green Association della durata di 2 mesi, che si svolgerà dal 1 agosto al 28 settembre 2018.

Obiettivo principale del progetto è quello di promuovere uno stile di vita sostenibile dentro e fuori le piccole comunità.

In questo progetto 16 volontari provenienti da Francia, Italia e Spagna saranno ospitati in Bulgaria.

La maggior parte delle attività di volontariato si terrà durante il festival di Beglika  e il Green Summit , ovvero un progetto che si concentra sulle grandi idee per i piccoli insediamenti, sempre in un’ottica ecosostenibile.

Un’altra parte delle attività si svolgerà nel centro sociale di Green Association e nelle fattorie e nei luoghi dell’associazione.

Le attività:

I/le volontari/e saranno impegnati nell’organizzazione e nella gestione di eventi che, coinvolgendo la comunità locale, promuovono uno stile di vita sostenibile.

Tra le attività principali per raggiungere gli obiettivi vi sono: l’organizzazione di workshop, seminari, festival e altri eventi che forniranno un’esperienza preziosa ai nostri volontari. Dovranno anche cimentarsi nel campo delle pubbliche relazioni, della comunicazione, della pubblicità e della gestione degli eventi in generale, affinchè le iniziative raggiungano il maggior numero di persone.

Nella seconda metà di settembre organizzeremo inoltre una serie di eventi, promuovendo così la vita nelle piccole comunità con un’attenzione particolare dal punto di vista ambientale.

Gli eventi consisteranno in attività sociali, educative, artistiche, sportive, culturali e di altro genere che coinvolgeranno i giovani nel trascorrere il loro tempo in modo costruttivo, lontano dalla frenesia della grande città e più vicini alla natura.

Le ore di lavoro dei volontari saranno in genere 6-7 ore al giorno dal lunedì al venerdì, entro le 30-35 ore settimanali.

Per l’alloggio e i/le volontari/e saranno ospitati in stanze miste in una guest house.

Requisiti:

I/le volontari/e dovranno avere tra i 18 e i 30 anni.

Tra i requisiti richiesti possibilmente, avere diversi background, tra cui precedenti esperienze con minori opportunità. I/le volontari/e dovranno anche dimostrarsi interessati e competenti sui temi  della sostenibilità, permacultura, attività giovanili e multimedia.
Prima di tutto, sarà fondamentale garantire la propria disponibilità a mantenere condizioni di vita spartane , questo perchè la struttura sarà senza acqua calda, senza negozi o servizi nelle vicinanze, ecc.).

I/Le volontari/e dovranno infatti anche viaggiare in autobus o in auto e dormire in una tenda per lunghi periodi (più di 2 settimane)

Candidatura

Come per ogni progetto SVE, sono garantite le spese di alloggio, vitto, viaggio, corso di lingua ed assicurazione.

Il progetto è realizzato con il supporto dei volontari verdi del programma Erasmus + dell’Unione europea.

Inviare CV e lettera di motivazioni in inglese all’indirizzo evs@sci-italia.it entro il 15 giugno 2018.

 

 

 

Tutelare gli animali in una fattoria ecologica: un campo in Slovenia

Tutelare gli animali in una fattoria ecologica: un campo in Slovenia

Il campo

Dal 2 al 23 giugno 2018 un campo in Slovenia dedicato agli animali, presso la fattoria V pravljici, situata poco distante da Lubiana. In questo luogo infatti, oltre che praticare tecniche di agricoltura rispettose dell’ambiente, c’è un rifugio per tutti quegli animali che hanno bisogno di cure e attenzioni.

Partecipare a questo campo è un’esperienza unica di vita in un contesto naturale insieme a quasi ogni genere di animale da fattoria.

Tra le attività del campo, verranno costruiti rifugi e serre con materiali di riciclo; inoltre, si parteciperà alla cura dell’orto.

Le attività

I/le volontari/e del campo saranno impegnati/e in attività manuali, come ad esempio la costruzione e la manutenzione degli ambienti dedicati agli animali o le attività di semina, raccolta e giardinaggio. Ci si impegnerà inoltre nelle attività di cura degli animali stessi (nutrizione, pulizia) e quotidianamente, a turno, si prepareranno i pasti e si gestiranno le pulizie.

Come parte studio, secondo le esigenze dei e delle partecipanti, verranno approfondite nozioni di teoria e pratica riguardo al lavoro e alla comunicazione con gli animali; inoltre, si studieranno nozioni di permacultura, ecologismo e vita sostenibile. Per chi lo volesse, sono disponibili anche approfondimenti sulla cucina vegana!

I/le volontari/e lavoreranno 7-8 ore al giorno, e avranno liberi due giorni a settimana.

Alloggio

I/le volontari/e dormiranno nel grande fienile della fattoria. Se lo desiderano, potranno portare la propria tenda. È necessario che ognuno/a porti il proprio sacco a pelo.

Requisiti

Avere una mentalità aperta, essere pronti a sporcarsi e a provare nuove esperienze. Fondamentale avere una buona capacità di lavorare in gruppo. È consigliabile avere qualche competenza o esperienza pregressa in lavori manuali, giardinaggio e cura degli animali.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale lo sloveno.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

Promuovere la sostenibilità ambientale nella “Dea’s farm”: un campo di volontariato in Bulgaria

Promuovere la sostenibilità ambientale nella “Dea’s farm”: un campo di volontariato in Bulgaria

Il campo:

Dal 9 al 20 giugno 2018 un campo di volontariato internazionale in Bulgaria, a supporto delle attività di sostenibilità ambientale e permacultura dello staff locale.

Il campo si svolgerà nella “Dea’s Farm“, un casolare con 3000 mq di terra, strappato anni fa all’incuria e all’abbandono dagli attivisti.

Qui si coltivano differenti tipi di verdure, piante, alberi da frutta e vi sono anche spazi dedicati agli animali, come galline, api e cani,

Obiettivo del campo è quello di promuovere uno stile di vita sostenibile, nel rispetto dei principi di permacultura e dell’agricoltura biodinamica.

I/Le volontari impareranno anche a costruire delle strutture utilizzando unicamente materiali naturali.

Le attività:

Le attività saranno incentrate sull’utilizzo di materiali naturali, attraverso i quali costruire delle cupole geodetiche ed altre strutture che serviranno alla manutenzione e gestione degli spazi circostanti la fattoria.

I/Le volontari/e dovranno inoltre prendersi cura del giardino, togliere le erbacce, seminare ed annaffiare, pulire gli ambienti comuni e imparare i principi fondamentali della permacultura e della sostenibilità ambientale.

Prevista anche una parte studio su agricoltura biodinamica, e workshop sulla costruzione di cupole geodediche.

L’alloggio:

Ai/lle volontari/e saranno destinate 1 tenda da quattro persone e 1 da due, ma chi vorrà potrà portarne una propria.

Sarà necessario portare il sacco a pelo e l’occorrente per l’igiene personale.

I/le volontari faranno vita comunitaria, cucineranno e mangeranno insieme, ed ovviamente si occuperanno della manutenzione degli spazi che li ospitano.

Requisiti:

È consigliato avere una qualche conoscenza di base sui principi di permacultura e agricoltura biodinamica, ma può essere anche sufficiente avere voglia di imparare e mettersi in gioco.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info .

 

 

Scoprire e promuovere la permacultura: un campo in Repubblica Ceca

Scoprire e promuovere la permacultura: un campo in Repubblica Ceca

 Il campo:

SCI-Italia promuove un campo di volontariato in Repubblica Ceca dal 3 al 10 Giugno 2018, supportando il lavoro dell’ong Tamjde, che da anni si impegna nella cooperazione e nel volontariato internazionale.

“Hvozd”  è una comunità di musicisti, erboristi e artigiani, che si sono stabiliti in un bellissimo villaggio, immerso nella natura e ricco di attrazioni culturali e architettoniche.

Ancora oggi puoi trovare i suoi attivisti quasi sempre impegnati  nei loro boschi o nei loro giardini, comunque sempre circondati dalla natura.

Tutte le loro attività si basano prettamente su principi di permacultura, attraverso i quali cercano di educare la società al rispetto dell’ambiente e alla tutela del patrimonio naturale

Le attività:

L’associazione attende con ansia volontari, desiderosi di saperne di più sulla tutela e sulla sostenibilità ambientale.

I/Le volontari/e faranno vita comunitaria, lavoreranno nella manutenzione dei boschi e  nella pulizia degli ambienti. Dovranno anche aiutare a costruire un parco naturale totalmente eco-sostenibile: allestendo percorsi, sentieri e strutture per bambini.

Tutto ciò utilizzando solo materiali naturali e imparando quindi a conoscere l’ambiente e a promuovere la permacultura.

L’alloggio:

I/Le volontari/e alloggeranno in una casa con dei letti, ma chi vorrà ovviamente, potrà anche trascorrere la notte dormendo all’aperto.

I/Le volontari/e avranno libero accesso alla cucina e aiuteranno nella preparazione dei pasti. La dieta è rigorosamente vegetariana, con possibilità dell’opzione vegana.

La lingua:

L’inglese sarà la ufficiale lingua del campo, anche se verranno insegnate le parole  base in lingua ceca, dal momento che la maggior parte dei locali non parlano inglese.

Ubicazione approssimata:

Il campo è situato in una bellissima città nel nord della Repubblica Ceca.

Saranno previste anche delle visite guidate alla scoperta della cultura del posto.

È un luogo perfetto per escursioni nei boschi, ma anche per gite alla scoperta del patrimonio culturale, o anche semplicemente per praticare attività sportive.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

Call aperta: workshop in Kosovo sulla permacultura sociale e l’educazione

Call aperta: workshop in Kosovo sulla permacultura sociale e l’educazione

 

Gaia Kosovo organizza un workshop sulla permacultura sociale e l’educazione aperto a 15 partecipanti, che avrà luogo dal 10 al 14 aprile 2018.

L’iniziativa si svolgerà in uno dei villaggi della municipalità di Novo Brdo, nella parte orientale del Kosovo. Quest’area è la meno sviluppata della regione, ma al contempo non soffre l’inquinamento urbano ed è immersa nella natura. In uno dei villaggi, Bozevce, GAIA sta portando avanti programmi dedicati allo sviluppo della permacultura. Il workshop non avrà luogo in questo villaggio ma ci sarà la possibilità di farvi visita.

Il workshop è focalizzato principalmente su due tematiche principali:

  • la permacultura sociale;
  • l’educazione attraverso la permacultura.

Verranno ripercorse e studiate le basi della permacultura: l’etica, gli elementi che la caratterizzano, le pratiche che mette in campo, i diversi percorsi a seconda dei contesti, e così via, confrontando le buone pratiche attraverso alcuni esempi di comunità che hanno portato avanti progetti basati sulla permacultura.

Per partecipare al workshop occorre versare un contribuito di 20 euro per la tessera associativa SCI e 30 euro di costi amministrativi. La spese di viaggio, vitto e alloggio sono coperte dal progetto.

I/le volontari/e devono arrivare in loco il 9 aprile e ripartire il 15 aprile.

Per candidarsi, inviare CV (italiano o inglese) e lettera di motivazione a coordinamento@sci-italia.it entro il 18 marzo 2018.

Il giardinaggio come pratica d’inclusione sociale: un campo a Lussemburgo

Il giardinaggio come pratica d’inclusione sociale: un campo a Lussemburgo

Dal 31 marzo al 18 aprile 2018 un campo in Lussemburgo, nella città omonima, in supporto alle attività di inclusione sociale delle associazioni Maison des Associations e Amitié Portugal-Luxembourg.

Entrambe le associazioni lavorano da anni a diversi progetti di integrazione, di inclusione sociale e di dialogo interculturale e intergenerazionale. Entrambe sono impegnate con persone migranti e rifugiati. Il campo si situa nella cornice di un progetto più ampio che mira a migliorare i processi di inclusione, di confronto e comprensione tra migranti e popolazione locale. Tra i vari ambiti di intervento, il progetto di un giardino comunitario è stato avviato circa 3 anni fa: è uno spazio aperto al quartiere e alle persone migranti interessate ad incontrare persone e culture nuove. L’obiettivo è di creare una cooperazione dinamica tra il quartiere e chi lo attraversa.

I/le volontari/e del campo prenderanno parte al progetto di giardino comunitario, che ha un ruolo chiave per le attività delle associazioni. Attraverso i principi della permacultura, ci si prenderà cura del parco e delle piante, curando quelle esistenti e inserendone di nuove. Per chi vorrà, ci sarà inoltre l’opportunità di scoprire e visitare gli altri progetti di inclusione sociale esistenti nella città.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il francese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Vita di Comunità in Francia tra camembert e democrazia: testimonianza da un campo

Vita di Comunità in Francia tra camembert e democrazia: testimonianza da un campo

Pubblichiamo la testimonianza di Claudio Agrelli, volontario che ha preso parte a un campo di volontariato internazionale in Francia (“Green Space Maintenance and community life” – SCI France) nell’agosto 2017.

Camembert. Il mio formaggio francese preferito è stato senza dubbio il protagonista indiscusso del workcamp estivo presso l’associazione L’Hermitage, ad Autreches, piccolo borgo di 800 anime nel cuore della Piccardia, 100km a nord-est di Parigi.
A pranzo, a cena, e spesso anche a colazione, il camembert spalmato su una fragrante baguette si è ben presto affermato come un rito collettivo tra i giovani partecipanti del progetto, seduti a tavola nella sala da pranzo della Maison, un ex Sanatorio immerso nella foresta, base operativa dell’Associazione L’Hermitage .
Un rito, si. Non solo per il palato, ma un vero e proprio simbolo culinario della vita in comunità, un dolce accompagnamento dei pasti durante l’illustrazione di audaci progetti eco-sostenibili e conversazioni più o meno impegnate, dal calcio all’Isis (erano i giorni dell’attentato di Barcellona), dai dialetti locali alla politica (“ma allora cosa ne pensi di questo Macron?”).

Il mio campo all’Hermitage dello scorso agosto verrà ricordato come una straordinaria occasione di condivisione, insieme a ragazzi provenienti da vari Paesi Europei e non (Taiwan, Serbia, Spagna. oltre ovviamente ad Italia e Francia), dove ho potuto toccare con mano tutta la bellezza, la fatica e l’intima soddisfazione di vivere 24 ore al giorno in comunità. Ogni processo decisionale, dalla organizzazione del lavoro quotidiano alla programmazione dei turni di cucina e pulizia, dalle gite pomeridiane alle attività del tempo libero erano costantemente oggetto di riunioni “ufficiali”, tenute attraverso il dialogo, l’ascolto e il confronto di ciascuna voce presente, nessuna esclusa.

Tanto per fare un esempio, tutte le mattine alle 9, ci riunivamo all’ingresso della Maison e, a turno, raccontavamo il nostro stato d’animo, come era il nostro umore (il mio spesso e volentieri variabile come il clima umido e piovigginoso del posto), quali fossero i propositi e le ambizioni per la giornata appena iniziata.
Senza ombra di dubbio, in un’epoca dove trionfa l’individualismo, l’egoismo e il pensare solo a sé stessi, è stato lodevole, prima di tutto da parte dei volontari dell’Hermitage, riservare con cura e attenzione gran parte del tempo a disposizione al confronto collettivo, all’insegna di regole democratiche e trasparenti, anche se a volte un po’ troppo rigide (come dimenticarsi la riunione convocata da Celie, la nostra solerte group leader alle 15 di domenica pomeriggio?). Per me tale approccio ha significato il rinunciare ad un po’ di privacy, riuscendo a ritagliarmi pochi momenti in solitaria, come una corsetta mattutina nei campi intorno ad Autreches oppure qualche passeggiata tra i boschi con l’ipod.

Ma alla fine posso affermare con orgoglio che questo workcamp è stato un utilissimo esercizio alla cultura della pazienza, imparando a prendersi il tempo necessario per ascoltare tutte le voci, a rispettare opinioni e punti di vista diversi, ad apprezzare culture, accenti e modi di fare talvolta così distanti dai miei. A comprendere quante cose ci uniscono, prima di tutto come giovani, senza differenze di nazionalità.
E nonostante tra Italiani e Francesi resti la storica goliardia reciproca, al pari di cugini affezionati che si vedono di rado, sempre pronti a prendersi in giro, il vivere in simbiosi ci ha consentito di costruire, passo dopo passo, un’esperienza ricca di bei ricordi.

Abbiamo conseguito tutti gli obiettivi del lavoro prefissati all’inizio, dalla ristrutturazione interna ed esterna della Maison, alla costruzione di mobili fatti a mano, dalla cura del giardino, alla pulitura e conservazione del raccolto (ho personalmente tagliato più courgettes in quelle due settimane che in tutta la mia vita!). Non solo, abbiamo avuto l’occasione di conoscere tecniche e segreti della permacultura (una forma innovativa di agricoltura sostenibile), effettuato indimenticabili gite nel cuore della Francia antica e moderna, tra cui Parigi, Compiegne e Soissons, e visitato addirittura un bunker tedesco risalente alla I Guerra Mondiale.

Insieme a Fiammetta e Matteo, gli altri due ragazzi italiani, ho avuto l’opportunità di preparare pasta alla norma e spaghetti alla carbonara per tutti i partecipanti, mantenendo dignitosamente alta la bandiera della cucina nostrana. Recensioni, commenti e sondaggi, scritti e orali, scandivano puntualmente ogni situazione comune, dalla cottura della pasta al comportamento dei volontari francesi, dall’esito di una gita in città al risultato di un lavoro pratico. La tensione del giudizio era costante, perché si sa, giudicare ed essere giudicati dagli altri non è sempre facile, ma alla fine, con un bicchiere di buon vino francese, accompagnato da un brindisi (“a votre santé”), il pasto a fine giornata iniziava sempre alla grande, tra risate e applausi.
Perché in fondo, tutti quanti noi sapevamo che alla fine c’era ad attenderci il “sacro rito” della baguette col camembert. In conclusione, per chi ama la buona cucina, la democrazia e l’ambiente il
workcamp all’Hermitage organizzato da SCI-France è senza dubbio la destinazione ideale!

Permacultura come percorso di pace: call aperta per un training in Croazia

Permacultura come percorso di pace: call aperta per un training in Croazia

GAIA Kosovo e ZMAG Croatia organizzano il corso Permaculture Design Certificate (PDC) che avrà luogo a Vukomeric (Croazia), presso la fattoria ecologica Recycled Estate, dal 18 al 29 ottobre 2017.

Il corso è parte del progetto più ampio Permaculture as a path to peace (3Peas), un progetto della durata di 20 mesi che coinvolge 15 organizzazioni partner di 14 paesi europei (Croazia, Serbia, Kosovo, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Albania, Turchia, Bulgaria, Ungheria, Francia, Italia, Spagna, Germania e Grecia). L’obiettivo principale del progetto è promuovere la permacultura come strumento di costruzione di processi di pace, riconciliazione e responsabilizzazione dei e delle giovani.

PDC è un’esperienza formativa della durata di 72 ore, al termine delle quali i/le partecipanti conseguiranno il Permaculture Design Certificate, riconosciuto a livello internazionale.

Durante il corso si parlerà di diversi sistemi di vita sostenibili, applicati a differenti generi di clima e contesti naturali. Verrà spiegato come usare i principi della permacultura nella produzione alimentare, nel design domestico, nella conservazione e la generazione di energia; verrà inoltre esplorata la struttura sociale ed economica ideale per promuovere un nuovo modello di cultura attenta alla salute del pianeta e dei suoi abitanti.

Gli argomenti principali trattati durante il corso saranno:

  • lo stato attuale della società e dell’ambiente;
  • che cos’è la permacultura;
  • etica e principi della permacultura;
  • analisi del suolo e miglioramento della sua qualità attraverso il compostaggio;
  • presenza dell’acqua in un contesto naturale, come raccoglierla, come riciclare quella di scarto;
  • l’energia nella permacultura;
  • costruzioni sostenibili con materiali naturali;
  • la permacultura urbana;
  • la permacultura come tecnica di design.

Qui la descrizione del progetto e qui la call completa.

I/le partecipanti al progetto dovranno versare la quota di tesseramento SCI di 20 euro. I costi di viaggio sono rimborsati entro il limite specificato nella call.

Per candidarsi, è necessario inviare l’application form compilata all’indirizzo coordinamento@sci-italia.it entro il 21 settembre.

Permaculture Forest Garden: un campo per la riforestazione in Nigeria

Permaculture Forest Garden: un campo per la riforestazione in Nigeria

Dal 18 al 31 agosto 2017 un campo a Badagry, nella regione del Lagos, in Nigeria, per supportare il progetto Permaculture Forest Garden. Attivo dal 2011 per iniziativa di alcuni attivisti locali e internazionali, Permaculture Forest Garden ha come obiettivo la riforestazione dell’aera circostante attraverso l’applicazione dei principi della permacultura, contribuendo allo sviluppo ecologicamente sostenibile dell’area e partecipando all’educazione ambientale della popolazione locale.

I/le volontari/e del campo collaboreranno a lavori di giardinaggio e di ricostruzione di una delle aree del centro tramite l’utilizzo di materiali e metodi di costruzione rispettosi dell’ambiente; inoltre prenderanno parte ad attività e workshop con i/le giovani locali per accrescere la consapevolezza della questione ambientale. Tra queste, insieme ai volontari locali verrà organizzato un esercizio di simulazione della condizione climatica globale, per accrescere la consapevolezza sulle emissioni di carbonio, legate alle dinamiche di potere mondiale, e sulle strategie da adottare per evitare la catastrofe climatica.

La parte studio sarà centrata sul cambiamento climatico e sulla sostenibilità ambientale.

La lingua del campo è l’inglese, quelle locali il badagry, l’egun e lo yoruba.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Agricoltura e permacultura: un campo ecologista in Svezia

Agricoltura e permacultura: un campo ecologista in Svezia

Dal 28 giugno al 9 luglio 2017 un campo ecologista a Österfärnebo, in Svezia, presso il centro studi Färnebo folkhögskola.

Questo spazio collabora da anni con i movimenti sociali svedesi e supporta quelli internazionali; le attività che si svolgono al suo interno sono legate alla promozione della pace, dell’ecologismo e della solidarietà. Il profilo della Färnebo folkhögskola è sempre in transizione: al momento i/le partecipanti di un corso stanno da un lato costruendo una nuova serra, mentre dall’altro ragionano la cornice di un’azione collettiva in città atta coinvolgere tutti gli abitanti per ridurre il loro impatto ambientale, insegnando loro ad essere autosufficienti.

I/le partecipanti del campo verranno coinvolti/e nella costruzione di una cucina e lavoreranno alla gestione quotidiana delle faccende dell’orto. Impareranno grazie a delle visite guidate come si lavora con le api e con le capre. Verranno loro inoltre insegnati i principi della permacultura e apporteranno le loro idee per proseguire il progetto dello sviluppo di orti urbani nelle scuole, imparando e insegnando a vivere in maniera ecologicamente sostenibile.

Inoltre, poiché alcuni/e rifugiati arrivati in Svezia abitano presso il centro Färnebo folkhögskola e spesso necessitano di corsi di inglese, i/le volontari/e partecipanti, laddove volessero farlo, possono rendersi disponibili ad offrire qualche ora di lezione.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.