Tutelare gli animali in una fattoria ecologica: un campo in Slovenia

Tutelare gli animali in una fattoria ecologica: un campo in Slovenia

Il campo

Dal 2 al 23 giugno 2018 un campo in Slovenia dedicato agli animali, presso la fattoria V pravljici, situata poco distante da Lubiana. In questo luogo infatti, oltre che praticare tecniche di agricoltura rispettose dell’ambiente, c’è un rifugio per tutti quegli animali che hanno bisogno di cure e attenzioni.

Partecipare a questo campo è un’esperienza unica di vita in un contesto naturale insieme a quasi ogni genere di animale da fattoria.

Tra le attività del campo, verranno costruiti rifugi e serre con materiali di riciclo; inoltre, si parteciperà alla cura dell’orto.

Le attività

I/le volontari/e del campo saranno impegnati/e in attività manuali, come ad esempio la costruzione e la manutenzione degli ambienti dedicati agli animali o le attività di semina, raccolta e giardinaggio. Ci si impegnerà inoltre nelle attività di cura degli animali stessi (nutrizione, pulizia) e quotidianamente, a turno, si prepareranno i pasti e si gestiranno le pulizie.

Come parte studio, secondo le esigenze dei e delle partecipanti, verranno approfondite nozioni di teoria e pratica riguardo al lavoro e alla comunicazione con gli animali; inoltre, si studieranno nozioni di permacultura, ecologismo e vita sostenibile. Per chi lo volesse, sono disponibili anche approfondimenti sulla cucina vegana!

I/le volontari/e lavoreranno 7-8 ore al giorno, e avranno liberi due giorni a settimana.

Alloggio

I/le volontari/e dormiranno nel grande fienile della fattoria. Se lo desiderano, potranno portare la propria tenda. È necessario che ognuno/a porti il proprio sacco a pelo.

Requisiti

Avere una mentalità aperta, essere pronti a sporcarsi e a provare nuove esperienze. Fondamentale avere una buona capacità di lavorare in gruppo. È consigliabile avere qualche competenza o esperienza pregressa in lavori manuali, giardinaggio e cura degli animali.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale lo sloveno.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

Can Pipirimosca, un’Isola-che-non-c’è ecosostenibile nella campagna catalana

Can Pipirimosca, un’Isola-che-non-c’è ecosostenibile nella campagna catalana

Pubblichiamo la testimonianza di Carolina Pisapia, una volontaria che ha preso parte a un campo di volontariato internazionale a Valls (Catalunya) presso la fattoria ecologica Can Pipirimosca la scorsa estate.

Can Pipirimosca è una dimensione a sé stante nell’afa della campagna catalana in pieno agosto. Prendendo un calle sterrato che taglia la strada per Valls, scavalcata la corda che delimita la proprietà di Pere, il visitatore viene pervaso da una strana calma: improvvisamente la frenesia di tutti i giorni appare un ricordo lontano, una sciocchezza di cui sorridere distrattamente. Qualche passo più avanti si apre tra la vegetazione mediterranea uno spiazzo in cui sorge un rustico casolare rossiccio. Affianco alla porta d’ingresso campeggia un’insegna che riporta a caratteri vivaci la scritta “Can Pipirimosca”. Di fronte, all’ombra di un enorme ficus, un lungo tavolaccio di legno con una ventina di coperti e due ciotolone d’insalata. Un viavai di gente di tutte le età travolge il visitatore, confuso dalla quantità di lingue che gli risuonano intorno, dal calore del sole di mezzogiorno e dal ronzio degli insetti, dal fruscio degli alberi e dai profumi delle erbe aromatiche che crescono nei vasi attorno alla cucina all’aperto. Un applauso accompagnato da esclamazioni di approvazione si sovrappone al chiacchiericcio plurinazionale e alle risate che esplodono di frequente sotto al ficus: due ragazze con abiti lunghi e variopinti si dirigono verso il tavolo trasportando un enorme pentolone fumante, seguite da un grosso uomo sulla sessantina con due baffi bianchi e la barba intrecciata che, insieme ad un tredicenne dai capelli lunghi e arruffati, si fa largo tra i curiosi con una padella stracolma di zucchine fritte in pastella.

Vivere in perfetta armonia con l’ecosistema per quindici giorni non è facile. Le docce sono all’aria aperta e il fascino di lavarsi sotto alle stelle deve fare i conti con l’aria frizzantina e pungente che prende il posto dei trentacinque gradi giornalieri al calar del sole; la toilette è organica ma, come ci spiega Pere il primo giorno, è preferibile usare direttamente i campi; la cucina è vegana e locale, ciò che non è autoprodotto viene barattato con i vicini in cambio di pane, frutta o sapone fatto in casa e una volta a settimana arriva il furgone con le casse scartate dall’ortomercato: qui ogni risorsa viene sfruttata fino in fondo. “Niente caffè a colazione, non è un prodotto locale” avvisa Pere, scatenando un’ondata di panico nei volontari, “ma oggi pomeriggio cucineremo torte in abbondanza”. I volontari tirano un sospiro di sollievo e, dopo un paio di giorni, le tisane preparate con l’acqua scaldata dai pannelli solari e le erbe fresche del giardino aromatico – menta, lime, geranio – sembrano essere un ottimo sostituto alla caffeina. La cucina è affidata ai volontari, a turno, ed è un momento di chiacchiere più o meno impegnate, risate e confidenze. I piatti forti sono il riso con le verdure e la torta con le more colte sulla strada per Valls.

Gran parte del lavoro è a Can Pipirimosca: c’è da preparare le aiuole per il giardino invernale secondo i principi della permacultura, estirpare i cespugli di more che crescono sotto al ficus, pulire la piscina piena di fango in cui raccogliere l’acqua piovana per irrigare i campi. Un giorno andiamo da Rose, la vicina di Pere, ad arrampicarci sugli alberi per raccogliere le carrube; un giorno in collina da Inaqui a ricostruire un muretto crollato: creiamo una catena umana lungo la collina e ci passiamo i secchi con le pietre cantando a squarciagola.
Molto lavoro lo svolgiamo anche all’”Hort comunitari dels 4 cantons”, un terreno abbandonato nel centro di Valls che un gruppo di attivisti, di cui fa parte Pere, ha rilevato per creare un giardino comunitario per gli abitanti, sulla scia del movimento Incredible Edible nato a Todmorden nel 2007, con l’obiettivo di promuovere la produzione alimentare locale e biologica. Il progetto è ai primordi e i volontari di Can Pipirimosca nell’arco di due settimane bonificano e rivitalizzano uno spazio dimenticato per renderlo disponibile alla comunità di Valls. Terminati i lavori, viene organizzata una festa per inaugurare l’Orto e, al travaso della prima piantina di rosmarino nelle nuove aiuole, qualcuno finge di essere molto concentrato sulla pizza che sta mangiando per nascondere gli occhi lucidi. Ci sentiamo un po’ protagonisti di Domani, il film on the road in cui Cyril Dion e Mélanie Laurent raccontano gli attivismi ecologici nel mondo.

A Can Pipirimosca va e viene gente da tutto il mondo: qui si incontrano architetti in pausa dalla vita di tutti i giorni, ventenni che hanno smarrito la strada, anziane coppie norvegesi che vivono in una roulotte, insegnanti di yoga che non mancano di offrire lezioni ai volontari alle prime luci del mattino di una domenica di agosto, giovani omeopate, aspiranti erboristi, insegnanti di liceo, volontari del Servizio Civile Internazionale, ecologisti e curiosi di varia provenienza.
A Can Pipirimosca viviamo come corpo collettivo dalla mattina alla sera, le giornate sono piene, procedono con la lentezza della vita nei campi, rilassate e piacevoli, il lavoro stanca ma soddisfa e diverte, i pasti sono colorati e conditi dalle storie incredibili che qui tutti hanno da raccontare e anche la sera ci addormentiamo accompagnati dal respiro delle dieci persone che condividono la stanza con noi e, se all’inizio veniamo svegliati, nel cuore della notte, dal gallo che inizia a cantare troppo presto, bastano pochi giorni per dimenticare che c’è stato un tempo in cui vivevamo in città trafficate e dormivamo con le tapparelle abbassate. Qui l’aria entra ed esce spontanea dalle finestre aperte e alleggerisce i nostri sogni.

A distanza di mesi conservo molto di più del ricordo di un campo di volontariato di due settimane. Il visitatore confuso si chiede che cosa significhi l’espressione “Can Pipirimosca”. “Can Pipirimosca” è un gioco di parole catalano di cui tutti ignorano il senso, ma chi ci si ferma qualche tempo fatica a pensare che questo luogo possa avere un nome differente. Can Pipirimosca è una sequenza di suoni che chiede di essere riempita di contenuti, con le cantate notturne accompagnate dalla chitarra, con i laboratori per imparare a fare il sapone, con le braccia graffiate nello sradicare gli arbusti all’Orto Comunitario, con le chiacchiere lungo la camminata di quaranta minuti che da Can Pipirimosca porta a Valls e gli acini d’uva rubati dai rami che sporgono oltre le mura di cinta delle fattorie, con le spalle doloranti per aver messo troppo impegno nello zappare la terra del giardino invernale, con le scarpe sporche di fango, con i vestiti lavati a mano in giardino, con le pause a metà mattina stesi all’ombra degli alberi a mangiare melone, con i rari caffè presi in paese e i sensi di colpa striscianti, con le gite al mare, al lago, nelle città vicine nel fine settimana, con le serate accompagnate dal vino biologico e i volti illuminati dalla luna quando, la notte di San Lorenzo, saliamo sul tetto per guardare le stelle.

Can Pipirimosca è una dimensione a sé stante, un’Isola-che-non-c’è ecosostenibile nella campagna catalana. Una volta entrato, anche il visitatore più confuso e incerto verrà inevitabilmente corrotto dalla perfetta armonia di sapori del riso con le verdure e, quando proprio sarà costretto ad andarsene, continuerà a cucinare torte vegane agli amici e ad imprecare in spagnolo quando si accorgerà di averle cotte troppo. Pere ci insegnava a preparare le sue torte, ma poi le infornava lui e non ci ha mai detto quanto dovessero cuocere. Qualcuno dice che sorvola sempre di proposito, così che Can Pipirimosca possa mantenere la sua aura di mistero. Qualcuno invece sostiene che nemmeno Pere sappia quanto debbano cuocere quelle torte e che è lo spirito stesso di Can Pipirimosca a entrare in lui e a suggerirgli il giusto tempo di cottura.

Agricoltura e gestione di una fattoria ai Tropici: un campo in Malesia

Agricoltura e gestione di una fattoria ai Tropici: un campo in Malesia

Dal 1 al 13 febbraio un campo in Malesia situato nei 100 acri di terreno di un fattoria a Lanchang, a un centinaio di chilometri di distanza da Kuala Lumpur, la capitale.

Questa fattoria appartiene alla signora Foong e al fratello Joseph, che da tanti anni la gestiscono cercando di promuovere nuovi tipi di colture, come ad esempio il lime asiatico detto Kaffir, la Spondias dorata, il Limone giallo e quello persiano, il Jackfruit e molto altro ancora.

La fattoria è circondata da molte altre fattorie ed è divisa in tre aree differenti, ricche di numerosi alberi da frutto. La città più vicina è Lanchang, a circa 5 chilometri di distanza.

Lavorare nei campi e imparare sarà parte del campo, durante il quale i/le volontari/e faranno l’esperienza della semina, del raccolto e della vendita dei prodotti al mercato ortofrutticolo. Il lavoro da fare, come in tutte le campagne, è tanto, ma tante sono anche le cose da imparare, lontano dal traffico e dall’inquinamento delle grandi metropoli.

I/le volontari/e aiuteranno nel lavoro di gestione quotidiano della fattoria, potando gli alberi, raccogliendo i frutti e svolgendo attività di pulizia dei giardini. Molte e varie sono le attività che si possono portare avanti in una fattoria, da quelle più interessanti a quelle più necessarie, dalla raccolta alla manutenzione.

Come parte studio, i/le volontari/e avranno l’opportunità di fare un’esperienza di lavoro immersi in un ambiente naturale, dove la produzione frutticola viene portata avanti in maniera eco-sostenibile e la vita scorre pacifica, naturale e semplice. Si terranno discussioni sul concetto di Fattoria Naturale e sui benefici che questo modello porta.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Coltivare in una fattoria in maniera ecosostenibile: un campo in Mongolia

Coltivare in una fattoria in maniera ecosostenibile: un campo in Mongolia

Dal 18 al 31 agosto 2017 un campo in Mongolia per praticare l’ecologismo e collaborare allo sviluppo ecosostenibile delle campagne.

Sin dal 2000 volontari e volontarie da tutto il mondo hanno partecipato ai campi di volontariato estivi svoltesi per supportare alcune fattorie dove vengono prodotte verdure, cereali e altri generi alimentari. Lo scorso anno è stato però commesso un errore: invece di continuare a sviluppare insieme nuovi metodi ecosostenibili e produttivi di lavorazione della terra, si è lavorato alla costruzione di strutture per le persone (locali o volontari/e), perdendo di vista il percorso portato avanti fino ad allora; conseguenza di questo è stata una perdita nella produzione e un abbassamento degli standard ecologici che ci si era imposti. La mancanza di comunicazione con gli altri contadini della zona ha fatto sì che anch’essi si sono comportati nella stessa maniera, causando danni ingenti al raccolto. Quest’anno è stata presa quindi la decisione di trasformare la fattoria in un centro di formazione di agricoltura ecosostenibile, rivolto in particolare agli abitanti locali.

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati/e nei lavori di manutenzione dei terreni della fattoria, ad esempio rimuovendo le piante infestanti e creando il compost dagli scarti.

Come parte studio verranno approfonditi i metodi in uso per coltivare in maniera ecosostenibile, scambiandosi conoscenze e pratiche a seconda dei paesi di provenienza.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Sun Farm Camp: un campo per lo sviluppo di una fattoria in Bulgaria

Sun Farm Camp: un campo per lo sviluppo di una fattoria in Bulgaria

Dal 23 luglio al 6 agosto 2017 un campo in Bulgaria, in una fattoria situata nelle campagne alle pendici delle montagne Rhodope. In questo sito si lavora per rendere la fattoria un agriturismo accessibile per chi desidera passare le vacanze in un luogo rurale, mentre l’obiettivo del campo è rendere possibile la realizzazione di un mercato delle produzioni della fattoria stessa.

La regione in cui si situa la fattoria, Stambolovo, è famosa per i suoi vitigni e la produzione di vino locale. Partecipare al campo è un’ottima occasione per scoprire la cultura e le tradizioni culinarie locali, divenendo parte della comunità e supportando lo sviluppo eco-sostenibile dell’area.

I/le volontari/e partecipanti al campo avranno diversi compiti di gestione del sito, tra cui la pulizia dello stesso in vista della preparazione del mercato, dare una mano con l’allevamento di conigli, lavori di riparazione, creare giochi per bambini/e attraverso il riciclo di materiali di scarto, e via dicendo.

Come parte studio, verranno approfonditi elementi della cultura e delle tradizioni locali, incrementati progetti di riuso e riciclo, verranno svolte discussioni sul tema della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile del territorio in ottica di rendere partecipi e attivi/e i/le volontari/e del campo durante la programmazione e la gestione del mercato.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il bulgaro.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.