Dossier: “Il diritto di boicottare Israele”

Dossier: “Il diritto di boicottare Israele”

In concomitanza con l’Israeli apartheid week, pubblichiamo il dossier “Il Diritto di boicottare Israele – Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni: un legittimo movimento per i diritti umani,” a cura di BDS Italia con il sostegno di AssoPace Palestina, Centro Studi SerenoRegis, Pax Christi Italia, Rete Ebrei Contro l’occupazione, Servizio Civile Internazionale e Un Ponte per… Lo scopo del documento è di chiarire le ragioni e gli obiettivi del movimento globale nonviolento per il BDS, che si propone di esercitare pressione su Israele fino a quando non rispetterà il diritto internazionale e i diritti umani del popolo palestinese.

Il dossier è corredato da una ricca documentazione che presenta le basi giuridiche della legittimità del movimento e una rassegna delle prese di posizione da parte di governi, organizzazioni della società civile ed esperti che sostengono il pieno diritto del BDS ad essere esercitato.

Contiene inoltre una consistente sezione sugli attacchi che, a livello internazionale, vengono mossi al movimento e agli attivisti in esso impegnati, che, per Amnesty International, sono “difensori dei diritti umani.”

Il dossier si conclude con alcune raccomandazioni alle istituzioni italiane affinché siano tutelati i diritti alla libertà di espressione, di associazione e di riunione, come sancito nella nostra Costituzione, e sia rispettato e garantito il diritto di contribuire al raggiungimento dei diritti umani del popolo palestinese attraverso la pacifica promozione del BDS.

Il dossier ​potrà essere uno strumento utile per la stampa, le istituzioni, la politica e chiunque voglia un’informazione obiettiva sul movimento BDS, recentemente nominato da un parlamentare norvegese al Premio Nobel per la Pace.

Il BDS, sostenuto da milioni di uomini e donne in tutto il mondo, incluse personalità come l’Arcivescovo Desmond Tutu, Premio Nobel per la pace, Naomi KleinRoger WatersAngela Davis e Judith Butler, si sta rivelando uno strumento efficace nella lotta per porre fine al sistema di occupazione militare, colonizzazione e apartheid che Israele impone ai palestinesi.

Scarica il dossier.

Diritti delle donne e pratiche d’emancipazione: un campo in Bangladesh

Diritti delle donne e pratiche d’emancipazione: un campo in Bangladesh

Dal 28 settembre al 7 ottobre 2017 un campo in Bangladesh dedicato alle donne. Il campo si svolgerà a circa 95 chilometri da Dhaka, nella zona rurale del Paese, situata nella regione sud-occidentale.

In questo luogo è particolarmente evidente la necessità di agire sull’oppressione delle donne e sui problemi che più nel quotidiano le riguardano. Il più evidente è relativo all’accesso al mondo del lavoro e alla mancanza di supporto in questa direzione; a questo si aggiunge ad un corollario di discriminazioni che si interfacciano ad un sistema di dominazione agito dalla controparte maschile. Ciò si traduce nell’impossibilità di partecipare alla vita politica del paese, alle attività sociali, al controllo delle risorse o dell’educazione dei figli; le donne non sono padrone della propria fertilità, né possono accedere ad un’istruzione adeguata o alle nuove tecnologie. Anche la possibilità di incontrarsi e condividere le proprie conoscenze ed esperienze è fortemente ridotta.

Conscio di tale contesto di partenza, SCI Bangladesh si è posto l’obiettivo di realizzare un campo di volontariato particolare, dedicato alle donne e ai loro bambini e bambine, per permettere loro di discutere e prendere consapevolezza dei propri diritti, per guidarle nell’identificazione dei propri bisogni reali, delle loro aspirazioni e degli ostacoli ai quali quotidianamente si confrontano.

Il lavoro dei volontari e delle volontarie partecipanti del campo sarà quello di affiancare e supportare le donne nei momenti di distensione in seguito a quelli di autocoscienza, aiutandole in lavori manuali quali la semina di alberi e attività di giardinaggio.

Come parte studio, verranno svolte discussioni sui diritti delle donne, sull’identificazione dei loro bisogni, aspirazioni e ostacoli da superare. Verranno inoltre effettuate visite nella comunità locale per diffondere campagne sull’empowerment femminile.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il bengali.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.