Tutela dell’ambiente e sensibilizzazione del territorio: un campo in Islanda

Tutela dell’ambiente e sensibilizzazione del territorio: un campo in Islanda

Il campo:

Dal 1 al 9 agosto 2018 un campo in Islanda, in supporto al progetto di tutela dell’ambiente The Coast Cleaning in Reykjavík.

Il progetto, promosso da SEEDS Iceland, ha come obiettivo la pulizia dell’intera costa islandese attraverso una serie di campi di volontariato. Infatti, si inizierà dal pulire la zona costiera di Reykjavík e i suoi dintorni, per poi allontanarsi mano a mano. Di gruppo in gruppo, verranno pulite zone sempre più ampie della costa.

Questo campo permetterà ai/alle partecipanti di imparare molto sulle questioni ambientali, locali e globali, in particolare riguardo all’inquinamento della plastica in mare. Allo stesso modo, i/le partecipanti contribuiranno direttamente alla protezione dell’ambiente pulendo essi stessi la costa. Ogni pezzo di plastica mai creato, in qualsiasi forma, impiega molto più di quanto possiamo immaginare a decomporsi in natura: tra i 500 e i 1.000 anni.

Attività:

La plastica rappresenta all’incirca il 90% dei rifiuti nell’oceano, nonché un numero di circa 5 trilioni di singoli pezzi di plastica galleggiante nell’oceano. L’80% di questa plastica proviene, a dire il vero, dall’inquinamento costiero provocato dalla disattenzione delle persone.

La maniera migliore per lottare contro questo fenomeno è la pulizia delle zone costiere, proprio per impedire che i rifiuti provenienti da terra entrino in mare. L’attività di pulizia di questo progetto è infatti simile ad altri progetti in giro per il mondo, e sono stati ottenuti risultati concreti grazie al lavoro dei volontari e delle volontarie che si sono impegnati/e nella pulizia delle spiagge.

Al termine del campo, verrà organizzato un evento pubblico di pulizia della spiaggia, per rilanciare il progetto e sensibilizzare la popolazione locale su tale sforzo. La speranza è che gli/le stessi/e partecipanti riporteranno quest’esperienza a casa propria, promuovendo nuovi momenti di pulizia dell’ambiente.

Come parte studio, oltre alle attività concrete di pulizia, i/le partecipanti avranno dei momenti condivisi per discutere insieme della questione ambientale. L’obiettivo è mettere a confronto le diverse situazioni e le diverse pratiche di tutela dell’ambiente messe in campo.

Alloggio:

I/le volontari/e alloggeranno presso una casa completa di tutti i servizi a Reykjavík. Le camere sono condivise. È necessario portare un sacco a pelo. Laddove possibile, è richiesto a tutti/e di portare con se alimenti tipici del proprio paese di provenienza, per poi condividerli in cene internazionali.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Non dimenticare Abba con un festival antirazzista: un campo a Milano

Non dimenticare Abba con un festival antirazzista: un campo a Milano

Il campo:

Dal 5 al 15 settembre 2018 un campo a Milano in supporto all’organizzazione di un festival antirazzista. Il festival è dedicato alla memoria di Abdoul Hassan Guibre, un giovane del Burkina Faso ucciso per mano di due razzisti; infatti è organizzato dal Comitato per non dimenticare Abba, nato nel 2008.

Il Comitato è gestito dalla famiglia e dagli amici di Abdoul, insieme ai/alle giovani attivisti/e del centro sociale Cantiere.

L’obiettivo del Comitato è la diffusione della storia di Abba e la disseminazione di pratiche antirazziste. Per questo, nel corso degli anni è nata una scuola di italiano per stranieri, si fanno molte attività sportive e, quest’anno, è nata l’idea di fare un festival, che avrà luogo dal 7 al 15 settembre.

Attività:

I/le volontari/e del campo dovranno creare delle isole ecologiche affinché i/le partecipanti al festival e i/le cittadini/e siano incoraggiati a mantenere pulito il parco. Avranno inoltre la responsabilità della pulizia dell’area del festival e si impegneranno a supportare diverse attività, come ad esempio l’info-point, l’area rinfresco e l’area palco. Infine, i/le volontari/e svolgeranno attività di disseminazione dei contenuti del festival, raccontando la storia di Abba e di tutte le vittime di razzismo.

Come parte studio, verranno organizzate diverse attività per aiutare a comprendere le cause e le conseguenze del razzismo. Rifletteremo inoltre, attraverso delle attività di educazione non-formale, sui privilegi, sulla marginalità sociale e sui pregiudizi. Verranno svolte delle ricerche sulle vittime del razzismo, con l’obiettivo di organizzare una mostra per ricordare le loro storie.

Insieme ad altre organizzazioni attive nella lotta contro il razzismo e la xenofobia, così come ad artisti e rifugiati coinvolti nella lotta alle discriminazioni, sperimenteremo differenti pratiche solidali e ne immagineremo di nuove.

Alloggio:

I/le volontari/e saranno ospitati nello Spazio di Mutuo Soccorso (SMS) di Milano, un progetto nato dalla sottrazione di quattro edifici abbandonati alla speculazione. SMS è una casa per tante famiglie, ma è anche uno spazio dove pensare progetti in grado di affrontare la crisi e la precarietà attraverso pratiche mutualistiche. I/le volontari/e alloggeranno in un appartamento con 3 stanze da letto, un bagno con doccia e acqua calda e una cucina. I pasti saranno preparati e consumati insieme con gli abitanti dello spazio e i/le volontari/e locali.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

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Basida Manzanares: un campo di volontariato in Spagna in un centro di riabilitazione

Basida Manzanares: un campo di volontariato in Spagna in un centro di riabilitazione

Il campo:

Dal 1 al 15 agosto 2018 un campo in Spagna a Manzanares (Ciudad Real), in un centro di riabilitazione per persone che convivono con l’AIDS o con problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, ma anche altre con bisogni speciali.

Il campo è realizzato in collaborazione con BASIDA, una Ong che fornisce supporto medico e psicologico, in particolare alle persone sieropositive e a quelle con problemi di tossicodipendenza. Attiva dal 1987, ha oggi dunque 3 centri, tutti gestiti da un personale di volontari multi-professionali.

Il recupero fisico e psicologico degli/delle utenti, come allo stesso modo il loro percorso di riabilitazione sociale, viene raggiunto grazie al lavoro di gruppo. L’obiettivo dello staff di BASIDA è far riacquistare alle persone che abitano nel centro la speranza e la fiducia in se stessi/e.

Attività:

I/le volontari/e del campo parteciperanno alla vita quotidiana del centro, aiutando nelle attività di gestione e manutenzione degli spazi (cucinare, lavare la biancheria, pulizia, lavori di carpenteria e giardinaggio).

Oltre a questo, laddove il/la volontario/a si sentisse pronto/a a farlo, si potrà anche lavorare con gli/le utenti del centro, affiancandoli nelle attività di cura personale. A tutti/e i/le partecipanti è richiesto di partecipare alle attività ludiche e di socializzazione con gli/le ospiti del centro.

Come parte studio, verrà svolto un workshop di approfondimento sulle droghe e sull’HIV/AIDS, legato ovviamente all’approccio medico e sociale da tenere con le persone bisognose di assistenza.

Alloggio:

I/le volontari/e alloggeranno in stanze miste fornite di letti presso il centro stesso. I pasti saranno consumati insieme agli ospiti in spazi comuni.

Requisiti:

Prima dell’accettazione al campo verrà svolto un colloquio conoscitivo. È richiesta una forte motivazione e un minimo di esperienza in ambito di lavoro nel sociale (l’esperienza pregressa in una comunità terapeutica sarà valutata positivamente). L’utilizzo di ogni tipo di sostanza, incluso l’alcol e le sigarette, è vietato all’interno del centro.

La lingua del campo è lo spagnolo (è richiesto un buon livello di comprensione).

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Oasis of Care: un campo in Liguria per i bambini e le bambine Sahrawi

Oasis of Care: un campo in Liguria per i bambini e le bambine Sahrawi

Il campo:

Dal 16 agosto al 1 settembre 2018 un campo a Lavagna (Genova) in collaborazione con l’associazione Shanti Sahara, che si occupa di bambini e bambine Sahrawi (provenienti dai campi profughi di Tindouf, in Algeria) con disabilità fisiche.

Contestualmente al progetto “Young Peace Ambassadors”, la principale attività dell’associazione è quella di organizzare ogni estate l’accoglienza di diversi gruppi bambini/e disabili Sahrawi. Infatti, durante la loro permanenza, l’associazione è in grado di fornire loro servizi diagnostico-terapeutici e riabilitativi (nelle province di Milano e di Genova), a cui non avrebbero altrimenti modo di accedere.

Attività:

I/le volontari/e del campo lavoreranno 5/6 giorni a settimana, dividendosi in turni mattutini (08.00-15.00) e pomeridiani (15.00-22.00). Verrà loro chiesto, inoltre, di garantire uno o due turni notturni a settimana (22.00-08.00).

Sono previsti, naturalmente, uno o due giorni liberi. Tutti/e saranno responsabili di fornire assistenza ai/alle bambini/e, di garantire la presenza in ospedale e partecipare agli appuntamenti coi dottori. In particolare, ai/alle volontarie è richiesto di organizzare momenti ricreativi per i/le bambini/e.

Come parte studio, i/le volontari/e riceveranno una formazione specifica sulle patologie e disabilità dei bambini presenti e sugli standard igienico-sanitari da mantenere; impareranno inoltre la storia del Sahara Occidentale, le dinamiche della sua evoluzione e la questione Sahrawi. Temi quali la religione, la musica, le tradizioni della cultura Sahrawi saranno approfonditi tramite attività di gruppo e la visione di documentari.

Alloggio:

I/le volontari/e condivideranno camere miste e dormiranno su dei materassi. Un bagno in comune è riservato per il gruppo così come la cucina e altri spazi comuni. Alcuni luoghi verranno condivisi con i/le bambini/e.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

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Supportare le persone migranti al confine italo-francese: un campo a Ventimiglia

Supportare le persone migranti al confine italo-francese: un campo a Ventimiglia

Il campo

Dal 25 giugno all’8 luglio, insieme all’associazione Iris Onlus/Progetto 20K, SCI-Italia promuove un campo di volontariato a Ventimiglia, a supporto delle persone migranti bloccate lungo il confine italo-francese.

I/le volontari/e saranno impegnati nel monitorare il territorio a tutela dei migranti, distribuire beni di prima necessità, garantire informazioni, promuovere la conoscenza dei diritti e offrire assistenza legale, quando necessario.

Elemento centrale delle attività del progetto è infatti promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà, che garantisca il diritto all’autodeterminazione dei e delle migranti, nonostante la chiusura delle frontiere.

Attività

Le principali mansioni che vedranno impegnati/e i/le volontari/e nel supporto alle persone migranti saranno principalmente l’allestimento e la gestione degli spazi adibiti alle attività quotidiane del campo, come lo spazio tende, i bagni e la cucina.

Durante il periodo estivo è previsto un forte incremento degli arrivi di migranti su questo confine. In previsione l’associazione allestirà un campo che potrà ospitare fino a 50 volontari.

La giornata sarà scandita da turni di lavoro che inizieranno alle 9.00 12-30, e finiranno alle 14,30-17,00.

Come parte studio, verranno affrontate sessioni collettive su vari temi, ad esempio quello dell’architettura vernacolare (tecnica di costruzione che permette di costruire rispettando l’ambiente circostante).

Inoltre, sarà centrale l’implementazione delle attività di documentazione delle attività in corso nel campo (descrizione dell’area, obiettivi raggiunti, disponibilità delle risorse). Infine, verrà svolta un’analisi informale delle attività di Progetto 20k, le politiche sull’immigrazione e le soluzioni messe in campo.

Alloggio

I/le volontari/e dormiranno in tende da due persone fornite dagli organizzatori del campo, situate nell’area del campo dove si trovano bagni, docce e cucina. L’alloggio e le attività verranno condivise con volontari/e locali.

Le lingue parlate durante il campo sono: Arabo, Inglese, Italiano, Francese e Spagnolo.

Requisiti

È richiesta una buona dose di manualità, di predisposizione a compiere lavori manuali e di interesse nelle tecniche di costruzione ecosostenibili.

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Un’oasi di cura per i bambini e le bambine Saharawi: un campo in Lombardia

Un’oasi di cura per i bambini e le bambine Saharawi: un campo in Lombardia

Il campo

Dal 3 al 17 luglio 2018 un campo di volontariato a Cernusco sul Naviglio (Lombardia), in sostegno dei bambini e delle bambine Saharawi con disabilità.

Il progetto nasce dall’associazione Shanti Sahara, che supporta i rifugiati Saharawi del Sahara occidentale. Questa comunità di rifugiati è affetta da una grave crisi sanitaria. Ogni anno, infatti, sempre più bambini/e nascono con problemi di disabilità.

Contestualmente al progetto “Young Peace Ambassadors”, ogni estate l’associazione ospita un gruppo di bambini/e Saharawi presso strutture idonee. In questo modo, i bambini possono ricevere le cure e terapie adeguate alla loro condizione almeno una volta l’anno. Cure che altrimenti non hanno la possibilità di ricevere.

Attività

I/le volontari/e lavoreranno 5 o 6 giorni a settimana, alternando la mattina o il pomeriggio. Ciascun volontario/a farà una o due volte a settimana anche il turno notturno. I giorni liberi a settimana saranno uno o due, concordati in base alle reciproche esigenze.

I/le volontari/e saranno responsabili di controllare i/le bambini/e, accompagnarli in ospedale affiancandoli durante la visita medica e, inoltre, dovranno avere cura di organizzare i momenti ricreativi dei bambini/e stessi.

Infine, i/le volontari/e avranno la responsabilità dell’igiene dei bambini, della preparazione dei pasti per essi e per il gruppo di volontari e la pulizia della degli ambienti in cui si svolgeranno le attività.

Come parte studio, i/le volontari/e riceveranno una formazione specifica per comprendere la patologia e la disabilità di ciascun bambino/a e le procedure igienico/sanitarie da seguire. Inoltre, verrà studiata la storia del Sahara occidentale e le dinamiche che hanno portato alla situazione attuale. Temi quali la religione, la musica e le tradizioni Saharawi saranno esplorate attraverso attività di gruppo e proiezioni di film e documentari.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno presso camerate miste insieme ai/alle volontari/e locali (su materassi e non su letti). Alcuni bagni sono riservati al gruppo dei volontari/e, mentre altri spazi andranno condivisi con i bambini/e. Il wifi non è presente nella struttura.

La lingua del campo è l’inglese, mentre è utile conoscere l’italiano e lo spagnolo perché sono lingue conosciute dai bambini, insieme all’Hassanya.

Requisiti

Non è necessario avere conoscenze o competenze pregresse. Ciò che viene richiesto è una buona predisposizione al lavoro impegnativo, tanta voglia di imparare ed essere aperti mentalmente verso altre culture.

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Supportare lo sviluppo sostenibile e comunitario: un campo in Senegal

Supportare lo sviluppo sostenibile e comunitario: un campo in Senegal

Il campo

Dall’8 al 26 luglio 2018 un campo in Senegal per supportare i progetti di sviluppo sostenibile di FENAGIE PECHE.

FENAGIE PECHE (National Federation of Economic Interest Groups of fischermen) è un’associazione nata nel 1990 su iniziativa di un gruppo di pescatori ed artigiani locali. Oggi conta più di 45.000 membri, di cui circa il 60% donne.

L’obiettivo di FENAGIE PECHE è di incrementare la posizione sociale, le condizioni lavorative e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici che vivono della pesca, come i pescatori e i pescivendoli; inoltre, mira a proteggere l’ecosistema marino attraverso la promozione di un modello di sviluppo sostenibile, coinvolgendo la comunità locale.

Attività

I/le volontari/e supporteranno la comunità locale nel lavoro di conservazione delle mangrovie e di tutela dell’ambiente naturale. Inoltre, affiancheranno gli agricoltori e i pescatori nelle attività di sensibilizzazione sul territorio, rivolte in particolare agli/alle studenti delle scuole primarie del villaggio.

Come parte studio, verranno infatti approfondite le tematiche relative agli stili di vita comunitari, con un focus speciale sulla questione ambientale.

Alloggio

Il campo si svolgerà presso la città di Dakar e presso Dionewar, una piccola isola situata nella regione di Sine-Saloum Delta, riconosciuta riserva naturale dall’UNESCO. A Dakar, i/le volontari/e alloggeranno nel centro dell’associazione, mentre in Dionewar verranno ospitati/e da famiglie locali.

La lingua del campo è l’inglese, ma è consigliato conoscere qualche parola di francese per interagire con la comunità locale.

Requisiti

Essere preparati a svolgere lavoro manuale.

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Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

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Protezione e tutela ambientale: un campo a Mehdyia in Marocco

Protezione e tutela ambientale: un campo a Mehdyia in Marocco

Il campo

Dal 1 al 14 agosto 2018 SCI-Italia insieme a CJV promuove un campo di volontariato internazionale sulla tutela e valorizzazione ambientale, nella cittadina di Mehdyia, in Marocco.

CJV è un’organizzazione non governativa (ONG) impegnata da anni nella protezione dell’ambiente e nel restauro dei monumenti storici, e negli anni ha collaborato con più di 100 associazioni e partner internazionali.

L’associazione operante nel campo culturale, sociale e umanitario, mira dunque a creare rapporti solidali e a rafforzare così la pace nel mondo attraverso lo scambio di volontari.

Tipologia di lavoro:

Questo progetto è una collaborazione tra CJV e il comune di Mehdyia e il Ministero della Gioventù e vedrà  i/le volontari/e impegnati in attività pratiche come pulizia, manutenzione degli ambienti e pittura murale.

Le attività verranno svolte in turni di lavoro e durante la giornata i volontari faranno vita comunitaria, cosicchè possano conoscersi e stringere rapporti. La cooperazione e l’amicizia infatti. sono i pilastri fondativi della mission di CJV

Alloggio:

I/Le volontari/e saranno ospitati nella locale casa della gioventù e dovranno portare il proprio sacco a pelo.

Ubicazione approssimata: nella città di Mehdiya, nella provincia di Kenitra

Lingua:

La lingua ufficiale del campo sarà l’inglese, ma risulterà utile anche la conoscenza dell’arabo e del francese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzati dallo SCI Italia.

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Consigliabile avere precedenti esperienze di volontariato. Maggiori informazioni: campisud@sci-italia.it / Tel: 065580644

Solidarietà con le persone migranti e rifugiate: un campo in Serbia

Solidarietà con le persone migranti e rifugiate: un campo in Serbia

Il campo

Dal 1 al 9 luglio 2018 un campo di volontariato in Serbia, nato dalla cooperazione tra VCV (la branca serba dello SCI) e l’Ong locale Refugee Aid Serbia.

I/le partecipanti a questo campo avranno l’opportunità di conoscere più da vicino la realtà delle persone richiedenti asilo, dei e delle rifugiati/e in transito attraverso la Serbia. Infatti, verranno portate avanti attività per all’inclusione dei/delle richiedenti asilo, così come attività di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza locale.

I/le volontari/e supporteranno il lavoro delle due Ong, preparando i pasti per la popolazione migrante ospitata presso i campi di accoglienza (nei quali però non sarà possibile entrare) e supportandone le attività rivolte alla cittadinanza.

Attività

Durante la settimana, i/le volontari/e dedicheranno 3 giorni alla cucina e 2 giorni all’organizzazione di workshop.

Le mattine saranno principalmente impiegate in sessioni di studio e visite. Se necessario, aiuteranno nella preparazione dei pasti l’Ong BelgrAid, che tutti i giorni distribuisce i pasti a centinaia di persone che vivono nei campi o nei sobborghi di Belgrado.

I workshop, invece, saranno organizzati sotto la supervisione di operatori esperti di Refugee Aid Serbia. Saranno dedicati soprattutto all’intrattenimento ludico per bambini/e e giovani.

Se ci sarà l’opportunità, verranno inoltre organizzate iniziative di sensibilizzazione sul tema delle migrazioni dedicate alla comunità locale.

Come parte studio, i/le volontari/e visiteranno i luoghi di Belgrado frequentati dai migranti, dando o prendendo parte a sessioni di educazione non-formale. In questo modo, potranno imparare molto riguardo alla condizione dei/delle richiedenti asilo in territorio serbo e apprenderanno nozioni relative alla cosiddetta “Rotta Balcanica”. Riceveranno inoltre una formazione specifica prima dello svolgimento dei workshop.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in un ostello del quartiere di Savamala, nel centro di Belgrado. I pasti saranno preparati dai volontari/e a turno nella cucina dell’ostello stesso. Le attività del campo si svolgeranno tutte nei dintorni.

La lingua del campo è l’inglese, ma verranno utilizzate anche il serbo, il farsi, l’urdu, il pashtu, l’arabo e il curdo.

Requisiti

È richiesto ai/alle partecipanti di essere interessati/e nella questione dei/delle rifugiati/e, così come di mostrare la volontà di voler apprendere la condizione delle persone migranti in Serbia e, infine, come si organizza la società civile in azioni di supporto e inclusione.

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Promuovere la creatività con bambini e bambine richiedenti asilo: un campo in Finlandia

Promuovere la creatività con bambini e bambine richiedenti asilo: un campo in Finlandia

Il campo

Dal 20 giugno al 4 luglio 2018 un campo di volontariato in Finlandia, presso la casa famiglia Ingakoti. Questo centro si trova a Ingå, nel sud della Finlandia, e ospita bambini e ragazzi richiedenti asilo.

In questo luogo sono garantite attività quotidiane per i/le minori, come i corsi scolastici e attività creative quali arte, musica e teatro. Inoltre, vi si cerca di ricreare un ambiente domestico che li faccia sentire come a casa propria.

Poiché Ingå è una città piccola della Finlandia, lo staff del centro promuove campi di volontariato internazionale proprio per attirare persone nuove. In questo modo, si cerca di rendere le vacanze estive dei bambini e dei ragazzi più dinamiche e allegre, promuovendo il confronto e lo scambio tra culture differenti.

Attività

Le attività del campo saranno organizzate tra staff del centro di accoglienza di Siuntio (situato nella città vicina) e volontari/e internazionali.

I/le volontari/e impiegheranno il loro tempo in attività con i/le bambini/e e i/le ragazzi/e della casa famiglia Ingakoti e del centro di Siuntio. Le attività varieranno tra quelle ludiche e creative a quelle dedicate al supporto scolastico. Oltre a queste attività, si impegneranno anche in lavori di manutenzione del giardino e degli spazi esterni.

Una parte del tempo sarà dedicato anche al trasloco dei locali del centro di Siuntio, poiché è in procinto di chiudere.

Come parte studio, i/le volontari/e approfondiranno la tematica migratoria, in particolare dal punto di vista dei minori giunti in Finlandia in attesa di un responso rispetto alla richiesta d’asilo.

Alloggio

I/le volontari/e alloggeranno in camere condivise e dormiranno su materassi.

La lingua del campo è l’inglese.

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