Interventi Civili di Pace al confine serbo-ungherese: call aperta

Interventi Civili di Pace al confine serbo-ungherese: call aperta

Il Servizio Civile Internazionale, Volonterski Centar Vojvodine (VCV Serbia) e Fresh Response lanciano il primo progetto di Interventi Civili Di Pace al confine serbo-ungherese. Tre mesi sul campo a sostegno delle attività di Volonterski Centar Vojvodine e Fresh Response per il supporto delle persone migranti in transito nei Balcani.

Il progetto è frutto della lunga collaborazione instaurata con VCV Serbia – branca serba del network Service Civil International – che negli ultimi mesi ha focalizzato le sue attività sul supporto e l’attivazione sociale delle persone migranti in transito nei Balcani, la cui libertà di movimento è ostacolata dalle politiche europee di chiusura dei confini, a cui si aggiungono le quotidiane violazioni dei diritti umani portate avanti dalla polizia di frontiera e da alcuni gruppi di matrice razzista e xenofoba.

Sono circa 8000 i rifugiati in territorio serbo, di cui solo 6000 ospitati in campi e strutture ufficiali (ma non sempre adeguate e attrezzate), e circa 2000 sono quelli che affollano le strade di Belgrado. Le immagini scioccanti della condizione dei rifugiati in Serbia nei mesi scorsi hanno fatto il giro del mondo: costretti a vivere all’aperto, in edifici abbandonati, in tende di fortuna, senza acqua, cibo, assistenza, forniture igienico-sanitarie, in attesa da mesi che l’Europa apra le sue porte.
L’iniziativa si aggiunge quindi alle altre messe in campo dal network SCI negli ultimi due anni a supporto delle persone migranti, al fine di garantirne la libertà di movimento, il rispetto dei diritti umani e per promuovere una contro-narrazione delle vicende migratorie. Queste iniziative, riprese con vigore nel 2015 in seguito a quella che è stata definita “la più grande catastrofe umanitaria di rifugiati dopo la II guerra mondiale”, si inseriscono nella campagna internazionale “Building Bridges”, che si prefigge di utilizzare lo strumento dei campi di volontariato internazionale e del volontariato in generale al fine di trasformare i conflitti sociali che attraversano la società contemporanea.

Descrizione:

Il progetto si svolgerà prevalentemente nel paese di Subotica – città serba al confine con l’Ungheria – insieme all’associazione partner Fresh Response, con la possibilità di recarsi a Novi Sad per momenti di debriefing con VCV Serbia.
I 2 volontari/e saranno accompagnati da un coordinatore locale e faranno parte di un gruppo di volontari locali e internazionali. Saranno in contatto costante con il coordinamento italiano delle associazioni partner.

Periodo permanenza in loco:

22/05/2017 – 22/08/2017

Luogo:

Subotica (Serbia)

Attività dei volontari:

  • Primo soccorso alle persone migranti in transito.
  • Garantire una presenza internazionale in loco al fine di tutelare le persone migranti dalle violazioni subite per mano della polizia di frontiera.
  • Redazione di articoli in inglese per il blog BalkanSteps e in italiano per il sito del Servizio Civile Internazionale.
  • Sostenere attivamente l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e raccolta fondi una volta rientrati in Italia.
  • È chiesto fin da ora l’impegno, al rientro, a condividere e promuovere il materiale raccolto (video, foto, interviste) per diffondere un’informazione più consapevole delle dinamiche causate dalla chiusura dei confini e la mancanza di libertà di movimento nello spazio europeo. Il materiale raccolto dalle/i volontari sarà utilizzato per le campagne a sostegno della libertà di movimento portate avanti da SCI Italia, VCV Serbia e Fresh Response.

Requisiti obbligatori:

  • Conoscenza della lingua inglese.
  • Precedenti esperienze di volontariato e/o attivismo.
  • Adattabilità al lavoro di gruppo, alle situazioni di stress e di difficoltà, alle precarie condizioni igienico-sanitarie.
  • Età minima: 22 anni.
  • Condivisione di obiettivi e metodi delle associazioni promotrici e desiderio di impegnarsi anche oltre l’esperienza in sé.
  • Partecipazione alla formazione residenziale che si terrà nei giorni 12-13 maggio 2017.

Costi:

Tesseramento SCI: 20 euro

Vitto e alloggio per la formazione: 20 euro

Viaggio: a carico della/del partecipante

Vitto e alloggio in loco: coperto dal progetto (100 euro di pocket money mensile + ospitalità in una foresteria di VCV Serbia/Fresh Response)

Formazione:

È prevista una formazione di due giorni volta a favorire una presenza in loco consapevole delle dinamiche e rispettosa del contesto locale, nonché una conoscenza approfondita dello SCI. La prima giornata di formazione sarà specifica sul progetto di Interventi Civile di Pace al confine serbo-ungherese, e sarà inoltre aperta anche ad altre persone interessate alla questione. La seconda giornata di formazione rientra all’interno degli incontri organizzati dallo SCI per volontarie/i in partenza per progetti di volontariato internazionale (leggi qui per informazioni più dettagliate).

La partecipazione a entrambi i giorni di formazione è obbligatoria per le/ i volontari selezionati per questo progetto.

Periodo: 12-13 maggio 2017, Roma, La Città dell’Utopia.

Candidatura:

Per la candidatura è necessario inviare il CV e la lettera di motivazione* a:           comunicazione@sci-italia.it entro e non oltre il 27 aprile 2017.

L’esito delle selezioni verrà comunicato il 5 maggio 2017.

*Si ricorda che la lettera di motivazione non equivale ad una lettera di presentazione

Across The Land: reportage audio dalla Balkan route

Across The Land: reportage audio dalla Balkan route

È online da oggi il reportage audio in quattro tappe frutto del progetto Across the Land, un lavoro di documentazione sulla rotta migratoria balcanica meglio conosciuta come “Balkan route”. Incentrato sulla Bulgaria, il reportage sarà pubblicato a cadenza settimanale sul sito Across the Sea, in quanto follow-up del progetto omonimo avviato nel 2014.

Across the Land, portato avanti da Echis.org in collaborazione con il Servizio Civile Internazionale, è un progetto che attraversa i confini della Bulgaria, partendo dalla Turchia e arrivando fino alla Serbia. Realizzato nell’inverno 2016, quando i riflettori mediatici su questa rotta migratoria erano più accesi che mai, Across the Land – come fu Across the Sea – racconta il vissuto di tutte le persone che vogliono bruciare la frontiera – come si dice in lingua araba – ricercando per sé, il nucleo familiare e la propria comunità le condizioni per il soddisfacimento dei propri progetti di vita. Una ricerca che ha determinato e continua a determinare per milioni di persone l’esigenza di muoversi, di trovare la propria strada in altri luoghi diversi da quello di nascita.

Una volta ultimato il progetto vuole essere strumento dinamico e implementabile tramite i contributi di quanti lavorano al monitoraggio delle frontiere e delle rotte di migrazione verso l’Europa. Affinchè si vada accumulando nel tempo un archivio il più possibile aggiornato, che sia strumento di lettura dei cambiamenti in atto e fonte di informazioni utili a contrastare efficacemente le politiche di esclusione e morte alle frontiere europee, sarà necessario il contributo di tutti e tutte.

Per informazioni:
info@echis.org
coordinamento@sci-italia.it

Across the Land è un progetto finanziato dalla PME Foundation

Migrazioni, “A Route To Connect”: in viaggio lungo la Balkan route

Migrazioni, “A Route To Connect”: in viaggio lungo la Balkan route

Dal 15 maggio al 2 giugno 2017, un viaggio lungo la cosiddetta “Balkan route”, aperto a giovani cittadini europei che abbiano meno di 30 anni. I paesi che attraverseremo sono Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia e Grecia, seguendo quello che era il corridoio umanitario usato da moltissimi per raggiungere l’Europa occidentale.

Il progetto è organizzato dal Service Civil International in collaborazione con i volontari e le volontarie indipendenti che lavorano nei campi profughi allestiti nella zona e lungo i confini.

Gli obiettivi del progetto:

  • Creare una rete sociale tra i cittadini europei e chi cerca riparo in Europa, cercando di alleviare il senso di isolamento che accompagna il viaggio di molti
  • Ascoltare le storie di chi è in viaggio o si trova nei campi profughi e cercare di portarle alla luce attraverso campagne e strumenti online
  • Supportare chi, lungo il proprio percorso, ha creato attività sociali e umanitarie autonome e invitarli ad unirsi anche al nostro progetto
  • Accrescere la propria esperienza sulla questione migratoria e sfruttare questa opportunità per diventare testimoni di questa ingiustizia, anche una volta tornati nel proprio paese.

Leggi qui tutti i dettagli del progetto.

Per presentare la propria candidatura, compilare il seguente modulo online entro domenica 12 marzo 2017.

Attenzione: i partecipanti italiani selezionati dovranno partecipare necessariamente a una delle formazioni di I livello organizzate da SCI-Italia.

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