Partecipa agli incontri di formazione di SCI-Italia e parti subito! [Primavera 2017]

Partecipa agli incontri di formazione di SCI-Italia e parti subito! [Primavera 2017]

Per alcun@ è stata una scuola di vita, per altr@ un modo per conoscere meglio se stessi e gli altri, per altr@ ancora semplicemente la via per fare chiarezza sull’esperienza del volontariato internazionale. Per noi, gli incontri di formazione restano una grande occasione di crescita, un modo per percorrere insieme un piccolo tratto di strada.

Ti aspettiamo agli incontri di formazione se:

Con gli incontri di formazione potrai avere tutte le risposte che cerchi: scegli il luogo più vicino a te e la data che preferisci e preparati a partire!

Incontri di I e II livello

Gli incontri di formazione si dividono in I livello e II livello e permettono di prendere coscienza dell’esperienza che stai pianificando di fare: dalla conoscenza dello SCI ai partner locali e internazionali, dalla motivazione che ci muove a partire al contesto con cui ti confronterai.

Inoltre, gli incontri permetteranno di inserire nel tuo bagaglio formativo strumenti utili per il tuo futuro lavorativo e non: comunicazione nonviolenta, risoluzione dei conflitti interpersonali, momenti di approfondimento su temi quali conflitti armati, migrazioni, tutela dell’ambiente.

Gli incontri di I livello durano una giornata, mentre gli incontri di II livello iniziano il venerdì sera e terminano la domenica pomeriggio.

Entrambi hanno carattere residenziale: è obbligatoria la permanenza durante tutto il tempo (anche il pernottamento nel caso degli incontri di II livello), perché sono anche momenti per condividere vita comunitaria e mettersi alla prova rispetto alla dinamica del campo di volontariato.

Gli incontri, salvo casi eccezionali, non sono selettivi, ma ovviamente avranno la funzione di portarti a capire se l’esperienza proposta è quella adatta.

Se vuoi partire per un progetto di volontariato internazionale in Asia, Africa, Mediterraneo e America Latina, è obbligatorio partecipare a entrambi i livelli di formazione.

Se lo spirito di un campo internazionale di lavoro è lo stesso in Scozia come in Ghana, o in India o in Nicaragua, ben diversa è la situazione che lo ospita, i messaggi e gli stimoli da mandare e da ricevere: la solidarietà corre sul filo del rispetto verso culture altre rispetto alla nostra. Condizioni logistiche ed ambientali particolari richiedono ovviamente uno spiccato senso di adattamento e grande sensibilità.

Ti invitiamo a scegliere la formazione più vicina a casa tua: cerchiamo di promuovere una formazione a km zero rispettosa dell’ambiente. Questo ci permetterà oltretutto di gestire la logistica nel migliore dei modi per offrirvi una formazione di massima qualità.

Date, luoghi e modalità d’iscrizione.

I livello

Per il I livello di formazione si richiede il tesseramento (20 euro) e un contributo di 10 euro per le spese di vitto ed eventuale alloggio. Per conoscere le modalità d’iscrizione o richiedere ulteriori informazioni sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica associato al luogo e alla data scelti. In seguito, si dovrà allegare la prova del pagamento della tessera e del contributo.

Piemonte

01/04/2017 (Polo 365 – Corso Ferrucci 65/A, Torino)
oppure
22/04/2017 (Centro Studi Sereno Regis, via Garibaldi 13, Torino)
Indirizzo e-mail: formazione@sci-piemonte.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale
IBAN: IT84U0359901899050188523414
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Lazio (La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, Roma)

01/04/2017
oppure
13/05/2017
Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Lombardia

09/04/2017 (Casa delle Associazioni, via Marsala, 8, Milano)
oppure
06/05/2017 (Villa Tittoni, Desio, Monza)
Indirizzo e-mail: lombardia@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale
IBAN: IT56B0501801600000000123597
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Emilia-Romagna (Làbas, via Orfeo, 46, Bologna)

29/04/2017
Indirizzo e-mail: bologna@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Liguria

13/05/2017
Indirizzo e-mail: genova@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Veneto (Ca Hurria, via Frassinelli, 155, Olmo di Martellago, Venezia)

14/05/2017
Indirizzo e-mail: padova@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Campania (Ex OPG Je Sò pazzo, via Matteo Renato Imbriani, 218, Napoli)

27/05/2017
Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

II livello

Per il II livello di formazione è previsto contributo di 30 euro per le spese della struttura ospitante. Per iscriversi, sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica associato al luogo scelto. Il contributo potrà essere versato sul posto.

Piemonte (Berzano di Tortona)

26-28/05/2017
Indirizzo e-mail: formazione@sci-piemonte.it

Lazio (La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, Roma)

9-11/06/2017
Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it

I + II livello

Sardegna (Castiadas, Cagliari)

3-4/06/2017
Indirizzo e-mail: sardegna@sci-italia.it

Per l’incontro in Sardegna, oltre al contributo di 30 euro, sarà necessario effettuare il tesseramento allo SCI (20 euro).

 

Ecuador, volontariato tra riserve naturali e comunità cittadine

Ecuador, volontariato tra riserve naturali e comunità cittadine

Dal 2 al 22 luglio 2017, un campo di volontariato nella riserva Chiriboga e ad Atacames, in Ecuador.

La Fundazione Proyecto Ecológico Chiriboga protegge una riserva naturale dove fauna e flora sono in via d’estinzione, e procede a lavori di riforestazione. Nella riserva, si può incontrare una straordinaria varietà di uccelli e mammiferi, come orsi, cuchuchos, piccoli giaguari, cervidi.

I volontari parteciperanno alle attività quotidiane dell’associazione nella riserva. Si occuperanno, ad esempio, di ripulire i sentieri, potare gli alberi, mungere le mucche, fare il formaggio, seminare nel giardino.

Ad Atacames invece, nella Provincia di Esmeraldas, i volontari aiuteranno alla ricostruzione delle case delle famiglie colpite dai terremoti.

Durante la prima parte del campo, si alloggerà nelle case della Fundazione Proyecto Ecológico Chiriboga, dove i volontari condivideranno dormitori e servizi igienici. Ad Atacames, saranno delle famiglie locali a provvedere ai volontari con vitto e alloggio.

La lingua del campo è lo spagnolo.

Se ti piace la natura e vorresti scoprire l’Ecuador immergendoti nella sua quotidianità, questo campo è fatto per te!

…………………..

Leggi qui la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

America Latina oggi: comunità indigene e nuove sfide

America Latina oggi: comunità indigene e nuove sfide

Articolo di Maria Paola Montisci, human right defender in Guatemala, America Latina.

Tirando le somme di un 2016 che si è ormai chiuso, possiamo mettere in conto alcuni fatti che lasceranno l’impronta in America: una pace firmata e rifiutata in Colombia dopo 50 anni di guerra civile, l’elezione di Donald Trump, la celebrazione dei 20 anni della firma della pace in Guatemala e l’annuncio di una candidatura alle elezioni messicane di una donna indigena da parte dell’EZLN.

Non è esattamente facile spiegare come questi fatti possano essere legati l’uno con l’altro o come possano avere l’uno influenza sull’altro, ma ci proveremo. In Centro America, il cuore del mesoamerica, e, nello specifico in Guatemala, dopo 20 anni dalla firma della pace che mise fine a una guerra civile durata 36 anni, la popolazione indigena di cui 22 etnie maya, una xinca e una garifuna rappresenta la maggior parte degli abitanti di questo paese, una maggioranza oscurata da troppi poteri: l’oligarchia costituita da un G8 di vecchie famiglie che detengono il possesso della terra e le grandi produzioni d’esportazione del paese quali caffè e zucchero, i grandi monocoltivi, i nuovi poteri economici come le compagnie telefoniche e ormai le troppe transnazionali tra cui l’italiana ENEL, che estraggono e traggono beneficio da un territorio in cui vivono altre persone, quelle indigene, che ancora non hanno il potere di decidere delle proprie terre, dove lo strumento della consulta comunitaria garantita dalla convenzione OIT 169 è solo un pezzo di carta e le resistenze contro lo sfruttamento della madre terra vengono criminalizzate, incarcerate, minacciate e troppe volte uccise.

Quest’anno in Honduras, come molte altre volte è avvenuto in Centro America, è stata assassinata Bertha Caceres, che si batteva per il diritto del popolo lenca a non cedere la propria terra e il proprio fiume per la costruzione di una grande diga che avrebbe generato grandi watt di energia e che avrebbe alimentato l’estrazione mineraria e le “maquilas” (1) di altre periferie. E in Centro America, mentre gli Stati Uniti andranno avanti con il piano della prosperità, un seguito del piano puebla panama che punta a dare sicurezza e lavoro laddove la maggior parte della popolazione cerca di andar al nord sfidando la sorte e la vita, cerca di risolvere i problemi “aiutandoli a casa loro” come qualche noto politico italiano direbbe.

In Colombia, altro paese in mano alla oligarchia e al narco-traffico, ci si trova davanti al passo che si compì 20 anni fa in Guatemala e nonostante la firma della pace, con un referendum tanta gente dice NO alla pace. Un paese militarizzato e in mano ad altri poteri che non ha trovato una buona ragione per aprirsi a un periodo di stabilità, a un periodo che avrebbe dovuto avere come seguito la persecuzione dei crimini di guerra, la smobilitazione delle FARC e delle forze guerrigliere, compito non da poco, rendere un controllo territoriale alla popolazione, diminuire la corruzione tra politica, economia e narcotraffico diretto verso gli USA. La Colombia potrebbe dare un’occhiata al Guatemala e avere la delusione di vedere il paese saccheggiato dei suoi beni comuni e delitti come genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, che con grande difficoltà avanzano nei tribunali perché il potere militare ha permeato ogni strato dell’economia, e la produzione, il narco-traffico, la tratta di persone e la politica sono ancora in mano loro da troppo tempo, sotto gli occhi degli Stati Uniti che traggono vantaggio da uno status quo necessario.

Davanti a una situazione di violazione perpetua dei diritti umani in America Latina da parte degli stati, è proprio del basso che nasce la proposta, in Messico, di candidare un’indigena alla guida di una paese che attualmente conta 27.000 sparizioni l’anno(2), militarizzato e ancora una volta in mano ai narcos e a forze paramilitari: la proposta è stata chiaramente provocativa, in Chiapas il CNI (3) e l’EZLN (4) hanno deciso di vivere in un altro territorio con un altro governo e un’altra forza di andare avanti, ma il segnale è stato importante per ricordare che gli invisibili, i popoli indigeni, esistono e ancora resistono, hanno piena capacità decisionale e sono intenzionati ad andare avanti nella lunga notte dei 500 anni.

Due cose, ormai viralizzate nelle reti sociali, danno una grande preoccupazione: la morte di Fidel Castro e l’elezione di Donald Trump.

Il nuovo capo degli Stati Uniti conferisce e legittima il potere delle oligarchie latine che aumentano le minacce contro i difensori della vita, della terra e del territorio, certi di avere l’appoggio del neoliberalismo razzista e classista più sfrenato, e dall’altra ci si ritrova con il timore che Fidel Castro si sia portato nella tomba ben più di un sogno rivoluzionario: la capacità di aver dimostrato, anche se con tante contraddizioni, che il capitalismo si può sfidare. Potrebbero arrivare tempi duri per tutti coloro che camminano alla ricerca della luce, e allo stesso tempo siamo davanti a tante persone che nonostante le persecuzioni, le sparizioni forzate, gli assassinati, le torture, i numerosi femminicidi, ci insegnano che resistere non solo è legittimo ma è un dovere di tutti e tutte.

(1) Vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Maquiladora

2) http://rapportoannuale.amnesty.it/sites/default/files/2016/Messico.pdf

(3) Congresso Nazionale Indigeno

(4) Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale

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