Sperimentare modelli di vita comunitaria: un campo in Grecia

Sperimentare modelli di vita comunitaria: un campo in Grecia

Dal 28 agosto al 10 settembre 2017 un campo in Grecia presso la comunità per persone adulte diversamente abili Estia Agios Nikolaos.

Estia Agios Nikolaos è l’unica comunità in Grecia dedicata ad adulti con disabilità progressive: in questo posto si vive, si lavora e ci si gode il tempo libero insieme, utenti e operatori. Tutti/e i/le residenti sono di origine greca e per molti di loro Estia diventa il luogo dove rimarranno per il resto delle loro vite. Lo staff, i volontari e le volontarie che gestiscono tale spazio provengono da tutti gli angoli della Grecia, mossi dalla volontà di contribuire al funzionamento di tale comunità e alla felicità di ogni membro della stessa.

I/le partecipanti del campo saranno impegnati/e nella costruzione di cisterne d’acqua, costruendo degli incavi di pietra in cui posizionarle. I materiali che verranno utilizzati per tale lavoro saranno tutti provenienti dalla zona, in modo da non creare un impatto negativo per l’ambiente. L’obiettivo è di estendere la capacità di raccolta d’acqua per l’irrigazione del giardino.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il greco.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Serafina

8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Serafina

Pubblichiamo la testimonianza di Serafina De Lonti, volontaria del campo di volontariato internazionale che si sarebbe dovuto tenere presso il progetto Accoglienza Degna con sede al Làbas di Bologna, dal 6 al 19 agosto, presente quindi durante lo sgombero avvenuto la mattina dell’8 agosto 2017.
SCI-Italia esprime piena solidarietà a tutti gli attivisti e alle attiviste di Làbas.
#RiapriamoLàbas

 

Non possono che esserci che parole di disgusto per descrivere quello che è successo ieri mattina a Bologna.

Sono arrivata a Làbas domenica pomeriggio insieme agli altri volontari del campo SCI che si sarebbe svolto nelle successive due settimane. Siamo in tutto una decina: ragazzi e ragazze dalla Spagna, dal Portogallo, dall’Albania. Incontriamo gli attivisti dello spazio che ci accolgono nell’ampio cortile. L’impressione è subito positiva e non può che migliorare dopo una risottata insieme. Gli attivisti ci hanno raccontato le numerose attività che animavano l’ex caserma e a cui avremmo avuto la possibilità di partecipare; in particolare, il progetto di Accoglienza Degna, uno spazio ospitante persone che necessitano di un tetto. Ci vuole poco per capire che Làbas è un esempio di realtà condivisa che funziona, con progetti sociali, culturali ed un clima di senso vero, difficile da trovare; un’isola felice nel centro di Bologna.

Arriva la seconda sera e con lei una notizia inaspettata: vogliono sgomberare lo spazio. Ma a tutti sembra una cosa così assurda che non è possibile crederci. L’idea si fa più concreta nel corso della nottata. Gli ospiti di Accoglienza Degna escono con le valigie; i ragazzi dello spazio cominciano a organizzarsi per resistere. È cosi strano pensare che fino a poche ore prima avevamo brindato insieme.

Si decide di organizzare una colazione di solidarietà davanti al cancello principale dello stabile; noi volontari portiamo fuori i nostri zaini e dopo poco ecco che la notizia si avvera. Arrivano le camionette della polizia e chiudono la strada da entrambe le entrate. Subito le loro intenzioni sono chiare e l’istinto consiglia di andarsene. Però la voglia di restare per difendere non solo il luogo fisico di Làbas, ma anche quello che rappresenta, è più forte. E mentre ci sediamo davanti al cancello per fare resistenza passiva penso ai ragazzi per il quale quel posto in quel momento era una casa, non solo in senso figurato ma concretamente. Cosa faranno adesso? Cosa dovrebbero fare? Poi il pensiero mi abbandona perché la polizia in tenuta antisommossa si avvicina e quando vedo la faccia dei poliziotti alla mia destra con il manganello ben impugnato, sale il terrore.

Subito quel manganello comincia a colpire e allora perdo ogni razionalità. Altri poliziotti ci trascinano, non perché siamo di intralcio alla loro entrata (perché sono già entrati sfondando altri accessi), ma perché siamo loro di intralcio per colpire gli attivisti dello spazio, che vedono come prede, come oggetti su cui provare i loro manganelli. Quando spaventata mi allontano dalla mischia la scena diventa ancora peggiore, perché la “seconda linea” di polizia è ben più aggressiva: afferrano e trascinano le persone in maniera brutale per metri. Vedo un ragazzo che si tiene la testa. Lo shock mi porta a piangere, a insultarli. Non posso tollerare questa violenza. Poi riprendo razionalità e vengo invitata ad allontanarmi definitivamente.

Bestie. Bestie fiere di esserlo. Sangue e ferite per cosa? Per distruggere uno spazio di cui per capirne l’importanza sono bastati solo due giorni a noi volontari. Oggi non possiamo fare altro se non esprimere la nostra solidarietà al Làbas e ai ragazzi di Accoglienza Degna e indignazione davanti allo scempio compiuto.

8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Olmo

8 agosto 2017, sgombero del Làbas: testimonianza di Olmo

Pubblichiamo la testimonianza di Francesco Olmo Bertini, attivista e volontario presso il percorso Accoglienza Degna con sede al Làbas di Bologna, presente durante lo sgombero avvenuto la mattina dell’8 agosto 2017. Casualità ha voluto che in questi stessi giorni fossero presenti anche 8 volontari/e internazionali, i/le quali avrebbero dovuto partecipare ad un campo di volontariato in collaborazione con Accoglienza Degna, dal 6 al 19 agosto.
SCI-Italia esprime piena solidarietà a tutti gli attivisti e alle attiviste di Làbas.
#RiapriamoLàbas

Non ho mai fatto veramente attivismo politico, o meglio quando l’ho fatto è stato sempre in modo
sporadico e parziale. Accoglienza Degna è stata e poteva ancora di più essere un punto di partenza, è tremendo che si sia arrivati a tutto questo.

Ieri sera al Làbas era iniziata a circolare una voce non confermata di possibili tentativi di sfratto, e subito tutti i membri del collettivo si sono allertati per organizzare nel miglior modo possibile una resistenza. Io, insieme ad alcuni miei compagni volontari di Accoglienza Degna abbiamo atteso tutta la notte che la voce si concretizzasse o smentisse. Verso le quattro di mattina abbiamo svegliato i compagni che erano a riposare ed abbiamo organizzato una colazione solidale cercando di coinvolgere il maggior numero di persone possibili davanti al cancello principale della struttura, in modo da far percepire la nostra presenza e magari evitare un possibile sgombero.

Quella che doveva essere una remota possibilità via via si è fatta più concreta nella mente di
tutti e quando circa alle sette di mattina si è venuti a sapere del arrivo di camionette è diventata una realtà concreta. Nella prima fase della loro operazione la polizia ha effettuato un blocco simultaneo degli sbocchi di Via Orfeo, con la volontà di impedire ai manifestati di picchettare le altre entrate alla struttura. Abbiamo udito vari boati e, personalmente, non so con cosa, come e chi li abbia causati, ma era a tutti evidente che le altre entrate del Làbas di lì a poco avrebbero ceduto. Oltre alla polizia anche i vigili del fuoco hanno partecipato attivamente nel far breccia dentro alla struttura.

Quando gli apparati di polizia hanno assunto il controllo dell’edificio alle nostre spalle la polizia ha iniziato a circondarci e con manganellate e strattoni ha iniziato a separare i compagni gli uni dagli altri; uno tra questi ha ricevuto un colpo in testa ed ha iniziato a sanguinare. Nella fase finale dello sgombero il caos ha avuto la meglio e tra fumogeni, gente che cadeva e spintoni da parte degli organi di polizia ho perso il contatto con alcuni volontari del campo, per poi ritrovarli solo dopo ad un meeting point nei Giardini Margherita.

Una delle cose che mi è rimasta più impressa è la reazione del quartiere, soprattutto di una signora anziana, dispiaciuta per la perdita di un importate centro di aiuto per la sua comunità. Dopo aver visto di persona il sostegno del vicinato alla struttura e aver provato attivamente la bellissima anche se breve esperienza di Accoglienza Degna, mi chiedo come si sia potuto arrivare a tanto, come il Comune di Bologna, in difficoltà nella gestione dell’emergenza abitativa, possa moralmente ed economicamente permettersi di privarsi di un attività così utile, sana e di esempio per tutta la comunità.

Oggi è l’8 Agosto, 61° anniversario della morte di 136 migranti italiani in Belgio; mentre il nostro Presidente dalla Repubblica ricorda le vittime passate, le istituzioni che lui comanda ne sfregiano il ricordo, certe delle loro verità e incuranti delle vite che calpestano sul loro percorso. Questo è tutto ciò che ho visto, e quello che ho provato oggi. Rimarrà sempre dentro me.

#RiapriamoLàbas: comunicato di solidarietà in seguito allo sgombero

#RiapriamoLàbas: comunicato di solidarietà in seguito allo sgombero

Ieri mattina le forze dell’ordine hanno effettuato lo sgombero dello spazio occupato Làbas a Bologna. Il Làbas era un’ex caserma abbandonata che, riqualificata da un gruppo di attivisti e attiviste, è diventata un punto di riferimento per molti residenti del quartiere Santo Stefano: al suo interno era stato creato un dormitorio sociale autogestito, Accoglienza Degna, per persone migranti e senzatetto; molti erano i laboratori dedicati ai bambini e alle bambine, come il Labimbi; ogni mercoledì si teneva il mercato biologico di CampiAperti, un’associazione di produttori e consumatori del territorio bolognese che si impegna e lavora per il sostegno dell’agricoltura biologica e contadina. Queste sono solo alcune delle attività portate avanti dagli attivisti e le attiviste del Làbas che, con fatica, hanno rivitalizzato un luogo deserto grazie all’impegno collettivo e a finanziamenti popolari.

Tra l’altro, in questi giorni si stava svolgendo un campo di volontariato organizzato dal Servizio Civile Internazionale in partenariato con il percorso Accoglienza Degna, tramite il quale otto volontari/e internazionali avrebbero dovuto supportare le attività del dormitorio autogestito, nonché quelle strutturali del Làbas.

Nonostante l’evidente valore sociale di questa esperienza, la Procura ha emesso l’ordinanza di sequestro dello stabile e la Questura ha proceduto strategicamente ad effettuarne lo sgombero in pieno agosto, quando la città è svuotata. Questo non ha impedito a più di 300 persone di riversarsi in Piazza Maggiore durante la conferenza stampa di ieri, chiamata in seguito allo sgombero: un segno di grande solidarietà che ha mostrato all’Amministrazione Comunale tutto lo sdegno derivato da una sua mancata presa di posizione nei confronti della decisione della Procura.

Indipendentemente da quali siano le ragioni speculative o politiche che hanno portato allo sgombero, condanniamo con forza la retorica legalitaria ormai troppo in uso in questo periodo storico che reprime esperienze solidali dal basso. Nella stessa giornata di ieri infatti un altro spazio autogestito storico di Bologna ha subito lo sgombero, avvenuto tramite decreto di sequestro d’urgenza della magistratura, il Crash! Laboratorio Sociale Occupato. Condanniamo inoltre l’inaudita violenza adoperata dalle forze dell’ordine nei confronti degli attivisti e le attiviste del Làbas, che hanno resistito in maniera nonviolenta di fronte ai cancelli dell’ex caserma.

Il quartiere Santo Stefano e l’intera città di Bologna si ritrovano ora più poveri a causa dell’atteggiamento miope delle istituzioni tutte, che reprimono ogni esperimento sociale autogestito mirato a sopperire alla mancanza di politiche sociali istituzionali in maniera non solo efficace ma proponendo inoltre un’alternativa comunitaria.

#RiapriamoLàbas

Servizio Civile Internazionale

Assemblea Nazionale SCI: 3/4/5 Novembre 2017

Assemblea Nazionale SCI: 3/4/5 Novembre 2017

Care amiche e amici,

come previsto dal nostro Statuto, quest’anno si terrà l’Assemblea Nazionale del Servizio Civile Internazionale, momento fondamentale di riflessione e definizione degli obiettivi da perseguire per i prossimi due anni. L’Assemblea si terrà dalla mattina di venerdì 3 al primo pomeriggio di domenica 5 novembre. [Originariamente doveva svolgersi a Bologna, presso il Làbas occupato, ma in seguito allo sgombero dello stesso (ndr. 8 agosto 2017) siamo costretti a cambiare il luogo. Seguiranno a breve aggiornamenti].

I due anni trascorsi dall’ultima Assemblea Nazionale sono stati caratterizzati da un impegno costante a livello locale e internazionale sulle priorità condivise nel 2015. Abbiamo organizzato più di 70 campi di volontariato internazionale insieme ai nostri partner locali, collegati ai temi dell’inclusione sociale e della libertà di movimento, della salvaguardia ambientale e della gestione comunitaria delle risorse naturali, del pacifismo e della nonviolenza attiva. Tutti questi temi sono stati anche declinati in alcuni progetti internazionali, con l’obiettivo di arricchirne i contenuti e moltiplicarne i significati.

Ogni azione, dall’iniziativa di un solo giorno al progetto pluriennale, si è mossa seguendo le direttrici che ci eravamo dati durante la scorsa Assemblea e, ancor più importante, i principi che stanno alla base del nostro movimento da quasi un secolo. In un contesto quale quello attuale, in cui processi di individualismo e messa a profitto di qualsiasi esperienza investono sia gli aspetti personali che quelli sociali e collettivi, l’Assemblea Nazionale di quest’anno sarà l’occasione per confrontarci su queste questioni, in particolare sul significato di volontariato internazionale oggi, sul nostro modo di intenderlo e sulla necessità di tessere e rafforzare reti e alleanze sociali al fine di trasformare positivamente la società che viviamo.

Ampio spazio sarà quindi dedicato a una rilettura di quanto fatto in questi ultimi due anni, alla definizione dei nuovi traguardi da intraprendere e delle modalità attraverso cui raggiungerli. Ospiti esterni all’associazione prenderanno parte ad alcune sessioni, offrendo così stimoli alla discussione grazie alla loro esperienza e conoscenze.

Il passaggio conclusivo sarà quindi la stesura finale del Documento politico dell’associazione, strumento attraverso il quale comunicare a tutti i soci e le socie le scelte intraprese dall’Assemblea Nazionale e fornire una guida all’azione del Consiglio Nazionale, della Segreteria e dei Gruppi di attiviste e attivisti per il prossimo biennio.

Durante l’Assemblea si procederà al rinnovo delle cariche statutarie e numerosi saranno anche i momenti formali e informali di conoscenza reciproca fra i membri dello staff di Segreteria, i soci e gli attivisti provenienti dai diversi Gruppi e Regioni.

Nel mese di Settembre invieremo la bozza del Documento politico elaborato dal Consiglio Nazionale in seguito al confronto avuto nei mesi scorsi con le attiviste e gli attivisti dei Gruppi. Sarà presentato e discusso durante le Assemblee regionali e interregionali dei soci e consentirà di raccogliere contributi e ulteriori suggestioni, che saranno poi ripresi e discussi durante l’Assemblea Nazionale. Le assemblee regionali e interregionali sono un fondamentale momento di confronto, organizzate in base al luogo di residenza dei soci. Di seguito i luoghi e date delle stesse:

  • Piemonte: Torino, 15 ottobre (per info: piemonte@sci-italia.it – in concomitanza si terrà anche l’assemblea interregionale valida per i soci di Valle D’Aosta e Liguria);
  • Lombardia: Milano, 22 Settembre  (per info: lombardia@sci-italia.it)
  • Sardegna: in via di definizione (per info: sardegna@sci-italia.it)
  • Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige: Padova, 15 ottobre (per info: padova@sci-italia.it)
  • Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche: in via di definizione (per info: bologna@sci-italia.it)
  • Lazio, Campania, Abruzzo, Molise: Roma, 1 ottobre (per info: info@sci-italia.it)
  • Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata: via skype, 7 ottobre (per info: info@sci-italia.it)

Si ricorda che, oltre alle delegate e delegati delle assemblee regionali e interregionali, ogni socia e socio è invitato a partecipare all’Assemblea Nazionale.
Comunica la tua adesione alla Segreteria Nazionale entro il 27 ottobre 2017 scrivendo all’indirizzo info@sci-italia.it o telefonando allo 06-5580644.

 

Ti aspettiamo,

Servizio Civile Internazionale

Training Course on Media applied to Peace and Human Rights: call aperta

Training Course on Media applied to Peace and Human Rights: call aperta

SCI-Italia cerca due partecipanti per il training che si terrà a Holloko, in Ungheria, dal 18 al 25 settembre 2017, che tratterà dell’uso dei media nella promozione della pace e la difesa dei diritti umani.

Il progetto si inserisce nella campagna Raising Peace Campaign, coordinata dal network CCIVS. L’obiettivo del training è di permettere ai partner partecipanti di prendere parte alla settimana del Global Human Right Week (GHRW) che avrà luogo dal 16 al 21 ottobre 2017, dando così un’opportunità concreta di mettere in pratica le competenze acquisite durante il training in Ungheria.

Il training, al quale prenderanno parte 26 partecipanti, ha come principale obiettivo quello di formare i/le partecipanti per diventare “blogger” e “vlogger” in difesa dei diritti umani, attivisti/e con competenze comunicative utili a creare compagne video relative alla pace e ai diritti umani. Il training fornirà ai/alle partecipati un quadro generale sui progetti di volontariato internazionale, sui campi di lavoro e sulle azioni in difesa della pace e dei diritti umani portate avanti negli ultimi anni, oltre che fornire strumenti pratici per comprendere il funzionamento dei media a tutto tondo. In seguito alla formazione teorica, i/le partecipanti produrranno contenuti mediatici in base ai temi trattati. Tali contenuti verranno poi inclusi nella Rasising Peace Campaign e nell’evento della Global Human Rights Week.

Per informazioni più dettagliate, vedi qui la call completa.

Per partecipare, occorre versare la quota di tesseramento SCI di 20 euro e inviare CV e lettera di motivazioni a coordinamento@sci-italia.it entro il 20 agosto 2017.

Seminario a Madrid sull’inclusione dei rifugiati nella società europea attraverso il volontariato

Seminario a Madrid sull’inclusione dei rifugiati nella società europea attraverso il volontariato

SCI-Italia è in cerca di un/una partecipante per il seminario “Come integrare i/le rifugiati/e nella società europea attraverso il volontariato” che si terrà a Madrid dal 25 al 31 ottobre 2017.

I/le partecipanti al seminario devo aver avuto già esperienze di volontariato e/o aver partecipato ad attività con le persone migranti e possedere alcuni dei seguenti requisiti:

  • aver svolto attività di volontariato o esperienze lavorative con persone migranti e rifugiati;
  • aver selezionato o formato volontari/e per poter lavorare con i/le rifugiati/e;
  • avere un forte interesse relativo alla questione dei rifugiati, alla condizione dei richiedenti asilo e relativo al fenomeno delle migrazioni contemporaneo;
  • avere avuto esperienze di attivimo e impegno in progetti locali e territoriali;
  • essere formatori e/o esperti del settore, in particolare rispetto alle migrazioni e ai pregiudizi, le discriminazioni e gli stereotipi ad esse legati, ai fenomeni di razzismo e alle relazioni tra Nord e Sud del Mondo;
  • avere la volontà di comunicare all’esterno le attività del seminario, attravero foto e scrittura di articoli;
  • condividere e dar seguito nella propria organizzazione di riferimento ai temi trattati durante il seminario.

Al seminario prenderanno parte 24 partecipanti provenienti da Turchia, Finlandia, Austria, Italia, Armenia, Bulgaria, Portogallo, Grecia, Macedonia, Regno Unito, Belgio, Croazia, Germania, Polonia, Ungheria e Spagna (Madrid e Catalunya), che si ritroveranno insieme per 5 giorni di lavoro durante i quali metodologie, conoscenze, esperienze, pratiche e idee verranno condivisi per ragionare collettivamente nuove strategie di inclusione dei rifugiati nella società europea attraverso il volontariato.

Per partecipare, occorre versare la quota di tesseramento SCI di 20 euro e una quota di partecipazione di 30 euro. I costi di viaggio, vitto e alloggio sono coperti dal partner ospitante.

Il termine ultimo per presentare la candidatura è il 27 agosto 2017, inviando l’application form all’indirizzo coordinamento@sci-italia.it.

Scarica qui l’application form.

Call aperta: Coordinamento progetto “La Città dell’Utopia” a Roma

Call aperta: Coordinamento progetto “La Città dell’Utopia” a Roma

Il Servizio Civile Internazionale ricerca un/una collaboratore/ice per l’incarico di Coordinamento del progetto “La Città dell’Utopia” a Roma.

Job Description:

Il/la candidato/a coordinerà le attività legate al progetto locale del Servizio Civile Internazionale “La Città dell’Utopia”, ospitato presso il Casale Garibaldi di via Valeriano 3F a Roma. Nello specifico:

  • Gestirà le relazioni con le varie realtà organizzate e informali legate al progetto “La Città dell’Utopia”, nonché con quelle territoriali (associazioni, spazi sociali, istituzioni locali);
  • Faciliterà e valorizzerà le attività promosse dal Servizio Civile Internazionale presso La Città dell’Utopia, curando le relazioni con la Segreteria Nazionale SCI e l’associazione tutta;
  • Faciliterà e valorizzerà le attività promosse dalle attiviste e attivisti de La Città dell’Utopia;
  • Pianificherà e organizzerà il lavoro delle/dei volontari locali e internazionali coinvolti nel progetto “La Città dell’Utopia” attraverso il Servizio Volontario Europeo, i campi di volontariato internazionale e altre attività legate al Servizio Civile Internazionale;
  • Coordinerà la promozione e la comunicazione del progetto e delle sue attività a livello locale e internazionale;
  • Ricercherà fondi per l’implementazione delle attività e i lavori di manutenzione della struttura, in collaborazione con la Segreteria Nazionale SCI;
  • Supporterà le attività ordinarie del Servizio Civile Internazionale e quelle legate a iniziative e progetti specifici di rilevanza internazionale, con tutte/i gli altri collaboratori della Segreteria Nazionale SCI.

Requisiti obbligatori:

Il/la candidato/a – oltre alla capacità di svolgere in autonomia tutte le mansioni elencate – dovrà possedere i seguenti requisiti:

  • Conoscenza del Servizio Civile Internazionale;
  • Capacità di coordinamento, progettazione e logistica;
  • Conoscenza della lingua inglese scritta e parlata (livello min. C1);
  • Buona conoscenza dei sistemi operativi Windows/Linux;
  • Conoscenza di editing grafico e video;
  • Esperienza nell’organizzazione di attività di tipo socio-culturale;
  • Capacità di lavorare in gruppo, sia all’interno di dinamiche associative che di cittadinanza attiva;
  • Capacità di valorizzare l’operato dei singoli e della collettività;
  • Capacità nella gestione delle risorse umane;
  • Conoscenze di base della gestione amministrativa dei progetti (contabilità, rendicontazione ecc…);
  • Disponibilità a lavorare in orari flessibili e nel weekend;
  • Disponibilità a partecipare all’Assemblea Nazionale SCI (03-05.11.2017)

Requisiti preferenziali:

  • Abilità manuali;
  • Conoscenza delle realtà associative e di attivismo della città di Roma e italiane;
  • Esperienza nel settore del volontariato internazionale;
  • Conoscenza di altre lingue;
  • Conoscenze base della stesura di proposte progettuali e dei programmi di finaziamento europei.

Tipologia di contratto:

Co.co.co (D.Lgs. 81/2015)

Compenso:

900 euro lordi mensili

Inizio attività:

01.12.2017 con precedente periodo di affiancamento da concordare (1 mese ca.)

Durata incarico:

12 mesi (rinnovabili)

Sede di lavoro:

La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, Roma

Candidatura:

I/le candidati dovranno inviare la propria candidatura via e-mail con oggetto “La Città dell’Utopia_Servizio Civile Internazionale” allegando:

  • CV
  • Lettera di motivazione

Il mancato rispetto dei criteri di cui sopra comporta automaticamente l’esclusione dalle selezioni.

Le candidature dovranno pervenire all’indirizzo coordinamento@sci-italia.it entro il 15.09.2017.

I colloqui si terranno nel mese di ottobre 2017.

A Siderno una piazza dedicata al pacifista Pierre Ceresole

A Siderno una piazza dedicata al pacifista Pierre Ceresole

Pubblichiamo un contributo realizzato dall’Associazione culturale Libra, la quale ha portato avanti in questi mesi una battaglia culturale per la titolazione di una piazza di Siderno a Pierre Ceresole, in memoria del suo impegno come pacifista e antimilitarista e del suo ruolo di fondatore del movimento dello SCI.

Siderno, 24.07.2017

“Pierre Ceresole” è la denominazione che l’Associazione culturale “Libra” ha proposto per la piazza di Donisi, una popolosa contrada del Comune di Siderno, in provincia di Reggio Calabria.

La scelta della nostra Associazione, avallata anche da tanti cittadini, non poteva che ricadere sul nome del fondatore del Servizio Civile Internazionale. La piazza in questione, infatti, sorge a pochi metri da un ponte e da una scuola elementare costruiti, in seguito ad una violenta alluvione, da numerosi volontari inviati nel 1951 dalla branca italiana dello SCI e provenienti da svariati Paesi, europei e non: una straordinaria azione di supporto alla popolazione di Donisi sia dal punto di vista economico-strutturale sia da quello socio-culturale, grazie alla presenza dei tanti volontari che favorirono fenomeni di “inclusione sociale” e “interculturalità”, tra di essi e la popolazione locale.

Libra (Associazione culturale nata nel 2013 a Donisi e attiva su tutto il territorio comunale di Siderno con lo scopo di recuperare e promuovere antiche tradizioni, manifestazioni di natura sportiva, dilettantistica, ricreativa e di accrescimento socio-culturale) è riuscita a creare, nel dicembre 2014, attraverso il contributo della cittadinanza, una vera e propria raccolta di fotografie che testimonia l’azione dei volontari dello S.C.I. sui cantieri del ponte e della scuola elementare. Tali scatti, protagonisti di un evento (“Uno scatto…in Paese”), organizzato all’interno dell’antichissimo Palazzo Falletti generosamente concessoci dai proprietari, hanno sottolineato il ruolo del “volontariato” come strumento per la costruzione del Ponte e della Scuola Elementare a Donisi, riportando il passato alle menti delle persone più anziane e suscitando grande interesse in quelle dei più giovani.

I membri dell’Associazione culturale ‘Libra’ ringraziano la Sezione italiana dello SCI per aver accolto positivamente la suddetta proposta di denominazione e si augurano che questo possa essere solo l’inizio di un lungo rapporto di collaborazione capace di ricucire quello già instauratosi agli inizi degli anni ’50.

ASSOCIAZIONE CULTURALE LIBRA

Vedi la lettera SCI a supporto delle attività dell’Associazione culturale Libra.

Vorresti coordinare un campo con la Cooperativa Panta Rei?

Vorresti coordinare un campo con la Cooperativa Panta Rei?

SCI-Italia è in cerca di un coordinatore o una coordinatrice per il campo di volontariato realizzato in collaborazione con la Cooperativa Panta Rei, presso la comunità “Al Gallo” di Murisengo, in Piemonte, che avrà luogo dal 17 al 31 agosto 2017.

La Cooperativa Panta Rei gestisce comunità di tipo familiare che ospitano portatori di handicap intellettivo, con il principale obiettivo di costruire percorsi di autonomia e di integrazione sociale. Le comunità sono situate nella campagna piemontese tra le colline del monferrato, vicino alle principali città di Torino, Asti e Casale Monferrato.

I/le volontari/e saranno impegnati nello svolgimento di attività quotidiane insieme agli ospiti della comunità: lavori di manutenzione degli spazi, laboratori manuali, giochi di socializzazione e soprattutto attività di ortoterapia (intesa non solo come produzione di ortaggi ma anche come cura e manutenzione delle aree verdi adiacenti la comunità) quale pratica inclusiva e sociale.

Ti piacerebbe coordinare un campo come questo?

Se hai precedenti esperienze in campi di volontariato o nella gestione di gruppi, conosci l’inglese e la tematica del campo ti appassiona, contattaci subito all’indirizzo workcamps@sci-italia.it e parti per un’esperienza ricca e formativa.

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