La Città dell’Utopia presenta la Gran Cena del solstizio d’inverno

La Città dell’Utopia presenta la Gran Cena del solstizio d’inverno

Martedì 20 dicembre, a La Città dell’Utopia, si terrà la Gran cena del Solstizio di Inverno. Dalle ore 20, vi aspettiamo in via Valeriano 3F, Roma, per la cena di autofinanziamento della notte più lunga.

Menù fisso a 15 euro – primo vino incluso:

Antipasto:
Crostini dell’orto d’inverno

Primo:
Vellutata ai 3 occhi
(vellutata di ceci con polpettine di funghi e lardo – solo funghi, scelta veg)

Secondo:
“Crepes della notte più lunga” al forno

Contorno:
Broccolo siciliano ripassato

Dessert:
Biscottini d’inverno e castagne

Aiutaci a fare la spesa e PRENOTA scrivendo a lacittadellutopia@sci-italia.it o telefonando a 3465019887.

Vai all’evento FB.

“Il colore della primavera è nei fiori; il colore dell’inverno è nella fantasia” (T.G.)

Social Café – Presentazione de “La zona rossa” di Simona Sanzò [9/11, La Città dell’Utopia]

Social Café – Presentazione de “La zona rossa” di Simona Sanzò [9/11, La Città dell’Utopia]

La zona rossa, Simona Sanzò

Ore 19.30: apericena

Ore 20.30: presentazione del libro “La zona rossa – Diario di un’attivista civile in Croazia e in Palestina”, di Simona Sanzò.

La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F (metro San Paolo), Roma.

A seguire, dibattito con l’autrice e volontari e volontarie di rientro dal progetto “Interventi Civili di Pace in Palestina”, portato avanti da SCI-Italia in partenariato con Un ponte per…Assopace PalestinaPopular Struggle Coordination Committee, Rete IPRI, Centro Studi Sereno Regis.

È possibile leggere tutti gli articoli scritti dai/dalle volontari/ie sul blog www.raccogliendolapace.wordpress.com.

“Questo libro è ispirato a quell’esercito silenzioso di persone che fanno dell’impegno civile una ragione di vita, con la speranza che altri possano trovare in queste pagine lo spunto o lo stimolo per unirsi a loro”. Con queste parole l’autrice ci propone le sue esperienze sul campo a Pakrac, nel 1994, e a Nablus, nel 2003. Il tempo della ricostruzione in Croazia, a ridosso della guerra, in una delle prime città della ex-Jugoslavia in cui si manifestarono tensioni interetniche tra la comunità serba e quella croata, teatro di eventi sanguinosi nel 1991. Il tempo dell’Intifada Al-Aqsa in Palestina, dove dal 1948 i palestinesi vivono sotto l’occupazione militare israeliana. Una testimonianza che ci interroga sulle nostre responsabilità di europei e sollecita una coscienza collettiva capace di interporsi nei conflitti e promuovere un’educazione alla pace, al rispetto delle differenze e dei diritti umani fondamentali. Le guerre, che continuano a mietere vittime nell’indifferenza generale, per quanto distanti ci appaiano, riguardano infatti tutti noi.

www.libreriasensibiliallefoglie.com

Qui il link all’evento Facebook.

 

 

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [III edizione]

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [III edizione]

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale:
Dall’introduzione teorica agli strumenti pratico-operativi per pianificare e gestire progettualità legate al sociale”


(Foto di Karen Sampò)

DESCRIZIONE DEL CORSO

Il Servizio Civile Internazionale organizza la terza edizione del corso di base in “Progettazione europea e attivazione sociale”, volto a favorire l’acquisizione degli strumenti progettuali legati al settore no-profit e all’attivismo sociale. Per venire incontro alle numerose richieste provenienti da tutta Italia, per questa edizione lo SCI ha scelto di organizzare ben quattro date tra ottobre e dicembre:

Torino (21-22 ottobre, Polo Creativo 3.65 – C.so Ferrucci 65/a)
Roma (28-29 ottobre, La Città dell’Utopia – Via Valeriano 3/f)
Milano (11-12 novembre, Viale Suzzani 273)
Bologna (2-3 dicembre, CSO Làbas – Via Orfeo, 46)

Il corso è aperto a tutti/e e destinato in particolare a laureandi, neo-laureati e volontari legati al mondo della cooperazione internazionale e dell’associazionismo, e attivisti legati al mondo dei movimenti sociali.
Attraverso sessioni frontali, presentazioni interattive, sessioni di educazione non-formale, laboratori di idee, i/le corsisti/e – con il supporto di lavoratori impegnati da anni nel settore della progettazione – potranno acquisire le basi del ciclo progettuale e sperimentarsi nello sviluppo di proposte proprie.

Grazie alla sua articolazione e all’expertise maturato negli ultimi quindici anni dal Servizio Civile Internazionale, il corso è pensato per fornire elementi pratici di progettazione di base, con un focus specifico su quella europea. Non è necessario avere competenze specifiche in materia.

A seguire il programma completo del corso con tutte le informazioni relative alle modalità d’iscrizione, ai costi e alle agevolazioni.

AMBITI PROGETTUALI

  • Mobilità internazionale
  • Cittadinanza attiva
  • Inclusione sociale
  • Partenariati internazionali

ALCUNI PROGETTI SCI

  • Across the sea – testimonianze migranti tra le sponde nord e sud del Mediterraneo
  • Beyond Walls – supporto ai difensori dei diritti umani israeliani e palestinesi
  • Building Inclusive Paths – trasformazione e risoluzione nonviolenta dei conflitti
  • Citizens Beyond Walls – estremismi di destra e buone pratiche di reazione nell’Europa contemporanea
  • Grassroot Youth Democracy – l’acqua come bene comune e diritto umano in Europa, Sud America e Asia
  • Inclusa l’Estate – inclusione di rifugiati e richiedenti asilo in progetti di volontariato internazionale

INFO: info@sci-italia.it

PROGRAMMA E MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

PROGRAMMA valido per ogni città

Modulo I (Venerdì – h.10.00 – 13.00)

  • Presentazione del corso e group-building
  • Il ciclo del progetto: dalla definizione di progetto all’analisi delle fasi

Modulo II (Venerdì – h.14.30 – 18.30)

  • Analisi di contesto e degli stakeholders: dall’albero dei problemi al quadro logico
  • La logica di intervento progettuale: definizione di obiettivi, risultati attesi, attività e beneficiari

Modulo III (Sabato – h.09.00 – 13.00)

  • Elementi per la costruzione del budget: voci di spesa, eleggibilità, coerenza e pertinenza dei costi
  • La bandistica nazionale ed europea: criteri di eleggibilità

Modulo IV (Sabato – h.14.30 – 18.30)

  • Case studies e quadro logico: esempi di progettazione legata all’attivazione sociale
  • Project work – Laboratorio di idee progettuali

Analizzando i principi della progettazione, formulazione a gruppi di una proposta progettuale e verifica della stessa con confronto in plenaria.

ISCRIZIONI, COSTI E ATTESTATO

Iscrizioni: info@sci-italia.it

(oggetto dell’e-mail “Iscrizione corso progettazione Torino/Roma/Milano/Bologna”, a seconda della città selezionata)

Scadenza iscrizioni:

– Torino (19 ottobre)
– Roma (26 ottobre)
– Milano (9 novembre)
– Bologna (30 novembre)

Numero massimo di persone: 15

Costi del corso: 100 euro

Agevolazioni: sconto del 20% per chi prenota entro:

– Torino, 14 ottobre
– Roma, 21 ottobre
– Milano, 4 novembre
– Bologna, 25 novembre

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus, IBAN
IT69C0501803200000000101441

Causale: “Donazione corso progettazione + nome e cognome del/della partecipante”

(Nota: Tutte le donazioni a favore dello SCI sono fiscalmente deducibili o detraibili)

Attestato: verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ha frequentato almeno l’80% delle ore del corso.

Verso il No Border Fest: suggestioni oltre le frontiere

Verso il No Border Fest: suggestioni oltre le frontiere

No Border Fest 2016C’è un concetto più profondo del rifiuto dietro il nome del No Border Fest, organizzato da La Città dell’Utopia, Servizio Civile Internazionale, Laboratorio 53, Casa dei Venti e Officine Culturali Insensinverso. C’è l’urgenza di andare oltre i confini imposti da istituzioni e società e spingersi in quel territorio così immediato, intimo e allo stesso tempo arduo da raggiungere che è la conoscenza dell’altro, dell’altra. Perchè solo una conoscenza spoglia di pregiudizi e giudizi può aprirci all’empatia, facendo nostre le ragioni del cambiamento e del viaggio di altre persone.

Il No Border Fest, giunto quest’anno all’ottava edizione, è dalla sua nascita un momento di confronto e di convivialità sul tema delle migrazioni con laboratori sensoriali, esposizioni, dibattiti, musica e teatro. Era il 2009 quando fu approvato il “Pacchetto Sicurezza”, figlio bipartisan di una politica miope che da qualche anno, con l’istituzione dei centri di permanenza temporanea, mirava a criminalizzare il viaggio, la migrazione, l’abitare. Il possesso del documento di soggiorno sancì la divisione tra buoni e cattivi e determinò prigionia o libertà, tralasciando che la contemporaneità che viviamo è troppo complessa per essere letta con lenti securitarie e, di conseguenza, normata. Il No Border Fest nasceva proprio dall’esigenza di opporsi a questa semplificazione.

Quest’anno il festival è dedicato a due tematiche: l’accoglienza e le origini del viaggio.

Mentre a livello istituzionale si intensificano i controlli alle frontiere, le identificazioni di massa, le deportazioni e gli sgomberi di accampamenti di fortuna, il No Border Fest vuole proporre suggestioni basate sulla libertà di movimento e sulla cittadinanza universale, ponendo l’accento sulle forme alternative di accoglienza, lontane dalle logiche del profitto e che sappiano mettere in primo piano le persone che intraprendono il viaggio verso l’Europa, attraverso narrazioni alternative, decostruzione degli stereotipi e analisi di buone pratiche.

Ci poniamo domande piuttosto che dare soluzioni. Può definirsi “accoglienza” la pratica di spostare come pacchi le persone da una struttura di accoglienza all’altra contro il loro volere? Può definirsi “accoglienza” il diniego dei pochi diritti riconosciuti dalla legislazione vigente e racchiusi in 2,5 euro di diaria? Può definirsi “accoglienza” la pratica di considerare le persone come oggetti privi di esigenze personali e di aspirazioni? Secondo noi la risposta è no, perché le persone che hanno attraversato il mare o le steppe, sono arrivate su barche o in carovane, hanno azzardato un aereo con documenti falsi…ecco tutte queste persone hanno una storia che merita di essere ascoltata e una vita che deve essere vissuta secondo le proprie aspirazioni. Ci scandalizziamo delle proteste in prossimità delle strutture di accoglienza, ma difficilmente pensiamo che la prigionia in tali strutture è stata una scelta imposta dall’alto, quando l’unica esigenza è quella di muoversi, di ricongiungersi con persone amiche o familiari, di scegliere la meta finale o temporanea del proprio viaggio.

E all’inizio del viaggio cosa c’è? E’ purtroppo prassi consolidata quella di distinguere tra “migranti economici” e “profughi”. La violenta offensiva operata dalle politiche neoliberiste in Italia come nel resto del mondo ai diritti sociali, culturali, civili ed ambientali può portare ad esiti paragonabili alla violenta offensiva operata da un esercito: distruzione delle infrastrutture di base, disfacimento del tessuto sociale, devastazione ambientale, perdita di vite. In sintesi, la violenza può produrre effetti nella sua forma diretta ma anche in quella economica e culturale, dando vita a conflitti sociali, ambientali ed armati su scala locale ed internazionale. Ancora una volta, quello a cui ci opponiamo è la semplificazione, proponendo domande. Chi e cosa alimenta questi conflitti? Quale sponda del Mediterraneo? Di chi gli interessi economici? E lo stile di vita vissuto alle nostre latitudini che peso ha sulle altre?

Quello che facciamo e faremo durante il No Border Fest è provare a dare suggestioni rispetto a queste domande, e lo faremo con mille sfumature, ponendo l’accento sul fare insieme. Non mancheranno momenti di dibattito, ma è da anni che proponiamo anche attività che permettano la conoscenza diretta, il confronto, lo scambio. Quotidianamente, le realtà organizzatrici lo fanno nell’ottica di trasformare la realtà circostante: il Servizio Civile Internazionale con i suoi progetti di volontariato internazionale, Laboratorio 53 con il supporto legale, psicologico e le sessioni di auto-mutuo-aiuto, Officine Culturali Insensinverso con la sua scuola di italiano. E la sinergia tra alcune di queste realtà ha dato vita al progetto “Casa dei Venti”, un centro senza centro ospitato da La Città dell’Utopia. Una risposta a ciò che caratterizza il sistema di accoglienza nazionale e territoriale: esclusione sociale, marginalizzazione, passivizzazione, razzismo, criminalità organizzata, business. Per opporre un’altra visione delle migrazioni, delle politiche e delle comunità a venire. Perchè l’integrazione risulta un meccanismo freddo e imposto, mentre ciò che serve è la sola interazione.

 

Simone Ogno

Segretario Nazionale Servizio Civile Internazionale

No Border Fest – VIII edizione: 1-2-3 luglio 2016. Per la libertà di movimento oltre ogni confine.

No Border Fest – VIII edizione: 1-2-3 luglio 2016. Per la libertà di movimento oltre ogni confine.

No Border Fest 2016No Border Fest – VIII edizione: 1-2-3 luglio 2016. Tre giorni di dibattiti, cultura e musica. Per la libertà di movimento oltre ogni confine.

Nei giorni 1, 2 e 3 luglio torna a Roma il No Border Fest, organizzato da La Città dell’Utopia, Servizio Civile Internazionale, Laboratorio 53, Casa dei Venti e Officine Culturali Insensinverso. Il festival, giunto quest’anno all’ottava edizione, è dalla sua nascita un momento di confronto e di convivialità sul tema delle migrazioni con laboratori sensoriali, esposizioni, dibattiti, musica e teatro.

Mentre a livello istituzionale si intensificano i controlli alle frontiere, le identificazioni di massa, le deportazioni e gli sgomberi di accampamenti di fortuna, il No Border Fest vuole proporre suggestioni basate sulla libertà di movimento e sulla cittadinanza universale, ponendo l’accento sulle forme alternative di accoglienza, lontane dalle logiche del profitto e che sappiano mettere in primo piano le persone che intraprendono il viaggio verso l’Europa, attraverso narrazioni alternative, decostruzione degli stereotipi e analisi di buone pratiche.

Venerdì 1 luglio, dalle 19.00 presso le Officine Culturali Insensinverso (via Vaiano 7, Magliana) sarà presentato il documentario “Waiting Area”, girato in Grecia a ridosso della chiusura della frontiera con la Macedonia e l’accordo UE-Turchia. Una situazione che ha “intrappolato” migliaia di richiedenti asilo in Grecia, che attendono di fare richiesta di protezione internazionale in campi spontanei come il porto del Pireo (Atene) e Idomeni (frontiera con la Macedonia), in centri governativi militari o in realtà auto-organizzate come l’occupazione dell’Hotel City Plaza. In seguito alla proiezione ci sarà la possibilità di confrontarsi con gli autori e alcuni protagonisti, attraversando anche altre frontiere con il contributo di AMISnet, che presenterà i primi risultati del progetto Across the Land tra Bulgaria e Italia.

Sabato 2 luglio, dalle 18.00 presso La Città dell’Utopia (via Valeriano 3F, San Paolo), il festival darà spazio a un confronto “Oltre l’accoglienza”, volto ad approfondire realtà e buone pratiche che propongono un’accoglienza alternativa a quella proposta dal sistema istituzionale italiano, ponendo l’accento sulla quotidianità, l’inclusione e l’attivazione sociale di persone migranti. Alla discussione parteciperanno Ex-Moi (Torino), CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale (Parma), Refugees Welcome Italia, Medici Senza Frontiere.

Domenica 3 luglio, dalle 17.30 presso La Città dell’Utopia, sarà invece dedicata a “Le origini del viaggio”, un momento di approfondimento sui conflitti ambientali, sociali e culturali all’origini dei flussi migratori. Questo viaggio a ritroso sarà accompagnato dai protagonisti di quei viaggi e dai contributi di BeFree, che presenterà il report “INTER/ROTTE – Storie di Tratta, percorsi di Resistenze”, e A Sud onlus, con il report “Crisi ambientale e migrazioni forzate. L’ondata silenziosa oltre la Fortezza Europa.”

Numerosi i workshop culinari, educativi e ludici che sarà possibile seguire (è richiesta la prenotazione): Danzamovimentoterapia con Fernando Battista (sabato 2), Preparazione di succhi ivoriani, pakistani e russi (sabato 2), Laboratorio di Cura Comunitaria a cura di Università Popolare della Salute (sabato 2), Torneo di giochi dal Mondo a cura di Laboratorio 53 (domenica 3).

Nelle giornate di sabato 1 e domenica 2, La Città dell’Utopia sarà inoltre la cornice per tre esposizioni audio/visive a cura di AMISnet con “NO Transit – Installazione sonora dalle frontiere di Bulgaria, Lucha Y Siesta con “Lucha e Spezie – Laboratorio di cucina multiculturale presso Lucha y Siesta (Video: collettivo Controluce, Foto: Federica Antonelli) e Laboratorio 53 con l’installazione sonora-fotografica “Di-Verso. La molteplicità nella realtà”.

Se lo scorso anno il No Border Fest fu introdotto da un’anticipazione, quest’anno si raddoppia! Giovedì 23 giugno, presso La Città dell’Utopia, “Aspettando il No Border Fest” sarà il momento per conoscere i risultati del sopralluogo in Grecia dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione, volto approfondire gli elementi giuridici e di prassi applicativa a seguito dell’entrata in vigore della nuova normativa greca sul diritto d’asilo (voluta dall’UE con l’accordo del 18 marzo 2016) e dell’accordo UE-Turchia sul respingimento di tutti coloro che hanno attraversato la frontiera “illegalmente”, entrato in vigore il 20 marzo.

Giovedì 7 luglio, presso La Città dell’Utopia, “Dopo il No Border Fest” ospiterà la proiezione de La Jaula de Oro (Messico, 2013), che racconta il viaggio di alcuni adolescenti guatemaltechi attraverso il Messico con l’obiettivo di raggiungere gli Stati Uniti.

Programma del No Border Fest (qui l’evento Facebook):

>>> DURANTE IL FESTIVAL <<<

“NO Transit” – Installazione sonora dalle frontiere di Bulgaria a cura di AMISnet

“Lucha e Spezie” – Laboratorio di cucina multiculturale presso Lucha y Siesta (Video: collettivo Controluce, Foto: Federica Antonelli)

“Di-Verso. La molteplicità nella realtà” – Installazione sonora-fotografica a cura di Laboratorio 53

>>> VENERDÌ 1 LUGLIO, @Officine Culturali Insensinverso (via Vaiano 7, Magliana) <<<

“SULLE ROTTE DI TRANSITO”

Ore 19.00
Proiezione del documentario “Waiting Area” (Grecia, 2016) di Roberto Ognissanti e Laura Basta. Saranno presenti gli autori.

A seguire dibattito con Spyridos Makry, Traveling Light – Legal team for the defence of the right of migrants and refugees,  (Salonicco, Grecia) e i Redattori di AmisNET, progetto Across the land (frontiera bulgaro-turca)

Ore 20.30
Apericena con musica dal vivo a sostegno della scuola di italiano INsensINverso

Ore 21.30
Caracca de Roda: Canti popolari, ritmi e danze tra Roma e Brasile

Durante la serata

“Che ne sarà di noi?” – Mostra fotografica (Idomeni, frontiera Grecia/Macedonia) a cura di Giulia Tarquini

“Attraversando la Bulgaria: migranti e abitanti alle porte della balkan route” – Mostra fotografica a cura di Ginevra Sammartino

>>> SABATO 2 LUGLIO, @La Città dell’Utopia (via Valeriano 3F, San Paolo) <<<

15.00 – 16.30

Workshop di succhi ivoriani, pakistani e russi con Fatou, Farzana e Yulia

info e iscrizioni: julua.faley@gmail.com (richiesto un contributo di partecipazione di 5€)

Ore 15.00 – 17.00

Laboratorio di Cura Comunitaria a cura di Università Popolare della Salute

Spazio di ascolto, di parola e di legami in cui per esprimere le proprie emozioni e sentimenti senza il rischio di essere giudicati

Info e iscrizioni: alerinaldi84@gmail.com

17.00 – 18.00

Workshop di DANZAMOVIMENTOTERAPIA

DanzaMovimento Relazionale-Creativo con Fernando Battista e Laboratorio53

info e iscrizioni: corpisensibili@tiscali.it

Ore 18.00

“OLTRE L’ACCOGLIENZA”

Ex-Moi (Torino)

Michele Rossi (CIAC – Centro Immigrazione Asilo e Cooperazione Internazionale)

Lazrak Benkadi (Refugees Welcome Italia)

Marco Bertotto (Medici Senza Frontiere)

a chiusura del dibattito presentazione e proiezione di “Lucha e Spezie”

Laboratorio di cucina multiculturale presso Lucha y Siesta

Video: collettivo Controluce // Foto: Federica Antonelli

ore 20.00

Cena a cura della Biosteria dell’Utopia

Ore 21:00

Est Est Est! Super Balkan Sound da Roma

>>> DOMENICA 3 LUGLIO @La Città dell’Utopia<<<

ore 15.00 -17.30

Torneo di giochi dal mondo, a cura di Casa dei Venti

Mankala, Ludo e Bagarat (dama pakistana)

Info e iscrizioni: carmenpalazzo@yahoo.it

16.00 – 17.30

RisKio! Gioco migramondo a squadre

Info e iscrizioni: lacittadellutopia@sci-italia.it

Ore 17:30

“LE ORIGINI DEL VIAGGIO – I CONFLITTI DIETRO I FLUSSI MIGRATORI”

1. Tavoli del viaggio, con Hassan (Bangladesh), Habiba (Costa d’Avorio), Birikti (Eritrea) e Sayed (Pakistan)

2.I conflitti

BeFree presenta INTER/ROTTE – Storie di Tratta, percorsi di Resistenze”

A Sud Onlus presenta Crisi ambientale e migrazioni forzate. L’ondata silenziosa oltre la Fortezza Europa”

Ore 20.00

Performance del laboratorio “Dialoghi musicali”

Ore 20.15

Apericena a cura di Makì – Sapori dal Mondo

Info e prenotazioni: maki@laboratorio53.it

Ore 20:45

Teatro forum: “Sulla stessa barca” a cura di Accoglienza Project con incursioni teatrali del gruppo RAR di Laboratorio 53

www.lacittadellutopia.it

www.sci-italia.it

www.laboratorio53.it

http://www.insensinverso.org/

https://makisaporidelmondo

Mercatino contadino e dell’artigianato terra/TERRA di San Paolo [18 giugno, La Città dell’Utopia]

Mercatino contadino e dell’artigianato terra/TERRA di San Paolo [18 giugno, La Città dell’Utopia]

Sabato 18 giugno torna il mercatino terra/TERRA di San Paolo a La Città dell’Utopia

Mercatino terra/TERRATerra/terra è la sperimentazione di un modello di economia che impegna reciprocamente produttori e consumatori per sovvertire le catene di distribuzione, ridurre la distanza alimentare, valorizzare le relazioni sociali, sensoriali e gustative.

La terra non è un supermercato, il cibo non è una merce.

Programma:

  • dalle 09.30 alle 14.30 – Mercatino terra/TERRA
  • dalle 10.00 – Stand e ciclofficina a cura di FIAB Roma Ruotalibera
  • ore 13.00 – Pranzo Bio

Menu:

  • Pasta e freschezza d’estate (basilico, pomodori, melanzane e primo sale speziato / anche vegan)
  • Zucchinata arancione zucchine e patate alla curcuma)
  • Spinacity (spinaci saltati)
  • Salsicce o Crostoni con formaggio bio + insalata

Vi aspettiamo sabato a La Città dell’Utopia in via Valeriano 3F, Roma!

Call aperta: diventa coordinatore di un campo di volontariato

Call aperta: diventa coordinatore di un campo di volontariato
CoordinatoriSCI-Italia offre gratuitamente la possibilità di diventare coordinatore di un campo di volontariato internazionale. Si tratta di un ruolo chiave all’interno del campo, che farà da tramite tra chi ospita il progetto e il gruppo di volontari internazionali.

Diventare coordinatore, oltre ad offrire gli stessi vantaggi dell’esperienza del volontariato, dà la possibilità di imparare e mettere in pratica capacità, quali gestione di un gruppo e stress management, essenziali in qualsiasi ambiente lavorativo.

Per accompagnare il coordinatore durante questa esperienza, SCI-Italia gli garantirà:

  • la quota campo totalmente gratuita
  • un rimborso integrale delle spese di viaggio (dal domicilio al campo, andata e ritorno)
  • il rilascio di un attestato che riconosce l’esperienza realizzata, spesso utilizzabile nell’acquisizione di crediti formativi o a fini curriculari
  • un kit di materiale informativo

 

È un requisito fondamentale, per i futuri coordinatori, aver preso parte a uno degli incontri di formazione che l’associazione organizza annualmente, con l’obiettivo di fornire gli strumenti utili per affrontare quest’esperienza e favorire lo sviluppo delle capacità necessarie a coordinare un campo di volontariato.

Gli incontri di formazione per coordinatori di quest’anno si terranno a Roma il 17, 18 e 19 giugno, dal venerdì sera alla domenica pomeriggio, presso La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, metro Basilica di San Paolo; e a Milano (Gorgonzola) il 10, 11 e 12 giugno. Per candidarsi o ricevere informazioni è possibile scrivere a workcamps@sci-italia.it o contattare la Segreteria Nazionale al numero 065580644.

Gli eventi Facebook degli incontri di formazione per coordinatori di Roma e di Milano.

Oltre alla partecipazione all’incontro di formazione, gli altri requisti per diventare coordinatori sono:

  • Aver compiuto almeno 20 anni
  • Effettuare il tesseramento SCI
  • Avere precedenti esperienze in campi di volontariato o nella gestione di gruppi
  • Parlare la lingua inglese

Scegliere di diventare coordinatore di campo è un contributo importante nei confronti dell’associazione e, allo stesso tempo, un percorso formativo valido per il coordinatore. Stimolando le discussioni all’interno del gruppo e occupandosi, in generale, dell’organizzazione e delle relazioni con l’associazione che ha organizzato il campo, l’esperienza del coordinamento si configura anche come una possibilità concreta di crescita personale.

Ricordiamo che il coordinatore è, a sua volta, un volontario che partecipa alle stesse attività degli altri e per il quale, al pari degli altri, non sono previste retribuzioni. Il coordinatore non è un leader, ma più un facilitatore all’interno del gruppo.

Per quanti credono che la partecipazione sia il miglior strumento di cambiamento; per chi vuole sostenere le comunità nelle scelte che riguardano il territorio e le risorse locali; per chi crede che lavorare insieme possa abbattere le barriere geografiche, culturali, di orientamento sessuale, di religione e di abilità; per chi crede che la pace si costruisca unendo le forze e le capacità di tutti, per chi vuol vivere un’esperienza interculturale e dinamica!

9 giugno: Rainbow Dinner, grande cena di autofinanziamento

9 giugno: Rainbow Dinner, grande cena di autofinanziamento

Grande cena di autofinanziamento il 9 giugno alla Città dell’Utopia

La Città dell’Utopia e il Servizio Civile Internazionale sono lieti di invitarvi alla prima cena di autofinanziamento dell’estate: “Rainbow Dinner – Grande cena di autofinanziamento a 256 colori”! Giovedì 9 giugno, dalle 19 alle 23 circa, La Città dell’Utopia,  via Valeriano 3F, Roma.

 

“Lei è all’orizzonte. […] Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Cammino per dieci passi e l’orizzonte si sposta di dieci passi più in là. Per quanto io cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l’utopia? Serve proprio a questo: a camminare.”

Finestra sull’utopia, Eduardo Galeano

 

Maestro Galeano, noi ti vogliamo bene! Maestro d’Utopia, ci hai lasciato prima di vivere le lande conosciute come Italia ai tempi del dibattito sul DDL Cirinnà. Un dibattito infelice e vuoto, privo di una visione molto più ampia dei nostri bisogni, dei nostri desideri, delle nostre emozioni e dei nostri corpi. A queste latitudini l’orizzonte è sempre più vestito di un grigio triste, un panorama in cui gli occhi faticano a godere e, a dirla tutta, faticano anche le gambe a camminare. Tu c’hai parlato di Utopia e noi ci siamo convinti che crescere insieme costruisce l’universo di colori in cui ci sentiamo liber* di essere.

Quindi, caro maestro Galeano, sai, a Roma, come rispondiamo a questo modo incolore di pensare? Con una sonora pernacchia a 256 colori! Allora proviamo a giocare.

Proviamo ad immaginare quei colori che non esistono, quei colori che, magari, ci possono far divertire. Ancora meglio: proviamo a pensare agli odori dei colori. Verde campo aperto, viola ciclamino giovane, rosso libertà… odori di speranza.

Scegliamo di dipingere il nostro cibo e i nostri piatti con il piacere dei corpi, i corpi che godono della vita. Scegliamo, quindi, tutti i colori: ceniamo la catarsi della passione! Siamo uno, siamo due, saremo tutte, ciascuna a prendere parte cromatica nella tavolozza che dipinge la nostra libertà.

Il gioco, caro maestro, è l’utopia del bambino che crescendo conserva la folle purezza dell’elogio della differenza. Noi, giocheremo a cena, anzi, dall’aperitivo, con canti ed incursioni, con cibo e bevande che racchiudono in sé i colori delle proteine che ci rendono vivi.

Vi aspettiamo giovedì 9 giugno a La Città dell’Utopia, per ribadire alla nostra maniera che la libertà non ha bisogno di codici e per godere tutti e tutte insieme di una super-mega cena di autofinanziamento a 256 colori.

L’RGB è un modello additivo: unendo i tre colori con la loro intensità massima si ottiene il bianco (tutta la luce viene riflessa).

Per prenotare chiama al 346 5019887 o scrivi a lacittadellutopia@sci-italia.it.

Il programma

Locandina Rainbow Dinner 2016Il menu

Menu fisso a 15 euro, compreso primo bicchiere di vino.

Antipasto:
Crostoni colti in fallo
(crema di fave e pecorino)

Primo:
Promiscuità di cous cous
(verdure di stagione)

Secondo:
Melanzane a bruciapelo
(parmigiana estiva – anche vegan)

Contorno:
Insalata RGB

Dolce:
Stecco di piacere
(spiedini di fragole e pesche con cioccolato e granella di mandorle)

Qui l’evento FB.

Aiutaci a fare la spesa: prenota scrivendo a lacittadellutopia@sci-italia.it o telefonando al 346 5019887.

Serata di presentazione campi di volontariato 2016

Serata di presentazione campi di volontariato 2016

Siete tutti invitati all’aperitivo di presentazione della nuova stagione dei campi di volontariato il 5 maggio alla Città dell’Utopia!

Presentazione stagione campi 2016Il Servizio Civile Internazionale vi invita tutti e tutte all’aperitivo di presentazione della nuova stagione dei campi di volontariato, che avrà luogo giovedì 5 maggio 2016 alle ore 19.00, presso i locali de La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, Roma.

La serata ha l’obiettivo principale di offrire una panoramica generale dell’esperienza dei campi attraverso le testimonianze, le proiezioni e i racconti dei volontari degli anni passati. Il tutto si presenterà sotto forma di gioco interattivo, in cui tutti i partecipanti saranno direttamente coinvolti. Volontari, attivisti e formatori saranno disposizione dei presenti per qualsiasi informazione.

Programma della serata:

  • ore 19.00: “Un mondo di Campi”, gioco interattivo attraverso video, immagini, testimonianze e informazioni utili dai campi di volontariato dello SCI
  • ore 20.00: aperitivo
  • durante la serata:
    Info Point con Volontari, Attivisti, Coordinatori
    Proiezioni
    Mostra fotografica

IX Festival Internazionale della Zuppa di Roma

IX Festival Internazionale della Zuppa di Roma

Domenica 10 aprile 2016 alla Città dell’Utopia si terrà la IX edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma

IX_festival_della_zuppa_1Domenica 10 aprile 2016 presso il Casale Garibaldi sede de La Città dell’Utopia (Via Valeriano 3f, San Paolo, Roma) si terrà la nona edizione del Festival Internazionale della Zuppa di Roma, un evento rivolto agli abitanti dell’VIII municipio e a tutto il territorio di Roma.

Le origini del Festival Internazionale della Zuppa risiedono nella città di Lille, nel lontano 2001, ottenendo poi una grande diffusione in tutta Europa: Berlino, Cracovia, Barcellona, Madrid, Francoforte, Bologna e, grazie al Servizio Civile Internazionale, finalmente anche a Roma nel 2008 presso la Città dell’Utopia, nel cuore del quartiere San Paolo.

La zuppa è un piatto presente in tutte le tradizioni culinarie del mondo, quasi un filo conduttore che lega tra loro culture differenti senza però renderle uguali, anzi sottolineando la propria unicità. La zuppa è un piatto semplice e popolare, può essere preparata con gli ingredienti più umili e basilari e risultare comunque unica e gustosissima: come una comunità in cui ciascuno apporta il suo contributo per il raggiungimento di un risultato comune, senza che nessuno prevarichi l’altro!

IX_festival_della_zuppa_2Il Festival, quindi, si propone di costruire e promuovere senso di comunità e socialità, essendo questi valori fortemente a rischio nella città di Roma. I provvedimenti amministrativi attuati dalla giunta Marino, e successivamente dal commissario Tronca, prendono di mira tutte le realtà che in questi anni hanno creato socialità, recuperato luoghi degradati dall’abbandono, promosso cultura e sport accessibili, continuando a rendere vivi i quartieri della città di Roma. Molti spazi frutto di questa partecipazione attiva sono oggi sotto sgombero e rischiano di vedere spazzato via il patrimonio di relazioni e di comunità costruite. Dedichiamo questo Festival della Zuppa proprio a tutti questi spazi sociali e culturali e alla loro resistenza di cui siamo parte e che è fondamentale per la vita democratica di Roma.

Anche quest’anno i temi del riuso e del riciclo saranno fondamentali, messi in pratica attraverso l’utilizzo di bibite alla spina e acqua gratis per ridurre gli imballaggi e una raccolta differenziata ben impostata.

Il Festival Internazionale della Zuppa di Roma è un evento a cui possono partecipare tutti: associazioni, collettivi, famiglie e singoli cittadini. Vi aspettiamo, sia come assaggiatori, che come cuochi!
I cuochi partecipanti si contenderanno quattro premi molto ambiti: il mestolo d’oro, il mestolo d’argento, il cucchiaio di legno e il premio del riciclo assegnato dalla giuria bambini. Ad arricchire la giornata ci saranno concerti, artisti di strada, laboratori per tutte le età, spettacoli di teatro, giochi per grandi e piccini.

Domenica 10 aprile 2016, La Città dell’Utopia (Via Valeriano 3f, San Paolo, Roma)

IX_festival_della_zuppa_3Programma:

Dalle 10.00 – “Ludopia: costruiamo la città ideale!” – laboratorio di gioco e riciclo creativo libero e aperto a tutt*, con incursioni clownesche (a cura di Eduraduno ed i clown di “Un sorriso nel sociale”)
– Apertura ludoteca itinerante (costruire con le tavolette, disegnare con le calamite)

Ore 12.00 – Apertura iscrizione delle zuppe in gara presso lo Zuppen Desk
– Grande riffa “Ruota la Zuppa”: vinci la bicicletta della CicloUtopia
– Canti resistenti con il “Coro Sgarbatello” (La Villetta – direttrice Nora Tigges)

Ore 12.30 – Chiusura festosa del laboratorio con le murghe

Ore 13.00 – Pranzo a cura della Biosteria dell’Utopia

Ore 15.00 – Incursione di teatro di strada “Sulla stessa barca”, a cura del Progetto Accoglienza

Ore 15.30 – Chiusura Zuppen Desk

Ore 15.45 – Concerto dei JUBOO PROJECT (funk)

Ore 16.00 – Assaggi zuppeschi: contest con ricchi premi e cotillón

Ore 17.00 – concerto dei LOS3SALTOS (powerfolk murghero, cumbia)

Ore 17.30 – Premiazione

Ore 18.00 – Festa di chiusura con i LOS3SALTOS

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