Minicampo in movimento: due giorni a supporto di un progetto di inclusione e promozione sociale

Minicampo in movimento: due giorni a supporto di un progetto di inclusione e promozione sociale

Il campo:

Da venerdì 28 a domenica 30 settembre 2018 un minicampo a supporto del progetto della Casa in Movimento.

Il progetto nasce nel settembre 2002 a Cologno Monzese, nell’hinterland di Milano, dall’incontro di diversi gruppi giovanili e altre associazioni del territorio, per la semplice ragione che non c’era nessun luogo dove potersi incontrare, discutere e agire insieme. C’era infatti il sentimento diffuso di voler intervenire a livello locale per far fronte a problemi globali.

Per questo è nato il progetto della Casa in Movimento, che vuole essere un luogo dove persone e attività diverse interagiscono per assumere un ruolo attivo e di trasformazione nella città, in maniera da farla diventare un po’ più accogliente, giusta, vivibile. Oggi la Casa in Movimento è sede di due associazioni: l’Associazione Cultura Popolare (ACP) e il Laboratorio contro la guerra Infinita.

L’ACP nasce nel 1992 per organizzare lavoro di base con bambini, adolescenti, donne, realtà svantaggiate del territorio. L’obiettivo è di rendere tutte le persone coinvolte capaci di contribuire al progetto di trasformazione della propria condizione e del contesto. Attualmente i progetti dell’ACP sono la Scuola popolare donne migranti e la Scuola di arabo per bambin* e ragazz* di seconda generazione.

Il Laboratorio contro la guerra Infinita nasce nel 2003 in seguito all’esperienza condivisa da diversi soggetti locali del G8 di Genova. Realtà affini per pratiche e obiettivi, ma soprattutto unite dalla forte esigenza di avere uno spazio autogestito per continuare a fare attività di movimento e controinformazione. Insieme al purtroppo non più attivo circolo di Legambiente e all’Associazione Cultura Popolare, è stato promotore di una campagna per coinvolgere la cittadinanza di Cologno e fare  pressione sull’amministrazione comunale per ottenere uno spazio tra quelli del Comune a delle condizioni accettabili per le attività associative, tutte gratuite e portate avanti da volontari. Molte sono le iniziative portate sul territorio: serate di controinformazione, cineforum, spettacoli teatrali, presentazione di libri, gruppi di studio e serate di aggregazione.

Attività

Lavori di manutenzione di una parte dei locali della Casa, come ad esempio: tinteggiatura delle pareti, montaggio mobili, piccoli interventi di manutenzione, allestimento angoli per attività specifiche delle associazioni.
Parte studio: la storia della Casa e gli strumenti per incoraggiare partecipazione collettiva e coesione sociale in un contesto periferico.

Informazioni Pratiche

I/le volontari/e alloggeranno presso le case degli/delle attivist* situate sul territorio di Cologno Monzese o comuni limitrofi. A partire dalla giornata di sabato i pasti saranno garantiti dalle diverse realtà che animano la Casa in Movimento.

Requisiti di partecipazione

Per partecipare al minicampo è richiesta la tessera di iscrizione allo SCI (20 euro), che consente di partecipare alle attività dell’associazione per tutto il 2018 e fornisce inoltre un’assicurazione di base durante il minicampo (sarà possibile fare la tessera direttamente all’inizio del minicampo per chi ne è sprovvisto).
È richiesto inoltre un contributo di 10 euro per supportare le attività della Casa in Movimento e la gestione del minicampo.

Partecipanti

Il minicampo è aperto a 10 volontari/e.

Cosa portare

Portare vestiti e scarpe comodi per lavorare (NB: potrebbero facilmente sporcarsi durante le fasi di tinteggiatura), guanti da lavoro.

 Come raggiungere il minicampo

La Casa in Movimento si trova a Cologno Monzese in via Neruda 5, sotto la scuola elementare. Si può raggiungere:

  • Con i mezzi pubblici; dalla fermata Cologno Nord della linea verde della metropolitana: usciti dal treno andate verso l’uscita alla vostra destra, e una volta fuori dalla stazione proseguite dritto per circa 500 metri fin quando alla vostra destra vedete un parcheggio. Imboccate la via che vedete sulla vostra destra e proseguite per una cinquantina di metri, finché sulla vostra destra non vedete un’insegna arancione con la scritta “Casa in Movimento”.
  • In automobile; dalla tangenziale est, uscendo all’uscita 12 Cologno Nord: una volta fuori dalla tangenziale alla prima rotonda  che incontrate invertite il senso di marcia, girate a destra al primo incrocio e salite sul cavalcavia che incontrate. Una volta giù, sulla vostra destra trovate un parcheggio di fronte a una scuola. Potete posteggiare lì, e imboccare da lì via Neruda, la via che costeggia il parcheggio. Dopo pochi metri ci trovate alla vostra destra.

L’arrivo è previsto per le ore 21:00 del venerdì. Dopo le presentazioni dello SCI e della Casa, inizieremo qualche attività di conoscenza reciproca. Le attività finiranno domenica verso le ore 16:00.

Le iscrizioni dovranno pervenire scrivendo a lombardia@sci-italia.it entro il 21 Settembre 2018.

Sci-Italia cerca un coordinatore/trice per un campo sul restauro a Cascina Casottello (MI)

Sci-Italia cerca un coordinatore/trice per un campo sul restauro a Cascina Casottello (MI)

SCI-Italia è in cerca di un coordinatore/trice per un campo internazionale di volontariato sul restauro che si svolgerà a Cascina Casottello (Lombardia) dal 10 al 23 settembre

Il campo è organizzato insieme all’associazione socio-culturale di Sunugal e la cooperativa Fate Artigiane, che hanno vinto, all’inizio del 2016, un bando pubblico per il restauro e la rivalorizzazione di Cascina Casottello. L’edificio si trova nella periferia sud-est di Milano, un’area con diverse problematiche occupazionali e sociali, caratterizzata anche da situazioni di degrado ambientale. Le associazioni partner mirano ad avviare un processo di rigenerazione territoriale e architettonica, reinterpretando l’identità della Cascina attraverso proposte creative, artistiche e sociali, guidate dalla partecipazione attiva dei cittadini.

Cascina Casottello sarà un luogo aperto al quartiere e alla città, uno strumento di dialogo, incontri e discussioni, il legame tra risorse collettive e bisogni sociali.

Scegliere di diventare coordinatore di campo è un contributo importante nei confronti dell’associazione e allo stesso tempo è anche un percorso formativo valido per il coordinatore.

Leggi la scheda completa del campo.

Per candidarsi o ricevere informazioni scrivere a workcamps@sci-italia.it o contattare la Segreteria Nazionale al numero 06 5580644.

 

Riscoperta delle tecniche agricole locali: un campo in Giappone

Riscoperta delle tecniche agricole locali: un campo in Giappone

Il campo:

Dal 1 al 7 ottobre SCI-Italia promuove un campo di volontariato internazionale in Giappone,  nel villaggio di Fuchimyo, vicino la città di Mima.

Il suo territorio e il settore agricolo, data la pendenza del terreno è considerato così raro nel mondo da essere uno dei candidati per il patrimonio agricolo mondiale delle Nazioni Unite.

La gente del posto si è organizzata per sviluppare questo settore, come “Il gruppo di preservazione del villaggio Nakamura” si impegna per preservare lo stile di vita del villaggio e il prezioso patrimonio agricolo.

Nel 2017 è stato aperto il “Farmer’s Restaurant FUWARI”, dove vengono serviti pasti deliziosi con verdure degli agricoltori locali. Questo luogo ha dato agli abitanti del villaggio un posto dove mangiare e un’opportunità per rivitalizzare una comunità che ormai da anni sta affrontando lo spopolamento e l’invecchiamento.

Le attività:

I/Le volontari/e dovranno supportare la raccolta e la semina di ortaggi di stagione su un terreno agricolo a forte pendenza. I volontari rimuoveranno anche le erbacce sulle strade e nei campi del villaggio. Per rivitalizzare la regione, non solo attraverso l’agricoltura ma anche il turismo,attivisti locali stanno cercando di inventare un programma da sviluppare che permetta alle persone di rimanere nel villaggio a lungo termine.

Alloggio:

I/Le volontari/e alloggeranno in famiglia, in una casa nel villaggio di Fuchimyo. I pasti saranno cucinati dai volontari a turno, ed è necessario portare il sacco a pelo.

La lingua del campo è l’inglese, ma ovviamente sarà gradita qualsiasi conoscenza della lingua giapponese.

Requisiti:

I/Le volontari/e dovranno avere un atteggiamento positivo e dimostrare di avere voglia di confrontarsi con il lavoro fisico. Prevista anche una parte studio su “le tecniche di coltivazione tradizionale”.

Ubicazione approssimata: il villaggio di Fuchimyo si trova nella città di Mima, nella prefettura di Tokushima e nel 2016 è stato registrato come sito del Patrimonio Agricolo in Giappone.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondoecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un progetto per sostenere l’agricoltura biologica in una fattoria vietnamita

Un progetto per sostenere l’agricoltura biologica in una fattoria vietnamita

Il campo:

Volunteers For Peace Vietnam (VPV), un’organizzazione no-profit, fondata nel 2005 con lo scopo di promuovere il volontariato come mezzo di scambio culturale ed educativo e come approccio per affrontare i problemi sociali, organizza un campo di volontariato all’interno di una fattoria in Vietnam dal 4 al 10 settembre.

Lo scopo del progetto è quello di fornire ai volontari la possibilità di scambi culturali con le popolazioni locali, imparando le tecniche per gestire una fattoria biologica professionale.

Le attività:

L’agricoltura biologica è un sistema di coltivazione basato sul ciclo biologico naturale dell’ecosistema; anche la biodiversità che si adatta alle condizioni climatiche e al suolo locale è fondamentale, soprattutto se combinata con la scienza e le tecniche agricole tradizionali. Il tutto senza usare prodotti chimici sintetici, al fine di creare prodotti che siano naturali e allo stesso tempo proteggano l’ambiente. Questa azienda agricola si fonda sulla regola dei 6 NO: NO a pesticidi ed erbicidi, NESSUN impianto su suolo e acqua contaminati da prodotti chimici agricoli, NO all’utilizzo di regolatori di crescita, NO ai fertilizzanti chimici, ai conservanti e infine NO ai semi geneticamente modificati.

Tipologia di lavoro:

  I/Le volontari/e saranno responsabili del lavoro affidatogli dal gestore dell’azienda agricola. I compiti generali saranno: – seminare e curare il nuovo orto nella fattoria – irrigare la fattoria con un particolare tipo di acqua. –  Inoltre, i volontari avranno la possibilità di interagire con i bambini vietnamiti che vengono qui per conoscere la fattoria biologica. I volontari saranno anche incoraggiati a proporre nuove idee per migliorare la qualità dei prodotti e la gestione della fattoria. I/Le  volontari/e lavoreranno 5 giorni a settimana e l’orario di lavoro sarà dalle 8:00 alle 11:00 e dalle 13:30 alle 16:00. Prevista anche una parte studio concernente un approfondimento su “il lavoro nelle fattorie biologiche”.

Requisiti:

I volontari devono avere almeno 20 anni e mostrare interesse ed entusiasmo verso le tematiche trattate. In relazione a questo,  ci si aspetta dai volontari un forte spirito di iniziativa quando lavorano nella fattoria. Soprattutto,  dovranno impegnarsi ed essere amichevoli e pazienti, contribuendo a migliorare il rapporto con i lavoratori locali.

Alloggio:

I/Le volontari/e alloggeranno in un dormitorio, condividendo stanze con altri volontari. Massimo di 7 – 9 persone per camera, in 9 letti a castello. La casa dispone di servizi igienici, docce calde e ventilatori a soffitto. La casa dispone di TV, WIFI gratuito, frigorifero e angolo cottura. Lingua: la lingua del paese è vietnamita, quella del campo ovviamente l’inglese.

Ubicazione approssimata: Ho Chi Minh City, Vietnam

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondoecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Piantare le mangrovie per proteggere l’ambiente: un campo a Zanzibar

Piantare le mangrovie per proteggere l’ambiente: un campo a Zanzibar

Il campo:

Dal 5 al 23 novembre 2018 un campo a Zanzibar, in Tanzania, in supporto alle attività di riforestazione di mangrovie per la protezione ambientale.

Le foreste, infatti, sono un elemento fondamentale per contribuire alla qualità dell’ambiente. In particolare, possono aiutare a controllare l’erosione del suolo, le inondazioni e le valanghe, oltre che aiutare a bilanciale l’equilibrio atmosferico, migliorare il paesaggio e ospitare un’infinita varietà di flora e fauna al loro interno.

Le foreste di mangrovie lungo la costa sud occidentale di Zanzibar sono state colpite duramente dalle attività dell’uomo: si parla di inquinamento, deforestazione, incendi, speculazione edilizia, tra gli altri fattori. L’impatto di queste pratiche è oggi più che visibile, come ad esempio l’innalzamento del livello delle acque, la scomparsa di specie floristiche rare, l’irrimediabile mischiarsi delle correnti di acqua salata con l’acqua dolce.

Attività:

I/le volontari/e del campo supporteranno quindi un progetto di tutela e gestione dell’ambiente naturale. Tra le diverse attività, si impegneranno in: attività di accrescimento della consapevolezza sulla questione ambientale; semina di semi di mangrovie; se il livello dell’acqua lo permetterà, pianteranno anche veri e propri alberelli.

Inoltre, i/le volontari/e organizzeranno lezioni di inglese per i/le giovani e le donne della popolazione locale, per incrementare le loro capacità linguistiche in ottica di accrescimento delle competenze professionali. Di ritorno, anche i/le volontari/e avranno la possibilità di imparare molto della lingua e della cultura locale.

Come parte studio, si approfondirà la questione dello sviluppo sostenibile.

Alloggio:

I/le volontari/e alloggeranno presso case di famiglie locali o in abitazioni libere all’interno della comunità.

Lingua:

La lingua del campo è l’inglese, ma si avrà l’occasione di imparare il Kiswahili, la lingua ufficiale della Tanzania.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondoecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Migrazioni, yoga e meditazione: un campo in Molise per l’inclusione sociale.

Migrazioni, yoga e meditazione: un campo in Molise per l’inclusione sociale.

Il campo:

Dal 17 al 23 settembre 2018 SCI Italia organizza un campo di volontariato a Cantalupo nel Sannio, con l’associazione “Arcivescovo Ettore di Filippo” fondata nel febbraio 2017 , con lo scopo di promuovere una cultura di pace, accoglienza, dialogo e inclusione, da contrapporre alla prevaricazione, al fanatismo e alla devastazione ambientale.

Intendiamo contribuire al miglioramento delle condizioni generali  in termini di inclusione sociale, per facilitare l’incontro e la comprensione tra richiedenti asilo, operatori dell’ospitalità e comunità locali, al fine di trasformare e risolvere eventuali dinamiche conflittuali.

Attività:

I compiti da svolgere durante il campo includeranno ogni mattina pratiche di yoga e meditazione , pulizia a turno degli spazi , interni ed esterni, contribuendo alla preparazione dei pasti, così come lavori agricoli, giardinaggio , percorsi e organizzazione di attività interculturali con richiedenti asilo e rifugiati.

Prevista anche una parte studio, che si concentrerà su tre macro-temi: dialogo religioso, ecologia e migrazioni. Durante il campo verranno forniti inoltre numerosi approfondimenti per stimolare future indagini individuali e collettive.

Alloggio:

I volontari alloggeranno in tre camere (una camera tripla con un letto matrimoniale e un letto singolo, due doppie) . I due servizi igienici e le due docce sono condivisi e riservati solo ai volontari. La cucina si trova nello stesso edificio in cui soggiornerete. I volontari saranno responsabili a turno della pulizia di spazi privati ​​e comuni e per l’aiuto in cucina. I pasti saranno consumati tutti insieme con i coordinatori e i collaboratori locali. Non è necessario portare materassi, lenzuola o asciugamani.

Requisiti:

Lingua: La lingua ufficiale del campo è l’inglese, opzionale italiano, francese, spagnolo e arabo.

Si spera che i volontari abbiano interesse e/o abbiano esperienza pratica e teorica legata allo Yoga e ad altre scienze spirituali, meditative e contemplative, nonché al dialogo interreligioso, alla nonviolenza, alle migrazioni, all’intercultura e all’ecologia.

Saranno particolarmente apprezzate le abilità legate all’arte, all’artigianato, all’agricoltura e alla medicina naturale.

Note:

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

 

Immergersi in una cooperativa agricola: un campo in Senegal

Immergersi in una cooperativa agricola: un campo in Senegal

Il campo:

Dall’11 al 31 agosto 2018 un campo in Senegal, in supporto all’organizzazione non governativa “Les Ententes”, nata su iniziativa di un gruppo di agricoltori e dedicata alle comunità del villaggio.

L’associazione, che promuove un modello di economia alternativa, mira a creare lavoro e educazione, riducendo le ineguaglianze tra la popolazione locale e tentando di ridurre l’emigrazione verso le grandi città. Gli agricoltori che fanno parte della cooperativa “Les Ententes” sono sparsi per tutto il Senegal, diffondendo e insegnando, attraverso formazioni, le buone pratiche sull’agricoltura, sull’allevamento, sulla lavorazione dei prodotti e così via.

Attività:

Poiché il campo è un vero e proprio momento di immersione in un piccolo villaggio agricolo, i/le volontari/e prenderanno parte alla vita quotidiana degli abitanti. Saranno anche liberi di organizzare piccoli progetti per la comunità stessa: attività con i/le bambini/e, visite guidate. La vita in Senegal è spesso molto lenta: questo significa che non bisogna aspettarsi giornate piene di lavoro, ma anzi, il punto è proprio quello di riuscire ad adattarsi alla lenta quotidianità senegalese.

Come parte studio, verrà approfondita la questione della sovranità alimentare e si avrà l’occasione di conoscere più da vicino la cultura del Senegal.

Alloggio:

I/le volontari/e saranno ospitati da alcune famiglie locali. Ogni famiglia provvederà alle necessità di un/a singolo/a volontario/a, ma su richiesta si potrà anche essere accolti in coppie nella stessa casa.

La lingua del campo, e quella locale, è il francese.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondoecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Imaginatorium: un campo in Kosovo per i bambini di Mahalla

Imaginatorium: un campo in Kosovo per i bambini di Mahalla

Il campo:

Dal 17 al 30 agosto 2018 un campo in Kosovo, a supporto del progetto Imaginatorium. Questo progetto, promosso da GAIA Kosovo, nasce a Gracanica nel settembre 2016 prendendo la forma di un centro educativo alternativo.

Attraverso Imaginatorium, infatti, vengono forniti programmi educativi e attività che stimolano l’acquisizione di nuove competenze; vengono messi a disposizione spazi, strumenti, materiali, opportunità e supporto ai/alle bambini/e e ai/alle giovani della comunità locale.

I/le volontari/e che gestiscono l’Imaginatorium svolgono queste attività insieme alla comunità rom del villaggio. Sin dagli inizi, questo progetto ha permesso di incrementare le competenze letterarie e matematiche dei bambini, insegnando loro nuove lingue e sviluppandone le capacità creative attraverso progetti di arte manuale. Inoltre, i/le bambini hanno potuto usufruire di corsi sulle nuove tecnologie, sessioni musicali, fotografiche e molto altro.

Attività:

Il lavoro dei/delle volontari/e sarà incentrato sul proseguimento delle attività già avviate e sulla creazione di nuove attività, insieme ai/alle partecipanti dell’Imaginatorium. Inoltre, si richiede al gruppo di volontari/e di essere disponibile a far fronte a questioni logistiche e infrastrutturali di cui ci potrebbe essere bisogno.

Le attività che possono essere proposte dai volontari/e internazionali possono variare: da attività più ludiche e creative a workshop di riciclo, da corsi di matematica e letteratura a sessioni musicali, fino ad attività sportive e di giardinaggio. C’è la possibilità di lavorare anche al rinnovamento dell’edificio scolastico.

I/le volontari/e potranno anche prendere parte ad altre attività di GAIA Kosovo, dedicate alla comunità rom di Mahalla, visitando le famiglie e aiutandole laddove necessario.

Come parte studio, si approfondiranno questioni relative al lavoro con i gruppi marginalizzati: i/le volontari/e avranno l’opportunità di imparare fianco a fianco da chi lavora quotidianamente nella comunità rom, e di apprendere in questo modo in maniera diretta e concreta.

Alloggio:

Durante il campo il gruppo di volontari/e alloggerà presso la casa di GAIA a Gracanica. Vi sono disponibili due camere, una cucina e un bagno. I/le volontari si organizzeranno in gruppi per preparare i pasti e svolgere le pulizie. È richiesto di portare sacchi a pelo e materassini.

La lingua del campo è l’inglese, mentre i bambini/e parlano principalmente romani, serbo e albanese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Tutela dell’ambiente e sensibilizzazione del territorio: un campo in Islanda

Tutela dell’ambiente e sensibilizzazione del territorio: un campo in Islanda

Il campo:

Dal 1 al 9 agosto 2018 un campo in Islanda, in supporto al progetto di tutela dell’ambiente The Coast Cleaning in Reykjavík.

Il progetto, promosso da SEEDS Iceland, ha come obiettivo la pulizia dell’intera costa islandese attraverso una serie di campi di volontariato. Infatti, si inizierà dal pulire la zona costiera di Reykjavík e i suoi dintorni, per poi allontanarsi mano a mano. Di gruppo in gruppo, verranno pulite zone sempre più ampie della costa.

Questo campo permetterà ai/alle partecipanti di imparare molto sulle questioni ambientali, locali e globali, in particolare riguardo all’inquinamento della plastica in mare. Allo stesso modo, i/le partecipanti contribuiranno direttamente alla protezione dell’ambiente pulendo essi stessi la costa. Ogni pezzo di plastica mai creato, in qualsiasi forma, impiega molto più di quanto possiamo immaginare a decomporsi in natura: tra i 500 e i 1.000 anni.

Attività:

La plastica rappresenta all’incirca il 90% dei rifiuti nell’oceano, nonché un numero di circa 5 trilioni di singoli pezzi di plastica galleggiante nell’oceano. L’80% di questa plastica proviene, a dire il vero, dall’inquinamento costiero provocato dalla disattenzione delle persone.

La maniera migliore per lottare contro questo fenomeno è la pulizia delle zone costiere, proprio per impedire che i rifiuti provenienti da terra entrino in mare. L’attività di pulizia di questo progetto è infatti simile ad altri progetti in giro per il mondo, e sono stati ottenuti risultati concreti grazie al lavoro dei volontari e delle volontarie che si sono impegnati/e nella pulizia delle spiagge.

Al termine del campo, verrà organizzato un evento pubblico di pulizia della spiaggia, per rilanciare il progetto e sensibilizzare la popolazione locale su tale sforzo. La speranza è che gli/le stessi/e partecipanti riporteranno quest’esperienza a casa propria, promuovendo nuovi momenti di pulizia dell’ambiente.

Come parte studio, oltre alle attività concrete di pulizia, i/le partecipanti avranno dei momenti condivisi per discutere insieme della questione ambientale. L’obiettivo è mettere a confronto le diverse situazioni e le diverse pratiche di tutela dell’ambiente messe in campo.

Alloggio:

I/le volontari/e alloggeranno presso una casa completa di tutti i servizi a Reykjavík. Le camere sono condivise. È necessario portare un sacco a pelo. Laddove possibile, è richiesto a tutti/e di portare con se alimenti tipici del proprio paese di provenienza, per poi condividerli in cene internazionali.

La lingua del campo è l’inglese.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Call aperta per il campo studio “Volunteering VS Violence”: Roma 26/08 – 03/09

Call aperta per il campo studio “Volunteering VS Violence”: Roma 26/08 – 03/09

Il progetto:

SCI Hellas, in qualità di organizzazione coordinatrice, insieme a SCI Catalunya, SCI Italy e OWA Poland come partner, sono felici di annunciare la presentazione di tre campi studio sull’impatto che il volontariato internazionale ha avuto nel corso degli anni. Il progetto si chiama “Volontariato VS Violence” e mira a fornire ai/alle partecipanti tutti gli strumenti necessari per comprendere la rilevanza del volontariato internazionale, specialmente in situazioni di conflitto o periodi di cambiamento.

Ogni il campo si svolgerà in un luogo diverso e si concentrerà analizzando un differente periodo storico: dal 1920 al 1945 per la Catalunya, 1945-1989 per l’Italia e 1989 – oggi per la Polonia. Dopo l’implementazione dei campi studio, si terrà una conferenza finale ad Atene nel marzo 2019 per presentare, condividere e discutere i risultati del progetto.

Il campo:

Il 1° campo studio si svolgerà in Italia, a Roma, presso La Città dell’Utopia dal 26/8/2018 al 3/9/2018 e sarà incentrato sulla storia della promozione della pace attraverso la pratica dell’antifascismo, studiato come strumento di opposizione alla più importante ideologia della violenza nell’Europa del dopoguerra.

Dal 26 agosto al 3 settembre i partecipanti esploreranno lo spazio pubblico di Roma per trovare e scoprire i segni del volontariato e dell’attivismo nel corso degli anni, imparando in che modo si sono integrati nel tessuto urbano, come influenzano la vita quotidiana dei cittadini e quale impressioni creano nella percezione dei visitatori stranieri.

Il campo ha come obiettivo quello di rispondere alle sfide della società contemporanea, cercando anche risposte ad interrogativi che riguardano la memoria e l’utilizzo dei luoghi di valore storico. Che significato simbolico hanno i luoghi storici al giorno d’oggi? Come lo spazio pubblico potrebbe essere usato per esprimere e promuovere idee, come possono diventare strumenti per la resistenza e la costruzione della pace?

Le attività:

Ci sarà una parte incentrata sullo studio della storia de La Città dell’Utopia, presa in esame come punto di incontro tra le lotte antifasciste e le attività di volontariato per la promozione della pace, ed un tour dei luoghi antifascisti, storici e contemporanei.

Prevista anche una parte studio su la storia del quartiere, per conoscere il passato recente e il presente del territorio e su come effettivamente il volontariato agisca attivamente nella comunità locale.

Requisiti:

I/Le partecipanti/e devono avere più di 18 anni; sono invitati allo scambio tutti i 28 stati membri dell’UE più l’Albania, l’ex Repubblica jugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Bosnia Erzegovina.

I/le partecipanti devono essere interessati/e al volontariato, alla sua storia e le sue attività ed essere in grado di lavorare e comunicare bene in inglese.

Questo progetto si sta svolgendo nell’ambito del progetto Europe for Citizens, Strad 1, Remembrance.

L’alloggio:

I partecipanti saranno ospitati nell’ostello de La Città dell’Utopia, un progetto locale di SCI Italia.

La Città dell’Utopia è stata e continua ad essere uno spazio condiviso tra lotte diverse; uno spazio in cui persone e gruppi diversi , culture e storie si incontrano e interagiscono. Uno spazio in cui differenti comunità di volontariato sia locali che internazionali hanno costruito percorsi comuni, si sono contaminate tra loro e hanno imparato il valore della cittadinanza attiva e della consapevolezza politica. Il cibo e l’alloggio dei partecipanti saranno completamente coperti e i biglietti del viaggio saranno rimborsati fino a un massimo di fino a 120 euro. Nessuna tassa di iscrizione deve essere pagata dai richiedenti.

Come candidarsi:

Contattare le organizzazioni partner per informazioni riguardanti l’applicazione.

Compilare il form on line ed inviare a: lacittadellutopia@sci-italia.it

Scadenza della domanda: 25 luglio 2018.