Resistenze ambientali: difesa della cultura e delle tradizioni in Val Codera

Resistenze ambientali: difesa della cultura e delle tradizioni in Val Codera

Dal 28 luglio al 6 agosto 2017 un campo nella Val Codera, immersa tra le Alpi Retiche e scolpita nel granito: un presidio naturale, selvaggio e incontaminato nonostante i danni dovuti al cambiamento climatico e allo sviluppo industriale della città di Novate Mezzola, che ha causato l’erosione del suolo e delle rocce ai piedi della vallata.

L’associazione “Amici della Val Codera”, la cui sede è raggiungibile solo a piedi in due ore da Novate Mezzola, è impegnata da 35 anni a promuovere un approccio alla valle ecologista e sostenibile: attraverso il recupero e la pratica di antichi metodi agricoli, essa protegge e migliora l’ambiente e il patrimonio culturale della valle, rispettando gli abitanti e promuovendo un turismo eco-sostenibile rispettoso della montagna e delle sue bellezze.

I/le volontari/e del campo si impegneranno a ripulire e sistemare i campi abbandonati, incrementando la coltura di patate, fagioli e cavoli, costruendo sistemi di irrigazione, eliminando le piante infestanti, raccogliendo la legna e molto altro, sotto la guida dell’associazione.

La parte studio sarà centrata sulla storia delle popolazioni che abitavano la catena alpina e sulle ragioni che hanno portato allo spopolamento, causando la perdita dell’identità culturale, tradizionale e storica della vallata. Ai/alle volontari/e è richiesto di portare degli esempi di sviluppo sostenibile dei loro paesi, sia in contesto urbano che naturale, per scambiarsi esperienze e soluzioni legate al cambiamento climatico e alle “resistenze ambientali” che mirano a far accrescere la consapevolezza tra le persone.

 

La lingua del campo è l’inglese, quella locale l’italiano.

Leggi la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord nel mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Educazione alla pace e cambiamento climatico: un campo in Tanzania

Educazione alla pace e cambiamento climatico: un campo in Tanzania

Dal 3 al 19 agosto 2017 un campo in Tanzania, nella regione indigena di Dodoma, per approfondire e discutere insieme la questione del cambiamento climatico e le strategie di promozione della pace.

Ogni periodo storico deve affrontare delle sfide: dopo tanti anni di lavoro di costruzione e promozione della pace in tutto il mondo, un’altra minaccia è emersa; è ormai un fatto accertato che oggi il cambiamento climatico rappresenta una minaccia crescente ai processi di costruzione di pace, nonviolenza e diritti umani. In Tanzania, così come in altre zone del mondo, l’impatto del cambiamento climatico sulla pace sociale è molto visibile. Per questo, in collaborazione con le autorità di Dodoma, il progetto alla base del campo mira ad accrescere la consapevolezza sull’impatto del cambiamento climatico sullo sviluppo armonico e sostenibile dei territori.

I/le volontari/e saranno coinvolti/e in una serie di attività finalizzate all’esplorazione, la comprensione, le sfide e le reazioni a problemi relativi al cambiamento climatico e al mantenimento della pace. Attraverso workshop e dibattiti, la semina di alberi e azioni di pulizia del territorio, verranno affrontati questi argomenti, insieme a gruppi di donne, giovani e anziani della comunità locale.

La parte studio darà ai/alle partecipanti del campo la possibilità di sperimentare la vita quotidiana con le comunità locali: discussioni e visite educative verranno organizzate al fine di coinvolgere volontari/e internazionali e membri della comunità in attività collettive, il cui argomento principale sarà il cambiamento climatico.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il Kiswahili.

Leggi la scheda completa del campo.

Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Sulle montagne Shirakami per lavorare con i bambini: un campo in Giappone

Sulle montagne Shirakami per lavorare con i bambini: un campo in Giappone

Dal 27 luglio all’8 agosto 2017 un campo nella zona montuosa a nord dell’isola Honshu, presso la Shirakami Nature School, che dal 2006 organizza attività estive per bambini e bambine tra i 7 e i 12 anni.

Le montagne Shirakami fanno parte di una riserva naturale riconosciuta come patrimonio dell’umanità dal 1993, in virtù delle floridi faggeti che si stendono sulle pendici. I bambini e le bambine che vengono in questo luogo per trascorrere le vacanze estive hanno la possibilità di stare a contatto con la natura, favorendo la crescita del proprio grado di indipendenza, coltivando la propria sensibilità e imparando cosa vuol dire la cooperazione di gruppo. La presenza di volontari/e internazionali permette loro di imparare anche da altre culture e praticare l’inglese.

I/le partecipanti del campo aiuteranno nello svolgimento del programma estivo, affiancando i/le bambini/e, supportando le attività da svolgere nella natura, spiegando loro i paesi e i contesti da cui provengono per favorire lo scambio interculturale. Verrà inoltre loro richiesto, in base alle necessità, di adempiere a compiti pratici di gestione dello spazio.

Come parte studio, verrà approfondita la storia e la tradizione culturale di Shirakami.

La lingua del campo è l’inglese, quella locale il giapponese.

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Educazione e animazione con la Kiburanga Community: campo in Kenya

Educazione e animazione con la Kiburanga Community: campo in Kenya

Dal 1 al 21 agosto 2017 un campo in Kenya in collaborazione con la Kiburanga Community Based Organisation, organizzazione locale, indigena e no-profit nata nel 2007 per promuovere progetti con finalità sociale.

Attraverso il supporto dei/delle volontari/e internazionali ed altre organizzazioni locali affini, l’obiettivo è di mobilitare risorse umane per incrementare la partecipazione attiva degli stessi beneficiari delle attività, sviluppando così buone pratiche utili a far fronte ai problemi legati alla povertà che impediscono uno sviluppo sostenibile, sia dal punto di vista umano che ambientale. Kiburanga promuove attività di volontariato in una delle aree più remote e inaccessibili del Kenya, Kuria, dove il livello di povertà è molto alto e quello educativo tra i più bassi del paese.

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati/e in attività quali: giochi artistici e creativi con i/le bambini/e; organizzare attività ludiche; insegnare ai/alle bambini/e a nuotare, presso la piscina comunale di Migori. Inoltre, ci sarà anche la possibilità di scegliere se partecipare alle attività quotidiane dell’associazione, quali la conoscenza dell’HIV/AIDS e una maggiore consapevolezza sulla pratica dell’FGM (mutilazioni genitali), organizzare lezioni di inglese, organizzare attività di empowerment delle donne.

La parte studio sarà centrata sullo sviluppo comunitario e lo scambio culturale.

La lingua del campo è l’inglese.

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Questo progetto fa parte dei programmi Nord/Sud. I volontari devono avere almeno 20 anni e aver preso parte alle formazioni (primo incontro e 2 livello) di preparazione organizzate dallo SCI Italia.

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Costruire un parco giochi per tutti e tutte: un campo in Ungheria

Costruire un parco giochi per tutti e tutte: un campo in Ungheria

Dal 24 giugno al 9 luglio 2017 un campo in Ungheria presso Szentendre, a circa 30 chilometri da Budapest, in collaborazione con il centro Back to the Wild, che si occupa di sviluppo dei bambini/e e supporto ai genitori.

L’idea del campo è un’iniziativa nuova che ha come obiettivo quello di assicurare un posto pacifico e sano ai/alle bambini/e, nella forma di un parco giochi composto da elementi della natura. Basandosi sul metodo Montessori e quello Steineriano, lo spazio sarà adatto a sviluppare diverse terapie per bambini/e (fisioterapia, training senso-motori, lezioni di dizione, per fare alcuni esempi), tutte condotte in spazi aperti, includendo la foresta, i prati e i ruscelli circostanti. Il principale obiettivo del progetto è creare un ambiente dove i/le bambini/e con differenti capacità e abilità possano sperimentare un vero campo estivo nei boschi.

I/le volontari/e saranno impegnati in lavori di tipo fisico per la costruzione del parco giochi: tale spazio sarà formato da materiali di origine organica e naturale, quali legno, pietre, corde, così che i/le bambini/e possano sentire e sperimentare diversi materiali di origine naturale. Altre attività riguarderanno la creazione di marionette per il teatro da svolgere insieme a bambini/e e genitori: i/le volontari/e avranno il compito di scrivere il racconto e pensare la scenografia; insieme ai/alle bambini/e verranno create le marionette e tutti/e insieme presenteranno lo spettacolo il giorno finale del campo.

Come parte studio, ogni mattina i/le volontari/e parteciperanno ad esercizi ginnici particolari per aiutare la concentrazione spirituale e fisica. Durante il campo verranno approfonditi elementi della cultura ungherese, in particolare la tradizione culinaria.

La lingua del campo è l’inglese.

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Lascito e rielaborazione della memoria storica: un campo in Germania

Lascito e rielaborazione della memoria storica: un campo in Germania

Dal 29 luglio al 12 agosto 2017 un campo a Nordhausen, alle pendici del monte Harz, per recuperare e conservare la memoria di Dora, campo di concentramento fondato nell’agosto del 1943 come succursale di Buchenwald.

I detenuti di Dora erano sottoposti ai lavori forzati per la ricostruzione di un sistema di gallerie che collegava una fabbrica di missili sotterranea situata sotto il monte Kohnstein al monte Harz, in modo che i nazisti potessero spostare gli armamenti inosservati. I detenuti del campo di concentramento sono stati costretti a vivere sotto terra per mesi, e solo nella primavera del 1944 è stato costruito un alloggio in superficie per ospitarli.

Tra il 1943 e il 1945 circa 60.000 persone, da tutt’Europa, sono state deportate sotto il monte Harz. Una su tre è morta per colpa dei lavori forzati.

I/le volontari/e partecipanti lavoreranno nella stessa area dove lavorarono i deportati, riportando alla luce i resti delle costruzioni, oggi unici testimoni di un passato tanto oscuro, e riorganizzeranno gli spazi in modo da renderli accessibili al pubblico.

La parte studio sarà centrata sulla storia e il funzionamento dei campi di concentramento e delle loro succursali, con un focus specifico sulla produzione di armamenti in strutture sotterranee, e sulle pratiche da adottare oggi nel recupero della memoria storica di quegli anni per ribadire l’importanza di un approccio antirazzista e antifascista.

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Conservazione del Killarney National Park: un campo in Irlanda

Conservazione del Killarney National Park: un campo in Irlanda

Dal 2 al 16 luglio 2017 un campo in Irlanda presso il Killarney National Park, situato nei pressi della cittadina Killarney, nel sudovest del paese.

Il Killarney National Park ha un’estensione di 10.000 ettari e comprende montagne, laghi e zone boschive. Sono moltissimi gli esemplari di flora e fauna, specie diverse di piante, alberi e animali che coesistono in tutta la zona. Nel IXX secolo, però, l’introduzione del rododendro ha avuto un impatto negativo sull’ecosistema, in quanto pianta particolarmente invasiva e infestante che ha colonizzato aree estese dell’intero parco. Ad oggi, il rododendro sta minacciando la biodiversità del parco e molte specie originarie di alberi, arbusti e muschi sono fortemente a rischio.

I/le volontari/e partecipanti saranno impegnati/e a controllare e monitorare il rododendro nelle aree remote del parco, ad esempio trattandone il tronco con strumenti predisposti, rimuovendo i piccoli esemplari e scegliendo sementi nuovi con cui sostituirli. Le tecniche di trattamento delle piante saranno approfondite nella parte studio ed utilizzate concretamente dai/dalle volontari/e partecipanti.

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Stili di vita 100% sostenibili, semina e conservazione: un campo in Germania

Stili di vita 100% sostenibili, semina e conservazione: un campo in Germania

Dal 15 al 30 luglio 2017 un campo nell’ovest della Germania, sulle montagne Hunsrück, nei pressi del fiume Mosel, per lavorare alla semina di piante rare.

Negli anni del cambiamento climatico e delle ingiustizie globali occorre interrogarsi sui nostri stili di vita, le maniere in cui consumiamo e le risorse che sprechiamo. Un esempio di buone pratiche e di ritorno ad uno stile di vita naturale è dato da Friedmunt Sonnemann, al quale appartengono 4 ettari di terra situati in una foresta, nei pressi della cittadina Bernkastel-Kues, dove ha iniziato un progetto di semina e conservazione degli esemplari di piante oggi minacciate e in via di estinzione, rivendendo i semi ad altri agricoltori. Nel rifugio dove egli vive non c’è acqua corrente né elettricità, e la strada che vi conduce non è battuta. La vita in quest’area remota non è adatta a tutti/e; ai/alle partecipanti del campo si consiglia di essere preparati/e a vivere in condizioni rurali e rispettose dell’ambiente circostante.

Il lavoro previsto dipenderà dalle condizioni climatiche: si lavorerà nei campi o ai lavori di costruzione e ristrutturazione del rifugio.

La parte studio sarà dedicata ad approfondire elementi di botanica e alle ragioni dell’estinzione di alcuni esemplari rari di piante.

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Campo archeologico a Proença-a-Nova, in Portogallo

Campo archeologico a Proença-a-Nova, in Portogallo

Dal 1 al 12 agosto 2017 un campo a Cabeço da Anta (Moitas), nei pressi di Proença-a-Nova; il campo avrà luogo nel complesso archeologico circondato da resti murari che, per la topografia del luogo e per la tecnica di costruzione utilizzata, si ipotizza risalire al primo millennio A.C. (tarda Età del Bronzo – prima Età del Ferro).

Il sito è stato identificato come un luogo di passaggio, utilizzato come rifugio temporaneo durante il periodo di instabilità e conflitti seguito alla colonizzazione del popolo fenicio nella Penisola Iberica. Tuttavia, le interpretazioni sono ancora aperte e gli scavi sono ripartiti nel 2015.

I/le volontari/e del campo parteciperanno ai lavori di scavo del sito, imparando come registrare il lavoro svolto utilizzando disegni, appunti e fotografie. Affiancheranno il team di archeologi anche nelle rilevazioni 3D e parteciperanno a dei viaggio studio nella regione, visitando altri siti archeologici attualmente in corso di scavo. Conosceranno inoltre le ricchezze naturali, culturali e gastronomiche della città Proença-a-Nova.

La lingua del campo è l’inglese.

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Ecologismo e tutela ambientale nella contea Jarvamaa: un campo in Estonia

Ecologismo e tutela ambientale nella contea Jarvamaa: un campo in Estonia

Dal 30 luglio al 13 agosto 2017 un campo per la tutela ambientale e paesaggistica nel cuore dell’Estonia.

Jarvamaa è un’area che copre circa 2700 chilometri quadrati, con una popolazione totale di circa 40000 persone. Quest’area è nota per la sua ricca storia, i cui resti danno un’idea del patrimonio culturale della regione, ma anche per la bellezza della natura e del paesaggio, con le sue colline, foreste, sorgenti, fiumi e laghi. Il campo ha come obiettivo la conservazione di alcuni siti storico-culturali di fondamentale importanza per la cultura locale. Nonostante ciò, ancora più importante è la funzione del campo di introdurre elementi di multiculturalismo e di scambio con i/le giovani di quest’area rurale, che saranno coinvolti/e nel progetto. Ai/alle partecipanti del campo verrà chiesto di presentare le loro culture di provenienza e condividere con la gioventù locale l’importanza dell’attivismo e del volontariato.

I/le partecipanti del campo lavoreranno al mantenimento delle aree verdi, alla conservazione e alla catalogazione dei ritrovamenti di oggetti di importanza culturale e ad attività di rinnovo di alcuni spazi della contea, specialmente nel villaggio Imavere e nella cittadina Vhma.

La lingua del campo è l’inglese.

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