FAQ campo di volontariato

FAQ campo di volontariato

Cos’è un campo di volontariato internazionale? Quali sono i requisiti per partecipare? Che lingue bisogna conoscere? La risposta a tutte le tue domande

Domande generali sui campi di volontariato e sullo SCI

1) Cos’è un campo di volontariato internazionale?

Un Campo di Volontariato Internazionale è un’esperienza a breve termine (da 10 giorni a 3 settimane) dove si vive e si lavora insieme ad un piccolo gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo. Si supportano varie attività di utilità sociale con diversi temi (protezione ambientale, animazione con i bambini, attività con rifugiati, organizzazione di festival culturali, lavori manuali ecc). Ogni gruppo è supportato da un Coordinatore del Campo, sono previsti giorni liberi, possibilmente escursioni, una parte studio (dove per una giornata si affronta in chiave teorica il tema del campo). Il lavoro dura dalle 4 alle 7 ore al giorno, a seconda del progetto del campo.

2) Esistono dei temi specifici?

Esistono diversi tipi di campo, e la tematica del campo è specificata nella descrizione, in modo da agevolare la scelta: Antirazzismo, antifascismo, rifugiati e Minoranze etniche; Solidarietà Nord-Sud; Pace e disarmo; Disabilità; Bambini, adolescenti, anziani; Ambiente; Sessualità e genere; Socialmente svantaggiati; Arte, Cultura, Storia; Ideologia e spiritualità.

3) Cos’è un “No more War Camp”?

Lo SCI è nato come associazione finalizzata a promuovere i rapporti interculturali, superare le barriere e i pregiudizi e costruire percorsi alternativi ai conflitti bellici, con la consapevolezza che il dialogo e la tolleranza reciproca costituiscano gli strumenti necessari per realizzare una convivenza pacifica tra i popoli. Anche ora, come nel 1920, anno del primo campo di volontariato presso Verdun, cerchiamo di fare in modo che la tematica della pace sia un aspetto caratterizzante di molti progetti SCI ed infatti si organizzano ogni anno diversi “No More War Camps”, dove la parte studio e il lavoro sono focalizzati in maniera specifica su argomenti quali il disarmo e la risoluzione pacifica dei conflitti.

4) Cos’è un Mixed Age Camp?

Per Mixed Age Camp si intende un campo di volontariato dove almeno il 50% dei volontari ha una età dai trenta anni in su. Questi progetti vanno incontro alle esigenze di quei volontari che preferiscono interagire con un gruppo di partecipanti la cui età sia un po’ più elevata della media (circa 24 anni). Non sono tantissimi e vengono organizzati per lo più dalle branche scandinave, anche se ogni branca può organizzarne più di uno. Per maggiori informazioni, si prega di contattare la Segreteria nazionale.

5) Cos’è la “parte studio”?

Un campo non significa solo lavoro & tempo libero. Rappresenta anche un’opportunità per accrescere la propria conoscenza e il proprio bagaglio culturale. La parte studio è un momento del campo (dalla durata variabile) dove si affrontano in chiave teorica gli aspetti pratici del campo. Può prevedere escursioni tematiche, la realizzazione di workshop, discussioni con esperti, visite a musei, approfondimenti della conoscenza con la comunità locale.

6) Esistono anche campi per famiglie?

Sì, alcuni campi accettano famiglie con figli, bambini o adolescenti. Per maggiori informazioni si prega di contattare la Segreteria nazionale. I figli sotto i 16 anni pagano quota campo ridotta a 30€ + tessera SCI di 20€, ma non sono coperti dall’assicurazione SCI.

7) Esistono limiti d’età?

L’età minima per partecipare ai campi di volontariato è di 16 anni, per campi in Italia, Europa, Russia, USA, Canada, Australia, Giappone, Malesia, Hong Kong, Corea del Sud, Turchia. Sono però limitati i posti per minorenni nei campi all’estero. In ogni caso, i genitori o le persone responsabili del minore sono tenute a compilare un lettera per volontari minorenni. Non esistono limiti d’età verso l’alto, se non quando specificato nella descrizione del campo. I campi in Asia, Africa, America Latina e Mediterraneo prevedono invece un’età minima di 20 anni.

8) Quale è l’età media dei partecipanti?

Secondo le nostre statistiche internazionali i volontari che si iscrivono presso le nostre branche hanno generalmente una età compresa tra i 18 e i 25 anni. Due volontari su tre sono ragazze.

9) Cosa si intende per “partner organization”?

Lo SCI ha 43 branche in tutto il mondo e collabora anche con le cosiddette organizzazioni partner. Si tratta di associazioni che ricevono volontari SCI sebbene non appartengano al nostro network, e sono quindi indipendenti dalle decisioni prese dai nostri organi esecutivi.

10) Chi è il “coordinatore di campo”?

Ogni campo dovrebbe prevedere la presenza di uno o più coordinatori. Il coordinatore non è un leader che ha sulle spalle la responsabilità dell’intero gruppo, ma è un volontario come tutti gli altri che ha però il compito di facilitare le dinamiche di gruppo e tenere i contatti con gli organizzatori del campo. I coordinatori vengono di solito formati dalle branche per mezzo di specifici seminari di formazione. Per saperne di più, consulta la pagina Coordinare un campo.

11) Chi è il “project partner”?

Lo SCI Italia organizza campi di volontariato appoggiandosi ai cosiddetti project partner. Si tratta di associazioni, cooperative, comuni, privati che mettono a disposizione le loro risorse per ospitare i volontari internazionali. Il lavoro deve avere una rilevanza di carattere sociale e non può in nessun modo essere utilizzato a fini di profitto individuale.

12) Come trova lo SCI i finanziamenti per i campi, l’ufficio e i progetti?

Lo SCI Italia è una organizzazione non governativa internazionale, che si autofinanzia prevalentemente per mezzo delle quote di iscrizione ai campi di volontariato, del 5 per mille e delle donazioni. Specifici progetti vengono finanziati da enti locali, dal Ministero degli Affari Esteri e dalla Comunità Europea. I campi di volontariato internazionale in Italia sono principalmente finanziati dal project partner che accoglie il campo.

13) Quando e dov’è stato organizzato il primo campo di volontariato internazionale?

Il primo campo SCI è stato organizzato nel 1920 presso Verdun, al confine franco-tedesco, dal pacifista svizzero Pierre Ceresole, fondatore dell’associazione. Volontari francesi, tedeschi ed inglesi si ritrovarono a lavorare insieme per la ricostruzione del villaggio di Esnes, distrutto dal primo conflitto bellico.

Iscrizione

14) Come posso scegliere un campo?

La scelta del campo può essere effettuata in base a diversi criteri: alcuni volontari sono interessati prevalentemente alla destinazione, altri al lavoro, altri ancora alla parte studio. È bene riflettere circa le proprie aspettative e il contributo che è possibile offrire al progetto in base alle competenze e agli interessi personali. Ancor prima di compilare l’application è bene chiedersi: posso permettermi le spese di viaggio, in caso di accettazione? Sono veramente interessata/o al campo? Ho le giuste motivazioni? Talvolta capita infatti che i volontari, dopo l’accettazione, si rendano conto che non possono sostenere le spese o si intimoriscono di fronte alle difficoltà di organizzare il viaggio.

15) È possibile partecipare a più di un campo?

Sì, conformemente alle date di inizio e fine dei campi. Alcuni volontari pianificano l’estate in modo tale da partecipare consecutivamente a due o anche tre campi. Chi vuole partecipare a più di un campo dovrà compilare due (o più) application form e pagare due (o più) quote di partecipazione (ma solo una quota di tesseramento annuale).

È un’ottima soluzione per passare un mese o più viaggiando e collezionando esperienze uniche!

16) Perché è necessario inserire più scelte nell’application form?

Perché la prima scelta potrebbe essere indisponibile (per via del “gender balance”, perché due italiani sono stati già accettati, perché nel frattempo il campo si è riempito). I placement officers in ufficio salteranno quindi, senza avvertire i volontari, alle scelte successive, fino a quando non si troverà un campo con posti liberi. Si consiglia quindi ai volontari di riflettere prima di inserire le scelte: si potrà essere accettati infatti anche ad un campo posizionato alla sesta scelta!

17) In che lingua va compilato il modulo di iscrizione (application form)?

L’application form va compilata in inglese (seguendo le istruzioni dal nostro sito). Alcuni campi richiedono la compilazione di moduli extra (per i campi in Inghilterra e Irlanda con disabili e bambini, ad esempio) o la compilazione di una lettera di motivazione, a volte nella lingua locale. Per maggiori informazioni si prega di rivolgersi alla Segreteria nazionale.

18) Cosa succede dopo che un/a volontario/a viene accettato ad un campo?

I volontari accettati ai campi di volontariato ricevono, generalmente in tempi brevi, una comunicazione di accettazione dallo SCI Italia. Almeno un mese prima dalla data di inizio campo ricevono anche l’infosheet, con le informazioni utili su come raggiungere la destinazione. I volontari sono tenuti inoltre a confermare la loro partecipazione al campo inviando una mail di conferma allo SCI Italia e alla branca ospitante.

19) Cosa accade in caso di cancellazione del campo?

La cancellazione di un campo è un fatto che non accade spesso, ma può capitare in caso di calamità naturali o improvvisi problemi con i finanziamenti al progetto. In caso di cancellazione, la branca ospitante provvederà a fornire delle alternative ai volontari, proponendo un campo alternativo le cui date e il cui tema coincidano il più possibile con quelle del campo cancellato. Si richiede pertanto ai volontari una certa flessibilità per andare incontro alle proposte della branca. Se non saranno disponibili delle alternative, ai volontari verrà rimborsata la quota di partecipazione. Il rimborso dei costi di viaggio (nel caso in cui i biglietti siano stati acquistati prima della cancellazione) dovrebbe essere a carico della branca ospitante che cancella il campo, e non dello SCI Italia.

20) I volontari che hanno cancellato la partecipazione al campo hanno diritto ad un rimborso della quota d’iscrizione?

I volontari che, per problemi indipendenti dallo SCI, non possono più partecipare al campo, non hanno diritto al rimborso della quota di partecipazione. Rimangono ovviamente soci per l’anno in corso.

IMPORTANTE: Informazioni più dettagliate sui rimborsi e sui Bonus Campi a questo link.

21) Posso partecipare ad un campo con un’altra persona di mia conoscenza?

È una richiesta tipica. Alcuni volontari vogliono partecipare in coppia o con amici. In teoria è possibile, bisogna prima informarsi sui posti a disposizione (solo due volontari dallo stesso paese possono partecipare allo stesso campo) e compilare il punto 14 dell’application form (I’d like to participate with …). In alcuni campi non vengono accettate “coppie”, poiché si teme che questo possa alterare le dinamiche di gruppo.

22) Quanti volontari italiani possono partecipare allo stesso campo?

Non più di due, salvo eccezioni. Nei campi in Italia è possibile che i volontari italiani siano più di due.

23) Che cos’è il “gender balance”?

Nei campi SCI si cerca di rispettare l’equilibrio dei partecipanti, riguardo genere e provenienza. Un campo ideale sarebbe un campo dove il 50% dei partecipanti sono donne e l’altro 50% uomini e tutti provengono da un paese differente. Ciò non è sempre possibile, anche perché due terzi dei nostri volontari sono donne. È possibile che una volontaria di sesso femminile non venga accettata al campo, sebbene ci siano ancora posti liberi. Questi infatti verranno destinati a volontari di sesso maschile, se i partecipanti finora iscritti sono tutte donne.

24) Cosa devono pagare i volontari per partecipare ad un campo SCI?

Per partecipare ad un campo è richiesto il pagamento della quota di partecipazione e la quota di tesseramento annuale. I costi di viaggio sono a carico del volontario, mentre vitto, alloggio e assicurazione sono forniti gratuitamente per tutta la durata del campo.

25) Non parlo bene l’inglese. Posso partecipare ad un campo?

L’inglese è in questo momento una delle lingue più parlate al mondo, soprattutto tra i ragazzi. Poiché in un campo i partecipanti provengono da diversi continenti, la conoscenza di tale lingua è sicuramente un vantaggio. I volontari che non posseggono una conoscenza avanzata dell’inglese non si devono però spaventare: ciò che conta è la disponibilità all’incontro e la motivazione. Alcuni campi richiedono però competenze linguistiche specifiche: è il caso dei campi con persone disabili o bambini in Irlanda, Inghilterra e USA, o i campi con rifugiati o persone disabili in Belgio, Francia e Svizzera francese, dove la conoscenza della lingua francese è necessaria. I requisiti sono in ogni casi specificati nella descrizione del campo.

26) È necessario sapere parlare la lingua del luogo per partecipare ad un campo?

È sicuramente un vantaggio ma se non è specificato nella descrizione del campo non è un requisito necessario.

27) Di cosa si occupano i “placement officers”?

I placement officers lavorano presso gli uffici delle branche SCI nel mondo e si occupano della procedura del piazzamento dei volontari. È un lavoro molto faticoso, che richiede pazienza, precisione e costante presenza. Spesso i placement officers sono volontari a lungo termine che prestano servizio presso una branca estera.

Assicurazione

28) I volontari sono assicurati durante il campo di volontariato?

Sì, i volontari sono coperti da una assicurazione per tutta la durata del campo. Bisogna però notare che l’assicurazione SCI non copre gli infortuni che capitano durante il tempo libero o durante il viaggio. Si consiglia quindi, se si sente la necessità di avere una copertura maggiore, di provvedere autonomamente con una assicurazione privata.

Scarica qui le informazioni sulla copertura assicurativa.

29) Cosa succede in caso di infortunio durante il campo?

La/il volontaria/o che dovesse infortunarsi durante le attività lavorative di un campo può richiedere le cure mediche pubbliche o private del posto (si consiglia di portare con sé la tessera sanitaria). Al momento delle cure mediche, il coordinatore del campo dovrà accertarsi che il medico curante compili un apposito modulo che sarà poi inviato alla sede centrale dello SCI ad Anversa. Ciò permetterà il successivo rimborso delle spese affrontate.

Prima del campo

30) Cosa devo portare con me al campo?

Tutto l’occorrente da portare con sé viene specificato nell’infosheet. Di solito sono necessari: sacco a pelo (talvolta anche un materassino, se specificato anche la tenda), scarpe robuste, vestiti da lavoro, materiale per una serata culturale dove si presenta il proprio paese.

31) Che cos’è l’infosheet?

L’infosheet è un documento addizionale che viene recapitato (via mail e non più tardi di un mese dall’inizio del campo) ai volontari accettati ad un campo. Contiene varie informazioni riguardo: come raggiungere il posto, che tipo di lavoro si affronterà, cosa portare, come sarà l’alloggio, cosa si farà nel tempo libero. Contiene inoltre numeri di telefono utili e contatti del project partner e, se disponibili, del coordinatore del campo.

32) È possibile partecipare ad una formazione prima di partire per un campo?

La formazione pre-partenza è obbligatoria per i campi nel Sud del Mondo. Per i campi nel Nord (Europa, paesi dell’ex URSS, Russia, Mongolia, USA, Canada, Corea del Sud, Australia, Giappone) la formazione non è obbligatoria. Nonostante questo, raccomandiamo ai volontari senza una previa esperienza ai campi di volontariato di partecipare alle formazioni pre-partenza organizzate dai gruppi locali.

33) Voglio partecipare ad un campo in un paese non UE e mi occorre il visto. Cosa devo fare?

La branca ospitante provvederà in tempi brevi ad inviare al volontario e all’ambasciata/consolato italiano una cosiddetta “Lettera di Invito”, che dovrebbe facilitare l’ottenimento del visto da parte del volontario. Sarà compito del volontario stesso recarsi all’ambasciata/consolato più vicino e finalizzare la procedura.

34) Sto pianificando il mio viaggio per il campo. Posso sapere se ci sono altri volontari italiani accettati e, nel caso, avere i loro recapiti per viaggiare insieme?

A volte è possibile che lo SCI Italia piazzi due volontari italiani nello stesso campo. Se entrambi esprimono la volontà di entrare in contatto, lo SCI Italia può fornire gli indirizzi e i recapiti dei volontari.

35) Non posso più partecipare al campo per un problema improvviso. Cosa devo fare?

In questo caso occorre informare tempestivamente la segreteria nazionale e, se si ha già l’indirizzo, la branca ospitante.

Durante il campo

36) Posso arrivare ad un campo di volontariato uno o più giorni dopo l’inizio?

No, è necessario di arrivare al campo il giorno, e possibilmente l’ora, indicata nell’infosheet. Il primo giorno è piuttosto importante, in quanto si facilita la conoscenza tra i partecipanti con giochi di ruolo e si presenta il progetto. È ugualmente importante terminare il campo l’ultimo giorno e non prima, per rispetto nei confronti dei volontari che rimangono e dell’organizzazione partner che accoglie il campo. Una volta arrivati al campo consigliamo inoltre di avvertire la famiglia a casa, in modo tale da evitare che siano i familiari stessi a dover contattare lo SCI Italia per chiedere informazioni.

37) Quante ore si lavora in un campo?

Dipende dal progetto. Si va da un minimo di tre ore ad un massimo di sette. In alcuni campi il lavoro può essere duro, ma in ogni caso questo viene specificato sia nella descrizione del campo che nell’infosheet.

38) Il campo è più difficile del previsto: troppo lavoro, conflitti, scarsa organizzazione. Cosa posso fare?

Può capitare che in un campo sorgano problemi dovuti ad incomprensioni o imprevisti organizzativi. Bisogna tenere a mente che partecipare ad un campo non significa trascorrere una semplice vacanza, ma vuol dire incontrare delle sfide che costituiscono spesso una possibilità di crescita e di arricchimento personale. È consigliabile cercare di risolvere i conflitti in maniera democratica e consensuale, coinvolgendo l’intero gruppo nelle decisioni. Il coordinatore dovrebbe facilitare tali dinamiche, ma è un errore pensare che sia sempre il punto di riferimento per qualsiasi problema!

39) Esiste un codice di comportamento per i campi di volontariato?

Durante un campo di volontariato i partecipanti sono invitati a: arrivare e lasciare il campo secondo i tempi e le date indicate nell’infosheet; comportarsi in maniera responsabile, rispettando gli orari di lavoro; evitare gli sprechi di risorse, rispettando l’ambiente; viaggiare in maniera responsabile; essere aperti all’incontro e tolleranti verso culture diverse dalla propria. È  importante sottolineare che il campo di volontariato non è una semplice vacanza! È possibile effettuare delle escursioni durante il campo? Sì, in molti campi sono previste delle escursioni che permettono di conoscere il paesaggio e il patrimonio culturale locale.

40) Avrò contatti con la comunità locale?

A differenza di una semplice permanenza in un hotel, la partecipazione ad un campo di volontariato consente di approfondire i contatti con il territorio, specie se si ha la fortuna di parlare la lingua locale. Spesso i volontari internazionali sono supportati da volontari locali e questo costituisce una occasione unica per comprendere la cultura ospitante.

41) Sono previsti dei giorni liberi durante il campo?

Sì, generalmente sono previsti dei giorni liberi, dedicati ad escursioni o ad attività pianificate consensualmente dal gruppo.

42) Come si struttura una giornata-tipo di un campo?

Dipende dal progetto. Di solito i giorni iniziali vengono dedicati alla conoscenza reciproca dei partecipanti e alla conoscenza del posto e del lavoro. I volontari, invitati dal coordinatore, decidono di solito in maniera democratica i turni di pulizia, spesa e cucina. Il lavoro viene affrontato in base alle capacità individuali, in modo tale che ognuno possa offrire il proprio contributo in base alle caratteristiche personali.

Dopo il campo

43) È possibile ricevere un certificato di partecipazione?

Sì, è possibile richiedere un certificato di partecipazione, fornendo alla Segreteria nazionale tutti i dati necessari (nome e cognome, date del campo, nome e codice del campo, data di nascita, luogo di residenza).

44) Il campo è finito. Come posso rimanere in contatto con lo SCI?

Lo SCI Italia ha sempre bisogno del supporto dei volontari. I feedback dopo il campo sono molto utili, anche per segnalare eventuali problemi occorsi durante il workcamp o semplicemente per inviare foto, impressioni e ricordi. È possibile partecipare al concorso della foto o del racconto più belli: “Scatta il campo” e “Racconta il campo“. I volontari che volessero continuare a supportare le attività dello SCI sono invitati a contattarci: abbiamo sempre bisogno del vostro supporto!

45) Esistono delle possibilità di volontariato a lungo termine?

Sì. Lo SCI organizza anche dei progetti di volontariato a lungo termine, dai tre mesi a un anno. Per maggiori informazioni consultare l’apposita pagina nel nostro sito. La partecipazione ad un campo di volontariato è di solito un’esperienza propedeutica ad un volontariato a lungo termine.

46) Posso partecipare a seminari o incontri organizzati dallo SCI?

Sia a livello nazionale che internazionale lo SCI organizza eventi, incontri e seminari aperti a partecipanti nazionali ed internazionali. Alcuni di questi sono ‘riservati’ a staffisti e ai membri degli organi e della segreteria internazionali, altri prevedono la partecipazione di interessati, attivisti e volontari. In più è sempre possibile partecipare alle attività dei vari gruppi tematici. Per maggiori informazioni contatta la segreteria nazionale e visita il sito internet della segreteria internazionale.

47) Cosa significa “educazione alla pace”?

Lo SCI è una “peace organization”, ma molti non vedono il legame che esiste, ad esempio, tra un campo ecologico e la promozione della pace. È bene ricordare che in un campo di volontariato si entra a contatto con stili di vita che possiamo definire ‘auto-sostenibili’ o ‘responsabili’. Si cerca di non alterare l’ambiente e di evitare gli sprechi, si è rispettosi nei confronti della cultura locale, si risolvono i conflitti in maniera consensuale. Tutto ciò ricade sotto la categoria di educazione alla pace, in quanto si fa la conoscenza di strumenti di interazione basati sul dialogo e la solidarietà e non sulla prevaricazione da parte del più forte.

“Travelling for Peace”: aperta la call per lo SVE in Palestina

“Travelling for Peace”: aperta la call per lo SVE in Palestina

Il Servizio Civile Internazionale, in collaborazione con il centro Al Shmoh di Al Masara, Betlemme, è alla ricerca di 4 volontari/e per un progetto di Servizio Volontario Europeo (SVE) nei Territori Palestinesi Occupati.

Al Shmoh è un centro di aggregazione giovanile nel villaggio di Al Masara, vicino Betlemme, ed ha avviato da due anni circa un percorso di turismo sostenibile nell’area. Al Shmoh è stato fondato dagli stessi attivisti palestinesi del comitato di resistenza popolare nonviolenta di Al Masara, che rientra nel Popular Struggle Coordination Committee (PSCC), ovvero il cappello di comitati di resistenza popolare nonviolenta della Cisgiordania.

Descrizione del progetto:

Il progetto “Travelling for Peace. Intercultural paths and sustainable tourism” prevede la permanenza in loco di due coppie di volontari/e SVE per una durata di 6 mesi ciascuna, mentre nei 6 mesi in Italia i/le volontari/e rimarranno aggiornati/e sugli sviluppi del lavoro dell’altra coppia che in quel momento si trova in loco.

Primo periodo (2 volontari/e): 1 settembre 2017 – 28 febbraio 2018 (6 mesi)

Secondo periodo (2 volontari/e): 1 aprile 2018 – 30 settembre 2018 (6 mesi)

Luogo di realizzazione del progetto: Al Masara, Betlemme, Territori Palestinesi Occupati.

I/le volontari/e saranno alloggiati/e presso una casa attigua al centro Al Shmoh, composta da due camere da letto, un salone, una cucina e un bagno.

Tutti e 4 i/le volontari/e selezionati/e saranno chiamati/e a partecipare ad una formazione residenziale della durata di 4 giorni, dal 20 al 23 luglio, a Roma.

Requisiti obbligatori:

  • avere tra i 18 e i 30 anni;
  • precedenti esperienze significative (volontariato e/o professionali) in paesi del sud del mondo, preferibilmente in Medio Oriente;
  • conoscenza approfondita della storia della questione palestinese;
  • conoscenza di ed esperienza con tecniche e mezzi di comunicazione digitale (grafica, reportistica, radio, ecc…);
  • forte capacità di adattamento, flessibilità e spirito di iniziativa;
  • capacità di gestire situazioni di stress;
  • capacità di lavorare in gruppo;
  • buon livello di inglese scritto e parlato.

Requisiti preferenziali:

  • precedente esperienza con lo SCI e/o di volontariato/attivismo;
  • precedenti esperienze nei Territori Palestinesi Occupati.

Costi di viaggio, vitto, alloggio, trasporti interni e assicurazione sanitaria: coperti dal progetto.

Scadenza invio candidature: tutti gli/le interessati/e dovranno inoltrare CV e dettagliata lettera di motivazione in inglese (indicare, se si vuole, la preferenza rispetto al primo o al secondo periodo del progetto) entro il 25 giugno 2017 all’indirizzo nordsud@sci-italia.it.

Partecipare a un campo

Partecipare a un campo

Cos’è un campo di volontariato internazionale?

Un Campo di Volontariato Internazionale è un’esperienza a breve termine (da 10 giorni a 3 settimane) dove si vive e si lavora insieme ad un piccolo gruppo di volontari provenienti da tutto il mondo. Si supportano varie attività di utilità sociale con diversi temi (protezione ambientale, animazione con i bambini, attività con rifugiati, organizzazione di festival culturali, lavori manuali ecc). Ogni gruppo è supportato da un Coordinatore del Campo. Il lavoro dura dalle 4 alle 7 ore al giorno, sono previsti una parte studio (dove si affronta in chiave teorica il tema del campo) e dei giorni liberi, a seconda del progetto del campo.

Maggiori informazioni

  • Per saperne di più sui campi in Europa, Russia, USA, Canada, Australia, Giappone, Malesia, Hong Kong, Corea del Sud, Turchia, vedi la sezione del sito dedicata ai Campi nel Nord del mondo. Per informazioni aggiuntive:

Email: outgoing@sci-italia.it
Tel: 06 5580644
Cell: 346 5019990
Fax: 06 5580644

Dal lunedì al venerdì: dalle 10.00 alle 18.00

NB: I campi in Malesia richiedono la formazione di I e II livello obbligatoria.

  • Per saperne di più sui campi in Africa, Asia, America Latina e Vicino Oriente, vedi la sezione del sito dedicata ai Campi nel Sud del Mondo. Per informazioni aggiuntive:

Email: campisud@sci-italia.it

 

Se hai domande specifiche potresti trovare le tue risposte su Domande e risposte.

Campi di volontariato nel Nord del mondo

Scopri i campi di volontariato SCI nel Nord del mondo: Europa, Russia, USA, Canada, Australia, Giappone, Malesia, Hong Kong, Corea del Sud, Turchia

Volontariato in GreciaOgni campo prevede la presenza di massimo due volontari italiani, quindi è consigliato iscriversi con largo anticipo.Per partecipare ai campi di volontariato occorre versare la quota di iscrizione (100€), essere tesserati per l’anno (20€) e organizzare autonomamente il viaggio (lo SCI non copre i costi di viaggio). Occorre, inoltre, aver compiuto almeno 16 anni, sebbene la maggior parte dei campi in Italia e all’estero sia aperta solo a volontari maggiorenni.

I volontari ricevono vitto e alloggio gratuitamente per tutta la durata del campo, e anche l’assicurazione sanitaria è coperta dallo SCI ma limitatamente ai soli giorni di campo.

La lingua parlata è solitamente l’inglese. Dove non sia specificato diversamente, un livello “scolastico” sarà sufficiente per interagire con il gruppo. In alcuni campi di volontariato viene richiesta la conoscenza della lingua locale. Oltre ad offrire un valido apporto alla comunità locale, lo scopo del campo di volontariato è permettere ai volontari di conoscersi, imparare, superare i pregiudizi e convivere in maniera pacifica, risolvendo i conflitti con il dialogo e la comprensione reciproci.

1) Conoscere e accettare le condizioni di partecipazione

L’attivazione del tuo account sul sito internet o l’invio dell’application implicano l’accettazione integrale di tali condizioni, in particolare per quanto riguarda le modalità e i casi di rimborso.

Attenzione: Per informazioni sulle condizioni di partecipazione ai campi nel Nord del mondo leggi Condizioni di partecipazione e informativa ai sensi della normativa sulla privacy.

2) Compilare l’iscrizione (Application Form)

Si può usare la procedura online, che richiede la registrazione a questo sito. Questo sistema permette di visualizzare il numero di posti liberi rimanenti per campo e consente al nostro ufficio di elaborare la richiesta più velocemente (di solito entro 24 ore dalla ricezione del pagamento).

Si può effettuare l’iscrizione anche compilando un modulo cartaceo. In questo caso, il modulo cartaceo va consegnato con la ricevuta di pagamento della quota contributo allo SCI, a uno dei nostri gruppi locali o via mail all’indirizzo outgoing@sci-italia.it.

Attenzione: tutte le application form e, laddove richiesto, le lettere di motivazioni vanno compilate in lingua inglese.

NB: con la modalità di iscrizione cartacea vi è il rischio che qualcuno dei campi indicati sia già pieno e, in ogni caso, il nostro ufficio elaborerà la richiesta di iscrizione più lentamente (di solito entro 48 ore dalla ricezione del pagamento).

3) Scegliere i campi di volontariato internazionale

In Giappone con SCI-ItaliaÈ richiesto ai volontari di indicare più campi (da due a sei campi alternativi). Nel caso non fosse disponibile alcun posto nel primo campo scelto, l’Ufficio SCI procederà automaticamente ad assegnare al volontario uno dei campi successivi, rispettando, ove possibile, l’ordine di priorità indicato al momento dell’iscrizione. Nel caso in cui tutti i campi indicati nell’application form siano pieni, l’Ufficio SCI proverà ad assegnare al volontario un campo che rispetti le date, l’argomento ed il paese di interesse del volontario.

Attenzione: se hai scelto o visto in precedenza un campo e ora lo stesso non è più visibile sul sito, significa che il campo è pieno o non vi è ulteriore disponibilità di accogliere altri volontari italiani.

4) Inviare la lettera di motivazione

Se richiesta nella descrizione del campo.

5) Per i minorenni

I minorenni devono allegare al modulo di iscrizione il foglio di autorizzazione, comprensivo di informativa e dichiarazione di responsabilità, firmato dai genitori e accompagnato dalla fotocopia del documento d’identità del firmatario o dei firmatari.

6) Effettuare il pagamento

Per far partire l’elaborazione del processo d’iscrizione. Il pagamento può essere realizzato tramite bollettino postale, con bonifico bancario oppure online con carta di credito tramite Paypal. L’iscrizione è di: 100€ (quota per ogni campo) + 20€ (tessera soci SCI).

La quota campo comprende:

  • L’assicurazione per tutta la durata del campo (non prima e dopo)
  • le spese amministrative

Sono quindi a carico dei volontari tutte le spese di viaggio e se necessarie anche le spese di visto. Il vitto e l’alloggio saranno invece forniti dal partner locale, ad eccezione dei campi che richiedono espressamente un contributo aggiuntivo (vedi extra fee nella scheda descrittiva del campo).

Questo passaggio del pagamento è obbligatorio affinché la domanda venga processata. Attenzione: se effettui il pagamento con bonifico bancario o conto corrente postale, ricorda di inviare una copia della ricevuta via email all’indirizzo outgoing@sci-italia.it. Il mancato invio della ricevuta può comportare un ritardo anche di un mese nell’avvio della tua pratica di iscrizione.

Modalità di pagamento:

  1. On-line con carta di credito: puoi effettuare il pagamento online usando la carta di credito, collegandoti al sito www.paypal.it ed effettuando un pagamento a favore dell’email iscrizioni@sci-italia.it per l’importo indicato.
  2. Pagamento con il Conto corrente postale: CCP: 79042008, intestato a Servizio Civile Internazionale, via G. Cardano, 135 – 00146 Roma.
  3. Pagamento con il Bonifico bancario su Banca Etica: CC: 000000101441 intestato a Servizio Civile Internazionale – Codice Iban: IT69C0501803200000000101441.
  4. Presso uno dei nostri gruppi locali o la Segreteria nazionale a Roma: l’elenco è disponibile in questa pagina.

Causale:

1. Se si versa contributo progetti internazionali e tessera, scrivere:
“Contributo progetti internazionali + Tessera + Nome del Volontario/a”
(esempio: Contributo progetti internazionali + Tessera + Mario Rossi)

2. Se si versa solo il contributo progetti internazionali, scrivere:
“Contributo progetti internazionali + Nome del Volontario/a”
(esempio: Contributo progetti internazionali + Federica Bianchi)

Informazioni più dettagliare sui rimborsi e sui Bonus Campi a questo link.

7) Riceverai una comunicazione di accettazione al campo

L’accettazione al campo dipende dalla branca ospitante (quella che organizza il campo) quindi i tempi di attesa potranno essere più o meno lunghi (generalmente massimo una settimana). Se la/il candidata/o al campo non è accettata/o al primo campo scelto, l’Ufficio SCI invierà l’Application alla branca che ospita la seconda scelta (e così via). Una volta accettata/o, la/il candidata/o riceverà la conferma di accettazione. Consigliamo di acquistare i biglietti di viaggio solo dopo aver ricevuto la conferma di accettazione.

8) Confermare la propria partecipazione al campo

Una volta ricevuta via email la conferma di accettazione al campo, confermare la propria partecipazione. Senza tale conferma non ti sarà riservato il posto al campo.

9) Riceverai l’infosheet, entro tre settimane dall’inizio del campo

L’infosheet (foglio di informazioni) è un documento con tutte le informazioni utili riguardo il campo (meeting-point, come raggiungere il luogo, cosa portare, indirizzi e numeri utili ecc.).

10) Preparazione al campo e organizzazione del viaggio

Con l’aiuto dell’infosheet ci si può preparare alla partenza e organizzare il viaggio. Ricordiamo che i volontari devono organizzare il viaggio in autonomia coprendone integralmente le spese.

11) Si parte!

Non dimenticare di realizzare foto, video e condividere con il resto dello SCI l’esperienza vissuta.

Alla fine dei campi di volontariato, chiediamo ai volontari di compilare un documento di valutazione finale per facilitare il monitoraggio e il miglioramento dei progetti.

Se hai ulteriori dubbi puoi trovare le risposte in questa pagina, oppure contattarci:

Email: outgoing@sci-italia.it
Tel: 06 5580644
Cell: 346 5019990
Fax: 06 5580644

Dal lunedì al venerdì: dalle 10.00 alle 18.00.

Campi di volontariato nel Sud del mondo

Campi di volontariato nel Sud del mondo

Scopri i campi di volontariato SCI nel Sud del mondo: Asia, Africa, America Latina e Mediterraneo

Campi volontariato nel sud del mondo

Specialmente in estate, i partner e le branche SCI organizzano campi di volontariato in Asia, Africa, America Latina e Mediterraneo (Vicino Oriente e Nord Africa), aperti a volontari e volontarie che abbiano compiuto almeno 20 anni.

I Campi nel Sud del mondo sono un modo per essere attivi nella società e per prendere parola in merito agli squilibri mondiali in maniera alternativa rispetto al metodo proposto dal mondo della cooperazione classica o del turismo. Sarai immerso/a per 2/4 settimane in una comunità completamente diversa dalla tua, dove convivrai con volontari locali e altri internazionali, dal momento che ogni campo prevede la presenza di massimo due volontari/e italiani/e.

Le attività dei campi di volontariato possono essere tra le più svariate: dall’animazione per ragazzi ai lavori manuali, dalla tutela ambiente all’inclusione sociale. Esse sono un pretesto per conoscersi, confrontarsi e mettersi alla prova, visto che non sono richieste competenze specifiche, se non adattabilità al contesto, alla vita spartana e al lavoro di gruppo.

1) Partecipare agli incontri di formazione

Questo è il primo passo per chi vuole fare un’esperienza di volontariato nel Sud del mondo. Gli incontri di formazione si dividono in I e II livello, e sono entrambi obbligatori. Si svolgono principalmente nel periodo primaverile-estivo e nel periodo autunnale, con l’organizzazione di vari incontri in diverse località italiane. Per saperne di più sulle date, i luoghi e le modalità di partecipazione agli incontri di formazione puoi consultare la pagina del sito dedicata. Una volta preso parte al I livello potrai già iniziare la procedura di iscrizione, creando il tuo account sul sito www.workcamps.info. Ricordati poi di partecipare al II livello di formazione altrimenti la tua iscrizione al campo decadrà e non saremo in grado di restituirti la quota.

2) Conoscere e accettare le condizioni di partecipazione

L’attivazione del tuo account su www.workcamps.info o l’invio dell’Application implicano l’accettazione integrale di tali condizioni, in particolare per quanto riguarda le modalità e i casi di rimborso.

Attenzione: Per informazioni sulle condizioni di partecipazione ai campi nel Sud del mondo leggi Condizioni di partecipazione e informativa ai sensi della normativa sulla privacy.

3) Compilare l’iscrizione (Application Form)

Si può usare la procedura online che richiede la registrazione a www.workcamps.info.

Una volta iscritto/a, devi inviare una mail a campisud@sci-italia.it chiedendo di abilitare il tuo profilo al fine di poter selezionare i campi nel Sud del mondo. Dopo essere stato/a abilitato/a, potrai compilare la tua Application Form on-line nella lingua veicolare del primo campo scelto (inglese, francese o spagnolo).

Attenzione: puoi chiedere l’abilitazione del tuo profilo alla selezione dei campi nel Sud del mondo solo se hai già partecipato all’incontro di formazione I livello.

In Indonesia con SCI-Italia4) Scegliere i campi di volontariato internazionale

È richiesto ai volontari/e di indicare più campi (da due a tre campi alternativi). Nel caso non fosse disponibile alcun posto nel primo campo scelto, la Segreteria SCI procederà automaticamente ad assegnare al volontario/a uno dei campi di volontariato successivi, rispettando, ove possibile, l’ordine di priorità indicato al momento dell’iscrizione. Nel caso in cui tutti i campi indicati nell’Application Form siano pieni, la Segreteria SCI proverà ad assegnare al volontario/a un campo che rispetti le date, l’argomento ed il paese di interesse.

Attenzione: se hai scelto o visto in precedenza un campo e ora lo stesso non è più visibile sul sito, significa che il campo è pieno o non vi è ulteriore disponibilità di accogliere volontari italiani.

5) Effettuare il pagamento

Per far partire l’elaborazione del processo d’iscrizione. Il pagamento può essere realizzato tramite bollettino postale, con bonifico bancario oppure online con carta di credito tramite PayPal. L’iscrizione è di: 120€ (quota per ogni campo) + 20€ (tessera soci SCI, qualora non sia stata fatta durante la formazione di I livello).

La quota campo comprende:

Questo passaggio del pagamento è obbligatorio affinché la domanda venga processata.

Attenzione: se effettui il pagamento con bonifico bancario o conto corrente postale, ricorda di inviare una copia della ricevuta all’indirizzo email campisud@sci-italia.it. Il mancato invio della ricevuta comporta il blocco di processazione dell’Application Form.

Sono a carico dei volontari tutte le spese di viaggio e se necessarie anche le spese di visto. In più, il partner locale può richiedere una quota (fee) da versare in loco che non supera mail i 250 euro e che va a sostegno delle spese di vitto, alloggio e trasporti durante il campo. In parte, la fee può anche andare a supportare i progetti strutturali del partner.

Attenzione: la fee da versare in loco non copre vitto e trasporti durante i giorni di riposo previsti in ogni campo.

Modalità di pagamento:

  1. On-line con carta di credito: puoi effettuare il pagamento online usando la carta di credito, collegandoti al sito www.paypal.it ed effettuando un pagamento a favore dell’email iscrizioni@sci-italia.it per l’importo indicato.
  2. Pagamento con il Conto corrente postale: CCP: 79042008, intestato a Servizio Civile Internazionale, via G. Cardano, 135 – 00146 Roma.
  3. Pagamento con il Bonifico bancario su Banca Etica: CC: 000000101441 intestato a Servizio Civile Internazionale – Codice Iban: IT69C0501803200000000101441.
  4. Presso uno dei nostri gruppi locali o la Segreteria nazionale a Roma: l’elenco è disponibile in questa pagina.

Causale:

1. Se si versa contributo progetti internazionali e tessera, scrivere:
“Contributo progetti internazionali + Tessera + Nome del Volontario/a”
(esempio: Contributo progetti internazionali + Tessera + Mario Rossi)

2. Se si versa solo il contributo progetti internazionali, scrivere:
“Contributo progetti internazionali + Nome del Volontario/a”
(esempio: Contributo progetti internazionali + Federica Bianchi)

Informazioni più dettagliare sui rimborsi e sui Bonus Campi a questo link.

 

6) Ricevere una comunicazione di accettazione al campo

L’accettazione ai campi di volontariato dipende dalla branca o partner ospitante (quella che organizza il campo), quindi i tempi di attesa potranno essere più o meno lunghi (generalmente, massimo una settimana). Se la/il candidata/o al campo non è accettata/o al primo campo scelto, la Segreteria SCI invierà l’Application alla branca o partner che ospita la seconda scelta (e così via). Una volta accettata/o, la/il candidata/o riceverà la conferma di accettazione. Consigliamo di acquistare i biglietti di viaggio solo dopo aver ricevuto la conferma di accettazione.

7) Confermare la propria partecipazione al campo

Una volta ricevuta via email la conferma di accettazione al campo di volontariato, è necessario confermare la propria partecipazione inviando una mail a campisud@sci-italia.it. Senza tale conferma non sarà riservato il posto al campo.

8) Ricevere l’infosheet

Entro tre settimane dall’inizio del campo. L’infosheet (foglio di informazioni) è un documento con tutte le informazioni utili riguardo il campo (meeting-point, come raggiungere il luogo, cosa portare, indirizzi e numeri utili ecc…).

9) Preparazione al campo e organizzazione del viaggio

Con l’aiuto dell’infosheet ci si può preparare alla partenza e organizzare il viaggio. Ricordiamo che i volontari/e devono organizzare il viaggio in autonomia coprendone integralmente le spese.

Vaccini: puoi richiedere a campisud@sci-italia.it un’attestazione di viaggio per scopi di volontariato al fine di essere esentato/a dal pagamento del ticket per i vaccini obbligatori paese per paese.

10) Si parte!

Non dimenticare di realizzare foto, video e condividere con il resto dello SCI l’esperienza vissuta.

Alla fine del campo, chiediamo ai volontari di compilare un documento di valutazione finale per facilitare il monitoraggio e il miglioramento dei progetti. In più, invitiamo tutti i volontari a partecipare ad un incontro di rientro di due giorni che si tiene in autunno. La tua presenza è fortemente caldeggiata!

Se hai ulteriori dubbi puoi trovare le risposte in questa pagina, oppure contattarci:

Email: campisud@sci-italia.it

Tel: 06 5580644
Cell: 346 5019990
Fax: 06 5580644

Dal lunedì al venerdì: dalle 10.00 alle 18.00.

Volontariato internazionale

Volontariato internazionale

Partecipare ad un campo di volontariato con il Servizio Civile Internazionale ti cambierà la vita! Scopri quali sono le opportunità per te

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Se hai domande specifiche potresti trovare le tue risposte su Domande e risposte.

A West Bank water crisis for Palestinians only

When Israel’s national water company operates more than 40 wells in the West Bank, appropriates Palestinian water resources and controls the valves, is it any surprise that priority is given to Israeli settlements?

By Stephanie Westbrook, published at 972mag.com

Qarawat Bani Zeid is a small Palestinian town of 3,500 north of Ramallah in the occupied West Bank. There are no Israeli settlements in the immediate vicinity. The route of Israel’s separation wall does not run through the area and Qarawat is in Area A — under the full control of the Palestinian Authority. And yet, Israel’s military occupation and discriminatory policies manage to cut into everyday life.

Palestinian children bringing water to school
Children bring water from home to the school in Qarawat Bani Zeid where water from the school’s well is not safe to drink. (photo: Cinzia Di Napoli)

“Our biggest problem is water,” explained Sabri Arah, a member of the town council.
Qarawat sits atop the Western Aquifer, the largest and most productive sub-basin of the Mountain Aquifer, the main groundwater source in the West Bank, yet 80 percent of the town’s taps are dry. “Water is pumped out before it arrives to the town,” noted Arah.

Water pipe
New water infrastructure in the Jordan Valley. (photo: Cinzia Di Napoli)

 

The company pumping the water out is Mekorot, Israel’s national water company. Mekorot not only operates more than 40 wells in the West Bank, appropriating Palestinian water resources, Israel also effectively controls the valves, deciding who gets water and who does not. It should be no surprise that priority is given to Israeli settlements while service to Palestinian towns is routinely reduced or cut off.

The right to water was the focus of a recent delegation of the Italian Forum of Water Movements visiting Palestinian communities in the West Bank and Israel as part of the Beyond Walls project of Servizio Civile Internazionale, an Italian NGO committed to human rights and social justice.

Last December, during the Italy-Israel bilateral summit, a cooperation agreement was signed between Mekorot and Acea, Italy’s largest water utility.

Water tanker
Water tanker in the village of At Tuwani, South Hebron Hills. (photo: Cinzia Di Napoli)

Together with Palestine solidarity groups, Italian water movements have been waging a campaign calling on Acea, as well as the City of Rome, a majority shareholder in the company, to cancel the agreement due to Mekorot’s violations of international law.
The main goal of the trip was to gather documentation and direct testimony to support the campaign against the Mekorot agreement, identifying ways to further involve Palestinian groups.

Mekorot’s role in water privatization around the world was an added incentive for Italian water movements to get involved. Water as a common good has been their focus of the movements, which have been hugely successful, several times over.

Water tanker on the road
Water tanker near the village of Nabi Saleh. (photo: Cinzia Di Napoli)

 

In 2010, over 1.4 million signatures forced a national Italian referendum on the issue. In June 2011, over 26 million ballots were cast, meeting the quorum for the first time since 1995, with a crushing majority of over 95 percent voting in favor of keeping water public.

Despite what could not have been a more clear indication, successive governments have attempted to circumvent the public’s will and the referendum remains unimplemented.

The Palestinians we met were able to relate to this turn of events. They, too, have to continually fight for their rights. Evidence of Israel’s discriminatory policies, which create an artificial water crisis affecting only one people, was everywhere to be seen.

Man looking in a well
Well in the Bedouin village of al-Mufaqarah, South Hebron Hills. (photo: Cinzia Di Napoli)

 

At the Aida refugee camp on the outskirts of Bethlehem, a cramped, overcrowded home to about 5000 people, nearly 40 percent under the age of 14, water from the mains comes an average of 6 hours per week.

People at a checkpoint
Palestinian workers returning from Israel at the Nil’in checkpoint. (photo: Cinzia Di Napoli)

In his award-winning short film “Everyday Nakba”, Mohammed al Azzeh, of the camp’s Lajee Center, captures the joy and the frantic rush to get the pumps working to fill rooftop tanks the moment the water comes on.

“Look at the settlement of Gilo next door. Do you see any water tanks on their roofs?” asked Azzeh. “They have water 24 hours a day, seven days a week.”

Palestinian rooftops
Rooftops jam-packed with water tanks in the Aida refugee camp near Bethlehem. (photo: Cinzia Di Napoli)

 

The delegation also visited Palestinian communities within Israel, like Al Araqib where, despite being Israeli citizens, residents face nearly identical policies denying them access to water.

Tankers in the desert
Tanker trucks bring water to trees planted by the Jewish National Fund at Al Araqib in the Naqab (Negev). (photo: Cinzia Di Napoli)

Across the world, as the part of the international campaign against Mekorot, those working for Palestinian rights have joined forces with those struggling against the privatization of water to denounce Mekorot’s role in both denying Palestinians access to water and in the commodification of a fundamental common good.

Stephanie Westbrook is a U.S. citizen based in Rome, Italy. Her articles have been published by Common Dreams, Counterpunch, Electronic Intifada, In These Times and Z Magazine. Follow her on Twitter at @stephinrome.

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