Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [IV edizione]

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [IV edizione]

Il Servizio Civile Internazionale organizza la quarta edizione del corso di base in Progettazione Europea e Attivazione Sociale, volto a favorire l’acquisizione degli strumenti progettuali legati al settore no-profit e all’attivismo sociale. Per venire incontro alle numerose richieste provenienti da tutta Italia, per questa edizione lo SCI ha scelto di organizzare due date tra marzo e maggio 2017:

 

Roma, 24-25 marzo presso La Città dell’Utopia
Cagliari, 19-20 maggio presso la Fondazione Enrico Berlinguer

 

Il corso è aperto a tutti/e e destinato in particolare a laureandi, neo-laureati e volontari legati al mondo della cooperazione internazionale e dell’associazionismo, e attivisti legati al mondo dei movimenti sociali.

Attraverso sessioni frontali, presentazioni interattive, sessioni di educazione non-formale, laboratori di idee, i/le corsisti/e – con il supporto di lavoratori impegnati da anni nel settore della progettazione – potranno acquisire le basi del ciclo progettuale e sperimentarsi nello sviluppo di proposte proprie.

Grazie alla sua articolazione e all’expertise maturato negli ultimi quindici anni dal Servizio Civile Internazionale, il corso è pensato per fornire elementi pratici di progettazione di base, con un focus specifico su quella europea. Non è necessario avere competenze specifiche in materia.

A seguire il programma completo del corso in Progettazione Europea e Attivazione Sociale con tutte le informazioni relative alle modalità d’iscrizione, ai costi e alle agevolazioni.

Ambiti progettuali
  • Mobilità internazionale
  • Cittadinanza attiva
  • Inclusione sociale
  • Partenariati internazionali
Alcuni progetti SCI

Across the sea – testimonianze migranti tra le sponde nord e sud del Mediterraneo
Beyond Walls – supporto ai difensori dei diritti umani israeliani e palestinesi
Building Inclusive Paths – trasformazione e risoluzione nonviolenta dei conflitti
Citizens Beyond Walls – estremismi di destra e buone pratiche di reazione nell’Europa contemporanea
Grassroot Youth Democracy – l’acqua come bene comune e diritto umano in Europa, Sud America e Asia
Tutti Inclusi! – inclusione di rifugiati e richiedenti asilo in progetti di volontariato internazionale

INFO: info@sci-italia.it

Programma e modalità di partecipazione

PROGRAMMA valido per ogni città

Modulo I (Venerdì – h.10.00 – 13.00)

  • Presentazione del corso e group-building
  • Il ciclo del progetto: dalla definizione di progetto all’analisi delle fasi

Modulo II (Venerdì – h.14.30 – 18.30)

  • Analisi di contesto e degli stakeholders: dall’albero dei problemi al quadro logico
  • La logica di intervento progettuale: definizione di obiettivi, risultati attesi, attività e beneficiari

Modulo III (Sabato – h.10.00 – 13.00)

  • Elementi per la costruzione del budget: voci di spesa, eleggibilità, coerenza e pertinenza dei costi
  • La bandistica nazionale ed europea: criteri di eleggibilità

Modulo IV (Sabato – h.14.30 – 18.30)

  • Case studies e quadro logico: esempi di progettazione legata all’attivazione sociale
  • Project work – Laboratorio di idee progettuali

Analizzando i principi della progettazione, formulazione a gruppi di una proposta progettuale e verifica della stessa con confronto in plenaria.

Iscrizioni, costi e attestato

Iscrizioni: info@sci-italia.it

(oggetto dell’e-mail “Iscrizione corso progettazione Roma/Cagliari”, a seconda della città selezionata)

Scadenza iscrizioni:

– Roma, 22 marzo

– Cagliari, 17 maggio

Numero massimo di persone: 15 per ogni corso

Costi del corso: 120 euro

Agevolazioni: sconto del 20% per chi prenota entro:

Roma, 17 marzo

Cagliari, 12 maggio

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus, IBAN
IT69C0501803200000000101441

Causale: “Donazione corso progettazione + nome e cognome del/della partecipante”

(Nota: Tutte le donazioni a favore dello SCI sono fiscalmente deducibili o detraibili)

Attestato: verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ha frequentato almeno l’80% delle ore del corso.

Terremoto Centro Italia: cerchiamo partner per campi di volontariato

Terremoto Centro Italia: cerchiamo partner per campi di volontariato

Sono trascorsi sei mesi dalle prime scosse di terremoto che hanno colpito i territori di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, e che a varie riprese hanno continuato ad abbattersi su un territorio e le sue comunità ormai allo stremo.

L’esperienza maturata in seguito al terremoto de L’Aquila di sette anni fa ci porta a constatare che, nonostante siano cambiate le modalità, l’emergenza che segue a una catastrofe naturale pare essere terreno fertile per instaurare esperimenti di modifica della composizione sociale in territori ben definiti. Se nel 2009 il terremoto fu considerato un’opportunità per testare una versione italiana della shock economy, attraverso meccanismi di controllo sociale e la costruzione di varie new town, gli sviluppi recenti in Italia centrale paiono indicare un disegno politico ben preciso che porti allo spopolamento delle aree colpite: il risultato finale lascia presagire una nuova stagione di speculazione edilizia e devastazione territoriale sulla pelle delle comunità colpite.

Nelle ultime settimane abbiamo dato eco alle azioni di solidarietà volontaria messe in atto già dal 24 agosto scorso, con l’obiettivo di lungo periodo di affiancarci ad esse per rispondere alle richieste delle comunità colpite con le competenze a nostra disposizione. Non occupandoci di emergenza, il metodo per noi più naturale è anche quello che ci caratterizza: l’organizzazione di campi di volontariato internazionale, come fu in Abruzzo nel 2009. All’epoca supportammo, tra le altre, le attività ricreative del Campo Murata Gigotti di Coppito, le attività di salvaguardia e preservazione del patrimonio architettonico di Villa Sant’Angelo, la preparazione del festival “Sbarco GAS” e la manutenzione del parco dell’ex-ospedale psichiatrico di Collemaggio.

Per questa ragione ci rivolgiamo alle amministrazioni locali, associazioni, gruppi di base e cooperative interessate ad ospitare un campo di volontariato internazionale dello SCI per sostenere un’attività di pubblica utilità legata alla critica situazione che stanno vivendo le aree colpite.

Un campo di volontariato internazionale è un progetto di breve termine (da 10 giorni a 3 settimane) al quale prendono parte persone provenienti da tutto il mondo, che vivono e lavorano insieme alle persone della comunità ospitante per sviluppare, tra le altre, azioni di recupero del patrimonio ambientale e culturale, di restauro di luoghi di pubblica utilità, di animazione sociale.

A quasi cento anni dalla nascita del network SCI, questa ci sembra la maniera più semplice e genuina per alimentare il motto che ci contraddistingue: “fatti, non parole”.

Per maggiori informazioni sulla possibilità di ospitare un campo di volontariato internazionale clicca qui o invia una mail a workcamps@sci-italia.it.

Servizio Civile Internazionale

Spagna: volontariato in un centro di riabilitazione con Basida

Spagna: volontariato in un centro di riabilitazione con Basida

Dal 2 al 19 luglio 2017, un campo di volontariato ad Aranjuez, Spagna, in un centro di riabilitazione per persone affette da HIV, tossicodipendenti o con bisogni speciali di altro tipo, gestito dall’associazione Basida.

Dal 1987, Basida ha aperto tre diversi centri di riabilitazione fisica, psicologica e sociale, gestiti da uno staff di professionisti, che cerca di aiutare gli ospiti dei centri a riconquistare speranza e autostima.

I volontari e le volontarie parteciperanno alle attività quotidiane del centro di Aranjuez, supportando lo staff nella gestione della cucina e degli spazi interni ed esterni. Una componente importante del campo saranno i momenti di socialità con gli ospiti del centro.

Il campo prevede, inoltre, un workshop sulle droghe e sull’HIV, che si terrà durante la prima settimana.

L’alloggio è previsto all’interno del centro stesso.

La lingua del campo è lo spagnolo.

Questo campo richiede una lettera di motivazione addizionale per spiegare più dettagliatamente perché vuoi partecipare. Il/la volontario/a sarà poi sottoposto a un colloquio conoscitivo.
Si ricorda che qualsiasi tipo di droga, bevanda alcoolica o sigarette è severamente vietata all’interno del centro.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Un’estate in Mongolia: agricoltura ecologica nelle steppe

Un’estate in Mongolia: agricoltura ecologica nelle steppe

Dal 10 al 23 luglio 2017, un campo di volontariato a Buhug, a una quarantina di km dalla capitale Ulaanbaatar, nelle steppe della Mongolia.

Il progetto prevede diverse attività in una fattoria ecologica che dalla sua nascita (2000) si propone di essere, allo stesso tempo, un centro di formazione e divulgazione di buone pratiche per i contadini della zona.

Con i volontari e le volontarie ci si occuperà di costruire sistemi di irrigazione artigianali, gestire il compost, rimuovere le erbacce e prendersi cura del terreno. Non mancheranno momenti in cui si discuterà insieme di agricoltura ecologica, con riferimenti anche ad altri paesi.

Si alloggerà in una casa condivisa oppure nelle tradizionali tende mongole, dette “ger”.

La lingua del campo è l’inglese, ma la conoscenza della lingua mongola è più che apprezzata.

Se ami l’agricoltura e hai un buono spirito di adattamento, questo è il campo che fa per te!

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Conto alla rovescia: incontri di formazione e campi di volontariato in arrivo!

Conto alla rovescia: incontri di formazione e campi di volontariato in arrivo!

Manca solo qualche settimana e il mondo SCI inizierà a ribollire. Dal calderone usciranno le date dei prossimi incontri di formazione e tutte le destinazioni dei campi di volontariato 2017. Tenetevi pronti ad afferrarle, dunque, ma attenzione, si tratta di contenuti ad alto rischio di assuefazione. Perciò sia chiaro dall’inizio: se non riuscirete più a farne a meno, SCI-Italia declina ogni responsabilità.

Di cosa si tratta

Ogni anno, i partner di SCI-Italia organizzano centinaia di campi di volontariato in Italia e nel mondo, occasioni per vivere esperienze uniche a stretto contatto con comunità locali che portano avanti progetti di utilità sociale. I volontari e le volontarie saranno parte di un gruppo internazionale, con il quale svolgeranno attività che, a seconda del campo scelto, vanno dalla protezione ambientale all’animazione con i bambini, dall’organizzazione di festival culturali ai lavori manuali e non solo.

Molti dei campi dell’estate 2017 sono già consultabili sul database www.workcamps.info, ma la maggior parte sarà caricata nel mese di marzo: è quello il momento migliore per accedervi e farsi stuzzicare dai progetti di quest’anno.

Se poi la tua scelta ricadesse su un paese che si trova in Africa, Asia, America Latina o Medio Oriente, prima di partire sarà necessario partecipare agli incontri di formazione che SCI-Italia organizza in diverse città d’Italia. Lo scopo degli incontri è quello di permettere a chi desidera partire di prendere coscienza dell’esperienza che andrà a fare: dalla conoscenza dello SCI ai partner locali e internazionali, dalla motivazione che muove a partire al contesto con cui ci si confronterà.

Ma se non vuoi solamente partecipare a un campo di volontariato, bensì esserne tu stesso il coordinatore, accettiamo la sfida e ti proponiamo una formazione ad hoc per coordinatori.

Curios@ di conoscere le date e le città più adatte a te? Lunedì 20 febbraio saprai tutto!

Basterà controllare questo sito o la nostra pagina facebook, fare un bel respiro e lanciarsi nell’avventura del volontariato internazionale.

Per portarsi avanti:

Per qualsiasi dubbio o perplessità, non esitare a contattarci all’indirizzo info@sci-italia.it.

“Karibu”, alle falde del Kilimangiaro: racconto di un campo in Tanzania

“Karibu”, alle falde del Kilimangiaro: racconto di un campo in Tanzania

L’articolo è stato scritto da Lavinia Simonelli, che nell’estate 2016 ha partecipato a un campo di volontariato ambientale in Tanzania,  nel villaggio di Mwika.

Ho tenuto un diario. Per le tre settimane che sono stata in Africa, in un villaggio alle falde del Kilimangiaro, in Tanzania. Vorrei condividere il mio diario di viaggio tramite questo articolo.

Prima di iniziare però vorrei raccontare dei mesi precedenti alla partenza, quando sentivo questa energia dentro di me, questa voglia di andare a fare del volontariato in Africa. Proprio l’Africa mi chiamava così forte, sarà che sono cresciuta con i racconti di mia nonna riguardo a questo paese stupendo, pieno di vita, sarà che ero (e sono forse ancora di più ora) stanca della civiltà occidentale e della mentalità con la quale in molti considerano il volontariato una perdita di tempo, perché il tempo è valutato secondo percezioni materialistiche, tempo è denaro, tempo è arricchirsi il Curriculum Vitae. Siamo davvero solamente un Curriculum Vitae secondo voi? C’è qualcuno che pensa ancora a prendersi del tempo per arricchire se stesso e gli altri? Ma non in termini materiali, in senso di spirito, di anima, di gioia, di solidarietà, di amicizia. Il Servizio Civile internazionale lo fa. E dà la possibilità a tanti ragazzi e ragazze di prendere parte ad esperienze uniche. La mia ricerca è iniziata su internet, e dopo aver scartato tante associazioni di stampo Cattolico, mi sono imbattuta nel Servizio Civile Internazionale. Mi sono iscritta, sono andata agli incontri di formazione ed ho capito che i principi c’erano, ed erano quelli giusti per me.

Così sono partita per la Tanzania, in questo campo di volontariato di stampo ambientale nella foresta del Kilimangiaro in un villaggio di nome Mwika/Marera. Il mio percorso è iniziato a Dar Es Salaam per poi proseguire attraverso una giornata di viaggio in pullman alla volta della foresta. Sembrava surreale quando sono arrivata: la terra, la vegetazione, gli animali, le persone, i suoni, i colori. E così inizio a scrivere sul mio diario. “Le strade sono di terra rossa, scura, e la vegetazione domina ovunque. Il villaggio è dedito alla piantagione di banane e di caffè. Le persone sono accoglienti, ho già imparato qualche parola: Jambo, Mambo, Habari? (che vuol dire come stai). Ripetono in continuazione la parola Karibu, che vuol dire benvenuto“.

“La mattina si inizia la giornata con una doccia fredda, perché l’acqua calda non c’è se non si riscalda sul fuoco, ma a me va bene così. Fuori è la stagione invernale, ma ho riscoperto il piacere intenso di vivere i bisogni primari senza le comodità di cui sono abituata. Come primo giorno siamo andati a Moshi, il centro urbano più vicino a noi e abbiamo preso un po’ di confidenza con le persone e l’ambiente. Al ritorno verso il villaggio dal finestrino della macchina (dentro la quale eravamo circa in 8) ho visto la vetta del Kilimangiaro, imponente e candida, con alle spalle il tramonto.

Abbiamo iniziato il lavoro, il che consiste nel preparare il terreno in diversi orticelli e seminarli così che gli alberi una volta cresciuti verranno portati in zone ad alta deforestazione nelle vicinanze del villaggio. Non saremo qui quando gli alberi saranno cresciuti abbastanza per essere portati dove c’è bisogno di loro, però sappiamo che Mr Ben lo farà. Ci ha portati a vedere la foresta dove li pianterà.

Il problema della legna è che seve in molte case a Marera e nei villaggi circostanti per provvedere al fuoco, in quanto non ci sono sistemi di riscaldamento dell’acqua per cucinare. La maggior parte delle case sono di legno e la cucina è un rettangolo di mattoni fuori in giardino dove si accende il fuoco e si fa bollire l’acqua.

Sono le comodità a mancare, ma il cibo non manca. La vegetazione è ricca di frutti in base alla stagione, e il mercato di Mwika è a portata di tutti, disponendo di tutto l’essenziale per un buon pasto.

La sera andiamo a bere una birra al bar dove i locali bevono birra alla banana fatta da loro. È un bel momento per socializzare con la realtà locale, per ascoltare le persone e quello che hanno da raccontare così come la loro voglia di scoprire chi siamo noi stranieri.

Nel weekend abbiamo fatto una gita al confine con il Kenya, al lago Chala. Un posto incantevole e ci siamo divertiti un sacco. Il nostro capo gruppo ed altri due volontari sono della Tanzania ed è così piacevole scambiare storie, idee, realtà, punti di vista, con loro. Ma non solo, anche tutti gli altri volontari sono di diverse nazionalità: Francia, Spagna, Germania, Repubblica Ceca, per cui c’ è uno scambio culturale 24 ore su 24.

La sera dopo cena organizziamo delle serate a tema. Ognuno di noi a turno presenta il proprio paese anche attraverso danze o canti.

Abbiamo iniziato ad aiutare una cooperativa di donne locali che raccolgono fondi per bambini orfani o anziani rimasti soli. Le aiutiamo a preparare bustine di terra pronte per la semina di piante da poter vendere. Piante medicinali più che altro. Questo orto si trova proprio vicino ad un asilo nido, così che quando finiamo di lavorare prima di tornare a casa ci concediamo qualche minuto a giocare con i bambini che escono per il pranzo. È un momento gioioso per tutti.

Abbiamo iniziato un altro progetto, cioè quello di costruire per diverse cucine del villaggio un piano cottura. Il problema di usare il fuoco per cucinare influisce soprattutto sulle le donne, che passano ore in cucina a respirarsi il fumo. Questo piano cottura è assemblato con cemento e mattoni e la presenza di tre fori esterni dà la possibilità di cucinare tre pentole contemporaneamente e di racchiudere il fuoco nella parte sottostante, indirizzando fumo e fiamme sotto le pentole.

Abbiamo dedicato alcuni pomeriggi a visitare alcune infrastrutture del villaggio come la scuola e l’ospedale.

La scuola è suddivisa in asilo, elementari e liceo. L’obbligatorietà di frequenza termina dopo le elementari che si concludono verso i 13 anni di età. Abbiamo visitato la scuola elementare di Marera per portare del materiale che avevamo raccolto. La scuola ha 11 insegnanti e circa 300 bambini. Le materie che insegnano sono simili alle nostre: storia, geografia, inglese e Swahili. Le infrastrutture sono pessime. Una cosa che mi ha stupita è la chiesa Luterana, moderna, bellissima che troneggia proprio di fronte ad una scuola elementare, con le finestre rotte e le pareti sporche. Il governo paga per l’istruzione dei bambini, libri compresi.

L’ospedale del luogo ha 6 dipendenti di cui 1 solo medico a disposizione 24/7. Vive lì, in una casetta accanto all’ospedale. Le cure sono pressoché gratuite. Si paga una somma simbolica di 2000 TSH, corrispondente a meno di 1 euro. Sono disponibili i test per la malaria, HIV e altre malattie trasmissibili. Ci sono anche alcuni vaccini obbligatori per tutti i bambini.

È uscito il sole, regalandoci una settimana di luce calda.

La luna e le stelle ci regalano serate brillanti. È come se non avessi mai visto le stelle prima d’ora.

Tutte le mattine procediamo per la stessa strada sterrata e fangosa, a volte sotto la pioggia, a volte con il freddo, a volte sotto al sole. Cantiamo mentre camminiamo, salutiamo chiunque incontriamo per strada, perché loro salutano sempre. I bambini vanno a scuola a piedi, da soli, o in compagnia tenendosi per mano e si divertono un sacco a guardarci e a ridere, prendendoci in giro perché siamo Mzungu, stranieri.

Ho fatto tante foto in questo mio viaggio, ma certi attimi non sono riuscita a catturarli: uno scorcio appena visibile; un raggio di luce sul lago dove si abbevera il bestiame guidato da un bambino Masai; gli sguardi stupiti, curiosi e divertiti della gente; i colori brillanti dei vestiti, il giallo il rosso il verde e il blu. La calma in ogni gesto. Il suono del gallo al mattino, della pioggia, delle foglie, delle risate, dei canti. Questa è l’Africa che va vissuta con tutti i sensi e che ti toglie la voglia di andar via”.

L’africa, la Tanzania, il volontariato; è tutto molto di più rispetto a quanto delle foto o un articolo possano esprimere. Quello che più mi dispiace è aver percepito un’influenza occidentale che aleggia su questo paese, quasi a sradicarlo dalle sue radici, dai suoi principi, quasi a dirgli “imitami, seguimi”. Ma quello che ho visto io sono persone gentili, che ancora mettono l’essere umano al primo posto, anche se non si vive più senza uno smartphone, nemmeno in mezzo ad un villaggio sterrato.

Quello che penso è che forse siamo noi, società occidentale, a doverci fermare a pensare: dove ci sta conducendo la nostra fretta? Cosa stiamo rincorrendo? Ci siamo accorti che abbiamo lasciato indietro qualcosa, durante il nostro percorso? Qualcosa a che vedere con le basi delle relazioni umane.

Dovremmo forse iniziare ad imparare da certi paesi che invece non abbiamo fatto altro che manipolare?

 

Portogallo, volontariato nel villaggio di pescatori di Cova do Vapor

Portogallo, volontariato nel villaggio di pescatori di Cova do Vapor

Dal 13 al 21 aprile 2017, un campo di volontariato a Cova do Vapor, un villaggio di pescatori del Portogallo, con l’associazione Para Onde?”.

Sebbene estremamente affascinate, il viaggio di Cova do Vapor soffre di gravi carenze legate alla mancanza di trasporti pubblici, infrastrutture adeguate ed eventi culturali e comunitari. I volontari e le volontarie lavoreranno con gli abitanti di Cova do Vapor proprio per costruire insieme spazi comunitari – interni ed esterni – che possano essere utilizzati da tutti. Ci si accorgerà quanto lo scambio interculturale possa fare la differenza in una piccola comunità isolata come Cova do Vapor.

Si svolgeranno tanto attività manuali quanto attività socialmente utili con i bambini e i ragazzi del villaggio. Un grande classico: una partita di calcio tra la squadra dei volontari internazionali e quella dei giovani locali.

Nella costruzione degli spazi, i volontari saranno supportati da architetti e specialisti.

La lingua del progetto sarà l’inglese, ma la conoscenza del portoghese (o dello spagnolo) permetterebbe ai volontari di comunicare anche con quegli abitanti di Cova do Vapor che non parlano inglese.

Requisiti: per partecipare al campo è necessario inviare una lettera di motivazione. Sebbene non siano richiesti requisiti specifici, la conoscenza delle tecniche base di costruzione è più che gradita.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Volontariato in un Centro di Meditazione Buddhista nella campagna inglese

Volontariato in un Centro di Meditazione Buddhista nella campagna inglese

Dal 3 al 13 aprile, un campo di volontariato nel Centro di Meditazione di Tara Kadampa, nel Derbyshire, Gran Bretagna, a supporto delle attività dell’associazione.

Il Tara Kadampa Meditation Centernel cuore della campagna inglese, è un Centro di Meditazione Buddhista, nonché associazione internazionale di studio e meditazione, che segue la tradizione del Buddhismo Mahayana. Durante il campo di volontariato, lo staff di Tara Kadampa lavorerà all’organizzazione del festival buddhista “National Dharma Celebration” con i volontari e le volontarie. Tra le attività previste, la gestione e pulizia degli spazi interni ed esterni del centro. Immersi nella vita del TKMC, i volontari avranno l’opportunità di conoscere lo stile di vita buddhista e le sue peculiarità.

Alloggio: i volontari alloggeranno nei dormitori femminili e maschili del Centro. I pasti che saranno garantiti ai volontari sono tutti vegetariani o vegani. Disponibili connessione WI-FI e lavatrice a gettoni. I volontari dovranno portare i loro sacchi a pelo e asciugamani.

Il Centro è ubicato ad Ashe Hall, Derbyshire. Nei dintorni ci sono un paio di pubs e una linea autobus. Dal centro della città, sia Nottingham che Birmingham sono facilmente raggiungibili. Tara Kadampa provvederà a fornire tutte le informazioni necessarie.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

bool(false)