Migrazioni, “A Route To Connect”: in viaggio lungo la Balkan Route

Migrazioni, “A Route To Connect”: in viaggio lungo la Balkan Route

Dal 15 maggio al 2 giugno 2017, un viaggio lungo la cosiddetta “Balkan Route”, aperto a giovani cittadini europei che abbiano meno di 30 anni. I paesi che attraverseremo sono Slovenia, Croazia, Serbia, Macedonia e Grecia, seguendo quello che era il corridoio umanitario usato da moltissimi per raggiungere l’Europa occidentale.

Il progetto è organizzato dal Service Civil International in collaborazione con i volontari e le volontarie indipendenti che lavorano nei campi profughi allestiti nella zona e lungo i confini.

Gli obiettivi del progetto:

  • Creare una rete sociale tra i cittadini europei e chi cerca riparo in Europa, cercando di alleviare il senso di isolamento che accompagna il viaggio di molti
  • Ascoltare le storie di chi è in viaggio o si trova nei campi profughi e cercare di portarle alla luce attraverso campagne e strumenti online
  • Supportare chi, lungo il proprio percorso, ha creato attività sociali e umanitarie autonome e invitarli ad unirsi anche al nostro progetto
  • Accrescere la propria esperienza sulla questione migratoria e sfruttare questa opportunità per diventare testimoni di questa ingiustizia, anche una volta tornati nel proprio paese.

Leggi qui tutti i dettagli del progetto.

Per presentare la propria candidatura, compilare il seguente modulo online entro domenica 12 marzo 2017.

Attenzione: i partecipanti italiani selezionati dovranno partecipare necessariamente a una delle formazioni di I livello organizzate da SCI-Italia.

Kenya, Kiburanga Community: l’esperienza di Ivana in Africa

Kenya, Kiburanga Community: l’esperienza di Ivana in Africa

L’articolo è stato scritto da Ivana De Pascalis, che racconta la sua esperienza in Kenya con un campo SCI presso Kiburanga Community, tra attività con i bambini e incontri con le famiglie della comunità.

E arriva il momento della partenza per il Kenya, dopo un periodo di preparativi fisici e mentali, assicurazioni, visti, biglietti, cosa portare, dubbi sull’indossare abiti chiari o abiti scuri, perché gli scuri attirano zanzare, anche se, in agosto, non ho trovato una zanzara neanche a pagarla, ma nonostante tutto giù di antizanzare. E questo? Mi servirà? Come farò a ricaricare gli apparecchi elettrici? Internet sì o internet no? E le foto? Nel mentre che perdi tempo tra queste decisioni….arriva il momento della partenza. Pronta?? Si può forse rispondere?

Insomma tra una cosa e l’altra, sei già al check-in, stomaco a frittella, agitazione ai massimi storici, ma una voglia di arrivare, vedere e vivere che non ti fa più pensare a tutto ciò! Volo tranquillo tra musica africana, film in lingua, qualche oretta di sonno. Atterri a Nairobi, capitale del Kenya, già da subito ti accorgi di cosa vuol dire esser dall’altra parte del tuo mondo: lingue, volti, colori, odori, regole diverse che forse è meglio conoscere (come per esempio che a Nairobi NON si fuma per strada. Ma dopo 12 ore di volo una sigaretta no? No, per strada No!). Aspetto all’aeroporto con sguardo incuriosito e speranzoso, che qualche anima pia mi venga a recuperare. E così accade, ovviamente con ritmi e tempi del “Sud”, Pole Pole (piano piano).

Fortunatamente la permanenza a Nairobi è breve (che caos dei sensi, olfattivi visivi uditivi), con nuova destinazione Kiburanga Community.

Dopo 9 ore di furgoncino, arrivi nel luogo in cui madre natura ha calcato più la mano. No asfalto (se non sulle arterie principali), alberi di banane, rocce imponenti, terra (sì, semplicemente terra, non coperta da case, marciapiedi, strade) e un mare di bambini sorridenti che ti corrono incontro, salutandoti, chi più chi meno timido, con un “Jambooo How Are You??!”. E da lì capisci che ora realmente la tua avventura è cominciata!

La struttura che ci ospita è composta da 3 casette (e mezzo) in mattoni, già un lusso considerando che nel circondario le case vengono costruite solitamente con terra, acqua e un po’ di cemento. Due di queste vengono usate per dormire, all’interno vi sono solo materassi a terra, borsoni e qualche letto usato dai volontari locali che vivono lì permanentemente. L’altra casa è una cucina (con angolo materasso per gli ospiti da una tantum). E nella mezza casetta composta in pratica da una veranda con tetto, vi è la cucina “estiva”, che prevede un angolo dove accendere il fuoco su cui cucinare la pasta con un mega pentolone e un angolo forno a legna che ha regalato a tutti una serata pizza, perché da buoni italiani nella “cena tema” abbiamo sfornato, su richiesta degli altri volontari, pizza per tutta la comunità!

Passiamo a loro…e a noi… Il campo SCI si è svolto in concomitanza con le attività di Eduka, un’importante associazione di volontariato spagnola, quindi eravamo a conti fatti 15 volontari internazionali e circa 7/8 volontari locali (diciamo che il numero dei volontari locali variava sempre un po’, alcuni erano “fissi” e altri spuntavano solo a volte, sopratutto la sera, per motivi lavorativi, organizzativi e anche un po’ per pigrizia. Sì, benvenuti, anche questo è Africa). Le giornate trascorrevano e il tempo correva tanto da non accorgerti quasi che le 3 settimane, quelle che pensavo fossero tante, finisco in un baleno, ma tu hai ancora una marea di cose da fare, da vedere e da vivere.

Le attività che si effettuavano erano principalmente di dopo scuola con i bimbi, quindi al mattino e nel pomeriggio si trascorreva il tempo con loro a giocare, ballare, cantare, colorare e chi più ne ha più ne metta, libero sfogo alla fantasia. Abbiamo addirittura fatto con loro delle lezioni di ginnastica (non immaginate quante risate si possano fare mentre si fanno dei semplici esercizi fisici come la ruota). In alternativa, si poteva collaborare con Eduka per terminare la costruzione di una scuola proprio nel cuore di Kiburanga.

Inoltre abbiamo anche sviluppato una classe di teatro con i bambini, con cui mettere in scena tre canzoni, tutti truccati come gli animali della savana.

Queste sono più o meno le attività che venivano svolte per i bimbi. Dall’altra parte poi ci sono le attività più “istituzionali” e quelle di “utilità sociale”.

Nelle prime inserirei le “Home Visits”, cioè degli incontri con le famiglie della comunità di Kiburanga, con cui confrontarsi e conoscere meglio la realtà, le ideologie, le abitudini e le mentalità diverse. Trattando argomenti come la poligamia, l’abuso di alcool da parte (sopratutto) degli uomini, il grande problema della pratica della mutilazione genitale femminile, la povertà, l’agricoltura, l’igiene. Ma si parlava anche, con più leggerezza, di come trascorrono le loro giornate e di quali sono i loro sogni per il futuro. Insomma un bellissimo momento di scambio culturale a 360 gradi!

Nelle attività di utilità sociale, invece, rientrano tutte le attività che a turno svolgevamo, come la pulizia del “bagno” e delle “docce”, dove per bagno si intende un piccolo “camerino” chiuso e coperto, al cui centro è stato creato un buco profondo circa 10 metri dove si poteva, via insomma, avete capito far cosa. La doccia, in pratica uguale, senza buco centrale, ma con solo piccola fessura laterale per lo scolo delle acque all’esterno. L’arte di arrangiarsi!

Tra le altre attività, la collaborazione (sempre a turno) in cucina e al lavaggio dei piatti, alla “spedizione” giornaliera sino al fiume per recuperare acqua utile al fine di cucinare e di docciarsi. Ah, dimenticavo, in Kiburanga Community non è presente acqua corrente e neanche elettricità. Come anticipavo prima, per le ricariche degli apparecchi elettronici si può far riferimento ai piccoli shops che si incontrano in “paese”, dove è inoltre presente un pub dove gustare una fantastica Tusker, birra kenyota, lager, nulla di eccezionale, se non che ti viene portata in bottiglie da 500 ml, accompagnata da arachidi bolliti non salati! Dopo una calda giornata africana, una birretta fa sempre piacere!

Altre attività che abbiamo svolto nel campo in Kenya sono state le “libere uscite”, cioè week-end di visita presso il Victoria Lake e il Safari nel Masai Mara, organizzati completamente dal partner SCI del Kenya. Victoria Lake, posto splendido, dove il lago si traveste da mare per la sua immensità, tocca tre paesi: Kenya Tanzania e Uganda. Dopo aver conosciuto e speso del tempo con bambini e famiglie del luogo, abbiamo girato su pietre e su scogli mastodontici a picco sul lago e tra calette nascoste e usato le barche a remi. Ma soprattutto, abbiamo nuotato e ci siamo goduti dei tramonti e delle albe sul lago, ancora oggi stampato perfettamente nella mia memoria.

Seconda uscita, un classico, Masai Mara con safari, girovagando alla ricerca di elefanti, zebre, giraffe, e se si ha fortuna di leoni, leonesse e ghepardi. Un paradiso incontaminato, inspiegabile, calmo, vivo, aperto. Il tuo sguardo li può vedere a 360 gradi, in tutte le direzioni, senza trovare ostacoli visivi, semplicemente Natura allo stato più puro! Considerate che queste uscite (sopratutto il Masai Mara) sono state dispendiose e fuori dai costi SCI. Purtroppo al safari non sei più un volontario, ma un turista, quindi…è anche giusto così!

Concludendo, passo alla parte emotiva. A ciò che questa esperienza, ma sopratutto il luogo e le persone incontrate, hanno lasciato in me. In primis, un senso di forza interiore e di crescita personale, per aver vissuto ed essere sopravvissuta tra le difficoltà linguistiche, la convivenza con altre persone differenti tra loro, in poco spazio e con pochi mezzi. Secondo punto: il vivere quotidiano, la “non fretta del vivere” e l’apprezzare la Vita, così com’è, con un gran sorriso!

In terzo, non saprei proprio che dirvi se non che ripartirei domani per l’Africa o per qualsiasi altro campo SCI, zaino in spalla e via!

“Scegli il tuo campo…e scappa!”: più di mille progetti di volontariato internazionale con lo SCI

“Scegli il tuo campo…e scappa!”: più di mille progetti di volontariato internazionale con lo SCI

“Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze, e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in costante cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso… Non dobbiamo che trovare il coraggio di rivoltarci contro lo stile di vita abituale e buttarci in un’esistenza non convenzionale…”. Into the Wild – Nelle terre selvagge

Più di 1000 progetti legati al mondo SCI, scegli il tuo e scappa dalla routine! Consulta il sito workcamps.info per trovare quello più adatto a te o contatta SCI Italia per partecipare agli incontri di formazione e partire.

Sono più di 600 i volontari che negli ultimi due anni hanno scelto di partire per un campo di volontariato con il Servizio Civile Internazionale: un’occasione unica per condividere esperienze con persone provenienti da contesti sociali e culturali diversi, e soprattutto un modo concreto di essere attivi nella società, dietro casa come dall’altra parte del mondo. Allo stesso modo, più di 30 realtà italiane (associazioni, enti locali, cooperative, gruppi informali) ogni anno collaborano con lo SCI per ospitare un campo di volontariato internazionale a supporto di azioni di pubblica utilità. C’è anche la possibilità di coordinare un campo di volontariato in Italia, occasione da non lasciarsi scappare per chi vuole cimentarsi nella gestione e facilitazione di gruppi.

Un campo è un progetto di volontariato internazionale della durata variabile – da 10 giorni a 4 settimane – in Italia o in Europa, Asia, Africa, America Latina e America del Nord.

In un campo di volontariato si lavora insieme, si prendono decisioni in maniera collettiva e si sperimentano stili di vita basati su reciprocità, comprensione, interazione e rispetto delle differenze culturali. Si supportano diverse attività: dalla tutela ambientale all’animazione con bambine e bambini, dall’organizzazione di festival culturali ad attività con rifugiati e richiedenti asilo, sino agli interventi civili in aree di conflitto.

Il primo campo del Servizio Civile Internazionale è nato dal sogno di Pierre Ceresole, un giovane pacifista che, dopo la I Guerra Mondiale, riunì giovani provenienti da tutto il mondo per ricostruire Esnes, un villaggio al confine tra Francia e Germania, paesi nemici durante la guerra. Oggi lo SCI è presente in più di 90 paesi e continua a portare avanti il messaggio di Ceresole attraverso attività concrete e campagne di sensibilizzazione e solidarietà.

Un esempio è la campagna internazionale Building Bridges che, dinanzi alle crescenti sfide poste dai flussi migratori causati da conflitti armati, sfruttamento delle risorse, imposizione di stili di vita altri e disastri naturali, vede lo SCI attivo con campi di volontariato a tema, seminari, azioni di solidarietà e incontri pubblici.

Questi sono solo pochi esempi rispetto agli oltre 1000 campi di volontariato internazionale ogni anno disponibili per partire e attivarsi nel mondo. E allora, che aspetti a partire?

SCEGLI IL TUO CAMPO…E SCAPPA!

Per maggiori informazioni sulle modalità d’iscrizione e partecipazione ai campi di volontariato, alle formazioni per coordinatori e sulla possibilità di ospitare un campo: www.sci-italia.it.

Per accedere all’elenco e alla descrizione dettagliata dei campi: www.workcamps.info.

Partecipa agli incontri di formazione di SCI-Italia e parti subito! [Primavera 2017]

Partecipa agli incontri di formazione di SCI-Italia e parti subito! [Primavera 2017]

Per alcun@ è stata una scuola di vita, per altr@ un modo per conoscere meglio se stessi e gli altri, per altr@ ancora semplicemente la via per fare chiarezza sull’esperienza del volontariato internazionale. Per noi, gli incontri di formazione restano una grande occasione di crescita, un modo per percorrere insieme un piccolo tratto di strada.

Ti aspettiamo agli incontri di formazione se:

  • Vuoi prendere parte a un campo di volontariato internazionale
  • Vuoi coordinare un campo di volontariato internazionale in Italia
  • Vuoi partire per un periodo di volontariato a lungo termine
  • Sei curioso/a di conoscere le attività locali del gruppo SCI più vicino a te

Con gli incontri di formazione potrai avere tutte le risposte che cerchi: scegli il luogo più vicino a te e la data che preferisci e preparati a partire!

Incontri di I e II livello

Gli incontri di formazione si dividono in I livello e II livello e permettono di prendere coscienza dell’esperienza che stai pianificando di fare: dalla conoscenza dello SCI ai partner locali e internazionali, dalla motivazione che ci muove a partire al contesto con cui ti confronterai.

Inoltre, gli incontri permetteranno di inserire nel tuo bagaglio formativo strumenti utili per il tuo futuro lavorativo e non: comunicazione nonviolenta, risoluzione dei conflitti interpersonali, momenti di approfondimento su temi quali conflitti armati, migrazioni, tutela dell’ambiente.

Gli incontri di I livello durano una giornata, mentre gli incontri di II livello iniziano il venerdì sera e terminano la domenica pomeriggio.

Entrambi hanno carattere residenziale: è obbligatoria la permanenza durante tutto il tempo (anche il pernottamento nel caso degli incontri di II livello), perché sono anche momenti per condividere vita comunitaria e mettersi alla prova rispetto alla dinamica del campo di volontariato.

Gli incontri, salvo casi eccezionali, non sono selettivi, ma ovviamente avranno la funzione di portarti a capire se l’esperienza proposta è quella adatta.

Se vuoi partire per un progetto di volontariato internazionale in Asia, Africa, Mediterraneo e America Latina, è obbligatorio partecipare a entrambi i livelli di formazione.

Se lo spirito di un campo internazionale di lavoro è lo stesso in Scozia come in Ghana, o in India o in Nicaragua, ben diversa è la situazione che lo ospita, i messaggi e gli stimoli da mandare e da ricevere: la solidarietà corre sul filo del rispetto verso culture altre rispetto alla nostra. Condizioni logistiche ed ambientali particolari richiedono ovviamente uno spiccato senso di adattamento e grande sensibilità.

Ti invitiamo a scegliere la formazione più vicina a casa tua: cerchiamo di promuovere una formazione a km zero rispettosa dell’ambiente. Questo ci permetterà oltretutto di gestire la logistica nel migliore dei modi per offrirvi una formazione di massima qualità.

Date, luoghi e modalità d’iscrizione.

I livello

Per il I livello di formazione si richiede il tesseramento (20 euro) e un contributo di 10 euro per le spese di vitto ed eventuale alloggio. Per conoscere le modalità d’iscrizione o richiedere ulteriori informazioni sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica associato al luogo e alla data scelti. In seguito, si dovrà allegare la prova del pagamento della tessera e del contributo.

Piemonte

01/04/2017
oppure
22/04/2017
Indirizzo e-mail: formazione@sci-piemonte.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale
IBAN: IT84U0359901899050188523414
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Lazio (La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, Roma)

01/04/2017
oppure
13/05/2017
Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Lombardia

09/04/2017 (Casa delle Associazioni, via Marsala, 8, Milano)
oppure
06/05/2017 (Villa Tittoni, Desio, Monza)
Indirizzo e-mail: lombardia@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale
IBAN: IT56B0501801600000000123597
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Emilia-Romagna (Làbas, via Orfeo, 46, Bologna)

29/04/2017
Indirizzo e-mail: bologna@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Liguria

13/05/2017
Indirizzo e-mail: genova@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Veneto (Ca Hurria, via Frassinelli, 155, Olmo di Martellago, Venezia)

14/05/2017
Indirizzo e-mail: grupposcipadovanordest@gmail.com
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

Campania (Ex OPG Je Sò pazzo, via Matteo Renato Imbriani, 218, Napoli)

27/05/2017
Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it
Contestuale versamento della tessera e del contributo: euro 20 + euro 10

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus
IBAN: IT69C0501803200000000101441
Causale: contributo + tessera “nome e cognome”

II livello

Per il II livello di formazione è previsto contributo di 30 euro per le spese della struttura ospitante. Per iscriversi, sarà sufficiente inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica associato al luogo scelto. Il contributo potrà essere versato sul posto.

Piemonte (Berzano di Tortona)

26-28/05/2017
Indirizzo e-mail: formazione@sci-piemonte.it

Lazio (La Città dell’Utopia, via Valeriano 3F, Roma)

9-11/06/2017
Indirizzo e-mail: campisud@sci-italia.it

I + II livello

Sardegna (Castiadas, Cagliari)

3-4/06/2017
Indirizzo e-mail: sardegna@sci-italia.it

Per l’incontro in Sardegna, oltre al contributo di 30 euro, sarà necessario effettuare il tesseramento allo SCI (20 euro).

 

“Smile Restaurant”: scopri il Vietnam attraverso il volontariato

“Smile Restaurant”: scopri il Vietnam attraverso il volontariato

Dal 5 al 17 giugno 2017, un campo di volontariato presso lo Smile Restaurant gestito dall’HCMC Charity Foundation, che offre pasti caldi a prezzi agevolati a studenti, migranti e lavoratori locali dell’area di Ho Chi Minh City, Vietnam.

I volontari e le volontarie saranno coinvolti in tutte le attività del ristorante. Se hanno esperienze come cuochi/e, potranno cucinare direttamente i pasti. Diversamente, parteciperanno alla loro preparazione, sistemeranno i tavoli e serviranno gli ospiti.

L’alloggio è previsto in un dormitorio con 7-9 persone per stanza, con bagno e docce condivise. La casa è provvista di wi-fi, televisione, frigorifero e spazio cucina.

La lingua del campo è l’inglese.

Si richiede che i volontari interessati abbiano una forte motivazione e siano preparati al lavoro, entusiasti e capaci di portare avanti con attenzione le mansioni che verranno loro affidate. Precedenti esperienza nell’ambito della ristorazione – specialmente come chef – sono estremamente gradite.

Leggi qui la scheda completa del campo.

Attenzione: per partecipare a questo campo, è necessario avere almeno 20 anni e prendere parte agli incontri di formazione pre-partenza organizzati da SCI-Italia.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Sud del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Weekend di volontariato a Murisengo: la Comunità “Al Gallo” ti aspetta

Weekend di volontariato a Murisengo: la Comunità “Al Gallo” ti aspetta

ll Servizio Civile Internazionale – Gruppo Piemonte, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Pantarei, organizza un minicampo presso la Comunità “Al Gallo” di Murisengo (AL) nel week-end dell’11-12 marzo 2017.

Gli obiettivi principali del minicampo riguarderanno la preparazione e la manutenzione dell’orto, la cura e la pulizia del sottobosco e dei sentieri adiacenti la Comunità. Altro obiettivo fondamentale del minicampo è inoltre quello di socializzare e creare relazioni con gli ospiti della Comunità “Al Gallo”.

Per partecipare è prevista una quota di 5€ più la tessera socio SCI 2017 (20€).

Date: da sabato 11 a domenica 12 marzo 2017 (ci sarà la possibilità di arrivare già dal venerdì sera).

Luogo: Cooperativa Pantarei – Cascina Al Gallo – via Torino 110, Murisengo (AL).

Quota campo: 5 € più tessera associativa SCI 2017 (20€).

Numero volontari: 10.

Pernottamento: all’interno della struttura (portare materassino e sacco a pelo).

Cosa portare: vestiti, guanti e scarpe da lavoro, materassino e sacco a pelo.

Informazioni e iscrizioni: entro mercoledì 8 marzo a minicampi@sci-italia.it.

“La Cooperativa PANTA REI  si propone di realizzare iniziative di appoggio educativo ed assistenziale attraverso l’organizzazione e la gestione di strutture e servizi volti a soddisfare i bisogni della collettività ed in particolare a favore di persone a vario titolo portatrici di disagio.

Ancora oggi, per scelta, la Cooperativa gestisce micro-strutture ritenendo che la dimensione “familiare” possa essere un modello capace di rispondere in modo più flessibile alle diverse esigenze degli ospiti ed anche di chi all’interno della Cooperativa lavora.
In particolare nella Comunità di tipo Famigliare denominata “Cascina al Gallo” è nato negli ultimi anni un progetto di “Ortoterapia”, intesa come attività terapeutica legata alla coltivazioni di ortaggi ma anche come cura e tutela del paesaggio e del territorio (ad esempio con la pulizia del sottobosco e dei sentieri adiacenti la comunità..)”

http://www.pantareiscs.it/

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [IV edizione]

Corso base in “Progettazione Europea e Attivazione Sociale” [IV edizione]

Il Servizio Civile Internazionale organizza la quarta edizione del corso di base in Progettazione Europea e Attivazione Sociale, volto a favorire l’acquisizione degli strumenti progettuali legati al settore no-profit e all’attivismo sociale. Per venire incontro alle numerose richieste provenienti da tutta Italia, per questa edizione lo SCI ha scelto di organizzare due date tra marzo e maggio 2017:

 

Roma, 24-25 marzo presso La Città dell’Utopia
Cagliari, 19-20 maggio presso la Fondazione Enrico Berlinguer

 

Il corso è aperto a tutti/e e destinato in particolare a laureandi, neo-laureati e volontari legati al mondo della cooperazione internazionale e dell’associazionismo, e attivisti legati al mondo dei movimenti sociali.

Attraverso sessioni frontali, presentazioni interattive, sessioni di educazione non-formale, laboratori di idee, i/le corsisti/e – con il supporto di lavoratori impegnati da anni nel settore della progettazione – potranno acquisire le basi del ciclo progettuale e sperimentarsi nello sviluppo di proposte proprie.

Grazie alla sua articolazione e all’expertise maturato negli ultimi quindici anni dal Servizio Civile Internazionale, il corso è pensato per fornire elementi pratici di progettazione di base, con un focus specifico su quella europea. Non è necessario avere competenze specifiche in materia.

A seguire il programma completo del corso in Progettazione Europea e Attivazione Sociale con tutte le informazioni relative alle modalità d’iscrizione, ai costi e alle agevolazioni.

Ambiti progettuali
  • Mobilità internazionale
  • Cittadinanza attiva
  • Inclusione sociale
  • Partenariati internazionali
Alcuni progetti SCI

Across the sea – testimonianze migranti tra le sponde nord e sud del Mediterraneo
Beyond Walls – supporto ai difensori dei diritti umani israeliani e palestinesi
Building Inclusive Paths – trasformazione e risoluzione nonviolenta dei conflitti
Citizens Beyond Walls – estremismi di destra e buone pratiche di reazione nell’Europa contemporanea
Grassroot Youth Democracy – l’acqua come bene comune e diritto umano in Europa, Sud America e Asia
Tutti Inclusi! – inclusione di rifugiati e richiedenti asilo in progetti di volontariato internazionale

INFO: info@sci-italia.it

Programma e modalità di partecipazione

PROGRAMMA valido per ogni città

Modulo I (Venerdì – h.10.00 – 13.00)

  • Presentazione del corso e group-building
  • Il ciclo del progetto: dalla definizione di progetto all’analisi delle fasi

Modulo II (Venerdì – h.14.30 – 18.30)

  • Analisi di contesto e degli stakeholders: dall’albero dei problemi al quadro logico
  • La logica di intervento progettuale: definizione di obiettivi, risultati attesi, attività e beneficiari

Modulo III (Sabato – h.10.00 – 13.00)

  • Elementi per la costruzione del budget: voci di spesa, eleggibilità, coerenza e pertinenza dei costi
  • La bandistica nazionale ed europea: criteri di eleggibilità

Modulo IV (Sabato – h.14.30 – 18.30)

  • Case studies e quadro logico: esempi di progettazione legata all’attivazione sociale
  • Project work – Laboratorio di idee progettuali

Analizzando i principi della progettazione, formulazione a gruppi di una proposta progettuale e verifica della stessa con confronto in plenaria.

Iscrizioni, costi e attestato

Iscrizioni: info@sci-italia.it

(oggetto dell’e-mail “Iscrizione corso progettazione Roma/Cagliari”, a seconda della città selezionata)

Scadenza iscrizioni:

– Roma, 22 marzo

– Cagliari, 17 maggio

Numero massimo di persone: 15 per ogni corso

Costi del corso: 120 euro

Agevolazioni: sconto del 20% per chi prenota entro:

Roma, 17 marzo

Cagliari, 12 maggio

Modalità di pagamento: bonifico bancario a Servizio Civile Internazionale Onlus, IBAN
IT69C0501803200000000101441

Causale: “Donazione corso progettazione + nome e cognome del/della partecipante”

(Nota: Tutte le donazioni a favore dello SCI sono fiscalmente deducibili o detraibili)

Attestato: verrà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ha frequentato almeno l’80% delle ore del corso.

Terremoto Centro Italia: cerchiamo partner per campi di volontariato

Terremoto Centro Italia: cerchiamo partner per campi di volontariato

Sono trascorsi sei mesi dalle prime scosse di terremoto che hanno colpito i territori di Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, e che a varie riprese hanno continuato ad abbattersi su un territorio e le sue comunità ormai allo stremo.

L’esperienza maturata in seguito al terremoto de L’Aquila di sette anni fa ci porta a constatare che, nonostante siano cambiate le modalità, l’emergenza che segue a una catastrofe naturale pare essere terreno fertile per instaurare esperimenti di modifica della composizione sociale in territori ben definiti. Se nel 2009 il terremoto fu considerato un’opportunità per testare una versione italiana della shock economy, attraverso meccanismi di controllo sociale e la costruzione di varie new town, gli sviluppi recenti in Italia centrale paiono indicare un disegno politico ben preciso che porti allo spopolamento delle aree colpite: il risultato finale lascia presagire una nuova stagione di speculazione edilizia e devastazione territoriale sulla pelle delle comunità colpite.

Nelle ultime settimane abbiamo dato eco alle azioni di solidarietà volontaria messe in atto già dal 24 agosto scorso, con l’obiettivo di lungo periodo di affiancarci ad esse per rispondere alle richieste delle comunità colpite con le competenze a nostra disposizione. Non occupandoci di emergenza, il metodo per noi più naturale è anche quello che ci caratterizza: l’organizzazione di campi di volontariato internazionale, come fu in Abruzzo nel 2009. All’epoca supportammo, tra le altre, le attività ricreative del Campo Murata Gigotti di Coppito, le attività di salvaguardia e preservazione del patrimonio architettonico di Villa Sant’Angelo, la preparazione del festival “Sbarco GAS” e la manutenzione del parco dell’ex-ospedale psichiatrico di Collemaggio.

Per questa ragione ci rivolgiamo alle amministrazioni locali, associazioni, gruppi di base e cooperative interessate ad ospitare un campo di volontariato internazionale dello SCI per sostenere un’attività di pubblica utilità legata alla critica situazione che stanno vivendo le aree colpite.

Un campo di volontariato internazionale è un progetto di breve termine (da 10 giorni a 3 settimane) al quale prendono parte persone provenienti da tutto il mondo, che vivono e lavorano insieme alle persone della comunità ospitante per sviluppare, tra le altre, azioni di recupero del patrimonio ambientale e culturale, di restauro di luoghi di pubblica utilità, di animazione sociale.

A quasi cento anni dalla nascita del network SCI, questa ci sembra la maniera più semplice e genuina per alimentare il motto che ci contraddistingue: “fatti, non parole”.

Per maggiori informazioni sulla possibilità di ospitare un campo di volontariato internazionale clicca qui o invia una mail a workcamps@sci-italia.it.

Servizio Civile Internazionale

Spagna: volontariato in un centro di riabilitazione con Basida

Spagna: volontariato in un centro di riabilitazione con Basida

Dal 2 al 19 luglio 2017, un campo di volontariato ad Aranjuez, Spagna, in un centro di riabilitazione per persone affette da HIV, tossicodipendenti o con bisogni speciali di altro tipo, gestito dall’associazione Basida.

Dal 1987, Basida ha aperto tre diversi centri di riabilitazione fisica, psicologica e sociale, gestiti da uno staff di professionisti, che cerca di aiutare gli ospiti dei centri a riconquistare speranza e autostima.

I volontari e le volontarie parteciperanno alle attività quotidiane del centro di Aranjuez, supportando lo staff nella gestione della cucina e degli spazi interni ed esterni. Una componente importante del campo saranno i momenti di socialità con gli ospiti del centro.

Il campo prevede, inoltre, un workshop sulle droghe e sull’HIV, che si terrà durante la prima settimana.

L’alloggio è previsto all’interno del centro stesso.

La lingua del campo è lo spagnolo.

Questo campo richiede una lettera di motivazione addizionale per spiegare più dettagliatamente perché vuoi partecipare. Il/la volontario/a sarà poi sottoposto a un colloquio conoscitivo.
Si ricorda che qualsiasi tipo di droga, bevanda alcoolica o sigarette è severamente vietata all’interno del centro.

Per maggiori informazioni sui campi SCI nel Nord del mondo, ecco la pagina dedicata.

Tutti i campi di volontariato del Servizio Civile Internazionale sono consultabili sul database www.workcamps.info.

Volontariato a lungo termine (LTV): il mio viaggio in Scozia

Volontariato a lungo termine (LTV): il mio viaggio in Scozia

L’articolo è stato scritto da Fabio Carinci, che da giugno a settembre 2016 ha partecipato a un progetto di volontariato a lungo termine (LTV) in Scozia.

Ciao! Dal 23 giugno al 1° settembre 2016 sono stato in Scozia, vicino Perth (eh sì, ce n’è anche una scozzese, oltre a quella australiana), in un luogo chiamato The Bield at Blackruthven. Venivo da un periodo di disoccupazione parecchio prolungato, cosa che solitamente prosciuga la mia voglia di mandare CV, e avevo ricevuto la segnalazione dell’esistenza dello SCI da un’educatrice presso il Centro Formazione di via San Guisto, a Milano. Con nulla da perdere e la curiosità, accompagnata alla voglia di mettermi in gioco di nuovo, mi son messo in contatto con lo SCI, ed infine sono giunto in Scozia.

Quello che ho notato nei primi giorni è che c’erano delle nuvole fantastiche in cielo, davvero enormi, che rendevano anche il paesaggio più ordinario veramente notevole…anche se quasi sempre lo rendevano piovoso! Gli scozzesi sono tipi educati e gentili, e si aspettano lo stesso anche da noi volontari/visitatori. Se poi vi piace bere liquori, in Scozia se ne trovano davvero un sacco.

Delle aree in cui potevo lavorare (pulizia dello Steading, allevamento nello Smallholding, giardinaggio nel Garden) ho scelto quest’ultimo, comprendendo diverse cose rispetto a questo lavoro, che prima ignoravo. Ho imparato che ogni stagione, oltre ad avere una sua bellezza, richiede anche differenti attività; ad esempio, ha senso rimuovere le piante indesiderate durante l’estate, mentre in inverno è meglio tenere il terreno protetto, attendendo il disgelo.

Ho davvero fatto tanto: ho aiutato George e Mike ad organizzare il Men Rite Of Passage, un rito di passaggio all’età adulta per ragazzi/uomini dai 18 ai 28 anni, spostando decorazioni e pesi e ripulendo alcune aree verdi con la scopa. Ho contribuito a organizzare il matrimonio di Gwen (spostando sedie e rami pitturati di bianco, nonché dando una pulita per terra con l’aspirapolvere) e ho aiutato a pulire, sempre con l’aspirapolvere, quando hanno allestito due mostre artistiche nell’ex-granaio. Ho poi imparato a usare la sega a mano e il trapano (anche se ho rotto una delle estensioni), relativamente alla carpenteria.

Ripensando al giardinaggio, Mike, il mio capo, mi ha fatto davvero sgobbare parecchio. Ho innaffiato piante sul retro del giardino, vicino alla tenuta di Robin e Marianne, e in piscina (e qui ho dovuto imparare ad usare il nebulizzatore per le piante tropicali; praticamente prima le innaffi, poi inumidisci le foglie con questo strumento). Ho poi tolto tantissime erbacce, nonché piante non richieste e troppo prolifere, e ho preparato i terreni dell’orto ad accogliere nuove piante, che andavo a trapiantare di persona. Ho anche aiutato il capo a mettere a dimora delle querce (chissà come saranno tra un po’ di anni!), e ho raccolto diversi tipi di frutta (ribes rosso, ribes nero, lamponi, fragole, uva spina e albicocca).

È stato tutto incredibile, anche se all’inizio mi son trovato leggermente in difficoltà, soprattutto perché scrivo e comprendo molto bene l’inglese, ma senza nessuno con cui esercitarmi faccio un po’ di fatica a parlarlo (ma con qualche film e libro in inglese, e una buona dose di osservazione, si recupera davvero in fretta).

Sono stati cordialissimi e il posto era fatto apposta per perdersi in lunghe camminate in mezzo al bosco, per stare in pace e serenità. Raccomando l’Old Gallows Road, che è un’antica via che si snoda dietro i terreni del The Bield (infatti per raggiungerlo dovevo passare dietro il recinto dove c’erano le capre). Se ci andrete anche voi, ricordate che c’è un altro pezzo della tenuta appena attraversate la strada dall’ingresso principale, e che siete comunque serviti da un bus, il 15, che fa capolinea nelle vicinanze.

Poi la Scozia è strapiena di castelli. L’unico mio rimpianto è di non aver partecipato agli Highland Games, dove avrei potuto conoscere la barbara della mia vita che mi rapiva il cuore, sigh…

Per me è stato importante anche avere un bungalow, tutto per me durante il primo mese, da dover gestire, e un pocket money, che era pur sempre un mini stipendio. Mi son divertito poi ad andare a passeggio per la Scozia, anche in compagnia di Mariana, la volontaria finlandese che è stata con me durante l’ultimo mese di lavoro.

Se tutti i progetti LTV son così belli e pieni di cose da fare e da imparare, non vedo l’ora di farne altri!

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